A giudicare dal numero di commenti agli episodi, alle notizie con le prime impressioni e alle discussioni sulle varie schede utente del sito, possiamo constatare che sono in molti gli appassionati che seguono gli anime più recenti in diretta col Giappone, settimana per settimana. Oltre a questi, tuttavia, esiste una fetta non trascurabile che preferisce invece attendere la conclusione delle varie serie, per poi orientarsi sui titoli maggiormente apprezzati senza la necessità di sottostare alle uscite giapponesi ma potendo gestire a propria scelta i tempi di visione.
Questa rubrica nasce principalmente per questi ultimi, per dare una visione conclusiva della stagione e consigliare gli anime maggiormente apprezzati dai vari redattori del sito. Abbiamo preso in esame tutte le serie concluse nella primavera 2018 e preparato una lista dei titoli consigliati. Dopo una breve introduzione all'opera, i vari redattori hanno stilato un breve commento con la loro opinione.

Questa rubrica vuole anche dare l'occasione agli utenti che hanno seguito le varie serie in diretta di consigliare a loro volta i loro titoli preferiti. Pensate che qualche anime meritevole sia passato in sordina? Oppure non siete rimasti molto convinti da qualcuno dei successi stagionali? Ditecelo nei commenti.

Prima di lasciarvi all'elenco dei consigli, vi linkiamo il file in cui abbiamo raccolto tutti i voti dei redattori al fine di selezionare le varie opere, così da darvi un'idea più completa della stagione (e per permettervi di orientarvi meglio qualora ci sia qualche redattore dai gusti più affini ai vostri).

HINAMATSURI


Serie da 12 episodi, tratta da manga (in corso)
Finale: NO

Genere: Commedia, crimine, fantascienza
 
Una notte, uno strano oggetto cade sulla testa di Nitta, un membro della yakuza. All'interno di esso c'è una strana ragazzina di nome Hina. Costei ha enormi poteri soprannaturali che possono rivelarsi utili per gli affari di Nitta, ma anch'egli corre il rischio di esserne vittima! Hina non sa usare bene i suoi poteri psico-cinetici, può perdere il controllo e distruggere tutto intorno a lei. La loro convivenza bizzarra è solo agli inizi...
 
Thorgrim: Il coniglio che esce dal cilindro quando meno te lo aspetti. "Hinamatsuri" è un mix geniale di comicità, satira e humor non-sense, sapientemente scritto e diretto con altrettanta maestrìa. Tecnicamente è un gioiello, non c'è un solo episodio in cui si palesi un qualsivoglia calo tecnico. Un gioiello grezzo che va scoperto nella sua elementare complessità capace di mischiare i sopraccitati lati comici ad altri più seriosi e/o sentimentalisti. Splendida anche l'introspezione dei personaggi secondari che in più di una volta riescono a creare empatia con lo spettatore. Una maturità che da una serie prettamente comica non ti aspetteresti mai. Visione obbligatoria se si ama un certo tipo di narrazione non scontata e che sappia giocarsi bene le proprie carte in tavola. 
Voto: 9/10
 
npepataecozz: Sin dai tempi di "Urusei Yatsura" (magari anche da prima, ma questo è il primo che ricordo) il mondo degli anime si è sempre distinto per la sua grande capacità di produrre titoli di altissimo livello, basati su un tipo di comicità che verrà poi definito come “nonsense”. In questo contesto, anche "Hinamatsuri" può essere considerato come un degno erede di questo particolare filone narrativo: infatti, nonostante una storia all’apparenza poco attraente e, come vedremo meglio in seguito, nonostante delle premesse decisamente campate per aria, questo anime si è rivelato essere una delle sorprese più gradite tra i titoli usciti negli ultimi tempi; e gran parte del merito va attribuito proprio alla sua capacità di introdurre elementi di pura follia in ambienti narrativi caratterizzati da canoni generalmente molto statici (la scuola, la malavita, e così via).
Voto: 8,5/10
 
ReiRan->--@: Un anime su cui non puntavo nulla e che ho cominciato tanto per, si è rivelato la sorpresa della stagione, a differenza del suo titolo Hina-centrico, si tratta di una commedia corale, che presenta molti personaggi divertenti ed interessanti. A mio modo divedere, i migliori sono rappresentati da una compagna di classe della protagonista, costretta dalla circostanze a fare prima la barista e poi a mille lavori e che suo malgrado si ritrova nelle situazioni più assurde e paradossali; insieme all’aliena Anzu, che col la sua dolcezza disarmante ci conquisterà. Lo farà ancor più in contrapposizione con quella scioperata di Hina, che tortura il povero yakuza Nitta, uomo oltremodo tranquillo e posato per essere un gangster. Nel ridere però la commedia vi porterà a riflettere, su alcuni problemi sociali e questioni esistenziali, come la condizione dei senzatetto, il vero valore del denaro, l’importanza di una famiglia per poter crescere e accedere allo studio, il lavoro minorile e molto altro… Come dicevano i romani: Castigat ridendo mores.
Voto: 8/10
 
Alex Ziro: L'immensa e favolosa sorpresa di questa stagione. Divertente all'inverosimile e profondo come mai te lo aspetteresti. Un anime di cui sento profondamente il bisogno di un seguito, grazie ad una storia di alto livello e ad un livello tecnico certamente invidiabile. I difetti sono pochi e non influenzano per nulla la visione, certo è che però devi apprezzare una tipologia particolare di ironia che magari non fa per tutti.
Voto: 8/10
 
Oberon: Per me la sorpresa della stagione: ad un inizio spicciolo e insipido, segue uno sviluppo dei personaggi e delle loro relazioni che offre dei momenti sempre più spassosi. Inaspettatamente la storia va a toccare anche momenti di una certa serietà che non mancheranno di dare da pensare, e affiancheranno la componente demenziale di puntata in puntata offrendo un prodotto ben bilanciato quanto a contenuti. Forse avrebbe potuto offrire di più, infatti a fine visione lascia quella sensazione di potenzialità solo parzialmente espresse, ma nel complesso è stata una visione molto gradevole.
Voto: 8/10
 
metaldevilgear: Tempi comici perfetti, un mix stravagante e genuino di personaggi veramente ben caratterizzati, una profondità che non ti aspetti, e uno squisito comparto visivo (ho amato in particolare la colorazione e la superba chara animation), fanno di Hinamatsuri una commedia completa, per tutti, destinata a essere consigliata negli anni.
Voto: 7,5/10
 
