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Joey il Padrino

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Inutile girarci attorno: per quanto il sottoscritto apprezzi molto i manga di target shonen, soprattutto se improntati sull’action, negli ultimi anni Jump, rivista di punta della categoria, è sempre stata più vittima di critiche, talvolta giuste, talvolta esagerate, focalizzate in particolar modo sulla poca originalità delle serie proposte. Del resto, ormai, di manga (e quindi anime) d’avventura e azione se ne sono visti davvero in tutte le salse, e oggi, per un mangaka, emergere in mezzo ad un mare di cliché e stereotipi diventa sempre più arduo. Anche perché le tematiche, pian piano, vengono affrontate tutte e ingegnarsi per essere originali e accattivanti diventa sempre più difficile, soprattutto nei confronti del pubblico odierno, molto avvezzo a parlare (e soprattutto sparlare) online di una serie sancendone il trionfo o la disfatta con una rapidità disarmante. «Dr. Stone», in tal senso, anime del 2019 prodotto dallo studio TMS Entertaiment, basato sul manga (scritto da Riichiiro Inagaki e disegnato da Boichi, non l’ultimo arrivato, basti pensare all'enorme numero di serie dell’artista coreano pubblicate negli ultimi quindici anni) pubblicato settimanalmente sul Jump, non ha avuto vita facile nelle prime battute. Nei primi sondaggi, infatti, sembrava inesorabilmente destinato alla cancellazione eppure, superato l’arduo scoglio dei primi venti capitoli, nel tardo 2017 cominciò sorprendentemente ad ingranare divenendo presto una serie stabile sulla più nota rivista manga giapponese. Come ha fatto «Dr. Stone» ad affermarsi presso il grande pubblico? Cosa lo ha reso una serie tanto popolare?

La storia comincia nei giorni nostri presso un liceo giapponese. Senku è un bizzarro liceale che eccelle in tutte le materie e che adora sperimentare in ogni campo della scienza, mostrandosi brillante e allo stesso tempo grande conoscitore nelle più svariate discipline. Un giorno, però, una misteriosa luce verde squarcia i cieli dell’intero globo, alla quale consegue la drammatica trasformazione di tutta l’umanità, e di molti altri esseri viventi, in pietra. La società umana, pertanto, si arresta di colpo, venendo in pochi decenni cancellata dalla natura. Così per oltre 3700 anni. Taiju Oki, ingenuo ma caparbio amico di Senku, trasformatosi in pietra proprio sul punto di dichiararsi alla sua cotta adolescenziale, riesce sorprendentemente a svegliarsi dalla letargia forzata, rompendo l’involucro roccioso e trovandosi così di fronte ad una realtà completamente diversa da quella a cui era abituato, dove la civiltà umana è stata completamente sostituita da lussureggianti foreste. Dopo poco tempo il ragazzo si ricongiunge, per coincidenza, con il suo amico cervellone, anche lui risvegliatosi, sebbene con qualche mese d’anticipo. Senku, nel mentre, in pochi mesi è riuscito a ricreare un habitat quantomeno familiare dove poter sopravvivere, e ha cominciato ad indagare sull’origine della catastrofe naturale che ha spazzato via la civiltà umana, e sulla possibilità di trovare un eventuale cura alla pietrificazione. Apparentemente soli nella feroce giungla, i due ragazzi si troveranno invischiati in una feroce lotta per la sopravvivenza, salvo poi scoprire di non essere i soli umani ad essere sfuggiti alla pietrificazione permanente...

