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Zaiken95

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
"Fate/Extra: Last Encore" è un anime tratto da un videogioco ispirato dalla serie Fate.
La serie cerca di riproporre una struttura simile a quella vista in SAO mescolandola con le dinamiche viste nelle serie principale di Fate, chiaramente adeguandole e modificandole per integrarsi al meglio con quello narrato.
La serie si mantiene su buoni livelli con animazioni di buon livello e trama che pian piano riesce a interessare il pubblico.
Nonostante ciò soffre di alcune imprecisioni, forzature e parti in cui le spiegazioni non sono del tutto soddisfacenti; nulla di particolarmente grave, ma è doveroso dirlo.
Detto questo "Last Encore" è un buon prodotto che si attesta su dei livelli di narrazione e animazione più che sufficienti. Sicuramente consigliato.


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alex di gemini

Episodi visti: 10/13 --- Voto 7
Dato il titolo, è naturale pensare che "Fate/Extra" sia la trasposizione animata del videogioco per psp che ha dato vita ad una saga videoludica di cui a breve uscirà il quarto capitolo. Una saga volta a celebrare il decennale della nascita di "Fate" creando una saga parallela, ambientata intorno all'anno 2030. L'autore, infatti, dichiarava che : "Ho deciso di creare "Fate" spinto dal mio sogno di vedere una ragazza brandire cavallerescamente una spada. Oggi, dieci anni dopo, voglio creare una nuova saga con una ragazza cavalleresca ma opposta alla precedente".

E infatti siamo nello stesso mondo, ove da tempi immemorabili si tengono di continuo guerre del Graal in un mondo magico alternativo collocato sulla luna e dove, in una sorta di campionato, solo l'ultimo mago potrà veder realizzato il proprio sogno. Nel gioco il protagonista si svegliava senza ricordare nulla di chi fosse o cosa facesse li e, come servant, poteva scegliere tra una saber, una caster e un archer. Peccato che nell'anime non vedremo niente di tutto questo. La storia, infatti, sarà il seguito delle vicende del primo capitolo di "Fate/Extra". Dico il primo poiché il terzo capitolo che ne costituisce il vero seguito non avrà nulla a che spartire con l'anime. Il nostro protagonista smemorato ricomincerà quindi nuovamente dal livello uno, ricominciando la faticosa ascesi accanto a Saber e rincontrando i personaggi del primo "Extra". In questo modo si ottiene una confusione totale, perché anche gli altri saranno cambiati nel lungo periodo di mille anni che é ormai passato e, dato che le spiegazioni saranno scarse, finirà che, sia il fan che abbia giocato molto alla psp, sia quello che non ne sa nulla finiranno a trovarsi confusi e sperduti. In più sembra che gli autori si siano divertiti a dare per scontate non poche cose, confondendo ancor più il tutto. Sul finale, poi, non spoilero, anche se, innegabilmente, é aperto, troppo aperto.

Caratterialmente i personaggi sono ben descritti: la relazione tra lo smemorato e la sua saber é davvero bella e intensa, come quella di Shiro con Arturia e anche gli altri master sono ben descritti.
Il tema centrale di "Extra", poi, se abbia senso una vita monca, poiché non si ha un passato e si teme di essere distrutti qualora si scoprisse la verità su sé stessi viene mantenuto con la stessa lucida disinvoltura e disincanto. Il personaggio migliore é indubbiamente la Saber rossa: calda, piena di vita e allegria, che ha accettato la fine del proprio regno con una serena pazienza. Basterebbe la scena del bagno nel secondo episodio per capire quanto sia diversa e opposta ad Arturia e le premesse non saranno tradite.

La grafica é molto bella, dai colori caldi, in linea con il particolare stile di "Extra". La regia buona, l'opening deludente, ma l'ending stupenda, descrive molto poeticamente l'amore trai due protagonisti.

In conclusione, valutare il tutto non é facile. Come immagini e regia siamo in presenza di un valido prodotto, come storia, invece, non ci siamo. Ma la profondità dei temi resta valida e il prodotto, anche se sotto le aspettative, sette lo merita.


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AnthonySoma-sensei

Episodi visti: 10/13 --- Voto 6
Senza alcun ombra di dubbio "Fate Extra: Last Encore" è una delle peggiori trasposizioni anime del brand "Fate" in circolazione, e ciò non è dovuto in maniera particolare alla trama o ai personaggi in sé, ma al fatto che i produttori abbiano voluto gestire del materiale con un grande potenziale in modo frettoloso e troppo sbrigativo.

La serie è ambientata naturalmente in un universo parallelo rispetto a quello di "Fate/Stay Night", dove la fonte principale della magia, il mana, è scomparso negli anni 70'. Sebbene il mana sia scomparso, la Guerra del Santo Graal è ancora possibile grazie alla creazione, da parte delle super-apparecchiature elettroniche Moon Cell, di una sorta di mondo virtuale nel quale i maghi possono acquisire il titolo di Master, stipulando dei veri e propri contratti vincolanti con dei Servant, attraverso il cosiddetto sistema SE.RA.PH, gestito e controllato sempre dal Moon Cell.