Melany: Chi l'avrebbe mai detto che un giovane yakuza si sarebbe ritrovato un giorno a prendersi cura di una bambina? Ma Hina non è una bambina qualunque, ed è proprio per questo che le loro vicissitudini creano dipendenza tra: risate, colpi di scena, drammi e ancora risate. Il cast di personaggi è fantastico, in particolare le ragazze, sono loro a tenere alta la visione. Un po' anonime le ost ma alcuni dialoghi compensando le parti deboli. La commedia ideale per svagarsi ma allo stesso tempo da pensare.
Voto: 7,5/10
 
tenshi5100: La sorpresa di questa stagione a mio avviso. All'apparenza mi è sembrata una semplice commedia piuttosto divertente, ma con il passare degli episodi Hinamatsuri ha dimostrato di essere qualcosa di più. Fra le righe è possibile osservare una miriade di sfaccettature che compongono il ritratto della società giapponese moderna, mettendone in risalto sia luci che ombre. Il cuore della serie sono però i personaggi ben caratterizzati e variegati che vi assicuro amerete tutti allo stesso modo. Sarà difficile dimenticarsi di loro e delle loro avventure. Se cercate qualcosa che vi possa divertire e tenere incollati sulla sedia allo stesso tempo, Hinamatsuri è l'anime che fa per voi. Non prendetelo troppo alla leggera poichè quest'opera avrà molto da offrirvi. 
Voto: 7,5/10
 

LEGEND OF THE GALACTIC HEROES: DIE NEUE THESE - KAIKOU


Serie da 12 episodi, tratta da romanzi (conclusa)
Finale: NO

Genere: Politica, guerra, fantascienza
 
Universo, ottavo secolo dell'Era Spaziale. L'uomo ha colonizzato lo spazio, e da cento cinquant'anni si consuma una feroce guerra tra le due principali potenze: l'Impero Galattico, dominato dalla dinastia dei Goldenbaum, e l'Alleanza dei Pianeti Liberi, guidata da un governo democratico. Centro degli scontri tra le due fazioni è il Corridoio di Iserlohn, unico punto attraversabile dell'intera galassia. Nel conflitto tra queste due nazioni si intrecciano le vite dei due protagonisti: Reinhard von Lohengramm, un giovane e carismatico generale facente parte della nobiltà imperiale, e Yang Wenli, commodoro dell'Alleanza noto a tutti per il suo genio strategico e militare.
 
Ironic74: Non ho visto la serie vintage anni 80/90, ne ho sempre sentito parlare come una pietra miliare e quindi capisco le perplessità dei fan della prima ora. Giudicato come prodotto a sè questo remake mi sento però di promuoverlo in pieno! Nella brevità dei 12 episodi riesce comunque a calarti in pieno nella storia, una space opera a sfondo politico sociale davvero intrigante e da far vedere magari a chi pensa che gli anime sono solo prodotti per bambini.
La storia vive sui dualismi tra le due forze in campo come tra i due protagonisti, ben resi nelle loro mille sfaccettature. Certo l'esiguo numero di episodi costringe a certe scelte sbrigative ed ad alcune forzature che possono pesare parecchio a chi conosce l'opera originale, cosi' come l'uso massiccio della CGI che comunque, a mio parere, è sfruttata piuttosto bene. A mio avviso quindi lo staff scelto dalla Production I.G ha fatto in pieno il suo lavoro
Voto: 8,5/10
 
Arashi84: Serie che ho iniziato a vedere per motivi "poco nobili" ma anche per la fama che la serie originale ha sul nostro sito. Non amo la fantascienza, non amo la politica e non amo la guerra ma come sempre, ho provato a dare un'occhiata perché ogni tanto capitano serie che riescono a far saltare via le abitudini e i pregiudizi. Legend of Galactic Heroes mi è piaciuto un sacco, anche in tutti quegli aspetti di cui sopra che di solito rifuggo. Certo, ammetto senza vergogna che il nuovo chara è stato uno stimolo non indifferente, però mi sono piaciuti tutti gli episodi, anche quelli con gli spiegoni, sono stata catturata da questo scontro, dialettico e sul campo, e non vedo l'ora di poter vedere come proseguirà.
Voto: 8/10
 
ReiRan->--@: In questo panorama spesso privo di idee nuove e valide, ritengo che sia cosa buona e giusta ripescare vecchie glorie, specie se viene dato loro il giusto lustro. Questa nuova versione di LOGH, pur se riassunta per questioni di tempistiche, è di gran spolvero, la grafica risulta veramente innovata e spettacolare, specie nelle scene di spiegamento delle flotte e di illustrazione delle strategie di battaglia. Poi la fanno da padrona intrighi di politica interstellare, con una buona dose di fatti e misfatti in che possiamo ritrovate tutt’oggi nell’attualità della politica reale e nelle guerre in corso. In questa magnifica epopea galattica, svettano su tutti i due protagonisti: Reinhard e Yang, gli unici forse in grado di porre rimedio alle piaghe delle rispettive società, ma dotati di visione diametralmente opposte, destinati quindi a scontrarsi, sia materialmente in guerra, che ideologicamente. Si viene trascinati dall’ambizione smisurata e dalla ricerca di egemonia dell’uno, mentre il secondo porta lo spettatore a riflettere sui vantaggi della pace e sugli insegnamenti della storia. Da notare che il loro chra design è stato modernizzato e sono tutti veramente fighi, punti in più per attirare l'occhio delle donzelle, che non sono amanti della fantapolitica intergalattica.
Voto: 8/10
 
Melany: Due potenze contrapposte con due leader altrettanto differenti e carismatici, sia nel modo di pensare e agire sia nel seguire i propri ideali. Logh non parla solo di guerra, quindi di politica e strategie militari, ma lascia spazio anche alle emozioni e ai sentimenti. Rispetto all'anime longevo del 1988, questa rivisitazione presenta un nuovo nonché moderno chara design e qualche modifica non troppo azzeccata ai fini della sceneggiatura, oltre alla presenza di seiyuu talentuosi che hanno fatto un ottimo lavoro nel doppiaggio di ciascun personaggio; nell'insieme rendono il prodotto scorrevole e al punto da avvicinarsi anche alle altre trasposizioni dell'opera. Reinhard e Yang, nonostante abbiano ancora molto da dire, per queste dodici puntate sicuramente sono rimasti impressi nella mente di chi li ha conosciuti.  
Voto: 8/10
 
tenshi5100: Premetto sin da subito che della serie originale ho visto solo un paio di episodi (su più di 100 in totale) e quindi non posso fare paragoni, ma devo dire che questo piccolo remake è riuscito a stregarmi e non poco. A partire dalle prime battute è possibile ammirare la profondità che è stata riposta nel costruire l'intero scenario che fa da sfondo alla storia insieme ai suoi personaggi. Strategia militare e politica riescono a intersecarsi fra di loro e a creare l'illusione che tutte le vicende presentate siano state strappate direttamente da un libro di storia. Questa space opera farà infatti la gioia di coloro che sono appassionati di fantapolitica, ma anche chi cerca un anime focalizzato sulla caratterizzazione dei singoli protagonisti non verrà deluso. Purtroppo la serie termina proprio in prossimità di un punto cruciale della narrazione e chissà quanto dovremo attendere per l'uscita dei film sequel. Il Legend of the Galactic Heroes del 2018 rimane un anime incompiuto che però merita di essere guardato. 
Voto: 8/10
 
