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MarcoR

Episodi visti: 64/64 --- Voto 7
"Shaman King" è un anime molto interessante e originale, che si basa sull'idea di fare combattere gli spiriti al posto dei protagonisti, che sono infatti la moderna versione degli sciamani e ognuno di essi possiede un oggetto particolare in cui è contenuto lo spirito, e che usa per richiamarlo.

L'idea di base è carina e la trama vi si sviluppa bene intorno, mostrando il personaggio principale Yoh Asakura nelle sue prime battaglie, attraverso rivalità che si trasformano in amicizie e alleanze verso la sua lotta fino al titolo di re degli sciamani. I combattimenti della prima parte dell'anime sono bellissimi, appassionanti, vengono mostrati poco a poco i miglioramenti di Yoh e dei suoi compagni battaglia dopo battaglia: seppure si parli di spiriti, tutto sembra molto razionale e approfondito, nulla lasciato al caso e viene anche posta attenzione sul rapporto di fiducia tra sciamano e spirito, fondamentale per diventare più forti e andare avanti.

Il vero peccato è che all'incirca da metà della serie tutto ciò che c'era di buono sparisce. Di colpo gli spiriti si potenziano così tanto da diventare giganteschi senza spiegazione. Sembra di vedere i Power Ranger quando i nemici letteralmente si gonfiano diventando più alti dei palazzi. Le battaglie, che finora erano state avvincenti, si riducono di fatto a chi ha lo spirito più grande. Gli sciamani, che riescono ora a salire a bordo dei loro spiriti come si potrebbe fare con un enorme drago, si limitano a impartire ordini allo spirito che lancia un raggio di energia o un fendente gigantesco; esplosione di turno e battaglia finita.

Insomma, una vera delusione impedisce di attribuire all'opera generale il voto alto che si sarebbe invece meritato per la prima parte. I personaggi sono belli, ognuno con il suo carattere e il suo stile. "Shaman King" si potrebbe accostare con facilità a "Hunter x Hunter", se non fosse che quest'ultimo non veniva rovinato all'improvviso: infatti possiamo accostare Horo Horo a Killua e Ryu a Leorio, sia come disegni sia come personalità. Con tutte queste premesse è un vero peccato che alla fine l'anime si sia trasformato nella trasposizione animata dei Power Rangers.


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rosemary

Episodi visti: 30/64 --- Voto 6
L'anime di "Shaman King": dunque, dove posso iniziare? Si può dire che il modo in cui è stato realizzato assomiglia a quello della serie animata di "Full Metal Alchemist", seppur di genere diverso. Prendi un manga shounen di successo e lungo, facci l'anime e quando raggiungi la produzione cartacea per concludere in maniera decente, inventa. E così è stato. La storia parte in maniera identica al manga. Il tredicenne Yoh Asakura è uno sciamano, in grado cioè di interagire e farsi controllare dai fantasmi. Costui decide di partecipare a una competizione che si svolge ogni 500 anni, lo Shaman Fight, dove si batteranno tra loro sciamani come lui provenienti da tutto il mondo. Il vincitore potrà avere possesso dello "Spirito Supremo" divenendo re degli sciamani e acquisendo un potere immane. Come in tutti gli shounen di questo genere, Yoh si fa un gruppo di amici e assieme a loro affronta le varie sfide del torneo e cerca di sconfiggere il cattivo di turno sua nemesi, ovvero Hao. Punto. La serie animata non approfondisce molto altro. Prima della fase del torneo l'anime rimane ancora (più o meno) simile alla sua controparte cartacea ed è ancora "guardabile", presentando i vari personaggi che diverranno poi amici del ragazzo, ma nella fase successiva la trama si sfalda completamente. Gli episodi si concentrano sopratutto su personaggi e situazioni inventate di sana pianta dagli sceneggiatori che dovevano tappare buchi, amenità non trovabili nemmeno nelle peggiori fanfiction. Gli scontri presenti anche nel manga vengono modificati per apparire meno cruenti. I personaggi diventano dei semplici stereotipi e le gag fanno per lo più piangere.
Perlomeno l'anime ha il pregio di mostrare, a differenza del manga, uno "scontro finale" e una risoluzione degli eventi, anche se poco credibile, banale e buonista. Lo stile di disegno è rimasto simile a quello del manga, ma reso ancora più semplice e spigoloso di quanto non fosse, privo di contrasti, piatto, con toni di colore discordanti e accesi, sfondi scialbi e un utilizzo non sempre gradevole di effetti grafici per i fantasmi e gli attacchi speciali.
Inoltre questa è stata una delle serie animate esportate in Occidente dalla 4Kids, che l'ha adattata svuotandone i contenuti, modificando immagini troppo "orientali" (sostituendo ad esempio caratteri giapponesi con scritte in inglese dal significato diverso), cambiando perfino la colonna sonora e ovviamente censurando il tutto. E dire che per lo meno il comparto audio originale giapponese era ottimo.
Insomma, personalmente mi dispiace molto, ma trovo questa serie animata un prodotto poco curato e non la consiglio.


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Chuls97

Episodi visti: 64/64 --- Voto 6
Shaman king è uno di quei tanti anime che hanno delle potenzialità altissime che però non vengono del tutto sfruttate: ne esce fuori quindi un anime che può essere considerato da bambini anche se, ahimè, per i temi che tratta non si addice a questa fascia di età.

