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"Un finale d'emergenza tra forzature e un lieto fine rushato"

Quando una serie anime dal buon potenziale viene bruscamente tagliata, la palla passa quasi sempre a episodi speciali o OAV con l'ingrato compito di "chiudere i giochi". Buddy Complex, sci-fi mecha targato Sunrise, ha dovuto subire esattamente questo destino. Il risultato di questa operazione di salvataggio sono due episodi conclusivi che, se da un lato mettono la parola "fine" alle1 [ continua a leggere]
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"La filosofia del disincanto e l'arroganza del talento"

L'adattamento anime del 2026 di "Eren the Southpaw" ("Hidarikiki no Eren") condensa in 13 episodi un'opera nota che ha il suo leit motiv nella sua spietata indagine sul talento, l'ambizione e il disincanto adulto. Sebbene la serie ambisca a rappresentare in modo anche originale coloro che abbiano sognato di lavorare in un ambito creativo, la sceneggiatura soffre di evidenti problemi di rit1 [ continua a leggere]
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Anime classico per dodicenni.

I disegni sono brutti, le animazioni scadenti.
La trama è stereotipata ma stranamente è narrata bene, non annoia e fa uso e abuso dei plot twist.
C'è un pò di dramma, ma viene diluito fortemente dalle numerose gag che dopo molti episodi tenderanno a ripetersi.
Nonostante tutti questi difetti, messi insieme funziona e diventa una serie sufficientemente gradevole.
Probabilmente non mi è dispiaciuta perchè mi ha rico1 [ continua a leggere]
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"Quando la sceneggiatura è solo un pretesto per spogliare avvenenti ragazze"

"High School DxD" è un’opera che riesce nell'impresa di far sembrare un cinepanettone degli anni '90 o la commedia sexy all'italiana un trattato di ontologia metafisica. Se si approccia a questa serie per cercare dilemmi filosofici o la risposta al senso della vita, è inutile osservare che è l'opera meno indicata in tal senso. Forse I. Newton avrebbe potuto ispirare ed1 [ continua a leggere]
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"Come provare a romanticizzare la Sindrome di Stoccolma in 12 episodi"

Se c'è un anime che ha preso il concetto di "tossicità relazionale", lo ha impacchettato con dei bei faccini e ci ha messo sopra un fiocco rosa, è senza dubbio "Wolf Girl and Black Prince" (2014). Una serie che cerca disperatamente di spacciarsi per una frizzante commedia romantica scolastica, ma che finisce per somigliare più a un manuale su come "non" gestire l'autostima e1 [ continua a leggere]
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Gushing over Magical Girls si presenta come una classica serie del genere magical girl, ma fin da subito si capisce che l’opera ha tutt’altre intenzioni. Più che una storia eroica tradizionale, si tratta di una parodia estremizzata e volutamente provocatoria del genere.

Trama e sviluppo

La trama non è particolarmente complessa e serve soprattutto da supporto alle situazioni comiche e al fanservice esasperato. La serie non punta sulla profondi1 [ continua a leggere]
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"Quando il culto delle mammelle diventa filosofia della redistribuzione..."

Se si pensava che la prima stagione avesse già esplorato ogni recesso dal "trama-centrismo", i due episodi OVA usciti subito dopo la S1 riescono nell'impresa di andare oltre, ridefinendo i confini della demenzialità "impegnata".
Il primo episodio contiene una "perla" che riassume al meglio "High School DxD" visto dall'inizio: il fulcro dell'azione drammatica – se così v1 [ continua a leggere]
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Lo studio Wit per me rimane legato alla migliore versione de L’attacco dei Titani ma da allora ne è passata di acqua sotto i ponti! In questo caso i disegni di Agents of the four seasons sono splendidi, le musiche di altissimo livello con un opening e un ending che sono veramente pura poesia cantata, ma c’è un piccolo problema relativamente alla sceneggiatura della storia di Kana Akatsuki. Premetto non ho letto il fumetto originale ma nell’anime1 [ continua a leggere]

7.0/10
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Anime romance puro e semplice che non lascia nulla in sospeso, il che non è proprio comune.

Trama: il protagonista maschile Junichi, reduce da una cocente delusione amorosa, "spende" 4 episodi alla conquista di una diversa ragazza in perfetto stile "sliding doors". Questo è il sostanza il leitmotiv della prima stagione, che prosegue poi nella seconda dove da 4 episodi a ragazza si passa a 2 (più un "bonus finale" del tutto gratuito) ma, in sost1 [ continua a leggere]

8.0/10
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"Riuscire ad esprimere se stessi con il corpo quando la voce non è in grado di farlo"

Recensisco una serie a distanza di qualche tempo dal suo termine, dopo averla apprezzata con la visione nella stagione autunnale del 2025. Prodotta da Madhouse in collaborazione con Cyclone Graphics, affidato alla regia e sceneggiatura di Michiya Kato, l'anime tratto dal manga seinen "Wondance" di Coffee, si inserisce in quel classico filone del "coming of ag1 [ continua a leggere]
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Go For It, Nakamura-kun!! è una commedia scolastica BL tratta dall'omonimo manga di Syundei. La storia segue le vicende del quindicenne Nakamura, un ragazzo gay estremamente timido e impacciato che si innamora a prima vista del suo compagno di classe Hirose. Il problema è che i due non si sono mai parlati e Nakamura è talmente insicuro da non riuscire nemmeno a rivolgergli la parola. Da questo semplice presupposto prende vita una serie di situaz1 [ continua a leggere]
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Questo anime mi è stato consigliato da un'IA e devo dire è stato un buon consiglio.
Vivy è una di quelle serie che fanno quasi tutto bene e lo fanno in soli tredici episodi.
Le scene d'azione sono molto belle, con un'animazione studiata, che fa capire cosa succede e che dura il giusto, hanno evitato quelle pessime scene action che durano mezza puntata.
La trama è interessante ma soprattutto niente filler, ogni episodio spinge avanti la trama e1 [ continua a leggere]