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Hanna

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
"Zetman" è un serie d'animazione, tratta dall'omonimo romanzo tutt'oggi incompleto, della stagione primaverile del 2012; essa si articola in tredici episodi dalla durata media di venticinque minuti ciascuno. Ci tengo a specificare che il manga, che io non ho letto, è ancora in corso, di conseguenza al termine dei tredici episodi aspettatevi un finale più o meno aperto. Lo spettatore si rende subito conto di alcune lacune narrative o comunque dati mancanti utili a comprendere al meglio la trama, per questo consiglio a tutti coloro che non avessero letto il manga di informarsi più approfonditamente.

Trama: la storia non è sicuramente delle più banali, ma poteva essere adattata meglio. Molti degli elementi che potevano essere sfruttati non lo sono stati; penso al rapporto tra il protagonista e il "nonno", alla scoperta dello stesso dei sentimenti umani... insomma, a mio parere doveva essere fornito un quadro introspettivo-psicologico più ricco, per non far risultare il tutto troppo sbrigativo e superficiale. La grande mancanza di quest'anime è la capacità di proiettare lo spettatore nella sua atmosfera, nel suo universo: è come se la superficialità con cui è trattato ne compromettesse la sua credibilità. Nel complesso, però, è una visione piacevole e scorrevole, senza suspense o grandi colpi di scena, ma godibile.

Personaggi: Jin o "Zet", il protagonista, è senz'altro molto intrigante, ma la sua personalità è difficilmente comprensibile; sembra sempre, anche nelle situazioni più critiche, privo di emozioni. Attorno a lui si collocano molteplici personaggi, pochi dei quali ritengo interessanti: Haitani è uno di questi, sebbene le sue intenzioni siano poco chiarificate, un'antagonista interessante quasi al pari di Makishima in "Psycho Pass"; anche la giovane Hanako, adorabile con il suo apparecchio, non è da meno, ma la sua storia personale e la relazione con Jin sono marginali nella serie. Per il resto, degno di nota negativa, è Kouga, amico d'infanzia di Jin, che si erge a paladino della "giustizia", coprendosi continuamente di ridicolo e dimostrando di non avere una propria personalità e capacità decisionale.
A volte, infine, lasciano sconcertati i dialoghi per la loro banalità, anche in situazioni più profonde e drammatiche. Mi chiedo se non risieda proprio in queste "falle" di sistema la particolarità di quest'anime.

Grafica: ho molto apprezzato lo stile del disegno, i volti spigolosi e arcigni, le pose e l'anatomia esasperata e i forti contrasti chiaroscurali che si adattano bene a una storia del genere; in compenso però ritengo che i colori, in special modo quelli dei Players, sminuiscano le animazioni e rendano il tutto un po' anonimo; penso alla somiglianza con molti dei cartoni animati con i personaggi Marvel che vedevo da piccola. Concludo con il dire che le battaglie sarebbero potute essere nettamente migliori e meno prevedibili.

Musiche: per quanto concerne il comparto sonoro mi è piaciuta molto l'opening, ma ritengo che una vicina allo stile di "Ergo Proxy" sarebbe stata meglio, ne avrebbe colto maggiormente l'essenza. Mentre l'ending, alla "Kimi ni Todoke", è stata davvero fuori luogo.

In definitiva assegno comunque un 7 a quest'opera, che ho tanto criticato, perché mi ha lasciato addosso una sensazione particolare: l'ho vista godendomela per quello che è, senza grandi aspettative; certo, avrei senz'altro preferito durasse di più e fosse trattata meno superficialmente, ma sono soddisfatta. La consiglio a tutti gli amanti del genere e a tutti coloro che vogliono passare un po' di tempo.


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Eversor

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
"Zetman" è un anime uscito nel 2012, composto da tredici episodi che racchiudono diversi generi, come ad esempio quelli d'azione, sovrannaturale, drammatico, sentimentale e via dicendo. Certamente le premesse sembrerebbero esaltanti, ancora di più dopo aver appreso la trama, ma, almeno per quanto mi riguarda, quest'anime non è riuscito a conquistare fino in fondo il mio cuore. Eppure non ci vuole poi molto, i miei gusti sono piuttosto universali, anche se, così mi piace pensare, do largo spazio all'istinto.
In effetti, come in questo caso, la storia è bella e anche intrigante, ma c'è un qualcosa che non mi porta a fidarmi fino in fondo di questa serie. Bella, piacevole, ma... manca qualcosa, una scintilla, che la renderebbe certamente fantastica.

In passato, in luoghi del tutto segreti, si svolgevano veri e propri incontri all'ultimo sangue tra strane creature. Mostri, creati artificialmente dall'uomo, con l'unico scopo di far divertire i clienti di questo moderno Colosseo, combattendo tra di loro. Non hanno futuro e men che meno una coscienza. O almeno, così pensavano i loro creatori prima che questi, stanchi del loro destino, iniziassero a ribellarsi, uccidendo gli umani presenti e uscendo così alla luce del sole. Tuttavia l'uomo non si è arreso e, quasi come ultima speranza, ha creato un'arma potentissima, un vero e proprio demone che, una volta cresciuto, sarebbe stato in grado di rimettere in riga tali creature. Qualcosa va storto però: un tradimento all'interno del circolo di scienziati porta al furto del nuovo esperimento, facendolo sparire nei bassifondi della città. Gli anni passano e il bambino cresce, ignaro della propria essenza e, soprattutto, non consapevole del destino che lo attende.

