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Testu

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7,5
Si sa, con i fumetti sui supereroi e relativi prodotti correlati si deve avere sempre una certa sospensione dalla realtà, bisogna spegnere le cellule grigie e godersi solo lo spettacolo, anche se talvolta è meno semplice. "Batman Ninja" è uno di questi casi, forse il più lampante dato che fa apparire il capitolo ad ambientazione ottocentesca contro Jack lo Squartatore, come qualcosa di scarsa inventiva. Decisamente un prodotto tanto curato quanto sopra le righe, anche per il cavaliere più amato da grandi e piccini.

In breve, Batman e discepoli finiscono per interrompere il convegno super-criminale di Gorilla Grodd e sia buoni che cattivi, dall'America post 2000 finiscono catapultati nel medioevo... di un'altro continente. Già quà viene da chiedersi inevitabilmente il perchè dello spostamento geografico, ma sorvoliamo. Batman rispetto agli altri arriverà temporalmente due anni dopo e dovrà quindi organizzarsi senza i suoi classici mezzi iper-tecnologici per contrastare i nemici storici, che non hanno perso tempo a crearsi un proprio feudo su cui tiranneggiare. E anche qui viene da chiedersi gli altri eroi che cavolo hanno fatto per tutto sto tempo, dato che in teoria non sono così dipendenti dal loro mentore.

Il comparto tecnico sarà la prima cosa che dividerà i pareri dei fan, in quanto tutto il film è in una discutibile, e personalmente bruttina, CG da avventura grafica, con animazioni che talvolta sorprenderanno per il buon livello Action, ma che molto spesso mostreranno anche tutti i loro limiti, soprattutto dal punto di vista espressivo, specie con un'imbruttito Bruce Wayne, avente un'aria da bietolone. Non mancheranno comunque piccoli tocchi artistici quà e là e generalmente si vedrà l'impegno realizzativo che vi è dietro questa produzione.

Il doppiaggio sarà un'altra potenziale nota dolente. Se tutti i comprimari sono accettabili, per non dire azzeccati con Harley Quinn e Catwoman, caratterizzate dalle inossidabili De Bortoli e D'amico, e con pure un adeguatamente signorile Gorilla Grodd, un po' più arduo sarà familiarizzare con i due principali rivali, Batman e Joker. Col malefico pagliaccio siamo ormai abituati da tempo a non avere la particolare voce dello storico Riccardo Peroni, ma bisogna dire che finora hanno trovato delle interessanti alternative. In questo caso abbiamo un Marco Mete con una voce di base più normale a caratterizzarlo, voce che, grazie al suo impegno, renderà discretamente almeno nei frequenti momenti sguaiati e, in questo caso, gracchianti, del super-cattivo, non facendosi mai disprezzare, ma nemmeno amare particolarmente. Peggio, molto peggio mi sento con la voce data a Batman. Addio all'altrettanto storico Bat-Balzarotti, che qui viene sostituito da un Riccardo Rossi, tanto affidabile quanto assolutamente inadatto per la parte, con quel suo tono giovanile da Ryoga, ben più adatto al limite ad un discepolo del pipistrello. Una scelta che onestamente non ho compreso.

L'iconografia dei personaggi è stata studiata con attenzione per calarli forzatamente nell'ambientazione nipponica, con un risultato piuttosto assurdo quanto carino da vedere, per quanto ognuno di loro non possa sperare di passare comunque inosservato, ad eccezione di Cappuccio Rosso, per ovvi motivi. Da sottolineare come Alfred, al contrario degli altri abbia solo pigramente adottato un minuscolo codino a sottolineare comicamente la sua tipica rigidità British. Per quanto riguarda invece la resa caratteriale, anche quà si può dire che è stato fatto un buon lavoro, eccetto ancora una volta che per Joker e Batman, e ancora una volta senza attenuanti per quest'ultimo. Il Joker infatti ha inizialmente un fare più bambinesco nelle battute, stile Uomo-Ragno per intenderci, ma si aggiusterà in breve tempo, Batman invece no, sarà assolutamente fuori parte dall'inizio alla fine. Il cavaliere di Gotham in questo film non è il tipico musone taciturno, ma un chiacchierone capace di ridere senza problemi, ed esternare pure le proprie emozioni, cosa che unita alla sua già contestata voce, non fosse che ha il costume addosso per il 95% del tempo, lo farebbe avvertire totalmente come un altro personaggio.

