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 3
JackTheBeastar

Volumi letti: 22/22 --- Voto 10
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Ho letto tutto "Beastars", c'è poco da dire...
Personalmente credo sia il miglior manga mai fatto.

Premessa a parte, giuro di non aver mai visto una tale profondità di tematiche in nessun opera. "Beastars" semplicemente, ti accompagna in un viaggio che ti illustra come è la realtà spiegandoti tutte le sue sfaccettature, sia negative che positive.

Tratta tematiche e argomenti di ogni tipo, citandone un paio, parliamo di: rabbia repressa, "desiderio", depressione, criminalità, illegalità, mafia, suicidio, autodistruzione, terrorismo, sessualità, prostituzione, amicizia, amore... e potrei continuare per molto.

Consiglio a chiunque di leggere questo manga, una volta finito è impossibile non innamorarsene.
Per coloro a cui interessa più la trama, sappiate che non è fissa come viene riferito in molte descrizioni; non stiamo parlando solamente del protagonista e di ciò che gli succede, stiamo parlando dell'intero universo che gli sta attorno. Per darvi una idea... in questo manga quasi ogni personaggio secondario che potreste vedere in qualche scena ha almeno un capitolo dedicato, poiché il desiderio dell'autrice non è quello di raccontare una semplice storia, ma di spiegare il meraviglioso universo parallelo a quello umano, che lei ha creato.

Ragazzi davvero, se non avete iniziato... leggetevi "Beastars", per coloro che adorano il realismo, come me, dateci un'occhiata.
Un'ultima cosa, non cadete nel pregiudizio del: "È un furry!" No non è così... io avevo fatto questo errore quando ho iniziato a vedere la serie animata, mi dicevo: "Guarda, una serie Netflix sui furry! Mai frase più stupida ho detto...

"Beastars" sarà parte della vostra vita una volta che lo avrete letto, vi auguro una buona lettura.

Jack


 3
Murtang96

Volumi letti: 15/22 --- Voto 9
"Beastars", per me, può essere considerata una delle opere migliori di questo decennio, e ben vale la fama che ha guadagnato da quando è uscito in Italia.
Nella mia recensione valuterò diversi aspetti del manga quali: stile, temi trattati, cura dei personaggi e dei luoghi, e ritmo narrativo. Tuttavia cercherò di ignorare la trama per evitare spoiler e cercherò inoltre di essere il più neutrale possibile.

A livello stilistico il manga può considerarsi una rivelazione in sé, ignorando i primi volumi dove il tratto può sembrare un bel po' incerto, vediamo una crescita stilistica con il progredire dell'opera, che tuttavia mantiene il suo carattere distintivo e fresco.

Il tema principale trattato in questa opera è la convivenza di carnivori e erbivori in un mondo dove la ragione contrasta i sensi, e il conflitto è all'ordine del giorno.
Ambientato in un mondo fin troppo simile al nostro, dove la vita reale si scontra con la politica corrotta che cerca di mantenere un ordine ideale, anche quando spesso non è realmente possibile, seguiamo le vicende di Legoshi, un lupo grigio, che crescendo si ritrova a doversi confrontare la società e coesistere con i suoi istinti più primordiali, lo vediamo crescere e combattere i dualismi della società e del suo carattere.

Una nota di merito va fatta all'autrice, che nel creare questa opera è riuscita a dare spazio agli innumerevoli personaggi secondari che compongono l'opera, che senza strappare la scena al nostro personaggio principale, risultano essere tridimensionali e interessanti quanto lui, e permettono di creare spessore all'opera e animano i luoghi, che possiedono in questo modo la stessa vita dei personaggi stessi.

La narrazione è forse il punto più forte di questo manga, il suo ritmo è perfettamente studiato, il passaggio dalle scene di dialogo a quelle di azione è eseguito magistralmente, durante i combattimenti il dialogo è ridotto al minimo permettendo così al lettore di soffermarsi ad osservare il tratto del disegno, e le scene discorsive non vengono appesantite più del necessario dai dialoghi, permettendo al lettore una lettura scorrevole e leggera.

