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MephistNecromancer

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8,5
Bene... eccoci, finalmente. Avevo detto che avrei dovuto visionare questa serie per chiudere il cerchio originale, e diamoci dentro.
Premetto alcune cose: innanzitutto, da completo profano del videogioco, mi limiterò a giudicare l'opera in quanto anime a sé stante e non rapportato al gioco in quanto ovviamente non ne ho le conoscenze per farlo. Secondo, la comparerò molto con "Unlimited Blade Works" per ovvie ragioni, in quanto si intrecciano in tanti punti.

"Fate/Stay Night", opera del 2006 tratta dalla route ''Fate'' dell'omonimo gioco del 2004, narra della Guerra Sacra per il Graal, dove sette maghi e sette Servant si contenderanno questo prezioso oggetto che esaudisce i desideri del mago e del Servant che riusciranno a conquistarlo.
Il protagonista della storia è Emiya Shiro, un ragazzo di buon cuore e un po' invertebrato, in quanto non riesce a non aiutare le persone che glielo chiedono, non importa quanto queste siano meschine o odiose.
Contro la sua volontà e per puro caso, Shiro verrà trascinato all'interno di questa guerra che non vuole combattere in quanto estremamente pacifista, evocando ad assisterlo una bella ragazza cavaliere: Saber.

Iniziamo col dire che per il 2006 la formula di "Fate/Stay Night" era molto innovativa ed intrigante, e la ventata d'aria fresca, a dirla tutta, si sente anche guardando la serie oggi. L'opera copre la prima route del gioco, che ha come protagonista proprio la bionda Saber. A differenza di UBW, serie che copre la route dedicata a Tohsaka Rin, tsundere comprimaria, la quale si concentra di più sul personaggio di Shiro in sé e sul suo rapporto con la sua irraggiungibile filosofia idealistica, ''Fate/Stay Night'' gira soprattutto intorno al rapporto romantico che si viene lentamente a formare fra Shiro, che vuole proteggere Saber a tutti i costi, e Saber stessa, la quale deve confrontarsi con uno dei più grandi problemi spirituali umani: il conflitto fra il dovere e l'amore, il dover scegliere fra il suo dovere di sovrano e l'amore che ha per Shiro.
Iniziamo proprio dal personaggio di Shiro. Differentemente da UBW, l'ho trovato infinitamente meno odioso e più razionale, e devo dire che l'ho apprezzato molto di più. Inutile dire però che la cosa che più ho amato è stato il suo rapporto con Saber, trattato in maniera molto cavalleresca. La coppia riesce molto meglio, anche perché i due hanno tantissima alchimia sin dai primi secondi, e questo era visibile anche in UBW, tra l'altro.
Per il resto, gli altri personaggi principali fanno benissimo il loro dovere: Rin, comprimaria sempre presente ma non ''oppressiva'', è fondamentale per aiutare i protagonisti a sopravvivere in tale Guerra; il suo Servant Archer è lasciato in ombra, ma qui gliela si perdona, perché d'altronde non è la sua route.

Il lato tecnico è qualcosa di ottimo: la grafica è praticamente identica a quello che poi sarà UBW, e se teniamo conto che questa serie è del 2006, i disegni raggiungono una qualità eccellente.
A mio parere però questa serie eccelle su tutte le altre di "Fate" in un solo aspetto: le musiche. Tutte fantastiche, tutte azzeccatissime. Da citare assolutamente ''Unmei no Yoru'' e ''Kishi ou no okori'', canzoni che potrei ascoltare in loop all'infinito e sentire brividi come se fosse la prima volta.

Riassumendo in generale trama e personaggi, possiamo dire che ha fatto un lavoro identico ed opposto a quello di UBW: ha dato spazio a tanti personaggi che in UBW avevano ricevuto poco screen time oppure avevano ricevuto trattamenti risibili, ma ha dato poco screen time e dato trattamenti risibili a molti personaggi che invece in UBW hanno avuto grandissima gloria.
Per questo motivo, considero questa serie sullo stesso livello di UBW, sebbene trattino in particolare punti differenti ma riuscendo ad elevarli dignitosamente. Forse sono un po' di parte nel ritenerle allo stesso livello perché amo gli intrecci amorosi romantici e cavallereschi tanto quanto le storie di duro e crudo realismo ''dark'', ma sto tergiversando.

Consigliata la visione a chi vuole un anime unico e ancora fresco. Naturalmente, per una visione a tutto tondo, è consigliata la visione anche di "Unlimited Blade Works" e soprattutto "Fate/Zero".


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MimmiChan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
La domanda tipica é: "Ma devo guardare prima "Fate/Stay Night" o "Fate/Zero"?"
Allora, per quanto mi riguarda, io ho visto prima "Fate/Stay Night" e poi "Fate/Zero", e consiglio di guardarli così per tre motivi: l'uscita delle animazioni è questa; i personaggi non vi verranno 'spoilerati', ma, anzi, vi godrete l'ansia e l'esitazione di volerne sapere di più; si capisce molto meglio il continuo.
Passando all'anime in sé per sé: la trama è bellissima, coinvolgente e all'inizio non proprio semplicissima da capire (almeno per me), ma, persistendo, si arriva a comprenderla pienamente. I disegni sono veramente ben fatti. L'opening e l'ending almeno a me piacciono, ma ho letto tante critiche in merito... forse non sono delle più emozionanti? Ma ci si accontenta.


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Nagisa98

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
“Fate/stay night” è un anime del 2006 prodotto dallo studio Deen e basato sull’omonima visual novel sviluppata da Type-Moon.

Protagonista della serie è Shirou Emiya, figlio adottivo di un mago, ma privo di particolari abilità. Nonostante ciò, il ragazzo si troverà coinvolto nella guerra del Santo Graal: uno scontro tra sette maghi, detti Master, che si contenderanno la conquista del leggendario calice sacro, ciascuno aiutato dal proprio Servant.

In linea di massima, l’incipit di “Fate/stay night” è abbastanza interessante. Lo sviluppo della storia, però, non mantiene lo stesso ritmo per tutti e ventiquattro gli episodi. La prima metà delle puntate, infatti, è abbastanza lenta e risente spesso delle indecisioni del suo protagonista. La seconda parte, invece, dopo aver trovato il giusto equilibrio riesce finalmente ingranare: le varie puntate sono ricche di rivelazioni, colpi di scena e combattimenti piuttosto coinvolgenti. Tuttavia, anche se il ritmo è diventato leggermente più incalzante, ciò non impedisce alla serie di avere alcune ricadute. Tra i primi aspetti negativi, vi è la componente harem, accompagnata da qualche scena di fanservice molto soft, che assieme all’ambientazione scolastica ricorrente nei primi episodi stona un po’ con lo spirito dell’opera. Altro punto a sfavore lo troviamo in alcune dinamiche non proprio chiare: alcuni flashback si propongono di dare spiegazioni in relazione a certi antefatti, ma molte delle risposte rimangono in sospeso. Tali vuoti, forse, saranno colmati con il prequel “Fate/zero” (che non ho ancora visto); tuttavia, al termine della visione della serie in questione, rimane nello spettatore un certo senso di incompletezza.

Il problema più grande dell’anime sta, però, in alcuni dei suoi personaggi, a partire da Shirou. Quest’ultimo è, forse, uno dei protagonisti meno riusciti di sempre: pur essendo spinto da ideali ammirevoli, Emiya non farà che rovinare gran parte degli episodi con la sua ingenuità e l’assurdo atteggiamento di cavalleria nei confronti della sua Servant, Saber. Recidivo alla massima potenza, Shirou non imparerà mai dai suoi errori e non farà altro che mettere in difficoltà chi gli sta intorno. All’ordine del giorno, poi, le scene in cui viene ferito a morte dai nemici e ne esce completamente illeso grazie alla sua peculiare capacità di rigenerazione. Privi di spessore anche gli altri Master: tra adolescenti miserabili e ragazzine con forti cambi di personalità, pochi sono quelli davvero degni di nota (i motivi per cui bramano il Sacro Graal, poi, restano perlopiù ignoti). Dopo il protagonista, l’altra maga a cui è dedicata molta attenzione è Rin Tohsaka: anche se meglio costruita del suo compagno di classe, alla fine della serie non possiamo certo affermare di trovarci dinanzi a un personaggio maturato dal punto di vista caratteriale. Molto meglio, invece, per quanto riguarda i Servant. Saber, infatti, può essere considerata uno dei personaggi migliori dell’opera: elegante e nobile nell’aspetto e nell’animo, il valente cavaliere esercita un fascino impareggiabile grazie agli ideali e agli obiettivi che la guidano. Di forte impatto anche la figura di Archer, il servant di Rin, il cui passato è purtroppo avvolto dal mistero.

Passiamo al lato tecnico. Di certo non ci troviamo di fronte a un lavoro impeccabile: la qualità dei disegni e delle animazioni, infatti, è piuttosto altalenante. Alcuni combattimenti, ad esempio, sono resi in maniera ottima; altri, invece, risultano piuttosto legnosi. Menzione d’onore va alle validissime OST composte da Kenji Kawai: difficile dimenticare la traccia “Unmei no Yoru”. Molto belle anche le sigle.

Tirando le somme, “Fate/stay night” è una serie con tanti alti e bassi. Personaggi da dimenticare (protagonista su tutti) si sommano ad altri degni di nota, mentre la storia, intrigante nel complesso, inciampa su alcuni aspetti. Il finale, seppur scontato, incide profondamente a livello emotivo. Voto: 7.


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Mizuki.

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
"Carino" credo sia la definizione migliore per "Fate Stay Night". E' un anime piacevole da guardare ma non eccessivamente entusiasmante, incentrato su un protagonista (Emiya Shirou) che rappresenta il classico eroe buono e puro, l'utopico "paladino della giustizia" che può mettere fine al Male del mondo. Ciò che lo condanna non è tanto l'essere un topos ormai visto e rivisto, piuttosto il fatto che durante la storia lui non segua alcuna crescita psicologica. Per rendere poi il tutto più banalmente 'interessante', vengono affiancati a Shirou una serie di alleati donna che dovrebbero stuzzicare la curiosità dello spettatore, il quale probabilmente si aspetterà intrecci amorosi e fraintendimenti vari.
Buono invece il binomio Master-Servant: questi ultimi, eroi del passato che combattono per realizzare i propri desideri, donano un po' di pepe alla storia, anche se trovo sempre molto buffa l'abitudine giapponese di utilizzare in modo distorto delle leggende europee.
E' un peccato che un'idea valida come questa sia stata sviluppata in modo banale, credo che la storia di base avesse delle grandi potenzialità.


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Hatake Rufy

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
"Fate/stay night" è una serie anime che ha avuto molto successo, creata dalla Type-Moon e trasmessa nel 2006, della durata di ventiquattro episodi; cronologicamente si pone dopo i fatti narrati in "Fate/Zero", ma quest'ultimo è stato trasmesso tra il 2011 e 2012.

La trama vede come protagonista Emiya Shiro, uno studente rimasto orfano dopo una misteriosa catastrofe che colpì la città di Fuyuki, dove venne trovato da Kiritsugu Emiya e riconosciuto da lui come figlio; nel presente vive con Sakura, una sua compagna, e la loro insegnante del liceo nella villa ereditata dal padre adottivo defunto. La sua vita cambia quando viene coinvolto in un gioco di guerra dove il premio consiste nell'ottenere il Santo Graal, una reliquia in grado di avverare qualsiasi desiderio; il Santo Graal sceglie il Master, ovvero un mago, che dovrà risvegliare un Servant, un antico spirito eroico che dovrà giurare fedeltà al proprio Master, combattendo contro gli altri Servant con l'obiettivo di consegnare la reliquia al loro Master.
Così inizia l'inaspettata avventura del protagonista, il quale non sarà pronto ad affrontare questa guerra psicologicamente, ma, per sua fortuna, risveglierà lo spirito Saber.

Lo sviluppo della trama è un continuo crescendo ed è pieno di fattori positivi, come la guerra e le sue regole, che mettono molte volte i personaggi in difficoltà, prendendo scelte difficili compromettendo gli eventi e facendoti godere molto di più l'andamento della trama; ci sono vari sviluppi, tra cui la guerra menzionata prima, e il rapporto tra Master e Servant che su tanti aspetti sanno come regalarti emozioni.
Parlando di personaggi, Emiya Shiro è il classico tipo amichevole che si pone sempre in prima linea per aiutare il prossimo e anche se ci sono alcuni che si approfittano di lui, non si ribella; non ha un motivo principale per partecipare alla guerra, inizialmente, ma dopo trova una buona ragione, stringendo un bel rapporto Mater Servant. Inoltre, non essendo figlio di sangue del mago Kiritsugu, non ha ereditato la sua magia, ma possiede comunque l'innata capacità di modificare la materia, che poi imparerà a controllare meglio grazie all'aiuto di Rin.
In Fate/Stay Night i personaggi sono molti, caratteri unici e molto graditi, ma ciò che attira maggiormente sono i Servant; abbiamo Saber, Berserker, Assassin, Archer, Lancer, Caster, Rider, ognuno di loro ha uno stile di combattimento e poteri diversi in base alla classe che portano, inoltre ognuno di loro era un'importante figura quando il sangue pulsava nelle vene, ad esempio Re Artù o il Re babilonese.

Passiamo al comparto tecnico, disegni non molto convincenti ma grazie ad una buona animazione e ottimi colori usati, la grafica si rende abbastanza positiva, così come il sonoro che convince alla grande grazie alle opening molto belle e alle musiche di sottofondo che riempiono le scene d'animazione.
Concludo con il consigliare assolutamente questa saga, dopo aver visto le vicende nella città di Fuyuki in Fate/Zero. 7 e mezzo.


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alex di gemini

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Fate stay nighté stato il primo arco dell'omonima visual novel creata nel 2004 dai Type moon ed è stato animato dallo Studio Deen nel 2006. La trama di base é sempre la stessa, sette maghi che si affrontano nella città immaginaria di Fuyuki, collocata nell'estremo est del Giappone, per ottenere il Graal. Ognuno è affiancato da uno spirito eroico del passato che combatterà per lui. Il giovane Emya Shiro, un mago dilettante, si ritroverà coinvolto suo malgrado nel conflitto. DOpo questo incipit comune alle tre route ognuna si svilupperà in un modo a sé stante, per cinque (più uno) finali diversi. Nel primo arco Shiro finirà con l'innamorarsi della sua servant ma la loro storia sarà tormentata per il conflitto della fanciulla tra i suoi doveri di re guerriero e il suo cuore di donna. Anche Shiro dovrà lottare molto con sé stesso perché, animato da un odioso pacifismo, vuole lottare ma allo stesso tempo, non vuole uccidere nessuno. Inoltre ha provato sulla sua pelle la devastazione provocata dalla guerra precedente e ciò lo ha segnato psicologicamente. Ma non saranno solo loro gli unici a dover lottare contro sé stessi, tutti dovranno, chi più, chi meno. Prima ancora che affrontare i nemici esterni dobbiamo saper affrontare noi stessi, sembra dirci la storia. Personalmente ho gradito molto il modo in cui la novel è stata animata perché si è riusciti a rendere bene, oltre che l'amore romantico, anche il clima da rompicollo in cui Shiro vivrà. Qui, infatti, come nella novel, saranno quasi sempre le scelte più azzardate a tenerlo in vita, mentre quelle più razionali spesso porteranno alla dipartita! Ma anche il temperamento di Shiro, odioso per il suo pacifismo che "non vuole che nessuno sia ferito" e allo stesso tempo spaesato per lo strano mondo in cui é finito. In Unlimited, invece, lo troviamo già cresciuto e combattivo.

Le musiche sono davvero splendide, una colonnasonora magnifica che crea l'atmosfera affascinante e misteriosa tipica degli anime Type Moon, per non parlare delle due opening e della ending, davvero indimenticabili. Leggetene il testo in italiano completo, ne vale davvero la pena e onore a Yoko kanno. La grafica e la regia sono ottime, per quanto non possano competere con quelle di unlimited del 2014 sono comunque più vicine, per i volti dei personaggi, allo stile della novel e, onestamente, preferisco questo character. Personalmente Fate mi ha rapito nel 2010, già col secondo episodio e non mi ha più lasciato. E' diventato, anzi, uno de miei cinque anime preferiti. Trovo irresistibile l'atmosfera di mistero, il tema della battle royal usando spiriti eroici, due ragazze splendide e affascinanti, forti e combattenti ma anche estremamente femminili come Saber e Rin. Tutti i personaggi, beninteso, sono caratterizzati molto bene, intendiamoci, ma loro tre sono i migliori. Per non parlare dei molti temi delicati, in primis lo stress del superstite di cui si parla con sensibilità e proprietà. L'epica che mi aveva conquistato in Star Blazers e I cavalieri dello zodiaco qui mi ha proprio travolto. Per non parlare del tema della lotta per la sopravvivenza in una battle royale, che porta Shiro e anche noi, a scoprire lati di noi stessi che non conoscevamo.

Anche ascoltarlo in lingua originale rende moltissimo, persino io sarei contro a una trasposizione in italiano, perché é incredibile quanto venga trasmesso dal semplice suono della voce: onore ai doppiatori.

Trovo infine Fate come un capolavoro dell'animazione nipponica, nonché una sorta di Harry Potter giapponese, un mondo pieno di magia ma in cui la magia si vede poco, eppure...

Voto finale: 10


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rum42coach

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Fate/Stay Night è un anime di cui sentivo parlare da numeroso tempo e mi sono deciso a guardarlo, specie dopo aver ricevuto un consiglio da un amico, il quale è un ammiratore di tutti i Fate, a cominciare da questo, il primo, datato 2006. Malgrado fossi al corrente della forte componente erotica da cui deriva l'opera, essendo infatti ispirata da un videogioco di quel genere, ho sperato di trovarmi di fronte ad una buona opera, almeno decente sul piano dell'intrattenimento, fattore essenziale che richiedo in uno shonen.
La trama è intrigante quanto basta, anzi anche più perché l'idea del classico survival è qui aggiornata grazie all'ausilio di 7 eroi leggendari (denominati servant) che rispondono ai comandi di 7 maghi(veri o presunti) al fine di impossessarsi del Santo Graal, oggetto che promette di esaudire qualsiasi desiderio. A colpirmi positivamente è proprio la presenza di questi 7 eroi servant, non semplici eroi originali, precisamente degli eroi storico-mitologici(Re Artù, Ercole, Medea e altri), alcuni dei quali famosi in tutto il globo mentre altri più circoscritti in ambito giapponese(Kojirou). Ebbene lo scontro tra potenze simili mi ha entusiasmato, questo grazie a combattimenti ricchi di azione e non banali, salvo eccezioni. Ottime pure le animazioni durante questa battaglie che rendono giustizia ad un anime incentrato in buona parte al combattimento puro. Tuttavia non è tutto oro ciò che luccica e Fate non fa eccezione: riguardo la trama, ci sono diversi difetti facilmente riscontrabili e spiegazioni inadeguate se non del tutto assenti/presunte. Perché presunte? Semplicemente perché nel corso della storia si fa spesso e volentieri cenno alla guerra tra maghi avvenuto 10 anni prima dell'attuale, in cui i servant sono gli stessi e molti master, pur non avendo il loro ruolo, hanno contribuito all'effettivo esito. Il problema è che alcune informazioni sono confusionarie e difficili da comprendere, sicche' storie di determinati personaggi, connesse alla guerra precedente, permangono oscure anche al termine della serie. Un caso su tutti, emblematico, che mi preme citare è <b>SPOILER</b> il rapporto Rin-Sakura, superfluo quanto soltanto accennato in 5 secondi e mai più riproposto, senza contare che non si intuisce il rapporto tra le due, neanche lontanamente <b>FINE SPOILER</b>. Per quanto concerne gli archi narrativi, si inizia malamente e onestamente le prime puntate non ingranano, annoiando, tuttavia dal quinto, sesto episodio in poi, la serie comincia a carburare, risultando coinvolgente a sufficienza e presentando dinamiche non scialbe. Infine, negli ultimi episodi, la serie dà il meglio di sé, tra segreti del passato svelati, combattimenti mozzafiato, personaggi fieri e sorprese degne di nota. Naturalmente i cali di tensione e le stranezze continuano anche quando sembra propendere tutto verso il meglio, stonando contro le buone intenzioni e le buone dinamiche, ma è una componente a cui bisogna abituarsi, essendo rindondante e periodica.

