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    Come dicevo per la versione cartacea questo titolo e un boy’s love in cui i sottintesi non vengono a galla: si capisce cosa nasconde quest’amicizia ma purtroppo l’autrice impone che nulla arrivi alla luce.
    Rimane tutto nell’aria…
    Quando finalmente pensiamo l’episodio finale ci farà vedere almeno lui qualcosa…. Dobbiamo essere delusi.
    Niente!
    Con un espediente narrativo i due perdono tre anni e se ciò che provano è evidente e anche vero che non è1 [ continua a leggere]
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    Dopo il successo di Yaiba Gosho Ayoma decide di cambiare radicalmente genere di manga e si inventa quello che secondo me è il più famoso investigatore del Giappone: il piccolo Conan.
    Shinichi Kudo è un adolescente con l fissa dei gialli che, un giorno, vede qualcosa che non doveva vedere e viene usato come guinea pig per un farmaco sperimentale: dovrebbe morire ma viene semplicemente trasformato in un bambino di prima elementare.
    Da questo momen1 [ continua a leggere]

    8.0/10
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    Attenzione: la recensione contiene spoiler

    Quando leggo CloverWorks penso che sia lo studio di "SPYxFAMILY", ma in realtà in otto anni hanno prodotto molte cose che io non ho guardato. D’altronde tempo e forze sono quel che sono.
    Mi considero fortunato per aver deciso di vedere questo film pubblicato un paio di settimane or sono su Crunchyroll e adocchiato subito: CR non gli ha dato molto risalto e quindi è un caso che mi sia accorto di quest1 [ continua a leggere]

    8.0/10
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    Serie molto interessante e in più addirittura doppiata. Se vi ricordate bene il manga è stato lanciato in grande stile da Star Comics ma c’erano state polemiche sulla qualità dello stesso, dicendo che non sarebbe potuto essere l’erede di One Piece. Di certo è vero… anche perché One Piece non vuole finire e dunque non ha bisogno di eredi.
    Comunque il world building è per ora credibile e l’anime mette in campo dei personaggi molto interessanti ded1 [ continua a leggere]

    7.5/10
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    La vita è bella perché varia ed è bello dunque vedere cose diverse con generi diversi come riferimento.
    Premetto io da bambino non ho amato l’ "Anna dai Capelli Rossi" di Isao Takahata, troppo lenta. Certo magari oggi sarei di altro avviso: molte opere che amavo da bambino rivedendole recentemente ("Goldrake", "Yattaman") sono diventate troppo old fashion per me… quindi i miei gusti sono cambiati.

    Una cosa che mi piaceva allora era la sigla e d1 [ continua a leggere]
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    La serie migliore dell’autunno 2026!
    Continua il successo travolgente di “Kingdom”, che purtroppo in Italia non è tale... i motivi li ho spiegati già in una delle recensioni delle precedenti stagioni.

    Il regno di Qin invade il regno di Zhao con lo scopo di fagocitarlo il più presto possibile, ma sostegno di un re indegno è il grande Riboku, generale e stratega geniale.
    In questa serie corale, come al solito, troviamo parti ben rese di Zheng, R1 [ continua a leggere]

    7.0/10
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    Dalla presentazione della serie me la ero immaginata come una serie di investigazioni unita ad un po’ di sovrannaturale. Nel corso degli anni ho visto parecchie serie con al centro un detective, da “Angie Girl” a “Detective Conan”, da “Woodpeaker Detective’s Office” al recentissimo “Detectives These Days are Crazy!”, quindi da storie strampalate nate per far ridere a serie che presentano casi possibili con i protagonisti più disperati. Il mister1 [ continua a leggere]
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    Di solito gli isekai non mi piacciono più di tanto: certo esistono delle eccezioni tipo "Overlord" ma - come dicevo - sono eccezioni. Di solito soppeso pro e contro per iniziarne uno nuovo: fra i pro di questo l’essere preso da una light novel di successo e quello di essere animato dalla Sunrise che per me resterà sempre la mamma di quel capolavoro chiamato "Daitarn III"… dovevo ricordarmi che negli ultimi anni ha prodotto tante cose, ma non cos1 [ continua a leggere]
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    Uscito nel 2024 insieme al gemello “Karayukaba”, devo ammettere che è molto diverso: “Karayukaba” l’ho visto qualche mese fa e non mi ha né stupito né è riuscito a piacermi.
    Solo oggi ho deciso di togliermi il dente: l’universo dei due film è lo stesso e sono usciti sul mercato lo stesso giorno con alla direzione lo stesso regista (che nella realizzazione dei film ricopre più ruoli), ma ammettiamolo, “Kuramerukagari” non sarà stupendo, ma è riu1 [ continua a leggere]
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    Descritta da molti come la miglior serie dell’autunno 2025, mi ci sono avvicinato come al solito carico di aspettative ma anche pronto a una delusione: il fatto che una serie abbia successo non significa che poi sia davvero un buon prodotto, e poi i gusti cambiano di persona in persona.
    Secondo me, la serie che mi ha preso di più in autunno è stata “Kingdom 6”, che però sembra dai pollici presi sia stata un flop. Su “Kingdom 6” ritornerò con una1 [ continua a leggere]
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    Siamo arrivati a quello che credo sia il quarto capitolo di Dr. Stone e i miei sentimenti sono contrastanti: la serie funziona dal punto di vista delle animazioni, delle musiche, delle sensazioni, ma dal punto di vista della ragione arriviamo sempre più in basso.
    E vero che un fumetto/anime non ha bisogno di una vera logica ma qui esistono cose impossibili: Dr Stone parte dall’assioma di usare la scienza per ricreare la civiltà umana, ma avere c1 [ continua a leggere]
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    Siamo al capitolo quinto, capitolo più breve degli altri due che ho già recensito e che anche mi è piaciuto meno.

    Le parti discorsive hanno spunti interessanti, ma a volte sono un po’ forzate. I personaggi sono meno magnetici, i combattimenti meno interessanti e forse gestiti male.
    Diciamolo, Yasuhisa Hasa sta facendo un lavoro eccezionale, e i sessantacinque volumi che ho letto di "Kingdom" mi hanno interessato e stupito parecchio, ma qui cre1 [ continua a leggere]