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Ataru Moroboshii

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Ogni tanto esce un anime che ha la pretesa di fare l'asso pigliatutto: vuole mostrare fanservice, robottoni, epici combattimenti, slice of life, impegno sociale, questioni etiche e ammonimenti sullo sviluppo tecnologico. Da un lato c'è la voglia di fare un'opera completa, dall'altro la strategia di mostrare talmente tante cose, che almeno una di queste finirà per agganciare il pubblico. Immancabilmente questa strategia bulimica autolimita l'anime stesso, creando un prodotto o troppo sbilanciato o troppo superficiale.
"Gargantia on the Verdourus Planet" si colloca nel secondo caso.

Siamo di fronte a un'opera ad alto budget che punta all'effetto blockbuster, con grandi nomi come Kazuya Murata ("Code Geass", "PlanetEs") e Gen Urobuchi ("Psycho-Pass", "Madoka Magica").
Anche Production I.G. si mette di impegno, confezionando episodi al top della gamma per il 2013, perlopiù in differenti scenari e con fondali dettagliatissimi e suggestivi, inquadrati da varie angolazioni, fra cui spiccano le panoramiche aeree. Probabilmente ci mette talmente tanto impegno, da sforare il budget prima dell'undicesimo episodio, visto il notevole calo grafico che avviene a quel punto del progetto.

L'anime gioca con l'alternanza fra azione e slice of life: dopo una terribile e ottimamente realizzata battaglia spaziale fra l'alleanza galattica e la razza degli Hidiaasu, acerrimi nemici dell'umanità, il sottotenente Leto durante la ritirata naufraga nell'iperspazio e si ritrova nel vecchio e ormai dimenticato pianeta Terra. Finita l'ultima era glaciale, il pianeta si è completamente ricoperto d'acqua, ed è ora abitato da flotte di nomadi di mare a medio-basso sviluppo tecnologico, che vivono in modo relativamente pacifico. Come un novello Abatantuono in "Mediterraneo", Leto, dopo aver passato una vita intera in un clima iper-disciplinato di guerra totale, si ritrova lontanissimo dalla sua madrepatria in questo ambiente pacifico e rilassato, senza sapere che cosa fare. Lo shock culturale sarà profondo, e l'intera prima parte dell'anime è incentrata sull'adattamento di Leto alla nuova vita. L'unica compagnia per Leto è Chamber, il suo mecha da guerra dotato di Intelligenza artificiale, il cui scopo è dare supporto al proprio pilota. Al contrario di Leto, Chamber sembra risentire di meno delle mutate condizioni, e aiuterà il proprio umano tramite i suoi dati, le sue ipotesi e le sue capacità belliche.

Durante il primo arco assisteremo a diversi episodi slice of life che coinvolgeranno numerosi personaggi, ma con un focus sulle ragazze delle navi: quindicenni che girano in aliante vestite con un pareo e con l'hobby della danza del ventre, le ragazze avranno rigorosamente diverse taglie di seno, e la ragazza con la coppa media sarà ovviamente la cotta del nostro protagonista. Per non farci mancare proprio nulla in fatto di fanservice, avremo anche donne più mature, una ricercatrice di vecchi detriti sui fondali e una sexy piratessa.

Per chi ha visto "Code Geass", è chiaro a chi dei due al comando della sceneggiatura sia da imputare questa deriva nel fanservice. Ma anche Urobuchi vuole la sua parte, ed ecco arrivare il secondo tempo dell'anime, in cui colpi di scena a ripetizione, scenari tecnofobici e crolli psicologici per il protagonista assorbono completamente lo screentime. Purtroppo accadono troppe cose e troppo tardi, e, anche se "Urobutcher" il suo lavoro lo sa fare, non c'è più materialmente il tempo per scalfire la patina superficiale degli argomenti trattati.

Purtroppo "Suisei no Gargantia" non riesce a raggiungere il successo a cui aspirava, pur essendo indubbiamente un prodotto fatto da grandi professionisti: i troppi temi trattati in così breve tempo e una disomogeneità marcata fra i vari episodi azzoppano questo anime purosangue.
Per funzionare davvero, avrebbe forse dovuto concentrarsi di più su quello che era il focus principale del progetto: l'ambientazione di Leto nella nuova realtà, la progressiva indipendenza dal suo robot-genitore e il superamento dei propri preconcetti.


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klunk

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
L'Alleanza Galattica Umana, in un remoto futuro, è intenta a fronteggiare gli Hidiaasu, spaventosi essere simili a piovre che minacciano il genere umano. Tra i numerosi combattimenti spaziali, il Tenente Ledo viene colpito e si ritrova su un pianeta ricoperto d'acqua a lui in un primo momento sconosciuto, che si rivelerà poi essere la Terra. Qui il genere umano, a seguito di un'era glaciale, vive su enormi flotte di navi collegate l'una all'atra, e il Tenete Ledo, a bordo della sua unità da guerra, Chamber, un robot che funge anche da interfaccia, si ritroverà ad abitare su una di queste, ovvero la Gargantia. Presto imparerà, grazie ai nuovi amici e soprattutto alla fattorina Amy, che nella vita esiste ben altro che il solo combattere.

"Suisei no Gargantia" è pura fantascienza: tra combattimenti nello spazio, mostruose creature e un ipotetico futuro della razza umana, si snoda una interessante storia che alterna colpi di scena a eventi scontati e prevedibili, pur mantenendo un interesse costante e vivo. Tutto contribuisce a mantenere l'attenzione fino alla fine e, anche se nei primi episodi il ritmo non è altissimo, la storia invita lo spettatore ad andare avanti nella visione senza mai annoiare. Insomma, i contenuti certo non mancano,
e bisogna ammettere che non manca neanche la parte grafica: oltre ad essere molto belli i disegni, e ottimo l'uso dei colori, anche l'animazione è una festa per gli occhi, infatti nei combattimenti e nelle scene d'azione questa è veramente ben utilizzata. Così, questo anime si rivela essere completo sotto tutti i punti di vista, non ha carenze e ogni suo aspetto si attesta su discreti livelli.
Una cosa che forse sembra un po' fuori posto e abbastanza inutile se vogliamo c'è, ed è l'aspetto prosperoso ed esuberante col quale vengono rappresentate molte delle protagoniste femminili, con vestiti spesso più adatti a un "ecchi" che a un anime di fantascienza, cosa peraltro certamente ininfluente ai fini del voto finale, ma che lascia un po' perplessi e spiazzati.

A meno che non siate allergici alla fantascienza, "Suisei no Gargantia" è quindi consigliato a tutti, molto interessante e ben fatto; i personaggi a volte sono stereotipati, ed è vero che a tratti possa essere prevedibile, ma ha una storia molto interessante e in grado appassionare nonostante la breve durata, oltre a una realizzazione tecnica eccellente e priva di difetti.


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FullmetalCat

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
"Suisei no Gargantia" rappresenta il prototipo dell'anime senza particolari pretese. Voglio precisare che in realtà il mio voto sarebbe 7,5, arrotondato per eccesso poiché non si possono dare mezzi voti.

Andando con ordine: l'anime racconta la storia del sottotenente Ledo, pilota membro dell'Alleanza Galattica Umana. L'incipit dell'anime racconta della spietata guerra intergalattica fra gli umani e delle creature spaziali chiamate "Hideous", in perenne competizione fra loro per la supremazia e le risorse di sopravvivenza. L'umanità ha da tempo abbandonato la Terra e sopravvive grazie alla colonizzazione dell'universo e alla sua Stazione Spaziale, la "Avalon".
Durante una battaglia Ledo viene sbalzato nello spazio e si risveglia mesi dopo sul pianeta Terra. Il suo mecha, chiamato Chamber, lo ha mantenuto in sospensione vitale. Nel frattempo il mecha viene ripescato da una popolazione agli occhi di Ledo primitiva: sono i discendenti dei superstiti dei grandi cataclismi che hanno sconvolto la Terra millenni prima. La Terra è stata completamente sommersa dai mari e l'umanità è sopravvissuta solo creando delle immense flotte che fungono da città galleggianti. Ledo apprende con sconvolgimento di essere sul pianeta Terra, ma ancor di più di essere costretto a una permanenza prolungata, dato che il suo mecha non riesce a contattare i compagni dell'Alleanza Galattica.

L'anime si presenta quindi principalmente come uno slice of life post-apocalittico/fantascientifico, in cui il protagonista, un soldato tutto d'un pezzo, lentamente, grazie all'aiuto di comprimari come la dolce Amy o lo scanzonato Pinion, inizia progressivamente ad apprezzare e ad amare la vita. Il personaggio di Ledo, grazie anche all'aiuto del suo mecha Chamber (protagonista al pari di Ledo), riesce quindi ad acquisire una dimensione umana della propria esistenza, mettendo a nudo l'artificiosità delle imposizioni comportamentali dell'Alleanza Galattica e di tutti i sistemi totalitaristi. Sì può quindi affermare che il tema predominante dell'anime sia il valore della pace e della libertà di scelta, che, per quanto non originale, è sicuramente ben affrontato.

Il problema fondamentale di "Suisei no Gargantia" è la regia altalenante. Vengono alternati episodi emozionanti e che portano avanti la trama ad episodi quasi decontestualizzati, ricchi di inappropriato fanservice. Soprattutto la prima metà della serie è affetta da questa schizofrenia registica. Al tutto dobbiamo infine aggiungere un certo amore per i cliché narrativi, che possono rendere l'anime a tratti prevedibile.

I personaggi in generale sono ben caratterizzati, per quanto, per ovvie necessità narrative, ci si focalizzi su Ledo, Chamber e la principale comprimaria, Amy, che funge anche da interesse amoroso di Ledo.
Per il resto l'anime si comporta bene: i disegni sono sempre gradevoli, così come le animazioni. I fondali e i panorami marini spesso sorprenderanno lo spettatore, che si perderà a guardarli. Plauso particolare va fatto alle OST, soprattutto quelle usate nelle scene di combattimento di Chamber, che posso descrivere con un solo aggettivo: gasanti!

Quindi, nel complesso, "Suisei no Gargantia" è un anime che consiglio sicuramente e senza remore, con la consapevolezza però che non sarà un anime che cambierà la vita dello spettatore. Al prezzo di qualche cliché e di qualche "lo sapevo che andava così", sarà sicuramente una visione valida.


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Kida_10

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler

"Suisei no Gargantia" è un anime della stagione primaverile 2013 composto da tredici episodi.
Ci troviamo in un futuro lontano dove l'umanità ha compiuto passi da giganti nei campi di scienza e tecnologia, riuscendo ad abbandonare il pianeta per andare a vivere in una specie di colonia spaziale chiamata "Alleanza Galattica dell'Umanità". All'interno di questa società le persone nate deboli vengono presto eliminate, in quanto considerate inutili e dannose, mentre le altre vengono addestrate a pilotare enormi robot per far fronte alla grande minaccia aliena degli Hideouze.
Al centro della storia abbiamo il sottotenente Ledo e la sua unità di supporto Chamber che durante una battaglia vengono, a seguito di una serie di eventi, catapultati su quella che era la Terra. Qui Ledo scopre l'esistenza di un pianeta vivibile, anche se completamente ricoperto di acqua, dove gli abitanti per sopravvivere hanno costruito intere flotte di navi collegate l'una all'altra. Considerando la tecnologia cui Ledo è abituato, i Terrestri per lui sono una sorta di primitivi e quindi cercare di negoziare sarà inizialmente difficile.

