logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 0
Nagisa98

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
“The Rolling Girls” è un anime di dodici episodi prodotto nel 2015 da Wit Studio. La serie è diretta da Kotomi Deai e scritta da Yasuyuki Muto.

La storia si svolge in un universo immaginario nel quale, dopo la “Grande Battaglia di Tokyo”, le prefetture del Giappone sono diventate dei piccoli Stati indipendenti. Nelle dispute territoriali ogni Stato è rappresentato da un “Mosa”, una figura dotata di poteri straordinari. Nel suo lavoro ogni Mosa è aiutato da un corpo di vigilantes formato da persone ordinarie, denominate “Mob”. Protagoniste della storia sono Nozomi, Yukina, Ai e Chiaya, quattro Mob che, in sella alle loro motociclette, partono per un viaggio alla ricerca di misteriose pietre a forma di cuore.

Nei primi due episodi della serie lo spettatore viene catapultato in un mondo assurdo e senza regole: combattimenti a colpi di spille, personaggi stravaganti con maschere da coccodrillo o aderenti tutine verdi, corse da capogiro su ottovolanti impazziti e chi più ne ha più ne metta. A una prima impressione, viene da pensare che l’assenza di una trama vera e propria non sia poi quel grande difetto: l’importante è continuare a godersi gli scontri a colpi di vomito colorato tra Matcha Green e Shigyo-sama. In seguito, però, si scopre che le prime due puntate non sono altro che un’introduzione al vero fulcro della storia, rappresentato dal viaggio di Nozomi & co. Da qui in poi le aggiunte bizzarre non svaniscono, ma si assiste purtroppo a un drastico calo dell’attenzione da parte di chi guarda. La maggior parte delle storie autoconclusive a cui si assiste, della durata di due episodi ciascuna, presenta degli elementi fin troppo ridicoli, oltre che un ritmo estremamente lento. Alcune di esse, invece, regalano dei momenti di puro intrattenimento e si rivelano abbastanza originali per la simpatica commistione tra tradizione e modernità.
La trama che all’inizio sembrava non esistere, però, finisce per mostrarsi apertamente nelle ultime puntate (senza mancare di disseminare indizi qua e là nel corso della serie). Anche in questo caso la stravaganza un po’ eccessiva la fa da padrone, tuttavia il finale propostoci chiude il tutto in maniera accettabile e, forse, un po’ nostalgica.
In questo panorama i personaggi non godono certamente di un grande approfondimento, ma puntano principalmente sul fattore “singolarità”. Questo vale soprattutto per i Mosa delle varie prefetture, tutti eccentrici e dotati di una forte personalità; le nostre protagoniste, invece, sono sicuramente le più deboli a livello di caratterizzazione, e alla fine del loro viaggio non risultano tanto maturate.

Il principale pregio dell’opera è, a mio parere, il comparto visivo. Il character design ha un tratto davvero molto semplice e quasi anonimo, ma tutto il resto raggiunge quasi la perfezione. Le animazioni sono davvero di ottima qualità, e conferiscono una certa dinamicità ai combattimenti e alle scene di azione. Una gioia per gli occhi sono anche i colori, che rivestono in maniera piuttosto variopinta sia i personaggi che gli sfondi. Questi ultimi, dal canto loro, spaziano da fondali acquerellati privi di contorni definiti a strutture realizzate con tecniche moderne (l’edificio che accoglie il Comiket, ad esempio). La OST presenta canzoni allegre adatte alle varie situazioni e anche alcuni pezzi ideali per accompagnare un viaggio in motocicletta. Orecchiabili le due sigle principali, in particolare la opening fresca e movimentata (originale anche per quanto riguarda la sequenza di immagini).

Tirando le somme, “The Rolling Girls” è un anime che parte piuttosto bene ma che si perde tra alti e bassi in corso di svolgimento. Alcune puntate, infatti, sono ben riuscite, mentre altre fanno storcere il naso o favoriscono lo sbadiglio; lo stesso discorso si potrebbe applicare per i personaggi. Una serie da guardare con molta leggerezza, anche se le tematiche in essa contenute (come il potere di brillare nonostante la propria ordinarietà) non sono completamente inesistenti. Da promuovere anche solo per il comparto tecnico: voto 6.


 0
Maelstromzzzz

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8,5
"The Rolling Girls" è un altro show in cui lo spettatore meno attento viene lanciato in un mondo confuso nel quale si susseguono fatti apparentemente casuali, mentre distratto dai bellissimi colori che passano per lo schermo e dalla cadenza settimanale degli episodi perde inevitabilmente il filo della storia, e in seguito si connette nel proprio sito preferito di anime appioppandogli un giudizio che esprime chiaramente il tipo di visione appena conclusa.

