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Cybergiara

Episodi visti: 19/26 --- Voto 5
"Demon Slayer" è una serie animata trasmessa nella primavera del 2019 ad opera di Ufotable.

La trama ruota attorno a Kamado Tanjiro, un giovane ragazzo che un giorno, dopo essere tornato a casa, trova la famiglia uccisa per mano di un demone e la sorella Nezuko tramutata in uno di essi; dopo essere sopravvissuto per miracolo a un attacco di un demone, decide di unirsi al corpo dei Cacciatori di Demoni, un gruppo di guerrieri che da tempo immemore combatte appunto tali creature, con l'obiettivo di vendicarsi della morte della sua famiglia e di trovare una cura per sua sorella, la quale per circostanze misteriose sembra non essere aggressiva nei suoi confronti (gli esseri umani appena divenuti demoni nella serie tendono ad aggredire chiunque in modo indistinto, rendendo il caso della sorella di Tanjiro un'anomalia su tale fronte).

La trama non è assolutamente niente di esaltante nel mondo degli shonen e si sviluppa in maniera lineare: Tanjiro decide di allenarsi duramente per diventare un cacciatore di demoni, sostiene con risultati positivi l'esame per entrare a far parte dei cacciatori, e decide di girovagare per il Giappone, portandosi dietro la sorella. Lungo il suo viaggio Tanjiro incontrerà numerosi personaggi, nessuno dei quali tuttavia risulta adeguatamente caratterizzato: vengono insomma inseriti dei semplici stereotipi, e in questi ultimi vi rimangono per tutta la durata della serie; nella maggior parte dei casi tali stereotipi hanno come unico scopo il fornire la base per battute e scenari comici che sinceramente trovo fuori contesto in questa storia.
I numerosi scontri presenti nell'anime sono senza dubbio ben animati, come è ormai da aspettarsi da Ufotable, ma sono scontri privi di effettiva sostanza e dalla coreografia mediocre; sono insomma aria fritta splendidamente animata. Gli avversari di Tanjiro sono quasi sempre demoni privi di una qualsiasi caratterizzazione e servono solamente come ostacolo da essere superato, non come strumento per sviluppare la trama in una direzione significativa o sviluppare i personaggi che vi prendono parte.
Il comparto sonoro è facilmente trascurabile e privo di tracce particolarmente evocative.
La caratterizzazione del mondo nel quale si svolge la vicenda è minimale, se non pressoché assente (premettendo tuttavia che, non avendo letto il manga, non so se tale lacuna venga effettivamente riempita nell'opera originale).

Penso insomma che il miglior modo di godersi "Demon Slayer" sia guardando le top sakuga presenti in questo sito o tramite compilation dei migliori momenti su una qualsiasi piattaforma di video, in questo modo vi potrete godere la parte migliore della serie senza perdervi pressoché nulla di rilevante o degno di nota.


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erGino

Episodi visti: 26/26 --- Voto 7
Premettiamo che questo è l'adattamento animato dell'omonimo manga del 2016. Un adattamento che ha fatto letteralmente esplodere le vendite dei manga e che ha portato il titolo nel palco dei grandi protagonisti. Si merita tutta questa attenzione? Vediamo per passi.

Diamo qualche cenno di trama per chi ancora non sa nulla di "Demon Slayer".
Ci troviamo in un normale Giappone novecentesco, se non fosse che, a causa di un capostipite dal passato oscuro, tanti esseri umani sono stati trasformati in demoni. Tanjiro, tornando a casa dopo una giornata di lavoro, trova l'intera famiglia sterminata, tranne la sorella minore, Nezuko, che però è stata morsa e dunque si è trasformata. L'intera storia praticamente si concentra sulla figura di Tanjiro, che entrerà nella squadra ammazza-demoni per cercare un modo per far tornare normale la sorella.

L'atmosfera è da subito molto cupa e tetra, si crea una tensione tangibile, lo spettatore riesce veramente a vivere il dolore del protagonista. Il tema però non viene rispettato successivamente, specialmente dopo l'introduzione di altri due personaggi principali, ovvero Inosuke e Zen'itsu. Queste sono due figure fin troppo idiote, oltre l'inverosimile, danno vita sempre alle stesse gag demenziali che, se fossero presenti una sola volta, sarebbe già sufficiente. Presto ci rendiamo conto che la bella atmosfera creata all'inizio è stata già rovinata.

Già che ci sono potrei aprire una parentesi sui personaggi, ma vi assicuro che c'è ben poco da dire. Si tratta di una di quelle serie incentrate sul protagonista che, comunque, non presenta caratteristiche particolari. Al massimo si può dire che incarna lo stereotipo di eroe shounen, amante della giustizia, pronto a sacrificarsi per l'amata sorella, gentile e cordiale con tutti.

Tornando alla storia, non penso che si possa dare giudizi estremamente positivi o negativi; è evidente che questa prima stagione sia un po' introduttiva, vengono affrontati i primi avversari, si dà un quadro generico della situazione e vengono presentati un po' tutti i personaggi che giocheranno un ruolo importante.
Ciò che maggiormente va apprezzato è il lato "combat".

Pertanto, approfondisco direttamente il discorso tecnico.
Le animazione sono realizzate da Ufotable, serve dire altro? Non ce ne sarebbe bisogno, ma ci sono alcuni dettagli che mi sento di sottolineare ed elogiare.
Primo, i colori fantastici: che si debba realizzare una scena cupa, di combattimento, divertente, di giorno, di notte, abbiamo sempre delle tonalità perfettamente rappresentative della situazione.
Secondo, l'acqua che esce dalla spada di Tanjiro ricorda i dipinti di Katsushika Hokusai (la grande onda di Kanagawa), e il risultato è a dir poco sorprendente.
Non mi soddisfa altrettanto il character design, ma i disegni del manga sono piuttosto scarsi, perciò si sono dovuti arrangiare al meglio.
Per concludere, vorrei far presente che non è un caso se questo anime ha vinto il premio miglior comparto visivo 2020.

