logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 3
npepataecozz

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8,5
Sin dai tempi di "Urusei Yatsura" (magari anche da prima, ma questo è il primo che ricordo) il mondo degli anime si è sempre distinto per la sua grande capacità di produrre titoli di altissimo livello, basati su un tipo di comicità che verrà poi definito come “nonsense”. In questo contesto, anche "Hinamatsuri" può essere considerato come un degno erede di questo particolare filone narrativo: infatti, nonostante una storia all’apparenza poco attraente e, come vedremo meglio in seguito, nonostante delle premesse decisamente campate per aria, questo anime si è rivelato essere una delle sorprese più gradite tra i titoli usciti negli ultimi tempi; e gran parte del merito va attribuito proprio alla sua capacità di introdurre elementi di pura follia in ambienti narrativi caratterizzati da canoni generalmente molto statici (la scuola, la malavita, e così via).

Nitta è un affiliato alla Yakuza con una passione viscerale per i vasi antichi. Una sera, mentre se ne sta in casa ad ammirare la sua collezione, dal nulla appare una specie di uovo metallico che gli casca sulla testa. All'interno di questo uovo troverà Hina, una ragazzina dotata di straordinari poteri psicocinetici che, attraverso l’uso di metodi non esattamente gentili, convincerà lo Yakuza ad ospitarla in casa sua ed a provvedere alla sua sussistenza. L’anime racconta gli strambi eventi che caratterizzeranno questa inedita convivenza e quelli che coinvolgeranno i personaggi che ruotano attorno a questa strana coppia.

Cominciamo l’analisi di questo anime partendo dalla sua sceneggiatura. La prima osservazione che ritengo opportuno fare non è positiva: la trama si basa su una ragazzina (in seguito diventeranno più di una ma le cose non cambieranno) la cui origine è avvolta nel mistero e che è dotata di poteri telecinetici; questa impostazione, però, dura si e no per due episodi, poi Nitta impone ad Hina di non usare più i suoi poteri e questi, come per incanto, spariscono dalla sceneggiatura. Ma allora non era meglio cercare di trovare un modo alternativo per far entrare le ragazzine nella vita dello yakuza senza dar loro dei poteri che finiranno per non utilizzare quasi mai? In molti diranno che sto andando a cercare il pelo nell’uovo, ed in fondo un po’ lo penso anch’io. Però mi sono sentito in dovere di evidenziare questo aspetto perché esso origina, a mio avviso, diverse incongruenze in diversi punti della storia. Voglio però rassicurare subito tutti: da qui in poi la mia recensione conterrà soltanto elogi.
In apertura ho affermato che "Hinamatsuri" è un anime basato su una comicità di tipo “nonsense”; limitarsi a dire questo, però, sarebbe ingiusto e riduttivo nei confronti di una sceneggiatura che, in verità, ha diverse anime, che si fondono tra loro con grande naturalezza: si va dalla commedia classica alla commedia demenziale, con la presenza di tanti bei momenti di riflessione e perfino momenti di pura commozione. Le situazioni presentate di episodio in episodio sono sempre molto varie e piene di momenti che fanno dell’uso del “ridicolo” il loro punto di forza; e grazie all’unione di tutti questi elementi "Hinamatsuri" riesce a centrare pienamente il proprio obiettivo, ossia quello di divertire lo spettatore, facendolo spesso sganasciare.
Ma ciò che rende davvero straordinario questo anime è la splendida caratterizzazione dei suoi tanti personaggi, l’uno più divertente dell’altro. A parere di chi scrive, anzi, sebbene la coppia Hina-Nitta debba essere considerata azzeccatissima, in "Hinamatsuri" si assiste ad un rarissimo caso in cui i personaggi secondari riescono a superare per interesse quelli principali. Non saprei dire se questo “sorpasso” sia reale o è solo il frutto dei miei gusti personali; ciò che è certo, è che Anzu e Hitomi hanno tutti i numeri per giocarsela alla pari coi due protagonisti.
Il comparto grafico non fa certamente gridare al miracolo, ma questo anime non aveva bisogno di troppi effetti speciali. Disegni e animazioni sono gradevoli e questo basta. Buona la colonna sonora e le due sigle (l’ending, in particolare, è molto gradevole).

In definitiva, nonostante qualche piccola pecca, "Hinamatsuri" è un anime che va promosso a pieni voti: le gag comiche sono troppo divertenti, ai personaggi ci si affeziona in fretta, non ci sono cali drastici, né alti e bassi tra un episodio e l’altro. Non posso, quindi, che assegnargli una valutazione molto alta e straconsigliarne la visione a tutti.


 1
Graph

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
In fondo, "Hinamatsuri" è una commedia come altre, ma nel panorama degli anime arrivati in Italia nella primavera 2018 riesce a risaltare e a farsi piacere in modo impeccabile.

Nel comparto tecnico, questa serie se la cava bene con belle animazioni e un character design fantastico (ottimo il lavoro di Kanetoshi Kamimoto). Forse potevano fare meglio con le musiche, ma questo è solo un mio parere personale.
Il punto forte di Hinamatsuri sono le situazioni al limite che si vengono a creare dalle personalità dei protagonisti e dalle strade da loro intraprese; situazioni che all’interno di uno stesso episodio, che spesso racconta due eventi diversi, possono suscitare nello spettatore varie emozioni, dalla classica risata a crepapelle alla vergognosa lacrimuccia di commozione da non raccontare a nessuno. I protagonisti si fanno amare sin da subito, in particolare Anzu, forse il personaggio meglio caratterizzato, che con la sua crescita personale e la sua bontà riesce sempre a rubarti un sorriso. Hina non è da meno con la sua ingenuità e la sua passione per la pancia piena che portano sempre guai al povero Nitta, il “padre” materialista e criminale che in fondo dimostra un animo gentile. La yakuza, come anche gli eventi fantascientifici, in questa serie non è altro che una scusa per creare situazioni improbabili e per mettere insieme i vari personaggi, tra cui è impossibile non citare la tanto laboriosa quanto improbabile Hitomi.

Alla fine, con molta probabilità, fra qualche mese non avrò che un vago ricordo di "Hinamatsuri", ma sono certo che sarà un ricordo piacevole.