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Monotonia

Episodi visti: 11/10 --- Voto 8
"Blood Lad" è una superba realizzazione.

Staz, un vampiro amante dei prodotti umani, si innamorerà di una umana finita accidentalmente nel loro mondo, ma che morirà a causa della stupidità del protagonista trasformandosi in un fantasma.
Con la promessa di farla ritornare umana, dovrà imbattersi e scontrarsi per l'avveramento di tale promessa.

I personaggi sono un punto di forza.
Protagonista simpatico e negligente, ognuno avrà un aria di fascino differente che non potrà non piacere.

Meritava sicuramente il doppio degli episodi, si ferma all'apice del climax, un vero peccato.

Eccezionale in tutti i versi, uno dei migliori anime d'azione, per azionare la promessa in noi.


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Hatake Rufy

Episodi visti: 10/10 --- Voto 7
Blood Led è un anime che non mi ha colpito molto inizialmente, ma per via della sua trama semplice e dei personaggi molto carismatici e divertenti, mi ha saputo intrattenere e divertire.
La trama è ambientata nel mondo dei demoni dove ci sono vari territori, tra cui uno controllato da un giovane vampiro di nome Staz, un appassionato di anime e manga che prova interesse per le ragazze umane; per ironia della sorte una ragazza umana appare improvvisamente nel mondo dei demoni rubando subito il cuore a Staz, ma sfortunatamente la ragazza muore e diventa un fantasma. Preso dal momento triste il vampiro promette all' umana di riportarla in vita, incominciando così la loro avventura nel mondo dei demoni.
Lo sviluppo della trama è costante ed è molto fluibile con molti combattimenti e scene divertenti che tengono lo spettatore abbastanza intrattenuto, inoltre non vi sono lacune o alcuni misteri nella trama; ma oltre questo non colpisce molto perché è pur sempre un classico e di nuovo non ha assolutamente nulla. Aggiungo che 10 episodi per una prima serie sono pochi soprattutto se c'è la possibilità di una seconda stagione.
I personaggi sono molto carismatici e hanno il loro lato comico che rendono la storia un po' più piacevole da seguire soprattutto quando il protagonista è un fan di Dragonball; ho trovato ridicola il personaggio di Fuyumi in quanto poco fantasioso e troppo forzato soprattutto sul lato fanservice. Molti altri personaggi sono ispirati a vecchi nomi conosciuti come Frankestein, e richiamando le specie conosciute come vampiri o licantropi.
Riguardo il comparto tecnico siamo a buoni livelli, disegni puliti, animazioni fluide e buona dose di colori usati, peccato però per il fanservice non molto pesante ma comunque in alcune scene fastidioso è inutile.
Un vero peccato dover aspettare per una seconda stagione, ma per il momento consiglierei a tutti vedere quest'anime in quanto a lati positivi e pochi negativi.


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Helki

Episodi visti: 10/10 --- Voto 6
"Blood Lad" è una serie anime di dieci episodi (più un OAV canonico) tratta dall'omonimo manga.
Trama: Staz è un vampiro che vive nel mondo dei demoni, tuttavia ha una gran passione per il mondo umano e in particolare per quello che è l'universo otaku. La nostra co-protagonista umana finirà nel mondo dei demoni dove morirà poco dopo aver incontrato Staz, giusto il tempo per farlo innamorare di una bellezza umana, partirà così il viaggio per farla tornare in vita.

Siamo davanti ad uno shounen piuttosto classico: nemici, avventura e combattimenti.
Ogni personaggio avrà poteri peculiari dati dalla propria razza di appartenenza o da particolari predisposizioni, i combattimenti non mancheranno e tra vittorie e sconfitte ci sarà la scoperta di nuove potenzialità.
Dal punto di vista tecnico abbiamo una serie con una buona grafica e buone animazioni anche durante i combattimenti, il doppiaggio dei personaggi è nella media e la struttura narrativa piuttosto lineare, con qualche flashback giusto per integrare la trama all'apparizione di nuovi personaggi.

