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alessiox1

Volumi letti: 13/15 --- Voto 7,5
"Ajin: Demi-Human" è un manga in corso dal 2012, che attualmente conta 14 volumi, l'autore è Gamon Sakurai, l'opera è di genere azione, splatter e horror.

Per quanto riguarda la trama, ci troviamo nel Giappone contemporaneo, il mondo è quasi identico al nostro, se non fosse per un piccolo particolare: esistono delle persone/creature chiamate Ajin che non muoiono, o meglio, possono morire solo di vecchiaia.
Queste persone hanno anche alcuni poteri e, in genere, vengono catturate e vengono usate per degli esperimenti; prima che un Ajin si trovi al momento della sua "prima morte" neanche lui sa di essere un Ajin. Ed è questo quello che capita al nostro protagonista, che dovrà scappare dal governo, grazie all'aiuto di un suo amico. Durante la fuga cerca altri Ajin suoi alleati, ma le cose si complicano notevolmente, per il resto non resta che comprare il manga.

Devo dire che la trama nella parte iniziale mi piace molto, sicuramente la creazione degli Ajin da parte dell'autore è molto interessante, ovvero persone che non possono morire, per un fenomeno inspiegabile un misto tra fantascienza e magia, che non ci viene spiegato, chissà se alla fine il mistero verrà chiarito.
Andando avanti è molto interessante vedere l'interazione tra gli umani e gli Ajin, tra pregiudizi, rimpianti, odio, disperazione ecc... purtroppo però nella parte in cui ci troviamo (gli ultimi volumi usciti) ritengo che la storia cominci a diventare monotona e, onestamente, molto noiosa, aggiungo che spero che il finale sia vicino, sennò sarebbe solo un inutile modo di allungare il brodo.

Passiamo ora alla caratterizzazione dei personaggi, diciamo che il lavoro svolto è a metà tra un lavoro discreto e un buon lavoro, quindi con alti e bassi, tra i personaggi che trovo più interessanti abbiamo l'antagonista, Yū Tosaki e Izumi Shimomura, mentre il protagonista non mi convince appieno, diciamo così.
Per quanto riguarda i disegni, non sono ottimi ma direi che sono almeno discreti, sicuramente gli sfondi e gli oggetti inanimati sono ben disegnati, non mi piace tantissimo il disegno dei personaggi, non dico sia brutto, ma non posso neanche dire che lo considero un bel disegno.

Il manga ha degli elementi ricorrenti, che sono i suoi punti di forza, parlo delle scene d'azione, sono onnipresenti e ben fatte; inoltre c’è una grande attenzione alla parte strategica, ovvero i combattimenti sono preceduti da un‘attenta pianificazione da ambo le parti, in merito a questo direi che siamo quasi al livello di “Code Geass” e del suo protagonista Lelouch.

In conclusione: un anime interessante, che consiglio moderatamente, soprattutto per i fan dei manga d'azione, con tratti strategici e con elementi "horror" e splatter.
Voto finale 7,5

Luigi

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Luigi

Volumi letti: 2/15 --- Voto 8
Ho da poco finito di leggere i primi due volumi di "Ajin".
Mi sono piaciuti, li ho trovati piuttosto originali, premettendo che non ho mai letto Tokyo Ghoul, il quale dicono assomigli molto alla trama di Ajin.
Spoilerare che il protagonista muore al primo volume non dovrebbe essere un delitto, tanto come preannunciare che alla fine del film di Titanic la nave affonda.
Chi sono gli Ajin? Questa è una domanda che ci porteremo dentro molto a lungo e con curiosità; ciò che fino ad ora apprendiamo è che sono degli esseri non umani ma del tutto simili a noi, tanto che neanche loro sanno di essere Ajin finché non rimangono coinvolti in un incidente mortale per poi miracolosamente tornare in vita poco dopo. Non stiamo parlando di una rigenerazione alla Wolverine piuttosto che alla Wade Wilson; ma qualcosa di più trascendentale che sfiora la nostra fame di curiosità e ci nutre poco alla volta senza saziarci mai, facendoci gustare poco alla volta ogni portata.
Non siamo davanti a qualcosa che porterà una rivoluzione del genere, di certo tante situazioni ci sembrerà di averle già vissute in qualche altro manga.
Dare un opinione oggettiva ad un manga leggendo due soli volumi è possibile solo se decidi di non farlo professionalmente, per cui posso solo darvi l'impressione soggettiva che ho avuto.
Io sono uno di quelli che se i disegni non mi piacciono non riesco nemmeno a leggere il fumetto, "Ajin" è stato curato a dovere, sfondi e retini rendono giustizia ai tratti fini e precisi dei panneggi ma l'unica impressione negativa si ha coi volti, che seppur ben caratterizzati sarebbero più adatti ad un'altra tipologia di lettura e di atmosfera, più spensierata, come di un Naruto ad esempio.
Le rappresentazioni più affascinanti si hanno quelle rare volte in cui il mangaka decide di far apparire le anime oscure, simili a demoni con sembianze umane alti e magri ricoperti interamente da fasce. Queste creature sono invisibili agli occhi umani ma possono essere notate dagli Ajin; i quali alcuni di essi hanno anche il potere di controllare queste orride presenze le cui origini sono tutt'ora avvolte nel mistero.
Il nostro protagonista Kei, dopo aver scoperto di essere un Ajin una volta tornato in vita dopo un indicente stradale dovrà fare i conti con le forze dell'ordine che lo braccheranno senza sosta, nel frattempo verrà contattato da altri Ajin (ne esistono una quarantina nel mondo, a Tokyo solo tre) con l'intenzione iniziale di aiutalo a fuggire dalla polizia ed evitargli un futuro di dolorosi esperimenti.
Per concludere, "Ajin" promette bene. Mi auguro davvero che riesca a mantenere alta la curiosità del lettore più a lungo possibile senza cadere troppo nel banale; le potenzialità ci sono, il successo anche!