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ayami

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Prendendo in considerazione tutto tranne la trama, si può definire questa serie più che sufficiente, e in alcuni tratti buona e sopra la media (per media intendo le classiche serie a budget ristretto).
Il problema principale è appunto la trama o, meglio, il problema è la trasposizione in anime di una light novel dai contenuti quasi da documentario: guerra, economia, sviluppo economico e scientifico, ecc. Riuscire a trasporre questa trama in anime è molto difficile, se non impossibile, infatti la storia è abbastanza lenta e in certi punti zeppa di dialoghi e riflessioni sui temi sopra elencati. Pertanto, a seguito di ciò, la visione può risultare difficile e noiosa, specie per i più giovani e per chi cerca una serie dinamica.
Alla fine del dodicesimo episodio si capisce che la storia originale continua, e immagino che la serie sia stata conclusa per via dello scarso interesse (non è appunto una serie mainstream).
In conclusione, non è un prodotto da bocciare, ma lo consiglio solo a chi cerca qualcosa di diverso, dove i contenuti prevalgono sulle animazioni.


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alex di gemini

Episodi visti: 12/12 --- Voto 2
Ispirata a una serie di light novel, “Maoyuu Maou Yuusha” è una storia fantasy, con aspirazioni di realismo. E’ la storia di una grande guerra combattuta tra uomini e demoni, con ognuna delle fazioni che controlla metà del mondo. Per la precisione, il mondo emerso gli uomini, il mondo sotterraneo i demoni. L’eroe, il più grande combattente degli umani, decide di compiere una sortita nel castello del re dei demoni, abbandonando i suoi tre compagni... senza nome, dato che per tutta la serie lui sarà solo l’eroe e loro solo i suoi compagni. Il re dei demoni si rivelerà essere una bella ragazza dai capelli rossi che non avrà nessun interesse a combattere, ma, anzi, proporrà al nostro un’alleanza in nome della pace e dell’amore tra loro due. Lui, manco a dirlo, attacca? No, accetta. Ok, sembra un fantasy umoristico, una parodia de “I cavalieri del drago”. Ma così non é. La regina, che a me è sempre sembrata la ragazza di “Welcome to NHK” con i capelli cambiati, con il falso nome di “Studiosa cremisi” per via del suo vestito, viaggerà per il mondo umano insieme all’eroe e alla governante per insegnare agli uomini tecnologie e mezzi di coltivazione innovativi, in modo da migliorare le loro condizioni di vita e creare una pace duratura. Avremo così patate, il ciclo di Norfolk, vaccini contro il vaiolo ecc.

Già, perché in questa serie l’economia è il motore di tutto e si è convinti che si possa creare un mondo migliore semplicemente con essa! La guerra, poi, nasce dalla volontà di entrambe le parti di arricchirsi con l’economia di guerra, a danno delle masse dei rispettivi popoli. Dopo tutti questi ragionamenti vi è anche lo spazio per satireggiare l’inquisizione, che prenderà in odio la studiosa perché tutti i suoi insegnamenti sono demoniaci, per poi giungere a un finale aperto e non certo soddisfacente. Deprimente, non saprei come altrimenti definire questo anime. La caratterizzazione e l’approfondimento dei personaggi sono mediocri, con personaggi che sono o stereotipati o che non hanno nulla da dire, la grafica è carina, come le sigle e la regia, ma non è certo questo che può salvare la situazione. I ragionamenti economici che devono essere stati la carta vincente agli occhi degli autori, poi, oltre ad annoiare la maggior parte degli spettatori, si rivelano spesso sbagliati o comunque non condivisibili.

Cosa avranno voluto fare gli autori? Un fantasy umoristico? Satirico? Economico? In ogni caso siamo al fallimento totale e, se a “Madan no Ou to Vanadis” ho dato tre, qui non posso che dare due.


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giovmuga

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Questo anime esula un po' dai soliti che vedo, ma il titolo mi aveva invogliato, così come la trama, anche se, sinceramente, avevo paura di trovare l'ennesimo clone fatto male di “Spice and Wolf”.
Come il titolo preannuncia, i protagonisti di tutta la storia sono proprio loro, il terribile Re dei Demoni e l'Eroe senza onta e senza paura. Essi si trovano in quello che dovrebbe essere il loro primo incontro o, meglio, scontro mortale, ma questo solo per scambiarsi un buongiorno... Questa è la premessa del primo episodio, che mi ha fatto letteralmente cadere dalla sedia; effettivamente potrei dire tante altre cose di questo anime, ma incapperei inutilmente in stupidi spoiler o anticipazioni di trama, di certo questo non è un anime scontato.

L'anime difatti non è proprio di facile collocazione o con un suo genere specifico, essendo un’analisi sociale e politica sull'effetto della guerra tra due opposte fazioni. Considerandolo così, potrebbe collocarsi senza dubbio nel genere seinen, ma, visto che spiega tutto in maniera semplice, complesse teorie di economia sociale diventano facilmente comprensibili, e questo fa riflettere anche i meno avvezzi, quasi fosse uno specchio distorto sull'economia odierna.
L'anime non è mai pesante, anzi con sapiente regia si passa da uno scenario all'altro senza perdere mai il filo; purtroppo, di controbattuta, a volte risulta poco fluido per colpa della sceneggiatura. Ho apprezzato anche dei passaggi ricchi di pathos, dove i nostri protagonisti, stando in silenzio o sillabando poche parole senza nessun concetto, danno quel piacevole senso romantico all'anime. Oltre il senso romantico c'è anche quello più concettuale, è difficile non trarre godimento dai momenti in cui i vari personaggi danno lezioni di vita in modo evocativo: qui il soggetto principale della scena si lancia in monologhi che mirano alle coscienze altrui, semplicemente osservando un fuoco, sottolineando l'odio per gli insetti o concentrandosi sulla folla di una piazza.

La trama, anche se originale, è semplice: il Re dei Demoni e l'eroe trovano un accordo, in maniera che la cessazione della guerra in atto non finisca con un perdente o un vincente, e questo perché significherebbe che una delle due parti soccomberebbe all'altra. L'ingegnosa "Re Demone" quindi affronta un’accurata analisi socio-economica, dove nessuno debba per forza perdere, convincendo di questo l'eroe, soprattutto sicuro della buona fede di lei: i due iniziano questo percorso che li porterà a scontrarsi non con mostri di chissà quale potenza, ma con gli interessi economici che stanno alla base della miseria della guerra stessa.

La sceneggiatura mi ha deluso in parecchi punti, non poche volte i personaggi vengono lasciati a loro stessi, in un limbo di storia, per ricomparire, colmando il vuoto creato, solo con qualche nota su di una lettera o in una scena evocativa; questo condensare a tutti i costi ha un effetto negativo sulla storia, che risulta antipatica e di poco senso, in quanto, scegliendo di seguire i personaggi principali, tralasciando magari i secondari nelle stesse scene evocative, tutto l'anime ne avrebbe trovato giovamento.

I personaggi di questo anime sono molti e variegati, a parte i protagonisti, comunque congeniali nel loro ruolo, visto che spezzano lo stereotipo di loro stessi (dando origine a tutta la storia), dandosi un tono e uno spessore maggiore e diverso, e in cui sicuramente il "Re dei Demoni" passa avanti all'imbattibile eroe. Interessanti, o meglio dire fondamentali, sono il loro entourage di amici e compagni che si prestano ai vari ruoli: qui apprezziamo la "capo-cameriera" che sembra uscita da un libro di Nelson Mandela, la "sorella grande" che spezza le catene della schiavitù che la vincolano psicologicamente, il ricco mercante che scopre un modo etico di fare affari, un re che prende coscienza del proprio ruolo di leader e altri. Cercare una connotazione a tutti risulterebbe difficile, eppure tutti hanno un ruolo ben definito, peccato che l'anime non dia spazio a tutti questi personaggi, sarebbe stato sulla buona strada per essere un capolavoro.