Consigliato se volete un buon action, consapevoli però che l'opera manca ancora di finale. Trovo ci sia poco da dire sulla serie anime di "Blood Lad", una visione abbastanza breve ma piacevole che può fare da buon incentivo per iniziare a leggere il manga.

Voto personale: 6
Voto oggettivo (per quanto possibile) nel genere: 7


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White Wolf

Episodi visti: 10/10 --- Voto 8
La mia prima recensione, chi l'avrebbe detto che sarebbe stata proprio di questo anime da cui ad essere onesti, non mi aspettavo niente. Beh mi sbagliavo! Una piacevole sorpresa, ecco come definirei "Blood Lad" per me.

<b>Attenzione: contiene un piccolo spoiler</b>

Per ragioni puramente soggettive sono sempre stato schivo verso le opere con un numero di episodi inferiori al minimo comunemente conosciuto di dodici, difatti dieci sono poche, la trama non è stata assolutamente sviluppata fino ad un finale degno di questo nome, infatti un finale non c'è (per tanto aspettarsi una seconda serie è d'obbligo secondo me), mi ricorda "Densetsu no yuusha no densetsu" in questo (seppure quest'ultimo abbia avuto ben ventiquattro episodi per svilupparsi), un'opera che alla fine è rimasta totalmente aperta, come fosse a metà; però sono state dieci puntate appaganti, decisamente (nonostante il ridotto numero di episodi e la premessa sul finale) non mi ha affatto deluso.

<b>Fine parte contenente spoiler</b>

"Blood Lad" è una commedia action fantasy ma non fa propriamente ridere, la definirei più ironica (in senso positivo visto che personalmente l'ho preferita come scelta, che fosse voluta o meno), i combattimenti e la grafica li ho trovati entrambi soddisfacenti, le scene d'azione sono ben riuscite, ed in tutto questo l'opera comincia a ricamare una trama che, se da prima sembra leggera e del tutto priva di bisogno d'attenzione, man mano che si procede si fa scoprire come "potenzialmente interessante" (grazie a qualche sfumatura più "profonda e seria" verso il finale), forse proprio perché non ci si aspettava niente, all'improvviso è come se dentro di te una voce dicesse: "Aspetta, aspetta, non mi dire che merita!? ". O almeno così è stato per me... a intenderci non parliamo di un anime che richieda impegno per essere seguito tutt'altro, ma di un'opera che potrebbe, al di là di ogni aspettativa iniziale, intrigare andando avanti nella storia.

"Blood Lad" presenta anche un lato sentimentale, sebbene visto il numero di episodi non viene mai approfondito più di un tot, ci sta, lo fanno presente, lo affrontano anche discretamente bene in chiave "ecchi ironca" e non mi è affatto dispiaciuto. Comunque è la mia prima recensione e non voglio dilungarmi troppo, quindi in breve che dire... lo consiglio!

Per concludere ho deciso di dargli un 8, seppur probabilmente sia un voto eccessivo per un anime del genere, perché secondo me è un'opera riuscita. Quello che rappresenta, o che per lo meno suppongo che gli autori volessero rappresentasse, per me lo rappresenta! Ed anche se non sapevo cosa aspettarmi di preciso (e mi aspettavo ben poco), alla fine mi è piaciuto. Il 10 è riservato ai capolavori, 9 è ancora troppo considerato tutto, ma l'8 sta ad indicare e premiare un anime che doveva "valere poco" ed invece mi ha fatto venire voglia di guardare le puntate successive (tanto sono solo dieci!). Gustatevele tutte d'un fiato!


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Eversor

Episodi visti: 10/10 --- Voto 7,5
Partiamo subito con una critica (esatto, prima ancora di dire il titolo): non si può fare una serie di soli dieci episodi. Soprattutto se si tratta di un prima stagione ed è bella come "Blood Lad". Insomma, ti viene l'amaro in bocca per il fatto di non potersela gustare anche solo per 2/3 episodi in più. Fine critica.
Detto ciò proseguiamo affermando che "Blood Lad" è un anime d'azione soprannaturale con forti caratteristiche da commedia. La storia semplice, chiara e divertente, si alterna molto bene con scenette di puro divertimento e leggeri, molto leggeri, problemi di cuore.

