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Kabutomaru

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
"Rohan Au Louvre" è un volume unico creato dallo strambo quanto geniale Hiroiko Araki, autore della famigerata serie "Le bizzarre avventure di Jojo" che prosegue tutt'ora con ben otto serie all'attivo. L'opera, è pubblicata dalla casa editrice 001 Edizioni, che, al prezzo di 9.90 euro, ci offre una pregiata edizione del manga con tutte le pagine a colori. Se vogliamo trovare una pecca, è la mancanza di un redazionale nella prima pagina che, magari, avrebbe fatto piacere avere, ma non si può avere tutto e quindi visto l'eccelso lavoro, ci si accontenta.

Il manga ha come protagonista Rohan Kishibe, uno dei personaggi della quarta serie di Jojo "Diamond is Unbreakable", che rappresenta l'alter ego fumettistico dell'autore. La storia è incentrata intorno al primo amore avuto da Rohan per la bella Nagase, dalla quale viene a sapere di un dipinto maledetto custodito nel museo del Louvre. Dopo aver narrato ciò, la ragazza, scompare misteriosamente. Passano ben diciassette anni e Rohan, decide una volta per tutte di andare al Louvre, per risolvere questo oscuro mistero.
Come potete notare, la storia è alquanto semplice vista la brevità del volume e priva di colpi di scena di rilievo a cui i lettori sono solitamente abituati leggendo le opere dell'autore. Solo nella parte finale del manga, Rohan è costretto ad usare il suo stand, però non vi aspettate trovate strategiche di rilievo. Una piccola nota che farà piacere ai fan della quarta serie di Jojo, è la comparsa veloce (una pagina solo) di Okiyasu, Koichi e Josuke (quest'ultimo non si vede mai in viso perché girato di spalle).

Il disegno è sempre quello solito di Hiroiko Araki, votato alle pose anatomiche impossibili e un po' effeminato nel rappresentare i visi dei personaggi. Essendo un volume del 2009, il comparto grafico è quello che l'autore usa nella settima serie di Jojo "Steel Ball Run". I colori sgargianti contribuiscono ad elevare ancor di più, la qualità grafica di Araki e far emergere la sensazione di assurdo nei suoi disegni. Nell'uso del colore, l'autore sceglie di usare tonalità calda e non a caso il colore predominante è il giallo.

Insomma, un volume senza infamia e senza lode, che non aggiunge nulla di nuovo al percorso creativo dell'autore. Il titolo dell'opera, seppur faccia riferimento al Louvre,non dedica molto alla rappresentazione del museo, se non un paio di pagine."Rohan Au Louvre" è un volume consigliato a tutti i fan dell'autore e sopratutto a coloro che sono fan della quarta serie di Jojo (ed in particolare di Rohan), che vogliono anche vedere il maestro come se la cava alle prese con il colore. Per tutti gli altri, statene alla larga, incominciate a conoscere l'autore con la sua serie principale e poi, fiondatevi su questo volume unico.


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Kotaro

Volumi letti: 1/1 --- Voto 7
Rohan Kishibe (visto in Le bizzarre avventure di Jojo: Diamond is Unbreakable) è un mangaka ventisettenne piuttosto celebre dotato di uno strano potere. Può infatti leggere nell'anima delle persone come se queste fossero dei libri.
Dieci anni prima, quando era ancora uno studente con la passione per il disegno che viveva nella pensione gestita dalla nonna, Rohan incontrò Nanase Fujikura, una bellissima donna dalla quale si sentì attratto, ma che sparì nel nulla da cui era arrivata. Non prima, però, di aver raccontato al ragazzo la storia di un misterioso quadro maledetto, dipinto col nero più scuro che ci sia, visto da Nanase quando era bambina e attualmente conservato al Museo del Louvre a Parigi.
Ricordatosi di questo episodio dopo molti anni, l'ormai adulto Rohan si reca a Parigi, curioso di svelare il mistero del quadro e della donna.

Nel 2009, in occasione della mostra sul fumetto "Le Louvre invite la bande dessinée", Hirohiko Araki, l'acclamato autore di quel Le bizzarre avventure di Jojo che dal lontano 1987 continua a mietere successi in Giappone, realizza Rohan au Louvre (Kishibe Rohan Louvre e iku, "Rohan Kishibe va al Louvre"), una storia autoconclusiva di 123 pagine ambientata nel celebre museo parigino.

Ricco di mistero, azione e orrore, Rohan au Louvre è un racconto che contiene tutti gli elementi caratteristici della narrativa di Hirohiko Araki: i personaggi stravaganti con abiti e capigliature pacchiani, le citazioni musicali, le pose da contorsionisti assunte dai personaggi, un grande uso dello splatter, personaggi maschili belli e pacchiani che indossano rossetti o vestiti di dubbio gusto e posseggono poteri fantasiosi.
Il particolarissimo stile di disegno dell'autore viene accentuato dall'uso del colore. Tutte le tavole della storia sono infatti interamente a colori, e guardare i capelli di Rohan dipinti di rosa, verde chiaro o un vivido azzurro è davvero una gioia per gli occhi.
Oltre ad una storia misteriosa ed avvincente, che lega passato e presente e approfondisce degnamente il carattere e la storia personale di Rohan, il racconto offre poi un sentito omaggio a Parigi, al Museo del Louvre e a tutte le opere d'arte che questo ospita. Chi, come il sottoscritto, ha visitato il museo, non può non ritrovarsi pienamente nel misterioso ed affascinante Louvre dipinto da Araki.

