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kaio1982

Episodi visti: 50/50 --- Voto 9
Anno 2050: la Terra è minacciata dagli abitanti del pianeta Helda, esseri umani provenienti dall'anno 2300.
La cosa davvero originale di quest'anime è che i nemici non arrivano sulla terra per impadronirsene, ma sono semplicemente interessati a impossessarsi della triplice energia creata dal dottor Kazami. Questa fonte innovativa alimenta una base ultra tecnologica e tre robot che unendosi formano God Sigma (mitica la sequenza di assemblaggio con il midi italiano), super robot che si opporrà agli attacchi degli Heldiani.
Quest'anime è molto differente dai soliti robotici sia per i personaggi sia per il reale motivo dell'interesse degli Heldiani verso la triplice energia. In realtà loro, guidati dal mitico generale Terral, vogliono evitare l'invasione dei terrestri sul loro pianeta, che avverrà nel 2300, ma poi altre forze militari heldiane peggioreranno le cose per colpa dello spietato Lagan. Mi fermo qui con la storia, perché è davvero interessante e chi lo volesse vedere non se ne pentirà.
Due parole le voglio spendere su Terral, un personaggio davvero carismatico e ambiguo, che sono sicuro abbia avuto come doppiatore il più azzeccato del mondo, migliore persino dell'originale giapponese.
Il comparto tecnico è in linea con il 1980 e penalizzato dall'alto numero di episodi, comunque apprezzabile; il doppiaggio è molto buono e la sigla italiana superba.


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micheles

Episodi visti: 50/50 --- Voto 8
Se la fase iniziale del genere super robot è incontrovertibilmente associata al nome di Go Nagai, la seconda ondata di super robot va associata al nome di Saburo Yatsude. In realtà non esiste fisicamente un autore chiamato Sabuto Yatsude: si tratta di un nome collettivo sotto il quale si nascondevano diversi autori della Toei. Saburo Yatsude è indicato come autore di molti tokusatsu e di molti anime robotici tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta, in particolare "Combattler V", "Vultus V", "General Daimos", "Daltanious", "God Sigma", "Golion", "Dairugger XV", "Arbegas" e "Laserion". Tutti questi robotici hanno molte caratteristiche in comune e sono riconoscibili come prodotti della stessa mano, soprattutto i primi. Opere come Vultus V, General Daimos e Daltanious sono quanto di meglio fosse disponibile sul mercato in quegli anni: prodotti di qualità che non facevano rimpiangere l'abbandono della Toei da parte di Nagai, avvenuto nel 1976. God Sigma costruisce su questa tradizione e nonostante una falsa partenza riesce a tenere alto l'onore del genere. Parlo di falsa partenza perché le prime 26 puntate della serie non sono niente di che. I protagonisti sono smorti, non incisivi, piuttosto scontati; la serie parte con un registro troppo comico, un sacco di tempo viene sprecato con le macchiette del signor Martino e sua figlia, ragazza viziata e stupidina che viene usata più che altro come macchina per il fan-service, fan-service piuttosto abbondante per una serie del 1980. Ma nella seconda parte (come Combattler la serie è divisa in due parti nettamente distinte, in cui cambiano i nemici) God Sigma torna sulla retta via.

Torna a essere una serie altamente drammatica, sulla falsariga di Vultus V, Daimos e Daltanious, tutte serie caratterizzate da avversari altamente carismatici. Del resto è questo il segreto di tutte le migliori serie non nagaiane dell'epoca: la presenza di un fascinoso avversario, che non è mai veramente cattivo, che sul finale passa dalla parte degli eroi e che è destinato a una fine tragica. La tradizione inizia nel 1975, con il principe Shirkin di Raideen, a sua volta ispirato dal Supremo Desslock di Starblazers; continua nel 1976 con il principe Garuda di Combattler, continua nel 1977 con il principe Sirius di Vultus, continua nel 1978 con il principe Rikiter di Daimos, continua nel 1979 con il supremo Kloppen di Daltanious. In God Sigma il cattivo fascinoso è Terral e tutto l'interesse della serie si regge su di lui. Terral presenta non pochi motivi di originalità rispetto ai suoi predecessori, non fosse altro per l'ambiguità sessuale che lo contraddistingue. Terral infatti si finge uomo, ma è in realtà una donna, come scopriremo nelle prime puntate. Del resto si tratta di una serie che andava in onda in contemporanea con "Lady Oscar". God Sigma si distingue anche per la figura del professor Kazami, in cui assistiamo a un rovesciamento di ruoli inaudito per l'epoca: il professore inventore del robot e il capo degli eroi diventa un traditore! Rimarchevole è la puntata dedicata al figlio di Kazami, padre di estrema freddezza, che pure spicca in mezzo di una produzione anime ricca di padri freddi e spietati con i figli.
God Sigma si ricorda anche per l'idea dei nemici che vengono dal futuro, presente in Baldios, anime che lo segue di pochi mesi: si tratta probabilmente di una pura coincidenza.