Raccontata in questo modo, la storia potrebbe anche sembrare interessante e, in effetti, almeno questa lo è. Tuttavia, come già detto, queste promettenti promesse non verranno rispettate e l'anime mostrerà tutte le proprie mancanze. Innanzi tutto i personaggi, che, almeno per quanto mi riguarda, non sono riusciti a catturare l'attenzione, mantenendo invece contorni piuttosto sbiaditi e caratteristiche fiacche. In alcuni casi cercano di elevarsi, mostrando il loro drammatico senso del dovere, oppure un passato doloroso o, ancora, un amore non corrisposto. Tuttavia questi sentimenti risulteranno non solo monotoni e deludenti, ma anche fortemente stereotipati. I vari protagonisti non sono persone "reali", ma creazioni che, in tutti i sensi, si attengono strettamente a dei canoni prestabiliti. Non stupiscono e non fanno stupire, attenendosi fedelmente a un copione già scritto. È inutile star qui a descrivere le varie relazioni, anche perché, come già detto, hanno un non so che di teatrale... e di finto.

La grafica non è male e, in fin dei conti, i disegni sono di buona fattura, con colori tetri che ben si attengono al clima generale dell'opera. Le musiche e il doppiaggio sono nella norma e, di fatto, non ho grandi cose da dire a riguardo.
Deludenti invece sono i vari combattimenti, che non solo risultano piuttosto fiacchi, ma terminano quasi subito, senza un minimo di suspense. I pochi colpi di scena sono alquanto forzati e, nel complesso, non così entusiasmanti.

In conclusione non mi rimane che rammaricarmi per un anime in cui avevo riposto qualche speranza (non dico grandi), ma che ha letteralmente infranto questi miei piccoli sogni. Il finale lascia l'amaro in bocca, perché, di fatto, finale non è. Le ultime puntate sembrano scorrere in maniera troppo veloce, quasi a voler finire il prima possibile, e anche gli ultimi momenti sembrano quasi gridare: "Finiamola qui".
Non credo verrà realizzata una seconda stagione. Il manga, nel complesso, ha avuto un successo notevole e mostra una storia ben più completa ed esaustiva. Mi rimane solo un ultima parola: peccato!

Voto finale: 5


 6
Rygar

Episodi visti: 13/13 --- Voto 1
Tra gli appassionati di fumetto e animazione giapponese spesso era presente una frase ricorrente: "Il manga è meglio". Tale frase riecheggiava dai primi anni '80 fino alla prima metà degli anni 2000, e spesso denunciava una serie di insufficienze da parte delle trasposizioni animate dei rispettivi manga. Tali insufficienze potevano essere le più disparate: dialoghi alterati o edulcorati (con adattamenti italiani a dir poco aberranti), tagli di scene importanti o addirittura di interi capitoli (viceversa, la presenza di personaggi e/o episodi filler era percepita con estremo fastidio), scelte scenografiche discutibili che snaturavano la natura di intere saghe, scarsa qualità grafica generale, sonoro non all'altezza, e così via. Nella quasi totalità dei casi gli appassionati avevano ragione da vendere.
Negli ultimi anni gli studi di animazione sembravano aver recepito il messaggio e aver così adottato alcune strategie commerciali (più o meno vincenti): l'adattamento in anime era la copia (quasi) perfetta del manga col perfezionamento di alcuni dettagli, o, se il manga era ancora in corso, con l'aggiunta di saghe filler. Per rendere maggiormente interessante la visione poteva (e può tuttora) capitare che la storia del manga converga in un punto, mentre nell'anime si decida di percorrere un'altra strada, avendo di fatto due opere distinte. Spesso il manga e la trasposizione in anime s'influenzavano a vicenda, andando a convergere in più punti, nonostante fossero presi percorsi differenti, e così via.

Grandi erano le aspettative per la stagione primaverile 2012, proprio perché il titolo "Zetman" è carismatico di per sé, e, essendo l'opera di un mangaka affermato negli ultimi decenni (quale è Katsura), è lecito aspettarsi una produzione di tutto rispetto, che sappia conservare il carisma e l'atmosfera dell'opera, unita alle migliori tecniche di animazione.
Ebbene, la trasposizione animata di "Zetman" non segue nessuna delle strategie menzionate sopra, ritornando in un triste passato in cui la trasposizione in serie animata era vista come un becero "contentino" in cui poter vedere i propri beniamini in TV, senza fornire alcun valore aggiunto e riuscendo nell'incredibile intento di rendere un capolavoro, quale il manga di Katsura è, un abominio ignobile e inguardabile, una colossale presa in giro per tutti gli appassionati del manga. In poche parole, l'anime di "Zetman" è una farsa.

