Recensione
Sono molto combattuto, vorrei dargli la sufficienza per spirito caritatis.
Un tentativo di fare arte d’avanguardia - ho un amico fissato sulle avanguardie, ma purtroppo non mi convincono quasi mai, neppure in questo caso.
Premesso che l’idea non è male, già il titolo è un inganno: a giocare giochi mortali si guadagna tantissimo, quindi la protagonista potrebbe smettere quando vuole, non lo fa perché vuole battere il record. Poi, il tornare in avventure precedenti ti fa già sapere che lei sopravvivrà: succede anche negli altri anime che il protagonista in buona fine non muore, ma qui ti toglie uno stimolo.
Comunque, la regia non è un granché, i giochi sono pensati e gestiti in modo pessimo. L’atmosfera rarefatta sembra più dovuta al fatto che bisogna risparmiare su dialoghi e disegni, che un’idea meritoria. Non ho provato, ma probabilmente, se mi fossi addormentato cinque minuti ad episodio, avrei capito tutto lo stesso, perché molte scene erano perdite di tempo e farneticazioni di fanciulle deliranti.
I personaggi sono tutte ragazze confuse che, quando muoiono, sembrano bambole... che, come le bambole, possono essere riparate, e quando sono riparate, è come se fossero nuove: hai perso una gamba? Un occhio? Non importa... la morte e le perdite vengono così a perdere di drammaticità. Io non amo lo splatter, ma forse in un’opera come questa avrebbe avuto senso…
Morale, do un cinque. La più brutta opera della stagione fra quello che ho guardato.
P.S. In questa stagione lo studio Dean ha all’attivo quest’opera per guardoni maschi e un boys love, genere che in Giappone è per le femminucce sporcaccione, che è “Isekai Office Worker”, di cui presto vi farò la recensione, e che è molto meglio.
Un tentativo di fare arte d’avanguardia - ho un amico fissato sulle avanguardie, ma purtroppo non mi convincono quasi mai, neppure in questo caso.
Premesso che l’idea non è male, già il titolo è un inganno: a giocare giochi mortali si guadagna tantissimo, quindi la protagonista potrebbe smettere quando vuole, non lo fa perché vuole battere il record. Poi, il tornare in avventure precedenti ti fa già sapere che lei sopravvivrà: succede anche negli altri anime che il protagonista in buona fine non muore, ma qui ti toglie uno stimolo.
Comunque, la regia non è un granché, i giochi sono pensati e gestiti in modo pessimo. L’atmosfera rarefatta sembra più dovuta al fatto che bisogna risparmiare su dialoghi e disegni, che un’idea meritoria. Non ho provato, ma probabilmente, se mi fossi addormentato cinque minuti ad episodio, avrei capito tutto lo stesso, perché molte scene erano perdite di tempo e farneticazioni di fanciulle deliranti.
I personaggi sono tutte ragazze confuse che, quando muoiono, sembrano bambole... che, come le bambole, possono essere riparate, e quando sono riparate, è come se fossero nuove: hai perso una gamba? Un occhio? Non importa... la morte e le perdite vengono così a perdere di drammaticità. Io non amo lo splatter, ma forse in un’opera come questa avrebbe avuto senso…
Morale, do un cinque. La più brutta opera della stagione fra quello che ho guardato.
P.S. In questa stagione lo studio Dean ha all’attivo quest’opera per guardoni maschi e un boys love, genere che in Giappone è per le femminucce sporcaccione, che è “Isekai Office Worker”, di cui presto vi farò la recensione, e che è molto meglio.
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