Complessivamente è un buon robotico, soprattutto per il finale, purtroppo mai trasmesso in Italia e che ho dovuto seguire in giapponese senza sottitoli. Fortunatamente si capisce benissimo. Da recuperare se volete conoscere il fato ultimo di Terral: si salverà o morirà tragicamente? Lo scoprirete solo vedendolo.


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demone dell'oscurità

Episodi visti: 50/50 --- Voto 8
Nessuno può mirare al potere assoluto, nemmeno nel momento in cui una possibilità così remota potesse diventare concreta, così come nessuno sarebbe capace di poter esercitare tale potere.

Da questa intenzione, a mio avviso, nasce questo mecha, che segna una piccola evoluzione all'interno del genere, pur mantenendone i classici motivi all'interno della narrazione, la trama dà questa impronta più "umana" anche a livello psicologico, non solo figurato o allegorico, per i protagonisti.

Diciamo che è più un discorso "per mezzo di" che "in nome di", ovvero che tutta l'opera ruota intorno a questo tipo di discorso, dove la minaccia aliena che vuole conquistare il nostro mondo addirittura si serve di una dimensione temporale a ritroso per spiegare ancor meglio quanto detto prima.

Il fattore-tempo in questa storia assume connotati importanti quando si parla dell'evoluzione della specie umana, che è stata capace di progredire al punto di creare delle condizioni perfette per la sopravvivenza dell'umanità, si riesce a carpire i segreti che hanno portato a questi miglioramenti.

Di qui si può fare un deciso confronto con la realtà per quanto riguarda le scoperte e i progressi scientifici fatti dall'uomo nel corso dei secoli, dove la robotica a mio avviso può essere ancora vista nel brodo primordiale asimoviano, come un completamento dell'idea umana, ma non della effettiva realizzazione dell'intelletto umano, in quanto presenta ancora parecchie limitazioni.

Quindi il progresso ha sì portato enormi miglioramenti fino a ciò che viene considerato "perfetto", ma il progresso ha anche aumentato, con la fine delle precedenti guerre, anche la bramosia di potere e l'ingordigia umana, qui vista con occhi alieni, ma la provenienza si può dire praticamente che sia la stessa,perchè è di riflesso a quanto l'autore vuol farci capire in quest'opera.

Ovvero la morale che vi spiegavo prima riguardo al potere assoluto, dove la cecità di loschi intenti non lascia spazio ad orizzonti di pace e prosperità, tutto deve essere comandato e ricondotto ad uno, non a tutti, un intento che rasenta la follia, e purtroppo anche nelle guerre reali vediamo che ciò accade, la storia umana ci propone parecchi esempi di questo genere.

Quindi attraverso questo anime l'autore vuol farci capire l'importanza di una perfezione che sia a disposizione della collettività, che poi una perfezione non lo sia ma è un elemento che consente il quieto vivere dell'intera umanità, almeno sotto forma di ulteriore aiuto o suggerimento per migliorare la nostra esistenza è sempre un bene che va protetto da tutti, un esempio con la realtà lo si potrebbe fare nell'impedire la privatizzazione dell'acqua, che è un bene primario nell'interesse di tutti, altrimenti si muore, ed è un vivo paragone che può essere fatto con ciò che accade in quest'opera.

Un mondo non più prospero è una prosepttiva di continui disastri per l'umanità, starà quindi all'intelletto dell'uomo, sempre coscienzioso e giusto nelle sue scelte a fare in modo che tali bramosie come appunto il potere assoluto, siano lontane anni luce per sempre.

Kazami

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Kazami

Episodi visti: 50/50 --- Voto 9
Mi permetto di aggiungere anche il mio personale parere su questa meritevole e, purtroppo, poco considerata opera.