Oberon: Non avendo mai visto la serie originale (che comunque avevo intenzione di recuperare prima o poi), mi son accostato a questo rifacimento senza aspettative particolari. A fine visione mi resta ovviamente la “delusione” nel constatare si tratti in pratica solo di un prologo, visto che le vicende si interrompono sul più bello. Resta comunque una buona opera per gli amanti del genere e chi gradisce la trattazione di temi sociali proiettati ed in parte estremizzati in uno scenario futuristico, gli intrighi, i combattimenti con flotte spaziali (questi ultimi però tatticamente non sempre del tutto convincenti imho). Da vedere con la consapevolezza che bisogna ricorrere alla serie classica se non si vuol restare a bocca asciutta.
Voto: 7,5/10
 
metaldevilgear: Mettiamola così, a questo nuovo adattamento (o meglio, questo suo minuscolo prologo in 12 episodi) sarebbe bastato essere bello almeno la metà del classico animato di Noboru Ishiguro per assicurarsi un posto davvero importante in questa annata di serie televisive. A mio parere, non lo è stato per vari motivi (compresa l'incompletezza) tuttavia l'ho ritenuto abbastanza dignitoso da giocarsela senza problemi con le migliori novità della sua stagione. Con questa "Nuova tesi", Production I.G opera un'attualizzazione e semplificazione che investe (in maniera non sempre scusabile) sia le scelte di design sia la riscrittura di personaggi ed eventi del romanzo, e che in modo quasi inevitabile perde il confronto con un "predecessore" che era già pregno di modernità, carisma e spessore ineguagliabili anche ai giorni nostri. Tuttavia la sua visione resta caldamente consigliata ai neofiti del franchise, ma più semplicemente agli amanti della narrativa, indiscriminatamente dal genere, perché Gineiden è molto di più che un'apparentemente asettica space opera e saprà ripagare con emozioni inaspettate chi deciderà di proseguirne la fruizione, con un mezzo o con un altro.
Voto: 7,5/10
 

MEGALOBOX


Serie da 13 episodi, liberamente ispirata a Ashita no Joe / Rocky Joe
Finale: SÌ

Genere: Azione, combattimento, sport (pugilato)
 
L'anime, che celebra il 50° anniversario del manga originale, racconta una storia completamente nuova con protagonista "JD" (Junk Dog), un ragazzo che partecipa a incontri di box clandestini nel mondo sotterraneo di Megalobox per guadagnarsi da vivere. Un giorno, preparandosi a salire sul ring, JD incrocia i suoi pugni potenziati tecnologicamente con qualcuno che segnerà il suo destino...
 
Slanzard: Un ottimo omaggio ad uno più grandi capolavori del fumetto giapponese che riesce, almeno parzialmente, ad ottenere una propria dignità senza risultare solamente un omaggio. A partite da un comparto tecnico di prim'ordine, con una direzione artistica fenomenale e un'accompagnamento musicale d'altissimo livello, Megalobox regala una storia appassionante con personaggi ben caratterizzati e tematiche interessanti. La breve durata permette un ritmo sempre sostenuto, privo di tempi morti e di momenti di noia, ma al contempo impedisce all'opera di raggiungere il suo pieno potenziale. Ci sono personaggi, situazioni e tematiche che vengono solamente accennate o toccate brevemente, senza un adeguato approfondimento. Anche l'ambientazione risulta solo abbozzata, giusto per dare un background in cui muovere i personaggi. Con una stagione in più a disposizione, probabilmente, sarebbe stato possibile realizzare un prodotto ancora migliore. Resta comunque un anime d'indubbio pregio e tra i migliori dell'anno.
Voto: 8/10
  
metaldevilgear: Prodotto di qualità ed esempio concreto di come la tanto invocata "originalità" non significhi granché al cospetto della capacità di raccontare una storia con devozione e padronanza dei propri mezzi, sia essa anche ispirata alla più classica delle classiche, come lo è Ashita no Joe. Quella di You Moriyama è fra le prove registiche più interessanti dell'anno. Sa come costruire l'attesa, sa come distoglierla, sa come valorizzare ogni singola scena e dialogo, con le splendide basi di Mabanua (artista da recuperare se sentite la mancanza di Nujabes) a corredo di un montaggio che sfiora la perfezione. Anche la ricchezza di dettagli scenografici è rivelatrice di un talento che si è fatto le ossa (anche) come prop designer nelle maggiori produzioni di un certo Takeshi Koike. Insomma un terzetto di autori (completato dai writer Katsuhiko Manabe e Kensaku Kojima) che esordisce con un titolo come Megalo Box, va certamente tenuto d'occhio per il futuro.
Voto: 8/10
 
Kotaro: La base è quella di Rocky Joe, ma di fatto è una serie di fine anni '90/primi anni 2000 in stile MTV Anime Night. Non tutti i personaggi sono ben delineati e anche lo stesso protagonista è un po' insipidino, ma la potenza narrativa, unita ad un ottimo comparto tecnico, ne fa una serie davvero coinvolgente da seguire. 
Voto: 8/10
  
Franky-san: Quando una serie omaggia un classico così famoso come Ashita no Joe (Rocky Joe) il rischio di una “minestra riscaldata” è sempre dietro l’angolo. Megalo Box invece ha una identità propria accompagnata da un comporta tecnico di prim’ordine e una storia calzante ed avvincente. Il ritmo è sempre serrato e l’alternanza tra i combattimenti e l’evolversi delle vicende fuori dal ring è gestito benissimo. I personaggi, caratterizzati abbastanza bene, maturano molto nel corso della serie, in particolare Yuri, il “nemico” del protagonista, riserverà molte sorprese, al punto da spingermi quasi a tifare per lui. Peccato per i soli 13 episodi; la storia avrebbe meritato qualcosa in più che avrebbe accentuato i lati positivi detti sopra ed evitato una certa fretta narrativa nel finale.
Punto di eccellenza: musiche e il comparto sonoro in generale.
Voto: 8/10
  