Per giustificare il mio voto in breve: il comparto tecnico di alto livello e un forte intrattenimento generano un'opera ben riuscita, ma d'altra parte ci sono personaggi scialbi, fastidiose scene demenziali e una sceneggiatura appena sufficiente.


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alagaesia

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Per quanto mi riguarda, è semplicemente un capolavoro.
"Demon Slayer" è la trasposizione grafica del manga scritto da Koyoharu Gotōge, "Kimetsu no Yaiba". La stagione uscita nel 2019 consta di ventisei episodi, che coprono più o meno i primi sei volumi del manga, ovvero i primi cinquantatré capitoli. Il seguito è previsto in forma di film, che uscirà il 16 Ottobre in Giappone, e che tratterà la saga del treno infinito. Non starò a riscrivere la trama, che potete trovare bene o male ovunque, ma vi dirò quelle che sono state le mie sensazioni guardando questa prima stagione.

Partiamo dai lati "negativi", se così si può dire, visto il voto che ho assegnato:

1) La trama: estremamente banale, per il tipo di anime: un ragazzo (dall'animo gentile) a cui viene uccisa la famiglia (da un demone), che cerca vendetta e che, per trovarla, dovrà allenarsi duramente, trovarsi dei compagni (che diventeranno immancabilmente dei grandi amici), lottare, lottare e lottare senza mai arrendersi, trovando difficoltà sempre maggiori e nemici sempre più forti, che lo costringeranno a sviluppare poteri sempre maggiori (classici power up dei battle shonen). Badate bene, il fatto che la trama sia qualcosa di visto e rivisto non vuol dire che non sia qualcosa di estremamente piacevole da seguire, visto comunque che questa viene sviluppata davvero molto bene. Il tono dark della storia, poi, la rende molto più profonda e intrigante.

2) L'improvviso cambio di narrazione quando viene introdotto il personaggio di Zenitsu. Fino ad allora la narrazione era sempre stata cupa, sottolineando la crudeltà subita dal protagonista Tanjiro e la fatica dei duri allenamenti. Nella puntata in cui Tanjiro incontra Zenitsu c'è un momentaneo drastico cambiamento di tono, passando a un livello narrativo quasi comico, che stonava completamente con la prima parte dell'anime. Ad ogni modo, dopo questo primo impatto per me esagerato e quindi un po' spiacevole, la narrazione si assesta, mantenendosi su livelli cupi, ma non troppo, contornati da sketch comici davvero carini e divertenti, quasi sempre con protagonista Zenitsu.

Oltre a questi piccolissimi difetti (per come la vedo io, sono cose su cui davvero si può benissimo far finta di niente), trovo l'anime eccezionale sotto tutti i punti di vista. La caratterizzazione dei personaggi è ottima, sia dei protagonisti che degli antagonisti: ogni nemico che Tanjiro si trova ad affrontare ha un suo background particolare, che la maggior parte delle volte fa anche scendere la lacrimuccia.
Per quanto riguarda il comparto tecnico, basta dire che l'anime è stato realizzato dallo studio Ufotable. Siamo su un livello altissimo: graficamente eccezionale per tutta la durata della storia, con disegni davvero molto belli e combattimenti che sono resi benissimo nonostante la difficoltà di resa elevata, visti i colori e le tecniche di respiro molto particolari. A livello sonoro, poi, nulla da dire, semplicemente perfetto, con OST davvero belle e sempre in tema. Anzi, una cosa la sottolineo: l'opening "Gurenge" è una delle più premiate dell'anno (giustamente, mi verrebbe da dire).

In conclusione, se vi piacciono gli anime con combattimenti, giuste scale di potere fra i vari personaggi, power up costanti, toni cupi, sangue e storie un po' strappalacrime, direi che "Demon Slayer" fa per voi. Lo consiglio assolutamente.


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Aurora uzumaki

Episodi visti: 24/26 --- Voto 7,5
Trovo l'opera con una trama abbastanza scontata e banale, ma comunque scorrevole e di buon gradimento.
Ci sono personaggi inseriti bene e con personalità non scontate, come ad esempio Tanjiro, che inizia una crescita matura e graduale. Invece altri personaggi, come Zenitsu e Inosuke, li trovo fin troppo stereotipati, ridicoli e ripetitivi.
I combattimenti all'interno dell'opera sono ben eseguiti e pieni di dettagli, il character design è ottimo e le canzoni sono adatte alle scene.


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shark78

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Un anime fantastico, una trama avvincente e dinamica: pochi anime come questo mi hanno lasciato negli ultimi anni incollato al monitor per seguire una storia degna di nota.

Il character design è degno di nota sia per i personaggi umani che per i demoni, per non parlare delle varie tecniche di respirazione.
Spero che possano farne un seguito, meriterebbe di essere proseguito non tanto per dare un finale alla storia, ma per avere solo il piacere di vedere un così bel lavoro proseguire, con la possibilità di poter sviluppare magari anche personaggi che sono stati messi in secondo piano o anche per capire aspetti volutamente lasciati in sospeso per accattivare ancora di più l'attenzione del pubblico.

Lo consiglio soprattutto a chi come me è affascinato dal mondo dei demoni e dei maestri di spada.


