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alessiox1

Episodi visti: 4/4 --- Voto 7
"Ai no Kusabi" è una serie OAV del 2012, composta da quattro episodi, esso è un remake della serie omonima negli anni 90, è un opera di genere yaoi e BDSM.

Attenzione: presenza di spoiler

Premetto che parliamo di una storia di fantascienza, ci troviamo in un futuro non meglio precisato, in un pianeta che non è la Terra bensì Amoi, e sappiamo anche che un super-computer di nome Jupiter gestisce gran parte della società.
In quest'opera abbiamo una forte divisione della società (ricorda vagamente quella presente nelle opere cyberpunk), abbiamo una città sopraelevata, dove vivono le persone ricche che sono “registrate”, mentre sulla superficie abbiamo delle gigantesche favelas in preda al crimine e alle bande.
Al vertice della società abbiamo i Blondies, non sappiamo molto di loro: sappiamo che sono uomini estremamente ricchi, e in genere con tratti fisici che noi potremmo definire tipici delle persone del nord Europa; in uno dei "palazzi" della città (metto le virgolette perchè non sembrano palazzi) c'è il loro quartier generale, dove si trova anche il loro harem.
I Blondies fanno sesso sia con uomini che con donne (essendo un anime yaoi, ovviamente ci si concentra più sugli uomini), i nostri due protagonisti sono un Blondies di rango molto elevato, ovvero Iason Mink, e il suo schiavo sessuale ovvero Riki.
In genere i Blondies scelgono i loro partner da mettere nei loro harem, in occasione di speciali aste che si tengono in città, ma Riki è un caso a parte, lui viene dalle favelas, e questo viene visto con sdegno dagli altri Blondies, dato che in genere i partner che si prendono nelle aste, vengono considerati molto superiori agli abitanti delle favelas, che per i Blondies sono buoni solo per fugaci incontri sessuali ma nulla di più.
L'episodio si apre con una scena in cui Riki sta per fare sesso con una donna, questa donna non è altro che una partner di un altro Blondie, ma viene scoperto e il suo padrone Iason non è affatto felice di ciò, e lo punisce per ciò.
Riki rimane sempre molto ribelle e, nonostante siano passati anni da quando si trova nel harem questo suo comportamento non è cambiato, questo comincia a mettere in difficoltà Iason, che viene attaccato dagli altri Blondies, perchè lo accusano di essersi affezionato a un essere inferiore, di tenerlo presso di sé da troppo tempo e di non punirlo adeguatamente. Dopo un tentativo di fuga di Riki che approfitta di un complotto contro Iason, quest'ultimo capisce che questa situazione non può più andare avanti, allora decide di nascosto di fare scappare Riki, facendo credere agli altri Blondies di averlo fatto giustiziare, come punizione per le sue ripetute infrazioni.
Iason lo fa scappare perché è convinto che Riki non riuscirà a reinserirsi nel luogo da dove proveniva, e che alla fine tornerà da lui, ritenendo che non sia un problema spiegare la sua finta condanna a morte, dato il potere che Iason ha all'interno dei Blondies (è uno dei più influenti).
Fine parte contenente spoiler

Per quanto riguarda l'aspetto tecnico direi che siamo sulla sufficienza, dato che è un anime tutto sommato recente (2012), ma vista la brevità dell'opera direi che si poteva fare di più, oltretutto, trattandosi di un’opera con molti elementi sci-fi, questa cosa avrebbe sicuramente fruttato.
Per quanto riguarda le musiche, devo dire che questo è sicuramente uno dei punti di forza dell'opera, questo aspetto è pienamente promosso.
Passiamo alla caratterizzazione dei personaggi, premetto che non ci sono moltissimi personaggi, e che vista la brevità dell'opera, non c'è spazio per i necessari approfondimenti, ma direi che tutto sommato è stato fatto un buon lavoro, anche se onestamente avrei voluto che certi aspetti di alcuni personaggi fossero approfonditi.