Come accennato in precedenza, la serie è derivata da un videogioco visual novel a sfondo erotico, quindi è logico che sia presente questo fattore nella serie. Per fortuna non sono esagerate e nemmeno troppo invasive scene di questo genere, sebbene non diano niente di buono alla trama, piuttosto la trasformano in imbarazzo puro, proprio perché la componente ecchi presente è di scarso livello e non attira nessuno, fans del genere compresi. La stessa ambiguità androgena e sessuale di Saber, perlomeno inizialmente non sapevo di quale sesso fosse, non agevola questo fattore e, come se non bastasse, le tendenze di Ilya, abbastanza inquietanti per una bambina della sua età, peggiorano la situazione.

Tuttavia, a proposito dei personaggi, ce ne sono di buoni e interessanti, due su tutti: Archer e Saber, probabilmente i due personaggi di spicco della serie e quelli maggiormente caratterizzati. Il primo è fiero e parla poco, ma quando lo fa è estremamente preciso e utile, non dicendo mai banalità. La seconda, invece, è il personaggio principale della storia, attorno al quale ruota buona parte della storia, un Re Artù in gonnella per intenderci, letteralmente. Un personaggio dalle buone qualità e dalla forza non indifferente, ha una storia alle spalle interessante e una introspezione buona, a patto che si vada oltre il solito stereotipo della donna ammogliata a tutti i costi, un classico in buona parte degli anime. Invece note dolenti nella caratterizzazione dei personaggi sono proprio i rispettivi master dei servant sopra citati: Rin e Shirou, entrambi irritanti e spesso inutili ai fini della trama, legata ad essa solo perché costretti da esigenze di sceneggiatura e per deus ex machina a ripetizione. Sono piatti entrambi e non regalano alcuna sorpresa, né un'evoluzione sorprendente durante i vari episodi, a parte qualche sussulto del protagonista, il quale dunque fa ridere(negativamente) e nient'altro. Per il resto ci sono personaggi classici in questo genere di anime survival: dalla bambina psicopatica alla strega, passando al tipo sospetto ma non troppo al cattivo da redimere.

Il lato tecnico è più che buono, specialmente le animazioni che mi sono parse di elevata fattura, considerato l'anno di messa in onda. Un po' meno apprezzo i disegni, a tratti inguardabili, ad esempio i personaggi di Sakura e Shirou sono disegnati in maniera semplice e hanno gli occhi dello stesso colore dei capelli: orribile.

Il comparto musicale è ottimo e accompagna perfettamente ogni momento della serie. Non un brano è piatto, difatti il livello generale è alto e impressiona positivamente. Le due opening sono orecchiabili e mi hanno "costretto" a riascoltarle e rivederle ad ogni puntata. Le ending sono carine, passabili e comunque sufficienti.

Fate Stay Night è un anime buono, dalle dinamiche piacevoli sebbene a tratti banali, con personaggi azzeccati(alcuni) e altri utili alla causa. Lo ritengo buono soprattutto se osservato sul piano dell'intrattenimento shonen puro, dunque mi riferisco ai combattimenti, numerosi, e ai poteri di ogni servant e proprio master, appropriati e bilanciati fra loro. Consigliato, a patto da non avere grandi pretese.


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IlDonV

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Prima di esaminare obiettivamente questa opera riassumo in poche parole la trama. La trama di Fate stay/night narra l'avventura di Emiya shirou, uno studente liceale e figlio adottivo di un mago, che un giorno si trova catapultato nella "Guerra del Santo Graal" una sfida tra 7 maghi (scelti dal Graal stesso) che si scontreranno per ottenere il potere magico del sacro calice. Ai maghi verrà data l'opportunità di evocare un Servant ciascuno, questi Servant sono anime eroiche provenienti da tutte le ere e con una loro specifica classe. Shirou nella storia verrà fiancheggiato da Saber (il suo Servant) e Tohsaka (una sua compagna di scuola). Adesso passiamo alla recensione vera e propria iniziando dal ritmo della narrazione:
Punto 1 ritmo della narrazione : l'andamento degli episodi ha un ritmo instabile, perchè non vengono alternati bene gli scontri ai momenti di pausa, cioè lo spettatore viene catapultato a volte da uno scontro epico a un momento di pura banalità uscendo stereotipi di ogni tipo come se poco prima non ci fosse stato nulla spegnendo in un secondo quelle fantastiche emozioni che si stavano provando,purtroppo questo difetto viene risolto verso la fine.
Punto 2 Grafica e animazioni : dal punto di vista visivo il lavoro svolto non è uno dei migliori, soprattutto nei primi episodi la qualità delle animazioni è veramente bassa ma col tempo sembra migliorare, c'è anche da notare che la qualità del disegno varia in base al personaggio, per portare un esempio prendo in questione Saber che siccome è una bella ragazza è curata nel dettaglio mentre Shirou il vero protagonista della storia non sembra avere un buon trattamento.
Punto 3 Regia: beh su questo punto c'è poco da dire, la regia è buona anche se a volte combina qualche assurdità, sembra peccare di esperienza.
Punto 4 sviluppo della trama: la trama non ha colpi di scena o almeno non grandi colpi di scena , ha uno sviluppo abbastanza lineare peccando in semplicità anche se il contenuto è buono e si sarebbe potuto sfruttare meglio rendendo più complesso l'intreccio della trama avendo tutte le carte in regola per farlo.
Punto 5 Personaggi : In questo punto parto parlando dei Servant e non del protagonista, beh si perchè queste anime eroiche tengono fede al loro nome, non saranno tutti "eroi" veri e propri ma hanno tutti un gran carisma e ognuno di loro dimostra la sua profondità anche se in poco tempo; praticamente vi innamorerete di ogni singolo Servant! mentre la qualità dei Servant è alta ( a cui avrebbero dovuto dedicare più spazio poichè punto forte della storia) la qualità dei maghi non è la stessa vedasi Shirou che non è carismatico o gli altri maghi che hanno potenzialità ma vengono messi di lato senza nessuna spiegazione sul loro passato o una dimostrazione vera è propria della loro personalità come se venissero tutti occultati dalle figure dei loro Servant e non riescano minimamente a ritagliarsi un piccolo spazio nonostante siano loro i veri combattenti di questa guerra.
Punto 6 musica e suoni: Qualità musicale e sonora eccelsa, sfruttate a dovere le musiche di estrema qualità e messe nei momenti opportuni, i suoni sono molto buoni.
Regia:8
Grafica e animazioni: 7
Trama e sviluppo: 6
Personaggi: 8
Musiche e sonoro: 10


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DaikiSalazar

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Parto dal presupposto che mi sono avvicinato alla saga di Fate con questo capitolo, quindi non ho termini di paragone con visual novel o altri episodi.
"Fate/Stay Night" è un anime del 2006 prodotto dalla Type-Moon che ha sicuramente generato grandi discussioni, dividendo chi ha apprezzato l'opera e chi l'ha ripudiata profondamente. E' tratto da un omonimo eroge.

Trama: nella guerra per il Santo Graal, ogni dieci anni sette maghi evocano degli eroi leggendari e si devono ammazzare a vicenda per poter acquisire il diritto di esaudire un proprio desiderio. Nel complesso la trama l'ho trovata interessante, anche se con buchi abbastanza inspiegabili o comunque parecchie cose tralasciate o accennate. L'idea generale è potenzialmente eccezionale, ma purtroppo la resa non è quella che ci si aspetta.

Personaggi: se c'è una cosa che odio sono i personaggi che non sono consci dei propri limiti e nonostante vengano continuamente piallati, riescono miracolosamente a salvarsi ogni volta. E' il caso del nostro Shiro, che per tutta la serie cerca sempre di immolarsi costringendo Rin o Saber a magie miracolose per salvarlo. Trovo che queste siano grosse forzature, che non fanno altro che accentuare il senso di fastidio verso un finale già scritto, non che non apprezzi i lieto fine.. ma sarebbe più consono non sbatterti in faccia la sicura vittoria di un certo personaggio per tutta la serie. Gli altri Master, a parte Rin, sono personaggi piuttosto piatti la cui caratterizzazione è messa un po' in disparte (tipo Ilya). Mi è dispiaciuto molto il ruolo da comprimario di Rin nella seconda metà della serie, è un personaggio che ho apprezzato nonostante tutto. Dei servant posso dire che Gilgames è qualcosa di inutile.

Grafica: non sono un esperto del settore, ma per essere una serie del 2006 mi pare sia ben realizzata.

Concludendo, ritengo che "Fate/Stay Night" sia una serie discreta e con un potenziale decisamente inespresso nella sua realizzazione.


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Eversor

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7,5
"Fate/Stay Night" è uscito nel 2006 e, seppur ormai datato, costituisce comunque un'opera dal notevole valore anche per i giorni nostri. Con questo non voglio affatto dire che sia esente da imperfezioni, ma che, tenendo conto dei possibili miglioramenti, si tratta di un anime originalissimo, dotato di una storia esaltante e capace di appassionare dalla prima all'ultima puntata.
Il genero è quello fantasy/azione, tenendo conto anche di una buona dose di drammaticità e magia, in grado di creare, tutti insieme, un esemplare davvero apprezzabile.

La vita è un gioco in fin dei conti, ma cosa succede quando, per una ragione o per l'altra, siamo costretti a metterci a giocare? "Fate/Stay Night" racconta le vicende di una strana ricerca, in cui alcune persone evocano delle grandi personalità del passato, come eroi e condottieri, al fine di poter vincere una gara all'ultimo sangue che, come premio, ha il misterioso Graal. La leggenda narra che al vincitore è permesso esprimere qualsiasi desiderio e quest'ultimo sarà avverato.
Ma la strada è ardua da compiere e per vincere ci si deve prima sbarazzare degli avversari, facendo attenzione a non perire durante quest'impresa. Non è la prima volta che viene praticato questo gioco, già diversi anni prima, in Giappone, era incominciato, causando innumerevoli danni a città e provocando numerose morti.
Emiya Shirou è il protagonista di questa storia, uno studente normale che, tuttavia, possiede un carattere estremamente buono, tanto da "costringerlo" ad aiutare continuamente le altre persone, mettendo così alla prova il suo unico dono: l'incredibile capacità di riparare gli oggetti.
La sua vita scorre più o meno tranquilla, preoccupata solamente dalle classiche disavventure da studente, fino a che, quasi per caso, non evocherà un potente spirito guerriero, Saber, che, volente o nolente, sancirà la sua entrata nel gioco della morte. Shirou non desidera nulla in particolare, se non la felicità di tutti, ma ben presto capirà di avere a che fare con gente senza scrupoli, capace di qualsiasi cosa pur di vedere realizzati i propri desideri. Senza contare che il giovane studente non dovrà sfidare solamente il presente, ma anche un drammatico passato che, in qualche modo, sembra essere intrecciato con questa sanguinosa gara.

La trama è molto interessante e, a dirla tutta, sono rimasto impressionato dall'idea di evocare i grandi del passato. Alcuni non li conoscevo, di altri invece non viene riferito il nome, lasciandoci immaginare un possibile collegamento alla storia da noi studiata. Spiriti guerrieri, condottieri che, desiderosi anch'essi di far avverare un proprio desiderio, scelgono di legarsi a un vivente per aiutarlo in questa folle avventura.
Tuttavia, nonostante l'idea di fondo sia alquanto impressionante, non posso dire altrettanto della realizzazione dei vari personaggi. Emiya, il protagonista, è piuttosto scontato e, in tutta la serie, sembra non subire alcun cambiamento, mantenendo costantemente la sua iniziale "innocenza". Per non parlare del carattere piuttosto scontato che, rispetto ad altri, sembra non brillare per nulla.
Forse, l'unica cosa di spicco in lui, è quel suo misterioso passato e un padre adottivo, Kiritsugu Emiya che sembra aleggiare sopra il giovane, come se avesse previsto le sue azioni future.
Dei restanti direi che i più rappresentativi sono la bella Tosaka Rin, guidata da chissà quale brama di vendetta e, infine, il superbo Gilgamesh, Re dei Re. Penso che, questi due, insieme a Kiritsugu Emiya, siano gli unici personaggi dotati di un certo spessore caratteriale. Per il resto, purtroppo, non bisogna aspettarci molto.

La grafica è abbastanza carina, anche se, dopo aver visto il seguito ("Fate/Zero") non si può far altro che fare un paragone tra i due. Un confronto piuttosto banale, in cui il secondo risulterebbe certamente vincitore. Ma dobbiamo anche tener conto degli anni in cui sono stati realizzati e al fatto che il prequel (infatti la seconda serie tratta avvenimenti precedenti) poteva contare sul successo della prima stagione, mentre "Fate/Stay Night" ha dovuto aprire le danze, senza sapere quale successo avrebbe scaturito.
Le musiche sono molto belle, capaci di appassionare ed esaltare i vari combattimenti, dando un certo senso di mistero quando quest'ultimo era richiesto.
Buona regia e doppiaggio più che discreto, fanno da corona a una produzione che, seppur non esaltante a livello tecnico/grafico, non può essere nemmeno considerata così scadente.

E dunque eccoci alla fine della nostra recensione. Sono consapevole di essere stato abbastanza vago su alcuni punti, ma, in fondo, che gusto c'è a guardarsi l'anime sapendo ogni minimo dettaglio della serie. Il piacere di "Fate/Stay Night" è proprio quello di colpire con un trama originale, ricca di colpi di scena e dagli sviluppi, a volte, imprevedibili. È vero, non è perfetta come opera e alcune cose potevano anche essere realizzate in maniera migliore, ma nel contesto direi che si tratta di un "quasi-capolavoro".
Il finale è molto bello e, come già detto, è già uscita una seconda stagione che, seppur non continua quest'arco narrativo, narra le vicende precedenti, così da risolvere molti dubbi e perplessità che, forse volutamente, erano rimasti irrisolti durante questa stagione.
Insomma, non ci rimane che incominciare a gustarvi queste 24 puntate, immergendovi completamente in questo gioco e, perché no, magari immaginare al vostro personaggio storico da far resuscitare…

Voto finale: 7 e mezzo!


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Nougami_Neuro

Episodi visti: 24/24 --- Voto 5
Ho appena finito di guardare questa serie e mi sento alquanto frustrato. Iniziai a guardare quest'anime perchè mi è stato consigliato svariate volte e da quanto ho capito ha riscosso molto successo, perciò, anche se non mi aveva mai ispirato veramente nulla, decisi di dargli una possibilità.
Vedo recensioni positivissime e proprio non capisco se gli utenti che hanno dato voto 10 abbiano visto la stessa serie che ho appena finito di vedere.
Cioè, ma sul serio? E' qualcosa di veramente mediocre.
La trama non è nulla di che, ma che tutto sommato poteva avere un potenziale, se sfruttata bene. Invece non succede praticamente niente, l'unica vera svolta nella trama la vedremo solo negli ultimissimi episodi. I personaggi, poi, hanno uno spessore psicologico praticamente nullo.
Per quanto riguarda la grafica, la trovo abbastanza scadente per un anime datato 2006, ci sono anime anni più vecchi con delle animazioni sicuramente meno statiche. Per non parlare della forzatissima CG, pessima e in alcuni momenti veramente disturbante (come dimenticarsi la scena trashissima del drago nell'episodio 15).
Altra nota dolente sono i combattimenti. La storia tratta di una guerra per il Santo Graal, perciò lo spettatore si aspetterà di assistere a dei combattimenti di un certo livello, o no? E invece no. I combattimenti sono di una noia disarmante, malamente realizzati, e ci saranno volte in cui dureranno si e no qualche frazione di secondo per poi essere puntualmente lasciati a metà con la fuga del nemico. Insomma quello che credevo dovesse essere il punto forte di quest'anime si è rilevato anch'esso una delusione.
Ma la vera piaga di Fate/stay night è il protagonista: disgustosamente altruista, irritante, inutile, decisamente poco credibile, che non fa che asfissiarci con le sue frasi fatte e atteggiarsi da supereroe, che vuole difendere tutti ma che è talmente scarso che ogni volta finisce per fare una figura patetica e creare nello spettatore un certo fastidio.
Quindi mi chiedo: da dove proviene tutto il successo di questa serie? Cosa c'è di così super in una storia così banale? Darei un voto anche più basso se non fosse per quei 2-3 personaggi che non erano poi del tutto da buttare e che spero nella serie 2014 verranno maggiormente approfonditi.


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Raidan87

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
"Fate/Stay Night" è un anime di 24 episodi realizzato dallo "Studio Deen" e basato sulla Visual Novel omonima della "Type Moon". Ad essere precisi, esso è la trasposizione animata del primo arco narrativo, intitolato "Fate", poichè caratteristica delle visual novel è quello di permettere più percorsi possibili. Nel caso esaminato ce ne sono ben altri due, di cui il secondo ("Unlimited Blade Works") ha ricevuto una trasposizione, sotto forma di lungometraggio animato, dallo stesso "Studio Deen".
Fatte le dovute precisazioni, necessarie onde evitare confusione, passiamo ad esaminare più dettagliatamente il titolo.

La trama prevede lo svolgersi di una guerra per il santo Graal, artefatto in grado di esaudire qualunque desiderio, dove sette maghi muniti di sette servant (che altro non sono che eroi del passato, convocati dai loro master per combattere) si sfidano fino alla morte per usufruire dell'onnipotente reliquia. Il protagonista dell'opera, Shirou Emiya,un giovane liceale ossessionato dal voler diventare un eroe, si ritrova "inspiegabilmente" (ce ne sono eccome in realtà di motivi) coinvolto nella veste di master del servant Saber, a lui manifestatosi nel momento di massima necessità. Da qui si dipaneranno le vicende dell' opera.

La caratteristica peculiare di "Fate/Stay Night" nonchè suo punto forte, è la capacità di coinvolgimento. Questa qualità deriva dal fatto che l'anime è in realtà un contenitore di più generi, che lo "Studio Deen" è riuscito a plasmare sulla base di una visual novel dal non facile adattamento.
L'atmosfera creata ha tratti fascinosi, poichè affascinante è l'idea stessa che ognuno lotti per un proprio desiderio (che sia un ideale nobile od una brama indegna non fa alcuna differenza) con ogni mezzo, anche il più vile, fino alla morte. Chi prevarrà sarà nel giusto, ma sarà inevitabilmente macchiato dal peccato di aver combattuto una guerra solo per se stesso, tuttalpiù uccidendo.
Questa premessa risulta veramente ben strutturata e dall'enorme potenziale, il peccato di fondo è che il cast non riesca completamente a sfruttarlo. Alcuni personaggi, purtroppo, risultano molto legnosi e male utilizzati, tra tutti il protagonista, che riesce a farsi odiare quasi da subito per quanto forzatamente ottuso è stato reso. Il suo ideale di eroismo è stato troppo enfatizzato, tanto da renderlo un giradischi incantato senza argomentazioni importanti. Lo spettatore si troverà spesso a pensare la frase "ma non mi dire..." quando Shirou compierà qualche progresso nella comprensione che il suo ideale è distorto. Fortunatamente i personaggi di Saber, Archer, Rin e l'ultimo servant svelato, che essendo uno dei più bei personaggi dell'opera (se non il migliore) non nominerò, evitando spoiler , sono invece molto convincenti eclissando e spesso umiliando (meritatamente) il protagonista.
D'altro canto nella seconda metà inoltrata dell'anime, si sviluppa la storia d'amore cardine della vicenda, una storia che trascende letteralmente tempo e spazio, e qui finalmente Shirou trasformerà i suoi ideali di eroe assoluto e universale, in quelli di un cavaliere innamorato e desideroso di difendere e salvare solo la sua amata regina. La storia d'amore è ben costruita, credibile e romantica, ragionevolmente è questa che rende gli ultimi episodi di "Fate/Stay Night" memorabili, e sempre questa ha portato fama al Franchise.
Altro elemento di spicco è il finale, assolutamente perfetto, stupendamente commovente e memorabile come memorabile è il brano che l'accompagna, "Kimi to no Ashita" di Tainaka Sachi, capace realmente di sciogliere anche i più resistenti alla lacrima.
Rimanendo sul comparto audio, nulla da recriminare, abbiamo una colonna sonora completa ed efficace per ogni situazione prodotta, in particolar modo i "notturni melodici" proposti sono estremamente funzionali e formano la punta di diamante della Soundtrack, firmata dal celebre Kenji Kawai.
Sul versante Grafico l'animazione era talmente ben fatta per l'epoca che la versione HD di "Fate/Stay Night" riesce ancora a tenere il passo con animazioni più recenti, merito di scelte cromatiche azzeccate ed estrema cura nei dettagli.