Quella che inizialmente era presentata come una serie mecha stracolma di azione in ogni puntata si trasforma in una sorta di slice of life, dove vedremo Ledo impegnato ad ambientarsi con la vita sulla Gargantia, la prima flotta in cui si è imbattuto. Qui il protagonista, grazie all'aiuto di Amy e degli altri membri della flotta, inizia a capire i valori della società e dell'essere umano, come l'amicizia, l'amore e il rispetto dei più deboli. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, Ledo scopre l'esistenza degli Hideouze anche sul pianeta, e decide quindi di abbandonare la flotta insieme a una parte di essa per andare a combatterli, dovendosi in questo modo separare dalle persone a lui diventate più care. Dopo aver scoperto il segreto sull'origine degli alieni e aver deciso di non combatterli più, ecco che fa la comparsa il suo superiore Kugel, anch'egli catapultato sul pianeta in seguito alla battaglia e deciso a diventarne l'assoluto dominatore; a questo punto Ledo dovrà fare una scelta, unirsi a lui o combatterlo per proteggere le persone che gli sono diventate care.

La trama è abbastanza originale e ben strutturata, non annoia mai, riuscendo anche ad alternare in modo egregio momenti di azione ad altri di vita quotidiana. I personaggi sono ben caratterizzati e vengono sufficientemente analizzati sotto tutti gli aspetti; è possibile notare durante la serie una maturazione notevole da parte di essi, soprattutto per quanto riguarda il protagonista.

Dal punto di vista grafico è stato svolto un lavoro di prima qualità e lo si nota chiaramente sin dalle prime scene ambientate nello spazio; ottimo il character design, ma soprattutto gli sfondi e le ambientazioni molto curate e dettagliate. I combattimenti sono chiari, puliti e molto dinamici, e altrettanto di ottima fattura sono gli effetti speciali. Anche dal punto di vista del suono niente da dire: OST energiche, doppiaggio perfetto ed effetti sonori molto curati.

Per quanto riguarda il finale, lascia spazio a una possibile serie futura, e personalmente l'ho abbastanza apprezzato, anche se poteva sicuramente essere curato meglio, magari con l'aggiunta di una o due puntate per chiarire il futuro dei protagonisti, che viene mostrato in modo affrettato nell'arco di uno o due minuti.

In conclusione, una serie meritevole e ben realizzata sotto ogni punto vista, di cui consiglio vivamente la visione a tutti.


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sidvicious

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
"Suisei no Gargantia" è un anime del 2013 prodotto da Production IG e scritto da Gen Urobuchi, famoso per essere lo sceneggiatore di "Psycho Pass", "Fate/Zero" e "Puella Magi Madoka Magica".

"Suisei no Gargantia" riguarda l'adeguamento di un soldato di nome Ledo del tempo della guerra spaziale alla vita facile condotta dai pochi rimanenti abitanti della Terra. Egli è in un primo momento confuso a riguardo, ma impara ad adeguarsi e a vivere con loro. E' la storia di una battaglia di un uomo diviso che deve prendere per mano la sua vita e prendere importanti decisioni. Questo tipo di storia è stato proposto più volte tra gli anime, ma ha avuto successo solo in situazioni comiche, come ad esempio con "Gintama" o "Full Metal Panic". Ho riservato grandi speranze su questo anime, perché non era difficile usare questo tipo di storia in cui i fantasmi del passato tornano a tormentare il protagonista e lo stesso è costretto a imparare il vero valore della pace. Eppure vengono fatte altre scelte e diventa uno slice of life in cui vediamo Ledo alla ricerca di un lavoro, di un adattamento alla sua nuova vita. A volte sembra annoiato, proprio come mi sono sentito io durante la visione di alcuni episodi. Vengono trattati temi come la morale della società, cosa significa essere veramente felici e la condizione umana, ma personalmente non mi hanno fatto nessuna impressione. "Suisei no Gargantia" sarebbe dovuto essere una serie che dovrebbe far riflettere, ma non lo fa fino in fondo.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, considero "Suisei no Gargantia" un prodotto ottimo, come quasi tutti i lavori della Production IG. I colori scelti sono molto vivaci proprio per cercare di dimostrare la luminosità di una vita felice e tranquilla. Anche i disegni sono di qualità, come le animazioni.
Il reparto sonoro è sufficiente. Non vengono utilizzate molte OST, ma i suoni durante le battaglie non sono niente male. Carine anche le sigle, in pieno stile J-pop.

Forse è nei personaggi la più grande mancanza della serie. Per quanto riguarda i ragazzi, il chara è tipico, ma è buono. D'altra parte, le ragazze invece sono quasi tutte stereotipate e sembrano delle loli che mi hanno dato fastidio durante la visione. Il protagonista, Ledo, era un soldato in una sorta di Sparta spaziale e, secondo il mio modesto parere, si presenta con meno personalità del suo mecha Al (ennesimo tributo a "2001 - Odissea nello spazio"). Chi invece mi è piaciuto particolarmente è Pinion. Egli è un meccanico che ha un tragico passato e che vuole portare avanti i sogni di coloro che sono morti prima di lui. E' spiritoso, amabile e sfacciato, un vero e proprio Ian Solo.

Nel complesso non odio "Suisei no Gargantia", ma neanche mi piace più di tanto, perché è ottimo dal punto di vista tecnico, ma difetta sulla trama. Ciò che non me l'ha fatto digerire molto è stato il passaggio a slice of life che non mi sarei aspettato da uno come Urobuchi, che ci aveva abituato con atmosfere cupe e misteriose. Comunque non lo considero un pessimo prodotto e lo consiglio a chi vuole provare qualcosa di diverso dal solito anime mecha.


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nndoo

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Fin dai suoi albori l'animazione giapponese è da sempre stata legata indissolubilmente alla fantascienza, e in particolar modo al genere mecha. Il voler rappresentare degli essere umani che guidano giganteschi robottoni di metallo facendo acrobazie e combattendo mastodontiche battaglie stellari è stato da sempre un cavallo di battaglia degli animatori del Sol Levante. Si sa, anime di questo tipo ne esistono a migliaia, per questo motivo risulta particolarmente difficile al giorno d'oggi aggiungere un pizzico di originalità.

"Suisei no Gargantia" è un anime del 2013 composto da tredici episodi, che secondo me fanno onore al genere mecha riuscendo anche ad arricchirlo. La storia è ambientata in un futuro lontanissimo, la razza umana sparsa per la galassia è impegnata in feroci battaglie contro una razza aliena, con sembianze di seppie, tanto misteriosa quanto crudele, gli Hidiaasu. Per far fronte a questa terribile minaccia, il genere umano ha formato un'alleanza galattica. Il protagonista della nostra vicenda è il giovanissimo tenente Red, che durante una delle violente battaglie viene coinvolto assieme al suo fedele robot in uno strano fenomeno spazio-temporale che lo trascinerà proprio sulla Terra. Il pianeta azzurro, che secondo le fonti dell'alleanza doveva essere disabitato, è in realtà un enorme oceano in cui tutte le terre sono sparite e in cui gli esseri umani rimasti sopravvivono su delle enormi flotte. Il nostro protagonista verrà salvato proprio da una delle gigantesche imbarcazioni, la Gargantia. Qui il nostro giovane Red, che conosce la sola vita militare, dovrà ambientarsi coi costumi degli abitanti, e avrà anche modo di scoprire qualcosa in più sugli Hidiaasu.

"Suisei no Gargantia" è un'opera che mi ha sorpreso: sostanzialmente non amo particolarmente il genere mecha, ma ho ugualmente apprezzato quest'anime. Vuoi perché non ci sono moltissimi combattimenti, vuoi perché quei pochi che ci sono sono eccezionali da un punto di vista tecnico, non mi ha disdegnato per niente. I personaggi sono semplici ma ben caratterizzati, persino il robot Chamber ha una sua personalità.
Ma il vero punto di forza di quest'opera è sicuramente il comparto visivo. Quest'anime è veramente una gioia per gli occhi: gli sfondi, le ambientazioni e i colori sono perfetti. Un vero e proprio mosaico cromatico che allieta la vista: il verde del mare, il blu del cielo, i piccoli particolari della Gargantia, tutto è realizzato in maniera a dir poco magistrale.

Detto questo mi sento di consigliare quest'anime; il mio voto sarebbe 7.5, ma perché arrotondare per difetto quando si può farlo per eccesso?


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_Protector_

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9
Trama: a seguito di una glaciazione la razza umana abbandonò la Terra alla ricerca di un altro pianeta da abitare. Viene così istituita l' "Alleanza Galattica Umana", che divide i propri cittadini tra soldati e abitanti. Al primo gruppo viene affidato il compito di difendere i cittadini dall'attacco di esseri chiamati Hideos, che popolano lo spazio. Durante uno degli scontri contro questi esseri il giovane Tenente Ledo, a bordo del suo robot Chamber, viene risucchiato da una distorsione spazio-temporale che lo teletrasporta sulla Terra, un pianeta completamente sommerso dall'acqua e che viene classificato come pericoloso e non abitabile dall'Alleanza Galattica Umana. Ledo scoprirà che in questo pianeta che tutti credevano disabitato e inospitale vivono ancora degli esseri umani a bordo di gigantesche navi-città molto simili a lui. Non potendo tornare nello spazio, Ledo si trova costretto a vivere sulla nave Gargantia e deciderà di provare a studiare questa strana razza umana.

Commento: la grafica mi è piaciuta molto, da questo punto di vista non ho nulla di cui lamentarmi. Anche lo stile del robot (che è arrotondato e non squadrato) è molto bello. Personalmente non ho mai amato gli anime con i robottoni, ma in questo Chamber ha solo un ruolo marginale. La parte più bella di questo anime è come viene rappresentata l'interazione tra due razze diverse: mi è piaciuto molto vedere come hanno immaginato come si relazionerebbero due razze proveniente da mondi diversi, con abitudini diverse e mentalità diverse. Mi è piaciuto vedere i tentativi di Ledo di farsi accettare, i tentativi di ambientarsi, i tentativi di comprendersi, ecc. Essendo Ledo un "alieno", fin dal primo episodio ho pensato: "Ok, ho già capito. Alla fine arrivano gli altri dallo spazio per recuperarlo e vorranno distruggere gli umani, ecc.". Temevo un finale scontato, visto mille volte, invece sono stato piacevolmente soddisfatto nel vedere che non è finita così banalmente. Ammetto di aver temuto anche che cadesse nel sentimentale con Amy, e fortunatamente anche in questo caso viene evitata questa pista, dribblando il secondo pericoloso cliché.

Voto: 9

Ho letto la notizia di una seconda stagione per questo anime. Spero vivamente che non vadano a rovinare quanto creato finora, cadendo nel tranello del banale...


