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Shura94

Volumi letti: 16/16 --- Voto 7,5
«B’t X» è uno shonen manga scritto e disegnato da Masami Kurumada tra il 1994 e il 2000. Il manga, di genere azione e fantascientifico, si compone di 16 volumetti.

Per quanto riguarda la trama, essa risulta molto semplice e lineare. Nonostante ciò, essa cattura il lettore. Infatti, i personaggi risultano ben caratterizzati e la storia nella sua semplicità risulta molto avvincente. Gli scontri rappresentati sono tipici di Kurumada: pieni di frasi ad effetto e dal tono retorico, costellati di discorsi ampollosi dallo spiccato carattere oratorio. A questi dialoghi, che permettono di caratterizzare al meglio i personaggi, si aggiungono i nomi delle tecniche di combattimento (frequentemente in inglese), cifra spesso ricorrente in questo autore. I personaggi risultano, dunque, molto riusciti e dal background ben costruito: come ripetutamente accade nei manga dell’autore, essi hanno avuto un passato tormentato che li ha resi ciò che sono. Tra i temi affrontati dall’autore all’interno di questo manga: il rapporto uomo – macchina, il tema della guerra, e altri concetti filosofici e religiosi che l’autore mette nel corso dell’opera senza mai appesantire la lettura la quale rimane molto scorrevole. Notevoli, a tal riguardo, i riferimenti a passi della Bibbia.
Trama: 8,5

Per quanto riguarda i disegni essi sono forse i migliori di tutta la carriera di Kurumada. Gli sfondi sono ben curati e lo stile è simile a quello degli ultimi capitoli della serie classica di Saint Seiya. Tuttavia, alcune tavole risultano troppo confusionarie per via dei troppi dettagli, specialmente nelle scene di combattimento.
Disegni: 7,5

L’edizione italiana è degli anni tra 1998 e il 2003, edita a cura di Star Comics nel formato tankobon (13 x 18cm) senza sovraccoperta. I primi 6 volumi hanno anche le pagine iniziali a colori mentre i successivi purtroppo no.
Edizione: 6

Consiglio l’opera a chi apprezza i generi azione, fantascientifico e mecha, specialmente in stile retrò. Infatti, seppur l’opera sia stata scritta a fine anni '90, ha uno stile grafico e narrativo tipico dei manga degli anni '70. Consigliato anche ai fan dell’autore, infatti, molte sono le affinità con l’opera più conosciuta di Masami Kurumada (Saint Seiya).

Voto complessivo: 7,5


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Aiakos

Volumi letti: 16/16 --- Voto 10
La serie di B't X, ultimo manga completato da Masami Kurumada, si compone di sedici volumetti, facendone una delle saghe più lunghe tra quelle disegnate da Kurumada. B't X è un manga nel quale si parla di combattimenti, ma anche dei drammi dei personaggi e della disperazione nella quale il mondo è venuto a trovarsi, diviso com'è da guerre sempre più frequenti e combattute solo per questioni di politica o di potere. In tutto questo, quando ogni morale viene spazzata via, un essere cerca di innalzarsi al di sopra di tutto, come un dio. Un terribile dio distruttore, come l'Anslasax di Bastard!, manga di Kazushi Hagiwara, e non a caso il B't Raffaello, in una delle sue trasformazioni, assomiglia notevolmente all'oscuro dio distruttore. E se il motivo di fondo del manga è simile a quello evidenziato dall'anime, diverse sono le cose che quest'ultimo non possiede: una spiccata propensione a ragionare, più che a combattere, dimostrata dai protagonisti (ad esclusione di Teppei), una regia fantastica by Masami Kurumada, con la storia che volge al peggio almeno tre o quattro volte, e soprattutto un'esaltazione e una condanna dell'intelligenza umana.