I cattivi... ohibò, ci sono cattivi in questa storia? Non so, sicuramente è pieno di persone egoiste che non vedono nulla oltre il proprio benessere personale e per questo affogano nella loro mediocrità; l'unico modo per superarli e donar loro una coscienza è soggiogarli con l'interesse personale, per poi far loro aprire gli occhi a un mondo di opportunità...

Tecniche di animazione, colorazioni, scenografie sono fatte bene, i personaggi sono tutti realistici (nei costumi di un fantasy) e ben variegati, non ho mai avuto l'impressione di vedere anche sul fondo della scenografia personaggi copia-incolla per aumentare il volume della scena; peccato che le scene d'azione si limitino a qualche frame, inibendo così l'effetto "battle" che poteva dare un valore aggiunto all'anime. In compenso, però, è stato fatto un ottimo lavoro anche con le musiche; orecchiabile l'opening.

In conclusione, l'anime mi è piaciuto, anche se a volte la sceneggiatura è latitante; compensa bene la regia. Si ha in tutta la serializzazione di quest'opera il senso di tagliato e compresso, un lavoro tra l'altro mal fatto. Poteva essere un capolavoro, ma non lo è stato; è un buon anime, l'idea di base è geniale, peccato non averla sfruttata, sicuramente è un’occasione persa.


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RonnieHumboldt

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Un eroe e il signore dei demoni. Uno scontro millenario, un incipit perfetto per un fantasy, anche se poi è con questo scenario che si concludono giochi di ruolo, epopee videoludiche ed opere cartacee. L'eroe sconfigge il suo imponente avversario, i terribili demoni sono sconfitti e la pace può tornare a popolare la terra, portando alla conclusione della leggenda del suddetto eroe. Ma in Maoyuu Maou Yuusha qualcosa và storto. Quando il giovane Yuusha sfonda la porta della sala del trono armato di spadone a due mani e di coraggio straordinario trova dinanzi a sé una fanciulla dall'avvenenza tipica di una dama delle fiabe. Una donna formosa ed attraente che altri non è che quel Maou di cui il mondo intero ha paura, il terribile Signore dei Demoni che ordina alle sue truppe di far terra bruciata di ogni angolo del globo. Non un enorme demone cornuto dall'enorme potere combattivo e dall'inesauribile sete di sangue, ma una ragazza debole fisicamente e per nulla ostile (dotata inoltre di corna rigorosamente finte). "Divieni mio, Eroe!": sono queste le parole che pronuncia all'indirizzo del suo interlocutore, e seppure la risposta dell'umano sia inizialmente negativa, alla fine della fiera le spiegazioni dell'oscuro signore sulle vere motivazioni della guerra e della crociata degli umani contro le forze demoniache si rivela davvero convincente.

Maoyuu Maou Yuusha, anime del 2012 prodotto dallo studio Arms (Elfen Lied, Queen's Blade, Ikkitousen)e diretto da Takeo Takahashi (Spice And Wolf), parte da qui, dal capovolgimento di un topos piuttosto comune. L'Eroe e il Signore dei Demoni non si scontrano in un combattimento all'ultimo sangue, ma decidono invece di unirsi nel tentativo di cambiare il modo in cui il mondo funziona. Sotto il punto di vista del messaggio Maoyuu Maou Yuusha è davvero realizzato bene: i concetti di bene assoluto e male assoluto non esistono.
La chiesa, che dovrebbe rappresentare il bene, vuole imporre i suoi dogmi e le sue verità al mondo intero, vuole ridurre i demoni in schiavitù più per una questione di comodità che per altro. Altrettanto è per i demoni, che non si risparmiano in crudeltà nei confronti degli esseri umani. Quello che quest'anime centra è un argomento bello ampio, e riesce a colpirne bene i vari punti dimostrando come la morale umana sia imperfetta perché appunto creata e modellata secondo le esigenze degli esseri umani stessi. Per questo Maou decide di migliorare le condizioni di vita degli esseri umani e dei demoni, costretti sempre a guerreggiare per poter vivere dignitosamente, e per far girare l'economia.

Economia che si rivela molto importante e molto approfondita all'interno dell'anime, anche se le tante digressioni su questo argomento portano ad un rallentamento mal ponderato dei ritmi. Così facendo l'anime diventa lento, e le puntate molto pesanti da vedere, seppur gli approfondimenti che vengono fatti sono da un certo lato interessanti e ben curate; ad appesantire l'anime sono poi la totale lentezza dello sviluppo della trama e l'assenza di un singolo personaggio caratterizzato bene: i vari personaggi soffrono infatti di un'involuzione nel corso della serie, e gli unici due che risultano caratterizzati decentemente sono Maou e la serva (a cui viene messo in bocca un discorso veramente bello quanto pesantemente buonista). Quello che dovrebbe essere il protagonista, ovvero Yuusha, finisce per essere un personaggio totalmente vuoto, privo di una volontà propria e quasi completamente inutile ai fini della trama. Inoltre la qualità delle animazioni va scemando di episodio in episodio, fino a diventare davvero bassa, con pochissimi frame e sfondi che sono chiaramente delle illustrazioni.

Ho optato tuttavia per un 6 perché alla fine intrattiene decentemente ed è una visione tutto sommato piacevole, che cerca di dare una lezione e cerca di far capire che non esiste una verità che valga per ogni essere vivente.


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KillCurda_94

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"Maoyuu Maou Yuusha" conosciuta anche con il titolo inglese "Archenemy and Hero" è una serie anime della stagione invernale 2013 che come la maggior parte di esse dello stesso periodo, affermo che mi ha deluso. Infatti ancora prima che iniziasse in molti ritenevano che avesse le potenzialità di essere lo "Spice and Wolf" fantasy o potesse ricordare in quanto a storia e personaggi, videogiochi del calibro di "Dragon Quest". Anch'io ho creduto un po' a queste dicerie, sperando potesse rivelarsi una magnifica serie da consigliare ai grandi fan del fantasy medievale ma dopo averlo visto mi devo rimangiare la parola. Comunque non lo ritengo un anime orrendo ma piuttosto deludente. Per questo motivo non cercherò neanche di analizzarlo dettagliatamente poiché finirei solo per esaltare la maggior parte di difetti presenti in questo prodotto. Direi che il principale problema che alberga in quest'anime sia la mancanza di idee chiare e fisse fin dall'inizio: infatti "Maoyuu Maou Yuusha" non è perfettamente inscrivibile in un genere particolare, toccandone la maggior parte fallendo miseramente ogni santa volta (e per fortuna che tra i generi non hanno anche aggiunto lo scolastico o l'horror!). Particolarmente fastidioso è il voler evidenziare l'aspetto economico della vicenda attraverso spiegazioni e dialoghi sì esaustivi ma che alla maggior parte delle persone non interessa minimamente, soprattutto per il fatto che concentri tutta la sua importanza sull'efficacia di un semplice tubero (potere alle patate!). In questo caso "Spice and Wolf" è di gran lunga più interessante e comprensibile.
I difetti sono presenti anche sul comparto tecnico: il sonoro in particolare non è molto riuscito anzi risulta spesso sgradevole. Solo la grafica si salva attestandosi sui livelli standard dell'ultimo periodo. La sceneggiatura - mi dispiace doverlo dire in questi termini - ma fa proprio pena. Lo svolgimento della trama è mal riuscito assieme anche alla gestione temporale dei vari eventi. I colpi di scena non sempre sono adatti e si possono prevedere facilmente.
Quindi anche se partito con ottime premesse in grado di soddisfare una nutrita cerchia di fans del fantasy "Maoyuu Maou Yuusha" riesce a deludere magnificamente chiunque sia interessato in primo luogo a fantastici combattimenti di stampo medievale e magico o che ricerchi anche del sentimentale. Consiglio quindi cautamente a coloro che cerchino un'anime con una buona grafica o dalla trama interessante di non aspettarsi chissà quale spettacolo. L'ho promosso con un 6 di pietà e non di compassione.


