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erika zago

Volumi letti: 10/10 --- Voto 9
Dopo essermi messa in pari con "I giorni della sposa" stavo già sentendo la mancanza dell'eleganza del tratto quasi maniacale di Kaoru Mori. Ho cominciato quindi a informarmi su di lei scoprendo questa sua prima opera, Emma. Se avessi visto il manga senza conoscere l'autrice penso che non l'avrei mai neanche preso in considerazione. Già dalla copertina il tratto grezzo dei personaggi non mi convinceva per niente, se però si comincia a leggere, lo stile unico della Mori si riconosce subito. Un'attenzione per i particolari e per le ambientazioni perfetta, che ti fa immergere completamente nell'Inghilterra vittoriana, e un racconto molto dolce.

Emma è un'umile cameriera che lavora presso la casa di Kelly Stoner, una vecchia insegnante che la raccolse dalla strada quando era ancora una bambina e le insegnò a leggere e a scrivere, trattandola come una figlia. Un giorno il signorino William di una famiglia benestante fece visita alla sua vecchia insegnante e tra lui ed Emma fu subito colpo di fulmine. Bloccati però dalle loro differenti classi sociali, i due dovranno affrontare non poche difficoltà per poter stare insieme.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati e se nei primi volumi l'aspetto grafico li rende abbastanza simili, appena li si conosce non si dimenticano più. Fortunatamente dal quarto volume in poi lo stile migliora molto, risolvendo il divario che c'era tra i personaggi grezzi e gli sfondi spettacolari. E' ammirevole come l'autrice sia riuscita ad aggiungere tanti personaggi e a farli coesistere tutti insieme, ognuno ha un ruolo importante e nessuno è di troppo. Emma, la protagonista, tra tutti i personaggi sembra essere la più taciturna e tranquilla, nascondendo però un passato duro e un carattere forte che le permette di rialzarsi anche nelle situazioni più difficili. Anche se le donne di quest'epoca sono molto vincolate dai vecchi modi di fare e dalle tradizioni, molte di loro riescono a essere forti e intelligenti, apparendo molto realistiche. Lo stesso vale per i personaggi maschili, anche questi tutti ben caratterizzati. Sono contenta che J-Pop abbia completato l'opera, perchè anche se gli ultimi volumi possono sembrare superflui in realtà sono molto importanti.

La cosa più bella dei racconti di Kaoru Mori per me è la semplicità con cui espone gli eventi, facendoti appassionare subito al genere storico per la ricchezza di particolari. Si vede che quest'autrice non ha disegnato il manga solo per raccontarci una storia d'amore, ma anche perchè profondamente appassionata dell'Inghilterra vittoriana e della vita di queste cameriere. Per me leggere le opere di Kaoru Mori vuol dire staccare dalla realtà, viaggiare nel passato e passare dei momenti di puro relax. Grazie a quest'autrice ho imparato ad amare il genere storico e lo "slice of life". Ho capito che una storia può appassionarti anche con ritmi più lenti. Non smetterò mai di consigliare le sue opere a tutti gli amanti del genere, ma chiederei di darle una possibilità anche a chi predilige genere diversi, perchè può rimanerne piacevolmente sorpreso. Infine il mio voto è 9 per le ragioni appena scritte.