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eracliano

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Nel futuro, il genere umano ha colonizzato lo spazio e vive all'interno di immense basi vaganti nel cosmo. Non ha però trovato la pace, a causa della costante e insidiosa minaccia degli Hideauze, sorta di mostri alieni che ricordano dei calamari. Il sottotenente Ledo fa parte dell'esercito inviato a combattere il nemico, ma, nel corso della battaglia, viene separato dal resto dei suoi e finisce disperso. Sarà grande la sua meraviglia al risveglio, quando scoprirà di essere finito proprio sulla Terra, pianeta che si credeva perso per sempre, praticamente una leggenda, su cui la specie umana riesce ancora a sopravvivere a bordo di grandi navi (il mare ha sommerso ogni cosa).
Di qui in avanti inizia la storia di "Suisei no Gargantia", che vedrà Ledo (sempre aiutato dal suo assistente cibernetico Chamber) interagire con una società sconosciuta e decisamente strana ai suoi occhi di soldato nato e cresciuto solo per combattere il nemico. Un po' alla volta, gli verrà data l'opportunità di imparare cosa significhi "vivere la vita".

Prima di parlare del mio giudizio sulla trama e sui personaggi, voglio iniziare con lo spendere due parole su quello che è senza dubbio il cavallo di battaglia di questa serie, e cioè il comparto tecnico, in particolare per quanto riguarda l'aspetto grafico. I disegni e le animazioni infatti sono ad un livello di qualità davvero eccellente, una vera gioia per gli occhi; sia il design dei personaggi che quello dei paesaggi sono molto curati. In particolare, ho trovato particolarmente azzeccato lo stile retrò delle navi e dei macchinari usati dagli uomini, che mette in risalto il distacco tecnologico abissale con lo stile futuristico di Chamber. Di buon livello anche le colonne sonore, e una menzione speciale per l'opening, che sprizza vitalità da tutte le parti.

Spostando invece il discorso sulla trama, devo ammettere mio malgrado che nel complesso si potrebbe definirla "non all'altezza" del comparto tecnico, nel senso che se lo fosse stata ci saremmo trovati davanti a un capolavoro, mentre invece quello che abbiamo tra le mani è sì un buon prodotto, ma non quello che sarebbe potuto essere.
Mi spiego: non è che la trama in sé sia brutta o profondamente sbagliata, ma piuttosto che essa sia poco sfruttata dalla regia in proporzione alle sue potenzialità. Questo sia a causa della scelta iniziale (peraltro comunque giustificata dal dover mostrare tutte le difficoltà iniziali di Ledo, che sono fondamentali per lo sviluppo del suo personaggio e del suo rapporto con gli altri, in particolare con Amy) di avere una andatura lenta da slice of life, sia e soprattutto per via della brevità complessiva della serie, che nel finale deve mettere l'acceleratore sprecando molti spunti e tagliando corto su alcuni aspetti che sarebbe stato bello approfondire maggiormente. Credo che se fosse stata una serie da venti-venticinque episodi invece che tredici il risultato sarebbe stato eccezionale.
Avremmo potuto apprezzare di più diversi personaggi rimasti in secondo piano, avremmo potuto comprendere meglio la psicologia che c'era dietro a molti di loro e avremmo avuto un finale degnamente articolato e magari un po' meno prevedibile...

In ogni caso, tirando le somme, penso che si tratti comunque di un ottimo prodotto, che consiglierei a tutti. Diamo i numeri:
Trama: 7
Personaggi: 7
Grafica: 10
Sonoro: 9
Finale: 6,5

Assegno un 8. Buona visione!


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Eversor

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8,5
Ledo è un soldato specializzato nei combattimenti robotici ed è il protagonista di "Suisei no Gargantia", anime d'avventura/fantascienza uscito nel 2013. Tutto inizia un bel giorno, quando, nel bel mezzo di una caotica battaglia spaziale, si apre un buco nero e Ledo viene catapultato dentro di esso, ritrovandosi su un pianeta sperduto che, come scoprirà in seguito, non sarà altro che la Terra. La Terra? Che fine ha fatto il nostro caro e vecchio pianeta? All'inizio l'incognita rimane, ma, nel corso delle puntate (evitando bruttissimi spoiler) la situazione si fa sempre più chiara e viene a galla la verità, letteralmente parlando, visto che il pianeta risulta completamente sommerso d'acqua.
Tornando però alla nostra storia, non si possono non raccontare le vicende di Ledo che, spaesato in questa nuova realtà antiquata, stringe legami con gli umani rimasti: uomini, donne, ragazzi che, per sopravvivere, sono costretti ad abitare su enormi navi/città, che si spostano sfruttando la corrente e una strana fonte energetica. Tra questi, il giovane soldato avrà una particolare relazione con Amy, una fanciulla piena di energia, capace, grazie alla sua mentalità aperta, di stringere amicizia con questo "alieno" venuto dallo spazio. Le giornate trascorrono tranquille, più o meno, e per Ledo il compito più arduo sarà quello di adattarsi al nuovo stile di vita, rifiutando i vecchi dettami militari per adeguarsi alla laboriosa attività di un comune cittadino della Gargantia (la grande nave su cui è precipitato). I nemici non mancheranno: il mare infatti è pieno di pirati, ma i pericoli maggiori, forse, non provengono dalla Terra, bensì dal cielo... chissà.

Di per sé la trama non è nulla di speciale, anzi, mi sembra di aver già visto qualcosa del genere in un film americano dello scorso decennio (non mi ricordo il titolo), dove la Terra era completamente allagata e gli abitanti vivevano su grandi navi galleggianti. Nonostante ciò, l'anime non risulta per niente banale e la linearità degli eventi non pregiudica le emozioni.
Si possono riscontrare due livelli: uno più d'azione, l'altro maggiormente romantico. Il primo lo si può vedere soprattutto nelle battaglie, dove Chamber, il robot di Ledo, mostrerà tutta la sua forza. Il secondo invece è maggiormente in profondità e si manifesta nelle varie relazioni che il nostro soldatino è costretto a fare nel corso delle sue disavventure. La vita passata da militare non gli permette di legarsi ai nuovi compagni, ma col tempo, soprattutto grazie ad Amy, riuscirà ad aprire il suo cuore.

La grafica è di ottima fattura e le tonalità brillanti creano panorami mozzafiato, che lasciano lo spettatore incantato dai panorami marittimi. Le musiche riescono a creare situazioni più rilassanti e altre maggiormente adrenaliniche, e anche la regia è veramente buona.
Un punto importante da analizzare è il movimento del robot gigante; spesso, negli anime di tipo mecha, si sceglie una grafica computerizzata e movenze complicate e difficili da seguire. In questo caso, invece, Chamber mantiene lo stesso disegno degli altri personaggi e le tecniche di combattimento sono chiare (che non vuol dire semplici e brutte) e perfettamente comprensibili, anche nel bel mezzo di uno scontro.

In conclusione non posso che ammirare un'opera di mirabile fattura, capace di unire il brivido di un mecha a un qualunque anime d'avventura. I personaggi risultano ben caratterizzati e per nulla "piatti", senza contare le rivelazioni finali, sconvolgenti e sensazionali. Le ultime puntate concludono la serie in maniera perfetta, portando al culmine il climax della tensione, con rivelazioni inaspettate e battaglie esemplari.
Lo spazio ristretto di tredici episodi è ben organizzato, anche se tutto rimane ancora aperto per una possibile seconda serie... speriamo.

Voto finale: 8 e mezzo.


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Alexander

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
"Suisei no Gargantia" altro non è che l'ultima entrata nella lunga lista di anime/manga dalle premesse geniali, mortificate da uno sviluppo mediocre. Tuttavia si distingue dal resto della lista per il fatto che questo qui, invece di mostrare all'inizio le carte che non giocherà, aspetta fino alla fine per farlo. In pratica, invece di prenderti in giro dicendoti all'inizio "Ecco quello che vedrai" (quando invece non vedrai un fico secco), questo lo fa dicendoti alla fine "Ecco quello che avresti potuto vedere".

Per la maggior parte degli episodi "Suisei no Gargantia" sembrerebbe essere niente di più che uno slice of life fantascientifico in cui un soldato votato allo sterminio di una misteriosa razza aliena, detta "Hideauze", si ritrova bloccato insieme al suo mecha in un pianeta tecnologicamente inferiore popolato da gente semplice, e dovrà imparare a convivere con essi apprendendo poco per volta i loro valori e mettendo in dubbio il suo stile di vita.
Fin qui non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che la maggior parte dei personaggi abbiano una caratterizzazione decisamente fiacca (la dice lunga il fatto che il personaggio più apprezzato, e a ragione aggiungerei, sia stato Chamber, ovvero nientemeno che... un computer!) e non manchino di tanto in tanto dei momenti di fanservice alquanto spinto e un po' fuori luogo. Ad un certo punto l'anime subisce una svolta. Una terribile rivelazione relativa agli Hideauze sconvolge tutto ciò in cui il protagonista aveva creduto fino a quel momento (se anche voi come me vi aspettavate il solito pippone miyazakiano sul rispetto dell'ecosistema e di tutte le creature che ne fanno parte, preparatevi ad essere positivamente stupiti) e getta le basi per un'epopea di proporzioni epiche; non scherzo quando dico che i due episodi in cui ciò accade, se presi di per sé, siano tra i migliori episodi che abbia mai visto negli ultimi dieci anni almeno, sia per il colpo di scena in sé, che per la profondità delle riflessioni che ne conseguono. C'è solo un piccolissimo problema: i suddetti episodi sono rispettivamente il 9 e il 10, in una serie che consta di appena tredici episodi! Come verrà gestito tutto questo potenziale piovuto dal cielo senza preavviso in un così esiguo spazio? Una seconda serie? Macché: semplicemente tutta la questione viene liquidata in due minuti con Ledo che accetta senza fiatare la conclusione di Chamber, e da questo momento in avanti l'anime continuerà col filone azione-fantascienza-intrighi politici; degli Hideauze non sentirete più parlare, come se non ci fossero mai stati.

Che senso ha introdurre una bomba del genere a serie ormai quasi finita, per poi gettarla alle ortiche l'episodio successivo? A questo punto sarebbe stato meglio se avessero continuato con lo slice-of-life, almeno l'anime avrebbe avuto coerenza con sé stesso.
Quest'anime non può rimanere così: per avere un senso il tutto meriterebbe come minimo una seconda serie, o meglio ancora un remake del doppio degli episodi, con più Hideauze, più conflitti morali, meno bagnetti e meno lap-dance!

Voto finale? 6,5 arrotondato a 7 per via dell'eccezionale comparto grafico, ma mi verrebbe voglia di dare un 2 solo per come, per l'ennesima volta, sia stata sprecata in malo modo un'occasione per fare un capolavoro.

irishman

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Perdonate il vostro recensore, perché stavolta peccherà di lucidità e stirerà un po' il voto, facendolo arrivare a un "8", che probabilmente è un po' largo, ma devo confessare di aver amato moltissimo questa serie, e sono quindi disposto a perdonarle i difetti che di certo non ha lesinato.

