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Nagisa98

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
“Koufuku Graffiti” è un anime del 2015 prodotto dallo studio Shaft. Basato sul manga yonkoma scritto e illustrato da Makoto Kawai, esso si compone di dodici episodi.

Protagonista della storia è Ryou Machiko, una studentessa delle medie che ha sempre vissuto con la nonna a causa del lavoro dei suoi genitori, spesso in viaggio per l’estero. Da quando l’anziana è passata oltre, Ryou ha iniziato a cucinare i pasti per se stessa; negli ultimi tempi, però, ha notato che la qualità della sua cucina è abbastanza inferiore rispetto a quella della nonna. La ragazza dovrà ricredersi quando incontrerà Kirin Morino, una parente sua coetanea che verrà a stare a casa sua durante i fine settimana e grazie alla quale scoprirà che mangiare in compagnia rende tutto molto più buono.

“Chissà se è stata la persona che ha scoperto il sentimento chiamato felicità a dargli quel nome”: è così che si inaugura l’opening di “Koufuku Graffiti”, alludendo alla duplice interpretazione del titolo dell’opera. La parola “Koufuku”, infatti, può significare sia felicità che appetito, motivo per il quale l’anime è anche conosciuto come “Happy Cooking Graffiti”. Ed è proprio sulle emozioni provate quando si assaggiano piatti prelibati che la serie si concentra: i momenti in cui le protagoniste addentano le più gustose prelibatezze, descrivendone la consistenza e le sensazioni percepite, costituiscono le scene meglio riuscite di ogni episodio. Esse sono sicuramente capaci di far venire l’acquolina in bocca a chiunque visioni l’anime, perfetto dunque per i grandi amanti del cibo. Tralasciando la grande estasi sperimentata dalle protagoniste, che comunque non raggiunge i livelli di “erotismo” di "Food Wars", l’anime è sempre pronto a trasmettere semplici (forse per alcuni banali) messaggi: mangiare assieme ad una persona che ami rende il cibo molto più saporito, e lo stesso accade quando cucini per lei o lei cucina per te.

Per il resto del tempo, purtroppo, l’anime non riesce ad essere entusiasmante o almeno a mantenere alto il livello di attenzione dello spettatore: a causa della mancanza di una trama vera e propria, spesso la noia la farà da padrone e a volte lo sbadiglio sarà dietro l’angolo; la struttura “slice of life”, punto di forza di tante altre serie, qui non sarà sempre capace di dare il meglio di sé a causa dei tentativi (a volte riusciti, altri meno) di trovare un tema, comunque legato ai pasti, che sia diverso per ogni episodio.

In questo contesto ci vengono presentati dei personaggi non proprio profondissimi, ma comunque neanche troppo anonimi: il cast tutt’altro che folto è costituito soprattutto da ragazze, ovviamente con la stessa passione in comune. Pur non essendo caratterizzate da una psicologia all’avanguardia, Ryou, Kirin e Shiina fanno il minimo indispensabile affinché lo spettatore possa creare un contatto con loro e affezionarsi a sufficienza. Anche il legame di amicizia che intercorre tra le tre (tra Ryou e Kirin, soprattutto) si fa apprezzare per la sua dolcezza e semplicità.

Per quel che riguarda il lato tecnico, ci troviamo dinnanzi ad un character design abbastanza gradevole; i disegni, però, non garantiscono un’ottima qualità per tutta la durata dell’opera (cosa abbastanza comune presso la Shaft), mentre gli sfondi sono sempre ben realizzati. Dal punto di vista della grafica, però, l’anime dà il meglio di sé durante l’assaggio delle pietanze: in quel momento, infatti, il cibo viene rappresentato nella maniera più invitante possibile, e il piacere provato dalle protagoniste è ben palpabile grazie alla forte luminosità della scena. La OST, costituita da pezzi anche piuttosto particolari, svolge discretamente il suo lavoro, mentre le due sigle risultano abbastanza orecchiabili (l’opening cantata da Maaya Sakamoto si fa ricordare di più della ending).

