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Asmodeuss

Volumi letti: 4/4 --- Voto 7,5
Ho appena finito di leggere “Semi di Ansia +” di Masaaki Nakayama, pubblicato in Italia da Planet Manga. Dopo aver letto la prima raccolta, ero curioso di vedere se questa seconda serie riuscisse a fare un passo avanti, e fortunatamente l'impressione generale è stata buona. Pur mantenendo la formula dei racconti brevi, l'autore introduce una maggiore continuità narrativa che rende la lettura più coinvolgente.

Anche in questo caso l'opera è composta da numerose storie horror autoconclusive, ma alcuni racconti iniziano a svilupparsi in più capitoli distribuiti nel corso del volume. Sebbene non siano presentati in maniera consecutiva, ritrovare questi episodi in ordine sparso contribuisce a creare una maggiore curiosità e invita il lettore a seguire con più attenzione l'evoluzione delle vicende.

Lo stile di Nakayama rimane il suo marchio di fabbrica. Un horror che punta sul disagio psicologico e sull'inquietudine, riuscendo spesso a creare un senso di tensione che permane anche dopo la conclusione dei racconti. Alcune idee sono davvero interessanti e, grazie a una struttura leggermente più articolata rispetto alla serie precedente, risultano anche più efficaci.

Dal punto di vista grafico l'autore continua a offrire tavole molto curate. I disegni sono ricchi di dettagli, le espressioni dei personaggi trasmettono perfettamente paura e smarrimento. L'impatto visivo rimane senza dubbio uno dei punti di forza dell'opera.

Resta invece la stessa perplessità riguardo all'edizione italiana. Anche “Semi di Ansia +” è stato pubblicato da Planet Manga in quattro volumi da 9,90 € ciascuno. Considerando la natura dell'opera e la lunghezza dei racconti, avrei preferito un'edizione omnibus o, al massimo, due volumi più grandi. Sarebbe stata una soluzione decisamente più pratica e conveniente per i lettori, evitando una frammentazione che appare come sempre più una scelta commerciale che editoriale.

Nel complesso “Semi di Ansia +” rappresenta un miglioramento rispetto alla raccolta precedente. La presenza di racconti sviluppati su più capitoli dona maggiore continuità alla lettura e permette ad alcune storie di lasciare un impatto più duraturo. Pur senza raggiungere i livelli di "PTSD Radio", resta una buona lettura per gli appassionati dell'horror psicologico giapponese. Il mio voto finale è 7.5/10, grazie a una narrazione più interessante e a una struttura che valorizza meglio le idee dell'autore.

Utente9371

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Utente9371

Volumi letti: 4/4 --- Voto 6
Continua anche troppo sulla falsariga di 'Fuan no Tane' questo 'Fuan no Tane plus', raccolta di brevissime schegge horror ispirate per lo più al ricco mondo di leggende metropolitane di cui il Giappone contemporaneo è una fucina praticamente inesaustibile.

Per discutere quest'opera meglio cominciare dal tratto, sicuramente l'aspetto meno controverso della serie in 4 volumi: pulito, ben definito e ricco di sfondi ben curati (anche se quasi sicuramente 'copiati' da fotografie), ha un tocco leggermente retrò ma fondamentalmente appetibile; anche se, in questa seconda serie, l'estro di Nakayama nel creare mostri di ogni tipo comincia a mostrare un po' la corda, frequentemente ripetendosi.

Il vero problema appare quando si considera l'opera da un punto di vista narrativo. Vi è capitato di andare in campeggio e raccontare storie di paura intorno al falò? La prima volta il brivido è vero, la seconda un po' meno...la quinta si sbadiglia. Questo è esattamente l'effetto che 'Fuan no Tane plus' creerà nel lettore: nonostante nel genere Kaidan una certo tipo di ripetitività sia più che perdonabile, Nakayama ha chiaramente usato le idee migliori nella prima serie. Questi sono, fondamentalmente, scarti, e si vede: i mostri sono molto meno accattivanti, i colpi di scena più scadenti e, a volte, si svia troppo dallo 'show don't tell' che è alla base di questo genere. Il risultato generale è decisamente di minore impatto. Criminale poi la mancanza di episodi meno horror ma molto più poetici e slice-of-life che, occasionalmente, impreziosivano la prima serie.

Se tenete il DVD di 'Ringu' a ripetizione sul vostro player, e non potete fare a meno di avere i brividi alla sola menzione di un fantasma (per quanto scarso), questa seconda serie vi soddisferà; altrimenti, suggerisco di guardare oltre - ad esempio, l'ottima serie successiva di Nakayama 'Kouishou Rajio'.