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Irene Tempesta

Volumi letti: 10/10 --- Voto 9
Quest'opera mi ha davvero sorpreso. Si è rivelata una lettura deliziosa e piacevolissima.
Il mio approccio con quest'autrice non è dei classici.
Ho avuto l'onore di incontrarla al Lucca Comics 2016 dov'era ospite e, in realtà, non la conoscevo affatto.
Spinta dalla curiosità e dalla consapevolezza che incontrare questi autori è una cosa rara, e viste le ottime recensioni su di lei, acquistai i volumi de I giorni della sposa ed Emma e me li feci autografare.
Questa recensione per me ha un valore diverso rispetto alle altre, proprio perchè l'ho incontrata (tra l'altro ho scoperto poi essere una gran fortuna averla vista dal vivo poichè non si fa mai fotografare), e solo dopo ho cominciato a leggere quest'opera direi suggestiva, affascinante, molto diversa dalle storie d'amore a cui sono abituata.
Iniziai con I giorni della Sposa, che mi piacque abbastanza, ma Emma per me lo supera nettamente. Ovviamente sono gusti miei personali.
Emma è il nome della nostra protagonista, cameriera nell'Inghilterra dell'epoca Vittoriana, di umilissime origini, senza famiglia, lavora alle dipendenze di un'anziana signora di nome Kelly, che la tratta come una figlia e le ha insegnato come lavorare e a leggere e scrivere.
Quest'ultima era l'educatrice di William Jones, un ragazzo di famiglia benestante.
La famiglia Jones ha fatto fortuna grazie all'azienda di import/export, non sono nobili, ma entrano nell'ambiente mondano della società borghese anche per questioni lavorative.
I due si conoscono e da subito nasce qualcosa, un sentimento tenero e profondo, che da subito li unirà in maniera indelebile. Nonostante la loro enorme differenza sociale, culturale ed economica, i due non possono fare a meno di amarsi. L'amore che decanta quest'autrice è molto tenero e dolce, da mano nella mano, baci rubati, rossore delle guance, silenzi carichi di tenerezza.
Una trama scontata direte, banale... ma per me non è stato affatto così.
E, sia chiaro, sono abituata a storie d'amore con scene molto più spinte e passionali, a dire il vero.
Certo, le tematiche non brillano di originalità, d'accordo.
Ma ciò che cattura di quest'opera è il modo di narrare di questa splendida e singolare autrice.
Kaoru Mori, infatti, dà molta importanza ai dettagli. E incredibile a dirsi, sono proprio quelli a fare la differenza: gli sfondi così suggestivi (che spesso mi ricordavano i quadri del Novecento a cui scommetto l'autrice si è ispirata), i dettagli degli abiti, così affascinanti, la descrizione delle usanze nel clima borghese e delle dipendenti nelle case dei loro padroni, le tradizioni, gli obblighi, i galatei dell'alta società, le scene all'aperto...
E' proprio questa dedizione ai dettagli che ti immerge letteralmente nell'epoca Vittoriana e ti fa sentire parte di essa. Una sensazione meravigliosa.
In questo manga ci sono molti personaggi secondari, ma ognuno ha una sua funzione ben precisa, nulla è lasciato al caso. La trama, comunque, sa tenere il lettore sulle spine, e ci sono anche colpi di scena.
Emma si è rivelato un personaggio interessante e affascinante: nonostante la dolorosa infanzia e le dure prove a cui la vita la sottopone di continuo, sa rialzarsi, tirarsi su le maniche e lavorare con molta umiltà e rispetto per il prossimo. Nonostante il carattere dolce e timido, Emma ha una personalità forte, equilibrata.
I disegni sono bellissimi. Ci sono delle vere e proprie scene che ti immergono in un'epoca lontana. Quest'autrice disegna con cura e pulizia. Le tavole non presentano segni di sbavature. Anche se devo dire che su alcune scene c'è un tocco di eccesso e su altre invece si nota uno stile quasi abbozzato, come se l'autrice fosse in ritardo con la consegna del lavoro in redazione e ha disegnato alcune tavole frettolosamente. Tuttavia non sono molte e non ne deprezzano il valore generale.
La J-Pop ha fatto un'ottima edizione, con sovracopertina a colori, ottima qualità di carta e stampa.
La Dynit aveva pubblicato fino al volume 7. La J-pop ne ha fatto un'edizione integrale con tutti i 10 volumi. Infatti la trama potrebbe definirsi chiusa anche al volume 7.
Nei volumi 8 e 9 ci sono molte storie extra dove i protagonisti sono i personaggi secondari, ma vale comunque la pena averli tutti, anche perchè il volume 10 è bellissimo (e non aggiungo altro per non spoilerare).
Il mio voto è 9 per trama, disegni, atmosfera coinvolgente.
Una bellissima storia d'amore.
Devo dire che se l'autrice non fosse arrivata a Lucca e non avessi avuto l'occasione di incontrarla, probabilmente non avrei comprato quest'opera: è stato un caso, e a volte la vita ti riserva delle gran belle sorprese!
Lo consiglio alle amanti delle storie romantiche, dolci, e tenere che richiamano il clima dei classici della letteratura inglese come Cime tempestose o Jane Eyre.


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Pannero

Volumi letti: 10/10 --- Voto 10
"Emma" è- come tutti i lavori di Kaoru Mori- un manga di altissima qualità, di quelli con un modo di raccontare talmente cinematografico e personale da far venire i brividi.