Trama (del manga): l'Amagi corporation è una sorta di multinazionale che offre svariati prodotti in commercio e ha creato un impero economico su scala nazionale. Tempo addietro, il presidente dell'Amagi Corporation aveva in mente la creazione di esseri artificiali che superassero in tutto i comuni esseri umani. Nacquero così i 'player', ossia creature antropomorfe dotate della capacità di trasformarsi in mostri dalla forza e dalle abilità sovraumane. Inizialmente utilizzati come gladiatori (per intrattenere i ricchi e potenti), i player si ribellarono al loro destino, fuggendo dall'Amagi Corporation e mescolandosi nella società umana. Alcuni di loro conservano la loro indole violenta, dedicandosi all'uccisione degli esseri umani, altri preferiscono convivere pacificamente con loro. Il presidente dell'Amagi Corporation, pentitosi della sua presunzione, dedica la sua vita alla creazione di un essere perfetto il cui scopo è l'eliminazione sistematica di tutti i player ostili. Nacque così Z.E.T., di cui però si persero le tracce dal momento che uno scienziato decise di farlo vivere come un comune essere umano, strappandolo così dalle grinfie dell'Amagi. Jin Kanzaki è Z.E.T., che, vivendo con i senzatetto della periferia, cresce come un essere umano dal cuore puro e gentile; presto però dovrà fare i conti con la sua natura e dovrà fronteggiare sia i player, sia l'Amagi Corporation. Questo è l'incipit comune al manga e all'anime, peccato che in quest'ultimo ogni sviluppo e aspettativa sarà totalmente disattesa.

Grafica: da un'opera così magistralmente disegnata come "Zetman" ci si sarebbe aspettati un comparto grafico all'altezza dei tempi, invece sembra che tutto sia stato realizzato all'insegna del risparmio di denaro. Il character design è solamente somigliante a quello presente nel manga, molto dettaglio però è andato perduto e si è irrimediabilmente semplificato. Perfino il monster design risente di questa carenza di qualità.

Sonoro: il sonoro fondamentalmente è brutto. L'opening è una canzonetta da due soldi, l'ending è piatta e anonima. L'OST passa inosservata. Le voci dei personaggi sono senza infamia e senza lode, si poteva fare peggio, ma anche molto meglio. Gli effetti sonori sono sottotono.

Personaggi (del manga): i personaggi del manga sono individui fortemente caratterizzati e spesso il loro passato presenta dei lati tragici o nebulosi. Nella trasposizione animata tutto questo si è ridotto a un pallido alone e la loro grande caratterizzazione si è notevolmente scolorita; ci troviamo quindi con un "bello e dannato" che se ne frega della giustizia, un ragazzino esagitato con le manie del supereroe, la sorella del ragazzino esagitato che sbava per il bello e dannato, qualche direttore d'azienda, qualche mostriciattolo qua e là, e nulla più.

Sceneggiatura: se si potesse indicare il maggiore difetto della serie animata di "Zetman", indicherei senz'alcun dubbio tutta la sceneggiatura/regia. Tutta l'intelaiatura narrativa presente nel manga è stata demolita e sostituita con un taglia e incolla da fare invidia ad "Art Attack". Non si contano i salti temporali inspiegati, così come non si contano i "ritorni al passato", nonostante l'intera scena sia già passata a un momento futuro. Tutto rimane indecifrabile. Chi non ha letto il manga difficilmente può riuscire a orientarsi in un simile guazzabuglio, chi invece l'ha letto non può che constatare (con estremo disappunto) la totale confusione che regna sovrana. La drammaticità, la tragedia, l'enfasi, il pathos e l'azione coinvolgente presenti nel manga sono letteralmente scomparse e rimpiazzate con scene edulcorate (spesso nei momenti salienti, dove la massima fedeltà sarebbe un imperativo), annacquate, addolcite. Sembra quasi una versione riadattata per i bambini in modo tale che anche le scene di violenza più cruente possano scivolar via senza problemi. Gli stessi dialoghi perdono molto del loro mordente.

Finale: come se la sceneggiatura non avesse arrecato abbastanza danni, ecco che ci pensa il finale a confermare l'infimo lavoro svolto finora. Il finale è artefatto, un vero e proprio falso. Non solo perché il manga è ben lungi dalla conclusione, ma perché è matematicamente impossibile realizzare una storia vagamente decente comprimendo in tredici episodi ciò che si è realizzato in oltre diciotto volumi. Il finale derivato da simili condizioni non può risolvere alcunché, relegando il prodotto nel dimenticatoio.

In sintesi, pensando a quanto ho scritto e ricordando tutto ciò che ho visto di quest'anime, non mi sento di consigliarlo a nessuno. L'anime di "Zetman" è un seinen che si vergogna di essere un seinen, offrendo accenni di scene cruente per poi pentirsi di averle accennate. Speravo che i tempi fossero cambiati in meglio, purtroppo mi sembra di tornare indietro nel tempo, durante le conversazioni sui manga con amici e compagni di scuola. Io stesso, da buon appassionato di Katsura, vi dico, ahimè: "Il manga è meglio", infinitamente meglio.