Il più grande difetto di "The Rolling Girls" è la complessità con la quale descrive i suoi personaggi e avvenimenti, che confonde e non appassiona la maggior parte delle persone che lo stanno guardando per la prima volta. Dalla seconda visione in poi, però, pronti a cogliere tutti i particolari e senza pause settimanali tra un episodio e l'altro, questo grande groviglio di colori si districa e dà alla luce uno show che per qualità di direzione artistica e narrativa potrebbe essere facilmente una serie di quattro/cinque piccoli film.
In tutti gli episodi sono presenti numerose anticipazioni e approfondimenti sui concetti fondamentali della trama, e in contemporanea i personaggi "secondari" e le loro storie sono presentati in modo completo e realistico, dando loro un ruolo più significativo di quanto avvenga in show simili. Inoltre "The Rolling Girls" riesce a dare un tocco personale ai temi che tratta, cosa non banale quando parliamo di amicizia, già vista in migliaia di altre salse.

Quello che rimane è un anime che si eleva di parecchio rispetto alla sua concorrenza nel genere slice of life, e in alcuni episodi riesce addirittura a star dietro ai più grandi titoli di azione.
Consigliato a chiunque ami colori sgargianti e storie modeste ma ricche di particolari.


 1
Kida_10

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"The Rolling Girls" è una serie della stagione invernale 2015 composta da dodici episodi di durata canonica.

Dopo la grande guerra di Tokyo le prefetture del Giappone sono diventate stati indipendenti, ognuno con a capo un "Mosa", una persona dotata di poteri straordinari che funge da rappresentate nelle dispute territoriali. I "Mosa" sono affiancati e sostenuti dalla popolazione della propria prefettura, che però è composta da persone normali prive di alcun potere e per questo chiamate "Mob".
Nozomi Moritomo è una ragazza "Mob" che, nel momento in cui Matchagreen, la "Mosa" della sua prefettura, viene gravemente ferita, decide di partire per un viaggio con lo scopo di sostituirla e aiutare in questo modo le persone che avevano richiesto il suo aiuto. Prima di partire Nozomi si ritrova in maniera assolutamente casuale a formare un gruppo, composto da Yukina, Ai e Chiaya, le quali, per motivi differenti, decideranno di partire insieme a lei e aiutarla nella sua missione.

"The Rolling Girls" è una serie molto difficile da valutare, perché, se sotto certi aspetti si dimostra essere geniale e originale, sotto altri rasenta veramente lo zero assoluto.
Parlando di difetti, il primo che viene in mente è sicuramente l'assenza di una trama vera e propria, se non nelle ultime due o tre puntate; tutta la serie infatti vede le protagoniste impegnate ad aiutare sempre un personaggio differente, con lo scopo di raccogliere delle misteriose pietre a forma di cuore. Il problema principale è che purtroppo non viene minimamente spiegato il senso di questo viaggio e di questa ricerca, probabilmente perché un senso vero e proprio non esiste. Quando la serie entra nell'arco finale e si arriva alla resa dei conti, viene introdotta una sorta di trama che a dirla tutta è anche interessante e discretamente coinvolgente, ma non basta a risollevare completamente il piattume e la noia delle prime nove puntate.
A risentire ulteriormente di questa mancanza sono ovviamente i personaggi, che non riescono a coinvolgere e a farsi apprezzare, e per la maggior parte della serie appaiono inutili, anonimi e insensati.

Cosa si salva dunque di questa serie? Sicuramente il comparto tecnico, da qualsiasi punto lo si guardi. Graficamente, un semplice ma tutto sommato accettabile design dei personaggi si scontra con delle ambientazioni coloratissime e surreali. Le animazioni sono fluide e i combattimenti per quanto assurdi e bizzarri si lasciano seguire piacevolmente, e ci deliziano con degli effetti speciali che sicuramente si faranno ricordare per la loro originalità.
Come quello grafico, anche il comparto sonoro si difende bene, partendo col presentarci un'opening di tutto rispetto, energica e grintosa, che rispecchia appieno il contenuto della serie. Le OST sono altrettanto buone e azzeccate, così come il doppiaggio.

Cercando di non sbilanciarmi troppo, direi che "The Rolling Girls" è tutto sommato una serie sufficiente, anche se credo che non sia minimamente riuscita a sfruttare l'enorme potenziale in suo possesso. Nei primi episodi colpisce sicuramente l'aspetto grafico, e probabilmente basta per tenere alta l'attenzione, ma nella parte centrale noia totale, fino ad arrivare al finale che risolleva parzialmente il tutto; un prodotto, quindi, pieno di alti e bassi, di cui consiglio la visione solamente se siete alla ricerca di qualcosa di leggero, poco impegnativo e sconclusionato.


 1
Delandur

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
"The Rolling Girls" è uno dei titoli che ho sentito più criticare di questa stagione autunnale, con delle motivazioni valide, ma secondo me completamente fuori contesto. Questo perché è un'opera che non punta ad avere una trama né profonda né intensa. Anzi, il suo unico scopo è dare spettacolo per gli occhi con le avventure strampalate delle nostre protagoniste. In questo, il titolo è perfetto.

