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Nyx

Episodi visti: 13/13 --- Voto 4
"Coppelion" fu una delle serie da me maggiormente attese nell'arco del 2013 ma, come di sovente accade, si è dovuta rivelare come una cocente delusione.
La storia è ambientata in una Tokyo devastata ed isolata dal resto del mondo a seguito di un incidente nucleare; al suo interno verranno inviati dei gruppi di ricerca e di salvataggio, persone geneticamente modificate per poter resistere al letale tasso di radiazioni presenti nella zona, queste squadre prendo il nome di "Coppelion". Questo breve preambolo può facilmente destare l'interesse di molti e con tali presupposti oserei dire che sarebbe quasi più difficile sbagliare anziché creare un prodotto valido ed intrigante, eppure i responsabili di questa serie sono riusciti "nell'ardua" impresa.

I paesaggi catastrofici e le atmosfere che si respirano (perlomeno inizialmente) svolgono un ruolo importante e reggono da soli buona parte di quel poco che mi sento di salvare di quest'opera. Le protagoniste principali sono tre giovani ragazze, spedite in territorio ostile in uniforme scolastica... e già questo dovrebbe far risuonare un primo campanello di allarme, basta poi approfondire brevemente la conoscenza dei suddetti personaggi per accorgersi di una caratterizzazione tutt'altro che brillante, scialba e addirittura patetica qualora volessimo prendere in considerazione la "signorina" Aoi, un personaggio capace quasi unicamente di dire, fare e pensare sciocchezze dall'inizio fino alla fine, probabilmente avrebbero voluto creare un personaggio tenero e simpatico, son riusciti invece a renderlo discretamente odioso un po' per chiunque. Andando ad analizzare i personaggi di contorno le cose non migliorano granché complice una sceneggiatura davvero miserabile con dialoghi e delle scelte "logiche" assurde e risibili.
Coppelion è una serie colma di azione ma parliamo di un tipo di azione generalmente male orchestrato con pochissimo mordente con soluzioni davvero poco credibili, una drammaticità forzatissima allegata ad un buonismo indicibilmente fastidioso e imbarazzante, particolarmente verso le fasi conclusive della storia.
Tecnicamente mi sento di elogiare il lavoro svolto perlomeno sotto il punto di vista grafico dei panorami e degli sfondi con uno stile e delle colorazioni particolarmente azzeccate. Andando ad analizzare le animazioni purtroppo non riesco a dire altrettanto, la dinamica dei mezzi spesso risulta irrealistica e abbastanza risibile. Nulla da segnalare, né in positivo, né in negativo, per quanto concerne la soundtrack.

Coppelion era un'opera con enormi potenzialità ma tutte sfruttate in malo modo, dunque a chi mi sentirei di consigliare la suddetta opera? A qualcuno che sia in grado di approcciare un tema come questo abbandonando le speranze di una trama e di una sceneggiatura seria e coerente in tutti i suoi passaggi, a qualcuno che sia anche in grado di digerire le tante cretinate costellate qua e la nell'arco del racconto.
Il voto mi mette in serio imbarazzo, una votazione giusta dovrebbe essere un 4.5.
Coppelion non è Tokyo Magnitude 8.0... per sua enorme sfortuna!


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Swordman

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
Prima rimandato per la troppa vicinanza con il grande terremoto del Giappone nel 2011, ma principalmente per ciò che dopo è avvenuto a Fukushima, e poi portato a termine nell'autunno dell'anno scorso. Coppelion, serie anime tratta dall'omonimo manga di Tomonori Inoue.
In un tempo futuribile la capitale del Giappone (Tokyo?) è stata distrutta da un disastro nucleare. Solo la flora e la fauna vi possono sopravvivere, non gli umani se non con delle tute anti radiazioni e solo dove la contaminazione è più bassa.
Per soccorrere chi si trova ancora nella capitale, il governo giapponese ha approntato negli anni degli esseri umani geneticamente modificati per essere quasi immuni alle radiazioni. Nome in codice: Coppelion, in realtà tutti giovani studenti "allevati" in una scuola speciale. Di questi seguiamo le vicende della squadra di soccorso formata dalla capoclasse Naruse Ibara e dalle sue kohai Aoi Fukasaku e Taeko Nomura.