Tutto sommato le premesse stipulate dalla trama non erano affatto male, si sarebbe potuto creare qualcosa di veramente interessante, tuttavia i produttori, spero a causa del budget ridotto, hanno avuto la brillante idea di spiegare delle vicende del genere, tanto complesse e difficili da comprendere nell'immediato, in "soli" dieci episodi.

Anche i personaggi, per come ci sono stati presentati, non sembravano affatto male! La serie è riuscita molto bene a caratterizzare l'odio e l'indifferenza totale manifestata dal protagonista nella sorta di realtà illusoria in cui si trova, oramai abbandonata a se stessa e al proprio destino. Tuttavia la stipulazione del contratto con Saber, permette al carattere principale di acquisire una maturazione psicologica durante il corso degli episodi, la quale si manifesta con la dimostrazione di una grande determinazione nel voler conquistare il Santo Graal, per poter così affermare la propria identità ed esistenza. Nel suo "breve" cammino, Saber è un personaggio di fondamentale importanza, poiché può essere considerata come lo strumento tramite il quale il protagonista riesce effettivamente a realizzarsi, il tutto dovuto alla sua tenacia e al coraggio dimostrato in battaglia. Ci sono moltissimi personaggi interessanti che si sono susseguiti durante il corso degli episodi, ma il loro ruolo e la loro comparsa non riesce ad incidere positivamente sulla valutazione generale dell'anime.

Un altro elemento che sarebbe dovuto essere maggiormente curato è la grafica: fintanto facciamo riferimento alle ambientazioni o ai personaggi si possono considerare anche sufficienti, tuttavia, a mio parere, i combattimenti sono nettamente inferiori a quelli proposti dallo studio Ufotable per "Fate Zero" - "Fate/Stay Night: Unlimited Blade Works/Heaven's Feel" o allo Studio A-1 Pictures per quanto concerne "Fate/Apocrypha".

In conclusione, l'anime di per sé non può ricevere una votazione negativa per ciò che abbiamo visto in soli dieci episodi, ma il voto conseguentemente scende davvero tanto. Avrebbero dovuto gestire la serie come fanno di solito (ventiquattro episodi), poiché ritengo che materiale da poter sfruttare c'era e come! Non nascondo di essere rimasto enormemente deluso dalla serie e spero il film che uscirà a luglio/agosto possa farmi cambiare idea e riuscire a coprire tutti quei buchi lasciati in sospeso e ancora poco chiari.
Dunque per ora la mia valutazione è... 6!


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GodspellTasha

Episodi visti: 10/13 --- Voto 7,5
"Fate/Extra" è un anime dell’immensa saga di "Fate", uscito nell’inverno 2018 e composto solo da 10 episodi; è stranamente molto diverso dalle altre serie di "Fate", se escludiamo quelli di "Fate/Kaleid Liner Prisma".

"Fate/Extra" si presenta con un primo episodio davvero singolare, ci troviamo in una scuola e subito veniamo bombardati di informazioni che nulla sembrano a che fare con la saga di "Fate", da gente che muore perdendo una partita a scacchi, fino a doversi ammazzare a vicenda per diventare master e poter partecipare alla guerra del santo Graal, insomma, fa davvero storcere il naso; ma andiamo con ordine: cos’è che questa serie "Fate" ha di diverso o comunque di inusuale?
Prima di tutto la grafica, sicuramente non ha nulla a che vedere con "Fate", sembrano che i disegni e le animazioni siano tratte da una serie di "Monogatari", ma così non è; seconda cosa il contesto e tutto l’universo attorno, parte con molti dubbi e domande e finisce con altrettanti, facendo quasi pensare ad un sequel. Tuttavia, per quanto si possa rimanere straniti dal primo episodio, consiglio di arrivare fino al terz, questo perché si inizia a capire come funziona questo “Universo alternativo di Fate”.

A prescindere dal fatto che la trama e la singolarità di questa serie possa piacere o no, l’anime in sé è un ottimo prodotto, sia per animazioni che per ost, anche la trama si svolge in maniera piacevole, lasciando indizi qua e là e risolvendo come si deve tutto all’ultimo episodio. L’unica pecca sono i soli 10 episodi, che a mio parere, sono davvero pochi, ma attenzione, con questo non voglio dire che viene tutto spiegato in fretta, la trama è perfetta per gli episodi che sono stati prodotti, questo perché ci sono meno combattimenti alla "Fate", e più discorsi alla "Monogatari Series".
Nel complesso l’anime è molto buono, consigliato agli amanti dell’universo "Fate" e non.