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Arashi84

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8,5
Agli albori del ventesimo secolo, in bilico tra tradizione e innovazione, uomini e demoni si danno battaglia.

Una famiglia da vendicare, una persona cara da proteggere, degli amici su cui fare affidamento, la lunga strada verso la forza e la felicità: quanto è classico un simile canovaccio nei manga per ragazzi? Tanto, davvero tanto. Siamo cresciuti a pane e piccoli eroi che diventano grandi, lottano mettendocela tutta e sacrificano ogni cosa per il bene di qualcun altro, e questi giovani eroi li abbiamo ammirati, abbiamo tifato per loro, avremmo voluto essere anche solo in parte come loro, averne pari forza e coraggio. Probabilmente questo genere di storie esisterà sempre nel mondo del fumetto e dell’animazione giapponese, accompagnando generazioni su generazioni di giovani e meno giovani, che in quei sentimenti e desideri si ritroveranno tutte le volte.

"Demon Slayer" ("Kimetsu no Yaiba") nasce come manga nel 2016, per mano di Koyoharu Gotōge, autrice* trentenne al suo primo lavoro. L’opera ha un buon successo e, come prevedibile, nel 2018 ne viene annunciata una trasposizione animata per mano di Ufotable. Conoscendo le grandi capacità dello studio, la notizia è ben accolta dai fan e, nella primavera dell’anno successivo, "Demon Slayer" va in onda sulle TV giapponesi.
La serie riscuote ottimi consensi, grazie anche alla bellezza del comparto tecnico di Ufotable, spingendo di parecchio le vendite del manga, soprattutto quelle dei volumi più vecchi.
Lo studio di Tokyo non lesina risorse e crea quella che possiamo considerare una delle migliori serie degli ultimi tempi.

L'anime è andato in onda in simulcast gratuito su VVVVID. Il manga è invece edito da Edizioni Star Comics.

*Il genere di Gotōge non è noto al pubblico e, non avendo in italiano un genere neutro, chi scrive ha deciso di optare per il femminile.

Protagonista della storia è Tanjiro Kamado, un ragazzino che conduce una vita umile insieme alla sua famiglia, tra le montagne del Giappone. Siamo in epoca Taisho, ma la modernizzazione delle grandi città sembra non aver toccato ancora i luoghi più remoti del Paese. Tanjiro sta rientrando tardi dopo una giornata di lavoro in paese e un conoscente lungo la via lo invita a passare la notte da lui, poiché si dice che al tramontare del sole i demoni mangia-uomini infestino la terra.
Purtroppo però, il mattino seguente, il ragazzo torna a casa per scoprire che la sua famiglia è stata massacrata, e l’unica sopravvissuta, Nezuko, lo attacca come se fosse posseduta da un demone. In mezzo a questa terribile tragedia, alcune circostanze positive permettono a Tanjiro di salvarsi, e inizia da lì un lungo viaggio per riportare alla normalità l’amata sorella e diventare al contempo un ammazza-demoni, così da scoprire e punire chi ha causato alla famiglia Kamado tutto questo dolore.

Sin dalle sue primissime battute, "Demon Slayer" non si mette certamente in mostra per originalità, anzi, l’inizio di questa storia è ricco dei classici elementi di cui dicevamo prima. Anche con il proseguire delle vicende la serie resta ancorata a canovacci decisamente tradizionali; troviamo quindi il duro addestramento del protagonista, un mentore che lo istruisce, l’inizio di un viaggio, una crescita esponenziale della propria forza e delle tecniche a disposizione, un gruppo di compagni che si rimpolpa e una determinazione sempre più solida e incrollabile.

Se quindi da una parte "Demon Slayer" sembra una storia “vecchia dentro”, un classico shonen con combattimenti e mostri, dall’altra parte segue un ritmo un po’ suo, privandoci di lunghe sessioni di allenamento e mostrandoci molto poco del tempo che scorre. Da un certo punto di vista ciò può essere considerato un pregio, specie per chi preferisce i momenti di pura azione a quelli più transitori, ma, in egual misura, tale velocità impedisce allo stesso protagonista di mostrare al pubblico l’instaurarsi di un profondo legame come quello tra discepolo e maestro. Pensiamo ad esempio a Iruka e Kakashi con Naruto, o l’eremita delle tartarughe con Goku; in entrambi i casi, episodio dopo episodio, abbiamo sentito il crearsi di un vero e proprio legame tra i personaggi, mentre Tanjiro e Urokodaki non riescono a trasmettere al meglio il vincolo che hanno creato nel tempo e che non ci è stato mostrato.

La prima decina di episodi ci mostra il viaggio del protagonista, diventato ufficialmente ammazza-demoni, in compagnia della sorella, la quale, non avendo perso del tutto la sua coscienza umana, diventa affidabile alleata di Tanjiro nella battaglia contro i demoni, alla ricerca di colui che ha probabilmente ordito il massacro della loro famiglia. Con l’andare avanti degli episodi si aggiungono al cast nuovi personaggi, che si mostrano sin da subito in tutte le loro particolarità. Il piagnone Zenitsu e la testa calda Inosuke si trovano un po’ per caso ad aggregarsi a Tanjiro, creando un gruppetto insolito che dà vita a spettacolari combattimenti ma anche a momenti comici.

