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 2
Blastmally

Episodi visti: 25/25 --- Voto 10
"Cross Ange" sta agli anime come "Pulp Fiction" sta al cinema hollywoodiano: è pura provocazione al 200%!

Mentre il regista e lo sceneggiatore se la ridono, il pubblico urlante si strappa le vesti ad ogni scena lesbo buttata lì a casaccio, ad ogni squartamento gratuito, ad ogni scontro tra un mecha e un drago gigante, ad ogni incesto e ad ogni monologo sbrodolato di filosofia nonsense.
Intanto i produttori guardano compiaciuti la folla dei detrattori e i fan che si scannano tra di loro, gli indici di ascolto che salgono e i profitti che si allargano.

In venticinque episodi non manca certo lo spazio per mescolare il tutto con il niente: sesso, violenza e discriminazioni; amicizia, amore e nobili principi; magia, tecnologia e rapporti con la natura; famiglia, società e divino.
Il substrato che funge da fondamenta è un ulteriore amalgama di quadri che pescano senza riguardo da "Lady Oscar" a "Queen's Blade", da "Scrapped Princess" a "Gundam", da "I Racconti di Terramare" a "Code Geass".

Anche il chara e le animazioni sono puramente funzionali a una sceneggiatura volutamente fluida, che lascia la più ampia libertà di azione, così ampia da rendere la trama praticamente imprevedibile.
Le protagoniste compiono le scelte più sbagliate e gli atti più efferati, ma sono tutte bellissime, mezze nude e 'cazzute', quindi da orgogliosi otaku siamo pronti a giustificarle sempre.
Non ci sono innesti narrativi a diluire i tempi o ignobili episodi filler, ma solo una lunga corsa verso la distruzione, intrighi e tradimenti, combattimenti all'ultimo sangue, mecha coloratissimi affilati come rasoi, campi magici rotanti e missili che esplodono da tutte le parti.
In ogni nuovo episodio ci resta secco qualche personaggio che ci stava simpatico o anche no, un po' alla "Game of Thrones": chi sarà il prossimo a schiattare? Solo Dio lo sa... E in "Cross Ange" non è un eufemismo!

Non c'è mai stato un altro anime che scendesse tanto in basso e allo stesso tempo salisse tanto in alto. Guardare "Cross Ange" è come farsi un giro sulle montagne russe disegnate da Escher: alla fine forse si riuscirà a scenderne, belli carichi di adrenalina, ma soltanto dopo aver vomitato la propria anima.

Voto: da 0 a 10 ... Ma gli do 10.


 1
Otaku moderato

Episodi visti: 25/25 --- Voto 8,5
Vorrei iniziare questa recensione con una citazione (bene o male diceva così):
"Ma non doveva essere semplicemente un anime coi robot e belle ragazze?"
Questa bizzarra domanda detta ironicamente dalla protagonista Ange nelle preview delle prime domande richiama molto bene un fatto che bene o male sa farsi notare in questa storia: essa "osa", in tutti i sensi.
Cross Ange è una serie che nella sua semplice facciata e storia nasconde molte sorprese sia narrative che contenutistiche e sottolineo contenutistiche.

Occhio agli spoiler.

Protagonista della storia e la principessa Angelise Ikaruga Misurugi, giovane ragazza di 16 anni proveniente dalla famiglia reale Misurugi nonché famiglia sovrana dell'omonimo impero basata su una civiltà che unisce tecnologia e la magia del mana. Fin qui tutto bene se non per il fatto che spesso nascono persone privi della magia del mana definiti Norma i quali vengono, se individuati, privati della loro umanità e definiti "cose" per poi essere portati via in chissà quale luogo dove vengono imprigionati; Inoltre il fenomeno colpisce soltanto le persone di sesso femminile.

E proprio questa legge degna del peggior razzismo colpirà la giovane Angelise quando nella sua cerimonia di eredità al trono viene scoperto, mediante un complotto, che lei è sempre stata una norma di cui la verità era sempre stata tenuta nascosta dai suoi genitori e in un attimo tutta la popolazione dall'amarla passa ad odiarla e tutti i membri della famiglia reale, ad eccezione del fratello maggiore Julio e della sorella minore Sylvia poiché ideatori del complotto poiché ricolmi di rancore nei confronti della sorella, vengono uccisi e la povera Angelise viene portata nel posto dove vengono recluse le norma ovvero una fortezza prigione chiamata Arzenal dove le norma vengono addestrate a combattere a bordo di Mecha da combattimento chiamati Para-Mail contro dei misteriosi draghi provenienti da portali dimensionali.