Il filo conduttore della storia è Yoh, il protagonista, che, insieme al suo amico spirito Amidamaru, vuole diventare il Re degli Shamani ovvero lo Shaman King. Per diventarlo si sottopone a durissimi allenamenti e nel frattempo conosce numerosi amici che lo accompagneranno nella sua avventura. Tra questi troviamo Manta in primis, il migliore amico di Yoh. Lo si conosce nel primo episodio. Dopodiché si aggiungono a quella che diventerà una combriccola Ryu, Horo Horo e con riluttanza Len (personaggio educato male dallo zio che pensa solo a sé stesso) e sua sorella. Ci saranno altri personaggi come Lyserg e Chocolove di importanza minore. Tutte queste persone (o quasi, ad esempio Manta è solo un accompagnatore intelligente) hanno uno spirito che le aiuta e con essi combattono tramite delle armi. Il nemico comune è Hao, gemello cattivo di Yoh. La cosa interessante è che egli in realtà aveva vissuto 1000 anni prima con buoni ideali per poi essere considerato malvagio: si reincarna quindi sottoforma del gemello di Yoh. La cosa interessante in questo anime è che i personaggi, come la gente normale, cambiano spesso opinione e da buoni diventano cattivi. Posso quindi affermare che i personaggi presenti in questo anime hanno caratteri molto umani, ancor più di molti altri che così possono essere considerati. A decidere il prossimo Shaman King sarà l'esito di un torneo insieme ad una battaglia finale.

La grafica è il punto debole di quest'anime. Le linee sono troppo spigolose, i paesaggi non sono molto realistici. Gli effetti speciali non ci sono quasi mai. Luci e ombre sono al posto giusto, ma a volte sono troppo accentuate. La saturazione dei colori è molto bassa, non ci sono molti contrasti. Gli occhi paiono vuoti ed inespressivi.

La musica fa bella compagnia alla grafica. Opening ed Ending italianizzate fanno quasi pena, purtroppo le originali non le ho mai sentite. La colonna sonora è abbastanza piacevole, ma per un anime così ne sarebbe servita una migliore. Il doppiaggio italiano ci pone davanti delle voci non adatte ai personaggi. Il sonoro, secondo me, è quindi bocciato.

Nel complesso un'opera abbastanza bella, ma dal disegno direi principalmente per bambini. Come detto all'inizio c'erano dei potenziali, ma il modo in cui la storia è strutturata e prodotta non è affatto rassicurante. Non consiglio ad un pubblico adulto a meno che non ci sia la barriera del disegno. Penso che il pubblico adatto a questo anime vada dai 10 ai 15 anni indifferentemente se maschi o femmine. Spero vivamente che il manga sia migliore.


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Galaxy

Episodi visti: 64/64 --- Voto 5
L'unica cosa che apprezzo di questo anime è la sigla cantata da Marco Masini.
La trama è incentrata su Yoh Asakura, una sorta di medium (ha la capacità di vedere e parlare con gli spiriti) che ha un fratello gemello di nome Hao.
Il suo sogno è quello di diventare il re degli sciamani in modo da potersi collegare spiritualmente al Grande Spirit ,e creare il suo mondo privo di sofferenza.
Lo stesso sogno lo serba anche il suo gemello, Hao, che però è il male.
Purtroppo l'anime viene davvero trattato con i piedi e riesce a rovinare tutto ciò di buono che era stato trattato nel manga, creando così una storia per bambini tra i 3 ed i 6 anni.
La morale che viene trattata nel manga, ovvero il seguire la propria quotidianità apprezzando i piccoli gesti e la spontaneità della natura, viene letteralmente rovinata in tantissimi punti di questo anime, soprattutto quando gli spiriti guida dei protagonisti diventano una sorta di giga gundam al solo scopo di attirare i più piccoli e aumentare gli ascolti.
Il finale è ancora più banale.
Insomma, non è possibile giudicare Shaman King se non avete letto il manga, ma avete solo visto questa sorta di anime.


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TWINKLE

Episodi visti: 64/64 --- Voto 4
L'anime di Shaman King è un cesso, e potrei anche concludere qui.
Se già il manga naviga tra il mediocre e l'appena sufficiente (ma aveva tuttavia dei bei momenti, come il lungo flashback di Aomori), sorretto dopo la prima ventina di volumi da una trama piena di buchi e un finale non classificabile, la serie tv riesce nel difficilissimo compito di peggiorare ulteriormente l'opera di Hiroyuki Takei.

Ci sono 2 diverse versioni dell'anime, quella originale giapponese andata in onda su tv Tokyo e quella americana, censurata e modificata pesantemente dalla 4Kids sui dialoghi e con una colonna sonora rimaneggiata. Ovviamente in Italia giunge la versione USA .
La trama in pratica è un Pokèmon con gli spiriti al posto dei celebri mostriciattoli. I personaggi partecipano ad un torneo tra sciamani che si tiene ogni 500 anni, per combattere si fanno possedere da uno spirito fedele tramite un oggetto (un "veicolo", può essere una spada come uno snowboard), ognuno dei quali con diverse caratteristiche. Non mancheranno ovviamente evoluzioni narrative e colpi di scena di ogni genere, tutti però già visti in altri shonen (l'amico-rivale, il fratello cattivo etc).
L'anime prenderà dopo alcuni episodi una strada totalmente diversa da quella del manga, più brutta, più commerciale, più noiosa. Tolti i riferimenti religiosi e culturali del mondo, censurato tutto il censurabile di Shaman King non rimane più nulla, se non delle buone sigle - in originale si intende - di Megumi Hayashibara.
Come già detto non è tanto diverso da una serie in stile Pokèmon o Beyblade, piena di episodi inutili diretti da registi dilettanti.
Tecnicamente è buono, i combattimenti sono ricchi di effetti speciali, sempre nel limite però di una serie tv che conta "appena" 64 episodi (il manga è ben più lungo).

In definitiva è da evitare in ogni modo, può essere apprezzata da un under 15 ma nulla di più, e in ogni caso Shaman King, che era partito con l'intento di affiancare One Piece e Naruto, è già finito nel limbo degli anime dimenticati. Un flop.


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DankoDeadZone

Episodi visti: 14/64 --- Voto 6
Sarà perché me lo sono dovuto sorbire su Italia 1 (quasi sicuramente è così), ma l'Anime ha perso il fascino che aveva il manga, sminuendolo e rendendolo un prodotto per bambini, togliendo tutte le idee filosofiche, citazioni a varie culture nel mondo, e sminuendo di molto la sceneggiatura e le trame di fondo dei personaggi.

