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ARAPHAEL

Volumi letti: 3/3 --- Voto 7
Andrò controcorrente ma io ho preferito questo doujinshi alla serie animata per due ragioni principali.
Tra questi ci sono sicuramente i disegni di ABe, che rendono ancor più calda ed "angelica" l'atmosfera già di per se surreale di Haibane Renmei.
Il secondo motivo, ben più importante, è che personalmente pur riconoscendo il valore dell'anime, non lo ho gradito in maniera eccessiva. Potevano benissimo comprimerlo e farne uscire un po' di episodi in meno, cosa che di sicuro lo avrebbe reso più fruibile oltre che maturo.
Questo manga raccoglie la parte di storia che nell'anime viene mostrata durante la prima puntata, quella che più mi ha coinvolto emotivamente. Oltre questa troveremo scorci di vita quotidiana, descrizioni importanti della cittadina e, cosa più importante di tutte, nell'ultima parte verrà mostrato anche il passato di Rakka, altro punto che ho apprezzato dell'anime.

Certo dipende dai punti di vista, ma dal mio la storia di questo manga non andava estesa, o almeno non come si è fatto con l'anime. Sono quindi assenti qui fastidiosi piagnistei e inutili discorsi circolari fasullamente pregni di carica spirituale, oltre che slice of life al limite della noia.
Ritengo che la storia di Haibane Renmei sia intrisa di significati cristiani, che caratterizzano quest'opera non solo scenicamente parlando, ma in senso più spirituale.
Molti limitano il cristianesimo ad un aspetto solo estetico, sostenendo invece che Haibane sia più orientaleggiante. Ma per quanto l'aspetto orientale sia presente e per quanto ABe non sia religioso, io reputo questo il manga più cristiano che abbia mai visto. Probabilmente l'autore ha inserito determinati concetti in maniera inconscia, sfruttando idee archetipiche presenti inconsapevolmente in ognuno di noi. Alla base di tutto c'è il concetto di Fede che deve prevaricare sul bisogno di conoscenza se si vuole essere salvati per espiare le proprie colpe. La Fede in questo caso è nel sistema di regole dettate dal capi religiosi, che invitano gli angeli a non peccare, mossi da desideri individuali, e aspettare pazientemente che arrivi per ognuno il giorno della salvezza.
C'è davvero tanta poeticità nell'idea di ABe. Consiglio questo manga solo a chi ha avuto modo di apprezzare la serie animata.

Utente9371

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Utente9371

Volumi letti: 3/3 --- Voto 8
Come il trafiletto informativo qua sopra vi informerà, in realtà le immagini che vedete qua a fianco non vengono da un 'manga', almeno nel senso più tipico del termine: 'Haibane Renmei' di ABe e' in realtà un doujinshi, una pubblicazione amatoriale (in senso letterale, ovvero pagata di tasca propria dall'autore) che, in un volume vero e proprio più due di extra offre una graficamente ottima ma narrativamente scarna anteprima di quella che sarebbe poi diventata una delle serie animate più belle di sempre.
Il doujinshi principale, di circa una trentina di pagine, copre più o meno il materiale che forma il primo episodio della serie: una ragazza si 'reincarna' in una città rurale, in cui umani e gente alata, gli Haibane, convivono; qui diviene parte di una delle varie famiglie di Haibane, e comincia a vivere la sua nuova vita, scandita dal ciclo lento e pacifico delle stagioni. Aspettatevi poco altro a livello di trama, in quanto l'idea stessa degli Haibane, il loro mondo e la loro natura e' qui appena abbozzata, e molti dei personaggi e temi che poi diventeranno principali nell'anime appaiono solo di sfuggita.
Per quanto il doujinshi sia solo un 'assaggio' di ciò che l'opera totale veramente e', il disegno di ABe non si discute: il suo tratto semplice, quasi abbozzato rende i personaggi e le ambientazioni con una chiarezza unica; molte tavole a colori sono incluse, in cui si può godere appieno lo 'sfumato' tipico di ABe.
Vista la virtuale impossibilita' di una edizione italiana, consiglio a tutti di andarsi prima a vedere la superlativa serie animata, per poi tornare al (comunque facilmente reperibile, anche legalmente) doujinshi, per vedere come un grande anime possa nascere anche da una idea assolutamente semplice, ma azzeccata.