Le prime puntate di "Demon Slayer" sono all’insegna del dramma e del sacrificio, non ci sono momenti spensierati né divertenti, ma con l’arrivo dei due compagni di cui sopra, le cose cambiano e l’atmosfera muta leggermente. Probabilmente è sempre stato negli intenti dell’autrice non creare un’opera dall’aria perennemente cupa e drammatica, ma l’introduzione degli elementi comici, dati in primis dal personaggio di Zenitsu, non è in realtà indolore, poiché sembra arrivare troppo improvvisamente a destabilizzare un clima con una sua ragion d’essere. Ci vuole qualche episodio prima che il ritmo delle gag si amalgami al meglio con il contesto della storia, raggiungendo quindi, in un secondo momento, un ritmo ottimale.

Una volta rodato, il trio Tanjiro-Zenitsu-Inosuke funziona molto bene e la storia riesce a mostrarci dei momenti in cui il protagonista pare potersi permettere di tornare a essere sé stesso, quindi un ragazzo gentile, benevolo e abituato a prendersi cura degli altri. Con l’arrivo dei nuovi compagni, egli non si muove più solo seguendo il pensiero della famiglia perduta, pare anzi inconsciamente felice di star costruendo a piccoli passi una nuova casa, un posto in cui vivere con delle persone da amare. La sua priorità resta ovviamente trovare il colpevole del suo dramma e far tornare umana Nezuko, ma adesso pare potersi rilassare un po’ sapendo di avere delle persone su cui contare, non solo in battaglia ma anche nella quotidianità.
Dopo un arco ricco d’azione e splendidamente animato, la serie chiude con degli episodi più rilassati, in cui personaggi vecchi e nuovi tirano le fila di quanto fatto finora e si preparano ad affrontare gli eventi futuri.

Bisogna ammetterlo, alcuni espedienti utilizzati per far procedere la storia in determinate direzioni sono parecchio furbi e semplificano di molto certi nodi altrimenti difficili da sbrogliare. Pensiamo ad esempio al modo in cui Nezuko recupera le forze, alla suggestione impostale da Urokodaki, ai ricordi che riemergono al momento giusto o all’ignorare con leggerezza condizioni fisiche dichiarate disastrose un attimo prima.
Si tratta di giustificazioni facili che difficilmente vengono ben digerite dallo spettatore più smaliziato.

Andando oltre questo dettaglio però, i ventisei episodi scorrono in maniera estremamente coinvolgente, tra combattimenti spettacolari, villain dal grande fascino e sotto-storie incredibilmente ben riuscite. Ciò che infatti colpisce in diversi episodi di "Demon Slayer" è proprio il background dei demoni, alcuni dei quali ci mostrano il loro vissuto precedente riuscendo a volte anche a commuovere. Anche in questo caso, il mostrare il lato “umano” del nemico per farci empatizzare con lui può essere visto come un espediente facile e ruffiano, ma molte delle storie narrate nella serie riescono davvero a farci vedere una parte nascosta dei nemici, la loro natura umana e sfortunata. Tutto ciò coincide tra l’altro con la linea di pensiero di Tanjiro, che anche mentre uccide prova pietà per quelle anime miserabili.

I personaggi di "Demon Slayer" sono numerosi e ben caratterizzati, a partire da Tanjiro e fino ad arrivare ai compagni di viaggio e agli ammazza-demoni di rango più elevato, i cosiddetti “pilastri”. La serie ci permette di conoscerne soltanto due e per pochi cenni, ma ciò che viene mostrato è potenzialmente molto interessante.

Mentre Tanjiro è un protagonista dalla caratterizzazione abbastanza classica (dolce, ingenuo, buono, determinato), Zenitsu e Inosuke risultano decisamente più sopra le righe, con tutti gli aspetti positivi e negativi che ne derivano. Entrambi lasciano una prima impressione molto forte, ed è solo con il proseguire delle puntate e degli eventi che scopriamo di più su di loro, sulle loro sfaccettature, sul perché dei loro caratteri, e, se Zenitsu ha già mostrato un background, Inosuke ha ancora molto da dire. Stessa cosa dicasi per i due pilastri che abbiamo conosciuto meglio, Shinobu e Giyuu, i quali ci hanno mostrato alcune parti di sé senza comunque scoprirsi del tutto.
Degna di nota è la dolce Nezuko, un personaggio che, nonostante non parli e non abbia modo di mostrare svariate espressioni sul suo volto, è riuscita ad entrare nel cuore degli spettatori, certamente grazie anche all'indiscussa carineria.

Dato il gran numero di personaggi e di misteri lasciati nell'ombra (chi è davvero il capo dei pilastri? Perché la famiglia di Tanjiro è stata uccisa e Nezuko trasformata in demone? C'è un vero motivo dietro il cambio di forma della cicatrice del ragazzo? Qual è il significato dietro i suoi orecchini? Chi era davvero suo padre?), la storia ha ancora moltissimo potenziale per andare avanti e diramarsi in più direzioni, riuscendo magari a instradarsi su un'imbastitura più complessa.

Ciò che ha spinto "Demon Slayer" nell’olimpo degli anime più graditi dell’anno è senza dubbio il suo comparto tecnico, sia per quanto concerne il reparto visivo che quello sonoro.
La prima particolarità da notare è che si tratta della prima serie ad opera di Ufotable tratta da un manga di Jump, composta per di più da ventisei episodi e senza interruzioni tra un cour e l’altro.
Al contrario di molte serie, che sul lungo periodo perdono in termini di qualità grafica, "Demon Slayer" mantiene dei buoni livelli per tutta la sua durata, regalandoci alcuni momenti in particolare che si elevano ampiamente al di sopra della qualità media delle produzioni TV. Ciò è stato possibile anche grazie al fatto che la produzione sia iniziata molto prima della messa in onda, permettendo al team di lavorare senza troppi affanni.
Da uno studio come Ufotable ci sia spetta sempre grandi cose, e certamente il lavoro svolto su "Demon Slayer" si eleva con successo sulla media.