Il manga, sullo sfondo storico di un'Inghilterra vittoriana in cui la differenza tra classi sociali è ancora un elmeneto fondamentale, racconta di Emma, che fa la cameriera presso l'istitutrice che anni prima la raccolse letteralmente dalla strada quando era ancora una bambina, mentre mendicava. Un giorno per caso, viene a trovare l'istitutrice un suo vecchio allievo, il ricco e buon William Jones, che a dispetto di tutto si innamora all'istante di Emma.
Per la ragazza è lo stesso.
I due però, nonostante si piacciano, non possono assolutamente stare insieme, e anche solo pensarlo è inconcepibile, a causa del bassissimo rango sociale di Emma, il che li porterà a separarsi e a vivere una serie di peripezie che sembrano impedire loro di riavvicinarsi...

Da queste righe si potrebbe inquadrare "Emma" come una di quelle classiche storie romantiche in cui i protagonisti sono banalmente separati dalle differenze sociale e che le difficoltà che essi devono superare siano tutte di poco conto. Ma "Emma" è molto di più di questo.
Il manga è vivo, cambia completamente, toni e temi da un volume all'altro, infatti dopo la fase iniziale (e forse un po' noiosa, ma funzionale alla storia) in cui i due si innamorano la prima volta che si vedono, rapidamente il manga inizia a cambiare e a trascinare il lettore da una parte all'altra del Paese, perdendo continuamente tutte le certezze del volume precedente.
All'improvviso e incredibilmente, il lettore si trova disperato e coinvolto nelle vicende dei due.

Buona anche la caratterizzazione dello sfondo storico, mai pesante ma sempre presente, delicata ma ben studiata, la Mori mostra molte sfumature dell'Inghilterra di quel periodo avendola solamente studiata sui libri (per sua stessa ammissione, prima di aver pubblicato "Emma" non era neanche mai stata in Inghilterra, eppure racconta dell'Inghilterra del passato come se avesse vissuto lì, in quel tempo).

La Mori ha un modo di raccontare tutto suo, ci sono cose che lei considera molto importanti e su cui pone l'accento, cose che potrebbero sembrare accessorie a un lettore, ma che rendono "Emma" uno slice of life molto particolare.
I disegni migliorano notevolmente da volume a volume, passando dai volti incerti sulle copertine dei primi volumi a personaggi di una solidità impressionante, ognuno diverso dagli altri e caratterizzato in modo inequivocabile (soprattutto i personaggi maschili).

L'edizione italiana (la seconda) a cura della J-pop è ottima, in quanto completa (tutti e 10 i volumi a differenza di quella della Dynit) e con sovraccoperta.
Va sicuramente riconosciuto il merito a questo editore (che solitamente critico senza risparmiarmi) di aver pubblicato ad oggi tutte le opere di Kaoru Mori, mostrando non poco coraggio a pubblicare un'autrice così particolare che rischiava di non suscitare l'interesse del pubblico italiano, cosa che fortunatamente invece, sembra non sia successa.


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GIGIO

Volumi letti: 4/10 --- Voto 8
Leggendo Emma, così come leggendo le altre opere della mangaka Kaoru Mori, si apprezza sin da subito la grande capacità dell'autrice di trasmettere sentimento in maniera semplice e pulita. Emma è un prodotto raffinato, come la sua protagonista, bello.

Emma è una domestica con pochissima cultura personale dovuta al suo passato di miseria e povertà, che si innamora e fa innamorare il ricco William Jones, figlio di una delle più grandi famiglie londinesi. La loro storia cominciata con casualità diventa sempre più logorante per entrambi, che si amano ma che non possono dimostrare il loro amore.