Chiusa questa doverosa, piccola premessa, partiamo a spron battuto da ciò che senz'ombra di dubbio da solo vale il prezzo del biglietto, ovvero il comparto grafico. Signori, e qui penso che nessuno criticherà questa mia esortazione, vi invito, se ancora non l'avete fatto, a guardare questo anime solo per apprezzarlo visivamente. Siamo di fronte, infatti, a un lavoro sopraffino da parte del team che si è occupato dell'aspetto visivo, perché "Suisei no Gargantia" è una gioia per gli occhi. Che sia la distesa uniforme dell'oceano che si stende a perdita d'occhio fondendosi con il cielo sulla linea dell'orizzonte, il design un po' retrò della flotta che compone la Gargantia, piuttosto che quello di Chamber, il robot futuristico comandato dal protagonista, sfido chiunque a non rimanere letteralmente estasiato davanti alle immagini che, con un'animazione fluidissima, colori vivaci e sgargianti, ci passano davanti agli occhi. E anche il chara design non è da meno, presentando dei personaggi dall'aspetto e dall'espressività curatissimi, che siano il freddissimo (inizialmente) Ledo, o l'espansiva Amy.

Tale sontuosa cornice fa da teatro a una trama bellissima e che avrebbe una solidità degna di un cult, se non fosse, e qui emerge la prima pecca di questo anime, che un po' per la brevità della serie (se invece che sui canonici tredici episodi, "Suisei no Gargantia" fosse stato sviluppato su ventisei, a mio parere, saremmo qui a parlare di capolavoro), un po' per la non sempre felicissima scelta di come portare avanti la trama stessa, la fluidità del canovaccio è un po' claudicante, e non si può non sottolineare questo difetto. Se nei primi episodi, infatti, la trama scorre molto lentamente in quello che apparentemente sembra uno slice of life, nell'ultimo quarto dell'anime gli eventi subiscono un'accelerazione brusca, che, come accennato, impedisce una narrazione del canovaccio con tempi e modi più adeguati a quello che la serie avrebbe meritato.

Di questa "sindrome da sviluppo incerto" sembrano afflitti anche alcuni personaggi, che, se nella prima fase sembrano dei 'bamboccioni' anche un po' tonti, rivelano nel finale tutt'altro spessore (Pinion tra tutti). Ulteriore problematica sul fronte del cast è anche la presenza dei vari comprimari, che fino alla fine non si capisce se avranno un ruolo di primissimo piano o meno, dando quindi l'idea di un amalgama dei personaggi non proprio riuscito. A emergere dal calderone del cast di "Suisei no Gargantia" ci sono invece i tre protagonisti, che ho apprezzato moltissimo: Amy, Ledo e il robot Chamber. Amy, che pure ha suscitato molte critiche nei commenti sui singoli episodi, l'ho trovata credibile, come controparte romantica di Ledo, ragazzina spigliata, vivace ed espansiva, alla sua, si presume, prima cotta; farà crescere il suo sentimento in modo costante e coerente per tutta la durata della serie, coronandola nel finale, e toccando l'apice nella sensualissima danza con cui si esibirà per Ledo, dimostrando la sua ormai matura femminilità. Dall'altra parte abbiamo invece Ledo, che, se nei primi episodi non apparirà molto diverso, come modo di ragionare, dal suo compagno robotico, avendo subìto un condizionamento psicologico profondo dalla società militare da cui proviene, si umanizzerà sempre più nel corso della storia, arrivando, nell'ultimo episodio, ad avere la stessa paura e gli stessi rimpianti di fronte alla morte che qualsiasi essere umano mostrerebbe. Percorso meravigliosamente analogo lo compie Chamber, che assieme al suo pilota apprezzerà sempre più la logica del mondo su cui sono stati teletrasportati, totalmente differente da quello da cui provengono, con un epilogo (non voglio fare spoiler, ma credetemi, è coerente e bellissimo) degno del miglior Isaac Asimov e di tutte le sue storie sulla robotica.

La colonna sonora è gradevole, con ottimi effetti, e motivi azzeccati e coerenti alle varie fasi della trama. Bellissime le sigle iniziale e finale, più incalzante la prima, lenta e romantica la seconda.
Concludendo, un anime che poteva essere un vero cult, con una trama spettacolare, specialmente per gli amanti della fantascienza, una parte dei personaggi che penso resterà nel cuore di molti che visioneranno l'anime, e una qualità grafica sbalorditiva, che meritavano però, come detto in sede di commento, uno sviluppo migliore, grazie al quale avremmo davvero parlato di capolavoro assoluto.

Maxi

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Maxi

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
"Suisei no Gargantia" è un anime mecha/fantascientifico di tredici episodi, sceneggiato da Gen Urobuchi per la primavera del 2013.

La storia di "Suisei no Gargantia" è ambientata in un futuro lontanissimo: l'umanità si è trasferita in una colonia nello spazio profondo e ha intrapreso una lunga guerra con una razza di alieni simili a molluschi marini. Durante quella che sembra la battaglia finale tra le due razze, si verifica un incidente e il nostro protagonista, Ledo (Red?), viene teletrasportato con il suo mecha "intelligente" in un punto a caso dell'universo. Quando Ledo si sveglia, si ritrova su un pianeta abitato da uomini primitivi, un pianeta di cui la sua civiltà ha perso le tracce: la Terra.

La prima metà dell'anime, dal tono più spensierato, ci mostra Ledo e Chamber alle prese con la vita pacifica sulla flotta della Gargantia; nella seconda metà, molto più cupa, lo stesso Ledo si troverà a dover scegliere tra continuare la vita serena dei primi episodi e riprendere la sua guerra contro gli alieni. Questa suddivisione rende l'idea di come è strutturato l'anime ma, a mio parere, è un po' riduttiva: i primi episodi, nella loro apparente spensieratezza, offrono molti spunti di riflessione allo spettatore e influenzeranno pesantemente le scelte di Ledo nella seconda parte (egli, infatti, deciderà di combattere non tanto per dovere militare, quanto per proteggere Amy e Bebel).

"Suisei no Gargantia" non cerca di stupire lo spettatore con trovate spettacolari o colpi di scena bizzarri: la trama è semplice, lineare, in alcuni punti un po' prevedibile, ma comunque molto solida.
I personaggi sono ben caratterizzati, anche se la maggior parte di essi viene messa un po' in disparte per concentrarsi su Ledo, Amy e Pinion.
Anche per quanto riguarda l'aspetto "tecnico" sono soddisfatto: disegni e animazioni sono leggermente al di sopra della media (belli, anche se niente di particolarmente ricercato); mecha design portato agli estremi opposti (gli "Yumboroid" terrestri sono delle scatole di ferro con le braccia, mentre i "Machine Caliber" ostentano armature luccicanti e all'avanguardia); le due sigle mi sono piaciute molto (soprattutto l'ending, me ne sono innamorato).

Giudizio conclusivo: meriterebbe più attenzione. "Suisei no Gargantia" si piazza una spanna sopra gli altri mecha del 2013 ("Valvrave the Liberator" & "Majestic Prince") e penso che sia uno dei pochissimi, per non dire l'unico, anime in grado di competere con "L'attacco dei Giganti" per il titolo di miglior anime dell'anno. Certo, gli spettatori più esigenti potranno storcere il naso davanti ad alcuni dettagli (sì, ripensandoci, forse il fanservice del quinto episodio era un po' eccessivo), tuttavia questo anime non presenta pecche evidenti, e questo mi basta per dargli il voto massimo.


 2
micheles

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
È un buon prodotto "Suisei no Gargantia", senz'altro superiore alla media degli anime di questi ultimi tempi, specialmente se lo confrontiamo con gli altri robotici della stagione primaverile, "Majestic Prince" e "Valvrave the Liberator". Ciò detto, bisogna ammettere che si resta con l'idea che si poteva fare di più. Da un lato i personaggi non sono all'altezza dell'ineccepibile comparto tecnico, dall'altro il tenore della serie fatica a trovare un equilibrio: la prima parte è troppo lenta, mentre le ultime puntate sono troppo veloci. Si tratta di difetti minori, e la serie si risolleva alla fine con un finale di buon livello, ma è comunque un peccato, perché "Suisei no Gargantia" aveva il potenziale per essere la serie dell'anno.

I personaggi, incluso il protagonista Ledo, non sono particolarmente incisivi: svolgono il loro ruolo e nulla di più. Inoltre la serie soffre per un cast eccessivamente dilatato: in soli tredici episodi non c'è spazio per approfondire i troppi personaggi presentati. Alla fine la maggior parte di loro sono relegati al ruolo di comparse. L'eccezione è l'intelligenza artificiale Chamber, che è il personaggio più originale e interessante della serie. Un minimo di spazio è dedicato anche a Pinion, personaggio antipatico per quasi tutte le puntate e che cambia atteggiamento soltanto nel finale. Sarebbe stato meglio eliminarlo e assegnare il suo ruolo a Bellows, che invece è stata sprecata come personaggio fan service. Lo stesso si può dire per altri personaggi femminili che all'inizio sembrano avere potenziale (sto parlando di Ridget e soprattutto di Lukkage, la Regina dei Pirati). L'impressione che si ha, vedendo "Suisei no Gargantia", è che il soggetto sarebbe stato perfetto per un film di due ore, ma che si è voluto artificiosamente dilatarne i tempi per realizzare una serie di tredici puntate, sprecando però il tempo in più in scene inutili (feste, balletti e insignificante fan service), quando sarebbe stato necessario spenderlo sul background dei personaggi. Alternativamente si sarebbe dovuto ridurre il cast, secondo la filosofia del pochi ma buoni.

Dal punto di vista della trama non ho particolari recriminazioni da fare: è un classico canovaccio fantascientifico, con qualche rivelazione e colpo di scena - soprattutto nella seconda parte - che si fa guardare. Essendo il ritmo molto diluito, non aiuta vedere una puntata alla settimana, come ho fatto io: consiglio invece di vedere tutta la serie di seguito. I combattimenti sono assai pochi, ma questo non è un problema trattandosi di una serie che si pone come slice of life, più che come una serie d'azione: tratto originale che ho giudicato positivamente. Dove "Suisei no Gargantia" brilla veramente è nei colori e nella realizzazione tecnica. I fondali sono qualcosa di strepitoso, il mecha design è eccellente, sia per quanto riguarda i mecha futuristici dell'Allenza dell'Umanità (Chamber in primis), sia per quanto riguarda i mecha retrò terrestri (in particolare l'Aragosta di Lukkage). Il chara design è ottimo, specialmente per i personaggi femminili; naturalmente non parlo delle bimbette moe, ma delle donne prosperose. Ottime anche le citazioni a serie del passato, in particolare "Mirai Shonen Conan" di Miyazaki e "Nadia" di Anno: tuttavia, nonostante gli sforzi, "Suisei no Gargantia" non è all'altezza di questi classici. È comunque buono per gli standard del 2013.


 2
MarcoR

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Mi sono guardato "Suisei no Gargantia" tutto di fila perché, con mia grossa sorpresa, è davvero interessante, molto più di quanto le prime immagini lasciassero trapelare.