Melany: Prima del contenuto, sono rimasta colpita dal lato tecnico e sonoro, così stiloso che spinge inevitabilmente a dare un'occhiata anche se non si è amanti dello spokon. Si rimane, poi, piacevolmente sorpresi se anche il resto è valido. Un altro punto a favore della serie sta nell'avere una conclusione, un finale completo che ho ben apprezzato, oltre al percorso sportivo del protagonista, anche se ciò che più merita di essere visto è il percorso umano del suo rivale, Yuri.
Voto: 7,5/10
 
Ironic74: La penso come Kotaro, ottima serie per i tempi di MTV night. Comparto tecnico da urlo con effetti vintage a me graditi e che fanno dimenticare una certa facile lettura della trama. Da vedere anche se non si e' appassionati di boxe perchè la storia di riscatto personale è universale. Menzione d'onore per l'eccezionale comprto sonoro
Voto: 7,5/10
 

WOTAKOI


Serie di 11 episodi, tratta da manga (in corso)
Finale: NO

Genere: Commedia, sentimentale
 
La storia ha come protagonista Narumi, una office lady con un lato fujoshi nascosto, e la sua impacciata relazione con il suo affascinate collega Hiroshi Takashi, che nasconde di essere un otaku dei videogiochi.
 
Hachi194: Wotakoi è una serie piacevolissima. Vedere i piccoli grandi problemi di due coppie di otaku sul lavoro e nel privato, è un vero toccasana alla fine di una lunga giornata. Si sorride moltissimo, si ride tanto e ci sono momenti di una tenerezza incredibile. Unico vero difetto di questa serie? Bisogna essere spettatori almeno un po' otaku per godersela davvero: se non si conoscono anime, manga e videogiochi è difficile cogliere i riferimenti e molto del divertimento si perde. 
Voto: 8/10
 
ladynera: Una serie divertente, scanzonata, ricca di situazioni particolari ma al contempo non troppo lontane da quelle che un appassionato può vivere in RL.
Ho subito provato simpatia verso tutti i pg. Coi loro pregi e difetti hanno creato la giusta combinazione per creare un mix divertente, giocoso ma anche dolce e romantico. 
Voto: 8/10
 
Alex Ziro: Parliamo sicuramente del mio primo amore della stagione primaverile. Una storia che punta a raccontarci una romanticità atipica, da un punto di vista relativamente ancora poco esplorato. Divertentissimo ma anche interessante, soprattutto nel notare certe dinamiche e le loro evoluzioni. Ottimi protagonisti, soprattutto Hirotaka che ammiro tanto per la sua onestà e per il suo non essersi mai tirato indietro di fronte ai suoi sentimenti. Ahimé però mi aspettavo qualcosina in più a livello di storia, ok che non ha mai mostrato chissà quali pretese ma alla fine sono successe sempre le stesse cose, si poteva sicuramente fare qualcosa in più.
Voto: 8-/10
 
Slanzard: Commedia molto divertente e appassionante, che ci mostra una versione forse fin troppo normale dell'otaku giapponese. Molto bello il rapporto tra i due protagonisti, specialmente nel confronto tra presente e passato nei vari flashback
Voto: 7,5/10
 
Arashi84: Amo le commedie romantiche e appassionata di anime e manga (nonché yaoista convinta) non ho potuto fare a meno di apprezzare questa serie. Un po' perché mi piacciono le storie con le coppie "già fatte" che raccontano appunto, non tanto la nascita di un amore ma come questo amore viene vissuto, un po' perché in tanti ragionamenti e pensieri delle protagoniste io mi ci ritrovavo. Carino, tenero, divertente, sempre piacevole e mai eccessivo anche quando avrebbe potuto esserlo. Una delle serie che ho seguito con più interesse e sempre con il sorriso sulle labbra. PS Il fratellino prezioso è un tesoro nazionale! <3
Voto: 7,5/10
  
Oberon: Che succede quando un anime tratta delle storie d’amore con protagonisti degli adulti maturi e responsabili, ma ognuno con le sue passioni da otaku? Il risultato è una serie di episodi che sviscera gli aspetti spassosi di questi strani rapporti ma anche le problematiche classiche di coppia che vanno in un certo senso a complicarsi spesso proprio a causa di queste passioni. Perché è vero che in teoria ci dovrebbe essere un forte punto di contatto, una marcia in più, fra due amanti otaku… ma non c’è nulla che sia più agli antipodi di, ad esempio, una yaoista sfegatata e un virile tsundere! Il risultato è una serie davvero simpatica e godibile, anche se personalmente penso che avrebbe potuto dare di più e che le manchi qualcosina.
Voto: 7,5/10
 
Melany: Impossibile non adorare questo quartetto di adulti otaku! Nonostante ognuno di essi abbiano personalità e hobby differenti, insieme danno il meglio di loro attraverso le gag e le citazioni riguardante il nostro mondo, ossia quello dei manga, anime, videogiochi o cosplay. Non manca ovviamente la componente sentimentale che tocca sia la coppia già formata che quella ancora da costruire, si tratta in ogni caso di un romanticismo esilarante e imprevedibile. Vale la pena di guardarlo anche perché è uno dei pochi anime ambientati in ufficio e non nei soliti edifici scolastici.
Voto: 7,5/10
 
tenshi5100: La serie si presenta come una commedia romantica a tema otaku e riesce dignitosamente a mantenere le promesse. La visone è stata molto leggera e non ha stancato. L'anime è riuscito a non scadere troppo nei luoghi comuni che (ahimè) infestano questo genere di serie, le citazioni non sono quasi mai banali ed anzi strizzano l'occhio anche a una cultura nerd più "underground" rispetto a quella che (ahimè, di nuovo) siamo abituati a vedere. Un po' di stereotipi non mancano e comunque non guastano di molto la storia principale, che ho trovato sì carina, ma anche molto dimenticabile. Una commedia nella media che ha le carte in regola per far intrattenere otaku e non.
Voto: 7+/10
 
ReiRan->--@: Alcune scene le ho trovate molto spassose, però altre situazione le ho trovate un po’ estreme e ripetitive, in particolare non ho molto gradito il rapporto tra i due protagonisti, che proprio a livello di contatto intimo mi pare troppo infantile e primordiale, come se stessimo assistendo alle stesse scaramucce delle scuole medie e superiori, che ormai, diciamo pure, hanno rotto. Mi aspettavo un approccio più maturo e fisico. Risulta, quindi, molto più simpatica e credibile la coppia dei comprimari, in cui il rosso è davvero il best-husbando, onestamente io non sopporterei il cosplay gender-bender della mia fidanzata – fossi uomo – e tutte quelle fantasia bl anche su persone reali (certe cose possono ebinissimo restare fantasie siu carta), che santa pazienza che c’ha quel personsaggio.
Voto: 7/10
 
Ironic74: Serie carina. A volte scade un po' nella ripetitività ma ha anche lati spassosi dove noi appassionati nn possiamo fare a meno di identificarci.La forza sta nei protagonisti secondo me ben assortiti e che rendono le situazioni verosimili. Serie insomma da far vedere a fidanzate/i degli appassionati di anime e manga, cosi' saranno preparati a quel che gli aspetta!
Voto: 7/10
 

AGGRETSUKO


Serie da 10 episodi, tratto da anime (concluso)
Finale: NO (annunciata seconda stagione)

Genere: Commedia
 
La storia è incentrata su Retsuko, una panda di 25 anni impiegata come contabile in un'azienda. Costretta dai superiori e dai colleghi ad eseguire compiti sempre più scoccianti, come rimedio per sfogarsi va da sola al karaoke a cantare canzoni death metal.
 