Per quanto riguarda la trama in sé, devo dire che sono molto soddisfatto, è una storia molto diversa da quelle mainstream, ancora di più negli anni ‘90, un sistema a caste e una divisione tra poveri e ricchi, misto al mondo sci-fi, in un’opera yaoi non è certo cosa molto comune, quest'aspetto è completamente promosso, magari altri autori fossero così intraprendenti.
C'è una cosa che però mi ha deluso particolarmente purtroppo, ovvero il finale, perchè parliamo di un non finale o un finale tronco, a mio avviso e non uno aperto, onestamente non avendo visto la serie degli anni ‘90 parlo di questo non so se nella versione precedente fosse diverso.
Anche perchè un finale del genere rende abbastanza inutili alcuni passaggi importanti degli episodi precedenti, poteva finire in tanti modi, ma così dal mio punto di vista non ha senso, e presumo che per molti questo finale sia stato un’amara delusione.

In conclusione: una bella opera, con molti spunti interessanti, che consiglio abbastanza, ma con un finale diverso o con un episodio in più ben fatto, poteva essere tranquillamente una serie da 8+
Voto finale 7+

Cal

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Cal

Episodi visti: 4/4 --- Voto 9
Quando si parla di Ai No Kusabi la confusione è totale, e non me ne stupisco.
Non tutti sanno infatti che quest'anime prima di essere un anime è un romanzo scritto da Rieko Yoshihara, la cui prima versione è stata pubblicata alla fine degli anni '80, a episodi, su una rivista giapponese dedicata allo yaoi. Nel tempo il romanzo è stato rivisto, espanso e ripubblicato diverse volte. Come libro, o per meglio dire, come serie di libri, in Giappone è stato pubblicato due volte: da una casa editrice in versione INcompleta in sei volumi (in totale dovevano essere otto), e in versione completa da un'altra casa editrice sempre in sei volumi. In occidente è arrivato solamente in lingua inglese, in un'edizione completa che è un mix delle due versioni giapponesi e comprende un totale di otto volumi.
La maggior parte dei fan, italiani e non, conosce solo la storia dei primi due OAV pubblicati negli anni '90. Storia che, purtroppo, differisce molto dal romanzo. Noto infatti che molti sono convinti che Ai No Kusabi sia una storia d'amore, quando non è affatto appropriato definirla tale. Gli stessi spesso si lamentano delle freddezza di Iason in questo remake, quando quest'ultimo nel romanzo è proprio come in questo remake, per non dire peggio.
Questo remake infatti segue fedelmente la storia del romanzo, e la sceneggiatura è curata dalla stessa autrice, Rieko Yoshihara.

Premetto che, pur avendone visti e letti diversi, non sono una grande fan delle opere yaoi. Li ho sempre trovati troppo ripetitivi e superficiali, poco curati. Senza contare che spesso contengono fastidiosi rapporti non consensuali, tra cui il classico binomio padrone/schiavo. Nonostante ciò, Ai No Kusabi mi ha davvero colpita, tanto che mi sono ritrovata anche a cercare - e successivamente leggere - il romanzo.
Ai No Kusabi infatti è un racconto molto dettagliato, specialmente per quanto riguarda l'universo e il setting, di natura fantascientifica. Visto che può essere considerato genitore dello yaoi, contiene diversi cliché tipici del genere, ma riesce a darli un senso e svilupparli piuttosto bene. Ancora meglio, lascia la violenza (sessuale e non) quella che è, e cioè violenza, senza mai erotizzarla o farla passare per una buona azione. Tenete a mente comunque che il mondo in cui è ambientata la storia, Amoi, è una distopia che tratta tematiche come la schiavitù e la deumanizzazione, e il potere è tutto nelle mani di androidi intrinsecamente diversi dagli umani e da tutto ciò che può essere definito umano.
Detto questo, veniamo all'anime.

