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    "Don't Hurt Me, My Healer" è un simpatico titolo senza pretese che va preso per quello che è, ossia vuole far ridere con semplicità, e tutto sommato ci riesce: l'anime ha una narrazione molto episodica, praticamente ogni episodio è una serie di sketch di varia lunghezza che propongono una comicità basata su situazioni buffe e giochi di parole. È una comicità mai memorabile, un po’ altalenante come efficacia, perché a volte fa ridere davvero e altre... [ continua a leggere]

    8.0/10
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    Un titolo che ho cominciato a seguire quasi per caso, e che poi si è rivelato probabilmente come la miglior sorpresa anime dell'anno, per me (tanto che ho iniziato a recuperare anche il manga).

    "Spy X Family" non ambisce certo ad essere un'opera rivoluzionaria, perché la trovata della famiglia in apparenza normale e felice, mentre in realtà è composta da persone straordinarie, è già stata usata tante volte. Per non parlare dell'idea di mescolare... [ continua a leggere]

    7.5/10
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    Una serie iniziata per curiosità e che si è dimostrata migliore di quanto credessi.

    Dopo un bell'incipit surreale la narrazione avanza con la giusta velocità, senza lungaggini e senza frettolosità, facendo alternare i momenti umoristici e quelli violenti, ma senza mescolarli: in "Koroshi Ai", infatti, le scene violente non hanno momenti di umorismo nero, si tratta di azioni piuttosto sanguinose e anche drammatiche, che per la spietatezza senza fronzoli... [ continua a leggere]
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    La terza serie di “Symphogear” presenta un deciso passo in avanti rispetto alle precedenti, ossia una trama costruita certamente meglio: mentre la prima serie tentava di creare una sorta di complotto senza riuscirci, qui abbiamo una storia più articolata che riesce a realizzare anche un paio di discreti colpi di scena. Nulla di memorabile, però riescono ad evitare l’eccessiva prevedibilità, che era invece il principale difetto di trama della seconda... [ continua a leggere]
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    Una volta conclusa la visione di questo OAV, la tentazione di liquidarlo con un 'tutto qui?' è piuttosto forte.

    La trama, infatti, non solo è molto semplice e davvero prevedibile (lei fa amicizia con lui e insieme combattono un nemico, vecchia conoscenza di lui) ma anche la narrazione è ridotta all'osso, senza alcun approfondimento, e poteva andare bene se questo fosse stato l’episodio 0 di una successiva serie ma essendo rimasto un capitolo unico,... [ continua a leggere]
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    Inizialmente ero titubante all'idea di vedere questo OAV, conoscendo solo di fama la serie TV di cui è un seguito, però devo dire che in generale si lascia seguire anche senza conoscere la storia precedente: certo alcuni dettagli narrativi e dinamiche tra personaggi sfuggono perché è dato per scontato che siano già noti, ma questo non rende incomprensibile la vicenda in sé, visto che si tratta di un soggetto in fondo molto semplice e canonico, quindi... [ continua a leggere]
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    Una volta conclusa la visione non mi è rimasto molto di questo titolo, però devo ammettere che, a torto, ero prevenuto perché visto il soggetto era fin troppo facile immaginare che sarebbe stata solo una serie straripante di fan service gratuito e invece non è stato così.
    Intendiamoci, il fan service c'è e neppure poco, però si limita più che altro a mostrare tante belle ragazze dai look più vari (dalle loli alle darkettone sexy) evitando esagerazioni... [ continua a leggere]

    5.0/10
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    Siamo di fronte ad un titolo non certo interessante, anche se non proprio inguardabile, che alla fine lascia con molte domande.

    Intanto la storia in pratica non possiede antefatti, vediamo la protagonista iniziare la sua ricerca e dopo vengono introdotti non solo nuovi personaggi ma anche la narrazione abbandona la sua linearità per incrociare diversi livelli temporali e questo, unito alla mancanza di spiegazioni, suscita una certa confusione ma... [ continua a leggere]
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    Guardando “Pretear”, bisogna subito chiarire che Biancaneve può tranquillamente essere dimenticata, dato che in questo anime i riferimenti alla celebre fiaba sono pochi e riguardano solo dettagli formali. Probabilmente questi lievi richiami sono stati inseriti giusto per rendere l’opera più ‘esotica’ per un pubblico giapponese.

    Detto questo, ci ritroviamo di fronte a un majokko piuttosto canonico e semplice come struttura narrativa, al punto che,... [ continua a leggere]

    6.0/10
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    Questa serie è abbastanza particolare, perché si lascia guardare per un singolo, particolare elemento, ma allo stesso tempo promette molto più di quanto effettivamente mantenga.

    Infatti sin dai primi episodi vengono introdotti dei piccoli elementi misteriosi (di discreta fattura) che ci portano poi a scoprire come esistano molte forze in campo, questo farebbe supporre una trama ricca di intrighi e situazioni apocalittiche. Invece di tali forze noi... [ continua a leggere]
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    La seconda serie di "Senki Zesshou Symphogear" sotto certi aspetti si dimostra migliore della precedente: ha un ritmo più veloce e maggiormente focalizzato sull'azione, in quanto la parte introspettiva è stata ridotta all'osso (ed è comunque funzionale alla trama), e questa la ritengo una cosa positiva, perché l'introspezione della prima serie, anche se non inutile, mi dava un’impressione di tentativo non molto riuscito di realizzare una analisi più... [ continua a leggere]

    6.0/10
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    Ammetto di aver cominciato a guardare questa serie più come semplice passatempo che altro, e l'ho terminata soprattutto per completezza.

    In teoria, il materiale per essere un buon esempio di opera senza infamia e senza lode c'era, perché la serie presenta azione, dramma e complotti politico-religiosi (anche se non certo in maniera innovativa), ma il principale difetto sta nella sua narrazione troppo superficiale e tiepida, che non riesce a coinvolgere... [ continua a leggere]