Oramai, quando si vede un robottone di tale fattura, viene subito da pensare al solito anime inutile sui mecha, ai combattimenti nello spazio senza pro, con battaglie entusiasmanti sì, ma che non lasciano niente allo spettatore, inseguendo il successo di "Gundam".
"Suisei no Gargantia" invece ha una storia inaspettata: in una guerra ormai centenaria tra umani e alieni, ritroviamo il tenente Ledo (alcuni fansub lo etichettano come Red) in una battaglia contro Hidiaasu. Rimasto solo, viene sopraffatto dal nemico e perde il controllo del suo mecha, precipitando su un pianeta che scoprirà poi essere la Terra, ormai abbandonata dall'Alleanza Galattica da secoli. Lì la vita è continuata e, nonostante il pianeta sia completamente ricoperto d'acqua, gli umani continuano a vivere su navi e isole galleggianti.

Il tema principale è lo scontro di due culture. Gli umani sono più semplici e primitivi di Ledo e parlano una nuova lingua sconosciuta al tenente. Hanno usi e costumi considerati incomprensibili e superflui agli occhi di un soldato abituato sin dalla nascita al combattimento e che non ha mai visto la pace. Lui non sa come si vive tra la gente, avere un lavoro, dover pescare per mangiare, etc. Mi ha colpito molto il fatto che lui non avesse mai visto la pioggia, un fenomeno che lo emoziona. Nel corso delle puntate Ledo si abitua mano a mano alla vita, ambientandosi e diventando parte integrante della società della Gargantia, l'isola galleggiante sulla quale era atterrato.

Una serie di situazioni portano al colpo di scena della serie, che è il vero colpo di genio dell'autore, che evidenzia e denuncia problemi politici riconducibili alla società reale. La sete di potere degli uomini centinaia di anni prima era sfociata nella creazione di quegli stessi alieni che l'Alleanza sta ora combattendo in una guerra senza fine. Non svelo chi o cosa sono gli alieni, per quelli che volessero vedere la serie, ma una volta scoperto l'arcano, Ledo vive un fortissimo conflitto interiore che coinvolge molto lo spettatore. Questo porta alla battaglia finale, con altri colpi di scena.

La storia si conclude, ci sono poche aperture per una continuazione. Lo spettatore deve immaginare da sé come continuerà la vita di Ledo. La trama è piena, possiamo giusto levare una o due puntate verso l'inizio che offrono poco. Il resto è veramente strutturato bene ed emoziona, intrattiene e coinvolge a pieno. I disegni e gli effetti speciali sono buoni, anche se non perfetti. I tanti personaggi secondari non sono poi così importanti, in realtà il loro contributo è scarso, ognuno dà un piccolo apporto per fare ambientare Ledo. Anche la co-protagonista femminile non è poi così fondamentale, anche se è quella che più spinge il protagonista ad abbandonare la sua impassibilità a favore di un carattere più umano. Nel complesso un gran bell'anime, che mi sento di consigliare.


 5
npepataecozz

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Quegli autori che riescono a creare delle storie partendo da idee di base molto semplici hanno sempre goduto della mia più profonda ammirazione. Quando anch'io anni addietro avevo velleità di scrittore finivo puntualmente per incantarmi in un susseguirsi di trovate molto complesse e assolutamente ingestibili; questo mio vergognoso passato da scrittore mi ha, così, reso particolarmente incline ad apprezzare la semplicità e ad essere, lo dico francamente, un po' invidioso verso chi riesce a rappresentare storie che si concentrano su una o due idee di base a fare da cardine all'intera narrazione.

"Suisei no Gargantia" è un titolo che rispecchia perfettamente quanto detto in precedenza: supponiamo che le condizioni di vita sulla Terra siano arrivate al classico punto di non ritorno; e supponiamo che l'uomo abbia idee diverse su come scampare alla imminente catastrofe: c'è chi decide di restare, chi di dare inizio a una nuova civiltà spaziale e chi di puntare su un'improvvisa evoluzione della razza umana tale da rendere compatibile la sua sopravvivenza in condizioni estreme. Facciamo passare qualche milione di anni, spostiamo le civiltà che hanno abbandonato il pianeta ad anni luce dalla Terra, riportiamo un uomo "dello spazio" sul nostro pianeta e vediamo che succede. Non so se all'apparenza ciò può sembrare più complesso di quanto ci si possa aspettare, data la mia premessa, ma nella pratica tutto può essere riassunto in unico semplice processo mentale.
"Suisei no Gargantia" si sviluppa, dunque, come un confronto fra diversi modelli evolutivi, dimostrandosi, comunque, piuttosto convenzionale e conservatore: il modello di vita sviluppatosi sulla Terra rimane quello preferibile, in quanto rispecchia ancora i modelli dei suoi antichi avi: lavoro duro e divertimento, famiglia e amicizia, ideali e sentimenti, giustizia e democrazia. Rimane il dubbio sull'identità di questi avi: in teoria dovremmo essere noi, ma siamo davvero così? Forse è proprio la visione della civiltà odierna la cosa più fantascientifica di questo anime.

I protagonisti di questa storia sono, a loro, volta, caratterizzati da una psicologia molto semplice, e vengono coinvolti in conflitti interiori la cui soluzione è abbastanza scontata. Questo, però, non va considerato come un fattore negativo: non è sempre necessario scegliere la pillola rossa ed entrare nella tana del Bianconiglio per vivere degli eventi degni di essere raccontati.
Quello che, invece, manca a questo titolo è un tocco di anticonformismo: l'uomo ideale è, come al solito, quello che si adegua ai parametri della collettività e chi se ne discosta o pone obiezioni è sempre in errore e destinato per questo a tornare sui suoi passi.

Molto buono l'aspetto grafico: mi è piaciuto molto lo stile di disegno che è stato adottato da questo titolo. Decisamente insufficiente, invece, la colonna sonora, priva di spunti di particolare importanza.
In definitiva "Suisei no Gargantia" non è certamente un capolavoro, ma un buon titolo sì. In teoria è consigliabile a tutti, ma a patto che non ci si aspetti nulla di indimenticabile: temo si farà dimenticare anche troppo in fretta.


 3
Rygar

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
L'ottima stagione primaverile 2013 si mostra in tutta la sua grandezza enfatizzando il genere mecha, quest'ultimo degnamente rappresentato da "Suisei no Gargantia", opera ormai divenuta piuttosto famosa, tale da essere considerata uno dei tre pilastri della stagione da cui deriva.
"Suisei no Gargantia" è un anime della stagione primaverile 2013, composto da tredici episodi di durata canonica, più una serie di mini episodi speciali. Dalla serie è derivato un manga omonimo.

Trama: in un futuro lontano, l'umanità ha abbandonato il pianeta Terra per vivere nello spazio, formando una sorta di colonia denominata "Alleanza Galattica dell'Umanità". L'Alleanza Galattica precetta la vita degli esseri umani in modo ferreo e sistematico, suddividendo i cittadini dai militari. Questi ultimi sono addestrati sin dall'infanzia a combattere contro gigantesche creature aliene conosciute come Hideauze, e per i militari non è conosciuta altra esistenza al di là di quella. Il sottotenente Ledo e la sua unità robotica Chamber sono i protagonisti della storia. A causa dell'attacco di un Hideauze, Ledo finisce nell'ergosfera di un Ponte di Einstein-Rosenè e supera l'orizzonte degli eventi, finendo nel pianeta Terra che si riteneva abbandonato. Salvato da una crio-stasi durata sei mesi, atta a risanare ferite e lesioni, Ledo viene risvegliato da Chamber, poiché sembra essere stato recuperato da un gruppo di umani, ai loro occhi estremamente primitivi sia dal punto di vista tecnologico, sia dal punto di vista dell'abbigliamento. Per Ledo recuperare le coordinate dell'Alleanza Galattica risulta impossibile ed egli è costretto a vivere in quel pianeta. La terra si rivela quasi del tutto invasa dal mare, per cui gl'indigeni sopravvivono su immense flotte e piattaforme galleggianti. Riuscirà Ledo a convivere con esseri tanto primitivi e a trovare la via di casa?

Grafica: a livello teorico la grafica in "Suisei no Gargantia" raggiungerebbe ottimi livelli, in quanto le ambientazioni sono spettacolari per attrattiva e varietà, così come le animazioni sono piacevoli e fluide. Il character design è ottimo, il mecha design non è malvagio (testone abnorme di Chamber a parte), il monster design è piuttosto accattivante. Il problema risiede nella cura dei dettagli, che risulta altalenante: più di una volta è possibile cogliere delle sviste grafiche non indifferenti.

Sonoro: ottimo con lode. Opening dinamica e accattivante, ending più dolce e romantica, OST d'altissimo livello, effetti sonori spettacolari, doppiaggio ai massimi livelli.

Personaggi: nel complesso il giudizio sui personaggi è positivo. La caratterizzazione è buona, così come l'analisi introspettiva. L'interazione a livello di gruppo è più che accettabile. È presente anche una cospicua dose di evoluzione individuale e collettiva, tuttavia la nota dolente si manifesta nell'utilizzo dei personaggi. Alcuni personaggi hanno ricevuto fin troppa attenzione, mentre altri, potenzialmente importanti, sono stati messi inutilmente in ombra e rispolverati di tanto in tanto.

Sceneggiatura: si può affermare che è stato compiuto un buon lavoro. La gestione temporale, dopo gli avvenimenti del primo episodio, è fondamentalmente fluida e lineare, di tanto in tanto intervallata da qualche flashback. Il ritmo è complessivamente veloce, con una mole notevole di eventi che accadono in media per ogni episodio. Le scene di combattimento e violenza non mancano, così com'è presente un discreto quantitativo di fanservice; quest'ultimo appare eccessivo in alcuni episodi. I dialoghi sono mediamente eccellenti.

Attenzione: questo paragrafo contiene alcuni spoiler

Finale: seppur con alcuni alti e bassi (da citare la non felicissima "battuta" di Chamber e la storiella d' "amore" un po' forzata tra Ledo ed Amy), il finale è abbastanza buono. Ottimi i dialoghi iniziali e finali, ottime le scene di combattimento, ottima la conclusione, che prevede una sorta di patto di reciproca tolleranza tra gli umani e gli Hideauze. Divertente la scena harem finale il cui il buon Pinion ne diventa vittima inconsapevole. Vista così potrebbe indurre a ipotizzare un'eventuale serie futura.

Fine parte contenente spoiler

In sintesi, nonostante quest'opera presenti evidenti difetti e cadute di stile un po' qua e un po' là, rimane comunque un prodotto importante, degno d'essere menzionato come uno dei tre pilastri della stagione primaverile 2013 (assieme a "L'attacco dei giganti" e a "Valvrave the Liberator"). Alla fine l'opera risulta buona, gradevole nel suo complesso e piuttosto fruibile. Per cui, se si è disposti a tollerarne i difetti, è possibile apprezzarne la bontà. Consigliato agli amanti delle saghe post apocalittiche.