Staz è il re di un distretto del regno dei demoni, lui stesso è un vampiro dall'enorme potenziale che, tuttavia, passa gran parte del suo tempo a leggere manga, guardare anime e giocare ai videogames. L'unico vampiro che, al posto di apprezzare gli umani per il loro sangue, riconosce le qualità di questi ultimi nella realizzazione di materiale videoludico.
Un giorno però si trova davanti a Fuyumi Yanagi, un'umana misteriosamente giunta nel regno dei demoni. L'attrazione sboccia immediatamente, ma neanche il tempo di voltarsi che Fuyumi muore, attaccata da una strana creatura. Tutto finito? Non proprio, visto che al suo posto spunta un bel fantasma, dalle fattezze molto simili all'originale. Staz ne è meravigliato, ma allo stesso tempo le promette di trovare una soluzione per riportarla in vita. Che bravo cavaliere, direte voi. Mica tanto, visto che, almeno inizialmente, le vere intenzioni di Staz sono quelle di poter riassaporare quella dolce fragranza e raggiungere finalmente il tanto agognato "pasto".
Cambierà questo strano proposito? Chissà, certamente il viaggio sarà lungo e pieno di irti pericoli.

Trama molto semplice, ma allo stesso tempo quasi impulsiva: priva di arzigogolati misteri o chissà che intrighi, ha tutta la possibilità per concentrarsi sull'impatto con il grande pubblico. I personaggi appaiono inizialmente molto demenziali, ma con il passare delle puntate, vengono approfonditi maggiormente e descritti meglio nei loro aspetti interiori.
Ovviamente non è un dramma introspettivo e, per fortuna, non ci saranno mai preoccupazioni così pesanti da gravare sull'atmosfera di generale spensieratezza. A un certo punto sembra quasi accennarsi un piccolo triangolo amoroso tra Staz, Fuyumi e Hydra Bell, ma niente di cui preoccuparsi.

Concentrandosi invece sulla grafica, non si può che elogiarla. Bella, pulita e molto colorata… direi quasi inusuale per un anime soprannaturale che, in fin dei conti, racconta la storia di demoni, vampiri e altri mostri.
Molto belle le musiche e ottimo doppiaggio. Tuttavia quello che veramente mi ha stupito è la capacità della regia di mettere insieme una storia compiuta e comunque varia in sole dieci puntate. Non ci sono accelerazioni e di fatti ne avvengono comunque moltissimi. Vengono presentati nuovi personaggi e ad essi li viene dato il giusto spazio per evolversi. Insomma, è giusta la critica iniziale, ma è doveroso precisare l'ottimo lavoro dietro questi pochi episodi.

"Blood Lad", in conclusione, è una serie davvero interessante, capace di divertire, stupire e, soprattutto, entusiasmare con i molteplici combattimenti e con i vari colpi di scena in esso presenti. Il finale tuttavia lascia molte porte ancora aperte e molti quesiti incompiuti. Ci sarebbe proprio bisogno di una seconda stagione e, chissà, forse un giorno arriverà anche questa.
Per ora godiamoci la prima serie.

Voto finale: 7… e mezzo!


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Thorgrim

Episodi visti: 10/10 --- Voto 8
Gli shōnen sono spesso e volentieri delle gatta da pelare non indifferenti. Oramai diventati il vero emblema del commerciale Made in Japan, riuscire a trovare un'opera appartenente a questo genere veramente valida è impresa a dir poco ardua. A tale categoria di "mosche bianche" appartiene Blood Lad, serie animata tratta dall'omonimo manga di Yuuki Kodama e trasmessa durante la stagione estiva 2013.

La trama è tanto disarmante quanto semplice: Staz è un vampiro sui generis, appassionato di cultura otaku e a capo del distretto orientale del mondo dei demoni. La sua routine verrà però sconvolta dall'arrivo di Fuyumi, una giovane e procace ragazza umana che finisce accidentalmente uccisa durante le sue prime ore di permanenza nel mondo demoniaco. Staz, per egoismo e forse per senso di colpa, decide di dedicarsi totalmente alla ricerca di un modo per riportare in vita la ragazza che, nel frattempo, è diventata fantasma.