Siamo nella Londra della seconda metà del 1800. L'epoca che si sta attraversando, ossia quella con la Regina Vittoria reggente, è stato uno dei periodi più floridi per l'Inghilterra, nonché per il mondo intero. Epoca di grandi scoperte, come il primo volo dei fratelli Wright o le prime automobili, che hanno cambiato la storia dell'umanità, ma anche le prime avvisaglie di lotte sociali, le prime battaglie contro la prostituzione, il lavoro minorile, l'uguaglianza e la condizione delle donne.
Il manga, seppur inizialmente si discosti dai temi politici e sociali, in realtà ne è pienamente una testimonianza credibile e tangibile.
Emma incarna probabilmente la mentalità di un'infinità di donne dell'epoca, con la voglia di poter vivere liberamente ed in completa autonomia. È una domestica, si è detto, che ha cominciato a lavorare in quanto trovatella ed abbandonata, ma che ha un'intelligenza tale da capire che se fosse nata in un'altra parte della Città avrebbe certamente avuto una vita differente. Ci sono molte citazioni alla cultura in quest'opera. Da una parte Emma che in maniera oculata ed appunto intelligente procede con il suo lavoro, devota, minuziosa, corretta ed elegante ma comunque non considerata a livello sociale; dall'altra ci sono le pretendenti alla mano del rampollo di casa Jones, semplicemente frivole, vuote.
Un'opera che da una parte cattura per la trama sentimentale, ma che dall'altra non può comunque non farsi notare anche per le scelte di scrittura più forti ed adulte. Il disegno e la grafica sono, per gusti personali, meravigliosi: adoro il tratto, le tavole con dei fondali ben costruiti, senza molti dialoghi, che permettono di far parlare le espressioni dei protagonisti.

L'edizione ultima, della casa editrice JPOP, è molto elegante, e con 5,90€ offre le classiche 180 pagine bianche di buon spessore e un volume con sovraccoperta ruvida color seppia/beige con caratteri e particolari di color pastello sempre differente. Un'ottima edizione che ricalca la prima volta di Emma (con il titolo più conforme all'originale "Victorian Romance Emma") targata Dynit.

Imperdibile, godibile e maturo, Emma è un manga che non può mancare a chiunque.


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CrocifissionePop

Volumi letti: 7/10 --- Voto 9
"Ah, qui non sarebbe più possibile a un Balzac di descrivere la vita di un medico di campagna, né a un Flaubert di raccontarci i suoi adulteri provinciali... Come deve fare a esistere, oggi, il romanzo documentario di un tempo, quando si trova una massa di documenti dappertutto... Ci sono i giornali, le riviste, la radio, e le ragazzine imparano il parto senza dolore, e a quattordici anni i bambini sanno già tutto, dopo Gide e molto meglio di Gide, sull' omosessualità, sul fouet... "Il risultato è che tutto è banale, niente è originale... Se non il colorante. "Nel 1941, condannato a morte, in circostanze bizzarre... Un essere umano condannato a morte (si può ben dire) dal mondo intero... che è una drole d' attitude, e come atteggiamento può dare una ' visione del mondo' abbastanza deformata... Allora le parole assumono un valore tragico... Cioè, il colore conveniente... Questa è la cosa che m' interessa... perché lo stile è questione di colore... ** "

Leggendo qua e là interviste e vedendo documentari, ci si trova a raccogliere opinioni e pensieri da chi si occupa e si interessa di scrittura e forme di scrittura, letteratura (quel che è e quel che non è), stile contenuti e presunzioni varie. Mi trovo davanti una chiacchierata di Louis-Ferdinand Céline, scrittore francese e, sopratutto, il passo sopra riportato. Subito mi vien da pensare alla cara e "saggia" Kaoru Mori, o meglio, dopo un po', riflettendo sullo scritto, confrontando quel che è stato detto con esempi che non sono letteratura di parole ma che sono letteratura di immagini. Penso alla Mori perchè alla memoria ritorna l'opera che vengo a recensire.
"Victorian romance Emma" è prima di tutto un esercizio di stile e personalità. Che cosa fa realmente la Mori prendendo in mano il subsfruttato stereotipo ottocentesco di amore tra una cameriera ed un nobile? La risposta è molto semplice, racconta il caro stereotipo secondo i suoi ideali di scrittura, la sua natura di fumettista e la sua passione verso l'epoca vittoriana.
La risposta viene detta in una chiave ancor più esplicita descrivendo la trama: Emma è la cameriera della ex istitutrice Kelly Stoner, la quale un tempo aveva insegnato al signorino William Jones, figlio di un commerciante arricchito. Andando in visita alla vecchia istitutrice, William conosce la sua efficiente e silenziosa domestica e ne rimane, in men che non si dica, innamorato perso.
Mostrato l'incipit della trama, vado ad analizzare quello che più amo ed è importante di questa storia: lo stile, o come meglio esprime Céline, il colore.
Kaoru Mori ha un vizio ed è la modestia. La sua percezione del racconto è quanto mai oggettiva, accuratamente documentata e piena di silenzi, immagini nitide ma ferme e mute, personaggi timidi e pensieri semplicissimi. Ultimo ed importante particolare è la scelta geniale ed acuta di rendere il particolare quotidiano l'arma poetica più potente ed autentica del suo lavoro.
E' qui, appunto, che rendo omaggio e diversifico "Emma" dalle altre opere romantiche-ottocentesche dedite allo stesso tema.
E' alquanto inutile a dirsi ma importante da capire è la storicità effettiva e la piena immersione (da parte della Mori) nell'ambiente vittoriano e sopratutto nelle mentalità di quell'epoca.
Non si troveranno, infatti, avvenimenti rivoluzionari per l'epoca sia di pensiero che d'azione compiuti da parte dei personaggi. Azioni e pensieri utilizzati come slancio di rivoluzione e fattore di particolarità da scrittrici del 900' per rendersi nuove ed originali trattando un tema vecchio e colmo.
Ma come può un'opera ottocentesca avere dentro sé pensieri ed azioni di una mente del novecento? Vuol dire che manca realismo, modestia ed effettiva voglia di metterci un po' di sé nel raccontare una storia che altrimenti verrebbe snobbata e buttata.
Kaoru Mori riesce dove molte scrittrici hanno fallito. Rende "Emma" una storia semplice per i contenuti realistici ed oggettivi; poetica per le curate scelte d'immagine e silenzi e sopratutto modesta senza la sfarzosa voglia di strafare e mostrarsi al fine di rendere artificioso un banale lavoro.
Non si può non notare l'affezione e l'interesse che l'autrice ha verso la realtà vittoriana, la curiosità sapiente di voler conoscere lo stile di vita dell'epoca, i particolari, la cultura, la vita quotidiana delle diverse classi, la vita sentimentale del popolo ricco e del popolo povero.

