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Frappèall'insalata

Volumi letti: 30/30 --- Voto 10
"L'immortale" è uno di quei manga che tutti dovrebbero leggere.
La vicenda segue le avventure di Manji e Rin nella loro lotta contro l'Itto-Ryu per la bellezza di 30 volumi. Detto cosi potrebbero sembrare un numero esagerato, ma sono tutti necessari per arrivare alla spettacolare conclusione. La storia non è tirata per le lunghe, in ogni capitolo si trovano nuovi colpi di scena e avvincenti battaglie.

I disegni fanno apprezzare ancora di più questa serie, che già dalla trama risulta interessante. Ogni vignetta è un opera d'arte, i paesaggi sembrano dei quadri e sia gli sfondi che i personaggi sono ricchi di dettagli.
Poi, lo stile di disegno dell'autore rende al meglio la brutalità delle battaglie e l'espressività dei volti.

I personaggi sono carismatici e interessanti, ognuno con i suoi pregi e difetti. Non sono i soliti stereotipi di caratteri visti e rivisti centinaia di volte.
Ognuno di loro riesce a lasciare il segno e a risultare indimenticabile, perfino i personaggi secondari, che in molte serie sono piatti quasi quanto lo sfondo.
Inoltre, la maturazione di tutti loro, non è forzata, ma una conseguenza degli avvenimenti accaduti.

Se all'inizio della serie i cattivi sembravano palesi, più passa il tempo, più ci si fa coinvolgere e i confini tra giusto e sbagliato si fanno sottili.
L'Itto-Ryu, lo Shogun o gli stessi Rin e Manji. Chi sono i veri malvagi della situazione?
Tutto porta inesorabilmente verso il magnifico e malinconico finale, che conclude una delle serie più belle che io abbia mai letto.

Un manga che ha davvero tutto. Mi è impossibile non dargli un 10 pieno.
Consigliatissimo a tutti.


 2
Eva0

Volumi letti: 30/30 --- Voto 10
Evito di riscrivere il riassunto della trama visto che è già esposta qui in alto. Cosa cerchiamo dalla lettura di un fumetto? Nello specifico di un manga?
Qualsiasi cosa stiate cercando L'Immortale la possiede e la esprime a livelli altissimi.
Se cercassimo un fumetto dal disegno sublime che ci tenga incollati a pagine senza dialoghi ma riempite solo da scenari mozzafiato e combattimenti a cardiopalmo "L'Immortale" ha uno dei disegni più bello che siano mai stati espressi dal fumetto giapponese, il tratto di Samura è elegante, dettagliato e sporco allo stesso tempo, fluido, a volte graffiante, in definitiva superbo.
Difficilmente un manga o un fumetto però possono essere ritenuti capolavori esclusivamente grazie al disegno (ritengo "L'Immortale" uno dei più grandi capolavori manga e del fumetto più in generale), è infatti necessaria anche una trama avvincente, magari avventurosa come in questo caso, che sappia farci appassionare volume dopo volume e domandarci che ne sarà dei protagonisti, anche qui quest'opera riesce a soddisfare pienamente il lettore con una trama ben articolata che parte forte sin dai primi volumi per attirare l'attenzione dello spettatore che rimarrà spiazzato dalla repentinità degli eventi, per poi rallentare momentaneamente nei volumi centrali ricchi di spiegazioni, in particolare sul mistero dell'immortalità che avvolge il protagonista; arrivando poi quasi alla perfezione negli ultimi 7-8 volumi che culminano in uno dei finali più belli e malinconici che abbia avuto il piacere di leggere.
Che dire poi dei personaggi? Semplicemente magnifici: diversi, affascinanti, caratterizzati alla perfezione, ognuno con le proprie preferenze, idee ,armi e movenze.
Dal carismatico capo dell'Ittoryu (la scuola di spada contro cui i protagonisti Manji e Rin dovranno misurarsi), Anotsu, al silenzioso Giichi, l'astuta Hyakurin, il bizzarro Kuroi o lo spietato Shira, tutti personaggi che difficilmente si possono dimenticare, ma in questo manga sono decine e decine i personaggi che fanno la loro comparsa e lasciano un segno profondo nella storia.
Se ancora queste qualità non dovessero bastare "L'Immortale" è anche un manga profondo, dove i diversi pensieri vengono espressi dai personaggi e a causa loro spesso si scontrano inevitabilmente, l'azione e l'avventura sono sempre bilanciate da momenti di riflessione, tenerezza o sensualità. Qualcuno potrebbe poi storcere il naso di fronte ad una esagerazione che sfocia a volte nel pulp, ma personalmente ho trovato molto piacevole questa voluta esasperazione di alcune scene.
"L'Immortale" come si sarà capito è il mio fumetto preferito, ma vedendo anche le altre recensioni è chiaro che si tratti di un'opera di primissimo livello non solo per il sottoscritto. Consiglio a tutti gli amanti del genere seinen e in particolare del manga storico la lettura, che probabilmente richiederà un certo sacrificio in termini economici data la rarità dell'opera e l'elevato prezzo non solo dei rivenditori ma anche dell'edizione in se ( 7 euro non sono pochi ) .

