Aposimz
Benvenuti su Aposimz. Un mondo diverso dal nostro, un mondo ammantato dal bianco candido della neve contrapposto alla sporcizia della tirannia. Sentimenti.. no grazie. solo una determinazione incrollabile e un obbiettivo. vendetta ? ... quindi non uno dei migliori eticamente parlando, ma la storia funziona, e bene anche. nemici strani e potenti con design incredibilmente accurati e peculiari. Amici divertenti e splendidamente caratterizzati. Si nota un enorme influenza delle opere precedenti quasi come se fosse ambientato nello stesso mondo, magari in tempi diversi.
Consigliato per una esperienza visiva unica. Non esiste un altro Manga con le stesse peculiari caratteristiche.
Consigliato per una esperienza visiva unica. Non esiste un altro Manga con le stesse peculiari caratteristiche.
La storia è ambientata su un satellite artificiale chiamato Aposimz, in cui la popolazione umana è costretta a vivere sulla gelida superficie. Qui ci sono varie frazioni in guerra tra di loro, tra cui l'impero si Rebedoa che mira all'egemonia e soprattutto a conquistare il misterioso nucleo del satellite.
In questo contesto, una misteriosa malattia che trasforma gli umani in macchine senza vita minaccia la popolazione.
Il protagonista Etherow, appartenente a una fazione avversa all'impero, si troverà coinvolto da una misteriosa ragazza in una lotta contro l'impero per salvare il futuro di Aposimz.
La trama è abbastanza semplice e diventa più intricata con lo sviluppo della storia. Tutto è legato al misterioso nucleo che, come tutto il background della storia del satellite, rimane sempre avvolto nel mistero e mai ben spiegato o approfondito: non veniamo mai a conoscenza della storia dell'impero, del satellite, dei vari gruppi umani e anche il passato sei personaggi è poco approfondito se non totalmente trascurato. Questo mi è dispiaciuto molto, perché avrebbe aiutato a capire molte cose, ma probabilmente è legato a quello che dirò riguardo al finale.
I personaggi sono ben costruiti emotivamente e caratterialmente; il loro punto debole è che non viene mai mostrato il loro passato e cosa li ha portati a diventare quello che sono.
La narrazione è scorrevole, i dialoghi sono brevi e le spiegazioni non sono prolisse.
Nei disegni si vede la firma dell'autore: il sottosuolo del satellite è infatti un labirinto claustrofobico di tubi e costruzioni, come visto in blame e abara.
Il tratto è però molto più pulito e chiaro: mancano i contrasti e questo rende più difficile leggere certe scene, soprattutto i combattimenti.
Il punto più negativo è il finale: dopo 9 volumi la storia viene improvvisamente conclusa in un solo capitolo: tutto quello che c'era in sospeso viene spiegato (o lasciato non spiegato) nell'ultimo capitolo, come se l'autore avesse dovuto chiudere improvvisamente la storia con quel capitolo.
La conclusione non è quindi degna della storia, è troppo frettolosa ed è il punto debole più grosso dell'opera.
Le vicende sospese, il background non approfondito, il tratto non sempre leggibile e soprattutto il finale mi portano a dare un voto insufficiente.
In questo contesto, una misteriosa malattia che trasforma gli umani in macchine senza vita minaccia la popolazione.
Il protagonista Etherow, appartenente a una fazione avversa all'impero, si troverà coinvolto da una misteriosa ragazza in una lotta contro l'impero per salvare il futuro di Aposimz.
La trama è abbastanza semplice e diventa più intricata con lo sviluppo della storia. Tutto è legato al misterioso nucleo che, come tutto il background della storia del satellite, rimane sempre avvolto nel mistero e mai ben spiegato o approfondito: non veniamo mai a conoscenza della storia dell'impero, del satellite, dei vari gruppi umani e anche il passato sei personaggi è poco approfondito se non totalmente trascurato. Questo mi è dispiaciuto molto, perché avrebbe aiutato a capire molte cose, ma probabilmente è legato a quello che dirò riguardo al finale.
I personaggi sono ben costruiti emotivamente e caratterialmente; il loro punto debole è che non viene mai mostrato il loro passato e cosa li ha portati a diventare quello che sono.
La narrazione è scorrevole, i dialoghi sono brevi e le spiegazioni non sono prolisse.
Nei disegni si vede la firma dell'autore: il sottosuolo del satellite è infatti un labirinto claustrofobico di tubi e costruzioni, come visto in blame e abara.
Il tratto è però molto più pulito e chiaro: mancano i contrasti e questo rende più difficile leggere certe scene, soprattutto i combattimenti.
Il punto più negativo è il finale: dopo 9 volumi la storia viene improvvisamente conclusa in un solo capitolo: tutto quello che c'era in sospeso viene spiegato (o lasciato non spiegato) nell'ultimo capitolo, come se l'autore avesse dovuto chiudere improvvisamente la storia con quel capitolo.
La conclusione non è quindi degna della storia, è troppo frettolosa ed è il punto debole più grosso dell'opera.
Le vicende sospese, il background non approfondito, il tratto non sempre leggibile e soprattutto il finale mi portano a dare un voto insufficiente.