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Attenzione, la recensione contiene spoiler!

Dopo una lunga pausa dalle recensioni, eccoci tornati in pompa magna con un grande sbadiglio. È l'immediata reazione alla conclusione di My Awkward Senpai. Sarò onesto, non che mi aspettassi granché da questa serie. Cercavo il solito riempitivo da pausa pranzo. MAS non è certo un anime da consigliare, non è neanche brutto in senso stretto. È insipido e scontato, in ogni suo aspetto.

Non mi dilungher1 [ continua a leggere]
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Dopo il successo di Yaiba Gosho Ayoma decide di cambiare radicalmente genere di manga e si inventa quello che secondo me è il più famoso investigatore del Giappone: il piccolo Conan.
Shinichi Kudo è un adolescente con l fissa dei gialli che, un giorno, vede qualcosa che non doveva vedere e viene usato come guinea pig per un farmaco sperimentale: dovrebbe morire ma viene semplicemente trasformato in un bambino di prima elementare.
Da questo momen1 [ continua a leggere]

10.0/10
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Credo che Demon Slayer sia un ottimo anime da cui partire per chi è inesperto sul genere, dato il ritmo della narrazione molto piacevole e la profondità dei personaggi. Questo anime racconta una bellissima storia di due fratelli, e credo che come detto in precedenza uno dei suoi punti forti sia lo sviluppo emotivo e la crescita interiore dei personaggi. La storia riesce a coinvolgerti fin da subito e riesci ad affezionarti subito, mentre passand1 [ continua a leggere]
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È stato davvero un bel film, con una durata che non mi aspettavo. L’ho trovato molto allegro e divertente. Regia e sceneggiatura sono ottime, e la storia è piuttosto interessante: una rivisitazione in chiave moderna del racconto Storia di un tagliatore di bambù. Non mancano piacevoli riferimenti ad altre opere e anche una collaborazione curiosa con una certa Vocaloid. I personaggi li ho trovati ben caratterizzati e tutti molto simpatici e il rap1 [ continua a leggere]
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L’ho trovato un anime carino e piacevole, perfetto per rilassarsi e farsi qualche risata. Le vibes yuri non sono affatto casuali, visto che l’opera tende chiaramente verso questo genere. I personaggi sono tutti molto simpatici e ho apprezzato in particolare il rapporto tra Futami e Sato, che ho trovato davvero dolce e anche quello con Ha-san risulta molto piacevole.

Graficamente mi è piaciuto molto e ho trovato ottime le animazioni. Il doppiagg1 [ continua a leggere]

8.0/10
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Molto carino e piacevole da guardare: è stato divertente ed emozionante. La storia mi ha appassionato e l’evoluzione del protagonista mi ha coinvolto parecchio. Durante il sesto episodio avevo il cuore in agitazione per quanto ero preso dagli eventi e ho trovato molto belle le coreografie.

Kabo e Wanda sono due ottimi personaggi. Lei è adorabile e buffa, ma anche indubbiamente molto bella. Il finale del quinto episodio l’ho trovato davvero dolc1 [ continua a leggere]
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Ho trovato l’anime estremamente carino ed emozionante, con una struttura narrativa piuttosto interessante e intrigante. La sua evoluzione mi ha incuriosito molto e mi ha coinvolto fino alla fine.

La protagonista è adorabile: da bambina era davvero tenerissima, piccola come un fagottino, e nel corso della storia possiamo ammirarne la crescita. Anche il resto del cast mi è piaciuto molto, risultando nel complesso simpatico e ben caratterizzato. H1 [ continua a leggere]
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La trama è praticamente quella di un banale anime harem, ma in chiave yuri. La cosa che lo differenzia un pochino dai suoi predecessori è semplicemente una: la protagonista ha personalità. Non una personalità forte, intendiamoci, ma almeno non ha lo stesso appeal di un procione schiacciato in tangenziale. Sin dall'inizio mostra tratti per cui è possibile empatizzare e le sue azioni non sono totalmente insensate (anche se spesso un po' sciocche),1 [ continua a leggere]
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Un titolo iniziato a vedere per il soggetto curioso, alla fine ha dimostrato di essere una visione godibile che ha i pregi e anche i limiti delle opere senza pretese: i pregi sono (tranne alcune lungaggini e una certa ripetitività di situazioni nei primi episodi) un ritmo generale vivace che riesce a mantenere sempre desta l'attenzione, unito ad una narrazione che sa mescolare con discreta efficacia l'umorismo (si fanno sia ampi sorrisi che vere1 [ continua a leggere]
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Ringing Bell è un’opera che fallisce in quasi ogni suo comparto.

La trama, pur partendo da un’idea potenzialmente interessante, è confusionaria e priva di coerenza interna: gli eventi si susseguono senza un vero ritmo narrativo, con passaggi bruschi che non costruiscono tensione né approfondiscono il percorso psicologico del protagonista. Il suo cambiamento, che dovrebbe rappresentare il cuore tematico del film, appare forzato e poco credibile1 [ continua a leggere]
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Non è tra i migliori anime Villainess che abbia visto, ma nel complesso è stato carino. Pur non presentando risvolti particolarmente originali, la storia è risultata simpatica e divertente da seguire. I personaggi sono piacevoli e Konoha e Iana sono adorabili, anche se quest’ultima a volte l’ho trovata un po’ fastidiosa per via della sua eccessiva paranoia.

Ogni volta che accadeva qualcosa, pensava subito: “Oddio, ora daranno la colpa a me e ve1 [ continua a leggere]
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Idols.
Con la chiusura della serie-sorella "Aikatsu" nel 2024, era solo questione di tempo prima che Bandai e Toei mettessero in produzione una stagione delle Pretty Cure dedicata a questo particolare e famoso tipo di cantanti giapponesi. Nemmeno a dirlo, l'anno dopo è stato annunciato che la dodicesima stagione di questa saga sarebbe stata "Kimi To Idol Precure" (You and Idol Pretty Cure). Il palco era pronto.

Kimi To Idol parte dalla solita p1 [ continua a leggere]