Proprio l'atmosfera e lo scenario diventano uno dei maggiori punti di forza di Coppelion. La capitale del post nucleare è una città distrutta ma non di meno bella e lussureggiante per la molta vegetazione che l'ha conquistata, e al tempo stesso viva per i molti animali che la abitano; non solo fauna animale però dato che, come si scoprirà più avanti nel racconto, gli uomini che ancora vi vivono sono più numerosi di quanto si pensi.
Uno scenario tra l'altro non così lontano dal vero: vari studi vedono le città abbandonate dall'uomo essere "riprese" dalla natura nel giro di pochi anni o al massimo pochi decenni. Al suo interno lo spettatore viene portato e avvolto, soprattutto nei primi episodi, anche grazie alla buona scelta degli autori di privilegiare quando possibile, il suono ambientale rispetto ai normali brani della colonna sonora.
Un tocco particolare è poi dato dalla gamma cromatica adottata in cui dominano i toni del blu e del verde che fanno risaltare paesaggi e personaggi ma che trasmettono anche un certo senso di anormalità, quasi a simboleggiare la contaminazione radioattiva diffusa.

Il bel quadro messo su con Coppelion però viene meno quando si passa sul lato narrativo, ma neanche tanto per la storia in se, quanto per il ruolo che viene svolto dai personaggi. Tanto per cominciare la capitale tanto abbandonata non è: molte sono le persone rimastevi ma non per disgrazia, bensì per scelta salvo cambiare idea e decidere di andarsene poco dopo l'incontro con le tre ragazze del team di soccorso. Un trio tutto croce e delizia: la senpai Ibara, che sarebbe poi la protagonista, coraggiosa, risoluta, generosa e idealista, andrebbe anche bene se non che, in una scala mestizia-esaltazione, passa da zero a cento con un Delta-t quasi zero; Aoi concorre con diritto al titolo di "Personaggio inutile del secolo", se ne rende anche conto e per questo vorrebbe chiudersi nel cesso (come diceva una vecchia canzone) ma sbaglia clamorosamente e si chiude nello sgabuzzino; Taeko è una panchinara fissa che entra in azione solo quando gli altri si infortunano o devono partorire, per il resto sta sempre defilata.
Il quadro si completa con altri personaggi "di passaggio", i Coppelion della squadra demolitori: Haruto, un poveraccio evidentemente affetto da anemia, e le sorelle Ozu, dotate di poteri paranormali e clonate da una serial killer (con tutti i soggetti a disposizione manco a dirlo), per cui immaginatevi che equilibrio psicologico abbiano. Ma non dimentichiamo anche il generalissimo vice preside, un primo ministro all'altezza della situazione e il robot No-Sense, alla fine il soggetto più equilibrato della compagnia.

Coppelion è un anime un po' strano. Offre una buona ambientazione, uno scenario suggestivo, belle musiche (niente male l'opening "Tenshi" ma anche l'ending) e delle animazioni di fattura ben discreta. Ma propone anche dei personaggi altalenanti così come le situazioni ove drammi, eroismi, esaltazione e tristezza vanno come sulle montagne russe. Alterna anche sequenze spettacolari, come un "Lanciamissili stinger VS Bombardiere stealth" e altra roba un po' alla Metal Gear, a delle cose paradossali come un inseguimento in pedalò a forma di cigno.
Alla fine ci si diverte pure ma resta una mezza cafonata dove sembra che abbiano inserito un po' troppe cose.


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vgotho

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
<b>Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler</b>

La stagione autunnale del 2013 mi ha incuriosito per diversi titoli, e tra questi mi ero annotato anche "Coppelion", trasposizione animata in tredici episodi da parte di GoHands, ispirata all'omonimo manga di Tomonori Inoue, tuttora in corso.