Termino con una nota personale.
L'opera è ancora in corso, per questo non mi permetto di dare un voto più alto del 9, in quanto la conclusione di una manga nella mia opinione corrisponde a uno dei caratteri più importanti nel giudicare un'opera.

Utente120128

 2
Utente120128

Volumi letti: 12/22 --- Voto 8,5
Per ora sembrerebbe un piccolo capolavoro.

Tento di evitare ogni spoiler. Sono al dodicesimo volume e con ansia attendo i prossimi. La lettura è semplice e scorrevole. I dialoghi sono interessanti e mai banali o noiosi.
Un mondo animale ben sviluppato con tante peculiarità e aspetti intriganti. Oltre al tema principale della trama (un omicidio a scuola), ad attrarre la curiosità del lettore è infatti il mondo animale costruito attorno ai personaggi. Questo mondo è principalmente diviso in due: carnivori ed erbivori. Emerge un mondo a tratti molto violento, crudo e a tratti romantico. La convivenza tra specie diverse genera variegate situazioni. La storia è sviluppata molto bene e tiene incollato alla lettura. I disegni, tendenzialmente luminosi, sono accurati (se pur semplici). Adatto anche ad un pubblico adulto.

P.s. Ho visto qualche puntata dell'anime: a mio avviso perde molto, consiglio pertanto di godersi prima la lettura del manga.


 7
Honze

Volumi letti: 15/22 --- Voto 1
La storia di "Beastars" perde fin troppo presto il filo conduttore originale che ha così tanto contribuito al suo iniziale successo.

Una narrazione in origine caratterizzata da molte tinte grigie e una premessa coraggiosa altresì volta a dissezionare il melting pot della società moderna e le fisiologiche difficoltà che ne derivano, sapientemente mascherando con furries crudi e adulti, drammi e speranze della quotidianità così facilmente immedesimabile dai lettori, con rapidità si trasforma in un vero e proprio cane intento a mordersi la coda, girando a vuoto ed abbandonando storia e personaggi così ben inizialmente caratterizzati nel più putrido ristagno immaginabile.

Privo di crescita, privo di senso, fin troppo privo di gusto, nell'avvicendarsi dei capitoli baratta stupidamente l’ottima premessa iniziale per banalità idiote ed ambientazioni vomitevoli in cui scientemente rigurgita i tanti personaggi creati e richiamati, protagonista, deuteragonista, antagonisti, aiutanti, secondari e di cornice, nella vana ricerca di un eccessivo distacco dall'apparente banalità del furry disneyano, pacioccone, amichevole, di percepita infima complessità, andando tuttavia a decadere alternativamente nella noia totale o in scene raccapriccianti di coprofilia, violenza sanguinaria, depravazioni, masochismo ed eccessive allusioni sessuali, complessivamente prive di alcun utile contributo nella crescita dei personaggi ovvero nello sviluppo della storia.

La continua e prepotente ricerca nei successivi capitoli di questo infrangere moralità e precetti assodati nella produzione di una storia, nel vano tentativo di apparire sempre “diversi”, non riesce tuttavia a garantire l’unicità dell’opera, facilmente determinatasi nei primi volumi e ben presto abbandonata, finendo per somigliare fin troppo nei momenti peggiori a qualche lurida fan-fic furry amatoriale del dark web e nei pochi passaggi migliori di questo blocco di idee, nel più sterile scambio di battute in episodi settimanali autoconclusivi di una noiosa rom-com priva di crescita, priva di sviluppo.

Abbandonate le interessanti premesse iniziali, cosa resta?