La trama di «Dr. Stone» è semplice e lineare, dove l’aspetto battle è focalizzato soprattutto sulla sopravvivenza, nelle prime battute, e in un secondo momento sull'ingegnarsi a riprodurre vari utensili, con l’intenzione ultima di ricreare da zero la società umana, tramite l’ausilio della scienza. Per molti aspetti, la storia proposta ricorda molto i giochi di costruzione delle civiltà, stile «Age of Empire», dove la difficoltà stessa è legata al determinare le condizioni affinché tale creazione veda la luce. Inoltre è impossibile non notare come questa serie sia una gigantesca celebrazione della scienza, che attraverso la sperimentazione porta ad una risoluzione, a volte immediata a volte no, delle varie difficoltà a cui i nostri protagonisti vanno incontro. La storia, pur non brillando per complessità, si regge soprattutto sull’aspetto mistero, e sugli svariati tentativi di risoluzione dei problemi, spesso in apparenza "cose di poco conto", come il procurarsi da mangiare e da bere. Un approccio decisamente interessante, soprattutto per un target shonen. Credo che il più grande punto di forza di questa serie stia appunto nell’originalità delle sfide proposte e nella gestione delle stesse: niente superpoteri, niente power up, solo tanta voglia di scoprire e dare un senso a un contesto che di senso non ne ha, e nel frattempo cercare di evitare di tirare le cuoia in un ambiente così ostile. Ogni episodio cattura lo spettatore grazie a delle vere e proprie sfide di sopravvivenza, scontate, almeno in una società moderna ed agiata, ma che diventano nell'ambientazione dell'anime imprese ardue, oltre che estremamente pericolose. Altro punto a favore credo sia la meticolosità che viene posta nel descrivere i processi attraverso cui, nel corso degli episodi, si arriva alla risoluzione dei problemi. L’aspetto “divulgativo”, con articolate spiegazioni scientifiche degli eventi presentati e delle “strategie” di risoluzione adottate, in pieno stile problem solving, risulta forse l'aspetto di maggiore interesse, benché non sempre si riesca a mantenere una completa verosimiglianza (e questo è uno dei piccoli difetti della serie). Altra nota stonata è la narrazione lenta, focalizzata per l’appunto su un approccio descrittivo: questo stile potrebbe risultare pesante, e se si vuole usufruire di una visione più improntata all’azione in senso stretto uno spettatore finisce per annoiarsi facilmente.

I personaggi sono particolari. Non presentano approfondimenti psicologici di chissà quale entità, e allo stesso tempo non mostrano particolari sviluppi degni di nota. Eppure lasciano il segno, grazie ad un’efficace ed originale presentazione degli stessi, divenendo quindi delle macchiette memorabili. Per molti aspetti, ricordano i personaggi secondari dei manga di Togashi: non mostrano molto di sé, ma quel poco lo fanno vedere in maniera chiara e accattivante, e questo lo definisco in conclusione un pregio. Un’altra tecnica, anch'essa tipicamente togashiana, che ho riscontrato con piacere nei personaggi della serie è quello che io definisco “pensiero nel presente”: sono le azioni, il modo di porsi ai problemi che definiscono la psiche del personaggio, e non è il flashback, o la descrizione di un evento del passato, a dare un’idea dello stesso. Questo approccio, estremamente difficile ma che, a mio giudizio, può portare a maggiori soddisfazioni nel definire la psiche di un soggetto descritto, è un ulteriore punto di forza, soprattutto in una serie che fa del problem solving il suo punto di forza. Una considerazione a parte voglio farla su Tsukasa, il main villain della serie. Contrariamente agli altri personaggi del cast, Tsukasa viene fin da subito presentato con una forza irreale, e una mentalità distorta che per diversi aspetti ricorda un antagonista di un manga di Araki (non riuscendoci pienamente, purtroppo). Questo personaggio inverosimile, non l’ho troppo apprezzato in questa prima stagione. Non ho nulla contro questo genere di personaggi (anzi, sono un grandissimo fan di Araki), ma un simile “bizzarria” in un contesto del genere stona non poco, determinando un senso di contraddittorietà nello spettatore. In realtà posso comprendere il perché di una simile scelta: contro il cervellotico e razionale Senku, Inagaki ha voluto mettere come grande rivale un essere irrazionale e illogico per antonomasia. Scelta azzeccata? Forse, per ora, a mio giudizio, non tanto, ma staremo a vedere. Dipenderà molto dallo sviluppo e contestualizzazione che avrà in futuro.