yellowcat

 1
yellowcat

Volumi letti: 30/30 --- Voto 9
Che dire di questo manga? Una lettura imperdibile,a mio parere. Samura costringe il lettore a divorare un volume dopo l'altro con quei suoi tratti grezzi e realistici, che catturano e immergono nella trama. Il protagonista al pari dei tratti potrebbe apparire un semplice bifolco ma, ad un'analisi più attenta, che l'autore ci permette di fare grazie ad un ritratto psicologico vivido e articolato, si constata la sua ricchezza emotiva. Si parla di un sopravvissuto, un uomo che ha perso ogni cosa ma che continuerà a vivere, grazie ad una maledizione, per espiare le proprie colpe, e no, non lo farà a suon di preghiere ovviamente. L'altro protagonista è una giovane ragazza, Rin, che cerca vendetta e vuole ottenerla usandolo come propria spada. L'autore, non fa l'errore di trascurare i personaggi secondari, ma li introduce alla storia fornendoci le informazioni necessarie a capirne le motivazioni che ne sottendono le azioni. Non sarà uno di quei manga epici in cui esiste un buono ed un cattivo, ma verranno dipinti personaggi veri, che spinti dalle ragioni più disparate si incontreranno e scontreranno con questo destabilizzante duo. Ho adorato la forza che permea ogni personaggio e la vasta gamma di emozioni che si sperimentano capitolo dopo capitolo. L'unico neo se proprio se ne vuol trovare uno, è la presenza di lunghi stalli nello svolgersi della trama talvolta descritta con fin troppa minuzia.
Insomma per chi apprezza i sapori forti, legga e gli saranno dati...serviti al sangue!


 3
Nightdevil

Volumi letti: 30/30 --- Voto 9
Ci sono voluti quasi vent'anni per portare a termine l'opera "massima" di Hiroaki Samura, un manga che ha richiesto un accurato lavoro di studio e ricerca per giungere alla sua conclusione.
Nonostante l'autore abbia iniziato da giovanissimo ed abbia trascorso metà della sua vita a realizzare questo manga, sembra che "L'immortale" sia un'opera di fuori di ogni linea spaziotemporale, perché è immutabile, nello stile dei disegni e nella maturità dei contenuti, dall'inizio sino alla fine.
Il disegno di Samura che contraddistingue ogni sua opera ha fatto qui la sua prima memorabile comparsa. Tratti "sporchi" ma eleganti e personaggi ben caratterizzati e facilmente riconoscibili. Samura, nonostante affermi di non aver mai apprezzato la storia del Giappone feudale, impreziosisce la sua opera con tonnellate di dettagli storici, date e fatti realmente accaduti, aggiungendoci elementi fantasy e sovrannaturali. Anche le armi che contraddistinguono ogni personaggio nella storia sono originali e ben dettagliate, nel loro funzionamento, nelle pagine extra a fine volume.

La trama vede Manji, uno spadaccino maledetto dal dono dell'immortalità per aver ucciso 100 suoi compagni, che deve accompagnare Rin, una ragazzina in cerca di vendetta per aver perso entrambi i genitori per mano dell'Itto-Ryu, una sanguinaria scuola di spada capitanata dallo spietato Kagehisa Anotsu. La mole di personaggi che i due incontreranno lungo il cammino e lo specifico ruolo che avrà ciascuno di essi all'interno del manga, renderà la trama de "L'immortale" sempre più intrigante ad ogni volume letto. Se nella storia non ci sono colpi di scena clamorosi o del tutto inaspettati, a spiccare su tutto è invece la psicologia stessa dei protagonisti e degli antagonisti, che si evolve capitolo dopo capitolo. Non ci sono buoni o cattivi ne l'Immortale, ogni personaggio ha mille sfaccettature e il lettore può scegliere per chi tifare durante il viaggio che porterà allo scontro finale.
Un finale emozionante ed epico dove il destino di ogni spadaccino si intreccia con quello degli altri e trova il suo epilogo.

