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BlueNihil

Volumi letti: 26/28 --- Voto 7
Komi fa innamorare tutti, personaggi fittizi e lettori del manga, le sue espressioni, da quelle "serie" alle versione chibi, unite al carattere della ragazza, catturano chiunque la guardi. Questo probabilmente ha contribuito significativamente al successo dell'opera. La tematica delicata, viene trattata in modo leggero in una commedia ricca di gag e personaggi.
Sicuramente il manga non è da prendere come un'attenta analisi dei disturbi della comunicazione, né come guida su come superarli, ma è sicuramente una storia piacevole in cui molti possono rivedersi, che sia in Komi o in altri personaggi.

Ovviamente, essendo quest'opera una commedia, la maggior parte dei personaggi e delle situazioni sono volutamente esagerati per creare situazioni divertenti. Buona parte della trama, infatti, scorre grazie agli amici (o futuri amici) di Komi e Tadano, tanto che spesso si possono trovare capitoli in cui non compare nessuno dei due protagonisti.

Molto presenti, oltre alle gag comiche, sono momenti sentimentali tra uno o più personaggi in cui si forma o rafforza un'amicizia, e che scaldano il cuore del lettore. Nonostante si tratti di un manga destinato ad un pubblico di ragazzi, certi momenti sembrano più simili ad uno shōjo.

Particolari sono sicuramente i due modi in cui l'autore rappresenta Komi: uno più serio e "normale", che viene usato nelle copertine, nei momenti seri e quando sono degli sconosciuti a guardare la ragazza; e un altro in versione chibi, spesso accompagnato da orecchie da gatto, che viene usato quando a guardarla sono gli amici o la famiglia. Questa differenza nella rappresentazione della protagonista accentua la discrepanza tra il carattere introverso di Komi e l'idea che tutti hanno di lei.

Menzione speciale va agli sfondi che, a differenza di altri manga, non mostrano scene statiche, ma personaggi e oggetti in movimento che cambiano posizioni tra una vignetta e l'altra.

Grosso problema del manga è sicuramente la ripetitività tra una capitolo e l'altro, che spesso conta di pochissime pagine. L'inserimento di personaggi particolari e capitoli interamente dedicati a loro aiuta nel sentire meno il peso della monotonia, che rimane comunque presente.
I personaggi secondari a volte sono dimenticabili, nonostante l'autore faccia di tutto per renderli unici, e tra una saga e l'altra alcuni vengono quasi trascurati o completamente dimenticati.
Risulta fastidioso ogni tanto l'inserimento di capitoli che raccontano eventi accaduti prima rispetto al punto delle trama a cui si è arrivati, interrompono la narrazione e confondono il lettore.
Come già detto, questo non è un manga per chi cerca una storia che approfondisca bene il tema del disturbo della comunicazione o dell'ansia sociale, questi sono semplicemente un espediente per raccontare una commedia.


 2
Riccardo80

Volumi letti: 23/28 --- Voto 9
Negli ultimi anni ho perso interesse per la Takahashi, sia perché le sue storie simil Inuyasha non mi piacciono, sia perché ha perso verve anche in quelle comiche. Così tendo a cercare quel tipo di comicità e sentimento in altre storie e negli anni e per fortuna qualche opera di valore si trova sempre (Kaguya, Saiki Kusuo, School Rumble etc)

Quella più recente che ho letto è "Komi can't communicate".
E' davvero un manga piacevole da leggere, la coppia di protagonisti sono davvero carini, soprattutto Komi con la sua dolcezza nel cercare di comunicare senza riuscirci, Tadano d'altro canto è un bel personaggio protagonista maschile, nella media ma paradossalmente questo è un punto di forza perché Komi è ambientato letteralmente in una scuola di studenti più che particolari.
Non ce ne è uno che si salvi (tranne Tadano sia chiaro) ed è piacevolissimo e divertente vedere come appunto man mano veniamo a scoprire di questo cast sempre più folle ed eterogeneo, i cui nomi rispecchiano tramite astuti giochi di parole le loro fobie, vizi o punti di forza (Tipo la competitvissima "Yadano Makeru" che significa letteralmente "non vuole perdere").
La comicità poi non toglie spazio a momenti molto dolci e toccanti che vengono inseriti man mano nel manga.

