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8.0/10
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È stato un anime davvero carino e interessante, con una buona narrazione e un’evoluzione ben costruita. La storia affronta temi come la crescita personale e l’accettazione di sé, il tutto arricchito da una relazione yuri e dall’elemento del potere di fermare il tempo. L’inizio è stato particolarmente divertente visto la prima interazione tra le due.

I disegni anche se semplici sono ben curati, mentre le animazioni risultano fluide. Ottimo anche1 [ continua a leggere]
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La città delle bestie incantatrici è un'opera capace di mescolare sesso, violenza e orrore in un noir-fantasy tanto sorprendente nei temi quanto unico nell'estetica. È proprio quest'ultima a rappresentare il maggiore punto di forza del film: l'ambientazione notturna in una Tokyo praticamente deserta, caratterizzata da un magnifico bicromatismo rosso-blu, regala alla pellicola una componente visiva indimenticabile e riconoscibile, capace di mante1 [ continua a leggere]
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Introduzione tematiche e sinossi

L'undicesimo capitolo della saga dedicata ai dinosauri. Un capitolo molto ricco e variegato dal punto di vista tematico e contenustico; ad esempio, vi è il concetto della verità. Dire o non dire la verità? Quando dirla e quando tacerla? Sono alcune delle domande e/o schemi, scenari più insidiosi che un individuo possa elaborare nella propria mente e mettere in atto in modo più o meno discreto e/o diretto...E q1 [ continua a leggere]
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Tratto dall'omonima light novel scritta da Kikuchi e illustrata da Amano, Vampire Hunter D può vantare un immaginario unico, capace di fondere con efficacia il post-apocalittico, il western e il gotico europeo. Realizzato come OAV a basso budget, il film risente di un'animazione a tratti rigida – specialmente durante i combattimenti – e di fondali piuttosto spogli a cui, tuttavia, la regia di Ashida riesce parzialmente a sopperire.

Le vicende s1 [ continua a leggere]
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LA RECENSIONE CONTIENE SPOILER
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"Le vent se lève, il faut tenter de vivre" ~ Paul Valéry. Tradotto letteralmente: "Si alza il vento, bisogna tentare di vivere". È questa la frase ricorrente di questo film. Una citazione presa dal poemetto "Il cimitero marino" di Paul Valéry. Un poemetto di 24 strofe scritto nel 1920, quindi tra i due conflitti mondiali. È un poemetto che descrive il paesaggio del cimitero e i ricordi d'infanzia del poeta. Ma q1 [ continua a leggere]

10.0/10
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CULT!!!!! Almeno è in Inglese Crunchyroll maledetto.

Il primo Yuri, ed il migliore, che ho visto. Animazioni fantastiche ancora oggi, una storia bellissima ma soprattutto scene erotiche fatte alla perfezione.

Abusi, incesto?? Ma dove!!! Se mia madre mi avesse portato a 17 la gnocca della scuola e mi avesse detto che era mia sorella avrei detto "Tu nn sei più mia madre vado a sedurre mia "sorella".

Un viaggio nell'animo di 2 splendide e diffe1 [ continua a leggere]
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OAV realizzato a poco tempo dall'inizio del manga di Rumiko Takahashi, One Pound Gospel si configura come un'opera a sé stante, capace di intrattenere ed esplorare (non sempre con efficacia) alcuni temi fondamentali dello "spokon". Più che una classica storia sportiva o sentimentale, il film si delinea come una parabola sulla dedizione: attraverso la figura della suora, il protagonista comprende che nella vita il sacrificio non deve essere solo1 [ continua a leggere]
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Ad appena un anno di distanza dall'uscita de La città delle bestie incantatrici, Yoshiaki Kawajiri torna ad adattare un romanzo di Hideyuki Kikuchi e, come già dimostrato nell'opera sopracitata, si riconferma un maestro assoluto nell'utilizzo del colore. Questa volta, al bicromatismo rosso-blu del film precedente viene aggiunto anche il viola, dando vita a inquadrature esteticamente folgoranti che rappresentano, senza alcun dubbio, il principale1 [ continua a leggere]
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Di storie che raccontano il complesso rapporto di convivenza tra uomini e robot, se ne trovano molte, e anche nel panorama degli anime giapponesi il tema è abbastanza frequente. Tuttavia la particolarità di "My wife has no emotions" è che, rispetto d altri anime (un esempio a caso, "Atri my dear moments"), qui non avremo a che fare con un androide quasi identico a un umano, ma con robot quasi realistici, con tutto quello che ne consegue a livell1 [ continua a leggere]
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Recensione del primo film della trilogia finale di Demon Slayer.

La storia parte subito col botto, catapultandoci in una serie di combattimenti spettacolari. Vengono approfondite le backstory di alcuni villain, e devo dire che quella di Akaza l’ho trovata davvero stupenda. Inoltre, Koyuki nuova best waifu!

Purtroppo, arriva anche la perdita di un membro dei cacciatori di demoni, cosa che mi è davvero dispiaciuta.

Sul lato tecnico… mamma mia!1 [ continua a leggere]
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La storia inizia in maniera non molto diversa da molti altri anime fantasy / isekai (nb: non è un isekai). Come dice il titolo il protagonista entra in un parti op, ma poi viene scaricato in un dougeon mentre cercavano di ucciderlo. Comunque riesce a salvarsi e a scoprire di più sul suo potere "gacha infinito" che gli permette letteralmente di evocare cose (e non solo) senza limiti.
Dopo questo parte effettivamente la storia basata sul profondo1 [ continua a leggere]
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È stato davvero un bel film, con una durata che non mi aspettavo. L’ho trovato molto allegro e divertente. Regia e sceneggiatura sono ottime, e la storia è piuttosto interessante: una rivisitazione in chiave moderna del racconto Storia di un tagliatore di bambù. Non mancano piacevoli riferimenti ad altre opere e anche una collaborazione curiosa con una certa Vocaloid.

I disegni sono splendidi, così come gli effetti visivi, e le animazioni sono1 [ continua a leggere]