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Nox

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Temuto dai teppisti, amato dalle ragazze, ammirato dai ragazzi, Handa-kun è il ragazzo più popolare della scuola. Peccato che lui non ne abbia idea.

Questa la premessa di "Handa-kun", anime di dodici episodi andato in onda dal luglio al settembre 2016. Prequel di "Barakamon", ma perfettamente godibile anche senza aver visto la serie madre (anche se io vi straconsiglio di vederla, è meravigliosa), quest’anime è una commedia scolastica basata interamente su un grande equivoco: Handa è assolutamente convinto che tutti a scuola lo odino.
Questa convinzione, di cui dopo qualche episodio si scoprono anche le ragioni, lo porta ad essere estremamente paranoico ed insicuro, facendogli vedere la realtà in modo completamente distorto. Per cui, per esempio, quando i compagni di classe discutono delle sue virtù, Handa è convinto stiano sparlando di lui, gli sguardi di ammirazione sono scambiati per derisione o odio, le lettere d’amore per lettere di sfida.
Per questa ragione, il protagonista si rapporta con gli altri in modo a volte freddo e indifferente, comportamento che usa come meccanismo di difesa verso tutti questi atteggiamenti dei suoi coetanei che lui interpreta come bullismo o comunque tentativi di isolarlo.
La verità è che Handa, come dice appunto la premessa, è amato e ammirato da tutti, fino a un livello quasi di venerazione. Ciò porta naturalmente anche i suoi compagni di scuola a vedere le azioni del protagonista in modo distorto. Ecco allora che un’osservazione casuale diventa una perla di saggezza, il menefreghismo è visto come gentilezza, la freddezza come incitamento a migliorarsi, il disagio sociale come linea guida secondo cui vivere la propria vita. Tutto ciò porta, inoltre, alla creazione involontaria di una banda di fedelissimi che sono completamente devoti ad Handa qualsiasi cosa faccia (anche se lui ovviamente non sa di avere questo fan club), di una stalker ribattezzatasi ERASER (protagonista di un momento musical indimenticabile) e di una rivalità con altre scuole che terminerà grazie al metodo a prova di bomba con cui Handa riesce a far breccia nel cuore nelle persone (cioè in modo assolutamente involontario e inconsapevole).

Inutile dire che le incongruenze fra la realtà e i punti di vista di Handa e dei personaggi secondari sono il punto di forza della serie, nonché l’elemento attorno a cui ruota tutta la trama. Generalmente, in questo tipo di anime, i cui episodi sono divisi in due o più segmenti, la perdita di freschezza delle gag e ripetitività delle stesse dopo un po’ comincia ad annoiare, ma, in questa serie, la commedia si mantiene sempre su ottimi livelli.
Certo ci sono segmenti più divertenti di altri, alcuni mi hanno ridotta in lacrime dalle risate, mentre altri si sono limitati a farmi sorridere, ma la serie non è mai noiosa e sebbene il punto di partenza sia sempre lo stesso, ritengo che gli sceneggiatori abbiano fatto un ottimo lavoro nel cercare di creare situazioni quanto più diverse fra loro, senza però mai riuscire ad abbandonare il contesto scolastico e i cliché classici di questa ambientazione.
Un altro punto a favore sono sicuramente i personaggi secondari che non risultano mera tappezzeria, pronti ad applaudire e a rimanere a bocca aperta, ma, al contrario, con le loro azioni alimentano inconsapevolmente la paranoia del protagonista, spingendolo ad agire in modo completamente privo di logica che però nei suoi monologhi mentali risulta perfettamente coerente.
Menzione speciale per Kawafuji, amico del protagonista, che ci mostra le origini della sua personalità sadica così tanto amata in "Barakamon".

Riassumendolo in una frase o meno: "Un’esilarante commedia degli equivoci dove il protagonista cercherà di navigare al meglio la sua vita scolastica, fra insicurezze e incomprensioni, mentre l’intera scuola rimane a guardare, ammutolita e meravigliata, quel genio inarrivabile che è Handa-kun."

Utente70577

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Utente70577

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8,5
Durante l'infanzia di tutti si sviluppano, o nascono, le prime convinzioni, convinzioni che si radicano profondamente in noi tanto da, certe volte, non riuscire, se questo è il nostro desiderio, a liberarcene. Credo che una fra queste, più comune, sia quella che i seguiti, siano essi prequel o sequel, non sono soddisfacenti come le opere originali.
A sostegno di questa convinzione ci sono molti casi, il primo che mi viene in mente, nessuno me ne voglia a male, è la seconda trilogia di "Star Wars" oppure il quarto film di Indiana Jones. Però a volte capita che tale convinzione vacilli per poi risultare errata se considerata in senso assoluto di fronte a opere che possono essere non solo valutate come le degne "eredi" delle opere precedenti ma, persino, superiori.
Questo è il caso di "Handa-kun", anime di dodici episodi prequel di "Barakamon", storia che narra le vicende di un giovane calligrafo che per punizione in seguito a un suo gesto poco rispettoso (un pugno) a un individuo importante nel mondo della calligrafia viene mandato su un'isola a riflettere sulle sue azioni. Storia coinvolgente, che non manca di strappar sorrisi e quietare lo spettatore, offrendogli un ottimo spettacolo a cui assistere. Quiete, calligrafia, crisi artistica, ricerca di se stessi, questi sono perlopiù gli elementi che formano "Barakamon", tutto il contrario, per quanto possa risultar strano, di "Handa-kun". Infatti, seppur seguiremo sempre le vicende dello stesso personaggio, Handa, la storia è da giudicarsi totalmente diversa. In "Handa-kun" non avremo a che fare con il susseguirsi delle crisi creative del protagonista nei confronti della sua arte e di come il contatto con l'ambiente di campagna e gente semplice abituata a uno stile di vita rurale abbiano su di lui un effetto vincente su di essa. La storia si può perfettamente definire come una parodia di uno shounen scolastico, parodia riuscitissima, soprattutto grazie ai co-protagonisti, che già dall'inizio del primo episodio ci esprimeranno le loro individualità colorate e divertenti.
A coloro che nutrissero qualche dubbio, io consiglio di visionare quest'opera e, come me, crepar letteralmente dal ridere a causa di una comicità a più livelli che dipende quasi esclusivamente dal comportamento dei personaggi e le loro storie.
Affermando che quest'opera è gran campionessa in fatto di mostrare, seppur in chiave molto comica e scherzosa, i problemi veritieri che vari adolescenti affrontano in un contesto scolastico, e come queste difficoltà li portino alla ricerca quasi disperata di un modello da seguire, imitare e, addirittura, idolatrare, concludo la recensione per coloro che hanno amato, sempre come me, "Barakamon" avvisandoli del fatto che di tale opera troveranno solo il protagonista, nemmeno la sua amata arte, che anzi è solo un'ombra di un'ombra di se stessa.