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Tacchan

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Maoyuu Maou Yuusha" è un titolo fantasy tratto da una serie di light novel scritte da Mamare Touno. Che abbia delle light novel alle spalle risulta abbastanza palese sin dall'inizio, sia per i temi trattati, sia per le interazioni che i personaggi hanno tra di loro. L'incipit sembra quello di un fantasy puro in cui si viene inseriti in un'ambientazione che vede scontrarsi umani e demoni. Dopo anni di conflitti, gli umani, grazie al loro eroe, arrivano al castello del Diavolo che sta attendendo il suo acerrimo nemico per… chiedergli di mettersi insieme a lei.
E' difficile non rimanere spiazzati da questo inizio, ma vedremo come l'ambientazione sia un pretesto per accoppiare un ragazzo forte ma piuttosto imbranato, l'Eroe, e una ragazza prosperosa, timida, ma alquanto scaltra, il Diavolo. Dopo un bel po' di dialoghi decidono infatti di unire le forze e collaborare, promettendosi l'uno all'altra, e cercare di portare la pace fra le rispettive razze. Viene infatti spiegato che le due razze non stanno combattendo meramente per odio reciproco, o perché i demoni siano particolarmente crudeli, ma solo perché la guerra porta benefici ai regnanti di entrambi gli schieramenti.

Su questo aspetto economico della guerra si gioca quella parte dell'anime che ho gradito. Intorno a queste tematiche viene introdotta una potente gilda di mercanti, delle nuove tecniche di coltivazione e prodotti innovativi per le colture della zona, come per esempio le patate. Il tutto ricorda molto "Spice and Wolf": si finisce per parlare, per interi episodi, di economia e di strategie commerciali, che da sole muovono le sorti di un regno e possono scatenare una guerra e sancirne quasi il vincitore.

Vi è un altro tema importante a cui la serie dedica spazio, ovvero il rapporto tra Eroe e Diavolo: in questo caso ritengo il lavoro fatto davvero pessimo. I personaggi hanno una relazione fra di loro perlomeno poco credibile, innaturale e piuttosto ridicola. Vi è almeno un altro personaggio femminile di rilievo, anche lei innamorata dell'Eroe. Ok, non si sfocia nel genere harem, ma di certo scene come i tre che dormono nello stesso letto tenendosi la mano perché lui non decide, non posso che strapparmi un sorriso amaro per quanto penosa la situazione appaia ai miei occhi.

Vi è una terza componente in "Maoyuu Maou Yuusha", quella che riguarda gli scontri, i combattimenti ed l'azione in genere. L'eroe è davvero forte, nonostante la sua faccia da ragazzino imbranato, è una macchina da guerra. Vi è anche una maga, molto potente, che tuttavia risulta un personaggio che ha un ruolo puramente funzionale, sebbene sembrava poter essere ben più importante. E, anche il terzo incomodo fra l'Eroe e il Diavolo, è un cavaliere molto abile. Con queste premesse, ci si potrebbe aspettare di vedere qualche combattimento di un certo livello, soprattutto nel finale visto come si mettono le cose con il Diavolo. Sfortunatamente, la parte relativa all'azione è molto striminzita e sbrigativa.

Insomma, mi aspettavo di più, eppure qualcosa di buono l'anime lo offre.
L'impressione che mi ha fatto è quella di essere una trasposizione piuttosto frettolosa di alcune light novel che probabilmente avevano maggior respiro. Lo si nota da alcuni personaggi che hanno un peso nell'incipit, appaiono nella sigla, ma poi vengono quasi dimenticati o appaiono del tutto secondari.

Nel complesso sufficiente, forse qualcosa in più per le belle spiegazioni economiche, ma molto lontano da "Spice and Wolf", soprattutto a causa dei due protagonisti, ben meno ispirati.


 1
Rygar

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Conoscevo quest'opera per via di una trasposizione in manga tradotta qualche anno fa in Italia. Le tematiche sembravano estremamente interessanti e mai banali, pertanto l'uscita della versione animata di quest'opera suscitò in me un discreto interesse.

"Maoyū Maō Yūsha" è una serie della stagione invernale 2013 composta da 12 episodi e derivata dall'omonima light novel, la quale ha generato a sua volta in cospicuo numero di manga (ne ho contati almeno 7). Data la mole impressionante di materiale cartaceo uscito è lecito aspettarsi una seconda serie.

Trama: in un ipotetico mondo vi sono due reami (quello umano e quello demoniaco) in lotta tra loro da tempo immemore. L'ammontare delle vittime e la situazione di profondo stallo sono tali che la stessa guerra diviene estremamente logorante per entrambe le fazioni. L'avvenente Re dei Demoni incontra l'Eroe umano nel suo palazzo (nonostante Eroe fosse giunto con l'intento di ucciderla) e ne approfitta per discutere relativamente ad un armistizio. Inizialmente Eroe appare estremamente ostile e dubbioso alla proposta di Re dei Demoni, tuttavia, l'arte dialettica e le argomentazioni di Re dei Demoni sono tali da insinuare il dubbio nella mente di Eroe, e quest'ultimo è infine convinto ad accompagnare questa particolare compagna "al di là della collina" per scoprire un mondo che non ha mai potuto scorgere.

Grafica: il mio giudizio è alquanto altalenante poiché quest'opera alterna una qualità grafica di tutto rispetto a scene alquanto blande e scarne. Le ambientazioni sono altalenanti, spesso sono presenti sfondi acquerellati e talvolta l'interno delle strutture appare come un videogame in 3D. Le animazioni spesso sono scattose e minimaliste, altre volte sono piuttosto fluide. Di contro il character design è molto bello e dettagliato. Monster design appropriato.

Sonoro: il comparto sonoro è sostanzialmente positivo. Sebbene l'opening e l'ending non siano malvagi (ma neppure eccelsi), gli OST a sfondo medievale rendono giustizia all'opera. Gli effetti sonori sono buoni. Ottimo il doppiaggio.

Personaggi: particolarità di quest'opera sono i personaggi, i cui nomi rispecchiano i loro rispettivi ruoli. Abbiamo quindi Eroe, Re dei Demoni, Cameriera, ecc… La caratterizzazione dei personaggi è buona ed è presente una discreta introspezione. Di maggior risalto è l'evoluzione di un po' tutti i personaggi, che maturano e spesso cambiano anche notevolmente nel corso dell'opera.

Sceneggiatura: questo è forse il lato più particolare dell'intera serie in quanto si è preferito privilegiare il lato dialogico ed economico/rurale rispetto all'azione e al misticismo. Per essere un fantasy è un'anomalia, ma consente di approfondire meglio i personaggi e le tematiche economiche (oltre che ai rapporti di forza) solitamente trascurati. La gestione temporale pertanto procede per "ritmi", ossia si focalizza su determinate stagioni o periodi, per poi passare ai successivi, talvolta sono presenti alcuni flashback. Si potrebbe considerare il ritmo come lento (adottando i parametri classici del fantasy) ma spesso tale ritmo subisce improvvise accelerate. Le scene di violenza abbondano, mentre è presente un moderato fan service. I dialoghi spesso sono complessi ed impegnativi.

Finale: per essere una prima serie il finale non è male, anche se moltissimo rimane da fare sia sul piano dell'avventura, sia sul piano diplomatico.