Dopo un terrificante periodo di ambientazione unito ai suoi primi scontri in cui piloterà il modello di para-mail chiamato Villkiss, Angelise capisce che non può fare altro che combattere e quindi decide di cambiare il suo nome in Ange e combattere questa guerra infinita, riuscendo ad ambientarsi alla vita del posto, e col tempo rincontrerà la sua fedele servitrice nonché fidata amica Momoka e riuscirà infine ad ottenere la fiducia delle sue compagne pilote, inizialmente ostili.
Col passare del tempo, a seguito di circostanze sfortunate incontrerà anche il giovane soldato Tusk, che nonostante l'aria da imbranato e un soldato molto efficiente, e inoltre verranno a galla molte verità come l'origine dei draghi e della loro dimensione e il perché dei loro attacchi nonché del vero responsabile del complotto ai danni di Ange.

Come già detto l'anime osa molto a livello contenutistico in particolare sui personaggi femminili e sulle loro relazioni. Esatto ho detto relazioni, in questo caso di tipo Yuri in cui vedremo scene d'amore dai semplici baci fino ai rapporti carnali (senza però raggiungere i livelli erotici), inoltre contiene molte scene ecchi come abiti scollati, in particolar modo gli abiti di pilotaggio dei mecha, scene di nudo coperte o da effetti di luci, coperture o vapori, o classiche scene comiche ecchi come Tusk che più e più volte finisce per affondare la faccia nelle parti intime di Ange con tanto delle prevedibili conseguenze.

Passiamo ai personaggi:
Ange, la protagonista, è molto caratterizzata dal momento che decide, dopo aver scoperto che nessuno al di fuori dell'isola la considera più umana e venendo quasi giustiziata pubblicamente, di rinunciare al suo lignaggio reale ed arrivando ad abbandonare la famiglia e il popolo. Più volte infatti interpreta sia la tenace avventuriera ma anche la vittima che puntualmente deve essere salvata dal momento che è pur sempre una principessa: una principessa che a perso tutto che da semplice macchina per uccidere e principessa che deve essere salvata, crescerà e maturerà come donna.
A fare la parte maschile e Tusk il quale, nonostante la giovane età, infatti lui ed Ange sono coetanei, è un valente soldato anche se ogni tanto gli vengono gli istinti del tipico adolescente pseudo-maniaco, dal momento che i bizzarri siparietti ecchi con Ange uniti ad altri equivoci lo portano a fare la parte dello sfortunato tipico della maggior parte degli anime Harem ma che, quando serve, sa essere molto serio, complice un passato drammatico unito a terribile esperienze in guerra, arrivando in alcuni casi ad alzare la voce. Col tempo il rapporto tra Tusk ed Ange evolverà sempre di più fino a quando, nelle battute finali, arriveranno a "darsi da fare" per, a detta loro, 12 ore.

Altri personaggi sono la simpatica cameriera personale di Ange, Momoka, e il loro rapporto, col tempo evolverà dal serva-padrona a buone amiche in particolare nelle battute finali, mentre ad affiancare Ange negli scontri con i Para-mail sono la rossa (mi riferisco al colore dei capelli) Hilda, inizialmente ostile nei confronti di Ange la quale tenterà in un occasione di ucciderla, e nel frattempo esibirsi in rapporti con le compagne pilote Rosalie, coi capelli arancioni e Chris coi capelli grigi, entrambe amanti fra loro e costrette a combattersi l'una contro l'altra nelle fasi finali, ma col tempo il rapporto fra Ange ed Hilda passerà dall'odio alla fiducia reciproca, che culminerà con Hilda che si innamorerà di lei arrivando a dichiararsi a lei nelle ultime battute, dichiarazione che culminerà in, seppur breve, momento intimo tra le 2.

Ottimo il mecha design dei para-mail in particolare il Villkiss di Ange, animati con una, tutto sommato, discreta CGI, e infine buona la scelta delle voci dei personaggi, Ange in primis la cui doppiatrice e non solo brava a caratterizzarla ma anche quando c'è da cantare.

Se cercate un anime mecha senza pretese, be, avete sbagliato strada, dal momento che Cross Ange è un anime che osa, in quanto mostra momenti molto forti e controversi mostrati praticamente di continuo in primis i momenti ecchi e yuri.
Se cercate invece anime dal sapore molto forte e movimentato e tutto ciò che mostrerà non vi spaventerà, allora allacciate le cinture e preparatevi a una raffica di sequenze molto forti e ad una trama piena di colpi di scena a raffica e di scontri tra mecha a dir poco caotici.