Graficamente l’anime è notevole, con paesaggi dettagliati e colori vivaci. L’azione è per lo più statica, ma nelle poche scene di combattimento la regia fa il suo onesto lavoro, con inquadrature fluide e dinamiche, seppur non eccellenti. Le OST sono limitate, ma di buon livello. Opening ed ending sono tutte azzeccate e, a mio giudizio, molto belle.

Concludendo, «Dr. Stone» è una gradita ventata d’aria fresca in una categoria di anime ormai satura e per forza di cose spesso non molto originale. Non presenta trame e sviluppi di rilievo, ma attraverso un’ambientazione atipica e una sceneggiatura semplice ma innovativa riesce a catturare l’attenzione dello spettatore, interessandolo con una facilità inaspettata, soprattutto a fronte delle tematiche proposte. Si può dire che l’autore, per certi aspetti, abbia sperimentato nella trama, a volte con successo a volte meno, proprio come il protagonista Senku. Può tuttavia non piacere a tutti (consiglio pertanto di provare i primi 5-10 episodi e poi decidere di conseguenza) e presenta diversi margini di miglioramento. Ad ogni modo, ne consiglio caldamente la visione.


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MayuriK

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7,5
"Dr. Stone" è un'anime di 24 puntate uscito nel periodo autunnale di quest'anno: non un capolavoro, ma molto gradevole e bello da seguire.
L'anime è infatti quasi del tutto incentrato sulla scienza, ma non si tratta di una storia ambientata nel nostro mondo: "Dr. Stone" è infatti ambientato nello "stone world", un mondo in cui per ragioni sconosciute tutta la popolazione mondiale si è tramutata in statue, mantenendo però la propria coscienza. Il protagonista, Senku, è un genio (potremmo definirlo un ragazzo prodigio) che riesce ad annullare la pietrificazione e si ritroverà in questo mondo in cui tutte le creazioni e la cultura umana sono state perdute. Inizierà così l'avventura di Senku che inizierà a ricreare la civiltà umana partendo da zero.

L'anime, che a livello di trama è molto interessante, pecca però a livello tecnico: le animazioni sono infatti un po' approssimate, così come i disegni specie per sfondi e personaggi secondari. Colonna sonora ed opening sono carine, ma non memorabili.

Pro:
- Trama molto interessante
- Scientificamente accurato
Contro:
- Livello tecnico un po' scarso
- Personaggi poco caratterizzati

Voto: 7,5
Nonostante le pecche dal punto di vista tecnico e di caratterizzazione dei personaggi, l'anime mi è piaciuto e lo consiglio a chi è appassionato di scienza oppure adora giochi in cui si fanno progredire delle civiltà. È già stata annunciata una seconda stagione, spero che dato il successo della prima, magari aumenteranno un po' il budget.


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sergix00

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Felicità e speranza, ecco cosa ho provato dopo aver concluso la prima stagione di questo ottimo anime. Sicuramente vi starete chiedendo il senso di questi due termini. Ve lo spiego subito. Felicità e speranza perché nel 2019 sono ancora in grado di fare anime così originali, così belli, dando una bella vampata di aria fresca al panorama anime ormai intriso di spazzatura e di roba già vista e rivista. Fin dall'inizio "Dr. Stone" ha saputo catturarmi, facendomi immergere nella sua particolare realtà, senza quasi mai che mi annoiassi. Il ruolo della scienza è centrale, ed è proprio questo che mi ha lasciato stupito: sono stati in grado di farmela apprezzare per tutte le sue meraviglie, persino riuscendo a insegnarmi senza risultare pesanti e noiosi. I personaggi sono ben fatti, tranne Senku, che è un vero e proprio capolavoro di protagonista. Ottima la scelta di inserire un antagonista, Tsukasa, aumentando ancora di più l'interesse nello spettatore. Molto bello lo stile artistico e i colori, fatta eccezione per alcuni personaggi femminili, che hanno gli occhi talmente distanti da sembrare squali martello. Il resto è tutto positivo, con l'innovatività che la fa da padrona. Inoltre il rapporto tra momenti comici e seri è perfettamente equilibrato. Per concludere lo consiglio vivamente a chiunque sia stufo delle solite storie e voglia godersi un anime originale e ben fatto.