In sintesi: "Maoyū Maō Yūsha" è un'opera complessa e più introspettiva di quel che normalmente ci si aspetterebbe. Non è dunque un classico fantasy dove l'azione ed il combattimento la fanno da padrone. A ciò si aggiungono le peculiarità di grafica e sceneggiatura che possono ridurre il bacino d'utenza, ciononostante è un'opera discreta, degna d'essere guardata da un pubblico più maturo e posato.


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MarcoR

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
La domanda che sorge dopo ogni visione di un episodio di Mao Yusha è : "Perché?"
Troppi perché. Perché sto guardando questa serie? Perché la hanno prodotta? Perché non succede niente?

Dopo una partenza col botto, la storia ristagna per 11 puntate, di fatto senza sbloccarsi fino in fondo: in un mondo diviso tra umani e demoni in guerra, l'eroe con un gruppo di guerrieri si fa largo fino al castello del re dei demoni e vi entra da solo per combatterlo, per poi sparire nel nulla, senza più traccia ne di lui, ne del re.
Quello che in realtà è successo è che l'eroe ha trovato il re dei demoni, che in realtà è una donna prosperosa che non vuole fare la guerra e propone un'alleanza all'eroe per far cessare la guerra senza malcontenti ne dall'una ne dall'altra parte. L'eroe diventa allora un cavaliere della regina dei demoni pronto a compiere svariate missioni per suo conto e riportare la pace per vie traverse.
Fin qui tutto bene, se non fosse per il fatto che la storia si blocca, altalenando tra episodi pieni di parole diplomatiche seduti ad un tavolo e una parvenza di storia d'amore intricata che stenta a decollare (con tanto di scene imbarazzanti e rivalità sentimentali).
C'è in mezzo qualche battaglia tra umani e demoni, niente di appassionante, niente di avvincente, tutta strategia e belle parole. Il re demone si finge umana per orchestrare la situazione a vantaggio della pace ricercata. La cosa noiosa (o noiosissima, per meglio dire) è che Mao (il re demone) cerca di riportare la pace senza lottare, introducendo un sistema di prosperità dei raccolti che progressivamente elimini il malcontento della gente, togliendo il bisogno di scagliarsi contro un nemico che, specularmente, è nella stessa situazione, in una lotta senza ne buoni ne cattivi.

Con animazioni di livello medio-basso, una trama che ristagna senza nessuno spunto interessante, combattimenti quasi nulli e relazione umano-demone trita e ritrita, questo anime non offre nulla per cui valga la pena guardarlo. Perfino il fatto che i protagonisti non abbiano nomi ma solo appellativi (Eroe, Demone, Mercante, etc.) è una cosa già vista, che manca di originalità e spirito.

Per fortuna la serie dura solo 12 episodi, anche se sono andati via talmente lentamente da volersi impiccare. Alla fine dei conti tutto quello che succede negli ultimi 11 episodi poteva essere riassunto in 1. Sarebbe stato avvincente? Forse no, nemmeno così. A mio parere, se avete tempo da perdere, perdetelo in maniera migliore che guardare questo abbozzo di anime.


 2
Crashis

Episodi visti: 13/12 --- Voto 6
"Maoyuu Maou Yuusha" è un anime prodotto nel 2013 dalla casa produttrice nota come Genco.

La trama. Siamo in un mondo fantastico, in cui umani e demoni sono in continua guerra. Quattro eroi umani molto potenti hanno deciso di combattere contro i demoni. Uno di questi, l'eroe, decide di partire da solo per andare a incontrare il Re dei Demoni e sconfiggerlo una volta per tutte, per vincere così l'eterno conflitto tra le due razze così diverse. Il Re dei demoni, però, si presenta come un essere pacifico, intenzionato a porre fine alla guerra. E' per questo che, dopo un po' di rappresaglie, tra questi due protagonisti viene formato un patto: ognuno apparterrà all'altro, ed entrambi dovranno collaborare per porre fine alle guerre tra i due mondi. Detto questo, ciò che segue a questo patto è una serie di situazioni e guerre apparentemente prive di un filo logico, che però, fortunatamente, ci viene spiegato quasi alla fine della serie. La caratterizzazione dei personaggi rimane piuttosto sommaria, anche se si ha un maggiore approfondimento di alcuni dei personaggi secondari verso la fine. Altro elemento piuttosto sommario è il flashback, che non viene utilizzato completamente a dovere e in modo limpido per far capire il passato dei personaggi.

Lato tecnico. Se dal lato della trama Maoyuu presenta alcune imperfezioni, dal punto di vista tecnico si presenta come piuttosto arretrato, sul livello di un anime degli anni passati (2011). Presentando, infatti, uno stile grafico simile a quello di "Spice And Wolf", Maoyuu si mostra senza pretese, Spiccando però in un comparto sonoro veramente ben riuscito, con ottime soundtrack e opening.

Commento Finale. "Maoyuu Maou Yuusha" è stato purtroppo battezzato dal mondo di internet come "il nuovo SAO" a causa del protagonista principale troppo stereotipato e a causa degli infiniti Jokes basati sulla classica frase "It's time for the plot". Certo, l'anime in sé presenta ottimi input, ma purtroppo moltissime cose rimangono non concluse o affrettate fin troppo, come il finale, che si presenta in quel senso senza alcun motivo apparente. Tra le varie lacune, però, nulla può nascondere che Genco abbia fatto un lavoro sufficiente e discreto per dare inizio al 2013 con un anime simile a quelli degli anni precedenti, ma originale nel suo contesto. Nulla di troppo nuovo, però, dato che i momenti in cui lo spettatore si troverà davvero interessato davanti allo schermo sono fin troppo pochi (escludendo quelli in cui c'è quel poco di fanservice mostrato).
Voto Finale: 6. Purtroppo Maoyuu è decaduto sul finale, mostrando una debolezza di trama davvero allarmante, che non si sarebbe immaginata a circa metà opera.
Qualità Fansub: Media. Ho seguito i Taskforce/Aozora e i FTF.


 2
Ike

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Deludente, purtroppo.
Sono partita guardando quest'anime con grandi aspettative, e nelle prime puntate queste sono state anche soddisfacenti, dopodiché c'è stato un lento declino scivolato nella banalità più assoluta.
Per quanto volesse assomigliare a "Spice and Wolf" - e, devo dire, certi ragionamenti me l'hanno tanto ricordato affascinandomi non poco - la fretta e la maniera insulsa con cui sono stati trattati i personaggi hanno fatto indubbiamente perdere di credibilità. Non ho idea, in effetti, se con più puntate, "Maoyuu Maou Yuusha" si sarebbe potuto sviluppare diversamente, magari anche meglio.
Fosse solo per la trama, insomma, il mio voto sarebbe solo un misero quattro, però il chara design e le animazioni hanno i loro pregi e, qualche volta, anche i personaggi.
A tratti ben caratterizzati e con una buona introspezione, ma che, per il ridotto numero di episodi e la complessità dell'argomento trattato, non sono riusciti ad emergere come invece avrebbero dovuto e anche potuto, perché le potenzialità c'erano tutte per fare di quest'anime davvero il degno erede di Spice adn Wolf, o se non altro un buon prodotto. Peccato, però... Magari, se ci fosse una eventuale seconda serie curata meglio, la mia opinione potrebbe anche cambiare.