 2
Izaya_Orihara

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
Attenzione: la recensione contiene spoiler.

"Zetman" è un anime della stagione primaverile del 2012, dall'omonimo manga di Masakazu Kazura del 2003. La trama parla di un'associazione chiamata Amagi Corporation, molto ricca e importante per il suo Paese, che per scopo di lucro crea esseri mostruosi che in una battaglia si uccidono a vicenda. Sfortunatamente questi mostri, andando avanti, formano un'intelligenza propria, ribellandosi e inserendosi anche nella vita degli umani. La storia parla di un ragazzino, chiamato Jin, creato per la distruzione di questi mostri (chiamati Player), ma che verrà istruito per diventare umano ed avere una coscienza propria.

Devo ammettere che da "Zetman" non mi aspettavo nulla di eccezionale, e proprio per questo non sono stato deluso, anzi, la serie è riuscita molte volte a farmi appassionare. Sono rimasto impressionato, ma per vari errori che si è portata sulle spalle non posso dare più di una sufficienza. La trama ha aspetti eccezionali nel suo, non è di certo una trama originalissima (infatti, ormai, di trame originali ne vediamo poche), ma può risultare interessante agli occhi degli spettatori, con i combattimenti e con il suo aspetto "horror-splatter" che la rendono sicuramente più intrigante. Però, già da qui, possiamo ricavare il primo errore, cioè quello che la serie era adattissima per essere realizzata in due stagioni, non solo per gli argomenti che si portava dietro, ma anche per il numero dei personaggi che molte volte vengono scordati o lasciati senza un minimo di emozione; invece, in tredici episodi tutto è andato veloce, con molti colpi di scena che sarebbe stato opportuno inserire in una serie da ventiquattro, lasciando all'antagonista finale pochi minuti per combattere e poi morire. Altro aspetto negativo della serie è sicuramente il character design dei personaggi, molto statico - rimane uguale anche nel corso del tempo (nella serie passano ben sette anni, senza contare gli ultimi minuti del finale, dall'inizio al finale) - e molto confuso, perché hanno ideali veramente "da idioti" e monotoni. Solo il nemico è risultato, giudizio ovviamente personale, molto intrigante e interessante. Sicuramente un aspetto positivo che possiamo ricavare dalla serie è quello dei combattimenti, molte volte emozionanti e sempre curati al meglio.

Per quanto riguarda le animazioni, da insufficienza a inizio serie - stiamo nel 2012, cavolo! -, per fortuna migliorano nella metà della serie e ottengono un voto discreto. Lo stile dei personaggi è mediocre solamente per il fatto che è adatto a questa serie, se no sarebbe stata un'altra insufficienza. Ben realizzati come stile, invece, i Player, soprattutto il protagonista, Zetman, che non può non ricordare Devil della Marvel. Opening ed ending sono a loro volta insufficienti, ma questo è sicuramente l'aspetto meno rilevante per giudicare un anime, quindi cerco di non metterlo nella somma. Tutto sommato, una serie sufficiente a cui do 6.5 (approssimato 6) per quegli errori che non possono passare sott'occhio, ma che avrebbe meritato anche un 7. Consigliato!


 1
falcus92

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
"Zetman" si è rivelata essere una serie troppo veloce, indisponente e ricca di parti inutili. Questa volta nessuno mi ha consigliato quest'anime però di mia iniziativa, dopo avere visto il protagonista in versione ZET, ho pensato che sarebbe stata una serie carina. In realtà vengono propinati un prodotto abbastanza scadente a livello tecnico (che comunque si riprende leggermente a metà serie) e una storia che tenta di emulare Bolt nei cento metri.
In questi giorni ho anche letto il manga e la cosa mi ha dato molto fastidio: si assiste a due livelli differenti di disegno e la storia nel formato animato è stata completamente stravolta, peccato.

La storia parla di un ragazzo che vive come barbone con suo nonno. Jin, il nome del nostro protagonista, è un giovane molto particolare: forte, coraggioso, non conosce bene come funziona il mondo e inoltre ha nella sua mano sinistra un cerchio che non deve mostrare a nessuno. Ben presto il suo destino si compirà e faranno la loro comparsa i players che cominceranno a uccidere le persone vicino a lui per risvegliare ZET, il "player" che dorme dentro Jin.
La storia, dai primi tre minuti del primo episodio, ci mostra un mondo in cui dei ricchi passavano il tempo scommettendo su scontri tra mostri creati in laboratorio. Purtroppo un giorno questi players hanno acquistato una loro intelligenza e dopo essere scappati dai vari laboratori vivono insieme agli umani.

