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Crazyshoot

Volumi letti: 13/36 --- Voto 9
Dopo un tentativo fallito ("Hungry Joker") Yuuki Tabata ci riprova qualche anno dopo con "Black Clover", questa volta il successo è mondiale.

Tabata ci aveva provato con "Hungry Joker" a creare qualcosa che fosse un pelo diverso dai classici battle shounen che tutti conoscono, ma i giappi lo hanno punito non mostrando interesse per la serie, costringendo Shueisha (che possiede Shonen Jump) a troncargli la serie dopo pochi volumi. Il buon Tabata manda giù il boccone amaro e capisce che la cosa da fare per avere successo è battere ferri già battuti, cosi nel 2015 torna di nuovo tra le pagine del settimanale manga più venduto e conosciuto in Giappone e nel mondo: Weekly Shonen Jump; stavolta però come detto, non va a ricercare particolare originalità per la sua storia, tutto il contrario, Tabata sembra aver spremuto tutto ciò che è stato il Jump dagli albori ad oggi, con i più famosi shonen di sempre (Dragon Ball, One Piece, Naruto e compagni, prendendo anche qualcosina da Fairy Tail) e ricavato un succo dal nome "Black Clover". La magia di questo "succo" è squisita.

STORIA: VOTO 8
Per la storia Tabata gioca facile e prende a piene mani da Naruto, gioca facile perchè Naruto si era concluso da pochissimo ( il furbone voleva accalappiarsi una buona fetta di pubblico, e in parte ci è riuscito).
In pratica la storia ambientata in un mondo dove la magia è tutto: un orfano di nome Asta non è in grado di utilizzare la magia, ma sogna (insieme al rivale Yuno, anche lui orfano, il quale però è un fenomeno nella magia) di diventare imperatore magico, per far capire al mondo che chiunque, anche un orfano senza niente e nessuno come lui, può contare nella vita. Per riuscire nell'impresa dovrà essere accettato in una delle nove compagnie di cavalieri magici (che tanto ricordano le compagnie della Soul Society di Bleach, o le gilde di Fairy Tail) e affrontare numerose avventure e nemici.
Come detto la storia è piuttosto semplice, fa il suo sporco dovere, senza inventare chissà che cosa, nonostante ciò Tabata sa scrivere dannatamente bene, e le varie saghe sono divertenti e appassionanti (con anche dei bei colpi di scena). Inoltre la serie presenta numerosi misteri, che non sto a spoilerare, ma qui l'ispirazione al modo di narrare di Oda di "One Piece" è lampante.

DISEGNI: VOTO 10
Qui c'è poco da fare, Tabata è uno dei migliori disegnatori nell'ambito shounen, i suoi disegni si adattano ad ogni esigenza, il chara design è spettacolare (basti vedere Yami e gli altri capitani o anche le donzelle e lo stesso Asta).
I combattimenti e i poteri dei personaggi sono fatti molto bene, niente da dire; le inquadrature e le splash page sono una gioia per gli occhi; l'ambientazione fantastica si percepisce ad ogni vignetta, Tabata è riuscito a creare un mondo che sembra quasi reale, ispirandosi qua e là, andando addirittura a ricordare Harry Potter (infatti anche qui si utilizza la scopa magica, e alcuni come Noelle utilizzano la bacchetta magica).

DIVERTIMENTO: VOTO 9
Altro grande punto di forza per quanto mi riguarda: i combattimenti, le gag, i personaggi, le situazioni che si vanno a creare, intrattengono e divertono infinitamente bene (a differenza di altri shonen soporiferi), nient'altro da aggiungere su quest'aspetto.

CONCLUSIONI
VOTO FINALE: 9

"Black Clover" è un manga relativamente giovane (2015), ha appena tre anni eppure ha già un seguito mostruoso, non tanto in Giappone (dove comunque nella classifica di metà anno 2018 era settimo con 320 mila copie a volume vendute e con l'anime solo agli inizi; per fine anno raggiungerà sicuramente le 400/420 mila copie, ovvero il numero di copie che vendeva "Fairy Tail", senza contare il volumi in digitale che portano il numero ben più in alto, non proprio bruscolini dunque), ma quanto nel mondo, dove pian piano sta facendo breccia nel cuore di moltissimi appassionati insieme ai colleghi "My Hero Academia" e "The seven Deadly Sins".
Il suo è un successo destinato solo ad aumentare, calcolando che stanno per uscire due videogiochi dedicati (uno mobile e uno per PS4), la seconda stagione dell'anime che andrà a trasporre le saghe migliori fino ad adesso, ed in più la serie sarà sicuramente inserita in Jump Force (gioco per PS4 crossover tra i vari protagonisti del Jump), il quale porterà sicuramente nuovi fan alla serie.