 2
marcotano-san

Episodi visti: 25/25 --- Voto 9
Aggiungo la mia recensione ad un anime che non sarà un capolavoro, ha limiti e difetti, però mi ha preso in tutte le sue 25 puntate, dandomi insieme la voglia e il dispiacere di arrivare alla sua conclusione.
La trama l'avete letta altrove. Io vorrei rimarcare solo alcuni aspetti : la prima parte descrive in modo perfetto il dramma della principessina da fiaba a cui viene tolto improvvisamente tutto, famiglia e trono, il suo iniziale stupore, la chiusura del suo carattere ma soprattutto la reazione,la lotta,la voglia di salvarsi e di vendicarsi. La seconda parte vede la sua trasformazione prima in bad girl "cazzuta", ribelle a tutto e a tutti,poi la sua evoluzione in eroina.
Tutto secondo un filo logico, perfettamente rappresentato.
Nel corso delle puntate si scopre che i buoni in realtà sono i cattivi, che però sono tutti burattini in mano al Nemico Unico, Embryo, uno scienziato che ha vinto i limiti spazio tempo sostituendosi a Dio.
Altri aspetti sono la figura di Tusk, protagonista maschile, appena imbranato nelle prime apparizioni ma solo per dare un tocco di comicità e di ecchi, ma che poi si rivela l'Eroe maschile, il degno compagno di lotta e di vita di Ange.
Parliamo dell'ecchi : molto presente, ma il fan Service lo troviamo solo nelle improbabili tute delle ragazze, nelle lotte dove i vestiti si rompono senza problemi,e nelle puntate finali dove si vede una tortura a base di orgasmi multipli indotta da Embryo.
Devo però aggiungere una nota di (forte) demerito: in un anime dichiaratamente ecchi,e comunque pieno di scene sanguinose,si è scelto di disegnare i seni senza capezzoli!!!!!Ridicolo!!!!!!
Il resto ,lo Yuri, è descritto come una normale vita sessuale di ragazze private delle compagnie maschili che si amano tra loro sentimentalmente e sessualmente.
E,udite udite, nell'episodio 20 addirittura assistiamo, evento rarissimo in un anime di azione, al rapporto carnale tra Ange eTusk! !!!!
Come dicevo,la storia prende moltissimo,ci sono ingenuità, troppe ferite gravi guariscono per incanto, per esempio, ,le battaglie mecha sono belle ma un po' caotiche, c'è un gran mix tra fantasy,azione, sentimento, si passa di palo in frasca più di una volta.
Ma la storia regge, ha un filo logico, e soprattutto finisce in modo sensato, senza lasciare interrogativi o peggio amaro in bocca.
SPOILER. Ange vince, dimostrando comunque disprezzo per il mondo che l'ha abbandonata, non esitando a sparare ad un "umano "di quelli che la avevano offesa e odiata e abbandonando la sorella da cui più volte era stata maltrattata e tradita (comunque spronandola a vivere la sua vita in modo indipendente ).
Molto cinica la reazione di Ange sul Vecchio Mondo,che in sostanza abbandona a sé stesso, però lasciandolo comunque in grado di ricostruirsi e di autogestirsi da solo,senza affidarsi a Dei o semidei.
Arrivato al 25 ho tremato,temevo in una fine pasticciata, invece tutto è stato gestito bene,nei tempi giusti, senza colpi di scena o sorpresacce finali che a volte vorrebbero dare un tono comico o scanzonato ma rovinano il tutto.
Si capisce anche che Ange ha scelto Tusk come compagno ma che Hilda troverà comunque posto tra le sue lenzuola.....In realtà Ange non ha mai manifestato tendenze lesbo ma con Hilda si è sviluppato un sentimento di profondo affetto (per Hilda vero amore), e il messaggio è che in un nuovo Mondo tutti possono amare tutti senza problemi .
(sarebbe davvero interessante un seguito...... )
Per me un anime da 9 pieno.
Fa venire voglia di rivederlo. Consigliatissimo!