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PokeNew

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8,5
La storia dell'uomo è sempre stata caratterizzata dalla scoperta e, oggi più che mai, dallo sviluppo scientifico e tecnologico. Nel corso dei secoli tante sono state le scoperte in tali ambiti, scoperte che hanno cambiato la vita dell'uomo e l'hanno resa più comoda e sicura.

Ed è qui che mi ricollego a "Dr. Stone", anime cominciato nella stagione estiva 2019, prodotto dallo studio TMS Entertainment e tratto dal omonimo manga scritto dalla penna di Richiro Inagaki e disegnato dal talentuoso Boichi.

La storia narra le vicende di Senku Ishigami, un ragazzo appassionato di materie scientifiche e tecnologiche, ritrovatosi inspiegabilmente pietrificato per colpa di un misterioso fenomeno che ha colpito la terra. 3700 anni dopo Senku torna al suo stato normale, ma quel che ritrova ad attenderlo è un mondo ostile e selvaggio, lo Stone World, privo di tutte le comodità dei giorni nostri. E sarà con l'incontro del suo amico d'infanzia, Taiju Oki, che comincerà la corsa all'avanzamento scientifico tecnologico dei nostri protagonisti, con l'obiettivo di raggiungere la tecnologia dei giorni nostri e liberare la popolazione mondiale dalla pietrificazione.

Da qui in poi, tra una gag e l'altra, veniamo introdotti a diverse nozioni di tipo prettamente scientifico da parte di Senku, a veri e propri esperimenti e alla creazione di varie invenzioni volte a facilitare la vita dei nostri protagonisti. Personalmente ritengo che sia un aspetto piuttosto curato dell'opera, seppur ovviamente non nel dettaglio, ma ciò non lo ritengo un difetto, soprattutto considerando il target essendo uno shonen. Addirittura lo stesso staff dell'anime si è cimentato a ricreare passo passo le varie invenzioni e ad emulare i suddetti esperimenti. Il tutto inoltre è stato riportato in video, per cui vi consiglio di dargli un occhiata nel caso foste interessati.

Detto questo possiamo anche parlare del variegatissimo cast di personaggi della serie. Vi avverto che quanto segue è considerato in parte spoiler, ma per quanto mi sarà possibile cercherò di limitarmi.

Come ho già avuto modo dire, il protagonista dell'opera è Senku Ishigami, un ragazzo molto intelligente e carismatico, appassionato fin dalla tenera età di tutto quel che concerne il mondo scientifico e tecnologico, ma inaspettatamente ha anche un lato piuttosto umoristico e spesso e volentieri ci sarà lui al centro delle varie gag della serie.
Poi abbiamo Taiju Oki, l'amico d'infanzia di Senku, un ragazzo di gran cuore e dal carattere decisamente allegro, definito amichevolmente "cervello abbozzato" dal nostro protagonista, difatti, al contrario di quest'ultimo che potremmo definire come la mente, lui è più il braccio. Parlando di Taiju non si può non parlare di Yuzuriha, la ragazza di cui è innamorato e alla quale aveva intenzione di dichiararsi prima dell'avvento della pietrificazione. Quest'ultima è piuttosto gentile e coraggiosa, nonostante non spicchi in nessuna dote in particolare, ma farà di tutto per rendersi utile agli altri.
Tsukasa Shishio, l'antagonista principale della serie, un ragazzo dal grande carisma, con doti atletiche fuori dal comune e con delle forti ideologie, in totale contrapposizione con quelle di Senku. E a costo di raggiungere il proprio obiettivo sarebbe persino capace di sporcarsi le mani se necessario.
Per finire vorrei parlare di altri due personaggi importanti ai fini della storia, Kohaku e Chrome, due ragazzi provenienti da un villaggio di persone apparentemente prive delle conoscenze del vecchio mondo. La prima è una ragazza dal carattere sprizzante e piuttosto mascolina, che si imbatterà casualmente in Senku e che deciderà di portare con sé al suo villaggio dopo aver compreso le capacità di quest'ultimo. Il secondo invece è un ragazzo dal carattere esuberante che si autodefinisce uno "stregone", ma dopo aver incontrato Senku comprenderà che le "magie" che lui e gli altri abitanti del villaggio considerano stregoneria sono bensì semplici reazioni chimiche, di conseguenza finirà per appassionarsi al mondo della scienza e al suo fascino intrinseco.

