Recensione
Lo studio Wit per me rimane legato alla migliore versione de L’attacco dei Titani ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti! In questo caso i disegni di Agents of the four seasons sono splendidi, le musiche di altissimo livello con un opening e un ending che sono veramente pura poesia cantata, ma c’è un piccolo problema relativamente alla sceneggiatura della storia di Kana Akatsuki. Premetto non ho letto il fumetto originale ma nell’anime a parte qualche stonatura il punto veramente debole è la protagonista Hinagiku. Capisco che ha avuto dei traumi ma il fatto che sembra parlare e pensare come una bambina mi da sui nervi.
Si letteralmente sui nervi.
Ogni volta che esprime un minimo pensiero (impegnandoci un sacco di tempo per spiaccicare due parole) mi infastidisce.
Poi ci può stare l’amore infantile, il rapporto privilegiato con la sua portavoce, Sakura…
Certo mi chiedo come fa Sakura a sopportarla, se non parlasse sarebbe una bellissima bambola, capisco che Rosei sia innamorato del ricordo di lei ma…
Insomma un anime potenzialmente bello rovinato da un solo personaggio troppo antipatico.
Considerati i molti pro e i pochi contro (ma pesanti) gli do alla fine una sufficienza
Si letteralmente sui nervi.
Ogni volta che esprime un minimo pensiero (impegnandoci un sacco di tempo per spiaccicare due parole) mi infastidisce.
Poi ci può stare l’amore infantile, il rapporto privilegiato con la sua portavoce, Sakura…
Certo mi chiedo come fa Sakura a sopportarla, se non parlasse sarebbe una bellissima bambola, capisco che Rosei sia innamorato del ricordo di lei ma…
Insomma un anime potenzialmente bello rovinato da un solo personaggio troppo antipatico.
Considerati i molti pro e i pochi contro (ma pesanti) gli do alla fine una sufficienza
News