Breve riassunto: in un futuro lontano su un pianeta di nome Amoi si è formata una società controllata da un'intelligenza artificiale di nome Jupiter e dai suoi "figli", androidi dall'aspetto umano divisi in sei diversi ranghi gerarchici in base al loro colore di capelli. Al vertice ci sono i Blondies, dai capelli lunghi e biondi, che risiedono nella capitale Tanagura, e più precisamente nella torre nota come Eos. Gli unici umani del pianeta si trovano a Midas, una città animata in cui è presente anche un'area trascurata, Ceres o i bassifondi, dove si trovano i meticci, privi di documenti di identificazione e privi di diritti umani. Un giorno un Blondie, Iason Mink, incontra un meticcio di nome Riki a Midas. Iason dopo alcuni avvenimenti, incuriosito, decide di farlo diventare il suo "pet" (letteralmente "animale domestico"), e cioè il suo schiavo sessuale. Pian piano, Iason si innamorerà di Riki, ma Riki...

- Animazione:
Ai No Kusabi può vantarsi di avere uno stile adulto e realistico, tanto raro negli anime, colori sgargianti e una cura dei dettagli impressionante, dalle ambientazioni, al mondo tecnologico e futuristico, al vestiario dei personaggi. Uniche note dolenti, il design di Jupiter e dei Blondies, Iason escluso. Per quanto riguarda Jupiter non ho compreso la scelta di rendere il suo ologramma simile ad un boss uscito direttamente da un videogioco di ruolo, mentre i Blondies li avrei resi più belli e li avrei distinti di più, prendendo magari ispirazione dai disegni di Saichi Nagato per la versione giapponese completa del romanzo. Rimango nell'aria neutrale per quanto riguarda l'esagerata massa muscolare degli abitanti dei bassifondi, Riki compreso; quest'ultimo sembra anche non maturare fisicamente negli anni.
- Trama:
E' necessario premettere che purtroppo l'anime avrebbe dovuto essere una serie di 12/13 episodi, ma solo quattro sono stati pubblicati. L'universo negativo di Ai No Kusabi è molto dettagliato e complesso per essere narrato in così pochi episodi, e la storia è chiaramente monca. Ciononostante ho notato un'ottima narrazione, una regia perfetta, musiche eccellenti e doppiatori bravissimi, una fedeltà all'opera originale che fa sempre tanto piacere, e un buon tentativo di raccontare in poche parole la cultura e la società malata di Amoi, mettendo in risalto anche l'odio e il dolore che prova Riki nella sua condizione di schiavo. Un vero peccato non poter vedere la parte migliore della trama e la fine.
- Personaggi:
Come in quasi tutti gli yaoi, i personaggi principali sono tutti maschi, nonostante l'autrice nel romanzo da una spiegazione circa la carenza di donne e la prevalenza di rapporti omosessuali (che per una volta, fortunatamente, non hanno nulla a che vedere con i ruoli e gli stereotipi irrealistici dell'uke e del seme). Ne potrei parlare all'infinito perché non sono figure affatto semplici da inquadrare, a partire dal protagonista Riki. Infatti dietro al suo carattere ribelle, alla sua testa calda e alla sua arroganza, si nasconde sì un ragazzo dai mille difetti, ma anche un ragazzo che sa affrontare i propri errori, dalla storia triste e una morale consistente. Iason è un androide, e nonostante l'aspetto umano differisce profondamente dagli umani, specialmente interiormente, nei pensieri e nei sentimenti. E Guy, ex-amante di Riki, se solo avessero continuato l'anime, avrebbe potuto finalmente passare per quello che è realmente e non per l'antagonista di turno, come nei vecchi OAV. Anche se il migliore resta il carismatico Katze che, ahimè, nei quattro episodi di questo anime non ha abbastanza spazio.