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Kotaro

Volumi letti: 16/16 --- Voto 8
Una delle prime opere a fumetti giapponesi che mi passarono fra le mani quando iniziai la mia avventura di mangalettore fu il primo numero di B't X di Masami Kurumada. All'epoca, la mia cultura in merito a manga e anime era praticamente nulla, e figurarsi se conoscevo Kurumada e le sue opere precedenti, ma quello che lessi mi piacque abbastanza.
Così, dopo aver conosciuto meglio e amato il suo autore con la lettura del suo capolavoro Saint Seiya, mi dedicai a recuperare anche B't X.
C'è molto di Saint Seiya dietro a B't X, è innegabile. Basta guardare i ruoli e le fisionomie dei personaggi, e ci si accorge subito, ad esempio, che Teppei è fisicamente uguale a Seiya e, toh, cavalca una macchina a forma di cavallo alato (Kirin, dicono loro, ma a vederlo sembra più un cavallo alato). Per continuare, è palese che Ron è una riproposizione di Shiryu, tanto più che è cinese e cavalca una macchina a forma di drago, e che Fou è un miscuglio tra i personaggi di Hyoga (per l'aspetto fisico e la fede cristiana) e Ikki (perchè è un po' buono e un po' malvagio e perchè il suo B't ha la forma di una fenice), mentre il personaggio di Shun è stato sdoppiato in Kotaro (che ha il suo stesso aspetto) e in Hokuto (che ha la sua stessa ritrosia alla lotta).
B't X è una serie quasi anacronistica, poichè è datata 1995, ma mantiene un impianto da shonen manga degli anni '80, uno stile di disegno che ricorda quelli degli anni '70 e tematiche fantascientifiche, quali il rapporto tra l'uomo e la macchina, che sono presenti nella narrativa, in particolare in quella nipponica, sin da tempo immemore.
Eppure, è proprio questa sua aria così retrò che ci attira. B't X piace per lo stesso, intrinseco, motivo per cui piace Saint Seiya (Saint Seiya, non I cavalieri dello zodiaco), con cui condivide gli stessi temi di fondo e stilemi grafico-narrativi. Teppei, del resto, piace per lo stesso, intrinseco motivo per cui piaceva Seiya, per la sua incrollabile volontà, per il suo carattere un po' sbruffone unito a un estremo eroismo e spirito di abnegazione. Come ribadito più volte nel corso della storia, Teppei è un ragazzo che brilla di luce propria, sia in senso più letterale sia nel senso metaforico di un sentimento talmente forte da renderlo imbattibile nei combattimenti e da fargli influenzare le persone intorno a lui, buone o cattive che siano. E' un protagonista encomiabile, che dà fiducia e che sappiamo sarà capace, perchè depositario di valori giusti, di trionfare su tutte le avversità: un personaggio di cui è piacevole, rassicurante ed esaltante seguire le vicissitudini.
Più o meno nessuno dei personaggi di questa storia, perlomeno quelli più importanti, sarà lasciato a caso: tutti avranno un flashback, tutti avranno dei retroscena atti a spiegare il loro comportamento. Così facendo, si viene a creare la sostanza di quel che è B't X. Perchè B't X è sì la storia di questo ragazzo che, in sella alla sua bella cavalcatura metallica, dovrà affrontare combattimenti su combattimenti per salvare un fratello rapito e il mondo intero dalle oscure trame di un impero malvagio, ma è anche un complesso e sfaccettato sistema di sentimenti, eventi passati e presenti, storie e personaggi che si incrociano a formare un racconto unico.

"Neomechanical romance", lo definirono le pubblicità dell'epoca, e come dargli torto?
B't X a prima vista ha una struttura molto lineare, ma salta invece subito all'occhio la complessa e avvincente trama su cui si basa, che farà da struttura portante per sorreggere gli scontri e catturerà l'attenzione del lettore poichè infarcita di misteri e colpi di scena.
I combattimenti di questo manga mantengono la struttura statica tipica delle opere di Kurumada, con grandi ed eclatanti colpi sparati a tutta o a doppia pagina, armature metalliche che si sgretolano, teste mozzate. Essendo poco attivi, quasi simili in taluni casi alle giostre medievali, questi combattimenti potrebbero sembrare noiosi, ma qui entra in gioco l'abilità dell'autore nell'infarcire la caratterizzazione dei suoi personaggi e le vicende delle sue storie di rimandi e citazioni culturali e mitologiche. Ecco quindi apparire animali mitologici, idre, fenici, draghi, grifoni, riferimenti alla Bibbia, alle credenze orientali o all'Italia del Rinascimento. Avremo addirittura un combattimento a base di problemi di matematica e uno a base di sofismi, nichilismi e ragionamenti filosofici.
Lo stile di disegno utilizzato è quello caratteristico dell'autore, pur con evidenti miglioramenti e molti più effetti grafici realizzati col computer rispetto a Saint Seiya. E' uno stile di disegno che si ama o si odia, ma che esprime alla perfezione ciò che l'autore vuole raccontare.

B't X è una storia vecchio stampo che si fa leggere (anzi, divorare) con un piacere immenso, nonché un racconto che porta dentro di sé diversi interessanti spunti di riflessione (il rapporto tra l'uomo e le macchine, tra l'uomo e Dio, i diversi tipi di uomini e i sentimenti che li muovono). Considerata l'elevata violenza e la particolarità di certe scene, non è una storia che consiglierei a tutti, in quanto per poterla apprezzare a fondo bisogna probabilmente essersi fatti le ossa con il precedente e più famoso Saint Seiya. Se avete già letto la vicenda dei Saint di Atena e vi è piaciuta, allora B't X non dovete assolutamente lasciarvelo scappare, considerato anche che l'edizione italiana è inaspettatamente molto bella e curata, con tanto di pagine a colori per i primi volumi, poi purtroppo tolte perchè la serie non vendette quanto sperato e quindi era meglio non infierire sui costi di produzione. Consiglio un'occhiata anche ai fans dei racconti di fantascienza e dei vecchi anime futuristici degli anni '70.


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Kouga

Volumi letti: 16/16 --- Voto 7
Uno degli shonen più riusciti di Kurumada. Poetico, epico, avventuroso, musicale, leggendario e tecnologico al contempo: vanta un character design curato, dei personaggi molto carismatici ed una trama che non si disperde troppo. Personalmente in certi punti l'ho apprezzato molto più di Saint Seiya, anche se nel complesso non è all'altezza dell'opera prima del Sensei. La storia è godibile e parte piuttosto in sordina per poi esplodere in maniera pressoché istantanea: il binomio destrieri alati e cavalieri ricalca molto armature e cavalieri e se devo trovare un difetto alla serie è che pecca d'originalità, ma sa offrire colpi di scena tutt'altro che scontati nel suo svolgimento. Il fatto che non sia una serie interminabile poi gli fa acquisire fascino ed appeal, per questo lo consiglio ai fan di Kurumada e non. Un 7 pieno!