Alex Ziro: Una piccola perla. Aggretsuko è una delle serie sicuramente più belle del 2018, capace di divertire e di donare sempre qualcosa di speciale allo spetttore. Un panda rosso (già elemento abbastanza meritevole, viva i panda rossi) che entra in un'azienda e deve misurarsi con il mondo del lavoro di un Giappone notoriamente classista e maschilista. Una dell'espressioni di satira sociale maggiormente riuscite di questi anni, che viene non da un progetto underground ma dai creatori di Hello Kitty. Retsuko è semplicemente fantastica, io sono esattamente come lei, quando ho bisogno di sfogarmi nulla è meglio del metal, andremmo decisamente d'accordo. Non intravedo difetti, sapere che ci sarà una seconda stagione rende la vita più dolce.
Voto: 8/10
 
Melany: Chiunque lavori in ufficio ed è quindi un impiegato, a maggior ragione se è una donna come Retsuko, la protagonista di questa serie dal tratto apparentemente infantile ma che in realtà ha contenuti maturi nonché realistici, potrà identificarsi in lei o comunque in uno dei personaggi dell'anime. Una commedia brillante che usa l'ironia per sdrammatizzare le situazioni più esasperate, riuscendo anche nell'intento di illustrare i vari problemi economici e relazionali di una persona adulta. Nota di merito per il doppiaggio italiano, efficace e orecchiabile. Consigliato soprattutto a chi fa già parte della società o a chi sta per entrarci.
Voto: 7,5/10
 
Hachi194: Può il kawaii fare satira sociale? Vedendo questa serie possiamo rispondere sí. La protagonista ci svela le dinamiche nascoste di un ufficio giapponese (ma potrebbe essere ovunque) e lo fa con ironia. Per sfogarsi usa il metal più duro ma non è sempre facile. Menzione d'onore per le due super segretarie, tanto sicure esteriormente, quanto normalissime e iper protettive con la piccola protagonista. 
Voto: 7,5/10
 
metaldevilgear: Aggretsuko era nata come una serie di cortissimi nel 2016, ma questa nuova incarnazione web, forte di un minutaggio molto più adeguato, gli ha dato modo di lasciare veramente il segno tra le esclusive distribuite da Netflix (per me la migliore insieme a Devilman Crybaby). Mi ha catturato immediatamente col suo humor inaspettatamente sarcastico e feroce (decisamente più "occidentale" in questo) ed un memorabile gruppetto di hellokittiane caricature nelle cui pecche caratteriali e traversie giornaliere diventa perfino facile immedesimarsi. Consigliata la versione doppiata (strepitosamente) in italiano.
Voto: 7/10
 

GRANCREST SENKI


Serie da 24 episodi, tratta da light novel (concluso)
Finale: SÌ

Genere: Fantasy, guerra, sentimentale
 
In un continente in cui dilaga il caos, i Signori possiedono da tempo immemore il potere dello “stemma” (il Sigillo Sacro), la loro missione è di arginare e calmare il caos coi sigilli, allo scopo di proteggere la gente. Purtroppo i governanti hanno perso la retta via, hanno messo da parte il loro compito primario di purificare il caos e si combattono tra loro, al fine di primeggiare e accumulare quanti più stemmi possibile, sottraendoli gli uni agli altri. Shiruka, una maga solitaria, che disprezza profondamente i signori per la loro brama di potere, e il cavaliere errante Theo, in viaggio di addestramento per acquisire la forza necessaria a liberare il suo villaggio oppresso da un tiranno, stringono un patto: giurano di collaborare per riformare il continente e liberarlo da guerra e caos.
 
Thorgrim: "Tronfio", questo è il termine che meglio si addice a "Grancrest Senki", serie che ha intrattenuto, e non poco, durante le scorse due stagioni. Nonostante la base chiaramente fantasy, "Grancrest Senki" ha il grande merito di non lasciarsi andare a soluzioni facili, ma di affrontare la tematica bellica da un punto di vista più maturo e adulto. Tecnicamente alterna fasi di grazia totale ad altre di normalità, mentre sul piano narrativo a volte accusa i tagli dovuti al poco spazio a disposizione, nonostante i 24 episodi complessivi. In sintesi, una serie di caratura ottima, capace di regalare momenti di forte intensità emotiva e colpi di scena inaspettati.
Voto: 8/10
 
Slanzard: Un fantasy tradizionale abbastanza inconsueto per l'animazione giapponese, con una bella storia d'amore tra i due protagonisti che nasce, cresce e raggiunge la piena maturità senza molti dei consueti stereotipi della narrativa giapponese. Interessante l'ambientazione ideata dal papà di Lodoss ed anche la tematica di fondo sul passaggio di consegne tra un'era e l'altra. Molti i personaggi introdotti, carismatici, affascinanti, spesso ben caratterizzati e con rapporti interpersonali in costante evoluzione. Si avverte tuttavia una certa fretta nel racconto. Gli avvenimenti si susseguono a ritmo veloce e sostenuto e non si perde tempo inutilmente. Se questo da un lato evita l'inserimento di episodi più noiosi di altri, lascia la sensazione di aver perso qualcosa per strada, che si tratti di un personaggio che avrebbe avuto altro da dire o una vicenda che si sarebbe potuto approfondire ulteriormente. Resta comunque una serie affascinante con personaggi che lasciano il segno. 
Voto: 7,5/10
 