Gli animatori che hanno lavorato al progetto, guidati da Akira Matsushima, sono riusciti a creare delle sequenze davvero spettacolari, e tra esse spiccano senza dubbi gli scontri in cui i personaggi usano i loro colpi speciali, vedasi le tecniche di respirazione dell’acqua di Tanjiro in cui disegno tradizionale, immagini in stile ukyo-e e computer graphic si fondono armoniosamente, stesso dicasi per alcune tecniche dei nemici. Come accennato in questa intervista, Ufotable ha invero impiegato poca computer graphic, basando quasi tutto sul tradizionale disegno a mano.
A parte sparute sequenze nel corso della serie, a distinguersi in maniera eccellente sono stati gli episodi dell'arco del monte Natagumo, in cui anche lo spettatore meno interessato alle questione tecniche non può non aver notato la spettacolarità di certe scene.
In particolare spiccano i nomi di Nozomu Abe e Masayuki Kunihiro che ci regalano intense scene di combattimento tra Tanjiro e Rui.

Il chara della serie riprende il tratto della Gotōge, raffinandolo rispetto a quanto visto nei primi numeri del manga, ma resta spigoloso e dalle linee spesse e marcate. I colori accesi utilizzati per i capelli e il vestiario dei personaggi spiccano in contrasto con le atmosfere lugubri e buie in cui si svolgono la maggior parte delle scene.
In virtù della sua ambientazione spazio-temporale, la serie ci offre degli splendidi sfondi; dal paesaggio montano, ai boschi immersi nel glicine fino alle (in realtà rare) città ricche di vita e movimento tipiche dell’epoca Taisho.

Il comparto sonoro non vuol essere da meno e la produzione riunisce due grandi nomi: Gō Shiina e Yuki Kajiura. Il primo ha lavorato a diversi videogiochi (svariati spin-off della serie "Tales of", "Tekken", "God Eater" e il recentissimo "Code Vein") e anime ("The Idolm@ster", "Tales of Zestiria the X", "Juni Taisen: Zodiac War"), la seconda è nota a tutti gli appassionati di anime (e non solo) come "madre" delle Kalafina e ha prestato il suo contributo a diversi anime targati proprio Ufotable, quali "Fate Stay Night"," Kara no Kyouka"i, "Fate/Zero", "Katsugeki Touken Ranbu".
Kajiura e Shiina hanno creato numerosissime tracce dal gusto squisitamente tradizionale, vedasi ad esempio il jingle all'apparire del titolo di ogni episodio o la bellissima theme principale che unisce all'orchestra suoni di strumenti tradizionali giapponesi.
Spicca in particolare, nel momento clou dell'episodio 19, la splendida insert song "Kamado Tanjiro no Uta", cantata da Nami Nakagawa, un nome che non giungerà nuovo ai fan di NieR.
I due artisti trascinano con la musica gli spettatori in un tempo lontano, dove a dispetto della modernizzazione si percepisce ancora nell'aria quel misticismo dei tempi passati.

L’impronta della Kajiura è fortemente palpabile nella ending della serie, "From the Edge", che riporta in auge il progetto FictionJunction in collaborazione con LiSA. Quest’ultima si occupa anche della opening, "Gurenge", singolo che ha venduto oltre 300.000 copie e superato i sei milioni di ascolti online.
Sotto questo aspetto lo studio sembra non aver voluto cambiare la squadra vincente, poiché anche LiSA aveva già lavorato per Ufotable ("Fate/Zero" e "Unlimited Blade Works").
Ci si adagia un po' sugli allori però, poiché la ending segue lo stesso canovaccio di altre dello stesso studio, con immagini statiche e poche parti animate, per cui “guardare” e ascoltare "From the Edge" è un po’ come guardare e ascoltare le splendide "Hyakka Ryouran" (da "Katsugeki Touken Ranbu") e "Ring your Bell" (da "Fate Stay Night Unlimited Blade Works").

Chiudiamo la disamina parlando del doppiaggio, che si attesta anch'esso su ottimi livelli grazie all’interpretazione magistrale di un cast di veterani. A doppiare il protagonista troviamo Natsuki Hanae, mentre Zenitsu e Inosuke hanno le voci di Hiro Shimono e Yoshitsugu Matsuoka. Il duo Hanae/Shimono, con la sporadica presenza di Akari Kitō, giovane doppiatrice di Nezuko, ha condotto un programma radio andato in onda prima della trasmissione della serie TV, in cui lo strambo duo ha raccontato simpatici aneddoti relativi all’anime e alla sua lavorazione. È proprio durante una puntata che Shimono racconta della sua audizione per il personaggio di Zenitsu. A detta del doppiatore venne chiesto di interpretare tre scene relative al personaggio: una in cui chiede a una ragazza di sposarlo, una in cui usa la tecnica di respirazione del fulmine e una in cui chiama con ardore il nome di Nezuko-chan. La richiesta era quella di una voce alta e graffiante.

Seppur con piccole apparizioni, anche demoni e personaggi secondari hanno voci famose, troviamo infatti Maaya Sakamoto, Yuki Kaji, Daisuke Namikawa, Hikaru Midorikawa, Junichi Suwabe, Kouki Uchiyama, Shinichiro Miki, Yuki Aoi, Ryohei Kimura. Tra i pilastri spiccano Takahiro Sakurai, Saori Hayami, Kana Hanazawa, Tomokazu Sugita, Kenichi Suzumura, Tomokazu Seki, Katsuyuki Konishi e Satoshi Hino.
Insomma, la produzione di "Demon Slayer" non ha lesinato su nessun aspetto.