Ad essere sincera il voto ideale, purtroppo anche per via del fatto che per godersi questi quattro episodi è necessario conoscere almeno parte del racconto, sarebbe un 8 1/2. Tuttavia sono del parere che un 9 se lo meriti tutto, Ai No Kusabi è un MUST per gli amanti dello yaoi e quest'anime è davvero di qualità (e non è colpa di nessuno se è rimasto inconcluso). Sempre che non desideriate una meravigliosa e dolcissima storia d'amore, perché Ai No Kusabi NON è questo. (E mi raccomando, cercate di reperire il romanzo,che attualmente sta per essere pubblicato in italiano!)


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ladynera

Episodi visti: 4/4 --- Voto 8
"Ai no Kusabi": il mio primo e solo (per ora) anime esplicitamente yahoi. E sono veramente felice di aver intrapreso questa avventura perché sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla bellezza e superba realizzazione intrinseca di sentimento di cui è dotata la storia.
Questo è un remake di due famosi OAV, addirittura trasmessi qui in Italia, del 1992, intitolati "Il cuneo dell'amore" tratti da un romanzo dell'autore Rieko Yoshihara, di cui poi fu pubblicato anche un audio-drama, di genere sentimentale, fantascientifico, drammatico e yahoi.
Ogni OAV dura all'incirca 26 minuti e vengono presentati in maniera esaustiva la storia e il carattere di ogni personaggio; pur dovendosi trattare di 13 episodi, per ora ne sono pervenuti solo 4.

La trama è un poco complessa: il tutto avviene in un futuro fantascientifico e ruota intorno al carismatico e tenebroso Riki, un ragazzo impuro nato nei bassifondi e capo di una banda di Ceres, che verrà salvato da Iason Mink (un blondie, ovvero una specie di super uomini creati da un'intelligenza artificiale di nome Jupiter e abitante a Tanagura) e ridotto a Pet, ossia un semplice animaletto di compagnia e diletto. Il lato sessuale è molto marcato ed evidente in quest'opera, che a mio dire non sfiora mai il volgare: non sono presenti scene superflue, è necessario per illustrarci al meglio le condizioni sociali e psicologiche a cui sono esposti i pet e i blondie.
Non per niente i pet sono accessoriati con uno speciale anello posto sui genitali, che secondo i desideri del loro padrone può dare estremo piacere o dolore. Alcuni blondie ricorrono anche a delle droghe per predisporre maggiormente i loro animaletti a ricevere attenzioni particolari. In pochi si ribelleranno perché la mentalità è quella di un essere sottomesso, che non conosce libertà, non molto dissimile dagli schiavi o dai concubini nei tempi antichi.
Il chara di quest'opera è stupendo, il più bello che io abbia mai visto, i personaggi sono adulti (senza fattezze giovanili per intenderci), sono caratterizzati bene; la grafica è anch'essa bella e particolare, curata nel dettaglio.

Le storie sono impregnate di erotismo, drammaticità, in un mondo ormai sfatto dove a comandare è un essere che sottomette a sé ogni cosa, a cui bisogna rispondere, si viene classati per delle quisquilie come il ceto sociale e l'appartenenza; purtroppo, rispetto al film, viene dato poco spazio alla storia d'amore che doveva essere la vera protagonista.
Tutto di quest'opera sfiora l'eccelso, quindi il mio voto non può non essere alto, mi sento di darle un 8 abbondante, anche perché la storia non è conclusa, un finale non vi è, quindi non posso promuovere l'anime a pieni voti, sperando al più presto in un prosieguo.


