Hajime Isayama, il celebre mangaka creatore del successo mondiale L'Attacco dei Giganti, ha condiviso un messaggio toccante con i fan, rivelando che attualmente non sta lavorando a nuovi progetti e che non disegna più quotidianamente. Le dichiarazioni sono arrivate durante l'evento di apertura della versione rimasterizzata Dolby Cinema di Attack on Titan: The Last Attack, proiettata nei cinema giapponesi il 9 gennaio 2026.
Il suo celebre manga (da noi edito da Panini) si è concluso nel 2021 dopo 12 anni di serializzazione, lasciando un'impronta indelebile nel panorama degli anime e manga. L'adattamento animato, iniziato nel 2013, ha conquistato il cuore di milioni di spettatori in tutto il mondo, tanto da ricevere il primo Global Impact Award ai Crunchyroll Anime Awards del 2025. La stagione finale, prodotta dallo studio MAPPA dopo il passaggio di consegne da WIT Studio, è andata in onda dal 2020 al 2023, distribuita in due parti e due episodi speciali.

Durante l'evento di lancio del film finale, come dicevamo, è stato condiviso un messaggio speciale dell'autore. Secondo quanto riportato da Oricon, Isayama ha dichiarato: "Sono passati molti anni dalla fine della serializzazione del manga e della trasmissione dell'anime, ma attualmente non sto lavorando. Occasionalmente mi è stato chiesto di disegnare illustrazioni e firmare autografi, e ho collaborato al Progetto Soyogi di Kaji-san, ma non disegno più quotidianamente." L'autore ha voluto rassicurare i fan sul suo stile di vita attuale: "Tuttavia, non sto affatto vivendo una vita autoindulgente; sono impegnato ogni giorno. Credetemi su questo. La mia vita quotidiana è ben lontana dalla vita da NEET che sognavo durante la serializzazione."
Poi arriva a parte del messaggio riguarda il suo stato creativo: "Tuttavia, anche se non fossi così impegnato ora, non credo di poter scrivere qualcosa come Attack on Titan. Se provassi a scrivere qualcosa, finirebbe per essere un ritaglio di uno degli elementi che ho disegnato in Attack on Titan. Credo che questa prima serializzazione sia stata così: ho riversato tutto fino a svuotarmi completamente."

Durante la serializzazione del manga, Isayama ha vissuto momenti di grande pressione e esaurimento, sofferto particolarmente durante la fase di reazione negativa dei fan al finale controverso della storia, arrivando a desiderare di poterlo modificare. Questo è uno dei motivi principali per cui ha partecipato attivamente alla produzione dell'anime, scrivendo scene originali e apportando modifiche alla narrazione.
Durante l'evento, Yuki Kaji, voce di Eren Jaeger , ha voluto tranquillizzare i presenti, confermando che Isayama sta bene e che i due hanno continuato a collaborare. Attualmente stanno lavorando insieme a un adattamento manga del Soyogi Fractal Project, un progetto commemorativo per il ventesimo anniversario di Kaji nell'industria dell'animazione, che ha debuttato il 9 gennaio sulla rivista Bessatsu Shonen Magazine. In questo progetto, Isayama è accreditato per le bozze originali del manga e ha co-scritto la storia con Kaji, mentre Kai Noshigami è l'artista principale. Sebbene i fan di tutto il mondo sarebbero entusiasti di vedere una nuova storia completa dal creatore di L'Attacco dei Giganti, per il momento Isayama non ha in programma di scrivere nuove opere di tale portata. Dopo oltre un decennio di lavoro intenso su una delle serie più influenti del nuovo millennio, l'autore si è più che guadagnato un lungo e meritato riposo.
Fonte: ComicBook
Il suo celebre manga (da noi edito da Panini) si è concluso nel 2021 dopo 12 anni di serializzazione, lasciando un'impronta indelebile nel panorama degli anime e manga. L'adattamento animato, iniziato nel 2013, ha conquistato il cuore di milioni di spettatori in tutto il mondo, tanto da ricevere il primo Global Impact Award ai Crunchyroll Anime Awards del 2025. La stagione finale, prodotta dallo studio MAPPA dopo il passaggio di consegne da WIT Studio, è andata in onda dal 2020 al 2023, distribuita in due parti e due episodi speciali.

Durante l'evento di lancio del film finale, come dicevamo, è stato condiviso un messaggio speciale dell'autore. Secondo quanto riportato da Oricon, Isayama ha dichiarato: "Sono passati molti anni dalla fine della serializzazione del manga e della trasmissione dell'anime, ma attualmente non sto lavorando. Occasionalmente mi è stato chiesto di disegnare illustrazioni e firmare autografi, e ho collaborato al Progetto Soyogi di Kaji-san, ma non disegno più quotidianamente." L'autore ha voluto rassicurare i fan sul suo stile di vita attuale: "Tuttavia, non sto affatto vivendo una vita autoindulgente; sono impegnato ogni giorno. Credetemi su questo. La mia vita quotidiana è ben lontana dalla vita da NEET che sognavo durante la serializzazione."
Poi arriva a parte del messaggio riguarda il suo stato creativo: "Tuttavia, anche se non fossi così impegnato ora, non credo di poter scrivere qualcosa come Attack on Titan. Se provassi a scrivere qualcosa, finirebbe per essere un ritaglio di uno degli elementi che ho disegnato in Attack on Titan. Credo che questa prima serializzazione sia stata così: ho riversato tutto fino a svuotarmi completamente."

