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MARTEDÌ 3 NOVEMBRE 2026

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Ma Goen? :'(
Qualcuno leggerà queste righe? boh
La questione è però fondamentale: meglio la nuova perfect di Rocky Joe con la carta bianca o quella di Lamù con la carta porosa e meno bianca?
Ovviamente meglio Lamù: i fumetti non sono fatti per la carta liscia e bianchissima! Affatica la vista, l'inchiostro attacca male e quindi i volumi puzzano per settimane e, non ultimo, il volume diventa troppo pesante.
Purtroppo il lettore non capisce un c***o e pretende la carta bianchissima
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C'è un canovaccio nello Shonen d'azione e avventura al quale ogni autore dovrà sempre attenersi, e le "regole" del genere specifico per il target sono ancor più stringenti quando si tratta di pubblicare su Weekly Shonen Jump di Shueisha, a partire dal motto "Amicizia, Fatica, Vittoria".
Eppure è nelle sottili differenze nel trattare la maturazione di un protagonista attorniato da numerosi comprimari che rendono spesso il racconto corale, nella t1 [ continua a leggere]
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Serializzata tra Aprile e Novembre 1970 sulle pagine di Weekly Shonen King di Shonen Gahosha, la canzone di Apollo si rivolgerebbe, incredibilmente, ad un target shonen. Eppure la tematica e lo svolgimento della trama, incentrati sulla sessualità e l'impossibilità, per il protagonista, di amare, la perversione e la tragedia sembrano suggerire un'opera per un pubblico maturo.

Dopo una rapida introduzione, dove la metafora degli uomini che lottan1 [ continua a leggere]

9.0/10
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Un' amara favola avventurosa, per ragazzi, di Tezuka.
Serializzata dal 15 Luglio al 23 Dicembre 1962 sulle pagine di Weekly Shonen Sunday di Shogakukan (peccato che i volumi della Osamushi manchino sempre di questi importanti dettagli e, aldilà delle buone note esplicative, di una appropriata introduzione), l'opera presenta ancora il tratto vagamente disneyano della produzione giovanile e per ragazzi di Tezuka (vedi il successivo Triton), prima1 [ continua a leggere]
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Un piccolo gioiello.
Chinami è una bambina scorbutica, dall'aria vagamente apatica e poco intelligente. Non vuole andare a scuola, si annoia e, girando per il quartiere e la sua cittadina, incontra luoghi e personaggi davvero eccentrici. Sotto la sua spazientita critica a questi individui ai margini della società e considerati pazzoidi si nasconde una straordinaria e delicatissima umanità, viva e pulsante. All'istinto che chiede di criticare e1 [ continua a leggere]
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