 3
Eversor

Episodi visti: 25/25 --- Voto 9
Mi ero avvicinato a questa serie per pura curiosità, un pochino incerto su come avrei reagito di fronte ai vari sbaciucchiamenti tra ragazze. Non che mi dispiaccia vedere fanciulle avvinghiate tra loro, ma, personalmente, non ho mai gradito del tutto gli Shoujo-Ai o gli Yuri. Tuttavia devo ammettere che, una volta concluso "Cross Ange", anime uscito nella stagione invernale 2014-2015, la mia valutazione è estremamente positiva.
25 epodi veramente interessanti, che riescono a fondere il gusto per un anime fantasy, d'avventura e mecha, con simpatiche scenette ecchi e, a mio avviso, un pizzico di romanticismo (maschi-femmine, femmine-femmine).

La storia incomincia con la bella ed elegante Angelize, principessa dell'impero di Misurugi. I dolci e lunghi capelli dorati e un portamento leggiadro, la rendono l'astro nascente del regno, nonché esempio per tutte le fanciulle. Peccato che qualcosa va storto durante la celebrazione del suo sedicesimo compleanno. La cerimonia, che doveva sancire l'entrata in politica della ragazza, provocherà il caos più totale: il fratello accusa i genitori di tradimento, avendo nascosto la vera natura di Angelize.
La ragazza, infatti, non è un normale essere umano. Non è in grado di usare la "Luce del Mana" e, dunque, viene classificata come Norma. Un mostro, per l'opinione di tutti, e, come tale, destinata a un'esistenza di reclusione nell'isola-prigione di Arsenal. E così inizia anche il mutamento di Angelize.
Da dolce fanciulla sarà costretta ad abbandonare le vesti regali, per mettere quelle da combattente. Quello non è più il mondo a cui era abituata. Per sopravvivere avrà bisogno di tutte le sue forze, soprattutto tenendo conto dei continui attacchi dei Dragon, enormi creature volanti, che assalgono periodicamente il mondo.
Insomma, Ange, come si farà chiamare da ora in poi, non ha tempo per pensare al suo passato; soprattutto se vuole rimanere in vita. Si chiuderà a riccio in un atteggiamento scorbutico e arrogante, che la renderà odiosa a tutte le compagne. Cosa le succederà?

A mio avviso, il vero punto di forza di quest'opera, al di là di una storia emozionante, è la potenza dei personaggi. Ange, la protagonista, non è la classica ragazzina imbranata, oppure la solita tsundere mezza arrogante. Durante il corso dell'anime muta e si trasforma più volte, mostrando così un forte spessore caratteriale.
L'altro personaggio davvero intrigante, e l'unico maschile (buono), è Tusk. Il ragazzo che Ange incontrerà su un'isola deserta una volta che si distaccherà dalle altre Norma per motivi di causa maggiore (scoprirete voi). Tra i due scoppia subito la scintilla, si capisce, ma, per una cosa o per l'altra, non avranno mai la possibilità di stare insieme per molto tempo…almeno all'inizio. Tusk è imbranato, ma anche affascinante per i segreti che sembra nascondere. Chi è? Qual è il suo ruolo nella storia?
Senza contare che, grazie al cielo, l'anime non cadrà in un inevitabile sbaciucchiamento tra ragazze.
Per quanto riguarda le "amiche" Norma di Ange, devo ammettere di essere impressionato da come esse non appaiano come semplici personaggi secondari, ma, anzi, mostrino caratteristiche del tutto proprio. Vengono descritte in maniera precisa, lasciando trapelare i difetti e i pregi di ognuna di esse. Anche loro cambiano, soprattutto nel loro rapporto con la nostra bella Ange. Il fanservice è assicurato, ma, a mio avviso, questo non deve essere considerato come un fattore negativo.
Questo alleggerisce la vicenda e dona un tocco di freschezza a tutta l'azione presente che, a lungo andare, avrebbe potuto stancare.

La grafica è veramente bella. I colori sono accesi e vivaci e i personaggi sono realizzati in maniera originale e anche poco conforme ai soliti cliché. Tra tutte le cose che potrei dire in proposito, però, una mi ha colpito in maniera sensibile. Ange si taglia i capelli! E quindi? Vi chiederete. Semplicemente mi ha meravigliato come, finalmente, abbiano capito che, con il passare dei giorni, i capelli sono soggetti a ricrescita. Ciò, che potrebbe apparire come un dettaglio insignificante, in realtà denota un'attenta cura per i dettagli che, alla fine, fa la differenza.
Molto belle anche le musiche e la regia non è da meno. Gestisce tutti e venticinque gli episodi in maniera mirabile, alternando momenti di tensione ad attimi più tranquilli e piacevoli. Alle volte, infatti, un continuo avvicendamento di combattimenti finisce con lo stancare lo spettatore.