Ero partito con aspettative enormi, che gradualmente mi hanno fatto storcere il naso sempre più. Il primo episodio mi era piaciuto e lo avevo trovato brillante sotto diversi punti. Il contrasto accattivante tra le studentesse artificiali immerse nell'ambientazione ostile, un'innaturale colorazione sgargiante piena di filtri, l'ottima resa degli sfondi e il buon ritmo narrativo erano tutti elementi che mi avevano fatto ben sperare. Insomma, un prodotto più che buono, che avrebbe potuto funzionare, e invece ha iniziato a deludermi già dalla seconda puntata, quando durante le scene drammatiche non è riuscito a farmi provare i brividi richiesti dal copione.
"Coppelion" non è riuscito ad esser credibile in questo, nelle scene "tragiche".

Analizzando la situazione, abbiamo quest'unità di esseri geneticamente modificati creati apposta per sopravvivere alle radiazioni, che in un mondo post-apocalittico in un primo momento dimostrano innaturale confidenza con l'ambiente e la situazione, e poi piangono per avvenimenti forzati che tentano di arrivare al cuore dello spettatore con una drammaticità forzata e un'esplosione nauseante di buonismo, fallendo per la maggior parte delle volte. La morte nel post-apocalittico è un elemento talmente fondamentale, che in un contesto del genere lo spettatore ormai si ritrova "abituato" alle scene che vengono fatte passare per drammatiche. Le tre protagoniste non hanno saputo dimostrare lo spessore necessario richiesto da un simile ambiente, e ce ne si è accorti rapidamente. Ibara-senpai si è rivelata un pessimo leader, in gran parte per colpa di una iper-emotività priva di motivazioni efficaci. Aoi è un personaggio irritante, e il suo "grande potere" non è neanche utile ai fini della trama, cosa che non giustifica il volerlo tenere nascosto fino all'ultimo. Viene adoperata come macchietta, ma risulta solo profondamente fastidiosa. Taeko è essenzialmente priva di uno scopo rilevante, o meglio viene accantonata per la maggior parte degli episodi. Haruto è l'unico che non mi è dispiaciuto, ma solo perché risulta un personaggio nella media che non spicca neanche esageratamente. Complice un chara-design mediocre per quanto concerne i personaggi secondari, non son riuscito ad affezionarmi a nessuno di loro, e di conseguenza gli sfortunatamente pochi trapassi non mi hanno minimamente toccato. Progressivamente, le puntate diventano sempre più prive di rivelazioni e dialoghi capaci di catturare lo spettatore, e anche la mancanza di logica diventa piuttosto evidente in numerosi punti. Assistiamo a una costante sensibilizzazione dei nemici, non si avverte più alcuna minaccia, perché in fondo è come se si sapesse già che i malvagi si convertiranno improvvisamente grazie alle lacrime di plastica delle ragazzine. Qualche spunto interessante, ma purtroppo sporadico, appare nelle riflessioni dei nemici sull'esistenza, che si rivelano inaspettatamente le più azzeccate dell'intera serie, ma troppo poco per sollevare una sceneggiatura scarsa. Insomma, non ho una buona considerazione finale della serie. Eliminando le patetiche ruffianerie narrative degne del peggior Kishimoto, i responsabili della produzione avrebbero potuto creare un prodotto più accattivante.

Il ritmo è generalmente lento, e ciò è causato da dialoghi non intelligentissimi e avvenimenti che non hanno saputo coinvolgermi, salvo qualche scena d'azione d'intrattenimento.
Parlando della OST, si rivelano composizioni nella media, atte più ad accompagnare che ad esaltare il prodotto, eccezion fatta per opening ed ending (entrambe a cura di Angela), che al contrario ascolto ancora saltuariamente con piacere.
Non mi è piaciuto lo sviluppo, non mi hanno coinvolto le vicende che ho invece trovato noiose, prive di logica, e questa continua ostentazione di buoni sentimenti che poco c'entrava con il contesto.

Un anime più che sufficiente dal punto di vista grafico, tecnico e sonoro risulta quindi insufficiente a livello di trama. Avrei voluto guardare tutt'altro e "Coppelion" non ha saputo soddisfarmi.


