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fedelic

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
<b>Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler</b>

E' un film anime della durata di un'ora e cinquanta minuti circa, che si ambienta tra gli ultimi episodi della seconda serie anime; quindi, prima di vederlo, vi consiglio di guardare le serie anime, perché vi perdereste alcuni richiami.

Il film incomincia con il nostro quintetto che ha sostenuto i vari esami di fine anno, sta per entrare al college e sta pensando come fare per reclutare nuovi membri per il club. Nel fare questo si avranno situazioni davvero esilaranti, dove le nostre ragazze, con il grande contributo di Sawako-sensei, i suoi momenti rockettari e la sua fissa per i cosplay, tireranno fuori idee per un video fuori dalle righe. Dopo aver fatto questo video, decidono di partire per un viaggio all'estero - per decidere dove andare non vi dico chi ha deciso alla fine (tanto non lo indovinerete mai, a meno che non vediate il film); comunque alla fine la destinazione è Londra. Devo dire che le mascherine per dormire durante il volo, e la teoria di Yui sul fatto che nell'andare in senso antiorario al moto della Terra si viaggia indietro nel tempo, sono un ottimo incipit per quello che accadrà arrivati a destinazione. Nella città vedremo come le ragazze si approcciano con gli inglesi: il risultato risulta essere un disastro completo, con fraintendimenti e incomprensioni vari che le porterà ad esibirsi in un sushi bar (non mi scorderò mai la faccia di Ritsu quando parlava con il proprietario). Dopo il viaggio ritorniamo a scuola, all'ultimo giorno, e devo dire che sono scese alcune lacrime nel vedere riuscito il proposito nei confronti della kohai del club, Azusa; davvero molto bello.

Devo dire che il film si mantiene sempre su alti livelli, prende l'attenzione e non ti annoia mai. Inoltre le varie gag, anche se alcune sono molto ravvicinate tra loro, non risultano eccessive, ma, anzi, risultano il punto forte del film; ho apprezzato tantissimo, e mi sono sganasciato dalle risate, quando le ragazze cercavano di parlare in inglese. Il tutto rimane ai livelli degli episodi migliori della seconda serie, e quindi va premiato lo sforzo che è stato messo nel realizzarlo.
Rispetto alle serie il film risulta essere maggiormente centrato sulle esibizioni musicali delle ragazze, ed è un bene, perché si parla di un anime basato sulla musica.
Sul finale devo dire che, anche se l'ho visto per la seconda volta, avendolo visto da tutt'altra prospettiva rispetto alla serie, mi ha fatto emozionare come la prima volta; quindi un altro punto a favore. Le musiche, anche se non sono cambiate in tutte e due le stagioni e nel film, non risultano annoianti; però non sarebbe stato male avere delle nuove canzoni.
Il voto finale che do alla serie è un bell'8 tondo tondo, e consiglio di vedere le serie antecedenti il film perché meritano, anche se io ho apprezzato di più la seconda serie rispetto alla prima.

Buona visione!


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Otaku moderato

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8,5
Protagoniste 'pucciose' quanto simpatiche, situazioni molto divertenti e un po' demenziali, un club di musica che fa di tutto tranne che suonare, e quando suona è uno spettacolo. Queste sono le protagoniste dell' "Ho-kago Tea Time" di "K-On!", uno dei titoli più famosi della Kyoto Animation, che con i loro caratteri stravaganti e le divertenti situazioni affrontate hanno fatto il successo della serie e dello studio, grazie anche a concerti live delle seiyuu (che hanno imparato a suonare apposta gli strumenti dei loro personaggi per l'occasione) e a vendite da capogiro di merchandising a tema. Ma lo staff non se ne è stato con le mani in mano e alla fine ha deciso di puntare al grande schermo con il film animato, in modo da dare una conclusione come si deve all'opera.

Ora che Yui, Ritsu, Mio e Tsumugi sono state ammesse al college e il loro diploma è alle porte, che fare? Oltre a suonare e prendere tè e dolci non possono mica perdere tempo, dal momento che fra un po' lasceranno il club e la loro kohai Azusa "Azu-nyan" Nakano. Quindi decidono di fare due cose: la prima, dopo un bel po' di discussioni nel loro stile, è fare un viaggio di festeggiamento, che avverrà nella magnifica città di Londra, terra del rock e di cultura musicale, e la seconda è trovare un "regalo" da dare ad Azusa. E ovviamente il tutto verrà intervallato da gag, risate e musica.

Oltre a rivedere molti volti noti come Ui, Jun Sawako e Nodoka, e alcuni dagli episodi speciali, come la band "Love Crisis", è notevole il fatto che il film riesca ad essere considerato conclusivo, pur partendo prima del giorno di diploma, in quanto il viaggio a Londra permetterà di fare una parentesi di risate, situazioni e musica, seguito poi da avvenimenti che alla fine arrivano a riallacciarsi all'ultima puntata, ovvero quando viene suonata la dolce canzone dedicata ad Azusa.