Giudizio Complessivo: "Fate/Stay Night" è un ottimo prodotto, meritatamente coautore del successo di "Type-Moon" insieme alla visual novel omonima. Buona l'idea di fondo, un pò meno la resa della stessa, a causa di bruschi ed eccessivi rallentamenti nella trama, dovuti ad un uso smodato ed ingiustificato dello "Slice of Life", che cozza pesantemente col concetto alla base dell'anime. Il protagonista risulta debole, forzato e spesso patetico per i tre quarti dell'opera, fortunatamente nel finale recupera un pò di credibilità essendo partecipe di una delle storie d'amore più particolari e meglio rese sul panorama anime degli ultimi anni. Buona invece la caratterizzazione di Saber, così come azzardato ma originale il renderlo donna. Superba, infine, la caratterizzazione del servant sconosciuto (no, non ve lo dico chi è, scopritelo). Perfetta la realizzazione tecnica nel comparto Audio-Visivo, nonchè ottimo l'uso della computer grafica considerando anche l'anno d'uscita della serie.

Voto 8

Nota dell'Autore: Consiglio vivamente di visionare "Fate/Zero", il prequel dell'opera, per poter comprendere meglio alcuni concetti un pò oscuri di "Fate/Stay Night". Contrariamente a quel che si pensa il prequel ( assolutamente superiore al titolo recensito ) riesce addirittura a migliorare la visione di "Fate/stay Night" e se è vero che sottolinea più marcatamente i difetti dello stesso, riesce ad esaltare quasi tutti i personaggi, per certi aspetti anche L' irrecuperabile protagonista Shirou Emiya.


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Izaya_Orihara

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Riscrivo la recensione con la consapevolezza che la serie non merita l'eccellenza da me recentemente data. Infatti la serie è di per sé molto buona, però per capirne i suoi difetti e le sue varie lacune bisogna guardarsi con attenzione il prequel di questa serie, ovvero Fate Zero. Nonostante ciò, Fate/Stay Night è una serie che facilmente riesce a rimanerti a cuore. Come ogni serie da "dubbio capolavoro/eccellenza", Fate/Stay Night ha due critiche opposte: una che come al solito grida al capolavoro (o almeno, ad una serie ben riuscita) e un'altra che grida allo "scandalo". Io, invece, ritengo che questa serie, nonostante le varie lacune e i difetti, rimane sempre molto buona e la potrei definire come "passabile".

Come già detto, si è consapevoli delle varie lacune di questa serie soltanto dopo la visione del prequel. Se non si è visto il prequel, difficilmente si notano queste lacune - visto l'occhio poco attento - e tutti gli errori non sembreranno tali. Dopo la visione del prequel, ci renderemo conto di quanto questa serie sia inferiore a quest'ultimo, di quanto il protagonista sia poco carismatico e non degno di tale compito, e di quanto i personaggi adulti riescono ad abbellire il quadro della serie. Infatti, in questa serie come personaggi avremo tanti ragazzini, che difficilmente riusciranno a ragionare con eccellenza di fronte alle varie situazioni pericolose o mortali che si pareranno loro davanti. Mentre in Fate Zero avremo personaggi adulti, capaci di ragionare, con una caratterizzazione ottima e un carisma sublime, e i combattimenti saranno messi soltanto in secondo piano. Nonostante questo, ci sono poche differenze tra le due serie, oltre a delle vicende più crude e sanguine nel prequel e a uno sviluppo migliore. Mentre in Fate/Stay Night si perde un po' il tempo in scene di vita quotidiana e inutilità varie, quindi il ritmo può rivelarsi abbastanza lento. L'unica differenza di cui si può vantare Fate/Stay Night rispetto al suo prequel è che in quest'ultimo sia accennato il genere sentimentale, genere che è stato apprezzato da molti.

La trama di questa serie parte davvero molto bene e nonostante tutto non sarà mai banale. Molti sconvolgimenti e colpi di scena, conditi da vari combattimenti mozzafiato e un'animazione da urlo, sono presenti durante la visione. Fate/Stay Night è un giusto mix di vari generi: tra il drammatico, lo splatter, il fantasy e il sentimentale, riesce ad interessare ed emozionare lo spettatore.
Lo stile dei personaggi è carino ma ogni personaggio sembra avere la stessa faccia. Il comparto sonoro ci regala poche musiche ma buone, mentre l'animazione si mantiene sempre su buoni livelli. Una serie che consiglio un po' a tutti perché riesce nel suo genere ed è qualcosa di particolare.


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Rygar

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
La Type Moon è una software house che dal 2000 ha saputo far breccia nel cuore degli appassionati di tutto il mondo con le sue storie, dapprima light novel, poi visual novel, creando veri e propri universi articolati in cui si connettono e s'intrecciano le varie storie da loro creati. Le opere di maggiore popolarità sono Kara no Kyōkai, Tsukihime e Fate, quest'ultimo è stato oggetto negli ultimi anni di diversi adattamenti televisivi, dai primi 2 scenari (si spera si realizzi anche il terzo) sino al prequel che pare abbia suscitato un notevole apprezzamento.

Fate/stay night è una serie della stagione invernale 2006 composta da 24 episodi di durata canonica. L'opera deriva dall'omonima visual novel del 2004, dalla quale è derivato un sequel (Hollow Ataraxia) nel 2005, un manga nel 2005, un remake in 2 OAV della suddetta serie (TV reproduction), ed un film nel 2010 il cui tema è il secondo scenario denominato "Unlimited Blade Works". L'opera oggetto della suddetta recensione tratta del primo scenario della Visual Novel, ossia "Fate": lo scenario più semplice, ingenuo ed introduttivo in cui i protagonisti sono Shirō e Saber.

Trama: l'anime di Fate/stay night illustra della quinta (ed ultima) guerra per il Santo Graal, avvenuta 10 anni dopo le vicende della quarta guerra. In quel periodo Kiritsugu Emiya riuscì a salvare la vita dell'unico superstite alla devastazione causata dagli ultimi istanti di quella battaglia cruenta, ossia Shirō Emiya, il quale crebbe con un enorme senso di colpa per essere stato l'unico sopravvissuto e desideroso di espiare le sue colpe annullando e sottomettendo se stesso per aiutare il prossimo. La sua unica aspirazione consiste nel voler diventare un eroe dotato di grandi poteri affinché nessuno debba provare la tragedia che ha vissuto ed essere in grado si salvare chiunque si trovi in pericolo. Privo di genitori (lo stesso Kiritsugu morirà quando Shirō è ancora piccolo), e vivendo nella casa che Kiritsugu gli affidò prima di morire, Shirō crescerà in solitudine, assistito dalla professoressa Taiga Fujimura e dall'amica Sakura. L'apparentemente vita tranquilla di Shirō sarà sconvolta nel momento in cui egli si ritroverà spettatore inconsapevole della quinta guerra per il Santo Graal, una sorta di rituale magico che prevede lo scontro tra 7 categorie di combattenti appartenenti ad antiche anime eroiche del passato (servant) legati tramite 3 magie di comando ai rispettivi master (solitamente maghi). Coloro che sconfiggeranno i master ed i servant nemici otterranno il diritto di poter usufruire del Santo Graal e di poter esaudire un loro desiderio. Shirō sarà suo malgrado costretto a partecipare a questa guerra, assumendo il titolo di master del servant Saber. Ma che cosa si cela dietro al Santo Graal? Qual è la sua vera natura? Quali interessi si celano dietro le quinte di questa guerra?

Grafica: più che buona tenendo conto del periodo temporale in cui la serie fu realizzata. Le ambientazioni appaiono piuttosto gradevoli e discretamente curate. Le animazioni sono dotate della giusta fluidità. Il character design è piuttosto fedele allo stile originale della Type Moon.

Sonoro: impeccabile in tutti fronti, l'opening è veramente bello, l'ending è eccelso. Le OST sono fedeli alle musiche della Visual Novel e vengono arricchite con nuovi brani molto carini e gradevoli. Gli effetti sonori sono all'altezza della serie. Il doppiaggio è spettacolare, tant'è che nel remake Realta Nua della Visual Novel sono stati riutilizzati i doppiatori della serie televisiva.

Personaggi: chi ha visto Fate/Zero prima di vedere Fate/stay night potrà notare una discreta perdita di carisma in buona parte dei personaggi. Molti potrebbero rimpiangere Kiritsugu, qui dolorosamente rimpiazzato da un primissimo ed estremamente immaturo Shirō Emiya che, come nella Visual Novel, ci appare ossessionato dall'ingenuo sogno di voler diventare un eroe e salvare tutti a tutti i costi annullando se stesso ed ossessionandosi morbosamente al suo servant. Altri personaggi risultano estremamente fastidiosi come Taiga Fujimura o il finto amico Shinji Matō mentre altri conservano l'antico splendore della quarta guerra del santo Graal, come Kirei Kotomine (l'antico nemico di Kiritsugu) e con ogni probabilità, uno dei personaggi più nobili e dignitosi dell'intera storia dell'animazione giapponese, ossia Saber/Arturia, che seppur non rivesta più i panni della "woman in black" di Fate/Zero, qui appare maggiormente caratterizzata ed enfatizzata nel ruolo di protagonista. Detto questo la caratterizzazione dei personaggi non lascia spazio a lacune. Il fattore introspettivo non manca. L'interazione dei personaggi s'attesta a buoni livelli ed è presente una cospicua evoluzione individuale e collettiva.

Sceneggiatura: trasporre una storia derivante da una visual novel in una serie d'animazione non è un'impresa facilissima, e lo Studio DEEN c'è riuscito a mio avviso parzialmente ed in maniera un po' ingenua, non riuscendo a compiere una dettagliata opera d'adattamento. Le 2 scene erotiche sono state giustamente sostituite, ma la sostituzione adottata sembra cozzare col resto della storia (decisamente forzata e poco comprensibile la scena del drago). La gestione temporale non è fluidissima, complice un massiccio utilizzo di flashback. Il ritmo della storia è piuttosto lento, e le scene più importanti della storia (combattimenti, rivelazioni sui personaggi e sul Graal), sono sì ben strutturate, ma non assumono il ruolo preminente che meriterebbero. Si assiste piuttosto ad un'esagerazione della vita quotidiana in casa Emiya, focalizzandosi sull'esagerazione caratteriale di Taiga Fujimura (si potevano tagliare almeno l'80% delle sue scene poiché totalmente inutili ai fini della trama) e sulle vicende scolastiche/casalinghe di Shirō. In questi frangenti ci si rende conto che l'opera deriva dalla visual novel, mancando quindi una rivisitazione globale delle scene, assistendo quindi ad una certa dispersione di fatti salienti che "s'annegano" nel quotidiano. I combattimenti e le scene di violenza sono presenti (seppur talvolta in maniera edulcorata), mentre il fanservice è praticamente assente. I dialoghi tradiscono la genuina ingenuità del primo scenario Fate (Es: il leggendario "la gente muore se viene uccisa").

Finale: estremamente fedele alla conclusione dello scenario "Fate" della visual novel, pertanto risulta meraviglioso e commovente. L'ultima battaglia è concepita piuttosto bene (sebbene appaia bizzarro l'eccessivo utilizzo dell'Enuma Elish da parte di Gilgamesh), e la scena d'addio è resa meravigliosamente. Ciò che si doveva concludere, si conclude.

In sintesi: pur con tutti i suoi difetti (sia quelli innati derivati dal primo arco della visual novel da cui è tratta la serie, sia per l'ingenuità della trasposizione animata), Fate/stay night è un prodotto abbastanza gradevole, capace di saper coinvolgere lo spettatore nello sconfinato universo di Fate (e nell'ancor più sconfinato Nasuverse, dove sono presenti opere come Tsukihime, Melty Blood e Kara no Kyōkai, dove le varie opere s'interconnettono). Consiglio quest'opera dopo la visione di Fate/Zero (seppur le differenze qualitative siano abissali) e prima della visione del film Unlimited Blade Works, in quanto è possibile coglierne maggiormente i dettagli e poter affrontare l'opera con maggiori informazioni in possesso, oltre al fatto che la visione delle opere successive (si spera in una trasposizione animata di Heaven's Feel) risulterà molto più agevole. Di contro, sconsiglio la visione del remake Fate/Stay Night TV Reproduction poiché, pur disponendo di una migliore grafica, risulta troppo tagliato e compresso in 2 soli episodi.


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synyster93

Episodi visti: 26/24 --- Voto 7
"Fate Stay Night" è uno dei pochi anime che reputo nettamente superiore alla propria controparte cartacea.
La storia narra di un ragazzo di nome Shirou che si ritrova a far parte di un crudele e sanguinoso conflitto passato alla storia come "La Guerra del Santo Graal", accompagnato dal suo servant, ovvero un eroe del passato reincarnatosi in uno spirito guerriero. La guerra prevede lo scontro tra sette maghi, ognuno con il proprio servant, costretti a eliminarsi a vicenda fino alla sopravvivenza di uno solo di loro, che otterrà quindi la possibilità di poter realizzare ciò che vuole tramite il Santo Graal.

La trama quindi si svolge su solide e semplici basi che rendono la narrazione fluida e costante, con continui scontri e colpi di scena. Le ottime musiche fanno da contorno a un comparto tecnico eccellente, con animazioni fluide e spettacolari combattimenti resi quasi "epici" dal sottofondo.
La nota dolente, a mio avviso, sono i personaggi: non tanto quelli secondari (Berserker, Gilgamesh, Lancer, ecc. hanno un impatto sicuramente buono sullo spettatore), bensì i principali. Shirou è il solito protagonista incapace e ingenuo (almeno inizialmente) e la sua relazione con Saber è troppo semplice e scontata, così come la presenza di un "avversario in guerra, amico nella vita", ovvero Tohsaka. Una caratterizzazione troppo scialba e senza nessun particolare cambiamento nella psicologia dei personaggi, che portano a troppe scene simili che alla lunga stancano lo spettatore, già conscio di ciò che sta per accadere.

La storia comunque, contando anche un finale abbastanza prevedibile ma comunque inevitabile, soddisfa appieno le aspettative dello spettatore. Le uniche cose che potrebbero far storcere il naso sono i troppi particolari irrisolti, ma una volta visto Fate/Zero sarà tutto più chiaro, per cui consiglio la visione di entrambi e, soprattutto, del film "Unlimited Blade Works", per me superiore alla serie.


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Zenzero

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Visti da poco, uno dopo l'altro, sia "Fate/Stay Night" sia "Fate/Zero", in ordine di produzione quindi, non in ordine cronologico.
Si parte forte e con molti punti di domanda, infatti non conoscendo la trama ci sono un sacco di problemi a capire le cose senza che ci vengano spiegate - sempre parlando in proporzione al tipo di anime, sia chiaro. I due protagonisti sono però interessanti in maniera diversa: il primo per via del suo servant, la seconda invece lo è di per sé.
Molto bella è l'idea di affiancare i maghi con un eroe dei tempi (più o meno) antichi, carino anche lo pseudo-intreccio amoroso, ma purtroppo non convince il finale, davvero senza senso a mio avviso.
Dopo aver visto il prequel nemmeno un confronto tra i due riesce a spiegarlo e anzi per certi versi peggiora l'idea che mi ero fatto a riguardo. Non sono comunque rimasto assolutamente deluso, la sufficienza piena la merita grazie al chara design e ad alcuni scontri ben fatti. Diciamo che un 6,5 in questo caso lo si può allungare a 7.


 4
¬SasoRi

Episodi visti: 24/24 --- Voto 4
Devo innanzitutto dire che io ho visto prima "Fate/Zero" di "Fate/Stay Night" ed è forse questo che mi ha portato a un giudizio così negativo nei confronti del secondo. Fatto sta che a mio parere questo è un anime molto ma molto mediocre paragonato a "Fate/Zero", ma procediamo con ordine.
La trama ha come base la guerra per il Santo Graal: sette maghi rievocano sette anime eroiche per combattere tra di loro; solo l'ultima coppia sopravvissuta vincerà la guerra e potrà esprimere un desiderio, che il Santo Graal esaudirà. Ora, già le basi sembrano un po' essere sconvolte dai primi episodi, dove si dice che per evocare un servant occorre un preciso rituale, ma Saber in pratica viene evocata per caso, senza reliquia e cose così.

Emiya Shirou è un ragazzo normale che è stato adottato da Kiritsugu Emiya, che lo ha allevato dopo averlo trovato in mezzo alle macerie che derivano dalla conclusione della precedente guerra del Santo Graal. Tuttavia quando la storia inizia Kiritsugu è già morto. Shirou è amico di Matou Sakura, una ragazza calma e gentile che lo aiuta sempre con le faccende di casa. Un giorno, dopo la scuola, Matou Shinji, fratello maggiore di Sakura, chiede a Shirou di pulire il doujo al suo posto e quest'ultimo, o per stupidità o per eccessiva bontà, decide di assecondarlo. Proprio quando stava per andare a casa assiste a uno scontro tra servant e la guerra ha una regola fondamentale: nessun umano deve venire a conoscenza della stessa, quindi bisogna uccidere i testimoni. Una dei master è Tohsaka Rin, compagna di classe di Shirou, che non vorrebbe eliminarlo, tuttavia l'altro servant non vuole farselo sfuggire e lo uccide all'interno dell'edificio. Rin lo trova e usando un gioiello particolare riesce a riportarlo in vita. Ma non finisce qui, perché il servant si è accorto che il testimone è ancora vivo e tornerà per finire l'opera, per poi ritrovarsi davanti l'apparizione di un servant dal nulla, di cui Shirou diventerà master. I due servant iniziano così una breve battaglia (che contiene già un fatto nonsense). Per varie circostanze alla fine il servant si trova costretto a fuggire. Dopo Rin e Shirou decidono di diventare alleati e lei gli spiega tutte le regole della guerra. Non proseguo oltre, ma alla fine si incontreranno tutti gli altri servant e verranno quasi tutti sconfitti.

I personaggi sono mediocri e alcune associazioni classe-servant sono assolutamente prive di senso (non le elenco per evitare gli spoiler sulle loro identità). Pochi sono i personaggi che si salvano: Archer, Kotomine Kirei e un altro di cui non voglio rivelare l'identità. Per il resto sono i soliti stereotipi, ma forse qui ancora più stereotipati, soprattutto Shirou, il solito protagonista incapace che si ritrova in una situazione spiacevole e indesiderata, che vuole salvare tutti e non vuole uccidere nessuno, e Saber, che perde tutta l'autorità e la psicologia che ha in "Fate/Zero".
La grafica non è molto bella e manca completamente del senso di prospettiva, appiattendo anche le scene di battaglia e così facendo le sminuisce anche. I colori sono molto spenti. Gli scenari sono per lo più notturni.
La colonna sonora è abbastanza carina, ma nulla di più.