«Sai come si forgia una katana? Una katana si forgia continuando a colpirla, eliminando ogni impurità ed eccessi, in modo da migliorare la qualità del metallo e ottenere una lama forte. Va bene piangere, va bene fuggire. Ma non devi arrenderti. Devi crederci. Che i giorni infernali passati ad allenarti alla fine ti ripagheranno. Spingiti fino al limite e diventa una spada più forte di qualunque altra.»

"Demon Slayer" è una serie semplice ma gradevolissima, che ha saputo coinvolgere e affezionare il pubblico sia in virtù di questa sua stessa genuinità che per un comparto tecnico di spicco. Probabilmente risulterà fin troppo banale e semplice al pubblico più accanito di appassionati di battle shonen e simili, ma essi stessi potrebbero trovare nella serie una classicità di cui bearsi. Si tratta invero di un anime adatto a tutti, che, non focalizzandosi troppo su allenamenti atti a raggiungere il power up di turno, si rende fruibile a chi cerca una storia dietro ogni combattimento. La trama è ben strutturata nella sua linearità, i personaggi sono ottimamente caratterizzati e il potenziale di crescita è enorme.
Il comparto sonoro e grafico è invidiabile, con alcuni picchi davvero alti per una serie TV.
Come detto in precedenza, la serie pecca, almeno in fase iniziale, di un ritmo che non appare sempre adatto e di un cambio di atmosfera un po' troppo repentino. Ovviamente la storia si chiude senza un finale, seppur con l'annuncio immediato di un film che coprirà il successivo arco narrativo del manga.

"Demon Slayer" è stata una bellissima sorpresa, probabilmente una scommessa di Ufotable che possiamo considerare vinta.
Il consiglio è di provare a guardare l'anime senza soffermarsi sul suo essere "classico dentro" e dal gusto troppo ordinario, poiché proprio questi elementi potrebbero catturarvi. Si tratta di un'opera ancora acerba ma che ha molto margine di crescita.
Famiglia, legami, crescita personale, determinazione; come detto in apertura sono elementi che caratterizzano il mondo dei manga e degli anime da sempre, e "Demon Slayer" se ne fa portavoce in questa generazione, con sfacciata fierezza.


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Eramioquelnome

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Un otto pieno e meritato per “Demon Slayer” è d’obbligo: un anime molto piacevole da seguire, una bella storia, seppur non originalissima, con un’animazione incredibile.
Attenzione, la trama può non essere originalissima, come ho detto, ma non è assolutamente banale.
I punti di forza di questo anime sono l’atmosfera che si respira e i disegni di una qualità impressionante.
Come animazioni penso sia lo shonen che mi ha più impressionato fino ad ora, una spanna sopra a tutti gli altri.
Prevedo un prosieguo della storia col botto.


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kirk

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
Da dove cominciare questa recensione? Dal successo che ha avuto in Giappone il manga dopo che questa serie TV è stata trasmessa? Dal prestigioso studio Ufotable che si è occupato di questa serie TV? Da questi punti di forza, uniti all’interessante trama, o dai punti deboli?

I punti di forza sono paradossalmente i villan che i protagonisti incontrano lungo il loro percorso... ma chi sono i protagonisti? Sono due ragazzini, un fratello e una sorella, uno che diventa ammazza-demoni, l’altra che diventa demone... detto così, la cosa inganna: partiamo dalla famiglia, una famiglia povera ma unita, felice nonostante tutto con Tanjiro (il fratello maggiore) che lavora come un bue e la sorella secondogenita Nezuko disposta a fare di tutto per non far mancare niente ai più piccoli.
Poi una notte... Tanjiro resta a dormire fuori e, quando arriva a casa, scopre che la famiglia è stata sterminata da un demone, e che la sorellina Nezuko ha nelle sue vene il sangue maledetto del loro capo. Quando ho scoperto questo, mi sono detto: "Oh! Un’altra "Saga delle sirene" di Rumiko Takahashi!" E in un certo senso ci ho preso, perché in quel manga veniva maledetto chi mangiava la carne di sirena, che per la maggior parte dei casi era un letale veleno e in pochi casi rendeva immortali; a ciò si ribellava il protagonista, che voleva ritornare mortale. In questo caso la ribellione è di Tanjiro, che vuole scoprire il modo di rendere nuovamente umana la sorellina.

Come in "Daitarn III", i cattivi hanno delle storie alle spalle e dei motivi che li fanno combattere ed essere cattivi; la storia più interessante è quella del giovane demone Rui e della sua famiglia, il punto debole invece sono i siparietti comici dei protagonisti positivi, che servono a smussare la drammaticità della trama, che io invece avrei accentuato.

Le animazioni sono belle, ma c’è un riciclo da un episodio all’altro che mi ricorda gli anni in cui tutto era fatto al risparmio, e le musiche sono carine anche se non eccezionali: gli do un 8 anche in previsione del prosieguo che, visto l’ultimo episodio (il ventiseiesimo), sembra promettere bene.