In conclusione, “Happy Cooking Graffiti” è un anime da consigliare soprattutto agli amanti del cibo, i quali troveranno pane per i loro denti grazie ai singolari pasti di Ryou e co. Nonostante questa nota positiva e i bei messaggi trasmessi, l’opera non riesce a colpire del tutto e a tratti risulta noiosa, quasi ripetitiva. La sufficienza, però, credo che possa meritarsela: voto 6.


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Eversor

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
In tema di EXPO 2015, quale anime risulta più adatto se non "Kofuku graffiti", un'opera che, nel complesso, appare piuttosto modesta, ma che riesce comunque a far divertire e, soprattutto a coinvolgere lo spettatore. 12 puntate di pura gustosità, in cui le tre protagoniste principali si cimentano nell'assaggiare un'incredibile varietà di pietanze. Una commedia scolastica molto blanda, che punta tutto sulla cucina e sul piacere di una buona tavola.
La sensualità con cui le varie ragazze degustano i piatti proposti, assomiglia molto a "Shokugeki no Soma", un'estasi dirompente, che assale le povere fanciulle, portandole a un'insperata epifania. Tuttavia, andando a controllare le date di uscita dei due manga, si nota come il primo, anche se solo di pochi mesi, sia proprio "Kofuku Graffiti".

Ma, oltre alle statistiche, andiamo a vedere la trama del suddetto anime. Trama, forse, è una parola grossa. Non perché sia brutto o deludente in quanto a storia, ma per il semplice fatto che, in fin dei conti, il fulcro di tutta la vicenda sta proprio nelle pietanze. Sono loro i protagonisti effettivi, il resto è qualcosa di quasi superfluo, che li gira attorno.
Ryou Machiko, una ragazza delle medie costretta a vivere da sola dopo la morte della nonna (i genitori lavorano all'estero), non riesce ad apprezzare la propria cucina. Di colpo però si ritrova a dover ospitare una lontana cugina, la piccola e vivace Kirin Morino, e scopre che il cibo, in compagnia, è molto più buono e appetitoso. Le due imparano a conoscersi e ben presto diventano una vera e propria famiglia, in cui poter sorridere, gioire e, soprattutto, mangiare in allegria.
In aggiunta verrà anche Shiina, una loro compagna di classe. Tutte e tre formeranno un gruppetto affiatato, pronto ad affrontare qualsiasi pasto, cena o colazione.

Come già detto, non esiste una vera e propria trama. La storia va avanti, e anche con apparente fluidità e spensieratezza. Vi è una logica precisa e i personaggi cresceranno insieme al passare degli episodi. Tuttavia non esiste un vero e proprio obiettivo, ma, d'altra parte, nella vita non c'è sempre un nemico da sconfiggere.
Le tre fanciulle sono i protagonisti della vicenda e, a piccoli bocconi, ci verranno descritte in maniera più che dettagliata. Sentimenti, emozioni, paure… tutto questo troverà una propria collocazione all'interno dell'opera, seppur continuamente intervallata da lieti momenti di puro divertimento. Tra tutte, la migliore è, a mio avviso, Shiina. Non tanto per la profondità del suo pensiero, quanto piuttosto per il carattere accattivante che ci mostra. Ryou è simpatica, ma forse un po' troppo lagnosa; sempre pronta a ricordare la scomparsa della nonna amata. Riuscirà a superare questo trauma? Forse, ma di sicuro sarà necessario l'aiuto delle altre due.
L'unica pecca, anche se forse sarebbe risultato un po' ingombrante, è la mancanza di una figura maschile. Non voglio certo una storia d'amore, ma non riesco ad apprezzare fino in fondo gli anime unisex, in cui i personaggi sono, o tutte fanciulle o ragazzini imberbi.