Commento personale: non so se avrei guardato "Fate/Zero" se avessi visto prima questo... È pieno di cose assurde e inutili, di personaggi inutili e distrugge anche i pochi personaggi che sembravano fighi. Non spoilero, ma foderi che compaiono all'improvviso, sette in un colpo, mana infinito e simili... Questo mi ha fatto molto innervosire. Ha elementi molto più shounen e non contiene praticamente nulla di seinen o qualcosa che possa anche solo lontanamente assomigliare a un discorso serio e non banale. Il 4 è solo per bontà, avrei dato anche volentieri un 3, ma lo faccio solo per Kirei e un altro personaggio.


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Kirito Kun

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Che dire, penso che "Fate/stay night" sia fantastico. Era davvero molto tempo che non mi emozionavo nel vedere un anime di tale statura emotiva.
Mi ha soddisfatto sotto tutti i punti di vista: animazioni bellissime, combattimenti eroici e una storia d'amore che ti lascia veramente a pensarci su ancora per giorni e giorni dopo aver visto la fine (e mai puoi dimenticare).
I personaggi, specialmente i servant, sono pieni di originalità e veramente ben fatti. In quanto fan ed estimatore di Saber, non posso dire nulla su questo personaggio stupendo. L'unica cosa che posso dire è di guardare anche tutti gli altri Fate che chiariscono molti dubbi che in SN ti potrebbero far pensare un po'. Mi riferisco all' "Unlimited Blade Works" e a Zero. Infatti l'unico "neo", secondo me, è che a fine serie molte cose rimangono un po' in sospeso.
Per quanto riguarda il finale posso solo dire che ci penso ancora dopo una settimana che ho finito di vedere la serie, a mio avviso è stupendo.
Fantastico: guardatelo, guardatelo, guardatelo.
Voto 10.


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Morshock

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Introduzione all'anime: ciclicamente si ripete la "Guerra del Sacro Graal", una battaglia in cui sette maghi, "master", evocheranno sette eroi del passato, "servant", che dovranno aiutarli a sconfiggere gli altri sei per potere vincere la guerra e ottere il "Sacro Graal", il quale può esaudire ogni tipo di desiderio. Shiro Emiya è il nostro protagonista, che tuttavia non è dotato di grandi poteri magici come gli altri maghi, si trova comunque coinvolto, anche se senza rendersene conto e involontariamente, in questa guerra dopo avere evocato Saber, una guerriera che diventerà il suo "Servant". Così Shiro si trova non solo a dovere affrontare questa guerra per ottenere il "Sacro Graal", ma anche allo stesso tempo a combattere per la sua stessa sopravvivenza.

Commento: trovo che questa sia un'opera realizzata molto bene. La trama è semplice da seguire, ma attraente e interessante. I personaggi possono essere definiti tali, non sono l'esempio della profondità, ma neanche un'ammasso di stereotipi, quindi comunque interessanti. I punti forti della serie sono la grafica e la musica: sia il characther design sia le ambientazioni non lasciano spazio a dubbi, sono realizzate molto bene, tuttavia la colonna sonora non si fa superare facilmente, ma tiene testa alle aspettative. Devo ammettere che un poco mi è dispiaciuto il finale.

Per me questi sarebbero i voti.
Trama: 7,5.
Personaggi: 7,5.
Musica: 9,5.
Character design: 9,5.
Disegni: 9,5.
Totale: 8,5.


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falcus92

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Epico, sentimentale, drammatico, coinvolgente: queste sono le parole per riassumere una serie davvero molto bella. Generalmente tendo a essere obbiettivo mentre scrivo le recensioni, eppure mi sento coinvolto emotivamente in quest'opera. Sarà il fatto che mi ha preso e mi ha trasmesso emozioni che non provavo per un anime da tempo o che l'ho visto in due giorni rinunciando a ore di sonno vitali, sinceramente non lo so. Lo reputo un capolavoro.

La storia è davvero originale: Emiya è un giovane ignaro delle sue capacità. Un giorno, rimanendo più del solito a scuola vede uno scontro tra due esseri. Questo attira su di sé l'ira di uno dei due, che lo uccide. Emiya comunque viene salvato da una ragazza, Tohsaka. Ciononostante viene riattaccato da quell'essere e per difendersi evoca una bellissima ragazza che impugna una spada invisibile e che lo salva.
Emiya si trova coinvolto in qualcosa di assurdo: la guerra del Graal. Sette maghi ogni 10 anni assumono il titolo di master ed evocano degli esseri, degli eroi precisamente (e non solo), di nome servant. Il loro compito è quello di sfidarsi affinché l'ultimo rimasto possa ottenere il Graal ed esprimere il proprio desiderio.

Come si evince, la storia è davvero molto interessante e questo contribuisce in maniera molto pesante al voto finale, anche se non è ancora una giusta giustificazione.
Ritengo quest'anime fantastico perché i personaggi sono incredibili. Ognuno di loro si evolve durante la storia. Emiya, Saber e Tohsaka, che sono i protagonisti di questa serie, cambiano e cominciano a vedere la vita in modo diverso pian piano che si evolve la storia.

<b>Ora qui ci saranno un po' di spoiler</b>
Prendiamo ad esempio Emiya. E' un ragazzo buono, disponibile che ha vissuto una tragedia e perciò vuole sempre e a qualsiasi costo aiutare gli altri, anche se ciò gli costa molta fatica. Quando si trova coinvolto in questa guerra non vuole neanche combattere, anzi, non vuole che Saber combatta e soffra per lui. Ciononostante durante il proseguimento della storia capisce che Saber è parte di lui, un pezzo e una compagna fondamentale per proteggere e per riuscire a realizzare i desideri di entrambi.

Personalmente quello che ho ritenuto geniale, oltre all'evoluzione dei personaggi, è stata la forza morale del protagonista. Non sembra, ma in questo modo vengono lanciati messaggi al pubblico davvero fenomenali, come il non arrendersi mai o il saper sacrificare se stessi per chi si vuole bene, o come bisogna saper mettere davanti il benessere degli altri piuttosto che il proprio.

Anche a livello tecnico reputo quest'anime un'opera gradevole, certo non a livelli elevati, visto che nel 2006 ci si aspetta animazioni fantastiche, e non CG in cui un drago sembra veramente un mostriciattolo computerizzato. Ciononostante il tratto è buono, i colori sono smorti come mi piacciono e le animazioni e gli scontri son fatti davvero molto bene.
Un'opera consigliata a tutti, un must.

Nobume

Episodi visti: 24/24 --- Voto 3
Il luogo comune riguardante gli eroge/otome game che li reputa scarni di trama e dalla trasposizione animata sempre priva di alcun senso, se non quello di attirare una fetta di pubblico otaku affezionato al gioco, a volte sbaglia. Ci si trova così dinanzi a prodotti che sanno mettere da parte la componente erotica che serve solo a soddisfare i gusti dello spettatore, per dare vita a un prodotto senza più buchi neri, fluido e avvolte persino maturo. "Fate/Stay Night" non è uno di questi.

Il protagonista di quest'anime è Shiro Emiya, un ragazzino che si trova nella tipica situazione da harem: si troverà presto circondato dalla professoressa che pare amarlo, dalla sorella del suo amico che praticamente le fa da schiava, da un'aiutante bellissima e intelligentissima che sacrificherà il suo sogno per l'amato anche se non lo vuole dare a vedere, e Artù, che si fa donna tanto è arrapante questo protagonista. In realtà non è così, Shiro è così frivolo, stupido, disegnato male (le sue sopracciglia sono così storte che, sicuramente, se il sergente Hartman lo vedesse gli direbbe 'Sei più brutto di un capolavoro d'arte moderna'). Su questo girerà la storia, sul farci credere che Shiro sia la perfezione, che le sue scelte che rasentano il ridicolo e il suo spirito di sacrificio siano positivi, quando invece non fanno altro che dimostrare quanto poco fosse pronto psicologicamente a una guerra, forse per l'età, o forse è proprio un fattore che si sarebbe presentato anche con una sua crescita.

Ma parliamo della trama: sette maghi vengono scelti ogni dieci anni per partecipare a una sorta di 'gara' a coppie (con degli eroi del passato, che verranno chiamati servant) che assegnerà, al vincitore, il Sacro Graal. Questo mistico oggetto è capace di esaudire qualsiasi desiderio, perciò a chi non fa gola? Il problema principale sta di fatto proprio nelle motivazioni che portano quelli che sono per la maggioranza ragazzini a combattere. Una metà buona non ha nemmeno il tempo di spiegare i suoi motivi, l'altra fa solo ridere, probabilmente domandare un dango gigante sarebbe stato più comprensibile. Inoltre, pessima scelta dei servant: inutile usare Artù con un cambio di sesso, per poi ridicolizzarlo facendola sembrare una ragazzina alla prima cotta, con tanto di ormoni in calore.

Dal lato dei disegni nulla da dire, se non l'orrore di Shiro. Le femmine sono disegnate bene, i maschi un po' meno. Ho solo due considerazioni negative da fare. La prima è quella del fanservice che, forse, più ridicolo non si può. Possibile che - senza fare spoiler - per sacrificare una ragazza la si debba vestire come una prostituta, con tutina in pelle nera, che lascia scoperto il sedere grazie a delle mutandine a filo interdentale o quasi, autoreggenti e stivaloni lucidi? E ancora, possibile che una servant debba combattere con un tubino di pelle nero? Mi chiedo come sia comodo, correre conciate così. Seconda considerazione: sul finale si usa una grafica computerizzata per alcuni dettagli, la trovo altamente fuori luogo e stona assai con lo stile usato sin dall'inizio. E poi, si nota fin troppo che è tutta opera di un computer e non di una mano.
Perciò, "Fate/stay night" è un prodotto giusto per chi ha giocato a questa novel, sennò statene fuori e passate al suo prequel, che ha la buona idea di mettere da parte i ragazzini con gli ormoni a mille.


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dawnraptor

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Per questa serie ci sono già 51 recensioni. C'era bisogno anche della mia? Certo che no, ma sono ormai abituata a lasciare traccia del mio passaggio, nel bene o nel male.

Questo titolo non mi ha delusa, anzi, l'ho visto tutto d'un fiato. Pur percependone vari difetti, non sono stati tanto pesanti da indurmi a mollarlo a metà. Eppure, di occasioni di fastidio, ce ne sono a iosa.
Partendo dal chara design di alcuni personaggi, ci sono scelte grafiche a mio avviso infelici. Una per tutte: Saber. Ma dico io, con quella gonna aperta e rigida sembra un campanello, altro che una guerriera. Immagino che la boccuccia minuscola o gli occhi enormi e vacui di buona parte dei personaggi facciano parte degli stereotipi del genere, e passerò innanzi. C'è una ragazzina che, nel bel mezzo delle vie cittadine di una città giapponese, non trova di meglio da fare che andarsene in giro con una maglietta rosso sangue adorna di una croce lunga un palmo. "Nooo, io certamente 'non' sono una master: come potrebbe esservi venuta l'idea, signore e signori? Trattenete i vostri servant, io non c'entro!"
Invece, mi è piaciuto tantissimo il virare della scena in seppia durante i flash back. Molto bello ed efficace.

A dire il vero, pur essendo sostanzialmente atea, non mi è piaciuto molto lo scempio del significato che viene attribuito al Santo Graal. Insomma, pur senza spoilerare, si può dire che secondo gli autori è il contrario di ciò che la tradizione vuole. Magari ai ragazzini piace, in fondo non credo l'anime sia un titolo con target maggiorenne, ma a me ha dato un po' fastidio. E, ripeto, sono atea. Ci sono sicuramente alcuni personaggi, concetti e situazioni che potrebbero infastidire persone particolarmente sensibili sull'argomento religione. Certo che, essendo tratto da un gioco molto più crudo e meno edulcorato, certi discorsi là vanno a cadere.

Devo dire che mi ha un po' sorpresa l'identità di Saber: avevo pensato a una delle donne famose del periodo e devo ammettere di essere rimasta spiazzata. Da amante dei romanzi sull'argomento, sono piuttosto perplessa, e devo ancora decidere se sia una sensazione positiva o meno.
Però, in definitiva, è molto carino il concetto di eroi dell'antichità che divengono paladini e servitori di un padrone oggi. Certo, alcuni sono migliori di altri. Per esempio, il re d'oro non si capisce se ci sia o ci faccia, da come pronuncia le sue ultime battute. Sarà rimasto affascinato anch'egli dalle qualità di Saber, proprio come il suo buon master.

Già, il nostro protagonista Shiro, affettuosamente detto "l'idiota di turno". Ogni serie ne ha uno, e non stiamo parlando dell'insegnante scroccona a cui è affidato il comparto umoristico. Solo lui potrebbe innamorarsi di Saber, sapendo chi è. E questo sarebbe ancora il meno: in fondo, ne hanno fatto un bel pezzo di figliola. Ma come si possa essere tanto idealisti, sconsiderati e avventati quanto lo è lo Shiro della prima metà delle puntate è al di là dell'immaginazione. Eppure lo sa, di essere una mezza cartuccia, rispetto ai suoi nemici. Sembra di vedere uno di quei film splatter dove la vittima di turno si aggira nelle case dell'orrore e va senza fallo a ficcare il naso dove non dovrebbe, mentre tutta la platea grida: "Non farlo!". Ovvio che quando poi si trova nei guai, non possiamo fare altro che dire che se l'è cercata.

Ma, tutto sommato, anche se i colpi di scena sono piuttosto prevedibili, nell'insieme la serie regge bene e risulta godibile fino in fondo. Sicuramente in ciò viene aiutata da una colonna sonora da brivido, non tanto nelle sigle, quanto nelle musiche che accompagnano le varie fasi dell'azione. Si tratta sicuramente di una delle migliori OST che abbia incontrato finora. Segnalo inoltre che in due occasioni, nelle prime e nelle ultime puntate, c'è anche un pezzetto del famosissimo requiem di Mozart K626, il Lacrimosa, mi pare. Mi ha reso felice!
Quindi, che dire: "Fate/stay night" è un titolo con tanti difetti, di cui alcuni probabilmente sono tali solo per la mia percezione. Ma ha anche tante virtù, visto che, nel bene e nel male, mi ha tenuta inchiodata alla sedia per diverse ore di fila. Vorrei potere dare 7,5. Non posso farlo.


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pein_perversus

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Trama & Commento: 8 - Ogni 10 anni si tiene la guerra del santo graal, in cui 7 maghi, detti master, possono evocare altrettanti eroi storici o mitologici, detti servant, per combattere tra di loro. Il master vincitore, cioè l'unico che rimarrà in gioco con almeno un servant, potrà vedere il graal ed esprimere un desiderio che sarà esaudito dalla sacra reliquia.
Ora: il giovane Shirou vive tranquillamente la sua adolescenza, dopo che 10 anni prima venne salvato da un mago durante una catastrofe, tuttavia, per sua sfortuna, si ritroverà ad avere il più potente tra i servant, Saber,
e dovrà combattere contro altri master nemici con l'aiuto dell'amica Rin, maga anch'ella, e del suo servant Archer. Ma non tutto è facile come le regole fanno sembrare.

Ebbene l'input iniziale dell'anime è molto interessante, vengono dedicati diversi episodi alla dettagliata spiegazione di ciò in cui la guerra consiste, del rapporto tra servant e master e di come funzionano incantesimi e magie varie. Purtroppo, per quanto la spiegazione sia affascinante, fa perdere molti punti alla trama, perché ci ritroviamo nei primi 6-7 episodi ad assistere a brevi scaramucce inconcludenti tra i personaggi al solo fine di avere il pretesto per spiegare le cose sopracitate finendo per annoiare un po'. Tuttavia l'anime si riprende velocemente e dopo questo inizio un po' stallante si rivela per quello che è: un insieme di intrighi tra personaggi, di colpi di scena con anche un po' di romanticismo. Le regole iniziali, tanto lineari, vengono stravolte con il proseguire della trama, venendo alla luce molte ombre del passato, uno dei fulcri di interesse dell'anime, che tiene lo spettatore sospeso non tanto per l'esito della battaglia, quanto per il mistero di ciò che 10 anni or sono successe.

Personaggi: 7,5 - Sinceramente, il protagonista Shirou è alquanto odioso, ed è presente in tutti gli episodi. Fatta questa personale precisazione, i personaggi in sé non sono particolarmente sviluppati psicologicamente, ognuno ha certamente una sua caratteristica peculiare, ma c'è anche chi, tra i personaggi più importanti, manca un po' di personalità o non viene ben approfondito. Se da una parte abbiamo l'evoluzione psicologica di Saber piuttosto dettagliata, dall'altra alcuni servant (Lancer piuttosto che Assasin) rimangono molto effimeri.
Molto più importanti sono, invece, i rapporti che tra di essi si instaurano: intanto quello che si instaura tra servant e master, diverso in ogni situazione, che può andare dal disprezzo di uno verso l'altro a una sorta di amicizia che poi può diventare anche amore. Ma rimane il dramma di come questo sentimento può concludersi, essendo i servant destinati a sparire, non appartenendo a questo tempo. Si impone quindi una sofferta scelta tra ciò che è giusto e ciò che invece vorremmo. Peccato per i dialoghi che non rimangono mai particolarmente impressi.
Infine anche una nota positiva per i personaggi secondari, che animano la vita scolastica di Shirou, i quali, pur confinati nel loro piccolo ruolo, riescono a essere incisivi.

Grafica: 9 - La grafica dell'anime è uno dei suoi punti più forti. I servant hanno un design molto originale e particolareggiato, indipendentemente dalla loro importanza. Anche i master, pur essendo persone normali, hanno sempre qualche cosa di particolare. La cura, più che ne volti, si riscontra molto nei vestiti, nelle armi che vengono usate per combattere e nel colore. Infatti questi sono accesi ma mai troppo, e si intonano perfettamente con l'animazione.
Molto belle le scene notturne e l'illuminazione dei lampioni o della luna, che crea ombre sui personaggi, con sfondi abbastanza dettagliati e comunque che ricreano bene l'atmosfera.

Musiche: 7 - Due opening molto dolci aprono ogni episodio, carina l'ending. Per il resto le musiche sono nella media, anche se resterà sicuramente impressa quella del piccolo "riassunto" a inizio di ogni puntata

Animazione: 7 - L'animazione in questo anime è molto altalenante. Durante alcuni combattimenti è efficace, in altri invece si fa in modo che durino poco così da evitare dispendio di energie. Durante i dialoghi (che sono una forte componente dell'anime), ma non solo, le scene si risolvono con banali scorrimenti su immagini ferme o quasi, oppure con zoomate sul personaggio che parla. Peccato quindi per la forte staticità presente nell'anime, si poteva fare un lavoro migliore con le inquadrature e gli scorrimenti, soprattutto per un anime così recente.

Tot.: 7,5
"Fate/stay night" è un anime veramente per tutti e che tutti possono apprezzare, o sotto il profilo romantico, o sotto quello dell'azione o, perché no, sotto entrambi gli aspetti.


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MasterWeed

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
"Fate/stay night" per quanto mi riguarda è uno degli anime più belli che io abbia mai visto. Tratto dall'omonima visual novel, questa prima serie è riferita al primo arco narrativo dove la protagonista principale è Saber.
Questo arco è sicuramente il più tranquillo dei tre e spiega molto dettagliatamente le basi della storia. A questo punto finita la serie molta gente si lamenta del fatto che gli autori hanno lasciato dei buchi nella trama e del fatto che Emiya è un "piattolone" (giustamente fra l'altro), ma essendoci altri due archi narrativi direi che il problema non sussiste, visto il fatto che alcune cose non sono state spiegate apposta per riempire i buchi successivamente.
Per concludere consiglio quest'anime a tutti coloro che cercano una serie di qualità. Sconsiglio vivamente la visione a tutti coloro che cercano una serie in stile "Naruto" o "Dragon Ball" perché avrebbero brutte sorprese.