La storia si mostra veramente poco originale. Niente di nuovo. Ma in fondo nessuno ha la pretesa che sia qualcosa di estremamente originale purché tutto il resto sia fatto bene. Beh, neanche questo. La serie si mostra ricca di parti inutili come i tagli sentimentali tra una studentessa e Kouga, uno dei giovani protagonisti della serie, oppure i problemi di Tanaka (un personaggio che mi ha molto indisposto soprattutto alla fine) con la sua famiglia. Sono contorni di cui non ci interessa. Qualcuno tempo fa diceva "I dettagli fanno la storia". Questo sarebbe vero se non si facesse l'errore compiuto in "Zetman" ovvero inserire dettagli e poi per sviluppare la storia si corre perché manca il tempo per sviluppare il tutto.

I personaggi sono stereotipati e soprattutto statici. Kouga rimane fisso sulla sua idea di giustizia. Jin rimane bloccato con la sua essenza umana - mi sarebbe piaciuto qualcosa di particolare, a quanto pare alla fine succede qualcosa ma rimane solo una supposizione. Konoha permane nella sua essenza di piagnucolona. Manca anche il lato introspettivo dei personaggi. Sembra che non si riescano a decodificare i loro pensieri che per lo spettatore dovrebbero essere cristallini. Sarebbe da sottolineare che utilizzano spesso e volentieri frasi fatte e scontate: "Nei momenti peggiori non guardare mai per terra ma alza lo sguardo e vai avanti". Sono sicuro che l'autore nella sua vita si sia trovato in situazioni imbarazzanti e abbia deciso che è umano utilizzare questi "modi di dire comuni". Assolutamente sconvolgente.

Ciò nonostante non manca l'adrenalina. Gli scontri, tranne i primi, non sono mai sviluppati velocemente bensì durano anche diversi minuti emozionando e rendendo lo spettatore felice. Probabilmente è questo fattore ad avere regalato la sufficienza a questa serie che, come già detto, ha molti problemi.
Il livello tecnico è pessimo. Assenza quasi totale di OST e regia non sempre eccellente rivelano come, probabilmente, il prodotto sia stato fatto con budget limitato. Se così non fosse, purtroppo non ho trovato niente al merito, la serie sarebbe veramente fatta molto male.
Bisognerebbe spendere due parole sui disegni. Personalmente, questo stile grezzo e rozzo, non lo adoro però non è proprio obbrobrioso anzi certe volte credo che per un anime del genere sia adatto solo questo. Le labbra e le molte linee del viso fondamentalmente sono orribili, il resto, come il tratto e i colori, è molto buono.
Tirando le somme. Mi ha ricordato il "Devil" della Marvel; non so il perché ma lo penso dal primo episodio. Personalmente non lo consiglierei a nessuno perché anche se si rivela emozionante in alcune parti i difetti sono veramente molti e sarebbe da "droppare" se uno lo vedesse come passa tempo.


 1
MarcoR

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
"Zetman" è stato uno degli anime che più ho atteso nell'ultimo anno e non vedevo l'ora di guardarlo, dato che le aspettative erano quelle di ammirare un capolavoro. Quando l'ho terminato sono rimasto molto deluso. Pur avendo letto solo parti del manga, mi sono reso conto fin dalla prima puntata che il livello era tragicamente inferiore e purtroppo le seguenti 12 puntate non mi hanno smentito, anzi.

La trama di fondo è molto interessante, uno dei motivi principali del mio interesse iniziale. Ma nell'anime l'azione procede lenta, non vengono spiegate molte cose levando alla trama, che sarebbe dovuta essere piena di intrighi, buona parte della sua attrattiva. Riassumendo brevemente per appuntarne i difetti e senza fare spoiler, da quello che trapela dall'anime un gruppo di ricchi uomini giapponesi, per il proprio puro divertimento, crea in laboratorio degli umani modificati geneticamente fino a trasformarli in mostri, detti player, per poi farli combattere tra loro a suon di scommesse per incassare fior di soldi. I player però si ribellano e gli scienziati hanno bisogno di un player migliore che li contrasti. Da qui nasce Zetman.
In realtà la storia sarebbe dovuta essere molto più articolata, con intrighi economici e politici e molto altro che non rivelo per chi volesse leggere il manga. Talvolta nell'arco dei 13 episodi vi sono momenti in cui chi guarda è portato a immaginarsi che dietro a tutto ci sia qualcosa di più grosso, ma tutto viene lasciato cadere lì e quei momenti sembrano fini a se stessi.

Un altro aspetto negativo è la lentezza con la quale procede ogni singola puntata. Qui si sta parlando di mostri geneticamente modificati e di un essere superiore che li combatte, potrebbe esserci solo azione in continuo e invece questa manca, si focalizzan l'attenzione sui sentimenti contrastanti di Zet, incerto sul come comportarsi, su quale sia la cosa giusta da fare. Per poi alla fine fare quello che tutti sapevamo avrebbe fatto fin dall'inizio, ovvero usare una violenza spesso esagerata e ammazzare tutti incurante del resto.
Dall'altro lato, la storia procede seguendo parallelamente le azioni di Kouga, amico/nemico di Zet con ideali di giustizia opposti e a mio avviso anche poco interessante in quanto ragazzino viziato che vuole diventare un supereroe grazie alla tecnologia messagli a disposizione dal padre benestante. Anche per lui, intrecci poco interessanti che procedono lenti.
Le vicende dei due si intersecano in più occasioni, ma solo sul finale l'anime diventa interessante: a un tratto comincia a succedere tutto insieme tutto ciò che non era successo negli episodi precedenti, ma è ormai troppo tardi per salvare la serie dall'insufficienza.