Una trama semplice, lineare, e apparentemente anche banale, quella che contraddistingue il primo impatto trasmesso da Blood Lad allo spettatore. Questa impressione, in parte vera, verrà piacevolmente smentita con il passare degli episodi dando così all'opera uno spessore maggiore rispetto ai suoi collegi di settore più quotati; a partire dalla realizzazione, eccellente fin dai primi episodi, sempre costante e fluida, con pochissimi cali e guidata magistralmente da una regia sempre vivace, originale e in grado di incollare lo spettatore allo schermo con dei cliffhangers a dir poco emozionanti.

Le vicende seguono quelle del manga - quindi niente filler - e tale politica risulterà vincente in quanto la trama concepita da Kodama è avvincente e in continuo crescendo di ritmo e complessità. Un plauso va inoltre fatto all'eccellente compartimento sonoro curato dal maestro Hayashi Yuuki, autore di una prova superba, nonché ispirata, capace di dare quella marcia in più alla serie durante i suoi momenti più intensi. Ottime anche le canzoni usate, fra cui spicca l'omonima BLOOD LAD dei Sen. Un po' meno convincente il doppiaggio, di ottima caratura nei personaggi maschili, ma meno incisivo in quelli femminili.

Ma come detto in precedenza una rondine non fa primavera e, come in ogni shōnen che si rispetti, anche Blood Lad ha i suoi tanti piccoli difetti sparsi qua e là lungo la strada e riassumibili sommariamente in due punti:

- l'eccessiva dipendenza da Dragonball, e più in generale dai lavori del maestro Toriyama, sia nello stile grafico che nella narrazione più elementare;
- il fin troppo esiguo numero di episodi, pur essendo essi strutturati in modo da garantire il continuo della storia in una seconda stagione;

Discorso a parte va fatto per i personaggi secondari e le loro caratterizzazioni: Staz è indubbiamente un protagonista carismatico, ma i suoi compagni d'avventura non godono della stessa rosea sorte. Soprattutto i personaggi femminili come la sfortunata Fuyumi, ovvero la classica bella tutta tette e moe studiata ad arte per far innamorare stuoli di adolescenti in piena crisi ormonale, ma narrativamente utile quanto una stufa a ferragosto. Stesso dicasi per Bell, l'altra eroina popputa della serie, che non godrà di sorte migliore: seppur caratterizzata ottimamente rispetto alla collega, ella non si distacca dallo stereotipo della tsundere e palesa fin da subito i tratti tipici della categoria. Ultima, ma non meno importante, la piccola Liz che, con il suo mix di innocenza e ferocia, riesce a colpire e ad emozionare nella puntata a lei dedicata. Non che i personaggi maschili godano di trattamento migliore, sia ben chiaro: è infatti palese come, fra i tanti proposti, l'unico a salvarsi e ad affascinare realmente sia Braz, ovvero il fratello buono/cattivo di Staz. Il resto è noia, parafrasando una nota canzone italiana.

Complessivamente Blood Lad può essere tranquillamente considerato un ottimo shōnen di tipo battle che ha dalla sua l'impagabile capacità di lasciarsi vedere con piacere e coinvolgimento pur non trascendendo in originalità e varietà. Consigliatissimo agli appassionati del genere, ma anche a chi vuole approcciarsi ad esso senza dover necessariamente recuperare centinaia di puntate precedenti. Da vedere senza indugi.


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RoseHunter89

Episodi visti: 10/10 --- Voto 8
<b>Attenzione: contiene alcuni spoiler.</b>

Ho incominciato a vedere Blood Lad per pura e semplice curiosità. Sin dal primo episodio ho capito immediatamente che non si trattava del classico anime di vampiri che si vede sempre in giro, infatti le vicende si sviluppano tra il mondo demoniaco e il mondo degli umani.
Quello che mi ha colpito di più è stato il protagonista Staz, che contrariamente dai classici vampiri che si nutrono di sangue lui si diverte da matti con i passatempi normali (fumetti,manga,videogiochi e compagnia bella).