Durante la serializzazione del manga, Isayama ha vissuto momenti di grande pressione e esaurimento, sofferto particolarmente durante la fase di reazione negativa dei fan al finale controverso della storia, arrivando a desiderare di poterlo modificare. Questo è uno dei motivi principali per cui ha partecipato attivamente alla produzione dell'anime, scrivendo scene originali e apportando modifiche alla narrazione.
Durante l'evento, Yuki Kaji, voce di Eren Jaeger , ha voluto tranquillizzare i presenti, confermando che Isayama sta bene e che i due hanno continuato a collaborare. Attualmente stanno lavorando insieme a un adattamento manga del Soyogi Fractal Project, un progetto commemorativo per il ventesimo anniversario di Kaji nell'industria dell'animazione, che ha debuttato il 9 gennaio sulla rivista Bessatsu Shonen Magazine. In questo progetto, Isayama è accreditato per le bozze originali del manga e ha co-scritto la storia con Kaji, mentre Kai Noshigami è l'artista principale. Sebbene i fan di tutto il mondo sarebbero entusiasti di vedere una nuova storia completa dal creatore di L'Attacco dei Giganti, per il momento Isayama non ha in programma di scrivere nuove opere di tale portata. Dopo oltre un decennio di lavoro intenso su una delle serie più influenti del nuovo millennio, l'autore si è più che guadagnato un lungo e meritato riposo.
Fonte: ComicBook
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Vorrei tanto leggere un'altra opera dello stesso autore, però uno dei pregi di questa serie era proprio quello di essere una novità inaspettata nel suo genere. Se ha esaurito le idee, rischia di creare una serie fotocopia e sarebbe un peccato.
Personalmente preferisco leggere poche serie interessanti piuttosto che tante serie tutte uguali come sta accadendo adesso con i fantasy. Sembra che adesso per fare una storia fantasy basti buttarci dentro un elfo e una personaggio con le orecchie da gatto, tralasciando totalmente la trama. Anzi, sembra proprio che fin dall'inizio l'intenzione sia quella di creare una serie che possa essere minimamente interessante quel tanto che basta per vendere i primi 12 episodi + merchandise e poi ripetere con una nuova serie...
In realtà mi dispiace di una cosa: visto che tutti sapevano che sarebbe stata la sua opera più celebre a prescindere, gli si doveva dare più tempo per concluderla al meglio, senza vivere tutti quei momenti di tensione, pressione e altro. Forse non sarebbe cambiato nulla per il lettore, anche se non lo penso, ma per lui si.
Dopo solitamente o si cambia completamente genere, o ci si dedica a opere brevi.
Sono pochissimi quelli che sono riusciti a distaccarsi dall'opera precedente e ripetersi nel successo.
Il problema, in questi casi, è l'attesa che i lettori hanno per una sua nuova opera, bisognerebbe pensare non a cosa vorremmo che facesse ma a cosa vorrebbe fare.
Grazie Hajime Isayama ti ricorderò come un grande, sempre.
Però che resti un capolavoro è fuori discussione e capisco benissimo il sentirsi svuotato dopo aver dedicato anni e sudore ad un'opera così immensa. Penso il maestro si possa sentire un po' piccolo (rispetto alla grande opera creata) e insicuro, quella paura di non poter eguagliare (senza nemmeno pensare a superare) quel che si è già fatto. Non deve essere bello per lui.
Se vedi però si tratta il più delle volte di serie che hanno costruito molto del loro fascino sul mistero..che sono durate anni e su cui il fandom ha speculato molto con tante teorie. Lo abbiamo visto anche con una serie TV come Stranger Thinghs. È impossibile quindi che la maggior parte ne esca soddisfatta.
Se pensiamo a un finale di manga che ha mosso per anni il fandom penso ora a Oda. Sarà davvero difficile porre fine a un titolo talmente iconico e seguito come One Piece
chi racconta storie lo fa per tutta la vita perchè è un bisogno viscerale
Unisci le due cose ed è fatta.
Personalmente non ritengo assurdo che dopo la sua opera "della vita", in qualunque tipo di arte, l'artista si senta svuotato e senza idee. Penso che gli tornerà l'ispirazione ma magari per progetti più brevi e meno ambiziosi, ma va bene così. Il suo lo ha fatto, completando l'opera con impegno fino al finale (cosa non sempre scontata). Se anche vorrà o potrà fare solo progetti minori e meno rilevanti per mancanza di idee, va benissimo anche così.
Che si goda la sua vita, impegnata o meno che sia.
E' interessante notare come questa dinamica di critica feroce si concentri quasi sempre durante la serializzazione del manga. Quando l’opera è in corso, ogni capitolo viene vivisezionato e le aspettative sono alle stelle; tuttavia, quando avviene il passaggio all’anime, il clima tende a distendersi e molti di quelli che criticavano sembrano quasi dimenticarsene.
Prendiamo l'esempio di Bleach: dieci anni fa, durante la conclusione del manga, la community era quasi unanime nel "tirare pomodori e uova" a Tite Kubo. Oggi, con l'uscita della nuova serie animata, lo stesso titolo viene celebrato come una delle cose più fighe dell’universo XD Anche MHA, la stagione finale, ha voti altissimi.
Spero che in futuro possa trovare l'ispirazione per altre opere magari più brevi e anche di genere differente da AOT.
Meglio cosi che scrivere qualcosa di inconcludente
Benvenuto nella realtà.
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