 2
irishman

Episodi visti: 8/12 --- Voto 4
Premetto che non ho completato la serie, che ho deciso di droppare, per cui, seppure abbia scollinato abbondantemente la metà delle puntate e quindi mi sia fatto un'idea abbastanza precisa, la mia valutazione potrebbe essere fin troppo ingenerosa, nel caso che il finale abbia stravolto la pochezza vista fino all'ottavo episodio. Mi pare però di aver intuito che anche le ultime puntate non abbiano dato la svolta necessaria a far risalire la china a questo, ahimè, pessimo prodotto.
Perché una valutazione così lapidaria? Partiamo citando subito le cose che funzionano, in modo tale che poi ci si farà un'idea di tutti gli ingranaggi che non collimano tra di loro, appesantendo quest'anime oltre misura. Un aspetto cui non si possono muovere grandi critiche agli autori è il comparto grafico. Sia i fondali, abbastanza dettagliati, che le animazioni, piacevolmente fluide, che il chara design (per quanto non originalissimo, sia per i protagonisti, che per i nemici) pulito e gradevole, non danno mai l'impressione di superficialità o inadeguatezza.
Anche il comparto audio non infastidisce più di tanto, limitandosi a fare il suo lavoro, anche se non è che presenti spunti particolarmente memorabili.
Citato ciò che più o meno funziona, quello che resta è abbastanza desolante, partendo dalla trama, meno appetibile, via via che si snocciolano gli episodi, di una lettura pari a un centinaio di pagine di un dizionario assiro-babilonese, per arrivare ai personaggi, che sono un'accozzaglia di soggetti riuniti insieme, per un qualche misterioso ed improbabile motivo.
La trama, sembra avere una sua logica nel primo promettente e divertente episodio, quando, nei primi 20 minuti della serie, gli autori sembrano strizzare l'occhio a una tipologia di prodotto dai toni scanzonati, goliardici e conditi da un pizzico di fan service, che in questi contesti può anche non guastare. L'aspettativa di un anime leggero e divertente viene però sgretolata dall'evidenza di un plot sempre più pesante via via che gli episodi si succedono, per il semplice fatto che la goliardia mostrata nella prima puntata, viene subdolamente sostituita da un intento propedeutico, da parte degli autori, che decidono, una volta intrappolati i poveri spettatori con il trucchetto del primo episodio, di impartire loro una serie di lezioni di economia, socio-politica e storiografia. Con questa triste premessa, si può intuire che la possibilità, per questo anime, di riuscire a catturare l'attenzione dello spettatore, è destinata a rimanere un'utopia.
Se, almeno quello, i personaggi destinati a svolgere questo improbo compito di insegnanti animati, fossero almeno azzeccati, potrebbe comunque uscire qualcosa di gradevole, viceversa, anche in questo caso, non si capisce proprio che razza di coerenza ci sia, vista la scelta seriosa degli autori, in una regina dei demoni, razionale e capace di provare un amore sincero, verso uno dei guerrieri più valenti dello schieramento avversario, e in quest'ultimo che pur dovendo rappresentare la quintessenza del valore e della forza, non dà affatto un'idea del genere, nè dal punto di vista fisico, né attraverso il suo comportamento quotidiano. E a scricchiolare non sono solo le caratterizzazioni psicologiche dei vari personaggi (ne ho citati solo due, ma sono strambi tutti) ma i loro comportamenti, scopi e strategie per ottenerli. Alla fine si ha l'impressione che gli esiti degli scontri, o le conseguenze delle azioni dei nostri eroi, abbiano il risultato sperato solo perché questa è la volontà degli autori, piuttosto che per una logica sequenza di causa ed effetto.
Concludendo, anime che non è né carne né pesce, vuole dare l'idea, inizialmente, di voler essere comico, quando invece propina una seriosità pesantissima e fuori luogo.
Sconsigliato a tutti, a meno che non abbiate da riparare storia o economia a settembre... Boccerete comunque, ma avrete l'alibi di aver provato a prepararvi con un sistema innovativo!


 2
micheles

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Diciamo la verità, Maou Yuusha è stata una delusione. Una delusione e anche un'occasione mancata, perché inizialmente sembrava avere un potenziale che avrebbe potuto svilupparsi, ma poi è andato a farsi benedire a causa di una regia incapace e senza le idee chiare. Incapace perché spende una quantità di puntate noiose e lentissime sul nulla, mentre il poco di trama che c'è viene svolta affrettatamente e tutta nel finale. Senza le idee chiare perché Maou Yuusha non è né carne né pesce, vuole essere mille cose e non riesce a essere nulla. Come anime sentimentale non funziona perché la storia sentimentale tra Mao e Yuusha (con terzo incomodo il Cavaliere Donna) non progredisce minimamente e non porta a nulla. Come anime d'azione funziona ancor meno visto che i combattimenti sono ridottissimi. Come anime di strategia funziona male perché gli insulsi ragionamenti dei personaggi si dividono in 1) intricati ragionamenti di economia completamente sballati 2) intricati ragionamenti di economia presentati così male che non si riesce neanche a capire se sono sballati o meno. I dialoghi sono logorroici, noiosi e pietosi nella stragrande maggioranza dei casi. Ci vengono spacciate per perle di saggezza delle vuote banalità, con atteggiamento serissimo e fuori luogo, visto che ogni poco argomenti seriosi vengono interrotti da battute stupidine sulle tette. Se Maou Yuusha fosse stata una commedia sentimentale leggera, senza combattimenti e senza ragionamenti, avrebbe avuto grandi possibilità, ma così com'è l'anime è un mezzo disastro. Ci si potrebbe chiedere perché assegno la sufficienza. La risposta sta solo nella realizzazione tecnica. Mi sono piaciute molto le musiche, l'opening e l'ending, gli sfondi sono eccellenti, il chara design è ottimo, i personaggi a pelle sono simpatici e ben disegnati ma purtroppo non sono sviluppati minimamente. E poi a dirla tutta, assegno il 6 per il decolleté della protagonista, che è la cosa migliore dell'anime. Non seguirò una seconda serie, se verrà realizzata.

ladynera

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
"Maoyuu Maou Yuusha" è tratto da una serie di novel fantasy di Touno Mamare, di cui vi sono anche 5 volumi manga, adattato ad anime da Pony Canyon.

Invito i laureandi in economia a dare uno sguardo a questo anime, lo troveranno sicuramente di loro gusto, ammesso che riescano a rimanere svegli e ben concentrati per seguire le mirabolanti spiegazioni dei nostri protagonisti.
Grazie al cielo il fan service esagerato dei primi episodi è messo da parte, per dare spazio alle introspezioni narrative e intellettuali; ci perderemo spesso e mal volentieri nei discorsi della studiosa cremisi. I fan hanno definito l'anime come l'incontro tra "Spice and Wolf" e "Dragon Quest", e non avendo visto ne l'uno nell'altro non posso dire se il paragone è giusto o meno, ma spero vivamente di no (per non far torto a questi ultimi).

La storia si sviluppa in un mondo perennemente in guerra, sembra ambientato nel medioevo ma non ne sono certa, che vede umani e demoni affrontarsi, alla conquista della più vasta zona di territorio possibile, cercando di sopraffarsi l'uno sull'altro. Un eroe chiamato "eroe" giungerà nelle terre del re dei demoni "regina dei demoni o studiosa cremisi" con tutte le intenzioni di porre fine a questa crudele e inutile guerra, ma giunto ad un passo dal suo scopo l'antagonista riuscirà a convincerlo di quanto sia proficua questa guerra.

La trama in se non mi aveva convinta in partenza, poi andando avanti ho capito che se proseguivo l'anime con la speranza di vedere uno scontro o una battaglia sarei rimasta costantemente delusa, allora ho cambiato mentalità e ho deciso di continuare la visione consapevole di ciò.
Sui nomi vi faccio alcuni esempi per farvi capire lo sforzo mentale fatto per partorirli: l'eroe si chiama "eroe", il mercante si chiama "mercante", e via dicendo…
Purtroppo i difetti maggiori, a mio dire, di quest'opera (lasciando perdere la fantasia nei nomi che è palese) è la completa mancanza di sintesi, ovvero in 25 minuti ci propinano una spiegazione sull'economia non lasciando spazio a nient'altro, e quando lo fanno sprecano l'occasione buttando a casaccio sentimentalismi vari (alquanto squallidi), corteggiamenti abbozzati, pseudo rivalità, e un poco di fan service per riaccendere l'immaginazione dello spettatore; io mi chiedo: in tutto questo, quale bisogno c'era di introdurre una storia d'amore, mi ripeto, veramente squallida? In più ci subissano di informazioni varie, ma ancora non sappiamo dove vuole andare a parare l'opera. Raramente rimarremo catturati da un discorso, la trama è solo abbozzata e non va avanti, si susseguono avvenimenti non al fine di farla proseguire, e ogni episodio lascia le idee un po' confuse. Vi dico che si è mosso realmente qualcosa solo all'undicesimo. Cosa vuol dire questo? Fate voi due conti.