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Peip

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
A vedere il palisensto anime della stagione autunnale del 2013, Coppelion è sicuramente il titolo che più colpisce e promette, sia per il genere che per l'ambientazione. Tuttavia, il primo campanello d'allarme suonò quando scoprii la durata dell'anime, di soli 13 episodi, che mi lasciava alcuni dubbi a riguardo. Non ho nulla contro le serie che occupano una sola stagione, anzi alcune sono senza dubbio molto buone, ma in alcune serie questo costituisce un limite. Questo aspetto iniziò a farmi pensare che alla fine la serie avrebbe potuto non rivelarsi all'altezza delle aspettative.
La storia è ambientata nel 2036. A causa di un incidente nucleare avvenuto circa 20 anni prima, la città di Tokyo si trova abbandonata a causa della contaminazione dell'aria che rende impossibile la vita agli esseri umani. Tuttavia, la popolazione non riuscì a fuggire completamente e ora a distanza di anni si ritiene possibile che vi siano ancora dei sopravvissuti al suo interno. Per questo scopo le forze di autodifesa hanno creato la divisione speciale Coppelion, formata da giovani geneticamente modificati in grado di resistere alla contaminazioni. Sul luogo della tragedia verranno inviate cosi le tre ragazze, Ibara, Taeko e Aoi, che hanno il compito di trovare i superstiti e prestare loro soccorso fino a che le forze di autodifesa non le trarranno in salvo.
La trama risulta intrigante, ma ben presto le aspettative vengono distrutte. Le tre protagoniste risultano piuttosto mal caratterizzate e il loro modo di fare e agire è sostanzialmente piatto. L'unica che si distingue è Ibara, la più grande, che è meglio caratterizzata e sicuramente di maggior spessore, ma di certo non rappresenta un gran personaggio che verrà ricordato nella storia degli anime. L'errore dei produttori, che condizioni sia i personaggi che la trama, è il fatto che abbiano puntato su un buonismo davvero fastidioso, che stona in maniera vistosa con l'ambientazione e il genere a cui si rifà l'opera. In ambientazioni apocalittiche in genere trionfa l'ego, si pensa solamente a sopravvivere e la gentilezza e la generosità spesso ti conducono alla morte, per cui quello che mi sono trovato davanti era qualcosa che davvero non reggeva e anzi mi lasciava pieno di dubbi. Inevitabilmente il buonismo che caratterizza l'opera si riflette anche sulle scene di azione, che diventano scontate e alla fine si può intuire ciò che accadrà. Terminata la visione si prova un forte desiderio di mettersi le mani nei capelli e rimpiangere il fatto che una storia con buone potenzialità in partenza sia stata gestita così male.
Le note positive si possono riscontrare sostanzialmente nel lato tecnico, questo si molto buono. Le animazioni e i disegni mi hanno ricordato molto Shingeki no Kyojin, sicuramente positive anche per la cura negli sfondi e nel disegno della città, su cui davvero ho ben poco da ridire. Lo stesso si può dire del comparto musicale, che non spicca, ma fa la sua parte in modo discreto se non buono.
Facendo due conti, direi che l'anime raggiunge il 6 per il buon lato tecnico e per alcuni spunti sicuramente positivi, ma non va oltre per il pessimo modo in cui è stato gestito il tutto. Un'occasione sprecata.


