logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 0
alex di gemini

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
“Dopo che avrà visto una partita, non potrà non amare l’hockey, glielo garantisco.”
Da questa battuta si può riassumere l’anima della serie. Dato che non vi sono certo tantissimi anime sull’hockey su ghiaccio, perché non realizzarne uno sul mondo femminile, così da dimostrare che può essere giocato anche da ragazze?

La storia inizia in maniera molto simile a tante altre, con una ragazza non molto esperta ma piena di buona volontà, che con le sue amiche riuscirà a formare una squadra, grazie soprattutto a una giovane e grintosa allenatrice. E già che ci siamo, riuscirà a convincere una ragazza veterana e talentuosa, ma in forte difficoltà, a unirsi alla sua squadra e a guidarla al successo. Ma meglio non dire altro.
La caratterizzazione dei personaggi è buona e la storia è nel complesso credibile, dato che abbiamo seri allenamenti e niente super-colpi. Un ottimo modo per avvicinarsi a questo sport non certo conosciuto in Italia. Almeno per me è stato così, e mi permetterei di far notare alle ragazze che non devono mai dimenticare che... stanno giocando a hockey. Uno sport, cioè, molto maschile, ma accessibile anche alle donne. Mentre invece il softball è stato creato proprio per permettere alle donne di giocare a baseball e la pallamano per poter giocare a calcio, qui invece si può davvero giocare a hockey, anche se il contatto fisico è vietato.

Valida la opening, splendida la ending. Non vedo l’ora che arrivi la sospirata seconda stagione, per cui... forza Dream Monkeys!
Voto: 7


 0
CippyWolf

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6,5
"Puraore! Pride of Orange" è una serie di dodici episodi, incentrata sullo sport dell'hockey su ghiaccio, nata per poter sponsorizzare un gioco per cellulari.

La trama si basa sulla scoperta di un gruppo di ragazze, tramite una prova gratuita, dell'esistenza dell'hockey su ghiaccio e della malsana idea dell'allenatrice della squadra di casa, tali "Dreams Monkey", di far scoprire e accrescere la fame di tale sport tramite la "danza della vittoria", insomma, una banale scusa narrativa per cercare di unire tale sport con il mondo delle idol.

Il primo impatto sarà orribile, perché, come per la stragrande maggioranza delle serie di ambito sportivo, ci si aspetterebbe un certo mood, mentre purtroppo lo spettatore verrà accolto fin da subito da questa terribile premessa, cosa che francamente mi ha in parte scoraggiato a proseguire la visione, senza però farmi desistere.
Oltre a questo iniziale ostacolo narrativo, c'è da far notare che l'anime rientra in quella categoria che si potrebbe definire "moe", quindi con una grafica molto vivace e accattivante ma specialmente con molte ragazze carine, che fanno cose carine.
Fortunatamente, non ho dei preconcetti su tali impostazioni e non mi ha particolarmente infastidito, anzi ho apprezzato la grafica, così colorata e accattivante, e le protagoniste avevano tutte il loro fascino e le loro particolarità, per quanto riguarda il lato estetico.

La caratterizzazione delle principali comprimarie sarà blanda e ben poco approfondita, con il prosieguo della trama ci saranno vari episodi che si concentreranno su una specifica ragazza del gruppo, ma, piuttosto che delineare caratterialmente il personaggio, si utilizzerà gran parte del minutaggio per poter far vedere scene divertenti o per far riemergere l'idea di gruppo, d'amicizia e dell'essere tutte unite dalla loro passione per l'hockey.

La serie scorrerà velocemente, specialmente perché non succederà granché dal punto di vista narrativo, saranno sempre le solite sei/sette ragazze che si allenano, che giocano una partita, che rinsaldano i loro legami, anche perché, nonostante le protagoniste entrino a far parte di una squadra già formata, stranamente giocheranno sempre e solo loro, anche se saranno praticamente delle principianti, e tutti gli altri membri già facenti parte delle "Dream Monkeys" saranno utilizzate solamente come sfondo in qualche frame; per non parlare delle principali "antagoniste", che saranno addirittura a malapena presentate.

La grafica, come accennato in precedenza, non è male, ma capisco che debba piacere questa tipologia di rappresentazione, con i personaggi dagli occhi enormi e con capigliature dai colori appariscenti e improbabili.
Il comparto sonoro, ad esclusione della sigla iniziale che non ho particolarmente apprezzato, essendo fin troppo vivace, devo salvarlo in toto. Il resto delle OST riuscirà a far risaltare ogni momento, da quelli più rilassati e tranquilli a quelli più concitati e d'impatto; specialmente quest'ultime avranno la possibilità di brillare sul finire della serializzazione, dando finalmente quel pizzico di brio che serviva per mettere un po' di carica alle scene.

Infine, piccola postilla per il lavoro delle seiyuu, che riusciranno a dare una loro impronta alle varie ragazze: ho particolarmente apprezzato la protagonista, che con la sua vivacità e il suo marcato accento instillerà felicità e allegria al primo ascolto, e anche le altre ragazze non saranno da meno, nelle loro interpretazioni.

In definitiva, "Puraore! Pride of Orange", nonostante l'idea bislacca, rientra nella categoria degli anime sportivi, riuscendo a mostrare in parte la bellezza dell'hockey, anche se non tanto quanto avrei voluto; fortunatamente, non è stata eccessivamente pervasiva la parte "idol", che si presenterà solo in rare occasioni, anche se con dei picchi all'inizio e alla fine della serie.
Quello che è mancato è stato il mordente e l'agonismo, che è stato principalmente schiacciato dai continui messaggi sul potere dell'amicizia, del fare gruppo e della fiducia nella squadra, che risulteranno predominanti rispetto alle parti più sportive.