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Otaku moderato

Episodi visti: 26/26 --- Voto 8
<b>Attenzione: la recensione contiene spoiler</b>

Se pensavate che la "Kyoto Animation" avesse nelle sue corde anime di stampo emozionale con grande cura in tutto, allora non conoscete il suo "lato B", composto da anime di stampo talmente demenziale, da guardare a cervello spento e farsi risate senza se senza ma. E uno di questi è "Nichijou", che letteralmente significa "Vita quotidiana", solo che tale quotidianità è roba dell'altro mondo.

L'unica cosa che vedrete in questa serie è un forziere di assurdità e gag a profusione da dover per forza guardare a cervello spento, senza trovare nessuna ragione a tutto. Attraverso i punti di vista di quattro studentesse di liceo, Yuko, energica ma sbadata di cervello, Mio, studiosa ma con una passione nascosta per gli yaoi, Mai, la più seria ma con un senso dell'umorismo assurdo, e Nano, una vera e propria ragazza androide, assisteremo a quello che tecnicamente sarebbe la loro vita normale, solo che di normale non c'è niente. Vedremo infatti cervi che fanno sumo, gatti parlanti, ragazze androidi, bambine prodigio viziate, armi che esplodono in classe o in corridoio degne di "Full Metal Panic", professori imbranati, personalità bizzarre o qualunque altra caterva di idiozie degne del miglior anime demenziale, mascherate dal loro punto di vista, insieme a quello di altri personaggi, come "la loro vita quotidiana". Ogni puntata è divisa in un certo numero di parti composte principalmente da queste "vite quotidiane" o altri stacchi di avvenimenti demenziali composti da una sola parola, ma dai risultati assurdi, come risse da battle shounen, inseguimenti da maratona, diverbi di dimensioni megagalattiche, oltre ad avvenimenti tipici della vita di tutti i giorni ma evidenziati con una regia da paradosso come fare la spesa, scacciare una zanzara che dà fastidio, costruire un castello di carte o qualunque altra cosa della vita di tutti i giorni che diventa roba anormale. E, a rendere bizzarro tutto ciò, ci pensa la regia, che nel bel mezzo di una faccenda fa degli stacchi da un segmento all'altro con primi piani di un luogo (come un parco, una collina, una vista dall'alto) o di un oggetto (come una stampante o l'interno di un ascensore) o spezzoni altrettanto assurdi a mo' di "rubriche", come le demenziali scene fuori contesto "Helvetica Standard", bizzarre partite a morra cinese e altro.

In ambito grafico Kyoto Animation rende ancora il tutto più demenziale, utilizzando per l'occasione uno stile grafico completamente minimale da cartoon, oltre a virare di molto quando parte il bizzarro o quando avvengono gli "stacchi" ambientali, dove la grafica è molto curata, mentre in ambito sonoro vi è un perfetto lavoro di doppiaggio, dove gli attori riescono a esprimere il bizzarro carattere di ognuno. Per le musiche si varia da musichette calme fino a quelle esagerate ed eccessive, arrivando addirittura, per rendere l'idea di demenziale, ai cori e alle orchestre; perfino le opening fanno altrettanto, con musiche "fuori contesto" e ironiche con melodie e parole al limite dal buonsenso, mentre le ending fanno il contrario, con melodie calme e graziose.

In poche parole, preparatevi al nonsense definitivo.


 4
NonnoAle

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
Il nome Nichijou (quotidiano) a cosa fa pensare? Uno slice of life. Mi piacciono gli slice of life? No, non ne apprezzo il contenuto o la "poesia", ma allora perché dare un 9 a questo anime? Perché Nichijou è tutto fuorché ordinario. Ogni singola azione si trasforma in qualcosa di surreale, quindi sbattere contro una persona può provocare esplosioni, e un wurstel che cade può assumere le fattezze di un meteorite raggiungendo velocità pazzesche. Questo surrealismo va puntata dopo puntata aumentando fino a scoppiare di epicità nell'episodio 19, che per me vale la visione di tutta la serie, la battaglia del calcio igo e la scena comica al tempio mi hanno fatto piegare in due dalle risate, un vero e proprio tripudio di no-sense.

La parte grafica è molto buona come da tradizione Kyoto Animation, ho trovato bello sia il chara design sia le animazioni. Se dalla parte psicologica alcuni personaggi sono parecchio stereotipati, dalla parte fisica quasi tutti hanno delle caratteristiche particolari e simpatiche, come il ragazzo che ha la cresta poiché i capelli non gli crescono ai lati o la ragazza robot che ha un inutile chiave sulla schiena che le complica la vita.

Concludendo, questo anime lo consiglio a chi come me non apprezza gli slice of life poiché contiene elementi di esso(anche la noia, in certi punti) ma diluiti in tutta la schizofrenia di questo splendida opera.


 1
Crashis

Episodi visti: 26/26 --- Voto 6
"Nichijou" è un anime del 2011 prodotto dalla Kyoto Animation. Come fece "Azumanga Daioh!" circa cinque/sei anni prima, "Nichijou" percorre le orme del tanto blasonato slice of life per eccellenza, per ritagliarsi uno spazio nell'olimpo degli anime. "Nichijou" parte senza troppe pretese: è un anime spontaneo, che ha come fine unico quello di rappresentare la vita di tutti i giorni con un contorno di stranezze che mai fanno male. Impareremo a conoscere un numero per niente discreto di personaggi, ognuno con le proprie peculiarità e caratteristiche uniche e personali. Passeremo molte volte da episodi riguardanti le tre studentesse (Yukko, Mio e Mai) a quelli riguardanti una vita più "quotidiana" senza la scuola, seguendo il Professore, Nano e il gatto Sakamoto. Naturalmente a questi si andranno ad aggiungere molti altri personaggi secondari, che verranno ben caratterizzati. Punto di forza di quest'anime è quindi la caratterizzazione dei personaggi, che va però scemando nella seconda parte della serie, vista la enorme ripetitività di alcune gag. Salvo questo problema, la serie si mantiene piuttosto bene, e crea ottime gag partendo da momenti piuttosto semplici nel complesso. Gag talvolta molto gonfiate, che purtroppo tirano fin troppo le risate. Molte volte, queste gag non hanno affatto effetto, anzi, l'effetto risulta contrario, e lo spettatore rimane molte volte confuso di fronte allo schermo, perdendo quindi le gag successive.

Lato Tecnico
Dal punto di vista tecnico l'anime si mantiene sulla sufficienza: non eccelle di certo nello stile grafico, ma per quanto riguarda le animazioni c'è da fare un plauso, vista la grande qualità di queste ultime. Dal punto di vista sonoro possiamo apprezzare ottime soundtrack e sigle, molto originali e memorabili.

Commento Finale
Nichijou può benissimo essere definito come il brutto anatroccolo degli slice of life: imperfetto, ma che sa il fatto suo. Lo consiglio? Sicuramente, a chi cerca qualcosa di molto leggero e non vede gli anime tutti d'un fiato. Consigliato anche a chi ha visto e apprezzato Azumanga Daioh, ma purtroppo questo titolo non gli si avvicina di molto, almeno dal punto di vista della qualità delle gag. Carino, ma non abbastanza per poter rubare la scena agli altri anime dello stesso periodo.
Voto Finale: 6. Qualità fansub: Alta, dato che non ho avuto modo di trovare fansub italiani, sono stato costretto a seguire un fansub inglese, gli Horrible Fansub per l'esattezza: hanno fatto un discreto lavoro, peccato che manchino i karaoke.