<b>Nota del mod: tolti riferimenti ad altre recensioni</b>

Ad una visione "superficiale", infatti, il cartone animato può apparire mediocre in quanto risulta abbastanza spartano nella sua versione grafica ed inoltre è pesantemente penalizzato dal penoso adattamento nella sua versione italiana (con sconvolgimenti nella temporalità della trama, nonché severe censure e modifiche nella traduzione dei dialoghi). Addirittura gli ultimi due episodi conclusivi risultano tuttora inediti in Italia e reperibili solo in lingua originale. Tuttavia, nonostante ciò, i diversi temi affrontati nell'opera offrono numerosi spunti di riflessione e di approfondimento tali da far supporre che il target di pubblico a cui questa serie dovesse essere inizialmente destinata fosse, probabilmente, adolescenziale o addirittura un po' più elevato. Il fatto che in Italia i cartoni animati fossero sempre stati destinati ad un pubblico di bambini ha quindi contribuito ad aumentare lo scarso riconoscimento e la poca visibilità rispetto a quelli che l'opera avrebbe realmente meritato. A suffragio di ciò, l'analisi dei risvolti comportamentali e psicologici di alcuni personaggi chiave risultano particolarmente singolari e, forse, di difficile comprensione per un pubblico non sufficientemente maturo.
La figura ambigua di Terral (già perito nel 24° secolo, proprio per mano dei terrestri, e sostituito dalla sua compagna Lara che ne ha preso le sembianze attraverso una avanzata tecnologia di manipolazione genetica posseduta dagli Helda), il quale nei primi episodi della serie combatte strenuamente contro i terrestri e la base di Trinity e successivamente, dopo avere subito innumerevoli torture, si schiera dalla loro parte per sconfiggere il tremendo Laghan.
Il Dottor Kazami, dapprima grande luminare ed ammirato scienziato, ma anche marito e genitore discutibile che ha abbandonato la famiglia ed il figlio Jasui per dedicarsi completamente alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico, ed infine uomo fuori di senno che cerca dapprima di estorcere a Terral, sotto tortura, il segreto per la realizzazione della macchina del tempo utilizzata dagli heldiani per tornare indietro di tre secoli; ed in seguito, prima di essere accidentalmente ucciso, di barattare con gli Helda la sua salvezza a discapito di tutto il popolo superstite e dei suoi compagni della base di Trinity con la promessa di rivelare in cambio il segreto della triplice energia.
Va inoltre ricordato che quasi tutti i personaggi principali del cartone animato subiscono delle perdite gravissime sia durante che alla fine della serie con una conclusione dell’opera che non può esattamente definirsi a “lieto fine”...
Volendo comunque ricercare delle giustificazioni alla scarsa visibilità destinata a questa bellissima opera esse sono semplicemente riconducibili al fatto che tale serie non rispondeva pienamente ai requisiti canonici di moralità e giustizia presenti, ad esempio, nelle altre realizzazioni giapponesi dell’epoca importate nel nostro paese.
Infatti, basti ricordare che gli heldiani provenienti dal futuro (capeggiati da Terral) sono sì invasori con propositi bellicosi ma hanno anche una motivazione più che giustificata dato che gli stessi terrestri del 23° secolo utilizzeranno proprio l’energia di Trinity per sottometterli e sterminarli.
Per tale ragione quindi essi organizzano una spedizione indietro nel tempo con l’obiettivo prioritario di scoprire il segreto della triplice energia, inventata dal Dottor Kazami, ed acquisire dunque i mezzi per poterla contrastare... (anche se tuttavia è singolare il fatto che anche gli heldiani provenienti dal futuro meditano il medesimo proposito...!?!? Per la serie non fare agli altri quello che non vorresti fatto a te stesso... ).
Tutto ciò viene spiegato in vari episodi della serie in cui però la traduzione italiana è volutamente (o per palese incompetenza!?! ) confusa, con lo spettatore portato a credere che anche Terral sia del 20° secolo, come Toshiya ed il resto dei personaggi del cartone animato, e che solo il gruppo comandato da Lagan, sopraggiunto nell’episodio 27 per sopperire all’inconcludenza dell’armata di Terral, venga dal futuro. Non è assolutamente così, in quanto, tutti gli heldiani provengono dal 23° secolo...
Vi sono poi numerosi riferimenti religiosi, in particolar modo alla dottrina cattolica, all’interno del cartone animato. In particolare vanno menzionati, i richiami alla Santissima Trinità che indica come Padre (Dio), Figlio (Gesù) e Spirito Santo (l’indissolubile legame che li unisce) siano tre persone in una! Infatti è possibile affermare che Dio è “uno e trino” in quanto nel cristianesimo di professione cattolica la Trinità indica appunto un unico Dio distinto in tre persone in cui tutti e tre insieme sono sempre lo stesso Dio (e non la somma dei tre fattori).
Nello specifico, il nostro robot, che ha nel suo nome God (cioè Dio), si costituisce appunto tramite l'unione di tre robot più piccoli (Tuono, Nettuno e Terremoto) grazie all’ausilio della triplice energia fornita dalla base di Trinity City...
Spero di non essermi dilungato eccessivamente... ^^'

Giusto per concludere aggiungo che avrei dato anche più di 9 a questa fantastica opera, diciamo un 9,5 abbondante considerando che la perfezione non è raggiungibile.