La storia come già detto è molto da cervello spento e purtroppo, nonostante i vari cattivi presenti, soltanto un paio di loro subiranno un adeguata attenzione, mentre gli altri: Edera Velenosa (Poison Ivy), Due Facce, DeathStroke, Flagello (Bane) e Pinguino, faranno solo da pedine sullo sfondo. La divertita battaglia finale poi sarà davvero caciarona, tra lo squallido e l'epico a seconda dei punti di vista, con un mix di tecnologia alla Go Nagai e misticismi ninja.

Com'é quindi il mio giudizio finale per questa baracconata? Discreto++! Si vede in alcuni frangenti che non è solo un omaggio al Sol Levante, ma che c'è proprio la mano di un giapponese dietro alla regia, e di certo è molto particolare come capitolo DC, ma anche per questo va detto che si fa ricordare molto più di altri prodotti legati al personaggio, inoltre diverte e intrattiene adeguatamente, nonostante le sue mancanze/scelte.


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GianniGreed

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Batman Ninja è l’ultimo film di animazione avente per protagonista il supereroe mascherato Batman, personaggio principale di uno dei più famosi fumetti americani. Come successo altre volte in passato, si tratta di un prodotto che mette insieme due mondi diversi come il fumetto made in U.S.A e l’animazione giapponese. Non è la prima volta che Batman fa una capatina in quel del Giappone (c’è una miniserie anime e diversi sono i manga che l’hanno per protagonista) ma questo è forse il prodotto dove l’impronta del Giappone ha più importanza all’interno della storia stessa.

Durante un combattimento tra Batman e Gorilla Grodd all’interno del manicomio di Arkham, il geniale gorilla attiva l’ultimo macchinario di sua creazione, il Quake Engine, che si rivela essere un’enorme macchina del tempo che trasporta tutto il manicomio e i suoi inquilini nel passato. Precisamente, tutti finiscono nel Giappone feudale del 1500, durante l’era degli Stati in Guerra, o se preferite, l’epoca Sengoku.

A causa di pochi secondi di differenza nel presente, Batman finisce in Giappone due anni dopo rispetto a tutti gli altri, scoprendo che in questo lasso di tempo, il Joker e gli altri super cattivi non sono stati con le mani in mano, tutto l’opposto anzi. Joker, Poison Ivy, il Pinguino, Due Facce e Deadshot, si sono sostituiti ai Daimyo, i signori feudali delle varie regioni, prendendo il controllo dei loro eserciti. L’obiettivo di ognuno dei nemici di Batman è quello di sconfiggere i rivali e unificare il Giappone, sul quale poi regnare incontrastati, riscrivendo la storia. In questi due anni hanno costruito delle enormi fortezze mobili e si stanno preparando per la battaglia finale che deciderà le sorti del paese. Il nostro eroe è chiaramente intenzionato a impedirlo, ma si rende presto conto di trovarsi impotente in un mondo dove i suoi gadget ad alta tecnologia sono inutilizzabili. Dopo alcuni momenti di sconforto, il Cavaliere di Gotham decide di far proprie le tecniche e le armi dei guerrieri più letali del periodo: i ninja.

Il film, della durata di un’ora e venti minuti circa, si presenta come un gran bel film a sé, e una delle storie alternative meglio riuscite di Batman. Con l’ambientazione, quella del Giappone dell’epoca Sengoku a fare da sfondo, una storia molto ben scritta e piena di colpi di scena, e delle sequenze talmente tamarre da fare il giro e risultare epiche, non può non stupire i fan del personaggio o dell’animazione in generale.