Difficile non affezionarsi a Manji o Rin, difficile non essere affascinati dall'eleganza e dalla potenza di Anotsu o non rimanere colpiti dalla fame di potere di Habaki.
Nonostante qualche scena di combattimento un tantino confusionaria e qualche "plot armor" di troppo, la spettacolarità degli scontri dove si incrociano diversi stili di combattimento e filosofie di pensiero è tangibile in ogni pagina.
Personalmente ritengo che il punto più alto del manga sia a circa 3/4 dell'opera, ambientata, senza fare alcun spoiler, nelle segrete del Castello. Leggere per credere.
Un vero e proprio must nel suo genere, ritengo sia una di quelle opere che vanno lette almeno una volta nella vita. Forse non adatto a tutti per le scene cruente, ma di indubbia qualità e indiscutibile importanza nel panorama del manga moderno.


 3
Rygar

Volumi letti: 30/30 --- Voto 10
L'immortale di Hirokai Samura è un'opera che non ha bisogno di presentazioni. La critica lo ha definito come uno dei migliori manga di tutti i tempi, tant'è che nel 2000 ricevette il premio Eisner negli Stati Uniti, nel 2006 vinse gli Eagle Award nel Regno Unito, ed è riconosciuta come una delle migliori opere seinen degli anni '90. Quest'opera è iniziata nel 1994 ed è terminata nel 2013, accompagnando per diciannove anni i lettori di tutto il mondo. L'immortale è, senza inutili iperboli e panegirici, una leggenda del fumetto giapponese.

Le ragioni del suo successo sono facilmente intuibili: l'indiscusso talento artistico di Samura, il quale rende alla perfezione qualunque paesaggio, rispettandone la storicità e offrendo un incredibile grado di dettaglio. I personaggi sono semplicemente perfetti: carismatici, epici, evocativi, indimenticabili. Il protagonista della serie, Manji, è talmente meritevole di elogi che lo scultore Motor Ken gli ha dedicato una action figure apposita; ma al di là del dettagli estetici e storici, l'immortale è una storia di ampio respiro che mostra un cruento Giappone feudale in cui la violenza, la morte e i soprusi sono all'ordine del giorno. L'elemento sovrannaturale è il protagonista Manji, un rōnin che ricevette da un'anziana monaca il verme del kessenchu poiché uccise cento samurai dello shogunato. La maledizione consiste in un'immortalità assoluta. Manji non può morire fintantoché non ha ucciso almeno mille criminali. Nel corso della storia Manji sarà assunto da Rin, una ragazza i cui genitori furono trucidati dall'Ittoryu, ossia una scuola di spadaccini che intende farsi un nome e farsi assumere dallo shogunato. Manji assumerà il titolo di guardia del corpo della ragazza e deciderà di affrontare l'Ittoryu, capitanata dal giovane Kagehisa Anotsu.

L'opera consta ben trenta volumi distribuiti in diciannove anni. Inutile soffermarsi sulla poetica e sulla bellezza della trama, che sa conquistare e sedurre il lettore anche nelle scene più macabre e truculente. E quando si ha il privilegio di giungere al capitolo finale, ci si rende conto della magnificenza della serie. L'immortale è un manga che non dovrebbe mancare ai veri appassionati. Da leggere, assolutamente.