"Cross Ange" può avere qualche difettuccio, o non piacere in quanto a genere. Tuttavia una cosa è certa: è riuscito a coinvolgermi come pochi altri anime. Pathos, azione e sentimentalismo. Le emozioni emergono in un modo veramente bello.
Per quanto riguarda l'elemento "mecha", non posso che ammirare anche questo. I robot ci sono, ma questi vengono interpretati in maniera alquanto libera. Proprio come piace a me. Esistono poteri piuttosto inspiegabili dal punto di vista scientifico, ma che contribuiscono a rendere il tutto ancor più interessante e inaspettato. L'opera, come già detto, sfrutta molto bene la sorpresa, alle volte tirando fuori alcuni colpi di scena piuttosto azzardati. Fatti inspiegabili, che, in fin dei conti, importano poco. Certo, forse ad alcuni piace vedere ogni minimo particolare in modo metodologico e razionale. Ma per me è molto meglio lo stupore che viene a generare: siamo in un anime. Un luogo dove tutto è possibile, in cui le leggi fisiche vengono momentaneamente dimenticare e l'unica cosa che conta e quella di far innamorare.
Bene… "Cross Ange" ce la fa.

Voto finale: 9… meno!


 8
micheles

Episodi visti: 25/25 --- Voto 8
All'uscita di "Cross Ange", ho immediatamente classificato la serie come la solita trashata moderna, tutta fanservice e niente sostanza, e ho deciso di non seguirla. Tuttavia, sorprendentemente, ho cominciato a sentirne parlare bene nel blog mecha, da più persone e consistentemente per vari mesi. Così, a circa metà serie, mi sono deciso a recuperarla dall'inizio, per vedere perché tutti ne tessevano le lodi. In quel momento sono rimasto aggangiato e ho continuato a seguire la serie in contemponea fino all'ultima puntata.

Diciamo le cose come stanno: "Cross Ange" è una delle migliori serie robotiche degli ultimi anni, forse anche la migliore insieme a "Daimidaler" e sopra a "Sidonia no Kishi". Che significa migliore? Significa in primo luogo che è una serie capace di intrattenere, che finita una puntata si ha voglia di vedere la successiva per capire cosa diavolo si inventeranno gli autori, significa che piace e che dà soddisfazione. Non significa che sia una serie particolarmente profonda o impegnata, perché non lo è: significa soltanto che è fatta bene per gli scopi che si prefigge.

E lo scopo che si prefigge è in primo luogo quello di trollare serie pre-esistenti e di prendere bonariamente in giro molti stereotipi degli anime, non solo moderni. Abbiamo quindi una serie che fa del non essere politically correct il suo punto di forza, e questo si vede chiaramente fin dalla prima puntata, con la ormai leggendaria scena dell'ispezione anale cui è sottoposta la protagonista. Così comincia "Cross Ange", con una principessina biondina e carina che di punto in bianco si trova declassata al rango di criminale di genere sub umano e che per sopravvivere si trova costretta a cambiare completamente atteggiamento trasformandosi in una bad ass girl.

Si tratta di una serie in cui drammaticità e voglia di prendere in giro coesistono in un mix felice, senza mai esagerare nell'uno o nell'altro senso. Si capisce subito (a partire della puntata sull'isola deserta in cui appare Tusk per la prima volta) che alla fine vivranno tutti felici e contenti e che non c'è da preoccuparsi troppo, ma che lungo il viaggio ci sarà un bel po' da divertirsi. Qui voglio spezzare una lancia a favore del personaggio di Tusk, l'unico personaggio maschile di qualche spessore, il fidanzato della protagonista Ange: a differenza dei soliti inutili protagonisti degli harem, Tusk fa la sua bella figura e soprattutto combina: e qui torniamo al discorso del non essere politically correct. Come in "Gundam SEED" il sesso è presente e si fa, mica ci prendono in giro con il vedo non vedo o il faccio non faccio di tanti shonen! Bravo Tusk, che sarà finito nella zona inguinale di Ange almeno una dozzina di volte nella durata della serie!