ReiRan->--@: Amori e coppie più o meno impossibili in un mondo fantasy di spada e magia pervaso dal “Caos”, in cui tutti i signori sono schierati l’uno contro l’altro e non affrontano il vero problema (o i veri problemi). L’anime è pieno di battaglie, strategie, magia e presenta antagonisti più o meno credibili, tutta la prima metà catalizza l’attenzione su quello che i fan definirebbero “l’arabo”, il perfetto cattivo, veramente capace di convogliare su di se l’odio dei fan. La seconda parte invece, per alcuni perde mordente, ma secondo me riprende le fila del disegno iniziale e globale dell’opera: celebrare l’ascesa del protagonista Theo, tutto il resto è un complicato contorno, abitato da un foltissimo cast di comprimari e secondari. L’anime risulta secondo alcuni buonista, certo non è splatter insensato, ma nel suo lungo persorso non lesina morti, sacrifici personali e massacri, ove sia funzionale alla trama. Troverete invece una delle più belle storie d’amore che mi siano capitate ultimante negli anime - la storia Theo-Siluca - con personaggi che parlano chiaro, non si nascondono dietro inutili schermaglie ed incomprensioni, sanno cosa vogliono e se lo prendono, una bella ventata d’aria fresca, sul fronte dei prodotti con vena sentimentale (per le altre coppie è tutta un’altra faccenda, le cose variano, di caso in caso).
Voto: 7,5/10
 

TADAKOI


Serie da 13 episodi, storia originale
Finale: SÌ

Genere: Commedia, sentimentale
 
Mitsuyoshi Tada, un ragazzo che non ha mai conosciuto l'amore, sta scattando delle fotografie ai ciliegi in fiore quando incontra Teresa Wagner, una studentessa trasferitasi dal Larsenburg. Arrivata in Giappone ha subito perso i contatti con il suo compagno di viaggio, e Mitsuyoshi decide di aiutarla, portandola al coffee shop del nonno.
 
Arashi84: Indipendentemente da quello che può essere il voto numerico, Tadakoi è stata la mia serie preferita di questa stagione. Non sarà l'anime che ricorderò per tutta la vita ma è stata una storia tenera e dolce che è riuscita ad amozionarmi tanto, anche con la sua banalità e i suoi espedienti ruffianostrappalacrime. Non credo ci sia un modo "giusto" di concepire una commedia romantica, credo che le storie che basano tutto sul sentimento arrivino (o no) a persone diverse in modo diverso, e con me il "modo Tadakoi" ha funzionato, facendomi passare una primavera all'insegna di un romanticismo semplice e da favola, cosa che non mi succedeva da tantissimo. Un rimprovero però ce l'ho eccome: l'aver lasciato per strada i comprimari che avrebbero reso ancora più gradevole la visione.
Voto: 7,5/10
 
ReiRan->--@: Tada-kun, un bel ragazzo con la passione della fotografia, che non si è mai innamorato, ma sullo schermo della sua macchinetta - e quindi nella sua vita - irrompe la frizzante straniera Teresa, da allora cambia tutto. Anche gli equilibri del caffè di famiglia, del club di fotografia, tutto viene all’agramente smosso, e questo arrivo ci permette di conosce il resto dell’allegra banda di amici, che frequenta entrambi i luoghi. Ma i protagonisti di questo tipo di storie ci mettono un po’ a capire i propri sentimenti, quindi insorgeranno un po’ di complicazioni su vari fronti… Gli amanti dei gatti potranno godersi le mille pose di Nynko-sensei; invece i romanticoni non potranno non innamorarsi con Tada, preparatevi dunque ad un’indigestione diabetica di zucchero! Astenersi cinici… L’unico appunto che ho da rilevare e che avrei voluto più spazio per i comprimari, magari la cosa si potrebbe risolvere con un OAD, magari…
Voto: 7,5/10
 
npepataecozz: “Tada-kun wa Koi wo Shinai” è un esempio di favola moderna, una di quelle, cioè, in cui non appaiono principi su cavalli bianchi a baciare fanciulle addormentate, ma il cui elemento dominante è il conflitto tra ragione di stato e ragioni del cuore. L’opera, dunque, va vista per quella che è, inutile aspettarsi colpi di scena o una grande prova di originalità: data la sua natura, deve necessariamente rispettare determinati canoni e seguire un percorso narrativo già noto allo spettatore. Per cui, se vi piacciono le commedie romantiche in cui abbondano i cliché più tradizionali, accomodatevi pure, questa è proprio l’opera che fa per voi; in caso contrario, non avventuratevi troppo nella visione, non c’è nulla che possa interessarvi.
Voto: 7,5/10
 
GianniGreed: Tada-kun è una bella serie, molto gradevole da guardare, pur nella sua semplicità, anzi, nonostante la sua semplicità. E' vero che tutti i colpi di scena sono telefonatissimi e ampiamente prevedibili, ma ciò non è un male, almeno questa volta.
Ho visto gli episodi sempre con il timore che alla fine gli sceneggiatori, per fare gli alternativi, potessero fare un finale triste, e quando alla fine ho visto che per fortuna non è stato così, ho tirato un sospiro di sollievo. Tada e Teresa meritavano il lieto fine.
L'unico vero difetto che mi sento di imputare alla serie è quello di aver sfruttato male i personaggi secondari. E' vero che i protagonisti sono Tada e Teresa, ma gli amici, che nei primi episodi sono molto presenti, al punto da avere interi episodi dedicati, verso la fine spariscono, senza che nessuna delle loro storie venga portata a conclusione. Sarebbe bastato forse un solo episodio in più per ovviare alla cosa. Peccato.
Graficamente mi è piaciuto molto, colori, stile di disegno, così come le musiche. La opening è una delle mie preferite della stagione e la ascolto spesso. 
Voto: 7/10
 
Alex Ziro: Un anime carino e frizzante che però a mio avviso non ha lasciato il segno. Per tutto il suo percorso è come se perdesse per strada dei cocci, soprattutto per quanto riguarda i vari personaggi secondari; siamo di fronte ad un'opera corale che però ad un certo punto si dimentica di esserlo, e questo è assolutamente un grave difetto. Tada tutto sommato è un uomo che riesco ad apprezzare anche se non credo che tutto sommato ciò che il titolo ci consiglia sia il modo più adatto per definirlo. Un anime senza ombra di dubbio carino e divertente ma che non ha rispettato la sua natura.
Voto: 7/10
 