Ovviamente il grande schermo permette di dare un'accelerata in più al comparto grafico, che in alcuni frangenti non si fa problemi a ricorrere alla CGI, mentre il comparto sonoro viene pompato al massimo, oltre ovviamente al notevole lavoro delle seiyuu coinvolte.

Ebbene sì, con questo film il Club di Musica Leggera di "K-On!" alla fine ci saluta. Canzoni e spensieratezza hanno reso quelle cinque ragazze un gruppo degno di questo nome.


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Lunashinigami

Episodi visti: 1/1 --- Voto 10
Solita (e anche più che aspettata) esplosione moe, questo primo lungometraggio di "K-On!" ci mostra nel dettaglio gli ultimi, spensierati, giorni di scuola di Mio, Ritsu, Mugi e Yui, che saranno resi ancora più indimenticabili da un breve viaggio a Londra in compagnia di Azusa. Come per le due serie anime questo lungometraggio segue la calma e la spensieratezza a tutti note, aggiungendo però al tutto un design davvero di ottima qualità che raggiunge il suo splendore nella rappresentazione di Londra.
Leggero e divertente, questo film è perfetto per tutti coloro che sentivano nostalgia delle 5 simpatiche ragazze del club di musica leggera. Ovviamente considero bellissime le musiche, sia le nuove sia le vecchie. Consigliato a tutti gli amanti dell'anime.


 3
UruShyn

Episodi visti: 1/1 --- Voto 10
Premessa: sono un accanito fan di "K-On!!", ho amato la serie TV e penso sia una delle opere più belle che abbia mai visto, nonostante rimanga fedele al suo genere semplice.
La trama del film tratta il viaggio che il club di musica leggera compierà prima della fine dell'anno scolastico a Londra. Elemento chiave del film è Azusa, ultimo membro delle HTT, infatti durante tutto il viaggio gli altri membri del gruppo cercheranno di comporre una canzone da farle sentire al loro ritorno.
La locazione temporale della vacanza a Londra delle HTT è esattamente una settimana prima della cerimonia di diploma, prima dell'episodio 24 che sarà anche la fine del film.

Le gag comiche saranno molto presenti durante il viaggio nella capitale inglese, infatti già la prima sera anziché mangiare in un sushi-bar come desideravano, le ragazze suoneranno per colpa di un'incomprensione linguistica. Il fattore della comicità è stato gestito molto bene, infatti la comicità ruota più sul fatto che le protagoniste di "K-On!" sappiano poco l'inglese, piuttosto che sugli stereotipi sugli inglesi.
Il comparto grafico e quello sonoro sono altri settori a favore, in quanto le animazioni e la grafica del film sono bellissime, così come le musiche utilizzate.

Il finale del film riprende l'episodio 24, ovvero la parte in cui Yui, Ritsu, Mio e Mugi suonano per Azu-Nyan la loro canzone "d'addio", se così si può chiamare. Durante tutto il viaggio non era mai scoccata la scintilla per creare la canzone da loro voluta, infatti questa arriverà nel momento in cui si trovano sul tetto della scuola a confrontare le varie idee che hanno maturato durante una notte di riflessione al loro ritorno. La canzone, quella che tutti voi avete aspettato per un'ora e mezza prima del film, verrà suonata nell'aula del club davanti ad Azusa, il pomeriggio del giorno della consegna dei diplomi. Questa è la parte più commovente del film, sia perché la canzone in sé è malinconica sia perché l'atmosfera è stata realizzata benissimo per farvela gustare al meglio. È qui che chi ha amato quest'opera ci lascerà qualche lacrima e chi, come me, invece, verserà fiumi di lacrime al solo sentire questo capolavoro di melodia.

In definitiva penso che il film di "K-On!" riesca a non deludere i fan bensì a farli emozionare di più al termine dell'opera. A mio avviso questo è un film ottimo, che consiglierei a chiunque.

TWINKLE

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Era auspicabile che "K-ON!" con il suo lungometraggio non avrebbe tradito lo spirito che l'ha reso celebre, il film è privo quindi di caratteristiche e novità tali da attirare coloro che non hanno mai sopportato la serie tv. Al contrario della "Disappearance" di Haruhi Suzumiya del 2010, esso non osa, di fatto, cambiare registro o stile narrativo, nonostante l'approdo nelle sale. È altresì vero che un non avvezzo alla serie animata può comunque godersi la pellicola, data la semplicità della storia.

