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Otaku moderato

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
<b>Attenzione: la recensione contiene spoiler</b>

Normalmente, l'esistenza delle Pretty Cure è un segreto di stato, anzi multi-dimensionale, ma, se molti elementi di essa venissero utilizzati come parco a tema?

Ecco che le fate delle varie serie decidono di aprire il Fairy Park, un parco a tema della durata di un solo giorno, e proprio in quel giorno apparirà un mistico gioiello dai poteri benefici: il Rainbow Jewel. Ma, ovviamente, è pur sempre un parco a tema, ed ecco che a pochi secondi dall'apertura avviene l'invasione di partecipanti, molti di essi veri e propri camei provenienti da tutte le serie (tra di essi vi sono Michiru e Kaoru di "Splash Star", Bumbee delle serie "Yes Pretty Cure 5" e il sequel "GoGo", e i personaggi Itsuki Myōdōin e Yuri Tsukikage di "HeartCatch", all'epoca in corso e non ancora debuttanti nel loro futuro ruolo di guerriere di essa).
In una suggestiva location come questa, c'è l'occasione per una riunione delle guerriere, organizzata per l'occasione dalle Fresh Pretty Cure, cioè Love, Miki e Inori insieme a Setsuna (probabilmente si è presa una pausa dal ruolo di sovrana di Labirinty, e, quindi, perché non approfittarne?). Peccato che i team precedenti si perdono, mentre Love e amiche conosceranno due ragazze: parliamo di Tsubomi ed Erika, le HeartCatch all'epoca fresche di formazione, o meglio freschissime, per un motivo che spiegherò più avanti.
Proprio nel bel mezzo di una piacevole conversazione, avviene un imprevisto che rovinerà la giornata: dal nulla spuntano quattro brutti ceffi provenienti dalle precedenti serie, Uraganos, Kintresky, Mucardia, e Northa. Decise a salvare le loro nuove amiche, Tsubomi ed Erika decidono di trasformarsi, lasciando Love e amiche di stucco: delle nuove Pretty Cure! A questo punto anche Love e amiche si trasformano, e stavolta lo shock tocca alle Heartcatch; benvenute nel club, e la battaglia ha inizio! Ma poco dopo le altre Pretty Cure fanno il loro ingresso, costringendo i nemici alla ritirata. Tsubomi ed Erika sono sconvolte, altre ragazze come loro le hanno precedute, quindi provano ad approcciarsi a loro. Ma i nemici tornano, chiamando per l'occasione i rinforzi, altri nemici delle svariate saghe, e svelano il loro obiettivo: essi sono stati riportati da una entità oscura di nome Bottom (in inglese, profondo), un'entità oscura proveniente dagli abissi oscuri del mondo che intende mettere le mani sul potere del Rainbow Jewel, e poco dopo trasformano l'intero luna park in una versione d'orrore, e si scagliano contro le Pretty Cure. La battaglia sarà un crescendo di emozioni e di ritmo, a livelli che sommergeranno le povere Heartcatch nella loro inesperienza come guerriere, in quanto le loro battaglie contro i Desertrian sono in confronto nulla. Sarà proprio questa esperienza contro il terribile Bottom, che permetterà alle due ragazze di vincere la loro apparente incapacità di guerriere e di aiutare le Pretty Cure nello scontro finale contro Bottom, aiutate per l'occasione da una nuova Miracle light, il nostro aiuto e di tutta la gente del parco, e con una nuova trasformazione-potenziamento con attacco combinato.
E alla fine via alle danze, e a un nuovo legame fra guerriere che aiuterà le Heartcatch, e in particolare Tsubomi, a crescere come guerriere per la loro battaglia.


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Kotaro

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Accanto ai classici film cinematografici tratti dall'annuale serie Pretty Cure, dal 2009 si accosta un nuovo filone di prodotti per il cinema ispirati alla saga. La serie "Pretty Cure All Stars" presenta delle trame fuori continuity in cui tutte le protagoniste, i folletti, i cattivi e/o i personaggi delle varie serie possono incontrarsi fra loro e unirsi per fronteggiare un nemico comune.
Il secondo film di questa sottoserie ha come protagoniste Tsubomi ed Erika, le Pretty Cure della settima serie, le quali si recano insieme ai loro folletti Coffret e Shypre in una sorta di magico luna park dove i folletti delle varie dimensioni e gli esseri umani possono divertirsi insieme.
E' l'occasione per dare inizio a una nuova battaglia contro un nemico ancora più grosso e fumoso, una battaglia che riunirà ancora una volta le guerriere protagoniste delle varie serie.