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Skifina

Episodi visti: 4/4 --- Voto 8
Personalmente adoro le serie yaoi, quindi il fatto che l'anime "Ai no Kusabi " sia molto spinto non mi crea alcun problema, anzi, non fa altro che accrescere il voto positivo della mia recensione. Devo dire che da un punto di vista grafico è davvero ottimo e anche la storia è molto carina, ma, l'unica pecca che devo riconoscere a quest'anime è il fatto che non bastano 4 OVA per raccontare una storia che nel corso dei suoi episodi accende molti interogativi che non vengono poi soddisfatti; quindi ci si trova alla fine dell'anime a non capire bene come la storia sia arrivata a questo punto.
Penso che poteva davvero venire una bellissima serie yaoi se fossero stati fatti più episodi nei quali si spiegava l'intea storia dall'inizio alla fine. Anche la suddivisione tra le due classi la si capisce tardi e trovo che crei abbastanza confusione per chi non ha visto la serie originale; penso sia giusto che, essendo un remake, la serie tenda a migliorare le debolezze ed eliminare le varie imprefezioni che si potevano trovare nella serie precedente. Questo non è il caso di "Ai no Kusabi" (2012): vengono inseriti molti personaggi che sembrano avere a che fare con la stroia e creare in qualche modo una qualche svolta o cambiamento, mentre invece fanno solo delle brevi comparse apparentemente significative per poi non comaprire più.

La cosa che veramente manca, essendo quest'anime uno shounen-ai oltre che yaoi, è l'approfondimento della storia d'amore. Anche nella trama si legge che Iason si innamora di Riki, ma non ci sono segni che dimostrino un tale sentimento nei confronti del meticcio, tanto che Iason è una figura apatica, quindi si sarebbe potuto giocare bene sul fatto che essendo innamorato di Riki ci fosse un qualche cambiamento in lui.
La mia recensione è ovviamnte positiva avendo dato un 8 alla serie, se così si può definire, visto che i disegni sono davevro stupendi. Spesso nelle serie yaoi spinte i disegni sono molto lasciati andare oppure sono molto duri e marcati come se fossero fatti con il righello; qui i lineamenti del visto sono molto dolci, il che lo rende abbastanza realistico e piacevole all'occhio.
Consiglio quest'anime a coloro a cui piace lo yaoi spinto e a chi ama i disegni fatti bene.


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Otaku-San

Episodi visti: 4/4 --- Voto 2
Appena ho finito di vedere quest'anime, la prima cosa che mi è venuta in mente da dire è stata: che roba oscena! Sì, avete capito bene: O-SCE-NA, per questo do l'insufficienza. Non è niente in confronto all'originale; primo perché l'unica cosa che riguarda questa nuova versione di "Ai no Kusabi" è il sesso e non tanto l'amore che c'è fra Riki e Iason. Secondo la grafica: non mi piace per niente e sembra, a parer mio, che tutti i personaggi presenti, abbiano le orecchie a punta. So che sembra strano ma per me è così.
La trama, è inutile che ve la racconti perché è la stessa presente nell'originale. La cosa più brutta è che è stato già sospeso. Le voci di tutti i protagonisti non hanno niente di speciale, trovo orrende anche quelle e quelle dei Blondie (persone che amo tantissimo) non sono per nulla passionali come nell'originale. In conclusione, questo ramake non mi ha né lasciato né trasmesso nulla.