 6
LordGildarts

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
"Suisei no Gargantia" ("Gargantia del pianeta verde") è un anime della stagione primaverile del 2013, che può contare su tredici episodi prodotti dalla Production I.G, che ultimamente sta sfornando anime parecchio interessanti, questo compreso.

Siamo in un ipotetico e presumibile lontano futuro, dove l'umanità ha da tempo lasciato il proprio pianeta per l'incombenza dell'ormai inevitabile quinta glaciazione. La razza umana sta combattendo una guerra contro una forma di vita aliena, nota come Hideauze. All'inizio del primo episodio ci troviamo nel bel mezzo di una battaglia dove Ledo, il nostro protagonista, nonché sottotenente dell'Alleanza Galattica dell'Umanità, sta combattendo contro questi esseri a bordo di Chamber, un Machine Calibers con intelligenza artificiale. In seguito a questo scontro finisce in un tunnel spazio-temporale e, quando riprende conoscenza, si ritrova circondato da quelli che sembrano essere degli umani decisamente primitivi, su un pianeta che Chamber identifica come "Terra". Da qui partirà la difficile integrazione di Ledo in questa nuova, e per lui inizialmente incomprensibile, realtà.

Ho personalmente trovato quest'anime fresco e originale come pochi; ho davvero apprezzato i primi episodi di cosiddetto "slice of life", in cui si respirava un'atmosfera allegra e spensierata. Dal contenuto dei primissimi minuti dell'anime avevo iniziato a pensare che fosse la solita solfa di mecha che combattevano nello spazio a colpi di laser, cosa da me assolutamente non gradita, ma fortunatamente poi ha preso un risvolto inaspettato e accattivante. Si mettono a confronto due culture molto diverse: quella degli umani che vivono più o meno armoniosamente sulla Terra, con i loro usi e costumi, e quella degli umani che "vivono" nello spazio, in questo specifico caso quella di Ledo. Ho opportunamente inserito le virgolette perché il loro concetto di vita è assai limitato, infatti nascono e crescono solamente per un unico scopo: sterminare la minaccia aliena senza ulteriori distrazioni quali la famiglia, gli amici e via dicendo. I deboli vengono inoltre eliminati perché considerati improduttivi e inutili ai fini dell'Alleanza. Si potrebbe definire un popolo freddo e disumano. Per questo si riescono a comprendere facilmente i motivi dell'iniziale sgomento e incomprensione che il protagonista prova di fronte a questo nuovo mondo; ciò facilita ulteriormente l'immedesimazione nel personaggio, fattore che io considero importantissimo.

I personaggi principali sono ben caratterizzati. Probabilmente Ledo è quello dotato di meno carisma di tutti, ma credo che sia giusto e ovvio così, dal momento che, essendo un soldato freddo e razionale, non è nella sua natura provare emozioni. Curiosamente, il mio personaggio preferito, se così lo si può definire, è stato sicuramente Chamber; l'ho capito soprattutto nell'ultimo episodio, dove mi ha saputo strappare anche un sorriso. Raramente mi sono affezionato così tanto ad un "robot".

A livello grafico mi è piaciuto molto, i colori vivi e sgargianti, abbinati alla perfetta e melodiosa colonna sonora, hanno contribuito a creare la piacevole atmosfera di cui ho parlato precedentemente. Opening ed ending sono degne di nota e andranno a occupare qualche megabyte del mio lettore musicale.

Per quanto riguarda il finale, credo che l'abbiano intuito tutti anzitempo, ma ciò non ha escluso vari colpi di scena, che ho gradito, e non ha pregiudicato assolutamente nulla.
In conclusione, andrò anche controcorrente, ma questa è un'opera che mi ha affascinato e che ho realmente apprezzato nella sua interezza, e per me merita l'eccellenza. Voto: 10.


 2
falcus92

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Peccato. Ecco la parola corretta per descrivere in breve l'anime in questione. "Suisei No Gargantia" è l'anime più deludente della stagione primaverile 2013, nonostante i nomi dietro questo prodotto. Anzi, il fatto che sia una serie discreta, ma che la reputi una delusione, è proprio dovuta alle grandi aspettative che mi ero riposto. L'incredibile Urobuchi - non un tizio qualunque, ma colui che viene sempre accostato a grandi prodotti di animazione come "Psyco Pass", "Puella Magi Madoka Magica" e le serie Fate - non è riuscito a dimostrare quanto la serie in questione fosse meritevole. Anzi, dopo uno scoppiettante inizio è cominciato un lento declino che ha portato molti spettatori ad abbandonare "Suisei no gargantia", delusi per le scelte e per l'assenza di attrazione verso questa serie, che poteva davvero essere il mecha dell'anno.

Procediamo con ordine e cominciamo a parlare della trama. In un futuro non ben identificato l'umanità combatte contro misteriosi esseri, gli Hidiaasu. Il nostro protagonista è il sottotenente Red, che, durante un combattimento insieme al suo supporto da pilota, un robot molto sofisticato di nome Chamber, finisce in una dimensione non del tutto identificata. Una distorsione spazio-temporale l'ha gettato ai confini dell'universo sulla Terra, una Terra però non come la conosciamo noi, ma estremamente ricoperta d'acqua. L'umanità sopravvive semplicemente pescando e convivendo pacificamente - più o meno, ci sono anche i pirati. Red finisce in una gigantesca flotta, la Gargantia, e qui incontra Amy, ma il nostro protagonista ha come obiettivo principale quello di ritornare nello spazio aperto per sconfiggere gli Hidiaasu. La storia dovrebbe procedere nella ricerca di una soluzione.

Ho scritto dovrebbe perché in realtà tutto quello che ci aspettiamo dai primi minuti svanisce immediatamente. "Suisei no gargantia" predilige lo slice of life alla tematica mecha/mistero, anzi, mi stupisco come non sia inserito questo genere nell'anime che stiamo recensendo. Si osserveranno interi episodi in cui non succederà praticamente nulla e in cui verrà inserito in modo quasi forzato del fanservice - inutile dire che in una serie del genere non c'entra praticamente nulla. Ma, oltre a ciò, tutto è gestito non in modo eccellente, anzi, la tempistica di evoluzione dei personaggi è molto incostante e incoerente. Il nostro protagonista imparerà alla velocità della luce la lingua del posto, ma il vero problema sta nei personaggi, che cominceranno a provare sentimenti in modo insensato. Non c'è sviluppo, non c'è nulla. Spesso sono proprio vuoti disegni che parlano. Eppure, "Suisei no Gargantia" riesce a emozionare: alcune scelte dopo l'episodio 8 risollevano enormemente il giudizio del prodotto, rendendolo discreto. Purtroppo, però, non aspettatevi nulla di originale, infatti questa è un'altra cosa che mi ha deluso. Da Urobuchi mi aspettavo qualcosa di estremamente geniale, ma già con "Puella Magi Madoka Magica" ci è stato dimostrato, nonostante lui fosse uno del quartetto, che non sempre si riescono a produrre ottime serie e soprattutto originali. Infatti, se lì gli spunti erano presi da "Uta Kata" e da "Neon Genesis Evangelion", con "Suisei no Gargantia" molti spunti vengono presi da film occidentali come "Waterworld" o comunque dai soliti prodotti col cliché del viaggio spazio-temporale. Insomma, nulla di nuovo.

Nonostante tutto quello che abbia detto, comunque non mi sento di condannare la serie. In fondo, mi è piaciuta ed è riuscita a prendermi e anche a emozionarmi. Sicuramente ciò è anche dovuto alla presenza di Chamber: infatti io ho un debole per le macchine pensanti e la figura di questo robot è importante per l'anime e il suo sviluppo. Chamber è uno dei prodotti a cui l'uomo può ambire, il prodotto dell'intelletto umano. In parte, infatti, l'obiettivo dell'anime è proprio quello di manifestare l'ingegno umano; ma su questo punto non mi soffermo di più per evitare possibili spoiler. Vi invito comunque ad analizzare ogni dettaglio di ciò che ci viene mostrato, perché può essere importante per dopo.

A livello tecnico devo dire che è molto sopravvalutato. I primi nove episodi sono un'esperienza visiva, davvero ben fatti soprattutto nelle animazioni. Poi però crolla: i disegni nelle ultime puntate certe volte sono davvero pessimi, probabilmente il budget era al limite. Le OST non sono tante, però comunque si rivelano carine e si amalgamano perfettamente alla situazione. Il punto di forza comunque sta nei colori: sgargianti e luminosi, determinano la bellezza formale di tutto quello che riguarda l'anime. Importante, ma non fondamentale, è la regia: normalissima e solo nei combattimenti veramente ottima.

In realtà, questa serie non la consiglio, si poteva fare di meglio. Non è male, ma neanche è buona. Direi che è un "ni".


 5
Rah

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9
Ho da poco ho finito di vedere quest'anime, così ho deciso di recensirlo.

"Suisei no Gargantia" è un anime uscito nella primavera del 2013, creato da Production I.G e sceneggiato da Gen Urobuchi, meglio conosciuto per "Madoka Magica" e "Psycho-Pass". E' un original anime, ergo non è tratto da nessun'altro tipo di opera.
Partendo dall'opinione comune, alcuni lo amano e altri no. Considerato il voto che gli ho dato, faccio decisamente parte della prima fazione e non ho trovato nessun motivo per apprezzarlo di meno. L'interesse, man mano che proseguiva la programmazione, non è calato minimamente, anzi. C'è sempre stato quel qualcosa, in ogni episodio, che mi ha spinto a desiderare il successivo - e detto da me è difficile, dato che ho gusti difficili.
Ma andiamo con ordine. Le animazioni sono quasi sempre ottime, quasi mai realizzate male. I colori sono molto brillanti e il character design è nella media. Le OST sono sempre azzeccate, fanno un bell'effetto con le animazioni. L'opening è molto carina e anche l'ending, sebbene siano abbastanza commerciali. Alcuni episodi sono un po' "lenti", ma non particolarmente noiosi, tutt'altro: ciascun episodio ha la sua utilità, da quello ricco d'azione al più concentrato sul fanservice (che non guasta mai, ma viene criticato da tanti manco fosse il demonio). La trama, infine, è originale e interessante, senza dubbio sviluppata molto bene.

Apparentemente non presenta nessun difetto clamoroso, infatti mi stupisco delle opinioni di alcune persone che non l'hanno giudicato a dovere, secondo me, dandogli voti troppo bassi. Ancor peggio è stato il fatto che anime insulsi, sempre di questa stagione, hanno ricevuto voti altissimi e tanto consenso nonostante la completa assenza di trama, originalità e coerenza, cose che sono riscontrabili in "Suisei no Gargantia"... ma vabbè, "de gustibus".
E' stato, in un certo senso, un anime sfortunato. Sfortunato perché è capitato nella stessa stagione di "Shingeki no Kyojin", che ormai domina su tutte le altre serie in corso (e anche quelle concluse).
Un difetto di quest'anime? E' già finito.


 4
ladynera

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
"Suisei no Gargantia", Gargantia on the Verdurous Planet, è un anime della durata di tredici episodi, trasmesso nella stagione primaverile 2013, prodotto dalla Production I.G ("L'attacco dei Giganti"), diretto da Kazuya Murata, sceneggiato da Gen Urobuchi ("Psycho Pass", "Madoka Magica" e "Fate/Zero").