Il volume, uscito per Shueisha nel 2010, è stato nello stesso anno pubblicato dalla Musèe du Louvre Editions per il mercato francese, in una bella edizione cartonata di grande formato che rende giustizia alle colorate tavole firmate da Araki e impreziosisce il fumetto con un redazionale che descrive e approfondisce le varie tipologie di opere d'arte contenute nella collezione del museo. L'edizione italiana, uscita col nome di Rohan al Louvre per 001 Edizioni, è assai simile a quella francese, da cui differisce soltanto per l'assenza della copertina cartonata e dei redazionali: anche nella versione giunta nelle librerie italiane, infatti, il fumetto è completamente a colori.


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Tacchan

Volumi letti: 1/1 --- Voto 8
Prima di tutto, e merita davvero una premessa, l'edizione italiana di questo volumetto è davvero bella: tutta a colori su carta patinata, stampata molto bene, con un ampio formato che valorizza i disegni. Il prezzo di 9,90 € lo trovo, visto i materiali, decisamente contenuto. La storia è stata disegnata da Hirohiko Araki in occasione di una mostra al Louvre e pubblicato in contemporanea sia in Francia che in Giappone. Vede come protagonista Rohan, personaggio tratto dalla quarta serie di JoJo e già protagonista in una storia breve in Under Execution, Under Jailbreak. Le vicende narrate hanno uno spunto soprannaturale e raccontano la storia di un dipinto maledetto che si dice essere realizzato con un pigmento di nero puro al 100%, il nero più nero. Rohan conosce un'affascinante donna, di cui si innamora, che scopre essere legata a quest'opera. Deciso a risolvere gli interrogativi che lo tormentano, dopo qualche ricerca viene a sapere che il dipinto dovrebbe essere conservato in qualche magazzino sotterraneo del Louvre. Si mette pertanto in viaggio per la Francia, speranzoso di poterla vedere con i suoi occhi. Sfortunatamente le voci sulla maledizione non sembrano essere false…

Si tratta di un racconto abbastanza breve e lineare, che offre un po' di mistero che rende la storia interessante. Non offre i machiavellici duelli tra stand, anche se Rohan dovrà fare usa del suo potere per cercare di cavarsela. Nel complesso è stata una lettura che ritengo piacevole, una buona prova di Araki che si cimenta in modo intelligente con il tema "Museo del Louvre". L'intreccio della trama offre un ottimo spunto iniziale, mentre la risoluzione è forse meno affascinante di quanto mi sarei aspettato, con un deus ex machina un po' tirato. Viene introdotto anche un personaggio, il vero motore dell'opera, che nonostante le poche pagine si dimostra piuttosto ben caratterizzato. Insomma, nel complesso mi pare una buona storia che, pur non arrivando a livelli eccelsi, è meritevole di essere letta, soprattutto se conoscete autore e personaggio. Anzi, se seguite Jojo, dovete assolutamente prendere questo volumetto. Tra l'latro l'impatto grafico, grazie al formato e il fatto che è tutto a colori, è davvero positivo.

Se amate Jojo, prendetelo.


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GianniGreed

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6
"Rohan al Louvre" è un volume speciale ed autoconclusivo, scritto e disegnato da Hirohiko Araki, autore de "Le Bizzarre Avventure di JoJo" in occasione di una mostra sul fumetto che si è tenuta nel famoso museo parigino.
Come si capisce dal titolo, il protagonista della storia è il mangaka Rohan Kishibe, uno dei personaggi principali di "Diamond is Unbreakable", quarta parte della saga generazionale di Jojo.
Non è la prima volta che Rohan viene usato da Araki come protagonista di altre storie fuori da JoJo, ad esempio nella raccolta di storie "Under Execution, Under Jailbreak", Rohan è il narratore di una delle storie.
In questo volume, dopo gli eventi della serie principale, in un giorno come tanti, Rohan ricorda un evento del suo passato: l'incontro con una giovane e affascinante donna che gli parlò di un quadro maledetto, dipinto con il colore nero più nero che esista al mondo, e che dovrebbe essere conservato nel museo del Louvre. Rohan spinto dalla curiosità parte alla volta di Parigi.

La storia breve è sufficientemente interessante, ma a tratti noiosa. L'elemento horror della storia, così quello del mistero e della suspense sono ben dosati, e il lettore è invogliato a proseguire, ma la conclusione è piuttosto deludente. Vero è che il manga non è Jojo, quindi non bisogna aspettarsi combattimenti a colpi di Stand e via dicendo, ma le poche scene d'azione che ci sono potevano essere gestite meglio. Rohan come protagonista regge solo fino ad un certo punto, e senza una spalla forte, l'unica cosa in cui riesce bene è spararsi varie pose.
Da segnalare in una pagina la presenza di Josuke (solo di spalle, e che non parla) e di Koichi e Okuyasu, protagonisti insieme a Rohan della quarta serie di JoJo.
Del Louvre in verità non è che si veda molto…

Il manga è tutto a colori e di grande formato, la cosa giustifica il prezzo abbastanza alto in proporzione al numero delle pagine. Edizione ottima, storia sufficiente, mi aspettavo qualcosina in più da Araki.