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Haru glory

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
Coppelion è un anime che purtroppo, a causa di una serie di sfortunati eventi, non riesce ad esprimere del tutto la validità dell'opera da cui è tratto, è infatti il 2010 quando viene annunciata la trasposizione animata del manga di Tomonori Inoue, la sfortuna vuole che proprio nel periodo antecedente alla messa in onda avvenga la tragedia nucleare di Fukushima. Visto che l'opera tratta appunto di una semi-apocalisse dovuta ad un'ordigno nucleare per non enfatizzare ulteriormente il disastro il progetto viene momentaneamente archiviato. E solo tre anni dopo che il relativamente neofito studio GoHands annuncia che la trasposizione prenderà finalmente il via nell'autunno del 2013 con una serie di 13 episodi.
La trama di base è piuttosto semplice: tre liceali apparentemente normali vanno tranquillamente a zonzo in una capitale devastata da una bomba e appestata da radiazioni nucleari per salvare persone che per diversi motivi non hanno ancora abbandonato il luogo, verrà però quasi immediatamente svelato che non si tratta di ragazze comuni ma bensì di "bambole" genetificamente modificate in modo da resistere senza alcun ausilio in luoghi dove altrimenti le radiazioni ucciderebbero in pochi minuti, chiamate appunto coppelion. Passiamo ora ad analizzare i pregi e difetti di questa trama. Tra i punti di forza certamente ci sono le interesSanti tematiche trattate e la presa di coscienza di mondo moderno in forte crisi politica, vengono affrontati dibattiti attualissimi come gli organismi genetificamente modificati, la clonazione e lo sfruttamento dell' energia nucleare compatibilmente alla scorie che produce e infine addirittura lo sfruttamento dei paesi in difficoltà da parte del governo mondiale.
Le protagoniste non sono troppo riuscite. Ibara senpai (perdonatemi la "jappofaggata") è la solita leader perbenista con anche il compito di fare le figa del trio; Aoi è la vittima della situazione, naturalmente si prenderà la sua rivincita sui bulli grazie a poteri degni di superman dimostrando che nessuno è impotente, in teoria è il personaggio in cui si dovrebbero immedesimare i più deboli però alla fine non fa altro che farsi odiare; infine l' infermierina di turno Taeko "supervista" Nomura ci dimostrerà l'importanza di credere in se stessi.
La struttura narrativa è fin troppo lineare se non ripetitiva, perfino con l'apparizione della coppia di antagoniste non si vedono grosse novità nella sceneggiatura delle puntate che si riassumono con il seguente schema: ritrovo superstite>superamento difficoltà di turno>salvataggio. Una delle pecche dell'anime è che si senta la mancanza di un vero antagonista, figura che non stonerebbe in un contesto simile. Il vero problema che affligge questa serie è però lo sviluppo narrativo, mi spiego, vengono accennati tantissimi interrogativi sulla storia e sui suoi sviluppi, domande che però non trovano alcuna risposta in queste 13 puntate. La sensazione è di fare una una cena che prevede 6 portate ma di poter poi mangiare solo l'antipasto perchè il resto non arriva. Ricordo a tal proposito che il manga è arrivato al 21° volume e che questa trasposizione ne copre nemmeno il 25%.
Due parole sul lato tecnico. L'animazione è nella media con le scene in computer grafica decenti, molto belli i fondali e tutto sommato gradevoli le scelte cromatiche già viste nella precedente serie realizzata dello studio, "K". Il character desing è sufficientemente originale e generalmente mi è piaciuto. Per quanto riguarda la parte audio bella e suggestiva la opening, buoni gli effetti sonori ma niente di che le soundtrack.
Lo consiglio a chi cerca una serie drammatica con buone scene d' azione che tratti tematiche moderne, il tutto senza troppe aspettative. Chi ha trovato l'anime interessante troverà ancora migliore il manga, se invece dopo la visione non vi convince non è l'opera che fa per voi.


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Giuseppes93

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
Coppelion è un anime del 2013 realizzato dallo studio GoHands, di 13 episodi.

In seguito ad un grave incidente di carattere nucleare verificatosi proprio nella sua capitale, in Giappone una particolare organizzazione alle dirette dipendenze del Governo, invia nella capitale ormai distrutta, un ente speciale costituito da tre ragazze, note con il nome di Coppelion, particolarmente addestrate e capaci (scopriremo il perchè) di resistere alle potenti radiazioni che risulterebbero mortali per chiunque.
Il loro compito sarà quello di salvare il maggior numero di superstiti.