I combattimenti sembrano più un colloquio, simili a quelli fra i duellanti di Yu-gi-oh! durante una partita a carte, e non ho apprezzato la svolta nella trama, troppo differente dal manga (anche se i produttori dell'anime qualcosa dovevano inventarselo visto che le vendite del manga non andavano a gonfie vele). Ciò non toglie che l'anime sia un prodotto sufficiente, ma comunque lontano dallo splendore che era il manga. Dopotutto però, il buon disegno e l'animazione lo rendono salvabile dal cinque dandogli un buon 6 e mezzo.


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demone dell'oscurità

Episodi visti: 64/64 --- Voto 6
Questo anime ha un particolare che ancor oggi non sono riuscito a mandare giù, vabbè, capisco che parla di morti, di devastazioni future, di disastri che potrebbero accadere per mano degli spiriti, ma chiamare Marco Masini a fare la sigla è proprio come dare inizio ad una festa per gli animali al mattatoio, no? È terribile, ormai pensavo di essermi liberato della sua esistenza da tirapiedi ed invece... sniff, me lo ritrovo a cantare la sigla di un cartone animato, al peggio che poteva essere rappresentato da Giorgio Vanni non c'è mai fine.

Dopo questa introduzione che voleva essere un'apologia al mio suicidio, passo finalmente ad introdurvi al tema portante di quest'opera, si parla di sciamani, dicesi sciamano colui che è in grado di collegarsi col mondo degli spiriti, una specie di medium insomma.
Il più grande sogno è diventare il re degli sciamani, da cui prende il nome l'opera, per mettersi in contatto con l'entità chiamata Grande Spirito e di poter assurgere al ruolo di salvatore del mondo, ovvero il primo sciamano su cui contare se il pianeta viene minacciato dalle forze oscure.
E qui ritroviamo una trama a me molto cara dei Cavalieri Dello Zodiaco, ci sono alle fondamenta dell'opera la lotta tra due gemelli, per la conquista del potere assoluto, come accadeva proprio con Gemini e Kanon, e qui è allo stesso modo, però l'obiettivo è di diventare lo shaman king tra innumerevoli prove a cui verranno sottoposti i due protagonisti.

L'opera ci mostra l'origine e il compito degli sciamani, l'anello di congiunzione tra il finito e l'infinito, i tramiti del nostro mondo capaci di capire quando un'era si chiude e un'altra ne ricomincia subito dopo, laddove la lotta tra bene e male si manifesta continuamente su discendenze di spiriti buoni e cattivi che si fronteggiano tra loro anche passati milioni di anni. E da qui nasce l'intento dell'autore, la cui morale viene rappresentata dal farci capire che il corso degli eventi di un pianeta viene spiegato sempre da innumerevoli messaggi che il più delle volte ci sfuggono, presi come siamo dalla quotidianità di ciò che normalmente facciamo, e non diamo assolutamente peso a un principio di autodistruzione che noi stessi procuriamo, per un ipotetico "trionfo" di ciò che identifichiamo erroneamente col termine "progresso".
Ed invece non è così, il mutamento e il consumo della nostra specie sta proprio nella difesa di antichi valori anche nei tempi moderni, in cui nulla deve rappresentare oggetto di abbandono, tutto è esperienza, e se serve per fare bene in futuro, ben venga.
Sarebbe bello poter contare su persone che realmente hanno questi poteri, si dice che alcuni li possiedano veramente, mi basta vedere dove il "progresso" ci porterà nell'immediato futuro, e non serve mica la palla magica.
Un cartone fatto discretamente, ma da prendere con le pinze con temi che non sempre rispecchiano la realtà, ma solo in alcuni casi.


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xEdward

Episodi visti: 64/64 --- Voto 7
Shaman King nasce in maniera abbastanza originale e ha la capacità di attrarre lo spettatore, cosa in cui molti anime peccano, sin dalle primissime puntate.
Anzi, volendo essere onesti, sono proprio le prime puntate le più belle e ben fatte: il racconto diventa sempre più intrigante grazie alle storie di fantasmi, di spettri, di esseri magici e non solo, visto che in generale la trama è molto piacevole e interessante da seguire.

Yoh Asakura, insieme ad alleati e nemici che diventeranno amici a loro volta, intraprende un lungo viaggio per diventare il re degli Sciamani, "Shaman King" appunto. Nonostante il tutto sia ben fatto e ci siano davvero tanti aspetti originali da tener presente, l'anime viene del tutto sporcato purtroppo nel finale, che per quanto mi riguarda, è stato davvero deludente. Al riguardo ritengo che meriterebbe senza dubbio una prosecuzione con una seconda serie.

I personaggi non evolvono più di tanto a livello caratteriale, tranne un paio di eccezioni; alcuni di essi però sono molto divertenti così come certe situazioni nel quale si ritrovano.
Si poteva fare un pò meglio anche a livello grafico. Ottimo invece il doppiaggio e la sigla iniziale. Le voci dei personaggi si adattano perfettamente al loro essere.

Peccato, davvero peccato per il finale che, come detto, rovina un anime nato in maniera ottimale. Il voto non può però essere minore di 7.


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deathmetalsoul

Episodi visti: 64/64 --- Voto 5
Questa serie animata del 2001 è una di quelle creano tanti presupposti per essere considerate belle, ma che poi alla fine si rivelano flop. Shaman King si presenta a noi con la bella sigla cantata da Masini, entra subito nel vivo con scene di combattimento anche abbastanza belle e poi...
PIÙ NIENTE.
La trama è abbastanza banale e inconcludente, basti pensare che nel finale non accade nemmeno quello che è stato preannunciato per l'intera serie. I personaggi sono copiati e caratterizzati poco, tranne alcune eccezioni come il protagonista che hanno un minimo di autorità e ci sorprendono in alcune occasioni. D'altro canto dobbiamo dare conto alla buona parte tecnica che mostra un'ottima fluidità nelle animazioni visibile nei combattimenti. Secondo me l'anime non arriva alla sufficienza in quanto la trama vuole dire molto ma non si ravviva fino alla fine e ci rimane sempre col senso di amarezza, comunque credo che vada bene per un pubblico di ragazzini poiché alcune scene sono entusiasmanti e ricche di effetti. Detto ciò faccio un ulteriore complimento alla sigla iniziale che si allontana dalle solite sigle che ci hanno davvero annoiato, e spero che ne facciano altre cosi all'insegna anche della buona musica.