"K-ON!", nel corso di questi tre anni, è divenuto il portabandiera della moderna animazione "moe", da castigare e da fucilare a vista dai "veri intenditori" dell'animazione giapponese, quelli che hanno visto trentasei volte Evangelion e diciannove Lain, convinti che profondità sia sinonimo di qualità mentre questa è animazione cattiva "cacca-pupù". "K-ON!" va gustosamente per la sua strada, il film non deluderà non solo i fan più accaniti ma anche coloro che semplicemente hanno apprezzato l'anime dopo aver almeno provato a guardarlo davvero.

I trailer promozionali facevano presagire il viaggio a Londra e tutte le peripezie del caso, cosa che in effetti accade, ma il film stupisce da questo punto di vista, essendo ambientato nella capitale inglese solo per poco più un terzo della sua durata. Il lungometraggio, collocato cronologicamente prima dell'episodio 24 della seconda stagione, lo si può infatti dividere in tre atti con il primo ambientato a scuola, che pare a tutti gli effetti un episodio tv, il secondo a Londra e l'epilogo di nuovo a scuola.
La particolarità che rende molto "K-ON!" il film è la ricerca del momento e del particolare, per quanto la storia si concentri su Yui e la sua idea di scrivere una canzone per Azusa, cercando a Londra la giusta ispirazione. La regia non manca di focalizzarsi su ogni personaggio, facendo esibire la sua personalità così da rendere immediatamente riconoscibile il personaggio stesso anche nei momenti più superflui, come per esempio Tsumigi che tenta goffamente di aprire una busta mentre le altre discutono e bevono il tè. In tal modo pure un potenziale nuovo spettatore potrà inquadrare le sfumature caratteriali dei soggetti e questo, unito alle immancabili gag comiche e a una discreta cura dei dettagli come ormai la Kyoto Animation ci ha abituato, rende il film piacevolissimo da seguire dall'inizio alla fine, mai noioso, neppure per un frammento di secondo, nonostante la narrazione lenta e la semplicità di fondo. La componente sonora si mantiene su alti standard, con l'ending "Singing", che si erge sopra le altre, e la soundtrack di sottofondo in pieno stile "K-ON!", ma con qualcosa in più e alcune citazioni sulla musica anglosassone. Eccellente.

Londra è ottimamente illustrata e il film evita sapientemente i vari e stanchi stereotipi sugli inglesi (disegnati in modo realistico e rigorosamente non moe) come ormai solo gli Americani ci propinano all'infinito, ma anzi non manca l'autoironia verso i Giapponesi all'estero, come per esempio quella relativa ai problemi di pronuncia. "K-ON!" raggira inoltre in modo originale i soliti canovacci della gita all'estero. I luoghi storici di Londra si limitano a qualche inquadratura; fortemente significativa è infatti la scena del secondo concerto con lo sguardo di Yui che dal palco si sofferma su una madre con bambino, piuttosto che sul Big Ben o sulla London Eye con vista sul Tamigi. L'importanza delle persone piuttosto che del luogo (all'inizio ogni ragazza voleva andare in una diversa destinazione, Londra viene scelta a sorte in un modo... particolare) è infatti il tema del film, che non è solo "Azu-nyaan". Non importa infatti dove sei, se hai le giuste amicizie con te, e questo ispirerà Yui per la sua canzone.
La regia di Naoko Yamada è eccezionale, dacché si decide di non puntare su inquadrature dinamiche, CG e sotterfugi vari per i concerti, che può sembrare poco appariscente dal punto di vista prettamente cinematografico, ma a "K-ON!" non interessa: non vuole stupire lo spettatore, ma cullarlo, farlo sentire a suo agio in questo microcosmo abitato da personaggi, ed è su loro che si focalizza l'attenzione, essendo resi unici tramite gesticolazioni, e immediatamente riconoscibili persino quando vengono inquadrate solo le gambe. Questo è fare character design, e da ciò deriva l'attaccamento ai personaggi stessi, e quindi il successo di "K-ON!", con la canzone dedicata ad Azusa che assume qui un significato ancora più profondo di quanto visto nella seconda stagione, dato che abbiamo assistito alla sua genesi. L'epilogo (mi auguro definitivo) nell'aula del club è quindi ancora una volta di forte impatto emotivo, nonostante avessimo già assistito a quella scena, poiché se fin qui siete arrivati vuol dire che avete instaurato un forte legame con queste cinque ragazze, e quindi per forza di cose, alla sua conclusione, risulterà impossibile non sentire qualcosa dentro.

Si può dire altro e niente su K-ON! The Movie, ma non che non sia l'ideale d'intrattenimento: due ore all'insegna del buon umore, da proiettare nelle carceri, all'ospedale, da guardare nei momenti di solitudine, dopo una serata storta nella quale è andato tutto di traverso. Come un biscotto zuccheroso rigenerante, un'orzata rinfrescante, quello che volete, questa è visione squisitamente terapeutica.
Se dovessero rimanermi due ore di vita con tra le mani solo questo film da una parte e Ghost in the Shell dall'altra, al diavolo, vado all'altro mondo con "K-ON!".