"Pretty Cure All Stars 2" è, ancor più del suo predecessore, una grandissima festa a cui sono invitati tutti i fan della saga, che si troveranno perfettamente a loro agio e si divertiranno parecchio nel vedere ancora una volta personaggi appartenenti alle varie serie interagire insieme sul grande schermo.
Azzeccatissima intuizione del lungometraggio è, infatti, il far tornare in vita, per contrapporli nuovamente alle guerriere, gran parte dei nemici affrontati da ogni gruppo di eroine: (ri)avremo Uraganos della seconda serie, Kintoresky, Shitataare, Moerumba e Karehaan della terza, Arachnea e Hadenya della quarta, Mucardia della quinta e Northa della sesta, ancora più agguerriti e comici, pronti a darle ancora di santa ragione alle variopinte eroine, ostacolandone il cammino verso il luogo dove è custodito il magico Rainbow Jewel di cui l'anonimo cattivone della pellicola vuole impossessarsi. Non a caso gran parte dei nemici vengono da "Pretty Cure Splash Star", che aveva gli avversari più carismatici e divertenti.

Gran parte del film è costruita come una corsa contro il tempo, scandita da una sorta di Meridiana dello Zodiaco in stile "Saint Seiya", in cui le varie guerriere delle serie precedenti spianano la strada a Erika e Tsubomi. Purtroppo, probabilmente a causa della difficoltà di gestire un così gran numero di personaggi nel limitato spazio di un film per il cinema, gli scontri risultano essere tanto spettacolari quanto brevi e poco incisivi, anche se più o meno tutte le guerriere riescono ad avere il loro piccolo o grande spazio e non mancano diverse scene divertenti con tutti i cattivi.
La parte del leone è qui svolta da Erika e Tsubomi, che godono di un buon approfondimento psicologico. Sono ben rappresentati i loro tormenti, nati dal fatto di essere le ultime arrivate - che, diciamocelo, sono due bimbe sciocchine colorate con l'evidenziatore e con lo scettro che lancia fiori, è ovvio che nel vedere le protagoniste delle serie precedenti prendere i mostri giganti a pugni, sganassoni e prese di wrestling si sentano inferiori a loro. Ma esse non riescono (fortunatamente) a rubare la scena alle precedenti protagoniste, ben più piacevoli a livello di caratterizzazione grafica, uditiva e di poteri.

Una grande festa per i fan delle Pretty Cure, si diceva. In "Pretty Cure All Stars 2" c'è, in effetti, tutto ciò che un fan della saga può desiderare: luci, colori, musiche esaltanti, botte, attacchi energetici, mostri giganti, folletti carini, ragazze dai costumi variopinti, amicizia, coraggio, valori positivi, pathos e sentimento. Chi ha seguito con passione tutte le serie del franchise ritroverà con piacere tantissimi piccoli rimandi alla saga delle leggendarie guerriere, dal momento che faranno la loro comparsa più o meno grande tutti i folletti visti nelle serie e nei film cinematografici, gran parte dei cattivi e persino svariati personaggi secondari.
Tuttavia, le aspettative generate dall'avere così tanti elementi delle varie serie Pretty Cure tutti insieme in un solo film forse erano troppo alte, e sono state in parte deluse.
Non vi è, infatti, la possibilità di assistere a tutte le trasformazioni (con relative, splendide, musiche) delle guerriere, come nel film precedente, perché l'onore della trasformazione sarà riservato solo alle eroine della sesta e della settima serie.
Non si sono neppure colti, purtroppo, degli ottimi spunti comici che era scontato trovare, in una grande festa a tema Pretty Cure come questa, e che gli autori avrebbero dovuto cogliere, come una gag comica basata sul fatto che il doppiatore Wataru Takagi dà voce sia a Uraganos sia a Bumbee (un ex cattivo di quarta e quinta serie, qui presente sfortunatamente solo come comparsa), o una maggiore interazione fra i due "colossi con i baffi" Uraganos e Kintoresky. Probabilmente, una durata maggiore ci avrebbe donato diverse chicche che qui mancano e sarebbe riuscita a dare una caratterizzazione più approfondita al cattivo del film, che è solo una massa scura e informe.