Kyon

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Kyon

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
'Fate/Stay Night' fa parte del gruppo di anime tratti non da un manga, bensì da una "visual novel", genere di videogiochi molto diffuso in Giappone (anche se quasi sconosciuto da noi) in cui il classico liceale si trova a doversi relazionare con ragazze mozzafiato e "mooolto" disponibili. L'anime in questione è stato epurato da ogni contenuto erotico, che tuttavia continua a rimanere sotteso. L'anime tratta di uno studente del liceo che si ritrova suo malgrado nel mezzo di una lotta tra maghi: il premio per il vincitore è il sacro Graal, coppa mistica che permetterà al mago vincitore di esaudire ogni suo desiderio. Inoltre i maghi non combattono soltanto di persona ma anche con l'aiuto di eroi guerrieri del passato evocati grazie alla magia. Al nostro eroe appare una bellissima "servant" (nome degli eroi evocati) chiamata Saber, con cui fin da subito nascono vari problemi.

Gli episodi raccontano le vicende di questa guerra insieme al rapporto che si va formando tra il protagonista, Saber, e altre maghe - peraltro spesso attraenti. L'idea iniziale è molto buona e originale, tuttavia con il trascorrere degli episodi la trama perde molta vivacità, diventando piuttosto banale: i combattimenti vengono spesso risolti con un unico colpo potentissimo fino a pochi secondi prima inesistente, lasciando lo spettatore alquanto deluso. Inoltre molti personaggi vengono solo introdotti e non approfonditi meglio, lasciando non realizzati molti interessanti sviluppi.
Anche se la grafica è più che discreta e le musiche di accompagnamento azzeccate, dopo l'iniziale coinvolgimento lo spettatore rimane alquanto deluso dalla banalizzazione delle battaglie e della vicenda, che appare, già da molto presto, ovvia.
In definitiva, l'anime si presta più che volentieri a essere visto, tuttavia non mantiene molte delle promesse che sembra fare all'inizio.


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Ironic74

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Se una volta era il manga la fonte massima d'ispirazione per una serie anime, negli ultimi anni abbiamo visto prima nascere poi consolidarsi sempre di più l'abitudine da parte delle case di produzione giapponesi di attingere a una nuova risorsa: la visual novel, sorta di esperienza video ludica nata per accontentare una determinata fetta di pubblico in cerca di emozioni a "luci rosse".
Sono state tante le visual novel nate negli ultimi 10 anni anche se molte finite nel dimenticatoio, alcune però riscossero un notevole successo di vendite attirando l'attenzione del mercato generalista. E' questo il caso di 'Fate/stay night', titolo del 2004 che portò alla ribalta la software house Type Moon. Lo studio DEEN ne annusò il possibile successo e ne realizzò un anime in coproduzione con diversi altri studi e da lì in progressione uscirono manga, giochi per diverse piattaforme, un lungometraggio e un'ulteriore altra serie prequel.

Un trionfo di marketing insomma, ma meritato? In effetti questo titolo parte con premesse, se non originali, quantomeno interessanti anche se con caratteristiche vistosamente commerciali. Presa, infatti, la storia di base del gioco utilizzandone un solo scenario (dei tre disponibili), eliminate tutte le componenti "scollacciate" e affidando la colonna sonora a un fuoriclasse del settore quale Kenji Kawai, 'Fate/stay night' si comportò molto bene a livello di ascolti in un anno come il 2006, pieno di buoni titoli.
Riguardo alla trama generale secondo me il tema dello scontro tra maghi utilizzando i grandi eroi del passato come "famigli" poteva comunque essere sfruttato di più. Buona parte del pubblico si aspettava sicuramente maggior spazio ai combattimenti dato il numero di personaggi carismatici dotati di armi speciali, ma in realtà, buona parte della scena, la prende la storia d'amore tra i due protagonisti. Questa scelta farà in modo che i personaggi secondari e i vari nemici non verranno approfonditi più di tanto a livello psicologico, con l'esclusione di Rin che invece in più di un'occasione riesce a rubare la scena alla più algida Saber. La scelta di dare spazio alla storia d'amore va anche bene, ma purtroppo ci si sofferma troppo a mio avviso sulle " paturnie" personali di Emiya Shirō, il protagonista, mentre certe scene che meritavano molto di più vengono sviluppate in maniera sbrigativa (specie il finale) lasciando parecchie domande che rimarranno irrisolte per chi non ha mai visto la visual novel.

Dal punto di vista tecnico siamo di fronte a un prodotto discreto con fondali curati e un'animazione nella media . Il chara design è ispirato a quello del videogioco e in effetti non se ne discosta tanto. Menzione d'onore ovviamente per la colonna sonora davvero intensa e d'atmosfera creata, come abbiamo detto, da quel genio di Kawai.
'Fate/stay night, come tutte le operazioni di puro marketing, vuole accontentare un po' tutti e così chi cerca una storia in cui ci siano tante battaglie e personaggi "fighi" potrà rimanere deluso e annoiato, ma per me nonostante questi difetti resta comunque un titolo godibilissimo e per tutti i palati. Voto 7.


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Usagi85

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
"Fate/stay night" ha un inizio deciso, non c'è che dire, ma poi la trama comincia a fare acqua da tutte le parti. Il protagonista non mi piace e pure le due donzelle, Saber e Rin non mi convincono, così come non mi ha colpito il rapporto tra Shiro e la stessa Saber, da manuale e piuttosto stucchevole.
Avevo droppato il manga al primo volume trovando troppo scarsi i disegni; con l'anime l'impatto è stato decisamente diverso e nettamente più positivo, ma a lungo andare mi ha stancato. La maggior parte dei combattimenti è di scarso livello, a dispetto di quello che ci si potrebbe aspettare, e i colpi di scena arrivano forse troppo tardi. La narrazione diviene infatti troppo lenta poco a poco e l'uscita di scena di alcuni personaggi invece mi è sembrata troppo prematura.
I disegni sono in generale abbastanza piacevoli per un anime, e così la grafica (tranne il pezzo in cui è stato infilato un drago fatto al computer e in modo grossolano secondo me), ma non è che mi abbiano preso granché.
Data la buona partenza avevo più fiducia nelle potenzialità di "Fate/stay night". Ho guardato le ultime puntate senza molta attenzione. Non è un flop, ma niente di esaltante.


 2
ShayChan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
<b>Sono presenti spoiler, soprattutto sui personaggi</b>
Le premesse sono molto buone: eroi leggendari che si scontrano in una specie di gioco-battaglia per il Sacro Graal. C'è da dire che nell'anime certe lacune sono pesanti. Per questo penso che sarebbe stato meglio se ci fosse stata una seconda serie o anche un qualche spin off che facesse capire qualcosa sul presente-passato di alcuni personaggi.
Troppa è l'attenzione data al protagonista (beh, è il protagonista direte voi) Shirou, che è un perfetto idiota a parer mio, con la sua folle e utopica idea di volere salvare tutto il mondo. Muore e viene rianimato non si sa quante migliaia di volte, quasi a fare capire a chi aspetta la vittoria. Ciò porta a un finale piuttosto scontato.

Inutile trovo il rapporto Rin-Sakura, visto che non si capisce bene cosa siano le due. Ancora più inutile la storia d'amore Saber-Shirou, visto poi come va a finire. Mi piace molto il personaggio di Saber, ma poverina a essere finita come servant di Shirou. Avrei voluto sapere qualcosa in più sul personaggio di Archer, anche se una personale idea me la sono fatta.
Il personaggio di Gilgamesh è una cosa da non commentare proprio: il classico "io posso tutto, sono supermegapower", con tutte le armi leggendarie del mondo, ma andiamo!
Un altro personaggio che mi è piaciuto molto è stato Lancer, che però purtroppo si vede poco sempre perché gli autori devono dare spazio al protagonista scemo.
<b>Fine spoiler</b>

Dopo l'ampia critica spiego il perché della mia valutazione finale. "Fate/Stay Night" sembra nascere come shounen, quindi come storia non è male, ci sono combattimenti (resi bene tra l'altro) e la storia di per sé, ripeto, non è male, anche se a tratti è abbastanza scontata. I disegni mi piacciono molto e riescono a essere chiari anche nei combattimenti.
Molte le differenze tra l'anime e il manga - riguardo alla fine non lo so, visto che il manga è ancora in corso. Spero soltanto che nella "versione cartacea" venga approfondito ciò che nell'anime è a malapena accennato o addirittura tralasciato.
Per il resto la psicologia dei personaggi poteva essere approfondita ancora un po' di più. Nel complesso un 7 ci sta perché comunque, nonostante mi aspettassi un po' tutto, in due giorni ho visto tutto l'anime perché è riuscito a tenermi incollata al PC.


 2
Kary89

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Per cominciare, alcune informazioni sulle origini del mito: si tratta di un anime tratto dall’omonima visual novel distribuita prima per PC, poi nella versione “edulcorata” per PS2 che ha ottenuto uno strepitoso successo nel 2004. Inevitabilmente la casa di produzione Type-moon, allettata da prospettive di facile guadagno, ha dedicato alla propria “creatura” numerose edizioni, un manga attualmente in corso, una serie anime di cui mi accingo a raccontare, un OAV, numerosi gadgets, e una serie prequel tuttora in fase di sviluppo. Cos’ha di speciale questo “project” da ottenere tanta popolarità? Nella speranza di ultimare la lettura del manga e della novel per un esame più approfondito, ho visionato l’anime, e non ho trovato una risposta rincuorante.

Di cosa parla Fate/stay night? E' presto detto: nel Giappone odierno ogni tot anni viene disputata una guerra segreta tra umani prescelti dotati di circuito magico, per ottenere il Sacro Graal, un oggetto mitologico capace di esaudire un desiderio, qualsiasi esso sia. Per ottenere la vittoria ogni partecipante alla guerra, detto “Master”, aiutato dal suo “Servant” (un cavaliere mitologico resuscitato per l’occasione) deve uccidere gli altri maghi e/o le evocazioni loro assegnate.
A ogni Servant viene assegnata una “classe” diversa - nell’anime: Saber, Archer, Caster, Assassin, Lancer, Rider, Berserker - a seconda delle armi a disposizioni e delle capacità in combattimento.
La storia inizia quando uno studente delle superiori, Shiro Emiya, si trova suo malgrado coinvolto in una battaglia tra Servant e scopre di essere lui stesso un Master invocando inconsapevolmente Saber. Rin Tohsaka, sua compagna di scuola piuttosto popolare e Master di Archer, interviene a salvargli la vita e lo introduce alla guerra illustrandone le regole e guidandolo nei primi combattimenti. Di qui la visual novel prende tre strade differenti, di queste l’anime prende in considerazione la prima incentrata sul rapporto Shiro/Saber, ma non manca di citare occasionalmente le altre due.

L’incipit pare molto interessante e in effetti lo è, purtroppo lo sviluppo dello stesso nel corso della serie lascia a desiderare. Cominciamo dal protagonista: generoso, altruista e ostinato nella difesa della vita umana, Shiro sembra il prodotto della fusione fra Shuya di Battle Royale e Naruto; il che, capirete, non lo rende esattamente simpatico. Il suo incessante ricorrere a frasi fatte, la sua impulsività e l’ostruzionismo che opera nei confronti di Saber suscitano irritazione nello spettatore ogniqualvolta la situazione richieda inclemenza nei confronti dell’avversario e una certa dose di materia grigia, qualità assai carenti nel giovane riparatore di oggetti.
Malgrado Shiro, gli altri personaggi sembrano già più interessanti, scrivo sembrano perché alcuni vengono approfonditi meglio di altri, e gli altri restano nell’ombra dello stereotipo. Se, per dire, bene o male si comprendono il carattere e le motivazioni di alcuni Master e Servant, Rider resta una bella figliola dalle mosse feline, Shinji un pavido broccolone, Assassin un miraggio, e soprattutto Sakura, protagonista di uno degli scenari nella novel, qui non esce dal suo ruolo di bambolina moe. Capisco che l’attenzione si debba focalizzare su Shiro e Saber, ma altri titoli hanno dimostrato di sapere sfruttare 24 episodi per dare un minimo di spessore a ciascun personaggio citato.

Alcuni di voi porranno la classica obiezione: è uno shounen, quello che conta sono i combattimenti, mica le *censura* mentali alla Evangelion. Io vi risponderò che Fate/stay night è carente anche sotto questo punto di vista. Una volta scoperto che la guerra era combattuta tra evocazioni divise in classi, mi ero esaltata all’idea di visionare una specie di gioco di ruolo non interattivo, dove la strategia avrebbe rimpiazzato le botte da orbi e le onde energetiche. Invece no, l’anime non tenta nemmeno di fare la differenza e segue la conciliante via dei suoi predecessori, con incontri vinti per merito della forza di volontà e di incredibili manufatti magici. Che Saber sia il Servant più forte è dettato dalla volontà dell’autore e nessun nemico avrà modo di provare il contrario; perfino Shiro, che in principio fa quasi tenerezza per la sua inettitudine in combattimento, acquista con il minimo allenamento capacità fisiche e magiche prodigiose e neanche troppo originali.

Anche la storia, nei primi episodi appassionante, si perde in una linearità disarmante rotta da 2/3 colpi di scena capaci di sorprendere più per l’inesistenza di talune somiglianze a certificarli che per l’effettiva genialità. Giungendo al dato tecnico,la musica e il character design sono validi, il disegno e gli effetti di luce molto buoni, ma le animazioni scarsamente sono degne di un anime così recente e i combattimenti in particolare ne sono mortificati.

Insomma, Fate/stay night è un anime discreto, che soddisferà pienamente gli amanti del genere, ma lascerà perplessi i palati più esigenti. Grossi difetti non ce ne sono: l’anime scorre fluido e incalzante e racconta una trama organica senza diluirsi in centinaia di episodi filler e sotto-saghe; alcuni personaggi hanno una bella personalità e altri sono particolarmente carismatici, e qualche momento susciterà inevitabilmente stupore o commozione a seconda dei casi, ma non osa niente di veramente nuovo. Non posso bocciarlo come vorrei perché la visione risulta comunque gradevole e indolore, e in fondo non faccio parte dell’utenza a cui è rivolto. Il voto finale è un 6,5 arrotondato a 7 per pura venerazione del character design.
Peccato, perché con uno spunto simile si poteva e si doveva fare di meglio.


 1
dadomek

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Fate Stay Night è un buonissimo anime e anche parecchio appassionante, i primi episodi sono un po' noiosi ma devo dire che in seguito ti prende parecchio.
La trama è molto buona anche se, devo essere sincero, la fine non mi è piaciuta in quanto speravo in una fine un po' più felice.
Disegni e musica sono ottimi e lo stile dei combattimenti è buonissimo anche se ogni tanto un po' scontato.
La pecca dal mio punto di vista è che il protagonista è un po' troppo debole al contrario che nel film.
Assolutamente consigliato.


 5
Swordman

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Ci sono alcune opere verso le quali si sviluppa un feeling inconscio e misterioso, magari sconosciuto anche a chi quelle opere le vuole seguire. E così è stato per me verso Fate/Stay Night, un'opera che anche senza conoscerla mi ha sempre intrigato.
Sarà stato forse per il nome, traducibile maccheronicamente in un semi italian-romanesco Il destino sta de' notte, e proprio di una notte (buia e tempestosa?) o meglio di una Anime-Night (di una Anime-Week) di alcuni anni fa conservo dei frammenti di memoria; in quell'occasione venne trasmesso sottotitolato il primo episodio di Fate/Stay Night.
E destino forse volle che alla prima occasione utile mi mettessi a vedere questa opera da me ormai quasi mitizzata. Ma ora veniamo al sodo.

La storia di Fate/Stay Night è incentrata su una letale sfida periodicamente indetta da sette maghi per il possesso del “Santo Graal” (doverosamente fra virgolette). Ciascuno di essi può evocare un eroe del passato e schierarlo al suo fianco come “servant” per farsi assistere nella lotta.
Si formano così le varie coppie master-servant, elemento questo che sarà uno dei più caratterizzanti dell'anime, che vengono via via svelate man mano che la storia procede.
Centrale in tutta la scena è il duo formato dal protagonista Shiro Emiya e dalla spadaccina Saber sua servant: lui, armato di senso di giustizia e testardo oltre i limiti dell'umana sopportazione, suscita impressioni contrastanti ma tendenzialmente non buonissime - mi è stato fatto pensare a lui come “l'Ichigo Kurosaki dei poveri” -; lei, dalla forte personalità, dall'animo nobile e risoluto nonché dotata di un certo fascino, si può dire che sia la figura più importante di tutta la serie.
Ma importante è anche la coppia formata da Rin Tohsaka e Archer: la prima, ragazza simpatica ma anche un po' altezzosa e anche un po' tsundere, che andrà a fare da mentore a Shiro, che è novizio nelle arti magiche; il secondo dall'aria fiera e un po' sbruffona e che appare forse legato a Saber in qualche modo.
In generale comunque i diversi servant che compaiono nell'anime sono tutti dei personaggi abbastanza interessanti e dotati anche di un certo carisma. Lo stesso non si può però dire dei relativi master tra i quali compaiono anche figure abbastanza piatte.

L'elemento che, a parte il “gioco delle coppie” descritto poco fa, caratterizza maggiormente Fate/Stay Night è l'atmosfera che si viene a creare e di cui tutto l'anime è impregnato. E' un atmosfera misteriosa e un po' cupa, soffusa e misteriosa come la notte in un luogo deserto, anche nelle - non molte - scene che si svolgono in pieno giorno. Musiche appropriate e una sceneggiatura mirata riescono pienamente nell'intento di creare un arcana aura attorno e una certa suspense nello spettatore, da scatenare poi in importanti rivelazioni o in risolutivi combattimenti.
Si va dunque un po' a strappi per tutti gli episodi, a eccezione dell'ovvio rush finale, ma ciò non è necessariamente un male perché nel complesso l'interesse viene sempre mantenuto alto.

La realizzazione tecnica è sicuramente pregevole. Bellissima la grafica che, con una scelta di colori “notturni” e dalla fredda gamma, contribuisce a creare quell'atmosfera cui abbiamo appena accennato al pari delle musiche. Ottimi anche gli effetti speciali utilizzati in tutto l'anime e specialmente negli spettacolari combattimenti corredati di animazioni assai fluide.
Della colonna sonora si è già detto, ma merita comunque una menzione la particolare “Disillusion”, prima opening di Fate/Stay Night, cantata dalla brava Kotoko, brano sobrio e armonioso e che agevola fin da subito l'ingresso dello spettatore nelle atmosfere dell'anime.

Difetti da riscontrare in Fate/Stay Night? Alla fine li possiamo concentrare nel cast dei personaggi dove, assieme ad alcune figure piatte, la nota dolente è quasi tutta rappresentata dal protagonista Shiro e dai suoi spesso irritanti e illogici atteggiamenti derivati dal suo senso di giustizi, i quali nel complesso non gli faranno di certo conquistare il premio per il migliore eroe di sempre in un anime.
Certamente poi alla fine diversi punti della storia resteranno insoluti. Questo però a mio avviso può trovare spiegazione nel fatto che tutta la vicenda è vissuta dalla prospettiva del duo Saber-Shiro nonché da possibili scelte di adattamento dalla visual-novel, formato in cui Fate è originariamente stato realizzato, in quanto in questo genere di giochi è necessario completare più archi narrativi di diversi personaggi per venire a conoscenza di ogni mistero.

E quindi, alla fine Fate/Stay Night meritava questa mitizzazione che io ne facevo a priori? Per l'atmosfera che riesce a creare sicuramente sì, anche se poi a volere fare paragoni ho visto opere migliori e che mi hanno dato di più. Fate però è un anime onesto, coinvolgente e ben realizzato, insomma di un certo livello.
A ciascuno i suoi idoli da adorare dunque.

Ravenguard

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Ravenguard

Episodi visti: 14/24 --- Voto 6
Solitamente non lascio recensioni, tanto meno prima di avere finito una serie), ma ho sentito il bisogno di abbassare la media esorbitante, e immotivata, di quest'anime. Non che sia inguardabile, ma una media sopra l'8 in generale ce l'hanno solo i capolavori e qui siamo ben lontani da tali vette.
I pregi di quest'anime sono l'idea iniziale originale (tratta da un videogioco mi pare di capire), la discreta caratterizzazione dei personaggi secondari e la buona animazione che insieme gli valgono un voto di 6, generoso. Questo per via delle molte pecche che a mio parere affliggono questa produzione.