Tutto ha inizio quando un giorno una ragazza umana Fuyumi Yanagi si ritrova catapultata senza alcun motivo apparente(però non è proprio una coincidenza) nel mondo demoniaco,più precisamente nel distretto che è sotto il controllo di Staz, e dal primo momento in cui la vede Staz si sente attratto da lei, ma uno spiacevole inconveniente la farà diventare un fantasma; così Staz prende la decisione di trovare il modo per farla tornare in vita e, nel susseguirsi delle vicende su uniranno anche altri personaggi.

Dal lato tecnico la grafica è a dir poco perfetta, la trama in alcuni momenti prende delle pieghe tragico-comiche che ti spiazzano un pò; i personaggi hanno quasi tutti un carattere ben definito e caratterizzato, tranne Fuyumi che in alcuni momenti mi sembra come un "pesce fuor d'acqua".

Nel complesso la visione garantisce un certo equilibrio tra leggerezza e serietà.
Peccato però che sia durato solo 10 episodi, mi sarebbe piaciuto conoscere un pò meglio i personaggi di Liz, la sorellina di Staz e di suo fratello Braz, che si è rivelato, secondo me, un incrocio tra un vampiro e uno scienziato pazzo.


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falcus92

Episodi visti: 10/10 --- Voto 8
Realizzare un anime nel 2013 che riprende i soliti Battle Shonen, sappiamo perfettamente, può essere rischioso. C'è, infatti, il pericolo che si scada nella banalità, nella ripetizione delle solite avventure, nella monotonia tematica ed anche dell'abuso dei soliti cliché. "Blood Lad" fortunatamente è quasi esule da tutto ciò e questo ha reso la serie davvero gradevole ed anche abbastanza carina. Ho seguito con piacere questi 10 episodi aspettando quasi con ansia, settimana dopo settimana, l'uscita. A mente fredda posso dire quasi con certezza che aspetto seriamente una seconda serie che, spero, non tardi ad arrivare.

La storia ruota intorno a due figure: Staz e Fuyumi. Il primo è un vampiro che comanda un settore del mondo demoniaco. Ha un piccolo "difetto" ed è quello di essere un otaku. Il nostro protagonista è un amante di Action Figures, anime, manga ed apprezza soprattutto "Dragon Ball". Un giorno arriva quasi per caso un'umana e per Staz si realizza quasi un sogno, ha sempre voluto incontrare i creatori delle sue opere preferite. Nonostante la sua natura da vampiro resiste a Fuyumi e quasi la venera ma... qualcosa va storto! La nostra protagonista viene divorata da una pianta carnivora e diventa un fantasma. Il vampiro a questo punto decide di riportarla in vita a tutti i costi.
Da questo incipit comincia tutta la storia di "Blood Lad" che si articolerà tra battaglie, citazioni e tante risate.

Nonostante la struttura da battle shonen, l'anime in questione, riesce a coinciliare per bene vari generi. Infatti troviamo molte gag, molte scene da commedia ed anche molte scene ecchi. Tutto è dosato alla perfezione, nessun genere prevarrà lasciando lo spettatore entusiasta della piega che ha la serie. I personaggi, proprio per questo motivo, risulteranno anche abbastanza intriganti. Dal protagonista al personaggio secondario nessuno è normale, sembra che regni la follia e che l'autore punti proprio a creare roba eccentrica per stupire chi visiona l'anime. E ci riesce! Soprattutto nei primi episodi gli eventi che si susseguono sono quasi sempre inaspettati e, spesso, nonsense. Ma ciò non è un male, anzi. Tutto sembra essere fatto per benino.
L'autore, in più, sembra apprezzare i prodotti che citano altre serie. Non a caso vedremo, episodio dopo episodio, innumerevoli rimandi ad altre serie. Ciò ci conduce ad un altro punto: La critica. Il voler creare personaggi inusuali, eventi nonsense, continue citazioni sono un chiaro esempio di come il battle shonen classico abbia raggiunto una canonizzazione da cui difficilmente riesce ad uscire. La serie in questione critica ciò in modo evidente e lo fa anche abbastanza bene