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maxcristal1990

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8,5
Bellissima storia!
Tanjiro, primogenito di una famiglia senza padre, decide di scendere da casa sua, che si trova in montagna, per andare in paese a vendere un po' di prodotti, per guadagnare qualcosa. Al suo ritorno trova la sua famiglia sterminata da un demone, a parte una delle sorelle di nome Nezuko. Tanjiro si accorge immediatamente che sua sorella ha qualcosa che non va. Sarà costretto a ricredersi sull'esistenza dei demoni, quando capirà che sua sorella lo è diventato! Durante la fuga da casa, nell'intento di proteggerla, si imbatte in un demon slayer, "ammazza demoni", che tenterà di ucciderla, ma non lo farà, quando si renderà conto che lei non cerca di uccidere suo fratello come farebbe qualunque demone trasformato al suo posto. Tanjiro durante la serie deciderà di diventare un demon slayer e portare con sé sua sorella demone, per trovare un modo per guarirla, così ci regalerà durante il suo percorso un'intrigante storia piena di azione e intrattenimento.

Questo anime è veramente stupendo, forse uno di quelli che mi ha stupito di più nel 2019. La grafica è eccezionale e l'adrenalina non manca! Alcune scene sono abissali, come il primo fight di Zenitsu contro un demone qualsiasi oppure Tanjiro contro Rui con un intervento da parte della sorella fondamentale. Non saprei scegliere la scena migliore, visto che ce ne sono un'infinità!
La storia viaggia bene, si capisce subito che scorre a meraviglia. La scelta delle song in alcuni casi è veramente particolare, non saprei dire se del tutto azzeccata, ma sicuramente differente dal solito.
I dialoghi non sono lunghissimi, ma comunque sono molto ben fatti, a mio giudizio di ottima fattura.
Consiglio pienamente di vederlo.


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MephistNecromancer

Episodi visti: 26/26 --- Voto 7,5
Dei demoni mangia-uomini si aggirano per il mondo, e un'organizzazione invia dei guerrieri altamente specializzati, perlopiù sopravvissuti ad attacchi di tali demoni, ad eliminarli. No, non è il nucleo di base dell'anime "Claymore", ma di "Kimetsu no Yaiba", anime di questa estate sviluppato da Ufotable, già autrice di "Fate/Zero" e "Fate/Stay Night - Unlimited Blade Works".
Il protagonista Komodo Tanjiro, instancabile e gentile campagnolo, lavora per mantenere i suoi numerosi fratelli e sua madre, ma durante il ritorno da una delle sue consegne fa una scoperta raccapricciante: tutta la sua famiglia è stata sbranata da un demone, ad eccezione di sua sorella minore Nezuko. La ragazza, avendo ricevuto il sangue del demone attaccante, è diventata a sua volta un demone, un demone che ha perso l'uso della parola. Su consiglio di un misterioso quanto potente spadaccino di nome Giyu, Tanjiro si reca da un vecchio maestro per farsi addestrare a diventare un guerriero, con lo scopo di conseguire due obiettivi: uccidere chi ha trasformato Nezuko in un demone e trovare una cura che possa farla ritornare umana.

Questo anime è stata una sorpresa positiva: sono partito abbastanza scettico, visto che come stile, setting e temi trattati mi ha subito ricordato moltissimo "Inuyasha" e "Nurarihyon no Mago", ma fortunatamente ha saputo imboccare una strada differente ben trattata che ha saputo differenziarlo abbastanza.
I personaggi sono tutti carini e scorrono molto bene, specialmente Tanjiro stesso, che è trattato con i guanti di velluto in tutta la sua caratterizzazione ed evoluzione, la quale è graduale e credibile. Storia diversa vale per i comprimari come Zenitsu, i quali rimangono perlopiù delle gag comiche ambulanti che, a lungo andare, risultano essere stagnanti.
La sorpresa però è arrivata dagli antagonisti demoni: questi, in stragrande maggioranza, sono individui danneggiati e disperati, i quali si trascinano i rimpianti, le delusioni e gli odi che hanno caratterizzato le loro esistenze mortali, e per alcuni di loro si riuscirà addirittura a provare pena e dispiacere. Sotto questo punto di vista hanno fatto un ottimo lavoro: mostrarci che per Tanjiro anche per i terribili demoni assassini e mangia-uomini esiste compassione.

Il lato tecnico è fatto bene, sì, ma io personalmente non ne sono un grande fan: ho trovato i personaggi sempre disegnati in maniera tozza non proprio gradevoli all'occhio, così come gli effetti speciali di cose come l'acqua dei colpi di Tanjiro. Capisco che è uno stile più "giapponesizzante classico", ma su questo lato anime come "Nyrarihyon no Mago" ha fatto un lavoro molto, molto superiore, e, sapendo cosa normalmente la Ufotable è stata capace di disegnare nella serie "Fate", ti lascia leggermente spiazzato.
Le animazioni, d'altra parte, sono d'alto impatto e fatte meglio dei disegni statici. Le musiche le ho trovate anonime e l'opening e la ending sufficienti.

Cosa dire di quest'opera? E' decisamente gradevole e ti sa ben trascinare dentro con un protagonista convincente e un flow che scorre, ironicamente, come l'acqua. Siamo in attesa di un sequel, come annunciato alla fine dell'ultima puntata, che non può far altro che farci sperare che il livello rimanga questo.


 2
alessiox1

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8,5
"Demon Slayer" è un anime del 2019, dello studio Ufotable, di genere azione, horror, splatter e mistero.