Oltretutto il genere è anche avventura/azione, ma di azione ne ho vista ben poca, avventura non ne parliamo!
Il personaggio dell'eroe, uno dei protagonisti, non ha caratterizzazione, tutti sanno che è forte, ma non si sa da dove arrivi questa forza; privo di spessore, dopo essere arrivato a spada sguainata ad un passo dalla fonte di tutti i mali (almeno secondo il suo pensiero primario), ma non preparato psicologicamente all'avvenenza di questa, si lascia ammaliare dal nemico, e gli dà tutto il tempo di spiegare perché secondo lei una "guerra" è conveniente. I compagni dell'eroe stranamente sono tutti invincibili, dotati di uno spiccato senso del dovere, e di una logorroica capacità di linguaggio, oltremodo convincente, soprattutto contro chi prima era saldo nei suoi ideali. Oltre all'economia non si approfondirà nulla, né il carattere dei personaggi, né tanto meno le relazioni interpersonali, tutto girerà perentoriamente e in maniera nevrotica intorno ad essa, non lasciando spazio a nient'altro.

Il chara non mi garba tanto, le soundtrack sono inesistenti, tranne una traccia udibile nell'ultimo episodio, per il resto o non c'erano o erano talmente magre da essere passate inosservate. L'opening e la ending non incontrano i miei gusti, trovo tediose anche quelle… si può?

So di essere dura ma sono rimasta molto delusa, ho trovato l'opera falsamente seria, non si possono presentare certi argomenti e nel contempo contornarli di "boing-boing" vari e cercare di illustrare i pesanti meccanismi della guerra e dell'economia girando intorno ad un tubero, in 12 episodi. Ci sono cose che hanno bisogno di tempo per essere capite.
Si spaccia una pagnottella soffice come signore dei demoni, che si preoccupa più della sua carne in eccesso anziché dei suoi sudditi che periscono, e li schiera pure contro.
Non è certo convenzionale, hanno voluto essere originali, e ci sono riusciti, questa è un opera che non si vede spesso, ma non ci azzecca, mi lascia nella più totale indifferenza, non è certamente un prodotto adatto a tutti, si differenzia dalla massa, ma non particolarmente in positivo, quanto meno per me.
Il finale si solleva leggermente dal polverone che era calato sugli altri episodi, ma talmente frettoloso e forzato da risultare pessimo.
Per questo e altri motivi da me elencati sono portata a bocciarlo dandoli un insufficienza, indecisa tra un 5 o un 4 opto magnanimamente per un 5.


 1
Lunashinigami

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Mentre nel mondo uomini e demoni combattono all'ultimo sangue, Yuusha (Eroe) si dirige verso la dimora di Maou (Re dei Demoni) pronto ad ucciderlo ponendo cosi fine allo scontro tra le due razze. Una volta giunto nel castello, Yuusha avrà tutta una serie di sorprese, a partire dal fatto che quello che credeva essere uno spietato demone è in realtà un'affascinante ragazza dotata di una grande intelligenza che gli propone un modo alternativo per porre fine al conflitto!
"Alternativo" è l'aggettivo che meglio descrive quest'anime, basato non su avvincenti duelli tra uomini e demoni, ma sull'evoluzione del commercio e dell'agricoltura uniche basi su cui costruire una pace solida per creare un rapporto di convivenza tra le razze. Bella grafica e trama interessante: questi i punti di forza di questa storia, anche se però in alcune parti risulta difficile da seguire perché eccessivamente lenta. Un po' deludente il finale che oltre ad essere vago è anche affrettato e non soddisfa pienamente. Nonostante questo è un anime che consiglio veramente di seguire!


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Minako85

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Cosa succederebbe se l'Eroe scelto dal mondo degli umani, forte, impavido e buono, arrivato a sconfiggere la Regina dei demoni, finisse per allearsi con lei stringendo un contratto, il cui scopo è quello di far finire la guerra che da anni continua fra umani e demoni, senza lottare fino alla morte? Questa è l'idea che sta alla base di "Maoyuu Maou Yuusha", anime ispirato ad una serie di light novels che portano lo stesso titolo. Mi sono avvicinata a quest'anime proprio perché questa idea aveva delle ottime potenzialità, che, come spiegherò meglio, sono state sfruttate solo in parte.
La trama parte con il primo incontro fra i due protagonisti, il cui nome non ci verrà mai svelato: saranno semplicemente "Maou" (Re/Regina dei demoni) e Yuusha (Eroe). La logica di Maou è semplice: non importa chi abbia iniziato la guerra, umani e demoni soffrono allo stesso modo. Eppure la guerra continua, perché? Perchè porta profitto ad entrambi i paesi. Umani e demoni restano uniti da uno scopo comune e tolto quello inizierebbero a scannarsi fra di loro. Tuttavia, Maou vuole che la guerra finisca, proprio come Yuusha. Yuusha si fa convincere, un po' troppo facilmente e fumosamente, a stringere il contratto con Maou: insieme lavoreranno per far finire la guerra, ma senza combattere. Stretto questo patto, i due si spostano in uno dei regni che fanno da cuscinetto fra le regioni umane e quelle dei demoni e iniziano a cercare di migliorare la vita della popolazione, insegnando loro nuovi metodi di coltivazione. A questo seguiranno molte trame, politiche ed economiche. In un mondo che per ispirazione e scenario pare pesantemente ispirato al Rinascimento europeo, compariranno la patata, il mais, la stampa, un sistema a due valute e così via. Quasi tutte invenzioni e scoperte della arguta Maou.
Ci sono pochi combattimenti in questo fantasy atipico. La maggior parte dell'azione si svolge in trame politiche ed economiche piuttosto intricate, con la guera e la magia che fa più da sfondo che altro. Nonostante le buone premesse e lo svolgimento abbastanza costante, la trama non convince del tutto. L'inizio stesso è un po' debole: Yuusha si fa convincere in modo troppo rapido e con argomentazioni un po' fumose. L'intreccio politico ed economico è più convincente, ma a volte difficile da seguire, soprattutto se si cercava un anime leggero.
La storia dell'universo in cui è ambientata la vicenda è a malapena accennata e pochissimo spazio viene dato al regno dei demoni.
Come molti anime ispirati a delle light novels, gli sceneggiatori non riescono o non vogliono spiegare in modo esaustivo molti dettagli, probabilmente illustrati abbondantemente nei libri. Questa scelta, forse accettabile (anche se non condivisibile) in Giappone, dove chi si è incuriosito può sempre leggersi la novel, è molto meno gradevole per lo spettatore occidentale che rimarrà a digiuno ti tali informazioni, ledendo la godibilità totale dell'opera.