Un punto che mi preme sottolineare, inoltre, è quello della lunghezza della serie. Mi è capitato di leggere critiche che andassero contro la scelta di utilizzare solo 10 episodi per produrre questa prima stagione di "Blood Lad". In realtà per me è stato un bene, mi è capitato spesso di vedere serie che per raggiungere il minimo di 12 puntate dovessero allungare e aggiungere filler inutili. Un esempio che mi tocca fare è quello di "Shingeki no Kyojin" che per raggiungere i 25 episodi ha veramente ammazzato il ritmo dell'anime perdendo il fascino tipico dell'opera originale. "Blood Lad" non cade in questo errore, un ritmo incalzante ci mantiene incollati allo schermo spingendoci a "divorare" gli episodi. Insomma, pochi ma buoni.

L'apparato tecnico è rigorosamente decente. Si vede che essendo un anime del 2013 non può peccare in molti punti. Animazioni ottime e fluide son seguite da una regia intrigante nella sua semplicità. Unico difetto mi sembrano gli sfondi che sono quasi sempre uguali, ma sinceramente lo reputo un problema secondario. Inoltre mi piace tantissimo il disegno. Non realista, ma neanche moe semplicemente strano ma interessante. I visi son abbastanza poligonali mentre la restante parte del corpo ha delle linee più morbide.

Come avete potuto ben capire per me è stata una piccola sorpresa. Attendo un continuo!


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Izaya_Orihara

Episodi visti: 10/10 --- Voto 8
Nonostante in ogni stagione ci vengano proposte innumerevoli commedie, sia per quanto riguarda commedie semplici, slice of life, che commedie demenziali, Blood Lad si presenta fin da subito come una commedia davvero molto semplice ma con le giuste promesse per riuscire a far ridere lo spettatore, grazie anche alla sua originalità e ad un cast di personaggi molto vasto e particolare. Si intravede fin da subito che non sarebbe caduta nella monotonia delle commedie standard, e così è stato.

Nonostante le buone premesse per una commedia originale e semplice, questa serie perde, non del tutto, la sua vena comica nel proseguire la strada, trasformandosi in uno shounen classico, con power up e tutto ciò che contraddistingue questo genere. Il passaggio da commedia a shounen non è stato fatale, ma molto coinvolgente, anche grazie al fatto che comunque la vena comica non viene persa del tutto e grazie all'originalità dell'opera. La visione, infatti, rimarrà molto scorrevole e piacevole per tutti i dieci episodi.

Vari sono i fattori positivi. Oltre alla trama, semplice ma molto originale e coinvolgente, ciò che caratterizza al meglio questa serie sono i personaggi. I personaggi si riveleranno molto carismatici e particolari - seppur la maggior parte cadano nello stereotipo -. Il migliore tra tutti è sicuramente il protagonista, un vampiro otaku che con le sue idee e le sue scelte riesce a coinvolgere e a farmi amare dallo spettatore, e sicuramente non si farà dimenticare presto. Sono tanti gli altri personaggi, visto la breve durata dell'opera, quindi difficilmente riescono a coinvolgere lo spettatore come il protagonista, però si possono ritenere comunque memorabili, almeno i personaggi con più risalto nella serie.

Il fattore negativo che caratterizza la serie e la danneggia parzialmente è la durata dell'opera. Dieci episodi sono davvero brevi per un'opera che avrebbe bisogno di molti più episodi per mostrarsi in tutto sé stesso, tuttavia è normale, visto che la serie manga da cui è tratta è ancora in corso. La durata dell'opera porta la serie ad essere molto sbrigativa per risolvere almeno uno dei punti in questione (che verrà risolto nel finale) e apre ad una seconda serie che spero arriverà presto perché quest'opera merita e riesce a coinvolgere nel finale. Nonostante la breve durata, Blood Lad non sarà esente da colpi di scena e sconvolgimenti.

