Mancano poco più di tre mesi all'uscita di LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro, il nuovo titolo open world di Traveller's Tales Games in collaborazione con LEGO, e già si parla di una notizia destinata a fare discutere. Il 13 febbraio scorso, attraverso un aggiornamento sulla pagina Steam del gioco, gli sviluppatori hanno annunciato di aver abbassato i requisiti RAM raccomandati da 32 a 16GB, dimezzandoli di netto.

Una riduzione significativa, soprattutto se si considera che quando le specifiche erano state rese pubbliche per la prima volta il 17 gennaio, il requisito di 32 GB aveva già scatenato polemiche immediate: il precedente titolo LEGO, Star Wars: La Saga degli Skywalker del 2022, richiedeva appena 8 GB, e il quadruplicarsi di quel valore era stato subito letto come il segnale di un gioco mal ottimizzato.
TT Games aveva risposto spiegando che il titolo era ancora in fase di ottimizzazione e che era necessario inserire qualcosa sul foglio tecnico per pubblicare la pagina Steam e raccogliere pre-ordini e wishlist. Con questo nuovo aggiornamento, lo studio conferma che i miglioramenti sono stati sostanziali e che nessuno dovrà acquistare banchi di RAM aggiuntivi per esplorare la Gotham in mattoncini al lancio, previsto per il 29 maggio.
Il contesto in cui avviene questa correzione è però tutt'altro che banale: la crisi del mercato RAM alimentata dall'intelligenza artificiale sta facendo lievitare i prezzi in modo preoccupante. Un kit Corsair Vengeance LPX da 16 GB DDR4 costava circa 80 dollari lo scorso autunno, mentre oggi viene venduto al doppio del prezzo — quando è disponibile. LEGO Batman non è il primo titolo a fare marcia indietro sui requisiti: anche 007: First Light di IO Interactive, in uscita il 27 maggio, aveva inizialmente indicato 32 GB di RAM raccomandati prima di scendere a 16 GB, con IO Interactive che ha attribuito tutto a un errore di comunicazione.
Persino Valve ha citato questi aumenti di prezzi come motivo del ritardo nella comunicazione del prezzo dello Steam Machine. A preoccupare gli utenti rimane comunque la scheda grafica consigliata, una Nvidia RTX 3080, in un momento in cui Nvidia ha dichiarato che non produrrà nuove GPU consumer fino al 2028, facendo salire ulteriormente le quotazioni delle schede attuali. Per una volta, insomma, sembra che la crisi della componentistica abbia piegato anche gli sviluppatori, e non soltanto i portafogli dei giocatori.
Fonti consultate:
TheGamer
Kotaku
Pagina del gioco su Steam
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Perché hanno contratti molto remunerativi con una tipologia di RAM che da molto margine, non sono le DDR5. Oltre al fatto che avere pochi interlocutori abbassano anche i costi amministrativi di personale.
Andrà a finire che un componente che in passato pagavamo 80-100 €, ci costerà 300.
Siamo tutti d'accordo che ci sono mille altri settori che spingerebbero comunque in quella direzione, ma viviamo in un mondo assurdo con persone pronte a spendere 3000+ euro per PC da gaming per poi giocare a degli indie pixelosi perché fa cultura, snobbando i titoloni di turno. Limitare questo tipo di persone farebbe solo del bene. Le risorse sono limitate e ottimizzare è la cosa migliore che si possa fare, ma si ottimizza meglio con degli standard fissi che non ragionando su 999 modelli diversi.
Certo solo che poi ti si rompe il pc e spenderai molto di più per avere un pc meno performante di quello che magari potevi avere
Non vedo il nesso, non è che un hardware vecchio di X anni si produce da solo.
Le console Xbox sono notevolmente aumentate di prezzo nel 2025, la stessa PS5 ha avuto un incremento durante il suo ciclo di vita.
Steam ha detto che Deck sta avendo problemi di disponibilità e non ci sarà soluzione a breve termine, le Steam machine sono state posticipate.
Nintendo non vuole aumentare il prezzo di Switch 2 ma nessuno sa se saranno costretti a farlo quest'anno.
PS6 non si sa quando uscirà ma comunque ormai è certo che non sarà prima del 2028.
Tra l'altro lo scandaloso scalping di PS5 (durato per parecchio) è roba recente quindi ci andrei piano a far sembrare che solo i giocatori di PC sono scemi e pagano cifre assurde per il loro hobby.
Sì, anche se secondo me il concetto di ottimizzazione è un po' sopravvalutato, non è che se stai usando l'UE5 puoi magicamente far girare il tuo gioco il 20% meglio su PS5/Xbox tramite magiche ottimizzazioni.
I miglioramenti che fai si riflettono in generale sul gioco, il target è più che altro a livello di setting grafici/densità personaggi o mondo/ecc ecc fai sì che il gioco giri al framerate target senza cali consistenti, cosa che ovviamente non puoi fare per una configurazione pc specifica.
D'altro canto i giochi per PC hanno probabilmente una marea di setting grafici in più che permette al gioco di girare su hardware anche meno potenti dell'ultima console disponibile, e si è visto con la marea di giochi che tramite settaggi e upscale riuscivano comunque a girare (malino) su Steam Deck, che rispetto a qualsiasi console fissa ha un hardware ridicolo.
Mi sembra proprio un argomento dove si poteva evitare la solita guerra PC - Console, perché non c'entra nulla.
le prossime console che tutti stanno rimandando per i costi di produzione avranno prezzi molto alti se paragonati al passato
e voglio vedere una famiglia italiana spendere 800 900 euro per una console quante potranno permettersela
e già successo........................................
Una cosa poi che secondo me si tende a sottovalutare è che questa ha tutto l'aspetto di una classica "bolla". E, quando scoppierà (e scoppierà...) farà i suoi bei danni aggiuntivi.
la bolla è già scoppiata
basta vedere come sono messi i produttori . basta un errore e sei rovinato
secondo voi perchè gta è stato rimandato? perchè non possono permettersi che il gioco esca e girino in rete poi errori gravi nel gioco
questo è anche colpa di chi per anni ha usato i giocatori paganti come cavie per migliorare i giochi mentre c'era che li pagava già a prezzo pieno
se vai a comprare delle scarpe e la suola si stacca non è che ti dicono tra 3 mesi ti spediamo la suola migliore e cosi la fiducia tra giocatori e produttori oggi è ai minimi storici
Aspetta, stiamo parlando di cose parzialmente diverse.
Che per gli sviluppatori di giochi oramai basti un errore per mandarti gambe all'aria è vero, ma questo non c'entra con la crisi delle memorie: è un problema di un sistema produttivo che richiede (per i giochi "grossi") degli investimenti impensabili anche fino a solo 15/20 anni fa. Anche per il rinvio di GTA, sempre che sia per quella ragione che hai citato, si parla comunque di un processo di ottimizzazione, che (ancora una volta) non è relazionato con la crisi delle memorie. Chiaro che poi, se mi dici che così com'è il sistema è sempre meno sostenibile, beh, è un altro discorso e mi trova d'accordo.
Quando però io parlavo di "bolla delle memorie pronta a scoppiare", mi riferisco proprio ad un tonfo pesante, modello "crisi subprime USA del 2006-2008" (ricordi sicuramente la fragorosa caduta di Lehman Brothers). E qui ci sono molte delle caratteristiche che portano in quella direzione, purtroppo.
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