I personaggi principali lasciano perplessi. Pochissimo ci viene detto sul loro background. Maou è una donna arguta e intelligente, il vero motore dei cambiamenti che scuotono il mondo di "Maoyuu Maou Yuusha". Yuusha invece, fino agli ultimi episodi rimane il personaggio più stereotipato, che agisce su ordine di Maou e che brilla di meno. Ha qualche dubbio, ma viene presto spazzato via. I comprimari, anch'essi senza un nome e chiamati con il loro titolo o il loro lavoro, non brillano, tranne che per la giovane cameriera che i protagonisti salvano nei primi episodi, che diventerà suo malgrado il motore di grandi sconvolgimenti nella situazione economica dei regni umani. Anche dei compagni dell'Eroe pochissimo ci è dato di conoscere. Risalta, ma non in positivo, il personaggio della Maga, confuso e apparentemente diviso in tre diverse personalità. Nulla di tutto ciò viene spiegato, ma solo mostrato in scene brevi e frammentarie.

Tecnicamente "Maoyuu Maou Yuusha" è una serie nella media del periodo. I fondali sono disegnati a mano, semplici e azzeccati con l'ambientazione, ma a volte paiono abbassare la qualità generale delle animazioni, in cui i personaggi risaltano sullo fondo statico e chiaramente disegnato in modo diverso. Il character design è gradevole, anche se non eccessivamente originale. Il comparto musicale è funzionale ma non memorabile.

In definitiva, "Maoyuu Maou Yuusha" raggiunge la sufficienza, ma non si innalza a picchi più elevati. E' una serie non facilissima da seguire, richiede una certa concentrazione e deluderà chi si aspetta un fantasy classico, avendo pochissime battaglie e molti elementi lasciati in sospeso. Nonostante tutto, non è una brutta serie e se presa con il giusto spirito, intratterrà quel tanto che basta ad assegnargli la sufficienza.
Voto finale 6. Consigliato solo a chi non ha altre alternative e apprezza il fantasy.


 4
Izaya_Orihara

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Premessa: non ho visto "Spice and Wolf" quindi in questa recensione non troverete differenze con codesta serie.
"Ohhh che bello un anime che parla di guerra, economia, politica, finanza...." questo è quello che ognuno di noi ha pensato dopo la visione del primo episodio di questa serie: temi che verranno sviluppati in "coltivazioni di patate (a volte sembra che la trama girasse proprio sulla "patata"), guerre contro trichechi e altre guerre senza una causa ben spiegata" che si evolveranno in "la Chiesa bandisce la patata, altre guerre non spiegate, puntate noiose e lente". Questo è "Maou Maoyuu Yuusha". Ok, forse così devono essere sviluppati questi temi ma io non mi aspettavo tutti questi casini da questa serie o almeno desideravo che questi temi venissero spiegati meglio in quanto, come ho già detto per le guerre, non viene spiegato chiaramente come s'alza il prezzo del grano, come mai la chiesa bandisce la patata, le guerre ecc.ecc.

A volte sembrava che la serie non avesse una vera e propria trama: infatti fino all'episodio 7 vediamo soltanto puntate abbastanza inutili, noiose, lente e che non hanno niente a che fare con la trama. La trama la iniziamo a vedere da metà della serie, cioè dall'episodio 7, ma sempre molto confusa e appannata. Certe volte sembrava che la serie fosse uno slice of life medievale, cioè di tutti gli usi di quel tempo che ancora oggi sono tramandati ma che difficilmente vediamo in un'anime: arare la terra, zappare, coltivare patate (sempre questo dico!), e si viene a formare anche un triangolo amoroso tra Yuusha (eroe), Maou (regina dei demoni) e la donna cavaliere; triangolo che, sinceramente, mi ha dato disgusto, molte volte con scene noiose e monotone che oscurano la vera trama (che forse non esiste). O a volte sembrava che la trama girasse sulle enormi tette della regina dei demoni su cui gli vengono dedicati anche alcuni titoli di episodi come "odio la mia ciccia inutile" ecc. ecc. E' qui che casca l'asino: la serie non ha una vera e propria trama.

Nonostante tutto passiamo al character design dei personaggi, molte volte interessante e molte volte deludente. Maou è forse il personaggio più interessante della serie in quanto ci viene mostrata una "regina dei demoni" diversa dal solito, non un'assetata di potere, di gloria ecc. ecc., ma una buona donna, con tanto carisma e un senso di pace. Yuusha, invece, è troppo fifone per essere l'eroe e protagonista della serie, non ha fiducia in sé stesso, così come negli altri. Interessanti sono anche la Cameriera, che ci delizia in tutta la serie con scene molto divertenti, la Sorellona Domestica con un fantastico episodio 9, e il Signor Mercante che rende meno noiose le puntate con ragionamenti abbastanza chiari; la Donna Cavaliere furiosa e aggressiva, il vecchio Pervertito che va di pari passo con la Cameriera nel farci ridere. Tutti gli altri sono delineati poco per essere descritti.

Stile dei personaggi davvero molto buono, così come l'animazione. Do una sufficienza alle OST, così come alla opening e alla ending. Finale che apre ad una seconda serie che è d'obbligo.

"Maouyuu Maou Yuusha", nonostante tutti i difetti, è la migliore serie della stagione tra quelle che ho seguito con una sufficienza regalata. Tutto sommato stagione invernale davvero molto scarsa rispetto a quella autunnale, molto ricca. Spero in una seconda serie e non lo consiglio.


 6
falcus92

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"Maoyu Mao Yusha" rientra tra gli anime decenti della stagione invernale 2013. Il fatto che sia tra i migliori del periodo e che lo abbia votato con solo una sufficienza la dice abbastanza lunga sulla qualità delle serie propinate ultimamente. Da molti definito il nuovo "Spice and Wolf", mi sento in dovere di rifiutare codesta denominazione. Nonostante tratti di politica, economia e mercanti, siamo ben lungi dal poter paragonare le due serie. Se l'incredibile Horo, con i suoi capricci ma dall'animo saggio, riesce a far appassionare lo spettatore con le sue incredibili deduzioni economiche, la nostra Maou non riuscirà in questa ardua impresa.

La storia narra di una guerra tra i demoni e gli umani. E' un tema molto affrontato negli anime, in cui il re dei demoni, Maou, si scontra contro l'eroe degli umani, Yusha.
L'avventura, però, non sarà incentrata sulla guerra tra i due mondi ma si cercherà di trovare un compromesso. Infatti Maou è una regina che rivela a Yusha quanto dannosa e crudele sia la guerra. L'eroe, direttosi dalla regina per sconfiggerla, rimane persuaso dalle idee innovative e pacifiste del nemico e, per tanto, decide di voler cambiare questo mondo e, per farlo, si allea con Maou. Da questo momento in poi cominceranno le avventure della studiosa Cremisi - nome dato a Maou durante la permanenza sulla Terra - e di Yusha.

Il grande difetto di questa serie è la noia. I primi sei episodi sono lenti, banali e senza una trama. Infatti non si capisce dove si vuole andare a parare con tutte le azioni dei vari personaggi. Come una sorta di Slice of life le vicende si susseguiranno senza una vera e propria logica e fine. Solo dall'episodio sette in poi qualcosa cambierà, la trama diventerà chiara e le intenzioni saranno più evidenti. Ovviamente questo è un grandissimo difetto poiché lo spettatore ha assistito al nulla per metà serie! Ciò nonostante tutta la sceneggiatura è molto sommaria. Sembra quasi che tra un episodio e l'altro non ci sia continuità e che dei passaggi vengano troncati di netto. Le vicende si sviluppano ma non si riesce a capire come si è finiti in quel punto. Leggendo la novel ho visto che il quadro è molto più chiaro e quindi, per il lettore, tutto in questa serie è ovvio. Ma a chi, come me, prima ha visionato i dodici episodi, molte scelte o avvenimenti risultano sibillini a causa di questa sceneggiatura abbastanza frammentaria.