Come shounen classico, fa il suo buon lavoro, ma a volte sembra prenda in giro, superficialmente, il genere. Varie sono le citazioni a vari battle shounen memorabili di vecchia generazione come Dragon Ball e Ken il Guerriero e c'è persino una "puntata-plagio" dove si critica l'onda energetica (come esempio, si critica un po' qualsiasi mossa). "Perché nessuno attacca il nemico mentre sta preparando la sua mossa?" Questo è un cliché onnipresente degli shounen, e sono sicuro che un po' tutti gli spettatori si saranno posto questa domanda.

L'animazione si mantiene sempre su buon livello e lo stile dei personaggi è molto carino e particolare. Sarà presente anche del fanservice, ma assolutamente accettabile e mai esagerato. L'opening è davvero molto bella, meno l'ending, mentre le musiche di sottofondo sono poche ma buone.
Blood Lad è un buon shounen, coinvolgente, amabile e anche un po' divertente, che però trova il suo difetto più grande nella breve durata dell'opera. Do, infine, un 8 con un punto interrogativo, in quanto, come per Btooom!, il finale apre solo ad una seconda serie e si rivela un episodio come gli altri. Consigliato a chi vuol passare una giornata in tranquillità con un'opera molto semplice e scorrevole.


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ladynera

Episodi visti: 10/10 --- Voto 8
Blood Lad anime costituito da soli 10 episodi, prodotto dallo studio Brains Base. Vi è anche un manga edito dalla Planet Manga.

In un mondo popolato da demoni, per uno strano scherzo del destino fa la sua comparsa una giovane umana. Ella viene condotta immediatamente dal capo del territorio, altri non è che Staz, un vampiro fuori dai canoni. Peccato che un umana in un mondo pieno di mostri ha poche possibilità di sopravvivere. Infatti la piccola Fuyumi tira le cuoia dopo poco, non prima però di aver conquistato il "cuore" del vampiro, che cercherà un modo per riportarla in vita.

Poco fa nell'esporre la trama ho parlato di un vampiro atipico, infatti il protagonista di questa storia è *microspoiler* un otaku, ovvero un fissato, in questo caso di anime e manga provenienti dal mondo degli umani. *fine microspoiler* Questo personaggio potrebbe risultare persino originale, ma, chi ha visto una discreta quantità di anime, noterà in lui un'accozzaglia di personaggi già visti, fusi insieme.
Nemmeno l'incipit ha nulla di innovativo ma da quello parte una storia molto variopinta, ricca di nuovi personaggi e situazioni che si evolveranno in maniera oltremodo interessante, dando vita ad una avventura singolare, ricca di colpi di scena.
Non riponevo grandi aspettative, tuttavia devo ammettere che mi ha discretamente stupida, è un buon prodotto, in grado di regalare momenti di comicità come di impostarsi su note più serie. Gireranno infatti parecchi sentimenti, tra amore, amicizia e gelosia, ma non aspettatevi drammoni o situazioni esageratamente serie, diciamo che a volta si innalza a qualcosa di più di una commedia, riesce anche a stupire; mentre altre, si imposta sul genere con battute spesso simpatiche. Anche quest'opera non è priva di cali, infatti alcuni episodi risulteranno poco avvincenti e statici. Oltre a ciò, saranno presenti combattimenti, realizzati abbastanza bene.

Il chara è simpatico, la grafica buona e le soundtrack orecchiabili. L'opening "ViViD" di May'n e la ending "BLOODY HOLIC" by Yuuka Nanri sono molto carine.

Penso che questa sia una di quelle opere da una visione, giusto per passarci il tempo. Intrattiene sicuramente bene, non annoia quasi mai, e riesce anche a divertire ed entusiasmare.
Il finale, come ci si aspettava dall'andazzo degli ultimi episodi, è apertissimo e crea le basi per la prossima serie, con nuovi personaggi, tante vicende ancora da narrare, imprese da portare a termine e incognite da svelare. Se non vi sarà un seguito togliete pure un punto alla mia recensione!
La consiglio a chi vuole visionare una commedia sentimentale diversa dal solito.