Il messaggio che vuole far passare l'anime, e che sicuramente riesce a trasmettere, è quello legato alle terribili conseguenze che l'utilizzo di fonti energetiche basate sul nucleare può portare e che prima o poi l'uomo dovrà pagare a caro prezzo; non per niente l'uscita della serie è stata posticipata in seguito all'incidente dovuto allo tsunami che colpì il Giappone qualche tempo fa.
L'anime peró non si ferma ad una semplice constatazione di queste conseguenze: il viaggio delle tre studentesse alla ricerca di sopravvissuti, va a simboleggiare infatti, la speranza di una vita anche dopo simili catastrofi, la speranza che non tutto vada perduto, e che si possa sempre ricominciare.

La serie si caratterizza per una realizzazione tecnica di prima categoria: gli sfondi in particolare, sono stati realizzati veramente nel dettaglio e la particolare gamma di colorazioni utilizzate, li rende visivamente mozzafiato. Molto belle, inoltre, le opening e ending realizzate dal gruppo Angela, già famoso per aver realizzato le sigle di Valvrave the Liberator e K.

L'unico difetto che posso trovare nella serie è il fatto che, per via dello scarso tempo a disposizione (13 episodi) non vengano descritti a sufficienza tutti i personaggi, nonchè le varie abilità delle Coppelion e l'Organizzazione stessa alle loro spalle; tuttavia dovendo adattare un manga di molti volumi e all'attivo credo sia stato fatto comunque un buon lavoro; sarebbe ovviamente gradita tuttavia, la realizzazione di ulteriori stagioni.

La serie è andata in onda su Popcorn tv grazie a Dynit, che si spera possa portarci anche i BD.

Non posso quindi che consigliarne la visione a tutti coloro che cercano una storia seria, drammatica e che faccia riflettere.


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erebo82

Episodi visti: 13/13 --- Voto 2
Serie tratta dall'omonimo manga, la sua messa in onda è stata abbastanza travagliata, originariamente infatti essa fu annunciata nel 2010 per poi essere bloccata a causa del disastro atomico di Fukushima, ritenuto simile all'ambientazione del suddetto manga e che avrebbe potuto urtare la sensibilità della popolazione coinvolta nell'incidente.
Il progetto tornò così alla luce nel 2013 con l'annuncio della sua messa in onda durante la stagione autunnale, il tutto portato nella sua versione sottotitolata in italiano attraverso una versione ufficiale da parte di Dynit con un simulcast su popcorntv.

Finita questa piccola prefazione passiamo ora ad un accenno sulla trama, in un futuro post-apocalittico la città di Tokyo è stata rasa al suolo dall'esplosione di una centrale nucleare, dopo circa 18 anni dal nefasto avvenimento grazie al progetto Coppelion un manipolo di ragazze addestrate tornano nella città fantasma in cerca di superstiti.
La particolarità delle coppelion sarà quella di non essere delle semplici ragazze, ma "esseri umani" (definiti spesso bambole durante lo svolgimento della serie) creati in laboratorio con una resistenza naturale alle radiazioni e con particolari potenziamenti differenti a secondo del soggetto.
Durante lo svolgimento degli eventi le tre protagoniste incontreranno nella città fantasma i sopravvissuti che per motivi più o meno chiari non hanno mai abbandonato la città, cercando in tutti i modi di portarli in salvo.

