Questo settore è pieno di figure che si sono fatte un nome in passato, quando pubblicare o scrivere di manga era tutt'altra cosa, e le cui competenze non vengono più messe in discussione, ma anzi date completamente per scontate.
I miei due centesimi, per quel che valgono (spoiler: nulla!): concordo con la tua analisi. Buona parte di chi lavora attualmente in questo settore appartiene alla generazione degli anni '70 e '80 ed è riuscita a trasformare la propria passione in un mestiere. Per carità, nulla di male, anzi tanto di cappello: chi di noi non vorrebbe poter fare lo stesso? Tuttavia, come in ogni cosa, negli ultimi anni il settore si è modificato ed evoluto.
Ok ma tecnicamente non parliamo di know how tecnologico o brevetti, esperienza e contatti di fatto significa persone, ergo piuttosto che comprarsi toshokan potevano semplicemente limitarsi ad inserire in organico i vari collaboratori.
Imho semplice strategia aziendale, se vogliamo metterla in modo brutale: è stato eliminato un concorrente assorbendolo e togliendo quindi quote di mercato ad altri che avrebbero potutovoluto mettere le mani sul suo parco titoli.
Mi però è difficile pensare toshokan come un competitor delle 3 grandi, al di là che if nel 2024 ha fatturato 1/20 di bd.
Etichetta che rischiava di autoeliminarsi da sola tra l’altro.
Però mi viene da pensare che se JPOP si è presa solo la linea editoriale non è affatto detto che si sia accollata anche eventuali pendenze e/o debiti (se presenti). Magari ha semplicemente comprato il marchio Toshokan, relativi diritti di pubblicazione, assunto 2-3 collaboratori nuovi... e a quel punto ne valeva la pena.
Ammettiamo una cosa: gli editori italiani puntano poco sui titoli dell'estremo oriente non giapponesi e quella di Castellazzi poteva essere una scelta vincente ma ricordo che Panini ad esempio aveva portato uno splendido fantasy (Shoma) e lo ha interrotto. La Jade/Ediperiodici portava varie serie di Hong Kong bellissime e mai finite (Super Shen, 5^ Generazione, Solar Lord...) e aveva anche lei un titolo coreano veramente diverso che mi sembra interrotto al settimo volumetto sottiletta (Feel 100%)... La Jade portava manga potenzialmente non di nicchia ed è fallita.
Andrebbe verificato, dati alla mano (ma in Italia si sa i dati di vendita sono più segreti dei codici di accesso delle testate nucleari) quanto le serie orientali non giapponesi abbiano accoglienza nel mercato per capire perchè le case editrici non ci puntano.
La mia personale opinione, non supportata dai dati, è che se non ci si punta vuol dire che hanno poco appeal, poi ripeto si dovrebbe appunto poter aver sottomano i dati di vendita.
Anche perché hanno Studentesse in corso che è un cavolo di manga muto che, detto in maniera semplice, devono letteralmente solo prendere la versione giapponese e stamparla (aggiungendo ogni tanto qualche nota qua e la, i crediti, ecc. Insomma, un lavoro minimale rispetto a un manga normale), ma usciva con una cadenza a malapena annuale, cosa senza senso. Una serie completa di 9 volumi che sarebbe tranquillamente finita in 9 mesi (alla peggio 18) e dopo 5 anni stiamo ancora a 4 volumi 🤦🏻
Mi fa tanto strano che quel che interessa a JPOP siano solo i contatti.
Hanno 20 anni di storia nel settore e Kadokawa dietro come proprietà... io non ci credo che non riescano a risalire a qualsiasi contatto di qualsiasi editore asiatico, se lo vogliono.
Però oh, io non sono intelligente come Castellazzi 😒 e non sono minimamente nel settore, quindi non ne so niente. Magari avere qualcuno "amico" di un determinato editore taiwanese ti aiuta davvero, anche solo per knowhow generare su "come funziona da quelle parti".
Però mi viene da pensare che se JPOP si è presa solo la linea editoriale non è affatto detto che si sia accollata anche eventuali pendenze e/o debiti (se presenti). Magari ha semplicemente comprato il marchio Toshokan, relativi diritti di pubblicazione, assunto 2-3 collaboratori nuovi... e a quel punto ne valeva la pena.
Alla fine, considerando come lavora JPOP, i suoi motivi li aveva di sicuro.
Anche perché hanno Studentesse in corso che è un cavolo di manga muto che, detto in maniera semplice, devono letteralmente solo prendere la versione giapponese e stamparla (aggiungendo ogni tanto qualche nota qua e la, i crediti, ecc. Insomma, un lavoro minimale rispetto a un manga normale), ma usciva con una cadenza a malapena annuale, cosa senza senso. Una serie completa di 9 volumi che sarebbe tranquillamente finita in 9 mesi (alla peggio 18) e dopo 5 anni stiamo ancora a 4 volumi 🤦🏻
Studentesse uscita una volta l'anno? Ma dove? Aveva una uscita bimestrale. Poi col 4 si sono fermati probabilmente per poche vendite.
In ogni caso spero che Jpop la concluda anche a cadenza semestrale.
Comunque non c'è confronto tra il catalogo Goen e quello Toshokan.
Eh Goen aveva un catalogo spettacolare, ma una gestione orrenda.
Ovviamente tutto non lo possiamo sapere non essendoci dentro… magari gli piaceva come lavorano (andato via Castellazzi), magari per i contatti con gli editori di altri paesi funziona come con i giapponesi che se non ti conoscono sono più restii con le licenze… boh.
Però sull’acquisizione non è come dici; non hanno solo preso il nome e messo gente loro, sono rimasti quelli che gestivano attualmente (ovviamente immagino che ora le decisioni saranno prese in accordo con edizioni BD).
Ma come cazzo si faceva addirittura, dico io?
Anche perché hanno Studentesse in corso che è un cavolo di manga muto che, detto in maniera semplice, devono letteralmente solo prendere la versione giapponese e stamparla (aggiungendo ogni tanto qualche nota qua e la, i crediti, ecc. Insomma, un lavoro minimale rispetto a un manga normale), ma usciva con una cadenza a malapena annuale, cosa senza senso. Una serie completa di 9 volumi che sarebbe tranquillamente finita in 9 mesi (alla peggio 18) e dopo 5 anni stiamo ancora a 4 volumi 🤦🏻
Studentesse uscita una volta l'anno? Ma dove? Aveva una uscita bimestrale. Poi col 4 si sono fermati probabilmente per poche vendite.
In ogni caso spero che Jpop la concluda anche a cadenza semestrale.
Una volta all'anno no, ma neanche lontanamente bimestrale... a me è sembrata una cadenza totalmente a caso; secondo volume dopo 4 mesi, poi dopo 2 mesi il terzo, poi 9 mesi per il quarto, e da quello sono passati 7mesi per ora...Comunque il confronto con Toshokan non ha senso, Goen ambiva come dimensioni a raggiungere le big (e c'è stato un periodo che anche qui veniva considerata la terza big al posto di Jpop), Toshokan ha sempre puntato a dimensioni molto più contenute e segmenti di mercati più particolari.Comunque non c'è confronto tra il catalogo Goen e quello Toshokan.
Eh Goen aveva un catalogo spettacolare, ma una gestione orrenda.
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Imho semplice strategia aziendale, se vogliamo metterla in modo brutale: è stato eliminato un concorrente assorbendolo e togliendo quindi quote di mercato ad altri che avrebbero potutovoluto mettere le mani sul suo parco titoli.