Molti giudicano per sentito dire la serie per le varie "scopiazzature" di Tabata senza neanche andare a leggerla, idoladrando al tempo stesso serie con gli stessi difetti ma che a differenza sua intrattengono ben poco per quanto mi riguarda; io posso assicurarvi invece che "Black Clover" è un buonissimo shonen, non un capolavoro certo, ma fa il suo dovere intrattenendo e divertendo egregiamente; non è forse questo che deve fare un battle shonen dopotutto?

Utente73180

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Utente73180

Volumi letti: 8/36 --- Voto 8,5
Oggi proverò a recensire Black Clover, un manga che sta spopolando sia qui che in Giappone. Pur essendo un novizio ho collezionato un buon numero di serie/volumi e mi sento in grado, dopo aver letto tutti gli otto volumi usciti finora, di dirvi cosa mi è rimasto e quali sono state le mie impressioni.

L’edizione si presenta con una copertina normale, senza sovraccoperta; è quella standard della Planet Manga, alta come Darwin’s Game o Noragami per intenderci. Le immagini di copertina sono molto belle. La costina è caratterizzata dal nome scritto in caratteri stile gotico, con i numeri il cui colore cambia ad ogni albo. Buona anche la quarta di copertina, che riprende il colore predominante della cover. Aprendo il fumetto, sul retro della cover, troviamo un commento dell’autore con una foto. Nella prima pagina invece vi è la medesima immagine della copertina in bianco e nero sotto forma di schizzo con i nomi e i personaggi. Punto importante per me sono l’Indice e i Characters: il primo è un po’ povero e manca di dettagli particolari, l'altro ricco di dettagli e ci fa capire i personaggi importanti e le loro caratteristiche. Vi è inoltre un riassuntino per chi non si ricordasse quanto accaduto nel volume precedente.

Mi sono dilungato un po’ troppo sulla presentazione, ma la reputo parte fondamentale di un manga. Non starò qui a farvi il riassuntino no-spoiler della storia. Cercherò invece di descrivervi cos’è Black Clover, in che mondo è ambientato e come si sviluppa la storia.
Le vicende sono ambientate in un mondo nel quale la magia è il fondamento della vita, ogni lavoro è basato sulla magia (per esempio un contadino con la magia dell’acqua può irrigare i campi senza dover costruire una canalina), il mondo è arretrato rispetto al nostro, ci ritroveremo quindi davanti a castelli, villaggi e soprattutto… razzismo. Si avete capito bene, razzismo puro da parte dell’alta società verso i semplici contadini. Vedremo parecchi dialoghi nel quale il protagonista (nato in una regione di soli contadinelli) si scontra verbalmente contro altri personaggi appartenenti a classi sociali superiori. Il mondo sembra vasto, e all’ottavo volume non riesco ancora a comprendere bene quante ambientazioni ci possano essere, difatti si è visto che non vi è solo il regno di Clover ma vi sono altri regni limitrofi. Concludo questo punto col dire che i poteri di ogni persona derivano dal suo grimorio e che man mano che la persona si allena si aggiungono nuove tecniche.

Non sono un esperto di disegno ma da quello che ho visto i disegni sono carini e non di più. So che qualcuno potrà dire che sono fantastici. La mia scaletta di votazione per i disegni va in base ai manga che ho letto: in questo caso il massimo è rappresentato da manga del calibro di I Am A Hero e Ganon, fino ad un minimo rappresentato dal volutamente brutto Mob Psycho 100. Quindi i disegni di questo manga mi sono piaciuti, ma non sono eccellenti. Comunque questo non vuol dire che la lettura viene in qualche modo rovinata dai disegni.

In conclusione, perché ho dato come voto 8.5? Non certo per i disegni. Il fatto è che a me questo tipo di manga non piace così tanto. Si, questi otto volumi sono stati capaci di prendermi e lo consiglio a molti amici e conoscenti. Però non mi ha dato le stesse fantastiche sensazioni che provo leggendo un I Am A Hero o un Fire Punch, dove ti sembra che il manga ti remi contro. Mi spiego meglio: in I Am A Hero mi sono trovato spesso in disaccordo con le scelte del protagonista, in alcune scene dentro di me gridavo di non fare una determinata azione o di non essere così rimbambito... In manga come questo, ma anche come One Pece, Bleach, Naruto, Assassination Classroom, non vi è questo sentimento, difatti ti sembra quasi che il protagonista segua le tue indicazioni. Ci sono persone (la maggioranza dal mio punto di vista) alle quali questa situazione (nella quale il manga segue la tua linea di pensiero) piace molto, ci sono altre (come me) alle quali dà quasi fastidio...