Lo stile di disegno cresce e matura mano a mano che i volumi scanzonano avvenimenti sorprese e fastidi.
E' una delle prime e serie opere, parallela a Shirley, anch'essa dedita al tema delle cameriere ed alla realtà vittoriana. I primi volumi, appunto, vanno a braccetto, sia di giovanile struttura e volenterosa incapacità che di disegno ruvido ma talentuosissimo.
La tecnica migliora velocemente ed ancor di più migliora la fotografia ed il simbolismo poetico delle scene, aventi tutte quell'infantile stupore e dolcezze che si mette nel voler fotografare un tramonto.
Verso gli ultimi volumi si ha una maturità ed una capacità di scrittura poetica pari ad un'opera di letteratura delle migliori.
E' da dire però che la Mori, non essendo un'autrice limitata e smarrita, trabocca di genio nell'opera subito successiva "I giorni della sposa", dove lo stile di disegno ancora matura e dove l'accentuare del particolare e delle condizioni sociali come matrimoni combinati ed appunto come l'amore tra diverse classi, diventa maggiore.
Un particolare che mi trovo sempre ad omaggiare a questa donna è il suo canone estetico personale. Donne formose, femminili oltre il tipico canone di sottili e asessuate figure, dalla forte rappresentazione grafica e caratteriale, la cui "emancipazione" non si trova nelle gesta rivoltose o nei concetti alternativi, ma nel carattere forte, nell'intelligenza, nella capacità di scelta.

L'unica pecca dell'opera, che non è nell'opera è l'edizione miserevole che la Dynit concede. In primo luogo l'assenza degli ultimi tre volumi, raccolte di storie brevi inerenti il passato ed il futuro dei personaggi secondari; in secondo luogo la cromatura delle tavole a colori in tavole monocromatiche. Il prezzo è accessibile in quanto tutti i volumi tranne l'ultimo (6,50) costano 4,50.

Nel 2004 viene tratta dall'opera la prima serie animata, che spezza le vicende del manga per poi riprenderle nel 2007, aggiungendo un lieto fine nuovo e "fantasioso".
Le grandi differenze dall'opera scritta possono trovarsi nel ricalcare ancor più i particolari della vita quotidiana e sopratutto della classe sociale bassa, allargando il periodo dedicato all'istitutrice Kelly Stoner ed eliminando le forti brutture sociali della classe alta. Gli ambienti sono creati in modo limitrofo ma al contempo differente dal manga, rendendo così la grafica più vicina ad una semplicità tecnica che non può raggiungere il livello qualitativo della matita della Mori.
In fine, consiglio l'opera a tutti, in quanto è d'obbligo (e mi permetto di dirlo) riconoscere la sua grandezza e la sua qualità.