Tuttavia come ho già detto si tratta di un cast estremamente variegato, per cui lascio a voi il piacere di scoprirli uno per uno, vi posso solo dire che ci sono diversi personaggi di spessore e dal grande carisma.

Per quanto riguarda il cast di doppiatori invece, devo fare i miei complimenti a questi ultimi, tutti molto bravi e capaci, in particolare però vi voglio citare alcuni dei miei preferiti:
Yusuke Kobayashi, il doppiatore di Senku, che è riuscito a catturare in pieno l'anima e il carisma del personaggio, rendendolo così uno dei miei preferiti in assoluto;
Yuichi Nakamura, il doppiatore di Tsukasa, che è stato capace di rendere ancora più profondo il proprio personaggio, soprattutto nei vari monologhi messi in scena da quest'ultimo;
Manami Numakura, la doppiatrice di Kohaku, che è riuscita a farmi apprezzare ancora di più il suo carattere sprizzante e deciso, tanto che è ad ora è il mio personaggio femminile preferito della serie;
Infine abbiamo Gen Sato, il doppiatore di Chrome, che è riuscito farmi apprezzare ogni sfaccettatura del personaggio, nonché a farmelo apprezzare quasi al pari dello stesso Senku.

Non posso poi non parlare del comparto musicale, uno degli aspetti migliori di questa serie.

La prima opening è "Good Morning World!" dei Burnout Syndromes, una canzone dal ritmo piuttosto adrenalinico e che nel testo parla della condizione dei personaggi e del loro risveglio dalla pietrificazione, nonché dell'obbiettivo di risvegliare tutte le persone sparse per il mondo. La prima ending è "Life" di Rude-Alpha, una canzone rap parecchio ritmata, il cui testo apparentemente parla della separazione e, forse, azzardo io, proprio di quella tra Taiju e Yuzuriha. La seconda opening è "Sangenshoku" dei Pelican Fanclub, una canzone dalla grande carica e il cui testo è caratterizzato da diverse metafore volte a far intendere il raggiungimento di una nuova era da parte degli uomini e con gli occhi puntati verso il futuro. La seconda ending è "Yume no Youna" di Saeki YouthK, una canzone dal ritmo lento e dal sapore malinconico, che simboleggia il rapporto e la lontanza tra Senku e un personaggio molto importante ai fini della storia. Come non citare poi la splendida colonna sonora composta dal lavoro congiunto da parte di ben tre compositori, Tatsuya Kato, Hiroaki Tsutsumi e Yukihiro Kanesaka. Menzione d'onore alle tre Insert Song cantate dalla cantante inglese Laura Pitt-Pulford, "Trash is Treasure", "One Small Step" e "Won't Give Up", di cui eviterò di parlarvi nel dettaglio dato che il significato del testo delle suddette canzoni potrebbe essere considerato spoiler per chi vuole approcciarsi all'opera.

Infine il comparto tecnico, che si attesta su livelli molto alti. Difatti la serie è caratterizzata da ottimi disegni nei momenti più concitati o più seri, nonché da animazioni dettagliate e davvero ben realizzate, soprattutto nelle fasi più concitate per l'appunto e durante i vari esperimenti della serie, mentre, all'interno di alcune gag, tali disegni lasciano posto a dei carinissimi disegni in stile chibi. Per quanto concerne il Character Design, direi che il lavoro svolto a riguardo sia più che encomiabile, nonché fedelissimo a quello originale del maestro Boichi, il che è un'aspetto più che positivo.

