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GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2026

Recensioni anime


9.5/10
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Questo anime è pura poesia. Dalla musica ai disegni, fino ai dialoghi… è un’immersione nella spiritualità e nell’immaginario del Giappone.

Prendetevi il vostro tempo e assorbite con calma ogni secondo di Mushishi. Ogni episodio è autoconclusivo e racconta l’invisibile che vive parallelamente alla dimensione umana, un mondo misterioso che a volte si incrocia con il nostro, influenzandolo in modi sottili e imprevedibili.

Preparatevi a immergervi1 [ continua a leggere]

5.0/10
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Amo il genere e sempre lo amerò, ma mi scoccia dire che da quando la vidi la prima volta la serie è invecchiata male. O forse sono invecchiato male io boh
Non è un brutto anime sia chiaro però è leeeeeeeeeento, e soffre di quella malattia che fin troppo spesso si vede nei protagonisti delle serie: il vittimismo. Non è possibile che in così tante serie il protagonista sia sempre così prostrato, sempre così passivo, sempre così pronto a prendersi1 [ continua a leggere]
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Sono tornato a vedere MHA, l'intera opera, a distanza di 10 anni dalla visione della sola prima stagione. Alcune riflessioni, basate su come sono cambiati, e si spera maturati, i miei gusti nel tempo.

L'ossatura della serie in se' rimane un aspetto che non mi convince mai molto. Il protagonista passa troppo tempo a piangere, a fare l'incompreso, a sentirsi un inetto; troppi flashback a ricordarci di quanto lui fosse un rifiuto che poi con perse1 [ continua a leggere]
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Quando guardi anime del genere, la cosa su cui ti focalizzi di più è la grandezza delle emozioni dei due protagonisti. Sai già che ci saranno quasi gli stessi episodi di altri seimila anime scolastico-romantico-sentimentali, sai già che ci saranno gli stessi clichè gli stessi stereotipi e probabilmente anche gli stessi personaggi; quello che cambia è come l'autore riesce a distinguere dal resto i due personaggi, come li fa interagire, come fa es1 [ continua a leggere]
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Non so
Dovendosi basare esclusivamente sulla prima stagione dell'anime direi che non si può andare oltre al 4. Vieni attratto dal titolo, vieni attratto dai primissimi episodi dolcini e carini e zuccherosi e pensi di essere davanti ad una sorta di nuovo caposaldo del genere, poi però l'idillio finisce e vivi proprio un cambio di rotta difficile da digerire. La narrazione infatti si sposta fin troppo rapidamente e per troppi episodi su situazione1 [ continua a leggere]
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Mah l'introduzione all'anime è stata un po' fuorviante. Kuze viene descritto come un appassionato di anime ma la cosa non influisce minimamente sulla trama, un po' come dire mi piace la cola e finisce lì. Alisa dovrebbe pronunciare frasi dolci in russo per non fare capire i propri sentimenti ma il tutto accade solo ogni tanto e questo non crea situazioni degne di nota.
L'anime è comunque piacevole da guardare ma i personaggi non hanno uno spess1 [ continua a leggere]
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Utilizzando il canovaccio principale e classico della serie madre, ci viene proposta questa interessante sorta di remake datato 2009 del prodromico di tutti i robottoni giganti: Mazinga Z. Le spensierate lotte tra robot di ferro dall’esito più che prevedibile (1-0 per Mazinga e palla al centro fino al successivo episodio) vengono qui sostituite da situazioni molto complesse e spesso inattese. I personaggi sono ora pesantemente (in senso positivo1 [ continua a leggere]
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Una serie simpatica e carina su un improvvisato gruppo di liceali che prova a creare un videogioco di simulazione bishojo. Tra qualche incomprensione sui rispettivi ruoli e la differenza tra immaginarlo e realizzarlo, si arriva infine al progetto concluso.
Non manca qualche attimo di tensione tra due protagonisti amici di infanzia quando lei inizia a provare un affetto più profondo. Lo sfinimento del blocco dell'ispirazione e dell'esaurimento n1 [ continua a leggere]
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Attenzione: la recensione contiene spoiler!

"Le ali di Honneamise" è uno di quei film che sembrano raccontare una storia molto semplice: un uomo mediocre, Shirotsugh Lhadatt, viene scelto per diventare il primo essere umano a viaggiare nello spazio e, nel corso dell'impresa, trova uno scopo alla propria vita. Il grande evento verso cui tutto sembra convergere è naturalmente il lancio. Eppure, a ben vedere, il lancio non è l'inizio della trasfor1 [ continua a leggere]
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Per poter parlare di Nadesico, per prima cosa è necessario inquadrarlo nel genere corretto.
Fantascienza è indubbio
Demenziale, non hai livelli di Excell saga, ma nemmeno troppo distante, Nadisico ha dalla sua una trama abbastanza solida e non un insieme di gag.

Premetto l'unica cosa che non mi è realmente piaciuta: il design dei volti quando sono di 3/4: sono deformi, delle grandi virgole con gli occhi, tanto sono sproporzionati gli zigomi.

T1 [ continua a leggere]
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Non è facile, in tutta onestà, dargli un voto. Perchè alcune cose sono da 8-9, altre da 7 e altre da 4, per cui credo che un 7.5 sia una giusta mediazione.

Prima la trama poi le mie ragioni per i giudizi sopra citati.

L'astronave Amateras(u) è in navigazione "didattica", a bordo ha i cadetti per la prossima generazione di ufficiali e tecnici della Marina, anche se non tutti hanno nei loro piani di proseguire nell'ambito militare. Hanno i loro1 [ continua a leggere]
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Mi spiace dover dare un voto basso... dare di più sarebbe mentire. Il film è un insieme di buchi di trama e cose a caso, in certe sequenze credo abbia voluto sentirsi grande e cercare di imitare evangelion... ma partendo da una serie di sci-fi demenziale il risultato è imbarazzante.
Personaggi a caso (e l'ammiraglio perchè è vivo?) che poco nulla hanno a che fare con quelli della serie se non per l'aspetto (e manco tutti), avvenimenti a caso sen1 [ continua a leggere]