Al di là di questi piccoli difetti, "Pretty Cure All Stars 2" intrattiene, diverte ed esalta, anche in virtù di una realizzazione tecnica sempre ineccepibile sul lato grafico - fortunatamente, Erika e Tsubomi sono state ridisegnate togliendo loro per quanto possibile lo sgradevole design che avevano nella serie di provenienza, assai stridente con lo stile di disegno degli altri personaggi -, delle musiche (se si esclude la triste assenza di molti temi delle trasformazioni) e del doppiaggio - che piacere risentire i doppiatori dei vecchi cattivi!.
Come tutti i film di questo tipo, nasce per il cinema e perde moltissimo se visto su uno schermo più piccolo (e senza Miracle Lights da agitare in sala per esortare le eroine durante i loro momenti di crisi), ma per i fan della saga Pretty Cure, e solo per loro, sarà una festa che li divertirà comunque.


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GianniGreed

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Il secondo film della serie All Stars di Pretty Cure è né più né meno che il sequel del primo All Stars, di cui mantiene tutti gli elementi distintivi. Dal primo film sono aumentate le Pretty Cure, visto che in questo c'è anche Cure Passion della sesta serie "Fresh Pretty Cure!", e le prime due Pretty Cure della settima "Heartcatch Pretty Cure", ovvero Cure Blossom e Cure Marine.
La trama principale del film è incentrata proprio su questo.
Forse la serie All Stars non è canonica, visto che le Pretty Cure giustamente non si incontrano mai al di fuori di questi film, né salvano il mondo che finisce in pericolo ad ogni serie combattendo tutte insieme, ma almeno in questi film, una volta l'anno si ritrovano tutte insieme. Le altre Pretty Cure dopo gli eventi del primo film sono venute a conoscenza le une delle altre, invece Erika e Tsubomi, fresche d'investitura, pensano di essere le uniche guerriere. Durante la grave crisi che si viene a verificare non si sentono abbastanza forti per vincere la battaglia, ma tutte le altre le sostengono, infondendo loro fiducia.

Poi ci sono i cattivi, davvero tanti, troppi forse, tanto che alcuni nemmeno combattono, altri vengono liquidati con poco. Poco interessante è il nemico finale, come quello del primo All Stars, non molto definito, una grossa massa di oscurità, che vuole distruggere il mondo senza un motivo preciso, magari perché oggi gli andava di farlo.
Pochi combattimenti, il film, lento, è sempre un ripetersi della stessa scena di Erika e Tsubomi che cercano di arrivare dal boss finale prima che il tempo scada, e che vengono ostacolate dai nemici. Poi puntualmente arrivano le altre Pretty Cure a tenere occupato il nemico per farle proseguire. Cioè lo stesso tipo di narrazione di "Saint Seiya", a cui ci sono diversi rimandi, tipo l'aspetto con cui i nemici si presentano all'inizio e l'orologio cuore come la meridiana dello zodiaco.

Graficamente invece la serie è ineccepibile. Ottimi sono i colori e la grafica, molto curate le animazioni, con combattimenti rapidi e belli da guardare. La colonna sonora è un insieme di tutti i brani più importanti delle varie serie, e le doppiatrici riprendono tutte quante i loro ruoli fornendo una buona interpretazione, anche se alcune Pretty Cure dicono sì e no due parole.
Del resto, il film dura appena un ora e dieci, e le Pretty Cure ormai sono diciassette. Dare il giusto spazio a tutte è sicuramente difficile, il film avrebbe dovuto essere più lungo. Ciò non toglie che All Stars DX 2 è un film bello da guardare per chi ha conosciuto tutti i gruppi delle varie guerriere seguendole dall'ormai lontano 2004, anno della prima fortunata serie.


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Swordman

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Eccoci dunque alla seconda reunion delle eroine che da anni a questa parte hanno a turno indossato i panni delle leggendarie guerriere Pretty Cure. La Toei Animation torna quindi a percorrere questa strada dopo il fortunato esperimento del primo All Stars DX.