Ho trovato interessante, di contro, il chara. In questo anime si vede un Maou come raramente si vede: una donna che riesce ad innamorarsi e che desidera la pace. Ma il suo carisma viene superato, di gran lunga, dalla serva che ci donerà delle perle all'episodio 9 riuscendo a risollevare la serie mandandola alla più chiara manche finale. Del tutto anonimo invece risulterà Yusha. Un eroe imbattibile e potentissimo che manca di sostanza. Le sue idee sono volubili e sembra quasi manovrato. Per un eroe immaginavo qualcuno con più polso capace di mandare avanti la storia anche da solo. Purtroppo questo ultimo personaggio non riesce a svolgere il suo ruolo: non è un protagonista. Risulta maggiormente un co-protagonista insieme alla sua Maou. La mancanza di un personaggio principale, ovviamente, è grave. Anche per questo la storia non riesce a decollare e quando ci riesce è proprio grazie all'iniziativa di un personaggio.
Piccola nota va fatta ai personaggi secondari che riescono ad essere molto interessanti, soprattutto il mercante che con le sue vicende secondarie riesce a creare interesse nello spettatore disilluso dalla storia principale.

Il livello tecnico è buono. I disegni sono davvero molto intriganti e abbastanza vari. Del tutto fuori luogo sono, invece, i paesaggi "acquarellati". Io quando penso a dei periodi medievali - o simili - associo qualcosa di epico e ben dettagliato. Proprio per questo motivo gli sfondi resi come avrebbe fatto Van Gogh li ho trovati superflui e brutti. Le animazioni però sono sempre ad un ottimo livello come la regia che, purtroppo, ha il difficile compito di far mantenere alta l'attenzione dello spettatore nonostante quest'ultimo stia guardando il nulla! Da menzionare invece sono l'opening e l'ending davvero molto belle e l'apparato di OST che riesce ad amalgamarsi bene a tutte le situazioni.

Insomma, "Maoyu Mao Yusha" è una serie che grazie alle parti finali riesce a stento ad arrivare alla sufficienza aggiudicandosi, almeno da parte mia, il titolo di terza serie migliore della stagione invernale 2013. Da consigliare? No.


 3
A-fedcII

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Più volte definito "l'erede di Spice and Wolf", quest'anime ha attirato a sé molti fan curiosi di ritrovarsi davanti un capolavoro. Io, con molte aspettative, mi sono avvicinato a Maoyuu Maou Yuusha con la speranza di trovare una serie decente nella pessima stagione appena passata. Queste aspettative si sono concretizzate a metà.
Si, diciamocelo, i discorsi e le spiegazioni sono molto interessanti e raramente mi hanno annoiato, ma molte volte mi sono perso visto che la mia mente era concentrata sul seno della regina dei demoni. No, a parte gli scherzi, molti concetti non gli ho compresi ma non penso di riprendere mai la visione per capirli.
A pesare sull'efficienza e l'interesse di questo anime c'è pure l'assenza di un protagonista principale, o quanto meno l'assenza di un personaggio che tiri avanti il carro che, sostanzialmente, non è mai andato avanti. La vicenda narra di un eroe, pronto a tutto per proteggere il suo mondo dai demoni. Quando viene informato riguardo alla localizzazione della regina di questi esseri, fa un lungo viaggio attraversando buona parte del Giappone per ucciderla. Conoscendola meglio però questa donna non è così losca quanto può sembrare in apparenza e sotto il camuffo di "dotta cremisi" aiuta il popolo nipponico ad uscire dalla crisi che si è creata.
La storia è molto interessante anche se la maggior parte delle volte i temi vengono trattati troppo lentamente e risultano alquanto noiosi. In molteplici casi, forse per rendere più interessante il tutto, vengono aggiunte scene di fanservice inutili, anche se piuttosto piacevoli. All'interessante stile grafico si aggiunge una regia abbastanza buona. I personaggi sono ben caratterizzati anche se come già detto in precedenza non ne emerge uno che veramente può essere considerato quello principale.
Dolente o nolente questo anime deve essere visto, non perchè meriti particolare attenzione ma anche solo per confrontarlo con il ben superiore Spice and Wolf. Aspetto una seconda serie.


 2
Faust The Reaper

Episodi visti: 6/12 --- Voto 7
Ero scettico sull'iniziare a seguire questo anime e invece piano piano sto cominciando a cambiare idea, la trama bene o male differisce dal resto delle altre in chiave fantasy. A questo giro abbiamo una strana alleanza che cerca di portare del buono nel mondo ormai logorato dalle guerre di due fazioni (umani e demoni), dunque si può dire che, anche se non del tutto originale, si tiene bene in piedi. Per quanto riguarda invece la caratterizzazione dei personaggi mi trovo un po' titubante, purtroppo ho visto solo la metà degli episodi e non ho ben chiaro un quadro intero per dare un buon giudizio, dunque per il momento passo. Invece ho trovato molto belli gli scenari e l'utilizzo dei nomi molto semplificato: qui non abbiamo nomi difficili da ricordare, perché a quanto pare gli autori hanno voluto dargli un nome specifico riguardo al ruolo di ogni personaggio e, se alcuni non avranno gradito, io invece ho trovato l'idea al quanto geniale. Nota negativa è la troppa velocità usata per narrare la storia, con cambi di scena troppo veloci che possono creare confusione.
Insomma alla fine lo consiglio di vedere e credo che un 7 come voto ci stia tutto, l'opera non è ancora finita, potrebbero ancora esserci altre sorprese dietro l'angolo ad attenderci, dunque stiamo a vedere.


 8
Vejita

Episodi visti: 1/12 --- Voto 9
"Maoyu Mao Yusha" è una grande metafora del nostro mondo in salsa fantasy.
Nelle prime scene il "valoroso" eroe di turno si scaglia contro il castello dei temibili demoni, che hanno scatenato una terribile guerra mondiale, pronto a sconfiggere il perfido Re dei Demoni e porre fine al conflitto... O mamma eccoci di fronte all'ennesimo Dragon Quest! Quasi Quasi chiudo e vedo un'altra cosa. Ma, aspetta. Il Re dei Demoni è una prosperosa, quanto innocua fanciulla? Che succede?
Lo stesso Eroe resta stupito di tale scoperta, e, non sapendo proprio che fare, decide di ascoltare cosa ha da dire l'affascinante donzella. Beh, lo invita a cena, gli mostra due tre documenti, e gli spiega che la guerra tra umani e demoni è tutta una scusa, una invenzione dei potenti per unificare l'umanità tutta in una unica direzione e non rischiare lotte interne. Vi ricorda qualcosa?
Beh la fanciulla convince l'eroe a tirarsi fuori da questa inutile lotta, che comunque porterebbe solo a un proseguio dello scontro, e partire con lei in esplorazione del mondo. Voi che fareste? Beh l'eroe, che un po' sprovveduto lo è, ma non così tanto da negare la nuova realtà postagli di fronte, accetta e decide di partire, la ragazza-re-dei-demoni si toglie le corna finte (lol) e finisce il primo episodio...
Potrei definire in tanti modi questa prima puntata, ma la parola che rimbomba di più nella mia testa è "geniale". Geniale perché in cinque minuti gli autori riescono a sintetizzare (anche se in modo più positivo) quello che succede con le guerre proclamate dai mass media al giorno d'oggi. Geniale perché l'eroe non è il classico bellimbusto tutto buone intenzioni, ma dimostra, nelle sue poche battute, di essere un personaggio con un conflitto dentro di se e sempre pronto a porsi nuove domande. Geniale perché per la prima volta in un anime vediamo l'uso rapido di cambi di scena o flashback, per spiegare meglio le situazioni, spostandosi di diversi chilometri, e magari anni, dal luogo della conversazione, rendendo la scena più mutevole e fresca.
Se si manterrà lo stile insolito del primo episodio, questo sarà un divertentissimo anime, che darà anche da riflettere a chi lo guarda.
Straconsigliato!