Slanzard: Una storia d'amore gradevole, che ben mostra il graduale avvicinamento tra loro dei due ragazzi protagonisti. Spunti interessanti anche sul fronte comprimari, che tuttavia vengono poi abbandonati dedicandosi solo ai protagonisti. Il difetto principale dell'opera risulta l'assoluta incapacità di gestire in modo credibile tutta la parte "regale", che risulta davvero troppo forzata e a tratti persino ridicola. Se doveva venire gestita in tal modo, sarebbe stato molto meglio non inserirla nemmeno e trovare altre motivazioni per i comportamenti dei personaggi.
Voto: 6,5/10
 
metaldevilgear: Arrivo subito al punto: personalmente sono stufo delle serie-compitino come questa. Ingannato dalla gradevole confezione, ho continuato a fatica a guardare questo involucro senza una parvenza di identità. Da questo soggetto, a quanto pare concepito apposta per un anime (il che mi spiazza) avrebbero potuto sviluppare una storia semplice (che non significa scontata), romantica (non stucchevole), sognante (che non implica forzature assurde), invece no, ne è uscita fuori la svogliatezza fatta anime in formato rom-com. Una visione urticante soprattuto per via di protagonisti a me indigesti: lei, altolocata innocentina fino alla coda dei capelli (biondi, non sia mai non si capisca che è straniera) e in quanto stereotipo gaijin tenuta ad esternare il suo feticcio per il Sol Levante con esclamazioni di rito come: "Questa è la famosa cacca di gabbiano vista nell'episodio 224 della stagione 8 di *drama che ho visto solo io in tutto l'occidente*"; lui, bishonen taciturno che può limitarsi a fare il manichino per quasi tutta la serie perché "giustificato" dal tragicume del suo background privo di spessore; tralasciando la descizione di comprimari-soprammobile e mascotte feline varie, ulteriori delegati della ruffianeria facilona che aleggia in tutta l'opera. Non un brutto anime: magari lo fosse stato. 
Voto: 4,5/10
 

DARLING IN THE FRANXX


Serie da 24 episodi, storia originale
Finale: SÌ

Genere: Azione, fantascienza, mecha, sentimentale
 
La storia è ambientata in un lontano futuro, in cui la Terra è ormai devastata e l’umanità si è stabilita in città fortificate mobili dette Plantation. I piloti “prodotti” dentro le Plantation vivono a Mistilteinn, anche conosciuta come "gabbia per uccelli". Bambini e ragazzini vivono lì dentro ignari dell’esistenza di un mondo esterno e della libertà e dell’ampiezza dei cieli. La loro vita ha il solo scopo di portare a termine le missioni assegnate, ossia combattere contro delle misteriose forme di vita giganti, denominate Kyoryu, pilotando i robot Franxx. Guidare un Franxx vuol dire esistere. Un ragazzo di nome Hiro, Code:016, una volta era ritenuto un prodigio, tuttavia, col passare del tempo, è rimasto in dietro rispetto ai suoi coetanei, tanto che ora la sua esistenza è ritenuta non necessaria. Non pilota più un Franxx e ciò equivale a cessare di esistere. Un giorno una misteriosa ragazza, "Zero Two", dalla cui testa spuntano due corna, appare dinnanzi a Hiro…
 
Hachi194: Per me è stata la sorpresa della stagione. Non lo volevo vedere ma alla fine, a furia di sentirne parlare, l'ho iniziato e ho recuperato 20 episodi in una settimana, il che la dice lunga... È un capolavoro? Assolutamente no, ma è sicuramente una serie fatta molto bene. Tecnicamente una gioia per gli occhi, sicuramente molto furba nel dosare tutti gli elementi, si perde purtroppo un po' sul finale, mettendo molta, troppa carne al fuoco. Ma a me è piaciuta molto, ho adorato i robottoni kawaii e la storia d'amore mi ha toccato tanto. 
Voto: 8/10
 
Ironic74: DARLING in the FRANXX resta quindi, nel bene e nel male, sicuramente un'opera incompiuta, frutto della bulimica voglia del suo regista di mettere tanta, troppa carne al fuoco, senza forse avere le piene capacità per poterla cuocere a dovere. Non è un capolavoro, né sicuramente resterà uno spartiacque dell'animazione giapponese, eppure... Eppure questo spettacolone esagerato e stracolmo di sentimenti a me è garbato. Me lo sono gustato tutto fino alla fine, un po' come quando vai a mangiare al McDonald's e fai uno strappo alla dieta ferrea che ti sei imposto. Sono rimasto affascinato dal fluorilegio di animazioni, dalle musiche e dai momenti bellici. Non ho empatizzato certo con i protagonisti, ma questi non mi sono risultati indigesti come ad altri.
Non lo so, voglio dare fiducia a Nishigori e al suo gruppo. Se per ora questa massa di pensatori non ha partorito un vero anime bomba, l'unione di tutte queste menti creative ha un fascino particolare. Secondo me, se le strade di Trigger e A-1 si riuniranno e faranno tesoro degli errori, ma anche del buono che c'è stato in DarliFra... allora davvero ci sarà da stropicciarsi gli occhi dalla meraviglia!!!
Voto: 8/10
 
Slanzard: Una serie piacevole, che ha saputo creare un bel gruppo di personaggi (c'è qualcuno che spicca più degli altri, indubbiamente, ma alla fine sono riusciti a farmi affezionare non tanto a personaggi specifici, ma a tutto il gruppo di bambini, ed in una serie corale questo è indubbiamente un pregio) e introdurre diverse tematiche degne di nota. Nella prima parte il ritmo è efficace, le rivelazioni ben dosate e le parti slice of life e di caratterizzazione dei personaggi ben amalgamate alla definizione dell'ambientazione e alle scene d'azione. Poi però hanno spinto troppo sull'acceleratore, troppi colpi di scena, nuovi nemici, nuove tematiche solamente accennate e poco approfondite. Per raccontare in modo convincente tutto questo sarebbe servito più tempo, almeno una stagione in più, per non far sembrare il tutto meno raffazzonato. Un po' un peccato, è stata una bella serie, ma con più episodi avrebbe potuto aspirare ad essere qualcosa di più.
Voto: 7,5/10
 
ReiRan->--@: La giovane età dei protagonisti e il character design dei mecha possono dare una impressione superficiale fuorviante su questo prodotto, a primo acchito infatti avevo deciso di non metterlo in coda tra le cose da vedere ritentandolo una robetta da nulla. Sentire gli amici che ti descrivono piloti che guidano a coppie miste e in posizioni a “pecora”, mi faceva venire alla mente i peggiori ultimi prodotti targati Aquarion. Invece dietro le apparenze si finisce per scoprire molto di più, una trama post apocalittica, intricata di misteri: la vera realtà che ci viene svelata, poco a poco, insieme alle scoperte dei protagonisti stessi cattura lo spettatore e davvero nulla è come sembra, fino alla fine. Chi è davvero cattivo, chi sono i veri nemici? Ma la serie, non presenta solo azione e combattimenti, peraltro molto ben animati, ma cura molto anche la caratterizzazione dei personaggi, la loro evoluzione psicologica e la loro crescita, l’ingresso nell’adolescenza comporta il naturale subbuglio ormonale e i primi grandi innamoramenti, e l’amore insieme all’istinto di sopravvivenza dell’intera razza umana giocheranno un ruolo chiave. Ecco perché la serie oltre che agli amanti del mecha è indicata anche per i romantici… Non riesco a dare una votazione più alta perché sono in disaccordo su alcune scelte di trama, che ora per questioni sia di spazio che di spoiler, non posso citare.
Voto: 7,5/10
 