Utente15064

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Utente15064

Episodi visti: 4/4 --- Voto 9
Molto bene, allora; "Ai no Kusabi" è il remake del ben noto "Il cuneo dell'amore" del '92. La versione del 2012 non segue propriamente quella del '92, anzi. Potremmo dire che le quattro puntate siano più che altro dei "missing moments" dell'originale. Una specie di approfondimento, per spiegare meglio certi passaggi della vecchia versione o mettere in chiaro le varie relazioni tra i personaggi e il loro carattere.
Ecco, partiamo con l'analisi dei personaggi. Il protagonista Riki è, in sintesi, un ribelle. Non vuole essere il pet (animaletto) di Iason, il suo padrone. Iason è all'apparenza un uomo freddo e distaccato che, però, è disposto ad andare contro la propria legge creando anche scandali nella società dei Blondies. Poi c'è, a complicare la situazione, Guy. Era in una gang insieme a Riki, di cui era anche il partner. Questi è innamorato di Riki anche dopo la sua scomparsa per tre anni (in cui diventa il pet di Iason).
I caratteri di Iason e Riki cambiano, soprattutto quello di quest'ultimo. Iason diventa un poco più irascibile ed è geloso di Riki, ma non c'è il grande cambiamento che avviene in Riki. L'animo ribelle di questo, dopo esser stato il pet di Iason per tre anni, è sopito. Quest'aspetto mi è piaciuto molto, in quanto, in molti anime, il cambiamento del carattere non è minimamente considerato.
L'animazione è stupenda, i dettagli sono molto curati e le espressioni sono azzeccate. Le musiche, inoltre, sono veramente belle, soprattutto l'opening.
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto è stata l'entrata, praticamente immediata, in scene piuttosto spinte. Per capirci, già dal primo episodio ci sono un paio di scene hot. Purtroppo nel secondo e terzo episodio vanno scemando, fortunatamente nel quarto e ultimo sono nuovamente presenti.
Fin qui tutto perfetto; allora perché il voto è 9? Semplice, un'incongruenza nel disegno e le differenza con l'originale. L'incongruenza è questa: nell'ultimo episodio c'è un flashback di quando Riki aveva quindici anni, non è possibile che un quindicenne abbia un fisico del genere. Questa cosa è presente in molti anime, quindi non è così importante. Il problema è che a quindici anni è totalmente identico a quanti ne ha nel presente. Ora, non so se siano diciotto, diciannove, venti o qualcosa del genere, però è abbastanza impossibile.
Il secondo difetto è, più che la differenza con l'originale, il modo sbagliato di presentarlo. Mi spiego, se guardo un remake di qualcosa mi aspetto che la trama sia la stessa. Capisco i cambi della grafica, le inquadrature, anche il numero di puntate. Mi va bene, anzi, è meglio! Però vorrei che la trama fosse la stessa, di conseguenza dovrebbe finire nello stesso modo. Quindi l'anime si sarebbe dovuto presentare più come "spin-off" o qualcosa del genere. Di conseguenza consiglio di guardarlo solo dopo aver visto l'originale.

dawnraptor

Episodi visti: 1/4 --- Voto 9
"Ai no Kusabi" è un remake di una serie OAV del 1992.
Partiamo dal presupposto che deve piacere. Primo perché sin dal primo episodio siamo in pieno yaoi. Secondo, perché è pure apertamente non-con. Terzo, perché, a prima vista, mi sembra più esplicito della prima versione.
E' una gran fortuna che questa combinazione non mi dispiaccia affatto.
Per ora si tratta solo di un primo OAV introduttivo. Potrebbe risultare poco chiaro a chi non avesse già visto la serie originale. D'altro canto, chi l'avesse già vista saprebbe già, più o meno, cosa aspettarsi.

Questa nuova versione è decisamente superiore alla prima, almeno fin qui, sotto molti aspetti. Intanto, i disegni sono molto più moderni e più aderenti a un gusto attuale, senza essere estremizzati. Ho gradito molto com'è stato reso il lussuoso ambiente cittadino dei Blondies. La colonna sonora è veramente piacevole e le animazioni fanno tutto il loro dovere.
Se se ne farà un'intera serie da 13 episodi, come pare sia previsto, sicuramente sarà qualcosa di grandioso. Penso che ci sarà molto più spazio per l'approfondimento psicologico dei personaggi e per una carrellata più specifica sui meccanismi di potere in questa società psudo-aliena ma con meccanismi tanto simili a situazioni già viste in tema di scontri razziali.

Peccato che la serie sia già rimasta in sospeso per parecchio tempo, e chissà se si continuerà fino in fondo. Incrociamo le dita: io, per prima, non vedo l'ora di vedere le prossime puntate. Pare siano pronti 4 OAV, che dovrebbero essere rilasciati uno al mese.
Forse è un po' troppo assegnare un 9 a un lavoro così breve, ma il comparto grafico mi è piaciuto veramente molto e mi piace, per una volta, dare un voto di "incoraggiamento" che sia di buon auspicio per il futuro.