La storia ci racconta del viaggio "on the road" di quattro ragazze: Nozomi, Yukippe, Chiyo e Ai. Quattro normalissime giovani che devono sostituire Matchan nell'esaurire richieste di aiuto da tutto il Giappone. Questo perché Matchan, sorella di Nozomi, è una Mosa, un personaggio molto simile a un supereroe, a capo di una banda che gestisce un determinato territorio. I vari viaggi le porteranno a incontrare tante cose e persone nuove e, ovviamente, alle tanto acclamate "avventure strampalate".

Lo sviluppo di tutta la trama è confusionario e spesso e volentieri con passaggi ed evoluzioni del tutto poco credibili. Ora, non si capisce se sia voluto o meno che sia così disordinato, ma l'effetto è che si rimane basiti e perplessi davanti allo schermo, ma divertiti dal casino che si ha di fronte. Quindi, per quanto mi riguarda, la "debolezza" della trama non è un difetto fastidioso, anzi, del tutto trascurabile.

Quello che invece ho amato del titolo è proprio l'ingenua confusione che porta con sé. E' una ventata di aria fresca ad ogni scena, ogni esplosione di colori dalle forme improbabili o anche gli sfondi abbozzati a pastello, ogni inquadratura in qualche maniera mi rilassava e contemporaneamente accendeva la mia attenzione. Anche le musiche, o lo stile di disegno. Tutto di questo titolo trasmette quella che potrei definire "gioia ingenua", che me lo ha fatto amare tantissimo, nonostante i suoi evidenti difetti.
Dirò di più, concludere questo titolo mi ha reso più triste di tantissimi altri più validi. Non perché fossi deluso, ma perché non volevo allontanarmi dalla storia e dai personaggi che tanto mi hanno saputo far ridere e divertire.

Lo consiglio a tutti colori che vogliano davvero rilassarsi, senza dare giudizi critici o pensare troppo a cosa si ha davanti. Basta divertirsi.


 3
Alexander

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
Spesso la realtà delude le nostre aspettative, talvolta le supera, in casi rari addirittura le ribalta: "The Rolling Girls" è uno di questi casi. Con un trailer bizzarro e scoppiettante che anticipava quella che a una prima stima potrebbe essere definita una versione fricchettona di "Kill-la-Kill", che fosse stato un capolavoro o che fosse stata una trashata, l'unica cosa che sembrava sicura è che avrebbe fatto parlare di sé e avrebbe lasciato il segno; ben pochi si sarebbero aspettati lo tsunami di noia e piattume che invece è arrivato.
I miei più sentiti complimenti a scrittori e sceneggiatori: riuscire a rendere così noioso un anime in cui bande di ragazzine in motocicletta si affrontano a colpi di spille giganti emettendo arcobaleni e scintille multicolori su uno sfondo di metropoli dipinte con motivi floreali, non è certo un'impresa facile; io, anche mettendomici d'impegno, non ce l'avrei mai fatta.

Scherzi a parte, cos'è successo? Evidentemente gli autori si sono sentiti così entusiasti dell'idea generale che hanno pensato che da sola bastasse a tenere insieme una serie anche senza uno straccio di trama. Soltanto la opening e i primi due episodi conservano un po' del brio che ci si sarebbe aspettati dalle premesse; per il resto dell'anime tutto ciò che vedremo non è altro che una serie di mini-saghe piatte e prive di mordente che non aggiungono assolutamente nulla né alla trama né ai personaggi; qualche rara battuta simpatica e un paio di brevi scene d'azione ben coreografate sono troppo poco per mantenere viva l'attenzione se tutto il resto è al livello di un filler di "Naruto"; quando alla fine la trama arriva, è troppo poco e troppo tardi per risvegliare dal sonno.

Altrettanto sentiti riconoscimenti meritano gli animatori che, non volendo essere da meno, sono riusciti a neutralizzare completamente tutte le originali trovate estetiche e stilistiche che avrebbero potuto rendere l'anime godibile, se non altro almeno dal punto di vista grafico; con un livello tecnico degno della sua epoca sarebbe potuto essere uno dei titoli visivamente più spettacolari mai fatti, e invece ciò che mi ritrovo sono disegni e animazioni talmente scarsi da farlo sembrare un anime risalente ai primi anni '80, se non addirittura '70.

Insomma, qualunque idea di quest'anime vi siate fatti prima di averlo visto, sappiate che ciò che vi aspetta è l'esatto opposto: non qualcosa di divertente e memorabile, fosse anche nel senso di "so bad it's so good", bensì una roba inutile e dimenticabile senza neanche un po' di fanservice a giustificarne l'esistenza: in qualsiasi altro anime questo sarebbe un difetto, perché avrebbe tolto serietà e spessore a tutto il resto che l'anime ha da offrire... il problema è che qui non c'è un "resto" da cui avrebbe potuto detrarre.
Verdetto finale: 5,5. Sbadiglio arcobaleni!