Arrivati a questo punto le aspettative dovrebbero essere ai massimi livelli, personaggi con poteri speciali in un ambiente ricolmo di radiazioni, ma bisogna sempre scontrarsi con la dura realtà, le nostre tre protagoniste saranno tre ragazze in divisa scolastica che definiranno la loro missione "gita scolastica", il gererale che le guiderà sarà il "vicepreside", la leader delle tre sarà la "capoclasse", e di addestramento militare non ne avranno ricevuto neanche per un giorno durante i loro 16-18 anni di vita... e la risposta è no, non è una serie comica, e non farà neanche ridere il trattare argomenti seri in chiave poco seria...
A questo andranno inseriti vari elementi sicuramente mal riusciti, per esempio il finale del primo episodio, un lupo che sta per aggredire una delle ragazze, per poi avere una ending tre secondi dopo con la ragazza che corre con il lupo accanto (e non dite che è spoiler, lo spoiler è l'ending stessa), personaggi che pur di non andare in carcere faranno vivere i loro figli tra le radiazioni, cattivi che dopo aver tentato di uccidere diventeranno buoni solo perché gli tendi una mano, gente che tenterà di distruggere tutto con esplosioni nucleari e che poi avrà paura di morire, cattivi lasciati vivi e liberi con la consapevolezza che dopo 3 secondi torneranno per ucciderti, una delle protagoniste più inutili ed odiose mai create che quando la vedrai rinchiudersi in uno sgabuzzino esulterai sperando muoia di vecchiaia li dentro, lacrime e buonismo random il cui unico effetto sullo spettatore sarà quello di chiedersi "perché stanno piangendo?".
In pratica se qualcosa di brutto poteva essere fatto per rendere peggiore questa serie è stato fatto... solo i fondali e le sigle si salvano.

A livello tecnico il prodotto è abbastanza buono, fondali come detto ottimi (la città distrutta con la flora che si sta riappropriando dei suoi spazi è davvero molto realistica), sigle ed ost piacevoli, personaggi che possono piacere o meno a causa del tratto molto marcato ma che si distinguono dai miliardi di personaggi tutti uguali degli ultimi tempi.

In definitiva un lavoro buono a livello tecnico con una storia buona alla base, il tutto distrutto da un'evolversi degli eventi e da una caratterizzazione dei personaggi che neanche uno scimpanzè avrebbe potuto realizzare peggio XD
Una delle peggiori serie che abbia mai visto, considerando anche tutte le aspettative iniziali, e di cui spero non nasca mai un seguito.


 6
MattyPiranha

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
Coppelion è forse una delle serie più attese della stagione autunnale 2013 ed è per questo che questa recensione sarà un po' più "severa" delle altre e analizzerò in modo più dettagliato i pro e i contro di questo anime.

Tratto dall'omonimo manga, questo anime parla di tre ragazze ( Ibara, Aoi, Taeko) che si avventurano all'interno della " vecchia capitale", una città ormai resa al suolo da una grande catastrofe nucleare e queste tre ragazze sono state modificate geneticamente in modo date da resistere alle forti radiazioni a cui l'uomo comune può resistere solamente indossando delle tute speciali. Lo scopo principale di queste tre ragazze sarà quello di riuscire a salvare i pochi abitanti rimasti in quella zona e il tutto ciò non sarà così facile e le nostre protagoniste, insieme ad altri personaggi che incontreranno mano a mano, dovranno riuscire a salvare tutti gli abitanti rimasti e farli uscire dalla ex capitale ormai distrutta e contaminata.

Proviamo ad analizzare bene le tre protagoniste: Ibara è senza dubbio a capo di questo piccolo gruppo, anche perché durante il corso di formazione della divisione appunto chiamata " Coppelion " era il capoclasse , e sarà un punto fondamentale per le altre due protagoniste. Taeko invece è la ragazza con gli occhiali che non avrà chissà quali ruoli importanti fino alla parte finale dell'anime quando dovrà riuscire a salvare uno degli abitanti ancora in città. Col personaggio di Aoi iniziano a formarsi le prime pecche dell'anime, semplicemente perché lo considero un personaggio inutile, che se non c'era avrebbe fatto più bella figura perché sarà solamente capace di piagnucolare e quando riuscirà a fare qualcosa di concreto sarà un qualcosa di non importante o comunque di banale, e inoltre si scoprirà di avere un potere speciale che non verrà mai spiegato...mah.

Adesso ci tengo a spiegare perché ho dato 6 a questo anime e la risposta è molto semplice, ha deluso le mie aspettative. Uno leggendo il manga ma anche solo la trama potrebbe pensare a qualcosa di più duro e, scusate il termine, di cazzuto ma invece si dimostrerà un qualcosa di molto perbenista senza chissà quali scene di azione degne di nota, diciamocela tutta, non pensiate di andare a vedere chissà quale anime sanguinoso con chissà quali scene violente. Alcune puntate saranno decisamente inutili e il rischio di addormentarsi a metà episodio è abbastanza alto. Volevo comunque mettere la sufficienza a questo anime perché comunque chi deve morire muore, e questo l'ho appezzato tanto e non nego che ho avuto paura per una eventuale resurrezione priva di senso come è successo in qualche altro anime..