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SuperFra

Episodi visti: 64/64 --- Voto 7
Shaman King ... il re degli sciamani ... sarà Yoh Asakura ???
Questo è il quesito principale che accompagna l'intera durata della serie, ovvero 64 puntate.
L'anime narra di un mondo praticamente identico al nostro, se non fosse per l'esistenza di spiriti combattenti e dei loro sciamani.
Ogni 500 anni si tiene un torneo dal quale scaturiranno le sorti del pianeta.
Infatti allo sciamano che verrà incoronato re verranno affidati poteri inimmaginabili, con i quali dovrà tenere le redini della Terra nella maniera che più ritiene opportuna.
Uno dei partecipanti a questo torneo è proprio Yoh, protagonista dell'itero anime.
Senza voler svelare particolari della trama, analizziamone la struttura narrativa, gli eventi e le situazioni in cui si vengono a trovare i protagonisti.
La trama pur essendo semplice, si delinea suscitando interesse, riuscendo a celare al punto giusto taluni aspetti passati e presenti che ne rendono più intrigante la visione.
Purtroppo sia gli argomenti trattati, sia il modo con cui si delineano sono banali, semplici e senza grosse pretese.
L'anime è spesso ravvivato da combattimenti e magie ad alto effetto scenico, ma tali situazioni difficilmente riescono a colmare il gap presente fra l'azione e la trattazione di argomentazioni particolari.
Insomma molta azione poca sostanza, soliti concetti amicizia, fiducia, amore, coraggio eccetera.
Nulla di nuovo.
Se non fosse per i comparti di azione molto belli e ben curati, come anche gli effetti audio-video, Shaman King sarebbe un prodotto di scarsissimo livello.
Tratto interessante della serie è il finale in quanto risulta essere interessante pur non concludendo ciò che l'intera storia ha sin dall'inizio proclamato, ovvero l'incoronazione del re degli sciamani.
Tecnicamente l'anime è ben realizzato, ottime le animazioni, la grafica e gli effetti.
Anche l'audio è ben orchestrato, il doppiaggio è buono, la colonna sonora ottima (la sigla italiana davvero bella) e gli effetti sonori discreti.
In definitiva L'anime in questione risulta essere interessante sotto il profilo action ma per niente sotto quello sostanziale.
Un'anime di media caratura, leggero e senza pretese, che comunque resta interessante.
Carino.

slanzard

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slanzard

Episodi visti: 64/64 --- Voto 4
Peccato, se non fosse stato per il finale la sufficienza gliel’avrei data; ma cosi no! Il finale mi irritò parecchio a suo tempo, una caduta di stile notevole: conclusioni simili le avevo già viste in altre opere, e in alcune anche apprezzate, ma qui è stato gestito davvero male. Un anime rovinato insomma. E’ vero che la serie presentava comunque alti e bassi e una forte discontinuità qualitativa, ma alcune trovate interessanti si potevano trovare. Come ad esempio il viaggio verso Doby Village, e in minor parte la parte sulla Porta di Babilonia, erano abbastanza ben fatti e piacevoli da seguire; più insipidi invece la prima parte o lo Shaman Fight.

Menzione d’onore va sicuramente al gruppo di sciamane che in pieno stile Team Rocket assillavano il gruppo dei protagonisti. Se ne poteva davvero fare a meno!

Anche per quanto riguarda la psicologia dei personaggi siamo a livelli decisamente mediocri, scadendo varie volte nel banale.

Altra nota negativa riguarda il comparto grafico: il chara è troppo piatto e squadrato, cosa per niente positiva.

Una nota infine sull’edizione italiana: tralasciando la solita pessima edizione mediasettiana, merita una nota di merito la sigla italiana: cantata da Marco Masini, e non dai soliti e riciclati Vanni e D’avena, è sicuramente una delle migliori, se non la migliore, dell’ultimo decennio, abbandonando le musiche truzze da discoteca di Vanni che ormai appestavano la rete televisiva. Se vogliamo, poi, paragonarla al “raggio che ha il coraggio di lasciarsi il sole dietro se”(pezzo dell’offensiva sigla italiana di Naruto) diventa un capolavoro assoluto.

Concludendo questo anime non me la sento di consigliarlo, troppo discontinuo, il voto oscilla tra il 7 e il 4, con una media pesata del 5.5/6, ma quel finale fa scendere di almeno 2 voti.

Testu

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Testu

Episodi visti: 25/64 --- Voto 6
Uno di quegli anime che partono sufficentemente bene ma si perdono lungo il tragitto. La componente degli spiriti, la loro simbiosi con gli shamani e la loro molteplice utilità erano un'ottimo elemento di partenza, anche il protagonista così serafico pur non essendo una cima d'ingegno spezzava il clichè della testa calda attaccabrighe. Purtroppo però la serie nel non prendersi troppo sul serio diventa annacquata, gli avversari divenuti in seguito compagni pian piano non sono più così ingamba, soprattutto Ren Tao che da tenebroso iniziale ha perso tutto il suo mordente e scende sempre più nel confronto col protagonista e dei "cattivi". Oltre a questo a parte Yoh, quell'antipatica di Anna e forse Manta i componenti del team a parte la puntata che li introduce finiscono presto col divenire semplici riempitivi per qualche gag e scontro di massa. Insomma sta corsa a diventare il re degli shamani è forse troppo lunga ma di sicuro non è coinvolgente a causa di un costante alleggerimento dell'atmosfera e di un'insufficiente sviluppo e (soprattutto) sfruttamento dei personaggi. Come è stato già fatto notare la trama non decolla mai veramente anzi cade in picchiata sfiorando lo schianto.