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lacameradigabbo

Volumi letti: 10/10 --- Voto 7
Se vi siete avvicinati a quest'opera credendola una trasposizione fumettistica della celeberrima opera della Austen, debbo darvi una triste notizia: l'unica nota in comune è all'incirca il periodo storico e l'ambientazione.

È il racconto semplice, chiaro e limpido di una tenera storia d'amore. Un amore nato tra una cameriera dal passato oscuro e un giovane appartenente ad una famiglia di mercanti arricchiti. Un amore quasi impossibile dunque: quello fra due diverse classi sociali. Tra il ricco ed il povero, il padrone ed il servo. Segue il tipico schema dell'amore corrisposto ma ostacolato e vietato dalla famiglia del giovane nobile. Cosa succederà? Come potranno riuscire a stare insieme nonostante l'ostilità che li circonda? Può l'amore sorpassare l'ostacolo della classe sociale e del dovere verso la propria famiglia?

Il tratto è pulito e semplice, più immaturo rispetto a quello de " I giorni della sposa ", ma nonostante ciò mantiene lo stesso calore e la stessa dolcezza. Poco attento al particolare dettagliato, si fa maestro nel descrivere le espressioni ed i sentimenti dei personaggi. Il protagonista di questa storia, a mio parere, più che il plot, è proprio il disegno. Ha qualcosa di estremamente attraente, che ben si allinea con il genere rappresentato.

Lo consiglio a chi ha voglia di una tenera storia d'amore, semplice ma appagante. Senza troppe esagerazioni o sviste. Bellina davvero.


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Sonoko

Volumi letti: 7/10 --- Voto 9
Anch'io a causa dello stile grafico che lo contraddistingue ero scettica quando ho visto la pubblicità di questo manga, ma fortunatamente ha prevalso la curiosità per la storia d'amore fra un giovane gentiluomo ed una cameriera bella ed istruita nella Londra vittoriana. Certo, leggendo Emma non mi è parso di leggere un manga, ma un vero e proprio romanzo dell'epoca, ed immagino sia per questo che ho trovato anche alcune parti un po' lente. E come accade nei romanzi abbiamo, oltre alla storia, un bell'affresco storico del periodo. I personaggi mi sembrano quasi tutti ben caratterizzati, ed anche al disegno man mano ci si abitua.

Unico motivo per cui non do un bel 10 è l'edizione: non perché non sia di tutto rispetto, con quei bellissimi tankoubon con sovracoperta e carta di buona qualità, ma semplicemente perché è un'edizione incompleta: la Dynit ha pubblicato solo 7 volumi dei 10 esistenti. Beh, io sto ancora aspettando, vorrei tanto leggere le storie extra! La serie regolare è conclusa, ma dato che vi si ricollegano esse non sono soltanto gradite, ma sono indispensabili per ogni edizione del manga che si rispetti!

Francesca Akira89

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Francesca Akira89

Volumi letti: 7/10 --- Voto 8
La prima volta che avevo visto la pubblicità di "Emma" l'avevo decisamente scansato, non so bene neppure io per quale ragione. Saranno i disegni e il così insolito, così "ordinato", "squadrato" taglio delle vignette, che adesso trovo molto bello.
Effettivamente il tema del manga è quello tipico dei romanzi vittoriani, ma del resto se il manga si chiama Victorian Romance ci sarà un motivo!
D'altra parte questo manga possiede un fascino sottile e oltre ad una storia d'amore bella, intensa e sensuale, vi sono anche tante altre cose oltre la superficie.
In effetti, lo scoprire che il bello della protagonista non fosse alla fin fine un nobile vero e proprio mi ha molto stupita, perché mette ancora di più l'accento sui pregiudizi e le varie classi... non più solo aristocratico e borghese, ma le altre varie "classi" senza un vero e proprio nome in cui la società viene divisa.
E' notevole poi l'importanza data all'istruzione, Emma riesce a passare dal rango di bimba cenciosa qualunque (mi si perdoni il termine poco carino ma cerco di mettermi nella testa di quelli che la circondavano all'epoca; m'è rimasta particolarmente impressa la parte dove la ragazza dice: <i>"Anche se le insegnerai non riuscirai mai a farne una domestica"</i>, che essenzialmente era ciò che dice il padre di William al figlio quando lui esprime il suo desiderio di stare con Emma,) a quello di domestica in una casa rispettabile, e poi da domestica a quello di moglie di un uomo benestante, non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per il suo modo di fare, l'atmosfera che aleggia intorno a lei.
Più volte ci si sorprende per ciò che sa (quando riconosce un passo de "Sogno di una Notte di Mezza Estate"), per come sa leggere bene inglese e francese. C'è persino chi pensa, nel manga, che si tratti di un'aristocratica scappata (non viene detto chiaro e tondo, ma si capisce che più o meno è il tipo di volo mentale che si fanno alcuni).
Questo per i pregiudizi dell'epoca che ritenevano i domestici, anche quelli delle case più nobili, inferiori non solo per nascita, ma anche per cultura.
Quest'importanza data alla cultura nel manga mi ha profondamente colpita, perché la cultura viene vista spesso come un lusso, e per chi nasce in una famiglia bene molto spesso è persino un optional (e si vede, purtroppo -_-) ma di fatto è il solo mezzo (lecito) per migliorare la propria posizione.
Non è un concetto che si ritrova tanto spesso, forse perché troppe volte viene dato per scontato, forse perché si ritengono più affascinanti altri temi. Di sicuro ci sono meno manga/film/libri di persone che realizzano i loro sogni studiando, piuttosto che di quelle che li realizzano diventando idol e modelle.
Non ho nulla contro i cantanti, la musica ha la sua importanza, ma trovo deprimente pensare che il sogno della maggior parte della gente sia ormai quello di andare a X-Factor o a Grande Fratello...