Monfrin

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Monfrin

Episodi visti: 50/50 --- Voto 6
Come già detto da Friederike72 questa serie del genere super robotico presenta spunti molto interessanti assieme a molte ingenuità e stereotipi triti e ritriti, tipici delle produzioni dell'epoca. Non è certo un capolavoro, né un punto di svolta per questo genere narrativo, però, come per l'appena precedente Gundam, anche qui troviamo una situazione in cui non vi è una separazione netta tra buoni e cattivi, ma due fazioni che si combattono con solide motivazioni. Avrebbe potuto meritare anche un 7,5 o addirittura un 8, ma purtroppo il pessimo adattamento e il terribile doppiaggio (una per tutte la voce del fratellino di Rie, quasi mi faceva saltare i nervi tanto era stridula ed odiosa), aggiunti poi al fatto che l'ultimo episodio, non si sa per quali motivi, non è mai stato trasmesso in Italia, hanno contribuito ad abbassare la mia personale valutazione ad appena sufficiente (6). Peccato! :(

Friederike72

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Friederike72

Episodi visti: 50/50 --- Voto 9
Ebbene sì, secondo me è uno dei migliori robottoni di sempre ^^
Glissiamo tranquillamente su alcune ingenuità e banalità nella trama(che d'altronde erano quasi una costante del genere robotico), sui disegni parecchio trascurati, che diventano quasi dilettantistici negli ultimi episodi, sull'adattamento/doppiaggio italiano penalizzato dalla censura e dalla trascuratezza. Questo giustifica il 9, altrimenti per i contenuti della trama io avrei dato 10.
Uno dei pochi anime robotici che non punta i riflettori sui momenti del combattimento, concentrandosi invece sulla psicologia e l'evoluzione dei personaggi e per questo criticatissimo da ampie fasce del pubblico maschile...
Sì, i combattimenti sono brevissimi e risolti in modo per lo più banale, ma i personaggi e le situazioni (alcune scene della seconda parte, soprattutto) sono davvero indimenticabili e piene di pathos...
Qualcuno a ragione ha parlato a proposito di shoujo-robottone, ma è un fatto che l'approfondimento della personalità e delle emozioni dei protagonisti è uno dei punti di forza di questo anime.
Altri sono sicuramente gli spunti originali della trama (quello dei nemici provenienti dal futuro, in primis... reso però incomprensibile dall'adattamento italiano... :( ) che contribuiscono a rendere parecchio sfumata quella che è solitamente la distinzione netta fra buoni e cattivi. Torto e ragione sono equamente distribuiti, generando parecchi interrogativi in chi guarda.
Lodevoli a questo proposito i continui riferimenti alla fratellanza universale, all'arroganza di possesso dell'uomo (che crede di essere l'assoluto padrone del cosmo, quando non riesce neppure a uscire dal sistema solare), alle aberrazioni della scienza, alle tematiche ecologiste... anticipando quelli che sarebbero divenuti temi di scottante attualità.
Con tutto ciò, un ritmo narrativo incalzante nella seconda parte, un finale davvero a sorpresa (che però in TV, essendo troppo crudo, non è mai arrivato...) non credete che gli si possa perdonare anche qualche difetto, a questo gioiellino?

Zooropa

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Zooropa

Episodi visti: 50/50 --- Voto 6
Classicone della Golden Age dell'animazione robotica. In Italia è arrivato quasi in contemporanea con la sua edizione nipponica. In questo anime venivano rispettati tutti i canoni ed i cliché del genere, che per la verità decretavano quasi sempre il successo di un'opera di questo tipo. Gli eroi difendono la Terra a bordo del potentissimo robot componibile God Sigma contro gli alieni malvagi.
God Sigma, come molti suoi contemporanei, ha sofferto moltissimo l'evoluzione tecnica e delle sceneggiature che si è sviluppata nel corso dei decenni successivi lasciandolo come prodotto destinato ai nostalgici di quell'epoca. Non costituisce quasi alcun interesse se non di tipo "archelogico". Insomma, se ne siete stati dei fan negli anni '80 potrebbe ancora strapparvi qualche lacrimuccia nostalgica (magari sulle note della sigla italiana) ma è più probabile che pensiate qualcosa del tipo... "Ma come faceva a piacermi questa roba...". Insomma, do un 6 proprio per quel poco di nostalgia di quei tempi che questo anime mi suscita.