Molto bella la grafica, ma, d'altro canto, quando la Shaft prende in mano la situazione, c'è poco da fare. Effetti strambi e divertenti, che riescono a rivitalizzare una situazione altrimenti piuttosto noiosa. I colori sono vivaci e brillanti e lo stile è ovviamente quello tipico della commedia. Musiche divertenti e simpatiche, che alleggeriscono ancor di più la vicenda.
Ma che dire dei momenti estremi, in cui assaporano il cibo? Sensuale, quasi erotico. Un attimo fugace, nel quale tutta l'anime si accende di luce propria. Per il resto, però, si ricade nel grigiore generale. Un grigiore abbellito con fronzoli vari, ma pur sempre lento, tedioso e ripetitivo.

Ma allora cosa manca a "Kofuku Graffiti"? Se proprio devo essere onesto, gli manca l'eccentricità di "Shingeki no Soma", quella tensione costante e il piacere di scoprire sempre nuove pietanze. Qui l'argomento viene trattato con calma fin troppo apparente. I protagonisti sono tutte fanciulle delle medie e, come tali, non esaltano più di tanto lo spettatore.
L'opera in questione non è brutta, anzi, direi che supera l'esame finale. Tuttavia non riesce a sollevare la testa e camminare con orgoglio in mezzo al mondo degli anime. Avrebbe potuto essere molto migliore, magari con qualche sviluppo un po' più inaspettato; invece si ferma alla solita storia di vita quotidiana. Una storia piacevole, ma che alla lunga finisce con lo stancare leggermente.

Voto finale: 6


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Kida_10

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
"Happy Cooking Graffiti" è una serie della stagione invernale 2015, composta da dodici episodi di durata canonica.

Nel corso delle puntate viene mostrata la normalissima vita di Ryo, ragazzina delle medie con una grande passione per la cucina; a spezzare la noiosa routine che accompagna le sue lunghe giornate è Kirin, sua coetanea che, per poter frequentare una scuola d'arte, trascorre da lei i week-end. Tra le due ragazze nascerà un sincero e profondo rapporto di amicizia, grazie anche alla spettacolare abilità in cucina di Ryo.

Essendo un'opera in stile slice of life, è abbastanza normale l'assenza di una vera e propria trama, ma in questo caso si parla veramente del nulla: durante le dodici puntate non vi è stato un minimo di sviluppo in nessuna direzione e questo ha reso la visione estremamente lenta e noiosa. I personaggi sono sufficientemente caratterizzati e, nel complesso, riescono a risollevare un po' l'attenzione delle spettatore grazie a qualche gag ben riuscita.

Per quanto riguarda il lato tecnico, è stato svolto un lavoro di primissima qualità: graficamente, un bel design dei personaggi e delle ambientazioni dolci, suggestive ed incredibilmente dettagliate rendono la visione un vero piacere. Da parte del comparto sonoro troviamo un doppiaggio adeguato, delle ottime sigle di apertura e chiusura e delle OST delicate, che aiutano a creare l'atmosfera di calma e tranquillità ricercata.

A livello di contenuti il messaggio principale mi sembra abbastanza evidente: a volte basta veramente poco per essere felici, anche solo poter mangiare in compagnia delle persone a noi care può essere sufficiente a cambiare l'umore di una persona. Spesso non ci si rende conto che la felicità è data dalle piccole cose che condividiamo ogni giorno con la nostra famiglia e con i nostri amici in modo spontaneo.

Nonostante "Happy Cooking Graffiti" porti con sé un messaggio semplice quanto importante e sia indubbiamente dotata di un comparto tecnico all'avanguardia, la visione risulta estremamente noiosa e, personalmente, ho faticato ad arrivare alla fine di buona parte delle puntate. Probabilmente, ero partito con delle aspettative troppo alte, aspettandomi di visionare un prodotto simile ad "Aria", con il cibo al posto delle gondole. Una serie che, personalmente, non mi sento di consigliare, ma che potrebbe risultare interessante per gli amanti del genere.