Per concludere ritengo "Dr. Stone" un'opera davvero originale per l'attuale panorama degli shonen e meritevole d'attenzione, nonché un ottima serie con la quale divertirsi e imparare, più o meno, qualcosa di nuovo, tuttavia consiglio di non dar troppo peso a determinate esagerazioni, altrimenti difficilmente riuscirete ad apprezzarlo. E fortunatamente sono già cominciati i lavori per la seconda stagione, che si spera manterrà gli standard di questa serie.


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MegaRoby

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
All'inizio della storia sembra uno scolastico come gli altri, con il classico protagonista "nella media", in questo caso un secchione, ma dopo pochi istanti per un avvenimento che potremmo chiamare quasi magico, veniamo catapultati circa tremila anni nel futuro, dove il nostro protagonista dovrà vivere nel tentativo di capire come liberare i suoi amici dalla pietrificazione e di come tutto è iniziato. In seguito per necessità risveglierà il ragazzo più forte della sua scuola che però ha una visione tutta sua dello Stone World e si capisce fin da subito che è il perfetto antagonista della storia, con una peculiarità in più, non è solo tutto muscoli ma sa anche utilizzare il cervello il che lo rende un avversario ancor più temibile.

Per gli appassionati di scienza questo anime è una manna dal cielo, riesce ad essere molto tecnico nelle spiegazioni, e allo stesso tempo molto semplice, gioca magistralmente tra momenti estremamente seri e di spiegazioni con momenti di puro divertimento per rilassare, ed alleggerire la narrazione che altrimenti risulterebbe pesante. La prima parte dell'anime ha una narrazione ben sostenuta, mentre verso la fine perde un po' di mordente e rallenta, cosa secondo me buona poiché la futura seconda stagione, annunciata e confermata alla fine dell'ultimo episodio, partirà in quarta con lo scontro tra il villaggio di Ishigami e l'impero di Tsukasa.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, visivo e sonoro nulla da dire, tutto molto ben fatto, è un anime che merita davvero di essere visto.


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maxcristal1990

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7,5
Senku, un ragazzo veramente appassionato per la scienza, dopo un misterioso avvenimento, " la pietrificazione del genere umano', si risveglia 3000 anni dopo e si accorge che è l'unico ad essersi risvegliato! La nuova terra che si trova davanti, ormai priva di tecnologia, non è il suo ambiente! Così, trovando una formula per risvegliare i pietrificati, cercherà di ricostruire il mondo da zero. Dopo aver risvegliato il suo amico Taiju, una ragazza di nome Yuzuriha (" la ragazza che piace a Taiju") e Tsukasa, ragazzo dotato di una forza esagerata, si ritroverà in conflitto con quest'ultimo e rischiando pur di morire si fingerà tale per riprendere i suoi esperimenti altrove. Andando avanti scoprirà che suo babbo acquisito "astronauta" è stato fondatore di un villaggio con i suoi colleghi "visto che erano nello spazio quando è avvenuta la pietrificazione".
Esso riprenderà gli esperimenti in questo villaggio anche se avrà seri problemi a farsi accettare da loro.

A mio parere questo adattamento animato è veramente carino. È un ottimo shonen! Ha una storia veramente bella che parte subito al 200% che per sfortuna finisce nel rallentare sul finale! Ho apprezzato molto nel complesso, soprattutto la parte dove Senku ha un confronto diretto con Tsukasa e abbandona i propri amici fingendosi morto. Molto bella anche la parte dove prova a produrre l'antibiotico per curare la sacerdotessa del villaggio! Meno bella la costruzione di un comunicatore con il finale un po' moscio a mio giudizio. La parte tecnica nella realizzazione è veramente buona! Ottimi i dialoghi, forse anche troppo complicati per essere uno shonen (non credo che i ragazzi più giovani possano capire certe cose e non penso che gli serva capire come si produce un antibiotico o un comunicatore, visto sono cose che si studiano all'università). Nel complesso buono speriamo in un miglioramento nella seconda stagione sulla costanza.