In ordine di gravità, dal più lieve al più pesante, troviamo il disegno un po' piatto con sfondi abbastanza ripetitivi e poco curati in generale, il quale sarebbe stato ottimo su una serie di fine anni '90, ma non all'altezza di una serie del 2006; l'andamento della trama piuttosto prevedibile senza colpi di scena, forse per i vincoli del videogioco base, non saprei dire, certo viste le premesse si poteva sviluppare meglio; e soprattutto l'imperdonabile protagonista. Sì, avete capito bene, il più grande difetto di questa serie è quell'ameba debosciata di Emiya Shirō, il protagonista peggiore che abbia visto sullo schermo.

Si sa che l'animazione giapponese è condita di aspiranti eroi che, troppo buoni per essere veri, con ideali un po' assurdi e irrealizzabili, nonostante tutto trionfano sul male e salvano il mondo. Io al contrario di altri non me ne lamento, anzi in generale lo vedo come un tratto caratteristico dell'animazione nipponica che viene da una cultura diversa dalla nostra. Ma quando è troppo è troppo! Ci troviamo davanti a una specie di buon samaritano, non violento e idiota che nonostante tutto accetta di combattere per evitare che gli altri si facciano male salvo poi essere preso da dubbi (anche quando il cattivo è più cattivo di così non si può), non fare niente e aver bisogno di essere salvato/resuscitato/risparmiato per motivazioni varie che lo portano verso quella che oramai inizia ad apparire come una vittoria scontata.

Insomma non fa altro che ammorbare lo spettatore con discorsi sui buoni sentimenti, a tratti farneticanti, e fare di tutto per farsi ammazzare mentre intorno a lui alleati, pseudo nemici (ossia quelli che avrebbero dovuto essere nemici, ma per qualche ragione in realtà sono innamorati di lui), e nemici veri cospirano alle sue spalle per farlo vincere nonostante tutte le idiozie che fa. Se gli autori avessero messo un tappo di sughero al suo posto avrebbe vinto molto più facilmente e sarebbe stato più utile.
E, a dire il vero, nel portare a casa il risultato nonostante se stesso Emiya Shirō è un vero campione infatti l'anime riesce a portare a casa un mio 6 nonostante la sua presenza.


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__Nergal__

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Premetto che mi aspettavo un po' di più da quest'anime, la storia di partenza, la guerra del Santo Graal mi aveva attirato parecchio e non sono rimasto proprio deluso, ma pensavo ne potesse uscire fuori un qualcosa di più.
Il protagonista è il classico ragazzo con un'infanzia terribile e che, anche a costo di morire, vuole salvare tutti, cosa che non sopporto, preferisco più un personaggio che non sia così tanto, troppo altruista - ci sono momenti in cui bisogna pure pensare a se stessi.

Per quanto riguarda i servant, certi sono molto belli, vedi Berserker o il mitico Gilgamesh, che sembra il gemello di Archer, mentre altri sono abbastanza anonimi, non si sa nemmeno chi siano stati nella loro vita reale, vedi Rider o Lancer.
In complesso le puntate scorrono veloci, ci sono un po' di parti noiose e forse la trama è anche troppo incentrata sulla storia d'amore tra Saber e Shirou, lasciando a volte in disparte la guerra che si sta svolgendo.
In generale le animazioni sono ben fatte, la colonna sonora non è un capolavoro ma non ci si può lamentare.
Mi sono piaciuti particolarmente Rin e il suo servant Archer mentre Ilya mi è parsa il classico elemento "kawaii" da mettere per addolcire e istupidire certe scene.

Concludendo Fate Stay/Night non è un capolavoro, ma nemmeno un pessimo anime. In generale direi che un bel 7.5 approssimato a 8, visto che non posso mettere i mezzi voti, se lo merita.
P.S.: ma Artù non era maschio? A 'sto punto gli autori potevano fare che Saber era Giovanna d'Arco, almeno sembrava più verosimile.


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giorgio13

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Quando Shiro Emiya era bambino, il suo padre adottivo gli raccontò di come aveva cercato per tutta la vita di diventare un “eroe della giustizia”, senza riuscirci; il bambino fu molto colpito da quelle parole, e decise quindi di sobbarcarsi quell’impegno, di raggiungere quel lontanissimo ideale; per farlo si fece insegnare la magia dal padre, ma non essendo un mago di nascita, Shiro si dimostrò incapace ad apprendere la quasi totalità delle basi della stregoneria.
Ora è un giovane studente delle superiori, e prende parte alla Guerra del Santo Graal: una violenta battaglia fra sette maghi, i Master, i quali evocano ognuno un Servant, ovvero le reincarnazioni di guerrieri leggendari; i Servant combatteranno uno contro l’altro per uccidersi, e l’ultimo sopravvissuto otterrà il Santo Graal, un oggetto che può realizzare qualunque desiderio del Servant e del Master che l’ha evocato.
Il povero Shiro assisterà al combattimento tra due Servant (invisibili a coloro che non conoscono la magia); uno dei due tenterà di ucciderlo, e per difendersi il giovane ne evocherà inconsciamente uno a sua volta: è Saber, un’affascinante ragazza bionda, armata, come dice il nome, di spada.
Lui non vorrebbe assolutamente rischiare la vita per una cosa senza senso come la ricerca di un oggetto leggendario ma, siccome c’è il rischio che il vincitore lo usi per scopi malvagi, decide a malincuore di partecipare, così da potere diventare un “eroe” come si era ripromesso di fare quando era piccolo.

Si potrebbe pensare quindi che lungo tutti i 24 episodi ci siano solo combattimenti uno dietro l’altro; per quanto siano una parte importante non sono predominanti, perché gli eventi procedono molto lentamente, decisamente troppo, a causa di una quantità davvero esorbitante di dialoghi, che a volte risultano parecchio noiosi. Per fare un esempio della lentezza, l’apparizione di Saber avviene alla fine del secondo episodio.
Oltre ad essere lenta, la storia è anche molto lineare; in alcuni punti si poteva facilmente capire cosa sarebbe successo dopo.

I personaggi più interessanti sono i Servant per il loro aspetto e vestiario particolare; oltretutto combattendo usano uno stile tutto loro, quindi mostrano una certa personalità - ma solo alcuni. I maghi invece non mi hanno detto molto, nemmeno Shiro è caratterizzato così profondamente. I personaggi secondari, pochi per fortuna, li reputo completamente inutili.

La situazione in cui si trova Shiro è molto interessante e merita attenzione: il ragazzo si ritrova invischiato in un affare molto più grande di lui, in un mondo che non gli appartiene, dove la sua vita è sempre a rischio; eppure non si tira indietro, è costretto a combattere perché è spinto dal suo utopico ideale di proteggere tutto e tutti.
La guerra è la cosa peggiore che ci possa essere, è il male di tutti i mali, eppure non cessa mai, perché è insita nell’uomo; la Guerra del Santo Graal non fa differenza: essa è causata dall’avidità dei maghi, che sfruttano gli spiriti del passato per raggiungere il loro obiettivo. E i Servant, avidi anche loro, acconsentono buoni buoni al massacro con la scusa di proteggere i loro Master.
Tutta questa riflessione, a mio parere interessante, non è minimamente accennata nella serie. La lotta sembra l’unica soluzione ai problemi; non vengono proposte alternative, e ciò non mi è piaciuto per niente. Gli sceneggiatori si sono impegnati soprattutto nel delineare il rapporto altalenante tra il protagonista e Saber, e ciò ovviamente è importante, ma anche quello poteva essere fatto decisamente meglio.

In definitiva, Fate/stay night non è una serie completamente da buttare via perché la storia di fondo è abbastanza interessante, ma poteva senz’altro essere accorciata e resa più profonda.


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Shiva87

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Fate/stay night è noioso, banale, e senza grandi slanci dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi. E' un peccato perché le basi ci potevano pure essere. Metto 6 perché comunque ci sono state delle scene per me molto interessanti, che magari ho anche rivisto, però sicuramente ci sono anime molto più interessanti e approfonditi. Da non dimenticare inoltre alcune lacune nella trama che a quanto pare potrebbero essere approfondite in futuro con altre serie.
Bah, l’ho trovata una serie davvero mediocre. Sono delusissima. E sinceramente sono stata sorpresa nel vedere una media alta per quest’anime.


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npepataecozz

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
"Fate/stay night" è, a mio avviso, il classico esempio di speco di una buona idea iniziale. La serie è improntata su una guerra tra maghi per ottenere l'accesso al santo Graal, in quanto questo permetterà al vincitore la realizzazione di un desiderio. I maghi sono complessivamente sette e ognuno di essi ha la facoltà di evocare un servant, ossia lo spirito di un eroe del passato con caratteristiche affini a colui che lo evoca. Anche ai servant è concessa la possibilità di esaudire un desiderio, e per questo essi combattono, proteggendo allo stesso tempo il loro master.
Il protagonista, Kiritsugu Emiya, è un mago inconsapevole che alla lunga finirà per dimostrarsi il più potente di tutti. Finirà per innamorarsi del suo servant (un re Artù formato femminile) che finirà per contraccambiarlo. Sul finale non mi esprimo per ovvi motivi di spoiler.

Le premesse, come detto sopra, sembravano buone, ma più andavo avanti con le puntate più avvertivo una graduale perdita d'interesse. La storia va avanti esattamente come te l'aspetti, senza colpi di scena o sostanziali elementi di novità rispetto ad altre storie già viste. Anche il finale è abbastanza prevedibile.
Infine mi chiedo: ma tra le tante eroine femminili presenti nella storia e nella mitologia era proprio necessario scegliere una figura maschile invertendone il sesso?
Non ne sconsiglierei comunque la visione a patto di non aspettarsi troppo da questa serie.

simona

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simona

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Questa è una di quelle serie che coinvolge l'appassionato di anime giapponesi, soprattutto del genere fantasy. La storia è molto bella e lascia con il fiato sospeso fino alla fine. In essa si alternano azione, mistero, fantasy e a volte anche qualche tocco di drammaticità in modo unico. Ottima è la qualità del character design, come pure le animazioni. Il tutto si aggiunge poi agli splendidi combattimenti che, a parer mio, ti fanno immedesimare nella storia in modo intrigante e appassionante. Da vedere!


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KenRen

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Comincio col dire che per quanto sia la solita storia del ragazzo delle superiori con i super poteri ecc. ecc. questo anime riesce nel complesso a tirare fuori qualcosa d'innovativo e di conseguenza ho alzato di un punto il mio voto.
Iniziamo a parlare della grafica, che definirei ben oltre la sufficienza: buoni colori, bei disegni e benché non stiamo parlando di un film, ma di un anime, ottimi i costumi.
Le musiche sono soddisfacenti: classico rock nipponico intervallato da "canti gregoriani" nelle scene più sinistre.
Per quanto riguarda i personaggi devo fare un plauso particolare, sia nella scelta del protagonista, che in fondo non è il fenomeno della situazione che spacca tutto, ma piuttosto la spalla del suo "servant", ma soprattutto alla scelta dei "servant", identificabili come degli spiriti combattenti che, devoti a chi li ha richiamati, sono scelti non ex novo ma piuttosto tra personaggi storici e miti popolari.
In conclusione direi che è un anime abbondantemente vedibile anche per il risvolto semi-drammatico finale che pur lasciando un po' l'amaro in bocca non si presta a commenti del tipo "sempre la solita storia...".

billiken
billiken

Episodi visti: 24/24 --- Voto 1
Fate Stay Night è in assoluto l’anime più brutto che abbia mai visto. Nulla potrà mai essere così irritante come questa serie. Ed è un peccato perché l’idea di base, far scontrare gli eroi leggendari, non era affatto brutta (anche se Gilgamesh è un tamarro). Si evita lo zero appunto per l’idea all’origine, perché fra i personaggi non ce n’è uno che si salva, soprattutto Shirou che ha stabilito il record di essere il personaggio più piattola dell’animazione mondiale. Nessuno è più inutile e sopravvalutato di lui. A cosa serva non si capisce bene, dato che viene salvato o lasciato in vita (senza alcun motivo se non per spianargli la strada verso una prevedibile vittoria) per tutta la serie. E inutili quanto lui sono le scenette pseudo sexy con Saber, infilate per ricordare l’origine di una serie di cui si poteva francamente fare a meno.


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M3talD3v!lG3ar

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
"Fate Stay Night" nasce come visual novel della TYPE-MOON nel 2004, per poi venire trasposto in manga e infine in serie animata due anni dopo.
Non è un caso quindi che molti degli elementi appartenenti a questo titolo sembrino essere usciti da un videogioco, a cominciare dai personaggi.
In una visual novel è il giocatore a fare le scelte e a decidere che scenario seguire, mentre in una serie televisiva dovrebbero essere i personaggi e la trama a fare in modo di coinvolgere lo spettatore fino a farlo immergere del tutto negli avvenimenti. La missione è compiuta solo a metà: come ho già sostenuto, è abbastanza peculiare la riproduzione dei personaggi del videogioco, in una maniera stavolta meno elegante, ma certamente valida. Costumi sfavillanti, armature cavalleresche o magari completi goth, uniti a spade fregiate, lance e pugnali, costituiscono il ricco "editor" dei protagonisti. I colori accesi e più svariati contribuiscono a ricreare quel "clima videoludico" tanto apprezzato in madrepatria dai fan della novel. Le musiche meritano un'attenzione speciale, guarda caso il nome dell'autore di queste corrisponde al mitico Kenji Kawai ("Ghost in the Shell", "Ranma 1/2", "Patlabor").
Il fattore combattimento è alla base della sceneggiatura; con lo snodarsi della trama, tra un duello e l'altro, è impossibile non notare l'ottimo lavoro tecnico, i quali innesti in computer grafica rendono il tutto più dinamico e sciolto, nonchè scenografico.
A deludere è decisamente la storia, che a mio avviso non si regge in piedi in molti punti. Come molti prima di me avranno notato, a racconto concluso non vengono affatto appianati alcuni dubbi riguardo a determinati accadimenti o modi di fare dei personaggi; anche laddove non fosse indispensabile chiarirle, tali incertezze si allargano formando vere e proprie lacune, in una serie già troppo arida di veri colpi di scena, e oltretutto abbastanza prevedibile col passare del tempo.
Ingredienti storici/mitologici come il celebre Santo Graal o i Cavalieri Templari vengono adoperati nella ricetta ed aggiunti al brodo senza poi effettivamente affinarne la sostanza.
Una pecca che, personalmente, ritengo non si possa tollerare, è il fatto che più della metà della durata di ogni singolo episodio sia imbottito di tonnellate di dialoghi, atti a generare confusione, persino noia, invece che utili delucidazioni sulla trama.
Riassumendo, "Fate Stay Night" è un'opera visivamente fresca, accattivante, che accontenterà gli amanti del genere shonen/fantasy, ma trarrà in inganno chi, sfiorando appena la sintesi della storia, o essendo al corrente della fama di questo nome, si prepara illusoriamente a qualcosa di grandioso.
Successo discutibile.

Shainareth

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Shainareth

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Nonostante le buone potenzialità, si è dimostrato una delusione su tutta la linea, calpestando tutto ciò che c'era di buono per scadere nel banale e nella confusione più totale.
A parte i brividi freddi che mi hanno scossa durante tutte le spiegazioni mitologiche (il vedere mescolare le varie credenze antiche facendone una cosa sola, come, per esempio, nel caso dei berserker e di Eracle mi ha sconvolta, anche se mai quanto il venire a conoscenza della vera identità di Saber che... beh, già non mi era simpatica, ma dopo quella rivelazione l'ho odiata a morte), a parte i personaggi scontati (la professoressa avrebbe dovuto fare ridere?), a parte che buona parte di ciò che sarebbe accaduto lo avevo già previsto, se c'è una cosa che proprio non ho mandato giù, Saber a parte, è stata la mancanza di logica che hanno dato al legame fra Rin e Sakura: all'identità di Archer ci si poteva anche arrivare, ma al rapporto fra quelle due no, per nulla. Ho capito come stavano le cose solo dopo averlo letto sul web, e proprio non l'ho digerito, perché si presuppone che le cose che vengono mostrate in un anime vengano almeno spiegate allo spettatore. E invece no. Suppongo quindi che, chi, come me, non conosce il gioco da cui è tratto, non ci capirà mai un tubo, rimanendo tremendamente deluso.
Del cast, comunque, ho amato solo Rin e Archer. Shirou, il protagonista, avrebbe potuto piacermi se non si fosse perso dietro alle sue turbe mentali riguardo a Saber. Su Sakura non ho neanche potuto farmi un'idea, e quasi mi sono convinta che, sotto le mentite spoglie di una fanciullina delicata, si nasconda invece un'amante del SM (so che non è così, ma spiegarlo in modo decente?). Tutti gli altri sono da bocciare o quasi.
Note positive? La storia base e le musiche. Queste ultime soprattutto.


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ducatimatt

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
C'era una volta il Santo Graal... Il leggendario calice, tesoro dei leggendari Cavalieri Templari, la cui ostica ricerca tanto ha ispirato la fantasia di innumerevoli persone da secoli ormai, oggi arriva a noi in Fate Stay Night, splendido anime "cappa e spada" in chiave moderna.
Pronti, via: neanche il tempo di prepararsi ed ecco che la guerra per ottenere l'ambita coppa è già iniziata. Sette Master, ciascuno aiutato dal proprio Servant, incarnazione dello spirito di un eroe leggendario, partecipano all'evento. Solo uno di questi sopravviverà, solo uno potrà conquistare l'ambito trofeo e vedere esaudito il proprio desiderio.
Shiro, unico sopravvissuto di un terrificante incendio che devastò la sua città 10 anni prima, vede stravolta la sua vita dal momento in cui assiste ad un cruento scontro nel cortile della sua scuola proprio tra due Servant. Le regole esigono la dipartita di chiunque assista ad un simile spettacolo: ed ecco che, braccato e apparentemente senza scampo, il ragazzo vede apparire davanti a sé Saber, splendida ragazza da lui inconsapevolmente evocata. Master e Servant sono dunque riuniti: sarà l'inizio di un profondo ed intenso rapporto, di un amore capace di sfidare il tempo, la storia, il mito stessi...

Fate Stay Night è una storia caratterizzata da una trama intricata e complessa, da personaggi affascinanti e sorprendenti, da una colonna sonora avvolgente, da animazioni stupefacenti. Un racconto epico che va a pescare ingredienti dalle mitologie di mezzo mondo per poter inscenare combattimenti spettacolari e senza precedenti. Suspence, colpi di scena, azione e sentimenti vengono bilanciati sapientemente in modo tale da incollare lo spettatore allo schermo dal primo all'ultimo minuto. Non un solo aspetto mi ha deluso, la qualità narrativa e lo spessore dei protagonisti mantengono livelli eccelsi per tutta la durata dell'anime e solo un maggiore approfondimento del legame tra Shiro e Saber avrebbe potuto alzare ulteriormente l'asticella. Ma non mi piace fare il pignolo, quindi va bene così. Eccome.

Fate Stay Night va sviscerato, osservato, studiato, elogiato, amato: se possibile, più volte. Fino alla prossima guerra per il Graal... Così allora saremo finalmente pronti. Grazie!


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MarioArcher

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Fate/Stay Night è un anime/manga derivante da un videogioco, non ho letto il manga, ma l'anime mi è piaciuto molto, sia per i personaggi, ben caratterizzati, e sia per per l'originalità. Anche la storia è molto bella, con la giusta suspense...
Un finale un pò toccante ma non lascia affatto delusi.