Concludo dicendovi che Coppelion è una serie si carina senza infamia e senza gloria ma che non soddisfa le aspettative e che non vi lascerà chissà quale vuoto una volta terminato.


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Izaya_Orihara

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
Tra le varie serie di questa ricca stagione autunnale 2013 sicuramente risalta Coppelion, proprio perché ambientato in un post apocalittico, e proprio perché il genere post apocalittico è praticamente usato raramente dagli autori giapponesi. Non a caso, presumibilmente, Dynit si è fiondata sul titolo comprandosene i diritti e mettendola in simulcast gratuitamente su PopcornTV.

Tanti, quindi, gli appassionati che aspettavano questa serie. In molti esultavano, vale davvero la pena guardarsi una volta tanto un post apocalittico. Ma, sfortunatamente, la prima cosa che ha strizzato gli occhi agli appassionati è stata la scelta dell'uso come protagonisti della serie delle ragazzine (e peggio ancora, androidi). Una scelta sicuramente discutibile, visto che un appassionato da un post apocalittico si aspetterebbe tutt'altro, inutile stare qui ad elencare tutto ciò che dovrebbe trovarsi in un post apocalittico per non renderlo una "ciofeca", ma che trova sicuramente risposta in "piace agli spettatori, inseriamo le ragazzine dolci che piacciono e facciamo i soldi". E infatti, la serie qui nominata non sembra proprio un post apocalittico, "ma un voliamoci bene così superiamo tutte le difficoltà", deludendo tutti coloro che aspettavano con ansia la serie.

Dall'inizio fino alla fine, quindi, la serie è piena di scelte discutibili (a parte la scelta delle protagoniste, troviamo molte altre cose inimmaginabili nel corso della serie che è inutile starle ad elencare per non spoilerare i lettori), un buonismo forzato onnipresente e scene che si prefiggono lo scopo di essere tristi, ma all'occhio dello spettatore, non lo sono. La natura dell'opera, quindi, è trash, ma qui ho un grande dubbio: esistono, infatti, opere create con lo scopo di risultare trash ed essere definite a volte, a parer mio, "genialate d'autore", e opere non create per risultare trash ma che si vanno a classificare con quest'ultime, causa l'incapacità dell'autore. In questo caso io opto per la seconda opzione; sembra una serie che voglia trasmettere qualcosa allo spettatore, ma per l'incapacità dell'autore non riesce, e risulta tutt'altro, quindi trash.

Sotto tutto questo accumulo di massi per fortuna troviamo un fattore positivo: l'azione. L'azione infatti riesce a coinvolgere ed emozionare lo spettatore, seppur per la maggior parte dei casi senza un minimo di logica e strategia. L'azione è l'unico fattore ben curato della serie. Ah, anche il finale è molto bello: le ragioni e le azioni delle due antagoniste sono giustificate e risultano anche molto toccanti, ma nemmeno questo fattore risulta perfetto, in quanto anche il finale è ripieno di buonismo. Finale aperto che conclude in pratica una saga, e quindi è probabile arrivi una seconda stagione, dipende dalle vendite in Giappone.

L'animazione è mediocre: è stata utilizzata una tecnica discutibile da parte gli autori per quanto riguarda il character design dei personaggi, ovvero sono stati ricalcati i loro bordi rendendo fastidiosa, a volte, la visione. Solo le ambientazioni possono essere definite molto buone. L'apparato sonoro è buono: una buona e orecchiabile opening, una carina ending e OST abbastanza coinvolgenti. Una serie con buoni basi d'appoggio rovinata da tante cose e che trova il suo punto di forza nell'azione, che per giunta si trova in piccole dosi. Non ne consiglio la visione, semmai aspettate una seconda serie.