Nota di merito all'agente del caos di questo manga ovvero Najimi Osana che è l'antitesi di Komi potendo far amicizia con chiunque nel giro di pochi minuti, spesso poi è quello/a che incasina più di tutti la situazione e anima la storia.
Anche Rumiko Mambagi è un ottimo personaggio, talmente dolce che non si sa poi alla fine se tifare per lei o per Komi.
Davvero una lettura piacevolissima!


 6
Sguaida

Volumi letti: 170/28 --- Voto 4,5
Normalmente trovo impensabile recensire un prodotto non ancora terminato. Ho avuto solo un altro precedente di questo genere, con "Berserk", ma la singolarità di quel manga lo rende difficile da accomunare ad altri sotto tanti aspetti tra cui questo. "Komi-san" sfugge a questa mia generica regola e mi impone una riflessione al netto dei 170 capitoli che ho affrontato, una riflessione tutt'altro che lusinghiera e che appunto mi porta a trasmettere questo disagio.

"Komi-san" si regge su fondamenta deboli e precarie, e costituisce con il passare del tempo un edificio sempre più instabile. Il piacere emotivo che può regalare la timidezza della protagonista, qualche suo comportamento delicato, qualche sua espressione amabile e la sua indole che spingono il lettore medio a proteggerla, nulla di tutto questo riesce a garantire una generale qualità elevata ad un manga piatto, senza emozioni significative, senza una struttura solida, volto al presente narrativo, senza un passato e con un futuro vacillante.
I personaggi non hanno spessore: salvo la protagonista, che comunque con la sua persistente menomazione limita di molto il suo sviluppo caratteriale, il resto della combriccola riceve un trattamento da comparsa, risultando sterile, senza ambizioni, sogni, storia, caratteristiche socio-comportamentali, affinità. Personaggi quindi qualitativamente vicini a mere marionette che si ritagliano invece ruoli di spessore, palesando però una pochezza cosmica, cosa ovvia quando permetti a esseri vuoti di avere spazio per mostrare la propria vacuità.
Discorso analogo per quanto riguarda le vicende: quadro d'insieme inesistente, archi narrativi sterili ammucchiati l'uno sull'altro per fare volume, accumulare vendite ed aspettare l'ovvia ispirazione finale per chiudere i battenti in modo canonico e telefonato. Vicende come dicevo volte solo al presente narrativo, senza un passato a sorreggere e dare contesto e spessore ai personaggi e con un futuro, se esistente, ovvio e scontato.
Tematiche sollevate zero virgola, se non la peculiarità della protagonista, trattata anch'essa come già visto in altri prodotti (uno su tutti, ReLife). Un manga quindi che intrattiene, racconta, ma trasmette pressoché nulla: un grosso punto in negativo rispetto a tante altre commedie scolastico-sentimentali che invece riescono a toccare situazioni di rilievo senza però magari diventare pesanti ed inaffrontabili. Confrontando "Komi-san" con altri simili manga si noterà ciò di cui parlo: una mancanza di organizzazione e strutturazione che rende tutto quanto al di fuori della protagonista un gigante dai piedi d'argilla, una sparata scenografica povera di qualità e spessore che abbindola i più faciloni ma che sostanzialmente non possiede nulla per essere ricordato in futuro.

In definitiva, uno spreco di tempo da parte mia e da parte dell'autore, interessato più al facile guadagno di contanti e di fama attraverso un personaggio puccioso ed una storia tanto banale quanto di resa che non invece a trasmettere qualcosa di serio, riflessivo, condivisibile, di qualità.
Un bel calcio nei denti, non c'è che dire.