In un ipotetico futuro la razza umana (Alleanza Galattica Dell'Umanità) si trova ad affrontare gli Hidiaasu, minacce aliene nello spazio. A bordo dei loro Machine Calibers, combattono per aver salva la vita. Il tenente Ledo, all'interno del suo Chamber, si ritrova, grazie a una distorsione spazio-temporale avvenuta durante una delle tante battaglie, in un pianeta che inizialmente sembra sconosciuto. Dopo una crio-stasi durata sei mesi si sveglia all'interno del suo abitacolo e scopre infine di essere giusto sulla Terra, dove i suoi abitanti vivono in gigantesche piattaforme che solcano le verdeggianti acque del mare. Più precisamente, Ledo si trova a bordo della Gargantia, dove farà la conoscenza dei suoi abitanti e soprattutto della piccola Amy.

Dopo un iniziale scontro caotico e spietato contro gli Hidiaasu, che lascia intendere una possibile storia basata su combattimenti con alieni, voli nello spazio e pianeti sconosciuti, ecco che "Suisei no Gargantia" vira completamente mettendo il genere azione da parte, per lasciare spazio a un qualcosa che nessuno si aspettava di vedere nascere in quest'opera, ovvero lo slice of life. Ledo atterrato sulla Gargantia che naviga nelle acque di un pianeta, che altri non è che la Terra, si dovrà scordare per parecchio i combattimenti contro i suoi spietati nemici; piuttosto dovrà imparare a convivere e socializzare con la gente del luogo, né più né meno di un turista in un paese straniero, dai luoghi e costumi totalmente diversi. Tra malintesi, sentimenti che si fanno strada tra le differenze, amare delusioni, scoperte macabre e inaspettate e rari combattimenti, "Suisei no Gargantia" si impronterà più sulla vita quotidiana dei personaggi e l'adattamento di Ledo che su altro. Molti si sono trovati spiazzati, hanno ritenuto inutili questi episodi; io, semplicemente, l'ho accettato e visto come uno slice qualunque, dimenticando le possibili componenti mecha e aliene, che non tarderanno comunque a ripresentarsi sotto diversi aspetti. Anche se ammetto che alcuni episodi si sarebbero potuti concludere ed evolvere molto più in fretta, lasciando spazio a quello che "Suisei no Gargantia" voleva davvero dire.

I personaggi sono caratterizzati più o meno bene, si darà spazio ad alcuni piuttosto che ad altri magari più interessanti. I principali saranno Ledo, il ragazzo dallo spazio; Emily, la giovane che presta e riceve le maggiori attenzioni da quest'ultimo; Pinion, personaggio che incontreremo dall'inizio, ma avremo modo di amarlo/odiarlo (per me più la seconda) man mano che la storia avanza; e Charber, semplice interfaccia d'assistenza al pilota (non direi proprio). Chamber è in assoluto il personaggio che ho amato di più: non ci si aspetta da una macchina un'evoluzione e un pensiero simile, degno del più saggio tra i saggi. Evoluzione che subirà anche Ledo, maturando e ponendosi quelle domande che sotto una tirannica disciplina e vita militare non si sarebbe mai posto.
La libertà ha i suoi pro e i suoi contro, uno tra questi è la "libertà di pensiero": spesso è meglio agire sotto ordini senza aver modo di riflettere, perché questo non dà la possibilità di avere dubbi, di rimuginare sulla causa per cui si combatte, su dove risiede la giustizia, se si è davvero dalla parte giusta e quando uccidere è legittimo o meno.
L'opera prosegue piano sulla stessa linea, finché non arriva il momento delle scoperte: da lì in poi ci sarà discreto movimento, fino a giungere a quella più eclatante che darà uno scossone alla storia, ma nel breve tempo in cui si estende, quei tredici episodi, dei quali uno farà pensare a una pesante quanto male orchestrata virata nella storia, si ha la paura di vedere un anime che fino a esso era stato bello e moderatamente sorprendente, con il rischio che si riveli invece un'amara delusione. Azioni inconcludenti, discorsi e reazioni campate un po' in aria e tirate per i capelli, alimenteranno questa paura, per poi dare sollievo e riaccendere la speranza con gli episodi finali, che non soddisferanno comunque a pieno le aspettative, lasciando con l'amaro in bocca.

La grafica è in certi casi elevata, in altri meno che discreta; questi alti e bassi si noteranno parecchio. Il chara è anche esso apprezzabile, nulla di particolare. Il mecha design all'inizio non mi piaceva, troppe curve, poi ho iniziato ad accettarlo.
Ed ecco arrivare a una delle note maggiormente positive: le soundtrack! Una in particolare regala al mio cuore battiti malinconici e ricchi di tristezza, cullato dalle note del piano; i dialoghi e le azioni che vengono accompagnati da essa risultano enfatizzati, donando loro ancor più peso.
L'opening "Kono Sekai wa Bokura o Matte Ita", cantata da Minori Chihara, è molto bella e interessante. Idem per la ending "Sora to Kimi no Message", cantata da ChouCho.

Una serie che aveva mostrato un grande potenziale in fatto di originalità e contenuto portando avanti l'idea dello slice, negli ultimi episodi, grazie a quel fatidico "cambiamento" (che comunque nessuno si aspettava), ha fatto sì che il voto finale si abbassasse sostanzialmente. Sono queste le tipiche opere che più deludono, peccato.


 2
Izaya_Orihara

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Un anime va giudicato per tutti i suoi episodi. Se così non fosse, potrei attribuire a questa serie un 9 ma anche con un 4, in quanto non è mai continuo e contiene episodi ottimi ed episodi inutili, oppure episodi dove la banalità è alle stelle. Per questo ho deciso di attribuirgli un 7 scarso, come media di tutti i fatti narrati che si susseguono. Suisei no Gargantia è "un'anime original" della stagione primaverile del 2013, prodotto dallo studio d'animazione giapponese Production I.G. e diretto da Kazuya Murata.

La serie inizia proprio bene, per poi trovarsi in un incrocio dove appaiono due strade: uno slice of life un po' particolare, basato sull'integrazione di un individuo in un mondo non suo (di cui parlerò meglio dopo), e l'altra strada basata sulla lotta contro gli Hideous, "forma di nemici aliena" (chi si è visto la serie sa perché ho specificato tra virgolette!) e la solita trama banale di un "mecha" di questi tempi, con battaglie mozzafiato, ottima animazione e niente di originale. Invece, l'autore sceglie un'ardua strada da affrontare, ovvero quella di passare nel mezzo, strada piena di buche e cadute, che, se utilizzata al meglio, può essere una scorciatoia, ovvero una buona scelta, ma rischiosa per rendere la serie ottima. Ma, ahimè, non del tutto si è riusciti nell'intento.
Si è iniziato fin da subito a perdere tempo appresso a quella ragazza lacrimosa di Amy, a fuggire da dei trans, a fare una grigliata tutti insieme felici, ad andare in spiaggia a mostrare del fanservice totalmente inutile, a mangiare polipi, a trovare un lavoro per Ledo (protagonista) – che, seppur si pone come obiettivo motivare i giovani giapponesi a trovare da subito lavoro e ad abbandonare la casa dei genitori, non viene ampliato e quindi è del tutto inutile – con pochi episodi degni di nota, cioè degni della trama della serie, uno speciale slice of life dell'integrazione sulla Terra di un individuo di un altro pianeta, come quelli in cui Ledo dubita della razza umana e non capisce come i soggetti malati o "malfunzionanti" non vengano uccisi in quanto inutili, oppure in cui Ledo viene criticato in quanto crede di proteggere gli abitanti della Terra dagli esseri che lui considera nemici, ma loro considerano quasi come "dei", gli Hideous. La serie poi prende una svolta verso l'ottavo episodio, dove, tra colpi di scena e altro, ci si avvicina di più alla seconda strada e dove nell'episodio nove arriva la svolta finale, un grandissimo colpo di scena che poteva portare la serie quasi all'eccellenza... anche se sa di già visto, in quanto sembra una copia dell'ultimo episodio dell'ormai celebre, ma poco conosciuto Shinsekai Yori. Qui ho fatto finta di chiudere un occhio, perché credevo veramente che la serie potesse toccare l'eccellenza. E invece mi sbagliavo: altri colpi di scena - Ledo decide di allearsi con l'ammiraglio Kugel che, appena arrivato sulla Terra, sostiene il contrario (ovvero l'inglobamento della Terra e dei suoi abitanti con l'Alleanza Galattica e lo sterminio degli Hideous) di quel che ha sostenuto, con varie riflessioni, Ledo dopo l'episodio 9 - che vengono mandati tutti all'aria perché si intravede già da lontano un finale scontatissimo. Ledo, infatti, capirà di aver sbagliato, salverà la Terra, bla, bla, bla. E così è successo, anche se qualche colpo di scena sul finale non me l'aspettavo proprio; però, tutto sommato, avevo già stampato nella mia testa una tesi sul finale di questa serie.

Oltretutto, è una serie che si basa soprattutto sulle animazioni. Kazuya riesce a donarci vari colori, vivissimi e bellissimi, che rendono tutto stupendo, con una grafica sublime e degli scontri mozzafiato. Invece, anche questo aspetto si perde dall'episodio 11 in poi (però, almeno per i combattimenti l'animazione non peggiora!), dove troveremo un'animazione pessima, dei colori scarsi e un disegno davvero deludente - sembra che abbiano affidato il lavoro degli ultimi episodi a delle scimmie, sia per trama che per disegni. Un altro aspetto da apprezzare è quello legato alle OST, con belle musiche di sottofondo, opening ed ending. Un altro aspetto deludente della serie e da cui ci aspettavamo di più sono i personaggi. Ne troviamo tantissimi, ma la maggior parte sono vuoti, peggio della televisione; gli unici validi, ma che nemmeno brillano di intelligenza, a mio parere sono: Pinion, un furbone che vuol vendicare il fratello e arricchirsi, che nel momento del bisogno si allea con Lukkage e Kugel, e che trovo troppo normale, visto che era "totalmente indifeso" e non poteva far altro che allearsi, in ogni caso un personaggio abbastanza furbo, in quanto si allea sul finale per distruggere quei deviati di nemici; Ridget, che per sua sfortuna gli verrà assegnato il ruolo di Commodoro e sarà criticata da tutti, ma nonostante tutto continuerà il suo lavoro per proteggere la sua gente, il cui aspetto negativo è sicuramente quello che si farà condizionare e non avrà un'idea "propria"; Flange, che almeno, fa qualcosa...; Ledo, che mi è riuscito a impressionare con le sue riflessioni durante i primi episodi e negli episodi nove-dieci (dopo la scoperta), ma che dopo lancia le sue riflessioni al vento ed è proprio per colpa "sua" che il finale è risultato scontatissimo; infine Chamber, l'unico vero personaggio degno di nota della serie, l'unico, nonostante un grosso robot, che dovrebbe lottare e che riesce a ragionare con il suo cervellino di latta. Tutti gli altri personaggi o si sono visti talmente poco per essere giudicati veramente (come Lukkage, che trovo geniale), oppure sono messi lì a piangere e a riuscir a far innervosire gli spettatori (come sicuramente Amy), o sono totalmente inutili (come Bellows).