Lushia

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Lushia

Episodi visti: 64/64 --- Voto 8
Dunque. Premetto che Shaman King è il mio anime /manga preferito sopratutto, non perchè io dico sia il migliore ma perchè la storia mi è rimasta impressa, mi ha catturata per cui ora lo ritengo perme importante.

Volevo commentare alcuni aspetti della grafica che in alcune recensioni han dichiarato scadente. Si, ovviamente la grafica non è chissà che di straordinario e lascia molto a desiderare, però non trovo sia giusto basarsi su questo. Abbiamo notato anime con Grafica decisamente peggiore ma che ci hanno saputo catturare. Poi per la grafica è stata una scelta dell'autore, io la trovo interessante, non troppo complessa e semplice da disegnare anche per me che mi diletto. Ma la grafica daccordo che deve catturare ma non bisogna appoggiarsi per forza ad essa nel giudicare un anime.
Per quanto rigurda invece i personaggi, sono tutti ben caratterizzati per cui l'anime è molto vario (anche l'apparizione delle Lily Five mancanti nel manga) nonostante questo la storia che nasce nell'anime, diversa ormai dal manga, non mi è molto soddisfacente. Hanno voluto creare il solito eroe che sconfigge il malvagio con l'aiuto degli amici, le solite banalità. Al contrario invece del manga, dove "il cattivo" non è assolutamente il cattivo o come si possa pensare, perchè dietro c'è tutta una storia, una situazione, che il protagonista, Yoh, scoprirà e cercherà di cambiare per aiutare il fratello e il fratello anche si lascerà un pò trasportare (basti pensare della scena al bar)
Piuttosto, la trama complessiva è molto originale, non combattono solo gli spiriti ma gli sciamani stessi con molti strani metodi, i tipi diversi di Oversoul (l'oversoul è la fusione dello spirito in un mdium, ovvero un oggetto simbolico, il quale prende la forma che lo sciamano desidera) per cui trovo sia un tema non tanto affrontato, e l'idea di creare un torneo,degli spiriti, una storia di due fratelli è comunque ben riuscita.

Per quanto rigurda la musiche le trovo affascinanti, il doppiaggio originale è ammirevole e trovo che i doppiatori siano perfetti per le parti. Per esempio Yoh con la voce della Yuko è perfetto, ciò che non è con la voce di D'Andre, dove sembra un 17enne anzichè un 13enne. Lo stesso dicasi per Hao che ha una voce molto ambigua e calma, al contrario della versione italiana dove sembra che sia spesso in agitazione e dove perde tutta la sua "calma" da essere superiore.
Per questo mi astengo proprio dal dare un voto al doppiaggio italiano, hanno solo contribuito alla già distrutta versione americana.
I miei pieni voti vanno allo staff giapponese che si è dato tanto da fare per un anime degno di esser visto. (Da considerare anche la discografia, ogni personaggio ha almeno 2 canzoni cantate. Ciò significa quanto i giapponesi tengano al loro lavoro, a differenza degli italiani ma va beh...)

Sihaya

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Sihaya

Episodi visti: 64/64 --- Voto 5
In un contesto strapieno di anime/manga che si basano su tornei tra ragazzini e che portano sulle spalle il peso eccessivo di "classici" come Dragonball, Yu-Yu Hakusho e Saint Seiya, Shaman King mi aveva davvero intrigato. Aveva qualcosa di particolare, forse di "occidentale", nel modo di descrivere gli spiriti e la vita oltre la morte, che mi ha affascinato tanto da farmelo sopravvalutare. Al termine della serie, infatti, la delusione è stata massima. La profondità nella trama che attendevo non si è mai manifestata, proseguendo con una narrazione piuttosto banale, a volte forzata (e peggiorata da manga ad anime in modo a dir poco pietoso). Il pregio maggiore di questa serie, ovvero l'originalità dei personaggi, dei loro legami, e del contesto, viene quindi sprecato, secondo me, con una trama che, pur avendone le potenzialità, non decolla mai e rimane tutto sommato molto vuota.
In parole povere: alla fine mi ero fatta un "film personale" che è risultato più coinvolgente di quello dell'anime (idem per il manga).

anna90

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anna90

Episodi visti: 52/64 --- Voto 10
La prima volta che ho visto questo cartone avevo più o meno 11 anni e me ne sono innamorata subito, sopratutto perchè era divertente e metteva in risalto anche l'amicizia. Adesso dopo alcuni anni l'ho rivisto su sky e mi ha emozionato ancora di più rivederlo, secondo me è un' anime interessante oltre che bello e i personaggi sono tutti fantastici, hanno un proprio stile ed è questo che li distingue uno dall'altro ed proprio per questo è fantastico in tutto e per tutto. Purtroppo non sono riuscita a vedere tutti gli episodi per il semplice fatto che la serie è stata interrotta e non sono a conoscenza del motivo visto che di 64 episodi ne ho visti solo 52, ma ad ogni modo sn riuscita a scoprire come va a finire anche non vedendolo, l'unica mia delusione è questa perchè poi il cartone in se è davvero stupendo, specialmente perchè ha saputo regalarmi varie emozioni e tanto divertimento! ^^