I personaggi sono più o meno tutti simpatici, ma merita una menzione d'onore Hilda: la puntata che racconta la sua storia è a mio avviso la migliore della serie, facendo il verso ai melodrammoni strappalacrime degli anni settanta. In generale il chara design, opera della non troppo famosa Sayaka Ono, è ottimo. Non sarà originalissimo, ma adempie perfettamente alla bisogna. Ottimo anche il mecha design, gli sfondi, la colorazione, la CGI che una volta tanto è fatta bene; ottimi i combattimenti, non ce ne sono tantissimi ma sono spettacolari e ben fatti. Su tutto promuovo le musiche, sia la opening, la ending, che le musiche interne che soprattutto le canzoni che accompagnano l'arma finale dei super robot presenti (i Ragna-Mail). "Cross Ange" è un compendio di quarant'anni di robotico, con chiari richiami a "Macross", "Orguss" e tantissime altre serie antiche e moderne, passando per "Code Geass" e arrivando al "Gundam SEED" citato in precedenza (infatti Fukuda ha messo il suo zampino in "Cross Ange" come "Creative Producer"). Non solo questo, abbiamo anche una puntata che fa il verso allo spokon degli anni settanta (quando Salamandinay sfida a duello Ange), un personaggio che adora fare cosplay di Sailor e mille altre cose: la maid, la loli, i draghi, le dimensioni parallele, il cattivone biondo e belloccio, eccetera, eccetera.

Si tratta insomma della tipica serie post-moderna e citazionista dei nostri tempi: si distingue però dalla massa perché è fatta bene, diverte, prende in giro ed ha dei personaggi vincenti. Inoltre ha anche una trama articolata e piene di colpi di scena, dotata di ritmo e brio. Mi chiedo cosa ne sarebbe potuto uscire se gli autori equipaggiati con tali capacità avessero deciso di realizzare un anime serio...


 6
AkiraSakura

Episodi visti: 25/25 --- Voto 5
E' risaputo, i polpettoni otaku vano molto di moda oggigiorno. Quelle serie disimpegnate, leggere, senza troppe pretese, che si divertono a prendere in giro il loro target di riferimento con fare sornione, senza che i diretti interessati manco se ne accorgano, impegnati come sono ad osservare ammaliati - non vorrei utilizzare una parola con le ultime tre lettere della precedente, ma ben più volgare - il fanservice, sessuale e robotico, che scorre potente in un bagno di libidine animato con Adobe Flash Player a pochi frames al secondo. Come era successo con "Kill la Kill" - si potrebbero fare molti altri esempi -, altra serie troll con un nome famoso dietro - Imaishi, l'intoccabile messia dell'otakuzoku -, anche il qui presente "Cross Ange" ha generato immediatamente nei blog di tutto il mondo una deflagrazione dell'isteria collettiva degli otaku, esseri sessualmente repressi i quali hanno dato sfogo alle loro mal celate pulsioni attraverso uno smodato hype, urlando dalle loro tastiere "Fukuda qui", "Fukuda lì", "bla bla bla", "gne gne gne". E il messianico regista di nientepopodimenoche "Gundam SEED", ora nelle vesti di produttore del nuovo trash anime alla moda, si è divertito parecchio, e ci ha giocato molto su questo fatto, arrivando addirittura a prendere in giro - trollare, volendo usare un neologismo assai calzante - dal suo profilo di Twitter il target notturno della sua opera, con delle dichiarazioni ancora più spassose del suo stesso anime.