Una storia oramai noiosa che non progredisce; azioni prive di logica; personaggi che girano a vuoto nei soliti luoghi, compiendo azioni già viste; scene vomitevoli che non contribuiscono ad alcun sviluppo. Le ambientazioni stesse iniziano a venire private di razionalità. Il mondo e la società come sono stati fino ad oggi costruiti ed immaginati si espandono senza logica, forzatamente infiltrando diversità evolutive ed in conclusione richiamando alla stessa, banale, “magia Disney” degli animali parlanti cotanto avversata; i personaggi si mischiano nei soliti luoghi ed il lettore viene inondato da rigurgiti di nuove informazioni, dati e fatti mai prima di allora trattati, dispensati arbitrariamente da protagonisti, antagonisti e personaggi secondari, imposti per verità e dogma, vanamente cercando di arricchire una storia oramai sterile, un mondo oramai noioso. Tutto questo, causato dall'inutile e oramai perversa ricerca di apparire differenti. Nel vano tentativo di cercare qualcosa di più, si perde l’unicità originale della storia e dei personaggi, cadendo nel vuoto della noia e nel baratro del disgusto. Un’ottima premessa, uno sviluppo disgustoso, una prosecuzione noiosa.

Letto il primo arco narrativo, per non farsi lasciare un amaro gusto in bocca, è da abbandonare.

Goffredo Gamma
Goffredo Gamma

Volumi letti: 13/22 --- Voto 9,5
"Beastars" è uno shonen a "matrioska".
Camaleontico nei generi e ricco di quei piccoli dettagli che ti influenzano e invogliano ulteriormente la lettura.
La trama ha molti sviluppi quindi cercherò di semplificarla al massimo: Legosi è un lupo grigio, di 17 anni, che a causa della sua eccentricità non ha molti amici o comunque non ha buoni rapporti con i suoi compagni e un giorno, facendo la guardia a due suoi amici che stavano (contro le regole) occupando un'aula di notte ferisce e tenta di mangiare la piccola coniglietta Haru. Oltre a ciò l'omicidio subito dall'alpaca Tem causerà gravi problemi tra i ragazzi della scuola dove vive, e l'odio e la paura la faranno da padrone.
La storia praticamente inizia come un classico dramma scolastico, poi si passa al romanticismo più puro con tanto di triangolo amoroso e si sfocia, durante vari cicli successivi e alla ricerca dell'assassino di Tem, al thriller più cupo e adrenalinico e al dramma umano. Ma "Beastars" è anche una commedia, non sarà raro ridere alle reazioni dei personaggi, alle cose assurde che fa Legosi, o comunque ci saranno battutine grottesche e nerissime ad accompagnare il tutto.

"Beastars" è un titolo che si può descrivere con la parola: emozionante, un "100ml di adrenalina endovena" continuo, sia per il lato romantico complessato sempre in sviluppo tra Haru e Legosi, sia per il rapporto che lui avrà con se stesso, suo nonno e i suoi tantissimi amici veri che si farà durante la storia. Come ogni shonen ovviamente c'è la morale paiedeutica, come ad esempio il rispetto altrui e il non giudicare mai una persona perché non sapresti mai come potrebbe essere in realtà o come potrebbe cambiare. Esempi chiave sono Legosi, ovviamente, Haru che è una ragazza vera e umana, ricca di virtù e di debolezze, ma sempre forte e capace di tenere testa anche a un leone nonostante lei sia un soldo di cacio e poi l'assassino -di cui non rivelo nulla- ma l'autrice giocherà moltissimo con questo personaggio ambiguo che passa dall'essere dolce e "tenero" a un folle sofferente a causa della sua stessa natura e quindi pericolosissimo. Oltre a ciò il mondo e i personaggi sono molto dettagliati, quasi in maniera maniacale, anche in maniera etologica (la scienza che studia il comportamento degli animali), ad esempio i carnivori hanno occhi con pupilla piccolissima, mani e piedi dettagliati e "selvaggi" come direbbe Legosi, gli erbivori occhi pieni e iridi enormi, oppure i carnivori mangiano legumi, uova e pane sia perché necessitano determinate proteine e perché il masticare per loro è una cosa che li rilassa, e li fa sentire vivi.
"Beastars" ha tutte le carte in regola per essere un capolavoro, per i personaggi, la trama e i dubbi morali che ti crea e il fatto che abbia vinto il premio Osamu Tezuka ne è una prova, la cosa strana è che è l'opera di un'esordiente.