Trama: Shirou Emiya è un ragazzo che frequenta le superiori nella città di Fuyuki.
Ha il potere del Trace-on, ovvero di riparare gli oggetti (infatti all'inizio si vede che aggiusta varie cose).
La sua vita prende una piega inaspettata, quando un giorno giorno vede per caso una lotta tra due guerrieri, chiamati Servant.
Nel momento di pericolo, scopre di essere un Master, grazie al suo servant, ovver Saber.
Un Master ha tre poteri di comando sul servant.
Grazie a Rin Tohsaka, una Master un pò più esperta, Shirou capisce di essersi cacciato in un bel pasticcio: La guerra del Santo Graal, una reliquia che da poteri immensi a chi la trova. Per avere il Santo Graal combattono tra loro i sette servant e i loro Master...

megwyn

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megwyn

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Veramente uno dei più begli anime che io abbia mai visto...
Disegni stupendi innanzi tutto, soprattutto molto curati i dettagli delle armature; trama ricca di colpi di scena, con eventi che rimangono impressi (la scena dell'Unlimited Blade Work di Archer è di rara efficacia, l'avrò rivista un migliaio di volte almeno); ma soprattutto, personaggi che rimangono nel cuore, come la coraggiosa e dolce Saber, o la silenziosa e bellissima Rider...
Insomma, è davvero difficile decidere il proprio "Servant preferito" tra tutti quelli che vengono proposti sui 24 episodi, perchè sono tutti altrettanto convincenti e particolari nella loro psicologia e nel loro aspetto:))
Su una serie già di per se perfetta, risaltano in particolare le ultime due puntate finali, che valgono veramente la pena di essere viste.


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Ciquinho

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Questo anime è semplicemente stupendo, con una storia d'amore che ha come unico difetto forse solo il fatto di essere stata trattata, credo per motivi di tempo, in maniera frettolosa, ma che alla fine con un finale straordinario si risolleva a livelli di eccellenza... Alla fine la drammaticità della storia mi ha colpito, e fatto anche riflettere, su come un anime così non lo si possa certo considerare una cosa leggera da seguire solo per passare il tempo, ma un qualcosa di più, alla stregua di un buon film romantico/drammatico... In più era il mio primo anime, e partire così è stato bellissimo, infatti poi per evitare di esagerare il voto ho aspettato di vedere altri anime, dello stesso genere, ma Fate rimane uno dei migliori... Consigliatissimo!!


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Fuby B.

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Fate stay night è un anime ben fatto, abbastanza veloce e coinvolgente, che vede come protagonista Shirou, un semplice ragazzo frequentante le superiori,che si troverà improvvisamente coinvolto nella "Guerra del santo graal", evento che si verifica una volta volta ogni tot anni e che coinvolge 7 maghi di stirpe diretta e non.
Per vincere la suddetta guerra e conquistare così il santo graal, i maghi(master) dovranno evocare degli eroi leggendari(servant)che combattano per loro.
Riuscirà a vincere solo l'ultimo mago superstite con relativo servant.
Come ho già detto questo è un anime piacevole, la cui trama,ricca di colpi di scena e combattimenti mozzafiato, regala anche una bella storia d'amore.
Il protagonista,Shirou, è un personaggio ben realizzato e ho apprezzato molto il fatto che non sia il classico "eroe in 5 minuti", ma che anzi si trovi in difficoltà per la maggior parte dell'anime.
I primi 12 episodi che secondo me sono i migliori e quelli che contengono meno discrepanze.Negli altri 12 infatti si sono succeduti eventi che mi hanno lasciata un po' perplessa e fatto pensare che nel realizzarli non sia stata impiegata la cura necessaria.
Non mi riferisco ad eventi incomprensibili ma alla trascuratezza di alcuni dettagli che però sono ben evidenti.
<b>SPOILER:</b>
-Tanto per cominciare,il rapporto tra Rin e Sakura non viene spiegato. Si intuisce che le 2 sono sorelle, ma non si scopre perché sono state separate da piccole (tanto più che mi è sembrato assurdo che a Sakura crescendo sia cambiato non solo il colore dei capelli, ma anche quello degli occhi -__-').
-Sakura viene affidata alla famiglia di Shinji,(che si scoprirà essere uno dei master più avidi e crudeli) dunque tra i 2 si stabilisce un rapporto di parentela. Mi sembra quindi assurdo che Sakura non dia neanche un segno di dispiacere per la morte del fratellastro e continui invece a disperarsi per l'amore non corrisposto di Shirou.
-Non si capisce perché Saber muore alla fine dell'anime e in che modo avesse precedentemente perso il controllo sul suo regno.
-Il personaggio del professore pazzo è davvero ridicolo e privo di senso -__-''
<b>FINE SPOILER</b>
Insomma secondo me per meritarsi un voto più alto, un anime non dovrebbe avere tutti questi punti oscuri.
Lo consiglio comunque a chi cerca un anime tutto azione e pochi sentimenti (fatta eccezione per quelli modesti ma piacevoli di Shirou e Saber).

Saber-chan

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Saber-chan

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Dire che è un bell'anime fino alla 18" puntata è un commento un po' superficiale, sinceramente (sarà una cosa soggettiva) ma ho "divorato" l'anime,stupendo, unico,mai scontato o monotono, senza contare la caratterizzazione dei personaggi, stupendi (soprattutto Saber mi è piaciuta più di tutti), poi a mio parere la Storia di Re Artù donna (o meglio Re Arturia) è stata una cosa geniale, per non parlare della fedeltà dei personaggi con alcuni miti greci (Vedi Berserker alias Eracle)... 10++ Unica pecca, la nascita dell'anime ispirato ad un visual novel!!

Gilgamesh

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Gilgamesh

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Se valutassi come fan dei lavori della T-Moon quale sono dovrei mettere un 10 a prescindere, ma sarò obiettivo e cercherò di dare una valutazione oggettiva.
Tratto da una visual novel la cui lunghezza rasenta quella di un FF è un miracolo che siano riusciti a farcelo stare in 24 episodi senza perderci troppo; la brevità della serie ha comunque aiutato nelle animazioni, ottime a mio avviso, effetti speciali eccellenti anche se non sempre azzeccati (mi viene ancora il magone se ripenso a quel drago).
La storia principale è tratta dal primo scenario del gioco e non ci sarebbe quindi da stupirsi della mancanza di alcuni approfondimenti che bisognerebbe ricercare negli altri scenari ma che comunque sono accennati in maniera abbastanza completa (per modo di dire) nel corso della serie (l'identità di Archer e la relazione tra Rin e Sakura sono facilmente intuibili, decisamente meno quella tra Ilya e Shirou).
Francamente non mi è sembrato di vedere tutto quel calo dopo lo scontro con Berserker (un pò brutto il pezzo di Caster tra l'altro totalmente originale e non presente nel gioco) ma invece sono stato colto di sorpresa dall'introduzione di nuovi personaggi (memorabile l'ingresso di Gilgamesh e i suoi consegutivi atti di Powning) e dalla soluzione del tutto (che era prevedibile, ma non scontato come si può credere).
I personaggi sono tutti eccellenti (anche se Shirou è odioso), la rivisitazione degli eroi è ottima (e tutti storcono il naso sul fatto che saber è quella che è, ma del resto non è una cosa implausibile come sembra) con ottimi collegamenti ad ogni mito a cui fanno riferimento (provate solo a pensare al Rule Breaker di Caster).
Difetti io non ne vedrei a meno dell'eccessiva frettolosità che l'anime prende dopo l'episodio 20 e il fatto che tralasci un pò alcuni personaggi, ma dato che si basa su un solo scenario del gioco non ci starei nemmeno troppo a rimuginare.
In definitiva ottimo, ma mai quanto il gioco che consiglio di provare DOPO aver visto l'anime (se lo si facesse prima si rimarrebbe delusi garantisco).

Kurama(EL)

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Kurama(EL)

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Questo anime è bellissimo è quasi impossibile credere che sia nato da un gioco hentai! Tutto di questo anime è di buon livello, il disegno, le musiche le opening e le ending è tutta roba di alto livello. Inoltre nella trama di questo anime c'è tutto quello che mi piace: azione, sentimento, introspezione, dramma e humor (non molto però). Bizzarra l'idea di fare del leggendario re Artù fosse donna, ma a me la cosa non è dispiaciuta, il finale poi è davvero struggente e commovente ma la cosa, era inevitabile: tutti sanno come termina la leggenda di Re Artu. L'unica pecca, è rappresentata la brevità della serie, solo 24 puntate... credo che qualche episodio in più non avrebbe fatto male.

Auron

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Auron

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Da parte mia un 10 più che meritato, tra tutti gli anime che ho visto, questo è stato uno dei più belli, coinvolgimento totale, me lo sono visto in una sola giornata senza neanche riuscire a staccarmi dal monitor un istante. Disegni davvero ben fatti, anche se devo ammettere che quando compare il drago, la computer grafica stona di brutto, vabè non sarà per questo motivo, che abbasserò il voto di questo capolavoro. Anche il comparto sonoro è ottimo. Infine il finale, davvero triste, proprio come piace a me, infatti trovo che il lieto fine, sia troppo scontato, e non susciti le stesse emozioni. Per quelli più emotivi, qualche lacrimuccia è assicurata. Peccato solo che sia difficile reperirlo in italiano...

corcky

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corcky

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Premetto che la mia valutazione può essere di parte, ma che comunque almeno un 9 - 9,5 questo anime lo merita al 100%.
Struttura ottima e coinvolgimento inevitabile (solo un pò troppo veloce dopo i primi 14 episodi , non sarebbe affatto guastata qualche puntata in piu') infatti inizialmente la trama può sembrare si evolva lenta, ma di episodio in episodio essa progredisce facendo si che lo spettatore (almeno per ciò che mi riguarda) ne sia catturato. L'anime narra di una "gioco/battaglia" al quale partecipano sette maghi(master) ed al cui vincitore spetterà il Sacro Gral il cui fine è permettere a master e servent di esprime rispettivamente un desiderio. Ogni master è affiancato da un eroe (servant) che lo stesso mago ha evocato e la cui identitrà non sempre è nota... ne resterà soltanto uno, il vincitore.
In questo anime vi è tutto: azione, mitologia, storia, fantasy, amore, violenza (mai gratuita!).
Preciso che alla mia tenera età (quasi 30 anni, e non son pochi per vedere un anime) dopo averne visti parecchi ritengo Fate Stay Night uno dei migliori in assoluto.
Per gli amanti del genere consiglio di vedere anche Elfen Lied.
Grazie a tutto lo Staff per la possibiltà che viene offerta... recensire questo Capolavoro.

LordSyron

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LordSyron

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
[<b>ATTENZIONE, CONTIENE SPOILER</b>]
Quando finii di vedere quest'anime, sentii un angoscia dentro per via del finale che dire "triste" credo sia forse generoso. Visto che non potevo sopportare questa tristezza che mi aveva preso, ho pensato bene di rivedermi le ultime due puntate, ma l'effetto non e' cambiato, nonostante ormai sapessi come finisse mi stavo per metter di nuovo a piangere: frasi nel dialogo tra Saber e Shirou; le riflessioni finali sul ponte di Shirou; il "ritorno" (che in realta' e' solo un ricordo) di Saber nella sua epoca davvero toccante, il tutto accompagnato da un sottofondo musicale stupendo e quanto mai azzeccato che solo a chi ha un cuore di pietra non puo toccare.
L'anime all'inizio puo' senbrare portato avanti un po a stento in quanto di conclusivo le puntate dalla 3 alla 6 ne hanno poco. A mio parere il cartone prende davvero spessore solo verso la fine; le puntate (a parte quelle citate sopra) anche se all'inizio possono sembrare "inutili" hanno sempre un loro fine fondamentale (vedi la 20). Per quanto riguarda i disegni sempre di altissimo livello, mantenuto anche durante i combattimenti (cosa che non e' da tutti gli anime), musiche ottime che riescono ad infondere in chi guarda quasi lo stesso stato d'animo dei personaggi.
Consigliata la visione di questo anime.

Riccardo

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Riccardo

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
E' una storia molto coinvolgente, con personaggi come Saber, Rin, Archer o Ilya ben realizzati. Il protagonista Shiro Emiya è troppo perfetto con questa voglia di pensare agli altri prima di sé stesso e pare un po' innaturale, ma nella storia ci sta bene. Anche a me la fine sembra troppo precipitosa quando forse qualche episodio in più avrebbe reso il tutto molto più approfondito e coerente. E' una serie comunque da guardare, sopratutto a chi ama la mitologia, vedere in un anime personaggi come Ercole, Medea e Artù in un modo molto logico è davvero entusiasmante.

Luk1987

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Luk1987

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Sublime. Magnifico. Un 10 soggettivo, ma dato veramente con il cuore. La trama che parte lenta, che inizia ad introdurti nella guerra del Santo Graal per poi continuare ingranando quella marcia in più che rende Fate un anime eccezionale. 24 episodi son pochi. Meglio. Senza filler o ridicoli rallentamenti ci si ritrova a guardare qualcosa che agli occhi non può non risultare bellissimo. La colonna sonora poi aiuta tantissimo. La scena dello scontro tra Archer e Berseker è memorabile. I protagonisti poi hanno una psicologia sviluppatissima che anche i più cattivi sono carismatici all'estremo. Per me, va assolutamente guardato. Se si è appassionati del genere diventa un must, ma anche normalmente è qualcosa che mescola perfettamente tratti di cultura di un Paese (il Giappone). Un mix esplosivo di fantasy, combattimenti, sentimenti, school-life, e anche un po' di giallo..
Più di così...

Elr0ndK

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Elr0ndK

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Inizio con il dire che io sono un appassionato del genere e che "Fate / Stay night" mi è sembrato uno tra quelli sicuramente più validi, considerandolo nel complesso.
Ho trovato interessante sia lo svolgimento della storia, che secondo me è stata coordinata molto bene ed era profonda al punto giusto, che gli splendidi disegni e le animazioni, molto molto ben fatte.
Mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei 2 protagonisti principali, anche se condivido che personaggi come Rin o Ilyasviel siano stati caratterizzati poco, tuttavia a grandi linee, anche loro sono stati "definiti" bene.
Discorso a parte va fatto per il finale: a me, devo essere onesto, non è piaciuto per nulla. Non è un finale "anonimo", come ho notato in alcuni titoli, ma si cerca troppo "l'effetto sorpresa", che mi sembra la tendenza dominante tra gli autori di anime/manga.
Avrei dato un bel 10, se non fosse per l'epilogo deludente, ma resta comunque uno dei migliori titoli che ho avuto l'occasione di vedere, finora.

Kenichi

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Kenichi

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Ho iniziato ha vedere questo anime per le buone recensioni lette in questo sito e devo ammettere che non mi è piaciuto ma non tanto da divorarmi gli episodi uno dopo l'altro come mi è successo con altre serie. Ci sono si stati episodi che mi hanno invogliato subito a vedere quello successivo ma sono veramente pochi, infatti per vedermi solo 24 episodi ci ho messo per lo meno un mese.
Per di più mi ha lasciato la fine un senso di insoddisfazione, non per la scelta finale di Shirou e Saber che molti hanno criticato, ma per la mancanza di qualcosa che mi abbia veramente emozionato. Avrei voluto mettere un voto un po più basso di 7, ma non essendo possibile voglio comunque arrotondare per eccesso per le eccellente design.

giangisluca

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giangisluca

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Avrei voluto dargli molto di più, per la dolcezza ed il coinvolgimento che man mano vanno sviluppandosi durante gli episodi, ma una serie di piccoli difetti (che se anche singolarmente risultino passabili, nel contesto hanno il loro peso) mi costringe a fare diversamente. Splendido, mi è venuto istintivamente da pensare all'apparire della sigla finale dell'ultimo episodio, ma ad un esame critico si evincono limiti quali una trama spesso scontata, molti punti comprensibili solo per chi ha una conoscenza regressa o parallela della storia, un basso approfondimento di alcuni personaggi a volte non irrilevanti nel peso complessivo della trama, domande che rimangono comunque senza risposta ed a volte neppure formulate ma solo lasciate aleggiare nell'atmosfera dell'anime. Allora mi chiederete, perché lo considero stupendo?... posso solo rispondervi: guardatelo e giudicate voi.

jane_lane

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jane_lane

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Un’occasione sprecata! Fate/Stay Night aveva a disposizione tutto quel che serviva per essere un piccolo capolavoro: una trama leggera ma piacevole, capace di fondere ottimamente elementi di vari generi, e un sacco di personaggi ben caratterizzati sia graficamente che psicologicamente.
Purtroppo non ha saputo giocarsi bene le sue carte, riuscendo ad essere “solo” una serie gradevole.
Molti personaggi avrebbero potuto essere usati meglio. Si è scelto di approfondire solo Shirou (che è sì il protagonista, ma anche il personaggio più banale, noioso e ripetitivo!), Saber e in minima parte Rin, tutti gli altri vengono lasciati in secondo piano, al massimo viene concesso loro un flashback della durata di due inquadrature che per chi non conosce il gioco non significherà niente (se volete conoscere la vera natura di Ilya o il legame tra Sakura e Rin non vi resta che affidarvi alla Wikipedia inglese come ho fatto io).
Non dico fossero necessarie intere puntate da dedicare agli avversari (e poi le identità dei Servant si intuiscono), ma qui alcuni ci fan proprio una misera figura da ”boss di fine livello”! Dispiace anche per il poco spazio dedicato alla coppia Rin/Archer, meritevole di ben altra attenzione.
Questo è secondo me il difetto principale, ma ce n’è un altro. Mentre la prima parte della serie scorre piacevolmente grazie al buon ritmo della trama, dall’episodio 16-18 anche la storia inizia a perdersi via, ci si concentra quasi esclusivamente sul legame tra Shirou e Saber lasciando da parte tutto il resto: gli ultimi Servant eliminati in fretta e furia, la povera Rin ridotta a fare da enciclopedia sul Graal, i nemici principali che arrivano solo alla fine e solo per prenderle… insomma, un peccato. In compenso ho apprezzato molto il finale, giusto così.
Comunque, anche se praticamente ho parlato solo dei difetti F/SN rimane una serie sopra la media che si lascia guardare con piacere. Rimangono però parecchi rimpianti perché avrebbe potuto essere molto meglio!

Dio Brando

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Dio Brando

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Bellino, in verità molte cose si capiscono, anche se sono velate e bosogna farci attenzione (tipo chi è Archer, d'altronde il nostro bravo giovine non sogna di diventare un eroe??? E che i Servant sono gli eroi di "tutte le epoche", quindi anche futuri???).
La fine è un pò affrettata e certi punti potevano essere narrati decisamente meglio, la cosa che mi ha lasciato spiazzato (ma vedo un pò tutti) è che Saber è re Artù... POteva essere Giovanna D'Arco dico io....
Cmq alcune citazioni soprattutto riguardo i Servant, riguardano la loro mitologia, tipo il perchè dal sangue di Rider esce Pegaso ( il quale nasce dal sangue di "Medusa"... Capito chi è Rider?), oppure perchè Medea si affeziona al proprio Master (venne tradita dal marito Giasone )...
Quindi se pure si voleva più chiarezza, non possono d'altronde raccontarti tutta la storia di Cul-Culhan (Lancer), in ogni caso sti eroi ricordano molto la loro controparte o in generale gli autori hanno ben tenuto conto della mitologia che li riguarda, escluso Artù e un pò Ercole(quando ho sentito citare la Gae-Bolga e la spada di Gilgamesh mi sono commosso....).
La fine triste ci sta tutta, d'altronde Archer lo aveva detto al nostro, che non sempre i prori desideri corrispondono al proprio dovere....

deiv

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deiv

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Ho di recente visto tutta la serie. Si tratta di un bell'anime che mi ha veramente catturato (ho visto i 24 episodi in 2 sere) di cui stranamente riesco solo a mettere a fuoco dei difetti. Strano. Perchè la sensazione di coinvolgimento è veramente stata TOTALE (non mi capitava dai tempi di Full Metal Alchemist). Difetti: trama abbastanza scontata e a tratti confusa (la definirei un mischione di stereotipi), dialoghi un po' forzati, CG a volte usata un po' barbaramente e a sproposito (vedi il Drago). Pregi: le musiche e alcuni momenti di animazione, anche se un po' troppo da video game.
Non mi è piaciuto il finale, per il quale (anche se in genere odio gli happy ending alla cappuccetto rosso) speravo in qualcosa di più "positivo" (ma non voglio rivelare troppo a chi magari non l'ha visto)

genji

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genji

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Do' quasi il massimo dei voti perche' un anime che mi faccia piangere come un bambino alla terza volta che lo vedo, sicuramente non è comune. Indipendentemente dalla storia, a suo modo originale, e dai disegni piu' che discreti, FSN riesce a creare un profondo legame emozionale tra lo spettatore e i personaggi. Concordo sul fatto che alcune parti verso la fine sono un po' affrettate e che alcuni personaggi non sono approfonditi come dovrebbero... ma rimane comunque un anime molto sopra la media.