Bisogna quindi guardare e giudicare "Cross Ange" per quello che effettivamente è, possibilmente senza abbandonarsi a spiegoni, interpretazioni, sovranalisi e altre elucubrazioni mentali tipiche di quegli otaku intellettualoidi perdigiorno che gli autori di serie come questa si divertono a trollare con sommo godimento. Come divertissment cazzaro fine a sé stesso il prodotto funziona, in fondo; troppe arie non se le dà, e, sopratutto, non commette l'errore di prendersi sul serio. Ben vengano quindi stupri lesbici al limite dello schifo con tanto di sonde anali sin dal primo episodio, uccisioni e melodrammi caricaturali messi lì soltanto per generare hype e tante, tante altre trashate ben amalgamate nel solito bagaglio citazionistico che - ma guarda un po', non l'avrei mai detto! - tira dentro di tutto, anime, manga, videogiochi e tutti gli altri feticci che hanno fatto la gioia degli otaku di tutte le ere. La stessa trama di "Cross Ange" è un gran bel colabrodo pieno di cliché legati alla sottocultura canonizzata con "Macross"; insomma, nerdate, nerdate e ancora nerdate. Per vincere la guerra bisogna cantare la canzone, come Minmei; ovviamente ci sono le dimensioni parallele e altri riferimenti a quella pietra miliare della cultura otaku chiamata "Orguss"; non manca inoltre all'appello un mercato nero alla "Area 88" in cui delle prosperose mercenarie possono comprarsi lo spadone di "Voltes V" e altre armi provenienti da "L-Gaim", "Gundam SEED" et similia; il cattivone fighetto in stile Krelian di "Xenogears" che si duplica come l'agente Smith di "Matrix"; e draghi, mondi fantasy, scene di doccia, fanservice yuri per maschietti, belle ragazze e bei robot, scenette piccanti che strappano qualche sorriso e tante altre cosucce di poco conto che farebbero la gioia di ogni vero otaku che si rispetti. Peccato però che delle opere analoghe alla qui presente trashata debbano essere - almeno in teoria - animate secondo degli standard qualitativi di un certo livello; il fanservice deve essere supportato da un apparato tecnico notevole, altrimenti perde tutta la sua carica libidinosa e finisce per far annoiare lo spettatore. Le animazioni di "Cross Ange" sono veramente ridicole, statiche, con molti frames da ritoccare e raccapriccianti sproporzioni che ucciderebbero immediatamente lo sguardo di una qualsiasi persona dotata di un minimo di senso estetico. Roba inammissibile nel 2014. Si salvano soltanto quelle poche battaglie tra mecha realizzate con una buona computer grafica: tolte queste, siamo lontani qualche anno luce dai fasti tecnici degli OAV robo-erotici degli anni ottanta destinati ad una generazione di otaku indubbiamente meno sfigata di quella attuale.

Il punto forte del nuovo cafolavoro della Sunrise - nel passato gloriosa azienda piena di talenti artistici, da pochi anni nuova Asylum dell'animazione - è indubbiamente la sua protagonista; le vicende della "trama" ruotano attorno alla tanto stronza quanto carismatica Angelise, principessa di un regno magico la quale, dopo una serie di circostanze, cade in sventura, ritrovandosi a dover salire a bordo di un robot trasformabile per combattere contro dei misteriosi draghi provenienti da una dimensione parallela. Il nuovo domicilio di Ange (soprannome che sancisce il definitivo passaggio della suddetta alla modalità badass) sarà una base militare/prigione sperduta in mezzo all'oceano, una bolgia piena zeppa di ragazzine lesbiche che amano darsi a vigorosi threesome con le amiche, tutte "soldatesse" le quali devono obbedire agli ordini di un ufficiale-donnaccia con la sigaretta in bocca, il rossetto e la faccia di bagascia... insomma, ce n'è per tutti i gusti. La serie parte bene, con tanto di coraggiose uccisioni di lolite nei primi episodi ed una minimale tendenza alla mattanza e alla bastardaggine; tuttavia, verso la metà, si inalbera momentaneamente in un statico punto morto a base di buonismo e pattume dalla resa molto bassa. Con l'avvicinarsi del finale la serie si rimette in parte sulla giusta carreggiata, e riprende a trollare con una certa godibilità, arrivando addirittura a parodiare con un certo stile le resurrezioni dei personaggi principali tanto care al sommo Fukuda, ultimo patriarca dello studio Sunrise dopo il triste declino di Goro Taniguchi. Detto ciò, oltre ad Ange e alle numerose buone donne che le ruotano attorno, vale la pena citare l'inarrivabile Hilda, un lesbicone in grado di prendere letteralmente per le parti basse il protagonista maschile della serie dandosi al turpiloquio, oppure di insultare una sua amante dandole della emo e della m... (lascio indovinare la parola a voi).

E' veramente un peccato quindi, che tutto questo ben di Dio abbia numerosi difetti che gli impediscono di essere qualcosa di più che l'ennesima trashata made in Sunrise. Certamente, con una serie scazzo senza alcuna pretesa come questa, senza far praticamente nulla, Fukuda è riuscito addirittura a dare la polvere a molti dei robotici più recenti, incluso l'orrendo "G-Reco" tominiano; e questo la dice lunga sulla qualità dei robotici attuali e dell'animazione giapponese di oggi, sempre più piena di feticci troll da gettare in pasto agli otaku in modo da innescare quell'agitazione collettiva modaiola che trasforma in teatrini dell'assurdo i siti web di anime e manga di tutto il mondo. Così vanno i tempi. Se volete vedere come si fa un vero omaggio al robotico di tutte le ere con del fanservice d'autore e dei contenuti di una certa rilevanza, provate a dare una lettura al misconosciuto "Exaxxion" di Kenichi Sonoda. Ciò premesso, buona visione.