Otaku

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Otaku

Episodi visti: 54/64 --- Voto 10
BELLISSIMO, BELLISSIMO, BELLISSIMO! Questo è l'anime più bello che abbia mai visto! Il doppiaggio è fantastico, i disegni sono bellissimi. La cosa che mi ha sorpreso di più è stata la scoperta della fratellanza tra Yoh e Hao! Non me lo immaginavo proprio che la persona più odiosa del pianeta (Hao) fosse familiare del MITICO Yoh Asakura! Comunque io leggo anche il manga ed è molto diverso dall'anime; io preferisco l'anime perchè da emozioni MOLTO forti. Per chi non avesse visto tutte le puntate, sono 64. W MARCO MASINI!!!
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Che posso dire... FANTASTICO!!! Mai visto un anime così BELLO!!! LA Sigla non è cantata come al solito da cristina D'avena, ma dal mitico MARCO MASINI!!! I disegni sono meravigliosi!!! Per non parlare di Tao Ren... Il doppiaggio è fantastico!!! La storia incredibile!!! Anche se avrò visto gli episodi migliaia di volte non riesco ancora a credere che abbiano inventato qualcosa di così GENIALE!!! L'anime è molto diverso dal manga, però chi legge i manga e segue l'anime non potrà annoiarsi mai!!! W ANNA!!!!!! Baci Kinobuki


Annalisa Cameli for whipart.it

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Annalisa Cameli for whipart.it

Episodi visti: 0/64 --- Voto 10
Lo Shamano è colui che riesce a mettersi in contatto con il mondo degli spiriti.
Questo potere gli permette di compiere gesta al di sopra delle potenzialità umane, come prendere le abilità e le tecniche di uno spirito assimilandosi con lui.
Lo Shamano può chiedere consiglio ai morti, radunare i fantasmi del nostro mondo, parlare con grandi personaggi storici defunti.
Giacchè non tutti possono comunicare con gli spiriti, gli Shamani venivano, in tempi antichi, rispettati e venerati per i loro poteri.
In Giappone coloro che convocano gli spiriti sono denominati Itako e si trovano nelle regioni di nordest, nelle isole di Amami, a nord di Okinawa.

Lo Shaman King è i Re degli Sciamani.
E' colui che riesce a possedere il Grande Spirito e per questo può realizzare ciò che vuole.
Per scegliere lo Shaman King viene organizzato un torneo chiamato Shaman Fight.
Uno Shaman King - uno shonen [1] dai risultati imprevedibili - era già in Italia nel 2003 con una serie manga [2], non molto fortunata: era stata bloccata nel gennaio 2004, dopo soli otto numeri, per poi riprendere dopo qualche mese.
Il manga e l'anime [3] - sono strutturati in episodi: 32 volumi per il fumetto e 64 puntate da 24 minuti; secondo un breve calcolo, considerando tre giorni di trasmissione a settimana, in tutto dovrebbero passarlo per almeno cinque mesi. Ma visto che siamo in Italia e che qui puntate da 24 minuti per un cartone animato ce le sognamo, contiamo di vederlo per tutto l'inverno...

I primi episodi sono centrati sull'amicizia che nasce fra Manta e Yoh, lo Shamano. In genere ogni episodio si focalizzerà su di un singolo personaggio, per arrivare ad avere un quadro d'insieme delle caratteristiche dei personaggi principali - vivi e non. La pecca è che si mette così in disparte uno dei protagonisti, Yoh. Di lui si sa infatti soltanto che è uno Shamano con un passato oscuro, che arriva alla scuola di Manta non si sa da dove e che vorrebbe diventare uno Shaman King.
La serie si basa sugli Shaman Fight, sugli scontri fra Shamani per diventare Shaman King, il tutto vissuto attraverso il punto di vista di un narratore, molto vicino a Yoh: Manta.
Manta Oyamada è il miglior amico di Yoh; non è uno shamano, ma riesce a vedere gli spiriti. Grazie a questo potere lui e Yoh si sono conosciuti (1 episodio). E' un grande studioso ed è l'erede della prestigiosa Oyamada, famosa ditta che produce apparecchi elettronici.

Yoh Asakura è il protagonista della storia ed è uno Shamano.
L'aspirazione di Yoh è quella di vivere senza problemi, per questo aspira a diventare Shaman King. Ama ascoltare la musica - strano il walkman usato a mo' di cerchietto, per averlo sempre a portata di mano - ed ad osservare le stelle. Manta è il suo migliore Amico, Anna la sua fidanzata. Il suo spirito è Amidamaru.

Amidamaru è un Samurai deceduto 600 anni fa. Questo samurai incontrò Yoh per la prima volta mettendosi insieme contro Ryu, il drago con la spada di legno. E' lo spirito di Yoh per lo Shaman Fight, l'evento che si svolge 1 volta ogni 500 anni per decidere chi sarà lo Shaman King.

Anna Kyoyama è la futura moglie di Yoh. E' un Itako, quindi ha la capacità di richiamare qualsiasi spirito ovunque esso si trovi, anche se ha già raggiunto il Nirvana. E' stata cresciuta dalla Nonna di Yoh.
Ren Tao è uno shamano di originalità cinese. Ha con se lo spirito di un guerriero cinese di nome Bason. Ren è il primo shamano a combattere contro Yoh. Egli nutre un forte rancore nei confronti della sua famiglia, poichè è stato cresciuto solo e soltanto per vendetta. Quindi vuole diventare a tutti i costi Shaman King per poter uccidere suo padre e spezzare tutti i legami della famiglia Tao.


HoroHoro è uno Sciamano della tribù di Ainu. Spera di diventare Shaman King per salvare i Koro Pokkuru, spiriti che vivono nelle terre settentrionali. Il suo spirito principale è Kororo. Plica è sua sorella, e Yoh è stato la prima persona a batterlo. Sono poi diventati amici.

Ryunosuke Umeya (Ryu) e' il capo di una banda; insieme a lui cercano di trovare il BestPlace, ovvero il posto migliore dove stanziarsi. Yoh salva la vita a Ryu. Dopo varie vicende, Ryu scopre di avere le doti per diventare sciamano. Il suo spirito e Tokagero. Curiosità: durante i combattimenti gli viene quasi sempre tagliata la sua chioma/acconciatura preferita...