Ancora, analizziamo il protagonista Jin, alias Z.E.T. o Zetman. All'apparenza ragazzo normale, teoricamente alla presenza di un player dovrebbe trasformarsi in Z.E.T. ma in realtà quello che fa è sempre la stessa cosa: prendere una caterva di botte dal mostro di turno per poi farsi infliggere un colpo mortale, solitamente viene trafitto da parte a parte in pieno petto. Solo a questo punto si trasforma e in un paio di colpi esce vittorioso. Non sono combattimenti all'altezza. Seguendo sempre lo stesso schema si perde interesse, tanto che alcune volte ho pensato di interromperne la visione.

A imbruttire ancora di più il tutto compaiono frammenti di ciò che è o dovrebbe essere un intrigo amoroso che coinvolge il protagonista, Konoha (la sorella del rivale Kouga) e una terza ragazza. Dico "dovrebbe essere" perché poi passa talmente in secondo piano che sembra non esistere, tanto che alla fine i sentimenti di Konoha non vengono nemmeno rivelati, ma semplicemente dimenticati dalla trama. Era proprio meglio non mettere niente di tutto ciò e occupare le puntate con combattimenti più all'altezza.

L'anime si interrompe quando iniziava a farsi decente, con combattimenti più avvincenti e i famosi intrighi che sembrava finalmente farsi vedere dopo 12 episodi di menefreghismo. Senza la promessa di una seconda stagione, a chi guarda non resta altro che immaginarsi un finale ipotetico, visto che quello fornito sembra un nuovo inizio.
Anche il disegno non è niente di che, le animazioni sono buone, niente di più, e i pochi effetti speciali si limitano a fare uscire sangue a idrante a ogni minimo colpo inflitto, quasi a provare a conferire un tratto splatter dove invece non c'è, al contrario del manga.
Questo anime non raggiunge la sufficienza, soprattutto se state leggendo in manga. Il mio augurio è che serva per fare avvicinare qualche lettore alla versione cartacea, in quanto quella animata non è per nulla un buon prodotto. Non mi sento di consigliarla.


 1
Elam

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler

Mi trovo molto d'accordo con la recensione di Ningen, se anche tecnicamente ben fatto, "Zetman" è la fiera del visto e del riciclo delle idee da una parte e dello sviluppo banale della trama dall'altra. Sappiamo che anime e mostri sono un binomio che vanno a braccetto fin dai tempi di "Mazinga Z", e questo manga si pone in questo filone percorrendo anche quello supereroistico. Se i primi episodi sono guardabili (l'effetto "novità" o "nuovo anime" aiuta la visione) verso la fine si tocca il fondo sullo sviluppo della trama e delle interazioni dei personaggi: abbiamo il cliché del buono/mostro superpotente ma che non riesce a usare i suoi poteri e che viene provocato dal supercattivo, sadico a sue spese per la voglia di venire sconfitto. Abbiamo il cliché del buono preso per i fondelli dal cattivo e immischiato in un gioco in cui qualsiasi cosa faccia sbaglia e muoiono delle persone, anche se erano delle oche e questa è forse l'unica cosa passabile dell'anime. Abbiamo il cliché della ragazzina comprimaria che diventa un mostro, abbiamo il cliché della ragazzina nel posto sbagliato nel momento sbagliato, abbiamo il mega cliché degli anime in cui quando succede qualcosa tutti sono lì a guardare a costo della vita. Ma dico se per strada c'è una sparatoria non vado a vedere cosa succede ma mi rintano e cerco di mettermi al sicuro, non vado verso la sparatoria e non rimango a due metri dallo scontro pronto a essere preso come ostaggio. Mah!
Mi fermo qui con i cliché per non spoilerare troppo.
Consiglio la visione agli amanti del genere, agli amanti dei disegni dell'autore del manga, agli annoiati sedentari che vogliono vedere un po' d'azione e pippe mentali, ma se non vi piace siete stati avvisati.

Ningen

 2
Ningen

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
Mi sono avvicinato a quest'anime con lo spirito di chi non ha letto il manga e non può fare paragoni con quest'ultimo, e quindi buona parte delle critiche all'anime derivate dal confronto non le avrebbe fatte. Invece la delusione è stata cocente lo stesso.
Iniziamo dalla trama, esistono i soliti mostri visti in innumerevoli altri anime, i player, creati dalla solita società segreta per divertimento. Un giorno succede il disastro e i player sfuggono al loro controllo, ma contro di questi riescono a realizzare un nuovo loro "mostro giocattolo", Zetman che può sconfiggerli. Zetman è Jin, il protagonista di quest'anime, che inizialmente ha il solito potere nascosto che deve imparare a controllare, grazie a una serie di power up obbligatori. Come si vede da questo breve estratto della trama, ci troviamo di fronte alla fiera del già visto, e la trama manca completamente di personalità e originalità.