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Rygar

Episodi visti: 10/10 --- Voto 8
Si dia il battesimo delle recensioni di questa altalenante stagione estiva 2013 con una delle prime serie a trovare la conclusione: Blood Lad. Opera fresca, allegra e sufficientemente coinvolgente, peccato per la scelta del formato a 10 episodi.

Blood Lad è una serie della stagione estiva 2013 composta da 10 episodi di durata canonica. Al momento è previsto un OAV. L'opera deriva dall'omonimo manga del 2009.

Trama: esiste il mondo degli umani ed il mondo demoniaco. Quest'ultimo è governato da vari boss che si spartiscono cospicue fette di territorio. Chiunque può aspirare al titolo di boss purché sia in grado di sconfiggere chi comanda. A causa di tutto questo i vari territori sono vessati da continue lotte per il potere. Uno di questi boss, il vampiro Staz, è ossessionato dalla cultura del mondo umano e dai suoi prodotti d'intrattenimento, in particolare manga, anime e videogiochi. Un giorno Fuyumi, una fanciulla umana, s'imbatte a sua insaputa nel mondo demoniaco. Staz s'innamora di lei e tenta d'accoglierla con ogni riguardo, peccato che una pianta carnivora la divori trasformandola in un fantasma e lasciando intatte solo qualche ossa. Staz è intenzionato a riportarla in vita e a ricondurla nel mondo umano, ma l'impresa si dimostra molto più complicata del previsto.

Grafica: Blood Lad è un degno figlio del 2013 ed il comparto grafico è all'altezza dei tempi. Ambientazioni tra le più disparate, ottimamente realizzate, ottimo il livello di dettaglio. Animazioni ottime per velocità e fluidità. Nota curiosa: di tanto in tanto il colore delle scene cambia all'improvviso e tutto assume una connotazione totalmente differente. Character design ottimo, piuttosto fedele al manga ed abbellito ove possibile (complimenti alle fanciulle... e alle mamme!). Buon monster design.

Sonoro: ottimo su tutti i fronti. L'opening è dinamico e gradevole, addolcito dalla voce femminile. L'ending è carino e movimentato, con punte di dolcezza. Gli OST sono bellissimi per appropriatezza e dinamismo. Gli effetti sonori sono molto belli. Ottimo il doppiaggio, in particolare per la voce di Braz.

Personaggi: non essendo una serie particolarmente impegnativa la caratterizzazione dei personaggi è piuttosto semplice. Poca introspezione ma tanta interazione a livello di gruppo caratterizza quest'opera. È tuttavia presente un discreto fattore evolutivo a livello fisico e caratteriale.

Sceneggiatura: data la natura piuttosto semplice dell'opera è stato facile realizzare un ottimo lavoro a livello di struttura degli episodi. La gestione temporale è semplice e fruibile, non sono percettibili i salti temporali. Di tanto in tanto sono presenti alcuni flashback che facilitano la comprensione degli eventi. Il ritmo è piuttosto veloce ma perfettamente seguibile. Essendo una serie d'azione i combattimenti sono all'ordine del giorno e non manca una bella dose di violenza. Il fanservice è presente in maniera costante ma non fastidiosa. I dialoghi sono buoni.

Finale: non pervenuto in quanto l'ultimo episodio è esattamente come gli altri, fin troppe rivelazioni sono state annunciate, si sono verificati molti avvenimenti e tutto è lasciato in sospeso. Per cui è imperativo aspettarsi una seconda serie.

In sintesi: Blood Lad è sicuramente un buon prodotto. Sarebbe stato pressoché scevro di difetti se non si fosse adottato il formato a 10 episodi (non rende giustizia ad alcuna serie), decisamente problematico poiché costringe l'opera ad assurdi compromessi con se stessa. Non solo sono state saltate diverse scene presenti nel manga, ma non si può nemmeno affermare che si è concluso un arco narrativo. Questo formato ha causato problemi anche a "Mondaiji-tachi ga Isekai kara Kuru Sou Desu yo?", il quale non è riuscito a fornire una conclusione convincente. Auspico la seconda serie per entrambi (sarebbe un peccato abbandonarli così). Consigliata a tutti coloro che amano le storie divertenti con molta azione.