E' un vero peccato però che in Italia non siano state pubblicate le storie brevi dove viene raccontato il destino dei personaggi secondari (in particolare, chi era preoccupato per la ex-fidanzata di William dovrebbe leggerle) e anche qualcosa riguardo la coppia principale.

Chissà, forse prima o poi la Dynit le pubblicherà e concluderà sul serio questo manga.
In effetti il settimo volume si chiude a parer mio in maniera un po' "brusca", ma forse... molto adatta.


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Hadrill

Volumi letti: 7/10 --- Voto 5
Temo di andare un po' controcorrente, visto che la lettura di Emma mi ha deluso.
Il manga di Kaoru Mori presenta una bella ricostruzione degli ambienti dell'Inghilterra Ottocentesca, con disegni curati che adottano uno stile tondeggiante di sicuro impatto, e un'impaginazione che permette di seguire la narrazione senza fatica; purtroppo però, alla cura grafica si affianca una trama scontata e uno scarso approfondimento dei personaggi, che risultano piatti e monotoni, rendendo noiosa la lettura.

Ener

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Ener

Volumi letti: 6/10 --- Voto 9
Non avrei mai detto che un manga del genere mi appassionasse così tanto! Caspita, la trama si fa sempre più intrigante, leggendo questo fumetto sembra quasi di vedere un film (che potrebbero benissimo fare...). Trovo che sia un piccolo capolavoro! Un grazie all'autrice Kaoru Mori, faccio il tifo per te! Il manga in se non è longevo; tuttavia penso che troppi numeri lo avrebbero reso noioso...

Dubhe

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Dubhe

Volumi letti: 5/10 --- Voto 10
Finalmente un manga interessante! All'inizio l'ho comprato per curiosità, ma poi l'articolazione delle vicende mi ha appassionato moltissimo. Personaggi sorprendentemente reali poichè descritti benissimo in ogni minima sfaccettatura del carattere. Una storia appassionante a volte comica, a volte tragica, con una trama che si sviluppa egregiamente e si infittisce nel corso del manga. Disegni eleganti e magistrali, con tavole che si sviluppano come sequenze di un film. Un manga bellissimo che consiglio vivamente alle persone, di tutte le età, romantiche e sognatrici come me.

Shivan

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Shivan

Volumi letti: 7/10 --- Voto 10
Stupendo. Dopo aver letto tutti i 7 volumi (5 da mangascan) è l' unico aggettivo che mi capita di trovare. Consigliatissimo per alcune sequenze di tavole che sembrano quasi un film, dato l' ottimo disegno e la smania che si ha nello scorrerle. Per tutti coloro che non vedono l' ora di assistere spasmodicamente all' evolversi di una relazione osteggiata da convenzioni e limiti di classe tipici di quel periodo.