Venendo alla parte grafica, devo essere onesto, io l’ho trovata molto ben fatta e bella da vedere. Il film non è realizzato in animazione tradizionale, ma in computer grafica con la tecnica del cel shading. So che per molti la CG equivale alla peste, ma davvero, non è il caso di questo film. Il lavoro fatto dallo studio Kamikaze Douga è di primo livello. I disegni sono molto curati e le animazioni molto fluide, il che rende le scene d’azione in particolare e le coreografie nei combattimenti molto avvincenti e sorprendenti. Purtroppo spiegarle nei dettagli rovinerebbe gran parte della sorpresa e dei colpi di scena, ma sono sul serio eccezionali. Inoltre ci sono alcuni accorgimenti grafici e scelte stilistiche molto d’effetto, basta pensare al cielo, rappresentato come un foglio di carta di riso o pergamena, e tutta una sequenza animata come se fosse un dipinto ukiyo-e.

Il character design ad opera di Takashi Okazaki, mangaka noto per aver realizzato “Afro Samurai”, è molto azzeccato e decisamente riuscito per tutti i personaggi, che subiscono una sorta di restyling per meglio adattarli al nuovo contesto storico nel quale si trovano. Basti pensare a Batman che sostituisce il suo costume con un’armatura da generale, a Robin con l’acconciatura da samurai, Red Hood che sostituisce il suo casco con l’enorme cappello di paglia che copre interamente il viso dei monaci, il Joker vestito da daimyo, e Bane in versione lottatore di sumo (!!).

I personaggi, pur se calati in un contesto a loro estraneo, funzionano tutti benissimo, mantenendo inalterati i loro punti di forza, Batman su tutti, e il film scorre via che è una meraviglia, privo quasi di momenti morti.

Il film, essendo un prodotto stand alone, è comprensibile per tutti, ma per goderselo ancora di più, è meglio conoscere le basi della mitologia di Batman, in particolare per le relazioni tra l’eroe, i suoi aiutanti, e i suoi arcinemici, che sono alla base dei vari colpi di scena della storia.

Infine, vale la pena parlare delle differenze che esistono tra la versione “americana” del film e quella “giapponese”. Mentre le scene, il video insomma, è ovviamente uno solo, lo stesso non si può dire della parte audio, i dialoghi. La versione doppiata in inglese del film ha dei dialoghi in parte diversi rispetto all’originale giapponese. La storia, i punti cardine della trama e i discorsi più importanti dei personaggi sono identici in entrambe le versioni, ma ci sono parecchie differenze in vari punti del film. Gli adattatori americani hanno riscritto parti di dialoghi, soprattutto quelli tra il Joker e Batman, per adattarli meglio al loro pubblico di riferimento, inserendo ad esempio battute e giochi di parole tipici del Joker, che però nella versione giapponese non esistono, sostituendo dialoghi comprensibili, a detta loro, solo al pubblico giapponese.

Come detto, la trama è la stessa, ma le differenze nei dialoghi ci sono. Il film è comunque godibile in entrambe le versioni, e a parere personale, consiglio di vederlo in entrambi i modi.

Insomma, quello che dai primi trailer e dal titolo del film, quel “Batman Ninja” sembrava essere un prodotto assai improbabile, si rivela essere un ottimo film d’animazione dedicato all’eroe, uno dei migliori forse, di gran lunga superiore per qualità tecnica, regia e scrittura, agli altri film animati del DC Universe, settando nuovi standard di qualità. Il succo del film è comunque l’ennesima sfida tra Batman e il suo mortale nemico, il Joker. Questa volta però, i due si affrontano sul tetto di un castello giapponese a colpi di katana. Dove altro vedrete scene simili e così ben animate?
Imperdibile per i fan del vigilante oscuro di Gotham City.