Molti altri personaggi verranno fuori dalla serie shonen.
Per ora la regola fondamentale da conoscere è questa:
"Anche gli spiriti sono persone";

Il mondo Shaman King è infatti diviso in due: persone e spiriti.
Ma anche fra le persone c'è una netta divisione: ci sono quelle che rispettano gli spiriti e che li tengono in considerazione come entità, come persone vissute (come Yoh); c'è chi invece (come Ren) usa gli spiriti come strumento per raggiungere un determinato scopo o per aumentare la propria forza. Gli shamani, in particolare, hanno due capacità per sfruttare la forza degli spiriti: quella di ospitarli all'interno del proprio corpo e l' over soul, ovvero l'unione dello spirito con un oggetto che rappresenta la sua caratteristica, come accade con la Harusame per Amidamaru - Il perché questi spiriti siano sulla terra non viene granchè spiegato, anche se si sa (...saprà) chi erano quando erano in vita. Essi compaiono occasionalmente, solo in presenza del loro shamano, quando richiamati.

In Italia siamo alle prime puntate e quel che speriamo è che non ci sia arrivata la versione censurata degli americani (come per "Y Yu-gi-Oh!" e "Pokèmon", notevolmente tagliati): si diceva, già mesi addietro, che in America avessero cambiato i nomi ai personaggi e che fosse stato censurato - a caso...- qua e là. Sembra invece che i nomi - per lo meno dei personaggi di queste prime puntate - siano stati mantenuti originali.
L'autore Shaman è Hiroyuki Takei, nato nel 1972 a Yomogida, un villaggio nel nord del Giappone, e sempre legato alla tradizione e ai costumi della sua terra (prima di Shaman King ha disegnato Butsu Zone, un manga ancora inerente alle usanze religiose). Famoso come assistente di mangaka celebri come Nobuhiro Watsuki (Ruroni Kenshin), e amico di Oda, Takei raggiunge il successo affermato con Shaman King, dopo una serie di opere minori.
Una nota particolare va alla sigla, seppur sembri che anche essa sia stata censurata, già alla prima puntata. Un altro cantante famoso si avvicina al mondo delle sigle dei cartoni animati. Si, per chi avesse riconosciuto quella voce, la conferma...
E' Marco Masini!
Il nuovo produttore discografico, Paolo Paltrinieri (che ha sostituito Alessandra Valeri Manera), ha attuato - e sta attuando- una sorta di rivoluzione.
Nell'ultimo anno ad affiancare Cristina D'Avena e Giorgio Vanni, ci sono stati diversi cantanti maschili (Gabry Ponte per le "Tartarughe Ninja", Cavour per "Power Stone", Giacinto Livia per "Jacob due due", Cristiano Macrì per "Webdivers"...), senza contare tutti i nuovi musicisti e parolieri. Possiamo affermare, certamente, che c'è più varietà. Come era stato chiesto, d'altronde.
Autore: Hiroyuki Takei
Produzione: Hiroyuki Takei-Shueisha/Nippon Animation/XEBEC, 2001
Regia: Seiji Mizushima
Musiche: Toshiyuki Omori
Casa editrice del manga in Italia: Star Comics - 2003
Casa editrice Giapponese: Shonen Jump, Shueisha - 1998



Note:
[1]- Shonen: è un racconto che ha come peculiarità il racconto di tradizioni, usi e costumi legati all'occultismo, come quello shamano, preso di frequente come soggetto per manga.
[2]- Manga: è il tipico fumetto giapponese. La parola manga significa "immagini in movimento". Il fumetto giapponese - quindi il manga- si legge al rovescio, ovvero partendo dalla fine dell'albo e leggendo a ritroso - da destra verso sinistra - le vignette. Questo tipo di fumetto segue il infatti il metodo di scrittura dei paesi del Sol Levante.
[3]- Anime: l'anime è l'animazione di un manga, ovvero il "cartone animato" di un fumetto giapponese.

Dark

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Dark

Episodi visti: 42/64 --- Voto 10
Nulla da dire... davvero fantastico!
Io sto facendo il manga e sono arrivato al 23, tuttavia l'autore ha fatto l'anime inserendovi tantissime differenze, quasi a renderlo una cosa a parte(anche se il manga a mio parere risulta migliore). In ogni caso questo ha fatto in modo che anke chi conoscesse già la storia non si annoiasse a seguirlo!
I disegni poi sono meravigliosi e il doppiaggio fatto benissimo, senza parlare poi della mitica sigla cantata da Marco Masini!
Unica pecca, forse, è che sembra molto orientato per una fascia di età giovanissima....

masaru76

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masaru76

Episodi visti: 10/64 --- Voto 3
Ed eccomi qui a parlare di quest'anime... sinceramente non mi piace molto fare la parte del cattivo ma quando tocca tocca...è impossibile rimanere impassibili leggendo certi commenti di fanatici che non si rendono ben conto di cosa sia un vero anime e che danno 10 ad un opera che al massimo potrebbe meritare la sufficienza....e questo non lo dico come cattiveria nei loro confronti, ma come semplice dato di fatto^^
Più anime si vedono più il giudizio diventa critico e obbiettivo, indi l'unica cosa che consiglio a chi questo anime è piaciuto è di farsi un giretto su questo sito e guardarsi qualke anime con una votazione un po' più alta e vedere poi se mantiene le proprie idee al riguardo o no...