KenzoTenmaFRNSGL

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KenzoTenmaFRNSGL

Volumi letti: 2/10 --- Voto 9
Una storia davvero molto interessante, per i personaggi (mi ritrovo molto nei panni di William -in quanto a situazioni imbarazzanti), ma soprattutto per le scelte narrative della Mori che alterna sapientemente pause, sguardi, cose non dette ma perfettamente comprensibili (basta un gesto per capire lo stato d'animo dei protagonisti). Il tratto è semplice e pulito, gli sfondi dettagliati, il modo di procedere della storia molto british (merita davvero di portare il titolo di vittorian romance). Aspettando di leggere i prossimi volumi auguro a chi voglia provare a leggere questo bel manga (divertentissimi i post-scriptum dell'autrice) una buona lettura.

jejja

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jejja

Volumi letti: 2/10 --- Voto 9
Ohhhhh... questa sì che è una rivelazione!!! Raramente mi avvicino a manga di genere storico, ma spinta dalla fama di questo, ci ho provato... fatelo anche voi!! Ambientato nella Old inghilterra, è la storia di una cameriera e del suo amore... che è niente meno che un gentleman!! Insomma amore impossibile, ma non come siamo abituati a leggere nei manga (cioè fratelli, parenti, stesso sesso o non ricambiato), ma di tipo sociale, a cui noi ormai non siamo più abituati (per fortuna). Il tutto è così ben orchestrato che quasi non si nota la perfetta ambientazione storica. Grande Dynit!!

Tacchan

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Tacchan

Volumi letti: 1/10 --- Voto 9
Dynit porta in Italia un'opera della quale ho spesso sentito parlare, ma che sinceramente mai mi aveva ispirato. Probabilmente per il soggetto, o forse per il tratto sobrio, rimane il fatto che se non ne avessi avuto tra le mani una copia campione non lo avrei comprato.
Sarebbe stato un peccato, visto che è uno dei prodotti più carini tra quelli da me letti di recente. Dopo il primo volume sono certo che continuerò a seguirlo, e vi consiglio di fare altrettanto.
Victorian Romance Emma è una storia d'amore delicata e brillante, che appassiona e che a tratti fa sorridere, senza mai risultare troppo forzata o comunque appariscente. Un'opera adatta sia ad un pubblico maschile che femminile, ricca di sfumature e dettagli. Per la struttura, lo stile narrativo e l'ambientazione che propone non è indirizzato a lettori troppo giovani, probabilmente lo apprezzerà di più chi ha passato almeno i sedici anni.
Il tratto è particolare e risulta in genere poco appariscente. Tuttavia ben presto si nota l'abilità di Kaoru Mori nel disegnare i fondali, nella ricostruzione del modo di vestire e dell'ambientazione vittoriana, nell'espressività che riesce a infondere ai visi dei suoi personaggi.
Victorian Romance Emma è un manga curato sotto tutti gli aspetti, ben raccontato e in grado di appassionarvi. Sono solo 8 numeri, pertanto non è nemmeno una spesa eccessiva. L'edizione Dynit è abbastanza buona.
Tutte queste cose lo rendono un acquisto molto consigliato, imperdibile se amate le storie d'amore e cercate qualcosa di più della classica storia contemporanea adolescenziale.

Ambientato nella Londra del 1800 Victorian Romance Emma racconta la storia di Emma, riservata domestica che si innamora di William, un giovane e ricco aristocratico. La sua timidezza e il diverso rango sociale sono un ostacolo non da poco, inoltre William subisce pressioni dal padre e dalle persone che gli sono intorno che cercano di spingerlo verso una ragazza di almeno pari rango.
Ma alle persone che davvero tengono a loro due è chiaro che i due sono fatti per stare insieme, e che tra sguardi rubati e piccoli stratagemmi si avvicineranno sempre di più, nonostante i tentativi di coloro che, per interessi personali, tenteranno di allontanarli.

ilaria86

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ilaria86

Volumi letti: 2/10 --- Voto 8
Manga molto promettente, e dico promettente dato che di 8 volumi previsti per ora ne sono usciti 2, e oltretutto è bimestrale, peccato-(°o°)-. Storia inusuale, amore contrastatissimo dalla società tra cameriera istruita ma di umili origini e riccone giovane, carino e poco intraprendente. Il disegno non è dei migliori, ma è in evidente miglioramento già da un volume all'altro, ma di sicuro il pregio migliore del manga è l'ambientazione, la ricostruzione del paesaggio, dell'etichetta e dell'ambiente della londra vittoriana è accuratissima. Brava Kaoru Mori, per ora solo Ryoko Ikeda ha fatto di meglio con Lady Oscar a parigi e Orpheus in russia-))