Una serie che nonostante tutto mi sento di consigliare. Voto: 7.


 2
Anonimo Sulla Terra

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
L'ultima serie targata Nitroplus, in cui lavora il ben noto Gen Urobuchi, che ha curato il primo episodio, narra le vicende di un pilota spaziale di nome Ledo, che, durante una battaglia contro alieni spaziali denominati Hideauze, viene catapultato in un pianeta ricoperto d'acqua, in cui gli esseri umani vivono su enormi flotte di navi immense come la Gargantia. Ben presto il nostro soldato scoprirà che questo fantomatico pianeta non è altro che la culla della civiltà umana, cioè il pianeta Terra, ritenuto fino ad ora inabitabile.

La serie può essere divisa in due parti: i primi sette episodi rientrano nel genere 'slice of life', in cui allo spettatore vengono mostrati squarci di vita quotidiana su queste enormi navi e come il protagonista avrà inizialmente grosse difficoltà nell'adattarsi a questo nuovo mondo. Infatti, la serie verterà sulla differenza tra culture diverse e la conseguente integrazione o scontro: viene evidenziata fin da subito la profonda differenza tra la società totalitaria, militarizzata, in cui Ledo è cresciuto, dove tutti devono sacrificarsi per il bene comune della società e i deboli non sono ammessi, e un mondo basato sulla cooperazione e la coesistenza, incarnata dagli abitanti della Terra.
Se sulla carta tutti questi elementi renderebbero una serie interessante e motivo di riflessione per le tematiche ivi presenti, la realtà ci mostra sette episodi piuttosto noiosi per il ritmo lento, dall'apparente mancanza di una trama di fondo e dai dialoghi abbastanza anonimi, causa forse di una sceneggiatura poco incisiva e sicura, il tutto amplificato da personaggi scarsamente caratterizzati quasi privi d'anima o catalogati nei soliti clichè. Se Ledo è un personaggio convincente e dalle reazioni credibili, la protagonista femminile Amie è il classico stereotipo di ragazza allegra e spensierata che si innamora subito del protagonista, clichè già visto troppe volte, rendendo la sua presenza altamente irritabile e fastidiosa; i personaggi secondari non aiutano certo a rendere piacevole la visione, rendendo la loro utilità alla trama alquanto dubbia. Nota di merito è invece il mecha di Ledo, che anzi sarà protagonista di dialoghi molto interessanti e ottime riflessioni assai importanti.
La seconda parte invece abbandona i toni allegri per abbracciare uno stile più oscuro e maturo, dove fanno da padrone colpi di scena imprevedibili e verità spiazzanti, come la comparsa degli Hideauze sulla Terra e la loro origine, e l'arrivo di una vecchia conoscenza di Ledo. Personalmente ho trovato la seconda parte molto più interessante e coinvolgente, dove i dialoghi sono nettamente più interessanti, come il dibattito su quale forma di governo possa garantire la prosperità al genere umano e a quale prezzo, anche se un'evoluzione dei personaggi sarebbe stata ben accetta... ma niente.

Graficamente la serie è all'avanguardia e ciò è ben manifestato dai bellissimi colori e scene che rappresentano gli ambienti, come la flotta Gargantia, mentre il sonoro è accettabile.
"Suisei no Gargantia" è una serie dalle potenzialità elevate ma mal espresse da una sceneggiatura di alti e bassi, che affliggono soprattutto la prima parte, e da personaggi dimenticabili, che si riprende nella seconda parte, dal finale sì prevedibile ma ben reso.


 3
Tsume

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
"Suisei no Gargantia" è ambientato in un ipotetico e lontano futuro, in cui gli esseri umani vivono nello spazio e perennemente in lotta contro una razza aliena. Il protagonista è un ragazzo-soldato (ma perché mai nei cartoni giapponesi i protagonisti devono essere quasi sempre dei ragazzi adolescenti? Mah...), pilota di un robot da combattimento dotato di intelligenza artificiale. Durante una dura battaglia contro gli alieni, il ragazzo viene casualmente trasportato sulla Terra (pianeta che l'umanità aveva abbandonato da secoli), sulla quale però scopre che, nonostante il mare abbia praticamente sommerso quasi tutto, esistono ancora degli uomini che la popolano, vivendo su delle strutture galleggianti (in stile "Waterworld"). La vita nello spazio, le risorse limitate e le lotte continue contro la razza aliena nemica avevano reso gli uomini eccessivamente freddi, razionali e insensibili, tant'è vero che il protagonista, inizialmente, non riesce a capacitarsi del comportamento, per lui strambo, delle persone che vivono sulla Terra.
Da qui in avanti parte la storia di "Suisei no Gargantia", in cui il protagonista, rendendosi conto di non poter più ritornare nello spazio, cercherà di dare un nuovo senso alla sua vita, che fino a quel momento era stata votata solo ed esclusivamente al combattimento contro gli alieni.

Le premesse, quindi, pur non essendo originalissime, sono interessanti e sufficienti per destare l'attenzione dello spettatore, specie se appassionato di storie fantascientifiche. Purtroppo, come ho amaramente constatato per gran parte degli anime del primo semestre 2013, "Suisei no Gargantia" soffre di quella sindrome da "mancanza di mordente". Il cartone parte con un paio di puntate decenti, per poi ristagnare in gran parte di quelle centrali e risollevarsi soltanto nelle ultime, anche se, purtroppo, il finale in sé l'ho trovato troppo scontato, nonché affrettato. E dire che c'era tanto potenziale: si potevano approfondire i retroscena di tanti personaggi particolari, si poteva approfondire la crescita della relazione fra il protagonista e Amy, una ragazza che l'ha aiutato fin dall'inizio (e perché no, magari creare anche un triangolo amoroso, tanto caro agli autori giapponesi, ma stranamente qui non utilizzato, nonostante ci fosse il potenziale), si poteva prevedere un tentativo di comunicazione con la razza aliena (creando così dei risvolti molto interessanti) e, in generale, si poteva creare più "pathos", in modo da invogliare lo spettatore a guardare le puntate successive. E invece niente... Tutto scorre via per lo più in maniera noiosa e prevedibile. C'è stata solo una puntata che mi ha dato delle emozioni, la numero 9. Ma, purtroppo, si tratta di emozioni negative, poiché il protagonista fa un qualcosa che mi ha decisamente disturbato. Non voglio spoilerare, ma lui e il suo robot fanno qualcosa di davvero abominevole. Purtroppo la nona puntata è anche quella fondamentale per capire le origini della lotta perenne fra umani e alieni, ma è davvero dura da digerire, specie se siete amanti degli animali e contro ogni forma di maltrattamento e mancanza di rispetto nei confronti degli esseri viventi in generale.

Per il resto, il cartone si presenta tecnicamente in maniera ineccepibile. Ottimi i disegni, i colori, lo stile, le animazioni. Sonoro nella norma. Le musiche non le ricordo neanche.

In definitiva, un cartone che poteva essere molto bello, ma a causa della sindrome da "mancanza di mordente" e dello scarso numero di puntate (c'era senz'altro materiale per farne una serie da ventisei puntate, invece delle attuali tredici) finisce per rientrare in quell'enorme calderone di anime guardabili, ma nient'affatto memorabili.


 6
Evangelion0189

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
Incuriosito dalle opinioni positive riguardo a Suisei no Gargantia, serie animata della Production I.G. che consta di soli tredici episodi, devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso. O almeno, questo ho pensato fino alla sesta puntata; dopodiché ho assistito impotente a un inesorabile glissando in caterve di cliché e soprattutto in un'irritante quanto frettolosa sequela di eventi rivelatori ma noiosi fino all'inverosimile. L'ultima puntata raggiunge i livelli gradevoli delle prime, ma ciò non è sufficiente a risollevare l'intera serie. Andiamo con ordine.

Siamo in un lontano futuro in cui gli umani sono in lotta contro i mostruosi alieni-seppia Hideous a bordo di sofisticatissimi mecha da combattimento. Fin da subito seguiamo un pilota, il giovane Ledo, il quale durante una battaglia finisce con il suo mecha in un wormhole, ritrovandosi dunque catapultato dall'altra parte dell'universo, in un pianeta privo di terraferma mai visto prima e abitato da persone parecchio arretrate ai suoi occhi. Dopo un'iniziale quanto ovvia diffidenza da entrambe le parti, gli esseri umani incontrati da Ledo, tra cui spiccano il meccanico scanzonato Pinion e la dolce ma troppo petulante postina Amy, cominceranno ad entrare sempre più in contatto con il ragazzo venuto dallo spazio, così come quest'ultimo imparerà a conoscere e apprezzare i loro usi e costumi. Ma il dramma è dietro l'angolo e una rapida catena di eventi porterà a rivelazioni scottanti sugli Hideous e a mettere in dubbio alleati e nemici...

Tralasciando le ovvie somiglianze con parecchie serie e film già esistenti (una su tutte: il classico incontro tra due "culture" diverse), la grande pecca di Suisei no Gargantia risiede in realtà nella sua seconda parte: dopo i primi interessanti episodi in cui vengono man mano introdotti i personaggi principali e narrate le loro semplici vite e le difficoltà dell'incontro tra ideologie e una tecnologie completamente opposte tra loro, a partire più o meno dal sesto episodio (carino ma stracolmo di futile fanservice, e personalmente di solito non mi faccio problemi per questo genere di cose) e ancora di più dal settimo episodio in poi la serie si perde in un bicchier d'acqua. Le situazioni ivi rappresentate, salvo un funerale antropologicamente ben congegnato che però non emoziona quasi per niente (e certo, non si ha neanche avuto il tempo di conoscere a fondo i personaggi...), fanno sbadigliare lo spettatore, con tutte loro banalità a profusione e una serie di trovate sconclusionate e a dir poco noiose. Persino i personaggi si perdono di vista, o comunque perdono mordente: ci si concentra su Ledo (l'unico personaggio che mi abbia realmente interessato, così come l'intelligenza artificiale del suo mecha, Chamber) e su una serie di sottotrame (gli incappucciati, la piratessa, Pinion a caccia di tesori) che non sanno né di carne né di pesce. Per quanto riguarda il lato puramente tecnico, naturalmente la Production I.G. ha sfornato un anime dalle animazioni e colorazioni impeccabili: anche il character design è carino, ma non mi fa impazzire questa moda odierna di rappresentare le ragazze con la pelle lucida in alcuni punti, risultando quindi in chiazze di un rosa più scuro con un pallino biancastro al centro, quasi a mo' di un gigantesco brufolo... La CG è presente in maniera più che accettabile nei mecha, il cui design però non è particolarmente accattivante. Le musiche sono adeguate, ma dimenticabili. In definitiva Suisei no Gargantia mi ha deluso parecchio ed è un vero peccato perché, se si fosse mantenuto con costanza sui livelli delle prime cinque puntate e dell'ultima, un voto discreto non glielo avrebbe tolto nessuno.