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KibiRain

Volumi letti: 2/2 --- Voto 7
"L'attacco dei giganti-Birth of Rivaille" è uno spin-off incentrato sulla storia di Levi prima di entrare nell'armata ricognitiva, la storia è di Gun Snark (Nitroplus) mentre i disegni sono di Hikaru Suruga (diritti riservati ad Hajime Isayama). L'edizione è di Planet Manga ed è composta da due volumetti.

La trama tratta le vicende riprese nei due OAV dedicati a Rivaille con qualche differenza di scene su cui si concentra ma non di trama principale. Narra delle vicende di Rivaille e dei suoi amici Furlan e Isabel che fanno una vita difficile nel sottosuolo, sotto la capitale abbandonati al loro destino, alla povertà e alle malattie con la sola speranza di poter condurre un giorno una vita normale in superficie.
Questa prospettiva gli viene data dal Comandante dell'armata ricognitiva Elvin, ma cosa c'è dietro? Perché Levi accetterà di unirsi a loro?
La trama non è male anche se un po' prevedibile in alcuni punti tuttavia non noiosa.

I disegni somigliano di più allo stile dell'anime più che a quello di Isayama nel manga, curati soprattutto nei personaggi più che negli sfondi, un ottimo lavoro di Hikaru Suruga che faceva quasi venir voglia di vedere anche la serie principale disegnata così anziché col tratto grezzo di Isayama.

Una lettura piacevole in compagnia di uno dei personaggi più amati della serie per scoprire qualcosa in più sul suo passato accompagnato da disegni curati, consiglio.


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KillerAlex

Volumi letti: 2/2 --- Voto 7
"L'attacco dei giganti - Birth of Rivaille" (edito in Itaia dalla Panini Comics al prezzo di €4,50) è una nuova miniserie-prequel legata al grande successo mondiale "L'attacco dei giganti" che narra le vicende di un giovane criminale della città sotterranea, abilissimo con il dispositivo della manovra tridimensionale, divenuto il soldato più forte dell'umanità... Il caporale maggiore Levi. Il più forte dell'armata ricognitiva. I bambini lo ammirano, ma è rozzo e pignolo e tutt'altro che simpatico. In quanto caporale maggiore, non solo guida gli altri soldati, ma tiene sotto controllo Eren affinché non si scateni in modo incontrollato quando diventa un gigante.
Fin dalla prima volta che l'ho visto, Levi è stato ed è tutt'ora il personaggio mio preferito di tutta la serie, quindi non potevo lasciarmi scappare questa "mini opera", essendo anche un grandissimo fan dell'opera originale. Sarà stato per il troppo entusiasmo, o per le troppe aspettative, ma "Birth of Rivaile" non mi ha colpito particolarmente: mi aspettavo che Levi avesse un passato più nascosto e oscuro, più emozionante ed eclatante, più affascinante e interessante. Si viene a conoscere meglio la città sotterranea, solamente accennata nel capitolo 20 del volume cinque de "L'attacco dei giganti", e i due compagni che hanno vissuto e sono cresciuti con Levi imparando a usare il dispositivo della manovra tridimensionale. È interessante vedere come Rivaille sia maturato dal punto di vista interiore: siamo passati dall'interessamento di se stesso e dei propri compagni e dall'elaborazione del piano per il tradimento e l'uccisione del comandante Elvin Smith, alla sensibilità e attrazione che prova verso i compagni dell'armata ricognitiva, tanto che alla fine accetta di farne parte.
I disegni non sono affatto male e riescono a rendere l'idea di movimento nelle vignette, tanto da far capire al lettore anche la velocità dei movimenti stessi e la brutalità con l quale un gigante viene ucciso.
Inoltre leggendo il manga sono riuscito a provare emozioni incredibili e stupefacenti: [<b>ATTENZIONE! INIZIO SPOILER!</b>] vogliamo parlare del momento in cui Rivaille abbatte un gruppo di giganti in un battito di ciglia dopo averli visto divorare i suoi compagni, dai su ma scherziamo!! [<b>FINE SPOILER!</b>]
In conclusione la miniserie non è né eccessivamente bella, né eccessivamente mediocre e non può mancare alla propria collezione.


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Lady Mei-Chan

Volumi letti: 2/2 --- Voto 6
Devo ammettere che non riuscivo a contenere l'entusiasmo quando ho acquistato questi volumi. Levi è sempre stato il mio personaggio preferito de ''L'attacco dei giganti'', non solo per le sue azioni o il suo bell'aspetto, ma per qualcosa in lui che mi ha sempre attirato. Eppure, nonostante il personaggio mi piaccia tanto, questo manga mi ha delusa molto.
La trama è fin troppo semplice e prevedibile, per non parlare del finale, che seppur forte, non mi ha trasmesso nulla, né tristezza, né felicità... nulla. Leggendolo ho avuto l'impressione che la storia fosse troppo scontata, ed infatti non è riuscita ad intrattenermi. I nuovi personaggi presentati, Isabel e Furlan, hanno una buona caratterizzazione, anche se poca originalità, ma comunque due volumi sono troppo pochi per potersi affezionare a loro.

L'unica cosa bella, a mio parere, sono i disegni. Non ho mai apprezzato più di tanto lo stile di Hajime Isayama, perciò poter vedere Levi disegnato dalle abili mani di Hikaru Sugura è stato molto piacevole. Le ambientazioni sono varie e dettagliate, mentre le scene d'azione sono strepitose... per non parlare poi di come siano rappresentati bene i personaggi. Fantastiche anche le copertine!

Prima di leggere questo spin-off immaginavo che Levi avesse un passato molto più interessante di questo. Questo manga sembra essere stato fatto solo per motivi economici, che per altro... perciò sono rimasta molto delusa. Mi aspettavo chissà quale trama avvincente, essendo del parere che ad un personaggio di tale importanza venisse riservato un ottimo background...
Consiglio di leggerlo con poche pretese, o non leggerlo affatto.


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Linkinparma46

Volumi letti: 2/2 --- Voto 6
Dopo il successo planetario (meritatissimo) de "L'Attacco dei Giganti" mi sono cimentato nella lettura di questo breve spin-off dedicato ad uno dei personaggi più affascinanti e criptici della serie. Due albi per entrare nel merito della genesi di Rivaille e per scoprire come ha fatto il soldato più potente dell'umanità ad entrare nel corpo d'esplorazione. Sarò diretto fin dall'inizio: nel gioco di forze che contrappone questo prodotto tra l'essere una mera operazione speculativa o l'essere un lavoro di pregiata fattura vince nettamente la prima. "Birth of Rivaille" non soddisfa minimamente la sete di conoscenza di un appassionato de "L'Attacco dei Giganti" (con due albi era anche difficile) e si mostra anche più debole di "Before the fall" che pur partendo da una base solida, ereditando un patrimonio impossibile da superare, cerca comunque di ritagliarsi uno spazio tutto suo. Se ne avete modo dategli una lettura, magari chiedendolo in prestito ad un amico, ma non ne consiglio l'acquisto.