Se però il primo capitolo di questo filone presentava delle caratteristiche tipiche dell'episodio celebrativo di una serie storica, già in questo secondo film si compie un certo sviluppo e le differenze si fanno più marcate.
Innanzitutto si sono avvicendate le serie televisive e ora (anzi, al tempo) i riflettori si puntano su Tsubomi ed Erica, alias Cure Blossom e Cure Marine, protagoniste di Heartcatch Precure. E infatti i primi minuti del film sono una sorta di ideale passaggio di testimone fra loro e le protagoniste della precedente serie Fresh Pretty Cure.
Ma, più in generale, sono tutte le Pretty Cure a essere ora diventate un solidissimo gruppo unito contro le forze del male.

Intuibile dunque che All Stars DX 2 si ponga come effettivo seguito del primo film, lasciando come minimo comune denominatore tra i due proprio l'instaurato legame tra le molte protagoniste. Interessante, poi, è anche la presenza nel ruolo di avversari di molti dei cattivi incontrati nel corso delle varie serie TV: i fan più assidui ne riconosceranno sicuramente alcuni di storici, come Uraganos di Max Heart, oppure Kintoreski e Moerumba di Splash Star o anche Adenya del Precure 5. Nuovo è invece il malvagio principale, che però è sempre una massa tanto informe quanto oscura.

Posto su queste nuove e più solide basi, il film acquista ora una maggiore solidità nella narrazione, non dovendo seguire a turno ciascuno dei vari gruppi di eroine. Da un lato questo potrebbe far dispiacere i fan delle serie meno recenti, ma dall'altro pare una scelta per certi versi inevitabile, visto che il cast ha raggiunto quota 17 elementi solo contando le varie Pretty Cure. Ma ovviamente ciò non significa che per questa ragione ce ne perdiamo per strada qualcuna.
Il film poi è indubbiamente ben realizzato sul piano tecnico, con una bella grafica, con ottime animazioni (specialmente nelle scene d'azione) ed effetti speciali. Da notare poi come il design di Erica e Tsubomi, molto diverso da quello delle loro colleghe, in apparenza, si armonizzi molto bene nell'insieme senza creare distorsioni.
Bellina anche l'ambientazione, che da festoso luna park a un certo punto muta in un'ambientazione un po' horror un po' grottesca che mi ha ricordato per certi versi la Thriller Bark di One Piece.
C'è anche spazio per la sperimentazione con la computer grafica: molto belle e fluide (sacrificando un pochino il dettaglio) alcune sequenze nello scontro decisivo; ancora meglio il medley musicale dei titoli di coda, in cui i vari gruppi di Pretty Cure danzano sulle note delle opening delle rispettive serie.

Ho visto questo film senza conoscere benissimo le protagoniste di Heartcatch e Fresh Precure (queste ultime un pochino dal primo film), ma ciò non mi ha comunque impedito di godermi beatamente il film. Tra l'altro delle prime ho avuto una buonissima impressione e ho constatato con mano come le seconde, specialmente Cure Passion, menino come dei fabbri ferrai.
All Stars DX 2 è decisamente un bel film d'animazione che saprà farsi apprezzare da ogni spettatore e in particolare saprà "coccolare" i fan delle Pretty Cure con le sue eroine preferite e anche con qualche gradita sorpresa.


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Sciokkopaolo

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
<b>Attenzione! Contiene spoiler!</b>

L'ottavo film delle Pretty cure, ottimo lavoro, arriva anche sulle pagine di Animeclick. La trama è abbastanza semplice: Tsubomi e Erika si preparano per andare a visitare il parco divertimenti costruito attorno al Raimbow Jewel, la cosa più preziosa del mondo. Lì, girovagando, incontrano Love e le sue amiche che cercano tutto il resto della compagnia. Vengono successivamente attaccate dai loro precedenti nemici che cercano di rubare il Raimbow Jewel per far perdere ogni speranza sulla terra. Le nostre eroine si uniranno e riusciranno a sconfiggerlo, con la forza che l'amicizia le infonde.

Kibou no hikar secondo me è un ottimo film, tutte le Pretty Cure si riuniscono e insieme riescono a sconfiggere le forze del male. Per la prima volta compaiono le HeartCatch Prety Cure in un film, essendo le nuove arrivate, hanno un ruolo fondamentale. L'unica pecca è il fatto che le Pretty Cure precedenti hanno poche battute e qualche scena dedicata, se si continua con i film All Stars non avranno nemmeno un disegno elaborato. Consiglio, comunque, di guardare questo film.