 5
irishman

Episodi visti: 25/25 --- Voto 4
Questo "Cross Ange" era partito con tutt'altre premesse, ma una caterva di problemi l'ha decisamente affossato, rendendolo un prodotto abbastanza mediocre.
I primi episodi, infatti, avevano creato un hype ottimo verso le vicende di Ange e compagni, con i foschi toni della tragedia capitata alla nostra eroina e con l'emarginazione che era stata costretta a subire, dopo aver vissuto nella bambagia fino a quel momento. Questa prima fase, incentrata nelle difficoltà, crudissime, incontrate da Ange nell'adattarsi alla sua nuova realtà (qualcosa di molto simile ai film con ambientazione carceraria) si interrompe improvvisamente quando, lasciando trapelare l'anima decisamente "tamarra" degli autori di questa serie, da toni tanto foschi si passa di punto in bianco, da un episodio all'altro, a narrare l'allegro festino in spiaggia organizzato come tutti gli anni per alleviare le fatiche delle "norma" (le emarginate tra cui Ange è stata scaricata). Questo brusco cambiamento di stile narrativo lascia decisamente perplesso e spiazzato lo spettatore, che però riesce ad appassionarsi nuovamente quando, tra viaggi spazio temporali, nuove rivelazioni e introduzione di nuovi personaggi (tra cui il cattivo per eccellenza) la serie sembra nuovamente acquisire spessore. Questa positiva sensazione svanisce però, definitivamente, quando, negli episodi finali, il canovaccio svela la sua vena decisamente "trash", con dialoghi decisamente sui generis, che non sto a citare per rispetto dell'utenza, e morti e risurrezioni in quantità industriale (spiegate, naturalmente, con una sufficienza che lascia basiti).

Se la trama ha quindi qualche pregio e parecchi punti oscuri, non molto meglio va al cast dei personaggi, che, ad eccezione di Ange, ben caratterizzata, soprattutto nel passaggio da principessa amata e viziata, a reietta emarginata ed osteggiata dalle nuove compagne, presenta personaggi dal profilo piuttosto superficiale, quando addirittura non contraddittorio.

Peggio ancora si rivela il comparto grafico, con un calo vistoso che farà la sua comparsa dopo i primi, già citati, ottimi episodi e che durerà costantemente fino al termine, traducendosi in una pochezza dei dettagli di personaggi e scenari davvero desolante, e inaccettabile per un anime del 2015, tanto più se targato Sunrise. Unica eccezione, che risolleva un po' l'onore e i fasti del passato di questa gloriosa casa di produzione, è rappresentata dal design dei mecha, che sono effettivamente belli e dai movimenti sempre fluidi e tecnicamente coerenti con la struttura.
A peggiorare ulteriormente le cose c'è però anche il fanservice, sempre presente e talvolta così esplicito da risultare imbarazzante (se non deprimente...)
I personaggi di "Cross Ange", infatti, sono tutti o quasi dei veri e propri sessuomani e le relazioni di tipo saffico imperverseranno (e non potrebbe essere altrimenti visto che il cast è quasi tutto femminile), ma sempre con modalità troppo simili a quelle con cui le immaginerebbe un maschio arrapato, piuttosto che vicine a quelle di un rapporto lesbico visibile nella realtà.
Un po' meglio il comparto sonoro con sigle sempre abbastanza calzanti con il canovaccio e i suoi ritmi incalzanti.

In conclusione, siamo di fronte ad un anime che fa dell'eccesso e dell'esagerazione il suo fiore all'occhiello, il suo manifesto. "Cross Ange" sbandiera questa sua anima "trash" nei rapporti tra i protagonisti, nei loro dialoghi, nei combattimenti, e persino nelle anticipazioni che chiudono i vari episodi, dove spesso e volentieri cita se stesso e ironizza sulle proprie scelte narrative ai limiti del delirio, giustificandole con un tono apparentemente analogo a quelli del coatto, che poggiati gli anfibi fangosi sul tavolo, tra una sorsata di birra ed un rutto liberatorio, proclami trionfante: "Si fa così perchè lo dico io!".
E capirete anche voi che, con un'impostazione di questo tipo, una produzione come questo "Cross Ange" possa essere apprezzata soltanto da chi è affine a tali atteggiamenti. Per tutti gli altri, un anime da evitare, perchè sicuramente deludente. Un vero peccato dopo i primi promettentissimi episodi.