I personaggi per me sono veramente irritanti, raramente ho visto una simile collezione di personaggi irritanti in un anime. Il già citato Jin sembra un pupazzo in balia degli eventi, senza personalità, fa tutto quello che gli viene detto, oltre a risultare eccessivamente pompato nella sua forza. Praticamente è immortale, anche con il petto perforato rimarrà in vita.
Il peggior personaggio a mio parere è Kouga, oltre a fornire un esempio sbagliatissimo sulla vera giustizia (e mi auguro vivamente che nessuno mai segua un tipo di giustizia come la sua) che perseguirà nei panni di Alphas, non esita a compiere gesti orribili in nome di questa tanto sbandierata giustizia assoluta. Ma la cosa veramente assurda è la sua impassibilità di fronte alle conseguenze delle sue scelte sbagliate, e il suo voler perseguire a ogni costo questa giustizia sbagliatissima, fregandosene completamente di tutto quello che avviene intorno a lui. E' troppo infantile poi nel suo modo di comportarsi e nel suo volere essere un eroe a ogni costo.

La sorella di Kouga invece è cosi inutile che non ricordo nemmeno come si chiama, tanto per rendere l'idea.
I player non mi piacciono per niente, né come sono disegnati né i loro poteri, che non mostrano nemmeno un minimo di originalità, e rientrano tutti nel già visto. Nemmeno Haitani, che dovrebbe essere il cattivo di questa serie, mostra qualcosa d'interessante, anzi non farà altro che tentare di risvegliare i poteri di Zetman tutto il tempo, il che è un controsenso perché non ha senso risvegliare i poteri del tuo nemico che vuole ucciderti.

Detto questo non ho apprezzato molte delle trovate di questo anime. Ad esempio mi sono cadute le braccia a terra quando in una puntata Alphas non poteva più combattere perché Kouga aveva perso il suo spirito combattivo, e quindi Alphas non rispondeva ai suoi comandi. Davvero una trovata da terza elementare. Non manca nemmeno un gioco perverso organizzato per Kouga nel quale ovviamente effettuerà tutte scelte sbagliate, come al solito fregandosene delle conseguenze.

Tecnicamente siamo su buoni livelli, anche se in certi momenti le facce dei protagonisti sembrano eccessivamente deformate, sonoro nella norma, ma orribile trovo l'opening, veramente vomitevole.
Concludendo siamo di fronte a un prodotto che non stupisce per nulla, non propone nulla di nuovo, e lo trovo irritante in parecchie occasioni. E' allarmante, poi, vedere come un tema importante come la giustizia sia trattato in modo così infantile e inopportuno. Chiunque abbia un minimo di decenza stia alla larga da quest'anime.


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Minako85

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
"Zetman", anime tratto dall'omonima serie manga di Katsura, narra le vicende di Jin e di Kouga, due ragazzini che vanno in giro a "salvare le persone in difficoltà". Jin è un povero senza fissa dimora che vive con il nonno in una baracca, Kouga è il figlio del CEO della Amagi Corporation, multinazionale che di fatto controlla l'intera città in cui si svolgono le vicende. Questa stramba amicizia verrà bruscamente interrotta da una serie di eventi misteriosi che coinvolgono degli strani mostri umanoidi e che porteranno Kin a perdere suo nonno e a venire adottato da una hostess di un host club.
La trama si sposta a vari anni dopo, quando Jin e Kouga, ormai adolescenti, si rincontrano di nuovo e se la vedono con l'ennesimo mostro, salvando una famiglia da un incendio. Questo attirerà l'attenzione del nonno di Kouga, che da anni cerca "ZET", un ibrido creato dalla stessa Amagi e rapito da uno degli scienziati che collaboravano al progetto. Apparentemente, Jin è ZET.

La trama parte da questo punto, sviluppandosi in modo simile ma non uguale a quella del manga: vengono introdotti elementi del tutto nuovi, mescolati con elementi e vicende già presenti nel fumetto. Il tutto sembra abbastanza ben amalgamato e risulta una gradevole rielaborazione della storia principale, ma purtroppo risulta carente di alcuni dettagli che avrebbero facilitato la comprensione dell'universo inventato da Katsura.
Purtroppo la serie è corta e 12 episodi non bastano a rendere giustizia al manga, tuttora in corso. Ci troviamo quindi di fronte a un finale molto aperto, seppur relativamente interessante e gradevole.

I personaggi principali, Kin e Kouga, risultano abbastanza sviluppati, ma manca parte del carisma che hanno nel manga. Un lungo arco narrativo che segna profondamente la psiche di Kouga, nell'anime, viene trattato in soli due episodi, edulcorato e privo di parte del pathos. Lo stesso vale per Jin, che non riesce a ottenere uno sviluppo tanto coerente quanto nella controparte cartacea. Paradossalmente, forse il più fedele al manga risulta essere Haitani, il principale antagonista. I personaggi di contorno invece, a causa della brevità della serie, non hanno grande tempo per svilupparsi e crescere.