Cmq, ritornando in argomento, vi spiegherò brevemente il motivo della mia votazione così negativa: shaman king è un anime brutto, sia sotto il profilo estetico, sia sotto quello acustico e quello narrativo ( e per dirla tutta mediaset ci ha messo anche un po' di suo per peggiorare le cose).
In particolare basta vedere le immagini nella pagina principale per capire a che livelli minimalisti sia la grafica: personaggi squadrati, espressioni irrealistiche e neanche lontanamente figurabili, occhi e bocche fuori posto o chiaramente disegnate in malo modo...e l'elenco potrebbe continuare, ma non ho voglia di infierire troppo, dopotutto le immagini parlano da sole...
Per quanto riguarda le musiche c'è poco da dire: le BGM non son particolarmente degne di nota ( e nella versione italiana quasi non se ne sente neanche la mancanza grazie all'introduzione "tutta nostrana" del narratore..) mentre la sigla iniziale giapponese qualke spunto lo da ( dopotutto Megumi hayashibara non è proprio l'ultima arrivata in quel campo..)..su quella italiana non commento...
Dulcis in fundo siamo arrivati alla trama. Ma quello sulla trama è un discorso particolare perchè in italia è già arrivato il fumetto indi un paragone dovrebbbe quasi essere d'obbligo..dico quasi perchè io non son mai stato di questo parere^^ Infatti manga ed anime solitamente son prodotti da persone diverse, con obbiettivi e mentalità diverse e non mi sembra giusto paragonarli dicendo meglio questo o meglio l'altro.
Stabilito questo, mi sembra giusto dire che quest'anime nel panorama attuale dell'intrattenimento animato è abbastanza originale e di base mantiene abbastanza bene le premesse del suo genere facendolo piacere agli appassionati del genere di combattimenti. In più l'idea degli spiriti che intervengono nella vita quotidiana dei personaggi, aiutando, criticando, disturbando ecc, rende la narrazione abbastanza inusuale e ampiamente sviluppabile ( soprattutto in un prodotto di ampia durata come questo ). Eppure tutte queste premesse non son state sviluppate al meglio dai produttori che banalizzando i combattimenti e stereotipando i personaggi ( soprattutto quelli considerati inizialmente cattivi ), non hanno fatto altro che gettare acqua sul fuoco ( che a questo punto non era altro che un piccolo fuocherello..) con dei risultati ben evidenti. Certo, non tutto è da buttare, alcuni episodi son abbastanza interessanti ( soprattutto certe scene inedite inventate apposta per l'occasione..), ma non c'è niente che giustifichi un punteggio superiore alla sufficienza...poi capisco che certe persone possano lamentarsi, poichè dall'alto dei miei 10 episodi non potrei dire granchè sul procedere della trama a lungo termine, le premesse però son queste e niente di ciò che ho visto è ancora riuscito a farmi cambiare opinione.... ( senza considerare che, avendo letto il manga, so già abbastanza bene dove la storia va a parare..)

Per quanto riguarda la localizzazzione c'è ancor meno da dire: l'adattamento mediaset è mediocre e come al solito stravolge tutta la base originale dell'anime inserendo il doppiatore, eliminando le BGM nei pochi punti in cui esse sono presenti e distruggendo le poche parti "serie" dell'anime ( in pratica quelle parti in cui i personaggi dicono qualcosa di profondo su cui poi lo spettatore deve riflettere). E tutto questo senza parlare delle solite censure -_- .

E questo spero che sia veramente tutto...

anna

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anna

Episodi visti: 52/64 --- Voto 10
Shaman King è un cartone bellissimo anche se tutti nella mia famiglia dicono che è stupido non mi importa. Insomma mi fa' troppo ridere e poi il protagonista Yoh asakura è un figone della madonna!!! E' fatto bene e senza dire che la fidanzata di Yoh si chiama propio Anna. Odio chiunque dica che non è un cartone bello, i disegnatori fanno i salti mortali per farci divertire e voi criticate!! E' vero oguno puo' pensarla come vuole, ma se dovete criticare endate sul sito www.criticoni.it!!! Anna

aiko

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aiko

Episodi visti: 30/64 --- Voto 10
Shaman king è un anime ben fatto. La storia è originale e il cast di personaggi molto vario. Nel complesso è divertente a differenza della maggior parte dei cartoni giapponesi proposti da Mediaset. Il protagonista non è dei migliori ma i personaggi secondari sono una forza! A partire dal cadaverico Faust e la sua fidanzata Elisa, al lunatico Len Tao, a quello sfigato di Horohoro e del suo spirito custode Kororo... insomma... c'è da ridere!

Shaman king adesso che ci penso è l'unico cartone decente proposto da Italia 1 non come Lupin III che verrà a sostituirlo da Lunedì 2/01/'06.
Ci sono soltanto dei piccoli difetti.
E poi per una volta non è cantata da Cristina D'Avena, ma dal mitico Masini!
Era ora che facessero vedere qualcosa di un po' diverso!

Kouga

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Kouga

Episodi visti: 64/64 --- Voto 7
Yoh Asakura è l'ultimo discendente di una famiglia di shamani potentissimi, è stato cresciuto ocn lo scopo di partecipare allo Shaman Fight, leggendario torneo svoltosi ogni 500 anni per decidere chi diventerà Shaman King, prendere in consegna il Grande Spirito e le sorti dell'intero pianeta. Il nostro eroe però è un tipo fin troppo tranquillo e svogliato, solo l'intervento dello spirito in custodia, Amidamaru, la fidanzata Anna e l'amico del cuore Manta lo spronano dalla noia e lo portano a lottare. La faccenda però non è così semplice, numeroshi shamani partecipano all'evento, primo fra tutti il temibile e spietato Hao, fratello di Yoh. <br> <br> La serie ricalca canoni e stereotipi già visti, come evilataru giustamente ha fatto notare, le battaglie richiamano altre serie destinate ad un target inferiore, seppur le tematiche della serie creata da Hiroyuki Takei sia abbastanza "cruenta" nonostante lo stile spigoloso, bambinesco e accattivante. Un applauso a Mediaset che una volta tanto negli adattamenti (salvo un paio d'eccezioni), non segue a ruota gli USA (anche se potevano acquistare la serie dal Giappone e risparmiarci la pietosa colonna sonora americana, ma stesso dicesi per Yu-Gi-Oh! e Sonic X...). Piccola curiosità: la sigla italiana di Shaman King è cantata niente poco di meno che da Marco Masini!