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Un titolo iniziato a vedere per il soggetto curioso, alla fine ha dimostrato di essere una visione godibile che ha i pregi e anche i limiti delle opere senza pretese: i pregi sono (tranne alcune lungaggini e una certa ripetitività di situazioni nei primi episodi) un ritmo generale vivace che riesce a mantenere sempre desta l'attenzione, unito ad una narrazione che sa mescolare con discreta efficacia l'umorismo (si fanno sia ampi sorrisi che vere risate), l'azione (però i combattimenti sono molto brevi e spesso si limitano a pose plastiche) e il sentimento, perché episodio dopo episodio si prova simpatia per i due protagonisti e si spera in una conclusione positiva per loro. C'è anche spazio per un po’ di introspezione: considerato il genere di opera non è mai nulla di particolare, tuttavia il settimo episodio fa ben comprendere l'atteggiamento misantropo di Arthur e nelle ultime puntate vengono chiariti, in maniera semplice e tutto sommato valida, i sentimenti reciproci dei personaggi centrali.
Passando ai limiti non me la sento di considerarli davvero difetti, è ovvio che la semplicità e prevedibilità della storia sono volute, dati i toni leggeri. Forse gli unici veri difetti sono due: d'accordo che una trama come questa non si fa molti problemi di verosimiglianza, però in alcuni casi ci vuole davvero una grande, molto grande (forse troppo) sospensione volontaria dell'incredulità per accettare l’ingenuità di Arthur, che può apparire esageratamente tonto per essere un serio e geniale rampollo.
L'altro problema riguarda i comprimari: data la natura disimpegnata della serie ci sta che siano tipi con caratteristiche semplici e immutabili, ma per quasi tutti viene da chiedersi quale apporto effettivo diano alla trama, è evidente che si tratta di elementi superflui inseriti giusto per rendere più variegato il tutto. Vero che a volte danno lo spunto per alcune situazioni, tuttavia per quel poco che vediamo di loro potevano farlo anche come personaggi generici. Le uniche eccezioni sono il robot Marie-2 (molto simpatica e divertente) e l'amico-nemico Noah, che in un paio di momenti si fa apprezzare anche come persona.
Riguardo al comparto tecnico si è fatto in generale un lavoro non eccelso ma comunque buono, come design e animazioni, anche se ogni tanto si notano dei cali. Musiche ordinarie.
Per concludere, Marie è un titolo consigliabile per chi cerca opere leggere e scacciapensieri che si possono dimenticare senza problemi quando termina la visione, mentre chi cerca qualcosa di più profondo ed elaborato si può astenere.