L'opera si svolge in Giappone durante gli anni dieci del Novecento: qui troviamo un ragazzo di montagna di nome Tanjiro, che aiuta la sua famiglia numerosa e, dato che il padre è morto anni prima, lui è l’unico uomo della famiglia. Un giorno si reca in città per vendere del carbone; sulla via del ritorno verso casa, un conoscente del villaggio gli offre di dormire a casa sua, dicendo che ormai si è fatto tardi e che è pericoloso andare in giro di notte, data la presenza di demoni che uccidono le persone. Il ragazzo accetta, il mattino seguente riprende il cammino verso casa e lì trova l'orrore: tutta la sua famiglia è stata fatta brutalmente a pezzi, il sangue è ovunque. Nell'immediato non capisce cosa sia successo, anche se non sembra né opera di animali né di esseri umani. Solo sua sorella minore Nezuko sembra ancora viva, allora, in preda alla disperazione, la porta con sé in spalla verso la città, ma la sua sorellina non è più come prima, qualcosa in lei è decisamente cambiato, lei non è più umana. Di colpo si trasforma diventando una donna adulta, e cerca di mordere suo fratello; lui cerca di fermarla, mentre lei piange. Tutto a un tratto, spunta un giovane uomo, che scopriremo in seguito chiamarsi Tomioka, uno spadaccino che cerca di eliminare Nezuko; Tanjiro cerca in tutti i modi di fermare lo spadaccino e difendere la sorella. Lo spadaccino, vedendo che Nezuko, un demone, difende un essere umano (lei cerca di proteggere Tanjiro), decide di non ucciderla, ma la stordisce, e consiglia loro di andare dal suo maestro, se lo scopo di Tanjiro è quello di diventare un cacciatore di demoni, per trovare un demone che possa far tornare normale Nezuko.
Questo porterà Tanjiro e Nezuko in giro per il Giappone, tra addestramenti estenuanti e nemici sempre più terribili. Il resto lo scoprirete guardando l'opera.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, ritengo che sia stato fatto un lavoro eccelso: è veramente uno dei punti di forza dell'opera, uno dei motivi per cui do una valutazione tanto alta. I personaggi sono abbastanza credibili (tranne uno o due), ti viene voglia di simpatizzare per loro, soprattutto per il protagonista Tanjiro, che è un guerriero dal cuore d'oro, che riesce a trovare il lato umano anche nei demoni più spietati, decidendo di non abbandonare la sua umanità, e di non diventare solo una macchina assassina. Ovviamente anche gli antagonisti sono ben caratterizzati, vediamo il loro passato quando erano ancora degli esseri umani, i loro sentimenti, le loro frustrazioni, la loro disperazione ecc. Ampiamente promosso su questo punto.

Passiamo ora al lato tecnico, parlando delle animazioni: la parola più adatta per definirle è eccelse, sono una vera gioia per gli occhi sotto ogni punto di vista, non c'è bisogno di aggiungere altro, un altro dei motivi per cui ho dato una valutazione così alta.
Per quanto riguarda la trama, per quanto ci troviamo di fronte a una trama tutto sommato classica, è ben fatta, senza risultare banale, diciamo classica ma bella, nulla da aggiungere.
Menzione speciale per le musiche, dall'opening all'ending fino alla OST: tutte semplicemente meravigliose.

In conclusione: un'ottima opera, che consiglio caldamente, soprattutto agli appassionati delle serie d'azione con tratti splatter e horror.
Voto finale: 8,5


 6
Hisoka0193

Episodi visti: 26/26 --- Voto 6,5
In questo caso (ed è anomalo per me) non ho granché da dire, probabilmente perché al prodotto stesso non risulta primario far parlare di sé, nel bene e nel male. L'opera gode decisamente di molti punti a favore, primo su tutti l'animazione, molto ben curata e piuttosto originale. L'intreccio è quello classico che ci si aspetta da uno shōnen, il che non risulta necessariamente un difetto, anzi, qui il tutto viene sviluppato piuttosto bene. La stagione termina in maniera un po' troppo brusca, ma ciò risulta prevedibile dopo poco, visto il lungo iter narrativo annunciato: spero ciò permetta in futuro una maggiore empatia.
In generale pare si sia voluto sacrificare un'originalità nello sguardo, quell'attenzione nell'approfondire mentalità e psicologia delle figure principali, nel prolungare le sofferenze, aumentare il divario di forze tra bene e male ecc. in favore di una tendenza ad allinearsi ai canoni del genere che (solitamente negativa) in fondo risulta vincente, seppur lasci intravedere qualche mancanza.
Morale della favola: alle volte non strafare, non lasciarsi ossessionare dalla voglia di impressionare e stupire può dare i suoi frutti. Mi aspetto un prosieguo coi botti.


 4
GerrySeven

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8,5
C'è da dire che questo anime non brilla per originalità, tuttavia mi è piaciuto molto, perché io sono un amante del genere shonen-violento-drammatico-comico. Mi è piaciuto molto lo sviluppo della trama e dei personaggi.
Parlando delle animazioni: nonostante sia stato animato dallo studio UFOTABLE, le animazioni non raggiungono quelle di "Fate/Stay Night UBW" e "Heaven's Feel", tuttavia le animazioni delle tecniche kata sono stupende. La colonna sonora è promossa, non ho niente di male da dire.
Gli antagonisti mi hanno colpito molto, tutti loro infatti hanno avuto un passato brutto, motivo per cui si comportano in un determinato modo. Per quanto riguarda i personaggi principali, non sono riuscito a provare empatia nei loro confronti. La cosa che mi ha fatto storcere un po' il naso è stato l'utilizzo della CGI (probabilmente per risparmiare budget per le scene più importanti) in alcune scene. Ho apprezzato molto, però, le ambientazioni del XX secolo giapponese, che mostravano la differenza fra villaggi e città.

Quindi, "Demon Slayer: La spada dell'ammazza demoni" per me è promosso, e lo consiglio a tutti gli amanti del genere shonen violento.
Il mio voto è 8,5/10.