Alex Ziro: Sinceramente mi sento davvero deluso. Il mio voto non è altro che la media tra quanto ho adorato la prima metà e quanto non mi sia piaciuta questa seconda metà. Parliamo di una serie dai numerosi pregi, soprattutto a livello tecnico non sento di potermi assolutamente lamentare di qualche mancanza... ma non posso digerire come la storia sia davvero diventata banale, scontata e in definitiva assolutamente qualcosa di già visto. Ricorderò per lungo tempo quest'anime e i suoi personaggi (per quanto detesti i protagonisti) ma soprattutto quante aspettative ha infranto.
Voto: 7,5/10
 
Oberon: Serie che personalmente ho seguito più per “dovere di cronaca”, visto quanto se n’è parlato sin dall’inizio, soprattutto per la posa di pilotaggio dei mecha… Non mi ha mai convinto dall’inizio perché è il classico caso di anime che vuol proporre momenti toccanti o comunque ad alto tasso emotivo e emozionale, confezionandoli però in un involucro fracassone, esagerato e a tratti anche ridicolo. Ciò che mi ha da subito incuriosito è il contesto fantascientifico/post apocalittico, sfruttato e approfondito però troppo poco per i miei gusti. I personaggi, inizialmente tutt'altro che inediti, vantano un buon sviluppo col procedere degli episodi. Pregevole il comparto tecnico, anche se personalmente trovo inguardabile il mecha design. Il risultato è un titolo godibile, ma nulla più.
Voto: 7/10
 
tenshi5100: Quasi sicuramente ci troviamo davanti all'anime più discusso dell'anno. La strana coppia composta da A-1 Pictures e Trigger ci propongono una serie che fa l'occhilino ai classici mecha Gainax. Darling in the Franxx propone molto materiale interessante ma fatica a trovarsi del tutto un'identità propria. Non mancano infatti clichè ormai visti e rivisti più volte, anche se di certo non manca la presenza di tematiche in un certo senso originali. Non reputo quest'anime un capolavoro e nè tanto meno un esperimento fallito. DarliFra è riuscito ad attirare nuovamente l'attenzione sul genere mecha ed il successo della serie parla da solo. Ricorderò l'anime per l'impatto che avuto sul fandom negli scorsi mesi, ma chissà se in futuro rivedremo un suo "successore spirituale" che riesca a colmarne i difetti e a rilanciare con più convinzione l'intero genere.
Voto: 7/10
 
Arashi84: Ammetto che non sono una fan del genere e che ho iniziato a vederlo solo per capire meglio il senso delle zuffe dei miei colleghi tra Ichigo e 02. Nonostante il motivo frivolo però ho continuato a seguire la serie con un interesse crescente e inaspettato, almeno fino alla prima metà degli episodi. Sin dall'inizio mi era stata indigesta la storia d'amore tra i protagonisti, troppo sdolcinata, e non ho apprezzato il passaggio da "vi ammazzo tutti" a "oh come siamo amici", seppur esso potesse avere le sue motivazioni. Una volta superata la metà però, per me, è iniziato il declino, tra i personaggi buoni messi da parte, la storia d'amore sempre più in primo piano e una fase finale che non mi è piaciuta per niente, in nessuno dei suoi aspetti. Fino ad un certo punto è stata una buona visione, poi la discesa negli inferi. Sufficienza piena ma tra un paio di mesi lo avrò dimenticato.
Voto: 6,5/10
 
Hachiko94: Senza infamia e senza lode. Ho adorato le parti in cui venivano trattate le vicende dei giovani ragazzi alla scoperta della vita, dei nuovi strani sentimenti che nascevano in loro, il rapportarsi con gli altri. Darling in the Franxx avrebbe dovuto concentrarsi principalmente su questo invece che lasciarsi andare sul finale con autocitazionismo a gogo, rovinando completamente quel poco che aveva di buono. ZeroTwo è il classico personaggio che non sopporto (infatti ero della fazione Ichigo), e a fine serie il mio parere per lei è solo peggiorato. Mi ha divertito? Sì. Serie che resterà nel cuore? Per niente.
Voto: 6,5/10
 
Zelgadis: Il mio target di voto è più basso. Non è che questa serie abbia fatto schifo, anzi, ma ha fallito nel momento in cui doveva dare una sterzata. La prima parte ha giocato molto sul fan service e non ha attirato particolarmente la mia attenzione, ma la parte centrale è stata senz'altro molto interessante sia come tematiche sia come approfondimento dei personaggi tanto che avevo pensato ad un voto decisamente più alto. Il finale si rivela invece la solita banale guerra umani contro alieni e anche il finale alla Gunbuster (ma peggiore di Gunbuster) non posso più considerarlo un omaggio o una citazione, ma una mera scopiazzatura. Ok il passato, ok qualche easter egg, ma è anche ora che Trigger trovi una sua identità ben precisa, cosa che l'ottimo Little Witch Academia mi aveva lasciato sperare. Quindi per me è il classico 6: il ragazzo fa bene il compitino, ma si applica poco e potrebbe dare di più.
Voto: 6/10
 

Vi sono alcune serie che pur essendo state consigliate da alcuni redattori non hanno riscosso un apprezzamento sufficiente all'interno della redazione da venire incluse nella lista di consigli sopraesposta. Abbiamo quindi deciso per un breve elenco di seguito.

- Cardcaptor Sakura: Clear Card Hen (serie da 22 episodi, tratta da manga, azione, maho shojo, scolastico, sentimentale)
Consigliato da: zettaiLara

Dies Irae (serie da 17 episodi, tratta da visual novel, guerra, soprannaturale)
Consigliato da: Thorgrim
Mahou Shoujo Site (serie da 12 episodi, tratta da manga, azione, splatter, combattimento)
Consigliato da: micheles. Sconsigliato da: ReiRan->--@, metaldevilgear
Shokugeki no Souma: The Third Plate (serie da 24 episodi, tratta da manga, cucina)
Consigliato da: Alex Ziro

- Sword Art Online Alternative: Gun Gale Online (serie da 12 episodi, tratta da light novel, azione, combattimento. fantascienza)
Consigliato da: Thorgrim

Vi sono inoltre alcune serie conclusesi in questi mesi che purtroppo non siamo riusciti a visionare. La loro assenza tra i consigli non è quindi imputabile a questioni qualitative, ed è possibile che tra esse si nasconda qualche titolo meritevole di visione.
Trovato l'elenco di queste serie nel documento riepilogativo, segnate in azzurro.

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