Alkemyst

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Alkemyst

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Questo è un anime che mi ha veramente trascinato nella sua storia per originalità le scene d'azione travolgenti le musiche splendide.
Come la maggior parte delle trasposizioni da gioco hentai si ritrova con dei buchi narrativi che è possibile colmare solo con la conoscenza del gioco tuttavia la trama è alquanto scorrevole e comprensibile. L'unico problema è che la serie risulta troppo corta rispetto quello che meriterebbe, almeno per far conoscere le storie dei personaggi che fanno da motore per le loro azioni, invece si limitano alla storia di Shirou, interessante, ma non l'unica solo per questo non merita il punteggio pieno. Ma consiglio ugualmente la visione

koji_77

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koji_77

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Bello! Finalmente una storia con qualche peculiarità. Purtroppo però siamo sempre di fronte al bravo ragazzo di turno che vuole sacrificarsi per l'umanità e si fa carico di tutti i problemi.
L'idea del master e del servant mi è piaciuta molto, il patto magico le tre magie di comando ecc.
Come dic anter fino al 16° episodio è stato mozzafiato poi si sono abbassati i toni per dedicarsi alla storia d'amore dei protagonisti.
Cmq Servant più carimatico è senza ombra di dubbio Archer!
Cmq già prima del 16° episodio c'è qulache abbassamento di toni che non mi è piaciuto ma sarebbe stato trascurabile.
La sigla iniziale è molto bella ma anche la colonna sonora non mi dispiace, anzi.
Nel complesso un buon anime, certo non un capolavoro come definito da altri.
Ad ogni modo vedendolo non sarà certo una perdita di tempo.
A presto

Nuloahc

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Nuloahc

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Un anime coinvolgente, piacevole, con finale drammatico (tipico dei giapponesi). Sotto ogni punto di vista tecnico è ben realizzato (sapendo che proviene da un gioco hentai).
Le sigle sono semplicemente meravigliose, e adatte allo sfondo poetico della storia.
<b>[MODERATORE: ATTENZIONE, contiene qualche anticipazione]</b>
Tutta la storia è resa stupenda dalla presenza di Saber e Rin, due personaggi a tutto tondo, ognuna con un complesso passato alle spalle.
Il protagonista Shiro Emiya invece, non mi ha tanto convinto: è così spinto nell'aiutare gli altri che sembra quasi un santo, anche nelle situazioni critiche(sarebbe gia morto 100 volte se non fosse per quella cosa che ha nel corpo-_-')... ma dai!!
Come già alcuni hanno notato, verso la fine la storia diventa troppo sbrigativa, prevedibile, e confusionale: in soli 2 ep hanno fatto comparire il Vero nemico e fatto terminare la serie... T_T lasciandomi con rammarico e una dozzina di interrogativi!!! ?_?
Dovevano insistere un po' di più sul passato dei personaggi come Archer, Rin, Saber, Ilya, ecc...
Mi è dispiaciuto soprattutto di non poter conoscere meglio la storia di Archer (che a quanto pare è raccontato minuziosamente nell'originale gioco hentai), che era un personaggio degno di essere descritto meglio, ma anche il rapporto tra lui e la sua master Rin.
Dopo i primi ep, tutta l'attenzione si focalizza sui due protagonisti Shiro e Saber, che oltre a collaborare vivono un confuso rapporto d'amore, lasciando pochissimi spazi agli altri, peccato. Un'altra cosa che non mi ha lasciato perplesso è la decisione finale di Saber... poco convincente, d'altronde anche la sua identità non è una delle più credibili T_T: re ARTHUria (ma ribadisco, come personaggio femminile mi è piaciuta tanto): se pochi ep prima lei sembrava veramente innamorata, perche è cambiata drasticamente verso la fine??
La situazione generale alla fine si è un po' ingarbugliata (secondo me per la limitata durata degli episodi): tralasciando dettagli significativi e passaggi importanti a fine di far comprendere al pubblico cio che stava succedendo, gli autori hanno reso smorzato la già presente e incisiva caratterizzazione dei personaggi. Come dopo la battaglia con heracles, tutti si trovano felici e contenti a mangiare insieme, come se nulla fosse successo...
Senza accorgermi ho tirato fuori più difetti di quanto avevo immaginato -_-'... comunque sia, vi consiglio vivamente di vederlo, mi è piaciuto davvero molto, senza contare le critiche sovracitate. Non mi sarebbe dispiaciuto se avessero realizzato qualche puntata in più.
8.5

Faina / Mo

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Faina / Mo

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Devo dire che mi trovo completamente d'accordo con quanto scritto da Tetsu, è questo Fate Stay Night un anime che mi è sicuramente piaciuto molto, soprattutto per quanto riguarda la prima parte, mentre sul finale ha a mio avviso iniziato a perdere un po'... come dire, mi ha lasciato con qualche impressione come di qualcosa che non mi ha convinto.

Personalmente sono rimasto affascinato dal personaggio di Ilya, e sono rimasto piuttosto deluso dal fatto che quest'ultima e rin siano stati trascurati nel finale.

Mi è parsa insensata e mal realizzata anche la

<b>Spoiler</b> relazione tra Rin e Sakura, non nasce da nulla e non porta a nulla a mio avviso. <b>Fine Spoiler</b>

in conclusione mi è comunque piaciuto, un 8 più che meritato.

ale88

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ale88

Episodi visti: 24/24 --- Voto 8
Emiya Shiro è un meccanico dilettante che frequenta la scuola Homurabara Gakuen in Fuyuki City; dopo la morte del padre adottivo (Kiritsugu Emiya, che lo aveva salvato da un grave incidente dieci anni prima, dove il ragazzo aveva perso i suoi genitori a causa di una esplosione che distrusse una gran parte della città provocando la morte di molte persone) Shiro vive da solo in una grande casa ma quotidianamente Taiga, una sua insegnante di inglese e Sakura, sorella di un amico del ragazzo, lo aiutano nelle faccende di casa... Può sembrare che Shiro viva una vita normale se si escluderebbe il fatto che:
1- è dotato di uno strano potere magico, quello di poter ricostruire la materia degli oggetti, aggiustandoli come se niente fosse , 2-il padre Kiritsugu fosse uno dei precedenti pretendenti al Sacro Graal.
Infatti Fuyuki (a insaputa del ragazzo)è una città dove una grande sfida, che si ripete ogni 10 anni, sta per iniziare nuovamente: 7 maghi dai grandi poter detti "master" devono evocare uno spirito di un antico guerriero leggendario detto "servant" e combattere fra di loro in scontri mortali allo scopo di ottenere il Santo Graal,un calice leggendario capace di realizzare desideri. I master possono evocare un solo servant per le 7 classi disponibili , infatti durante la serie conosceremo ognuno di questi "eroi leggendari": Saber, lo spadaccino, Archer, l'arcere, Lancer, il "lanciere", Assassin, l'assasino, Rider, il cavaliere, Berserker, il barbaro e Caster, il mago. Solo 1 servant di ogni categoria può partecipare a questo scontro e ogni master ha a disposizione tre magie di comando, dei "simboli" che appaiono nella mano di questi, con le quali potrà forzare il servant a compiere azioni anche se sono contrari alla sua volontà. Come logica conosceremo a poco a poco ognuno di questi master.. La prima ad apparire è Rin Tosaka ,compagna di scuola di Shiro, discendente da una famiglia di maghi... A conoscenza della guerra per il Santo Graal Rin cerca di invocare Saber, che lei considera tra i più potenti fra i servant, ma sembra che qualcosa durante il suo rituale va storto e al suo cospetto appare Archer... Diventato suo servant, Archer e Rin si ritrovano a combattere durante una notte contro un servant di classe lancer; sfortunatamente a passare di li (come si dice "trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato") c'è il nostro protagonista Shiro che viene ferito a morte da Lancer... successivamente il ragazzo viene salvato da Rin che sacrifica un potente oggetto magico di famiglia per guarirlo e lo porta a casa in salvo. Ma sempre per sfortuna del ragazzo Lancer si accorge di tutto e decide di farlo nuovamente fuori ma proprio in quel momento Emiya, dimostrando di essere uno dei sette master, messo alle strette, riesce a evocare Saber, una splendida ragazza in armatura,tanto bella quanto letale.. Da li, contro la sua volontà , Emiya verrà catapultato all'interno della guerra per il Santo Graal e dovrà combattere contro altri master temibili, come Illyasviel von Einzbern, una giovanissima aristocratica dall'apparenza angelica che "guida" uno tra i più forti servant, Berserker...
Fate Stay Night è tratto dalla primo scenario (di tre) del gioco Hentai prodotto dalla TYPE-MOON, gioco dove vengono spiegate molte cose che l'anime tralascia, come il rapporto tra Sakura e Rin e la vera identità di Archer.
Animazione e characters designer più che ottimi... musiche (la prima sigla iniziale è stupenda) più che buone...
Insomma per provenire da un gioco hentai è realizzato veramente bene
Anime bello e consigliato a coloro che come me amano il genere fantasy.
Voto finale :8,5

spw

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spw

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Solitamente questi anime li scarto dopo i primi due episodi. Artù donna, protagonista giustiziere, gente che non muore quando dovrebbe e che muore proprio nel momento in cui ti ci affezioni, finali strappalacrime... ma vi giuro che quest'anime è talmente ben strutturato che mi ha tenuto incollato al monitor per 2 giorni consecutivi e rimango allibito al solo pensiero che un tale intreccio derivi da un gioco hentai!!! Un applauso ai creatori, anche per lo stile di disegno tradizionale, bellissimi i colori e incredibile che esistano ancora anime di questa portata con un utilizzo minimo della computer grafica (l'uso è palese solo in un episodio in cui shirou entra dentro saber)... non do il 10 solo perchè, a mio parere, anime come Last Exile, Noein e Flcl restano superiori, ma sicuramente uno dei migliori anime mai visti!

ALUCARD

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ALUCARD

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Parto premettendo che sono di parte, amo questa serie, e che secondo me si tratta di un vero capolavoro. è raro trovare un anime che coniuga bene azione sotto un filone fantastico-epico e una storia d'amore che seguendo tutta la saga, strapperà ai più sentimentali anche qualche lacrima. Sono stato affascinato da questa serie dalla prima puntata, ma non esageratemente. Poi, man mano che progrediva mi sono reso conto di quanto i personaggi fossero profondi e ben ideati. Ci si cala improvvisamente in questa pazzesca lotta fra 7 maghi e 7 servitori evocati da epoche diverse, (dopo un inizio tantino lento) ognuno con sogni e speranze nascoste che potrebbero esaudire se riuscissero a conquistare il tanto ambito Santo Graal. Avvincente la trama con colpi di scena impensabili a metà serie, e un finale che nessuno si aspetterebbe. Inoltre, come non sottolineare una genialata degli sceneggiatori? ogni servant ha un'identità segreta (sono eroi leggendari di varie zone del mondo e di varie epoche, come per esempio Ercole della mitologia greca) evocati per battersi in questa guerra. Se riuscirete a capire chi si cela sotto i panni del Servant "Archer" dopo almeno 13/14 episodi, potreste addirittura capire gran perte del finale della storia! Detta così non ha alcun senso, ed è una sorta d'indovinello che ho letto su diversi forum nella rete. Ovviamente non vi svelo nulla ;) se riuscirete a scoprirlo, fatemelo sapere eh eh! In definitiva, un gioiello d'animazione con alcuni episodi con disegni sopra lo standard (vedi la puntata finale), una colonna sonora pazzesca, strepitosa, accompagnata da orchestra e una storia d'amore intrecciata in modo eccellente. Alcuni punti forse vi rimarranno poco chiari, lasciati intendere (credo) all'osservatore. L'anime proviene da un videogioco "Love Story" interagibile esistente solo in giappone. Ve lo consiglio davvero se amate il genere. Dopo averlo visto, non scordete più le parole "Unlimited Blade Works"...

Lucalegend

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Lucalegend

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Questo è l'anime più bello che abbia mai visto, i personaggi sono stupendi in tutti sensi, la storia all'inizio può sembrare banale ma invece dopo pochissime puntate dall'inizio ci si accorge che si ha di fornte un capolavoro dell'animazione, e poi le musiche definirle fantastiche è troppo riduttivo.
Nella storia ci sta tutto: amore, combattimenti, sogni e altri elementi mescolati in un mix epico che vi coinvolgerà fino all'ultima puntata (il finale degno da solo di vincere un oscar).
Ragazzi conclude dicendovi che se vi piacciono anche un pò gli anime dovete assolutamente vedervelo, vi assicuro che dopo averlo visto fisserete il cielo stellato per parecchi giorni pensando a questo anime e sono sicuro che invocherete a gran voce anche un seguito.
Se volete saperne di più andate sul forum del sito e scrivetemi, vi risponderò con molto piacere.

Testu

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Testu

Episodi visti: 20/24 --- Voto 8
Difficile darne un giudizio senza lasciarsi sfuggire troppo. Un'anime molto avvincente che mescola in maniera interessante il sacro e il profano. Il protagonista all'inizio non mi piaceva moltissimo, era troppo puro, il perfetto paladino d'altri tempi, proprio per questo adattissimo a Saber ma.... sinceramente il passato di questa ragazza è alterato in maniera esagerata e ridicola e non solo nell'identità reale. Tuttavia visto l'oggetto del premio è indubbiamente la più adatta a combattere per ottenerlo. Dall' 11 episodio la serie diventa più movimentata e ci saranno molti cambiamenti, alcuni piacevoli, alcuni tristi, altri solo prevedibili. Dato alcuni fatti precedenti, ho trovato di cattivo gusto che Sakura ed Ilya mangiassero come nulla fosse alla stessa tavola e peggio ancora che questo aspetto venisse tralasciato dai loro amici come se certi avvenimenti recenti fossero cose normalissime e di infimo piano (una cosa non da loro insomma). Riguardo i personaggi i Servant e i maghi sono ben caratterizzati, certo Ilya come bambinetta accanto al gigantone mi ricorda GunJack e altri casi simili quindi non brilla per originalità, ma la sua mente deviata l'ha resa interessante. Proprio l'aspetto del passato sarebbe dovuto essere approfondito un pò con tutti i presenti, Heracles poi non è stato espresso al massimo nè a mio parere in modo adatto, visto che lo hanno dipinto più come un barbaro sanguinario. Le piccole incongruenze colpiscono anche le figure di Diver e Assassin, inadatti al loro nome (invertiti), inoltre la prima non è stata resa abbastanza cattiva. Fate Stay Night è una serie veramente bella, con immagini di ottima qualità (salvo qualche calo ogni tanto), che intrattiente utilizzando vecchie leggende e riadattandole purtroppo pesantemente. Il mondo dei maghi e degli umani viene ben descritto e non ci sono combattimenti oltre a quello del 16simo episodio che sappiano di troppo irreale e sbrigativo. Essendo un' anime tutt'altro che comico un certo vestiario del 18simo capitolo mi è parso una trovata fanservice più che superflua, forse fatto con la scusa di dargli un'aria più dark ma ha solo ottenuto una sfigatissima scusa per allietare qualche fan meno esigente, tralasciando invece di spiegare chiaramente il passato di molti personaggi, dando accenni inutili a far capire qualcosa. Prima di chiudere la recensione, una piccola lode ai character di Rin e Saber, che oltre ad essere molto belli esprimono bene il loro carattere, specie per Saber, che ha un'aria nobile e cavalleresca. Fate Stay Night è da guardare senza dubbio, ma è prodotto un pò troppo osannato e verso la fine per certi versi divverrà sempre meno chiaro. Approfondire tutti in maniera giusta avrebbe richiesto almeno un'altra decina di puntate, ma ne sarebbe valsa la pena. Diciamo onestamente che così come è ora vale la pena guardarlo, ma sa di capolavoro rovinato. Non resta che augurarsi un buon finale. 8,5

Haru/Shana

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Haru/Shana

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
Premetto che non sono una grandissima amante del fantasy in sé, e quindi non ho visto tantissimi anime del genere per poter fare un confronto, ma Fate/Stay Night mi ha davvero colpita! La trama è interessante e intrigante, ti lascia con il fiato sospeso e con la voglia di sapere come andrà a finire! I personaggi sono ben disegnati e caratterizzati, i combattimenti sono emozionanti e non banali, anche se quello "decisivo" perde in quanto a efficacia, perché forse troppo scontato e troppo poco "sofferto". Sarebbe stato un anime da 10 e lode se avessero approfondito il passato di Rin, in particolar modo spiegando meglio il suo rapporto con Sakura. Anzi, proprio un personaggio così centrale come lei, nelle ultime puntate viene messo da parte per lasciar spazio all'idillio amoroso tra Shirou e Saber ^^; che, per carità, essendo una fan di questa coppia a me fa più che piacere, però trovo che sia stato ingiusto servirsi di Rin esclusivamente come fonte di informazioni per la Guerra del Santo Graal!!
Concordo sull'assurdità della storia di un Re Artù donna XD sarebbe stato meglio se Saber fosse stata semplicemente la reincarnazione di un Re Artù UOMO, ma ormai è andata così. Per essere una serie animata tratta da un videogioco hentai devo dire che è stato fatto davvero un buon lavoro, anche se certe scene sono davvero equivoche (e non mi riferisco alle scene in cui i personaggi fanno il bagno ^^; anche perché si ritrovano in ogni tipo di anime). Nell'insieme, davvero un bellissimo anime. La fine non mi ha delusa, anche se non mi ha soddisfatta appieno (non farò spoiler). Mi farebbe piacere se realizzassero una seconda serie ^__^

alessiofr

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alessiofr

Episodi visti: 24/24 --- Voto 9
E' la prima volta che mi sento di scrivere una recensione per un anime, nonostante ne abbia visti molti. Ma questo fate/stay night merita attenzione e lo consiglio vivamente a tutti, anche agli scettici! La storia (7 maghi si sfidano per la conquista del Santo Graal con l'ausilio di 7 Servant, tra questi ci sono il protagonista Emiya Shirou e la sua servant Saber) è intrigante, la narrazione vi lascerà con il fiato sospeso fino alla fine, ci sono combattimenti spettacolari, personaggi sono molto ben caratterizzati (anche se la storia di Rin Tohsaka avrebbe meritato più attenzione), c'è perfino la storiella amorosa per i più sdolcinati...inoltre i disegni sono tra i migliori che abbia visto, davvero molto curati. Insomma, davvero un anime molto efficace ed emozionante. Lode alla Dynit (sono sempre suoi i titoli migliori) che ne ha acquisito i diritti e che (speriamo) lo farà passare in tv. Non gli do 10 perchè nulla potrà mai raggiungere la perfezione di NGE...ma di certo è un anime che farà molto parlare di se...buona visione a tutti!!!

Elie

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Elie

Episodi visti: 24/24 --- Voto 10
Emiya Shirou è un studente che vive in Fuyuki City. I suoi genitori morirono in un incendio quando era un bambino, ma un uomo l'adottò. La cosa peculiare di questo uomo che morì anche passati alcuni anni, è che era un mago.

Shirou non lo sa ancora, ma nelle profondità di Fuyuki City si sta dando luogo una terribile guerra. Maghi, conoscenti come "Maestri", di qui e di là si riuniscono coi suoi "Domestici", poderosi spiriti invocati per i maghi, e lottano in una guerra per il possesso del Sacro Graal, una reliquia che si dice può concedere un desiderio al suo proprietario. Ai Domestici li è conosciuti dalla sua classe: Sapere, Archer, Rider, Berserker, Lancer, Caster, ed Assassin.