Tecnicamente, "Zetman" è una serie ben realizzata, con qualche piccola caduta nella qualità delle animazioni di uno o due episodi, con un character design gradevole e una colonna sonora in tono con le vicende narrate.
In definitiva, do a "Zetman" 7. E' una serie gradevole, rielaborazione interessante del manga, ma manca del grande carisma dello stesso, troppo breve per appassionare davvero. Consiglio a chi ha apprezzato quest'anime la lettura del manga, così come lo consiglio anche a chi invece ha trovato l'anime troppo breve e scarno.


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irishman

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Questa serie, l'avevo inserita in "wish list" per un paio di motivi: il primo è che l'autore, Katsura, l'ho apprezzato molto ai tempi di "Video Girl Ai" e "Video Girl Len" e oltre a questo mi incuriosiva vederlo all'opera in un contesto completamente diverso da quello del lavoro precedente. Certo, tra anime e manga, spesso c'è una sostanziale differenza, ma non avendo ancora avuto la possibilità di leggere il fumetto, volevo rendermi conto della bontà di questo suo nuovo lavoro tramite l'anime.
L'altro motivo a spingermi per l'inserimento di "Zetman" tra le serie "da vedere" è stato la somiglianza, almeno in apparenza, al momento che la serie è stata annunciata tra gli anime in uscita a primavera, con il capolavoro assoluto di Go Nagai, "Devilman", che ho amato moltissimo.
Detto questo, posso dire che la visione di questo lavoro di Katsura si è rivelata piuttosto piacevole, mostrando sicuramente svariati pregi, senz'altro maggiori dei difetti, che però ci sono, e impediscono a "Zetman" di ottenere un voto più alto.

Iniziando l'analisi di quest'anime, partiamo subito dal settore visivo che, a parte un evidente e inspiegabile decadimento in uno degli episodi iniziali, è sempre abbondantemente sopra la media e quindi piacevole. Lo stile utilizzato per definire i personaggi che animeranno la storia di Zetman è sempre ricco e dettagliato e sicuramente ben caratterizzati, soprattutto quando vengono mostrati "attori" umani. Leggermente inferiore, a mio parere, il lavoro speso in sede di rifinitura dei mostri, dei player, che spesso e volentieri non hanno una qualità tale da farci rimanere meravigliati, se si eccettua, ovviamente, il boss di fine serie, che viceversa, e come era inevitabile che fosse, presenta un aspetto davvero gradevole, nella sua aberrazione.
Anche gli scenari sono piacevoli da vedere, che ci si trovi di fronte i palazzi strabordanti ricchezza e potere della parte "in" della città, o i luridi bassifondi della cosiddetta "undertown". Ottime le animazioni, che non soffrono mai di momenti visivamente sgradevoli, nemmeno nei momenti dei combattimenti, bellissimi e frenetici, in cui l'azione scorre sempre fluida e precisa.

Se dal punto di vista dell'opera compiuta dai grafici sui personaggi non ci possiamo lamentare, stessa considerazione la possiamo fare sul lavoro d'introspezione psicologica effettuato sugli stessi. Tutti i protagonisti, si muovono infatti all'interno del loro dramma personale, in modo coerente e credibile, che a spingerli sia la ricerca della vendetta, del potere, dell'amore, della ricchezza o della giustizia. Quest'ultima parola ci collega in particolare al personaggio di Kouga, letteralmente ossessionato da questo concetto e che metterà in gioco molto di se stesso per questo ideale, percorso psicologico reso benissimo dagli autori.
Passando al comparto musicale anche qui è stato fatto un lavoro impeccabile: le sigle, sia di apertura sia di chiusura, sono davvero belle e anche i vari motivi di accompagnamento alle scene a cui assistiamo non sono mai fuori posto.

Fin qui i lati positivi che senz'altro sono tanti e avrebbero consentito a "Zetman" di aspirare a un voto più alto del "7" che ho deciso di dargli. Il motivo però, per cui quest'anime si arena inesorabilmente sul suddetto voto, è dovuto a uno dei vizi che molto spesso le serie attuali presentano, ovvero la brevità, che non consente lo sviluppo ideale di tutto il canovaccio che gli autori vorrebbero dipanare di fronte ai nostri occhi. Ecco quindi che all'interno della bella trama, dell'ottima caratterizzazione dei personaggi e dei loro rapporti interpersonali, si vedono a volte delle piccole crepe, dovute a forzature, che i tempi brevi hanno inevitabilmente lasciato. Senza scendere in spoiler dettagliati, una di queste pecche più evidenti si nota nel rapporto tra Jin e Hanako, e nel destino di quest'ultima. E anche, seppur in misura minore, nell'ambizione di Haitani, personaggio sopraffino nella sua paranoia malvagia, ma che rimane un po' "incompiuta" proprio per i motivi di cui parlavo poco sopra.
Queste piccole mancanze non devono però ingannare il lettore di questa recensione e distoglierlo dall'intento di guardare quest'anime. "Zetman" è comunque un lavoro gradevole e merita senz'altro una visione da parte di ogni visitatore di AnimeClick.it.