 4
Enzucc'

Volumi letti: 30/30 --- Voto 10
L'immortale racconta le vicende di Rin e Manji, un samurai immortale.
Questa serie in tutto l'arco dei suoi 30 volumi mantiene sempre livelli alti, e nel finale ancor di più. Sono rimasto molto colpito dalla bravura dell'autore nel portare avanti la trama senza nessuna nota negativa, i 30 volumi possono sembrare tanti, ma credetemi sembreranno pochi.
I personaggi hanno tutti un carisma incredibile, sopratutto:
Manji e Kagehisa Anotsu, il principale antagonista di questa serie, Shira (uno dei personaggi più cattivi che abbia mai visto in un manga, darà parecchie noie a Manji), Taito Magatsu il vice di Anotsu di un gruppo chiamato Itto-ryu, leggendo la descrizione del manga capirete quale e Habaki, che rispecchia il vero e proprio Samurai con la "S" maiuscola! Ma un pò tutti i personaggi secondari e non vi colpiranno è uno dei pezzi forti del manga.
Manji è un un dark-hero se vogliamo, non è proprio il protagonista più buono e puro dei manga... oserei dire che nel corso del manga sembrerà più buono Anotsu, che lui. Invece Rin all'inizio è una ragazzina ingenua, ma nel corso del manga diventa davvero una donna forte e decisa a proseguire nel suo intento finale. L'evoluzione di Rin è una delle cose più belle del manga.
Per quanto riguarda l'ambientazione è ben dettagliata e ben scritta. Il disegno dell'autore è fatto per disegnarla, ogni tavola sembra quasi un dipinto a olio, assolutamente affascinante. Una gioia per gli occhi.
Gli scontri sono cruenti, sanguinosi, e in alcune scene dei veri e propri massacri, ma non mancheranno anche strategia e questa cosa io l'ho apprezzata davvero tanto, credo che rispecchi i veri scontri di quel periodo.
Inoltre l'autore ama mettere delle metafore davvero significative, che ti colpiscono. Il rapporto tra Rin e Manji a volte cade nel romantico in senso amoroso , e altre in senso fraterno a tratti anche come uno tra padre e figlia. Manji darà a Rin un senso di protezione reso davvero meravigliosamente dall'autore, uno dei rapporti più belli che abbia visto in un manga è stato bravo nel gestirlo, lasciando quel senso di imprevedibilità fino alla fine.
Il finale mi ha messo una malinconia... mi mancherà un casino questa serie, e già so che la rileggerò. Serie troppo sottovalutata e troppo poco conosciuta per il suo vero valore. Ha tutto: ambientazione bellissima, personaggi caratterizzati bene, scontri ben disegnati in cui non manca anche la strategia e poi una trama, a mio parere, bellissima, che si sposa perfettamente con il periodo che vuole raccontare l'autore... sicuramente una delle mie serie preferite, sopratutto nel finale, dove secondo me raggiunge livelli davvero, ma davvero altissimi!
Straconsigliato!


 4
Gordy

Volumi letti: 28/30 --- Voto 9
Premessa: L'immortale è un capolavoro, un fumetto praticamente perfetto sotto ogni punto di vista.
Manji, il protagonista, ha ucciso 100 uomini e per punizione è stato inserito un particolare verme nel suo corpo che è in grado di rigenerargli qualunque tipo di ferita rendendolo praticamente immortale. Se vorrà liberarsi da questa maledizione dovrà uccidere altri 1000 uomini cattivi. Poi c'è Rin una ragazzina che ha perso tutta la sua famiglia massacrata dai membri dell'Ittoryu, una scuola di spada che per dimostrare di essere la più forte gira per il Giappone per sconfiggere i membri più abili delle altre scuole. Rin è mossa da sentimenti di vendetta e quando incontrerà Manji questi diverrà la sua guardia del corpo e la aiuterà nel suo obbiettivo.
Ma cosa ha di così speciale questo manga? Semplicemente ha tutto: personaggi fantastici e caratterizzati benissimo, dai protagonisti alle semplice comparse. Ci si affeziona proprio tutti: anche il più crudele dei nemici ha la sua umanità e quasi si riescono a giustificare i suoi comportamenti. Non è tutto bianco o nero ma le tonalità di grigio sono infinite: tutti hanno le loro motivazioni per quello che fanno e alla fine non si sa proprio per chi "tifare".
Rin, Manji ma anche noi ci faremo tante domande. Ha senso la vendetta? Dopo averla compiuta cosa mi rimarrà? La mia famiglia tornerà forse indietro? Perché l'hanno uccisa?
Anche l'Ittoryu ha le proprie motivazioni che lei riesce quasi a comprendere seppur non possa accettarle e se le vittime non fossero state i suoi genitori chissà cosa avrebbe pensato di loro.
Scene di azione e combattimenti ce ne sono e davvero ben realizzati ma, come detto, non è su questo che punta l'opera, anche se comunque permettono di rendere la lettura ancora più piacevole. Ripeto, "L'immortale" ha proprio tutto: personaggi profondi, storia avvincente e iontrospettiva e una sana dose di combattimenti oltre anche al classico rapporto di amicizia/amore tra i due protagonisti.
E poi ci sono i disegni, trovo che siano tra i più belli che si possano trovare in un manga: il tratto "sporco" di Samura è tanto particolare quanto bello e ogni tavola sembra un quadro. Alcune di queste sono addirttura lasciate a matita e devo dire che rendono benissimo!
Voto 9 solo perché una parte della storia mi ha convinto leggermente meno delle altre perché l'ho trovata un po' troppo lenta nel ritmo di narrazione.


 7
GIGIO

Volumi letti: 26/30 --- Voto 10
Se qualcuno ha avuto il coraggio di leggere le mie recensioni (poverino) capirà che per me dare un 10 significa che il manga ha proprio zero difetti. L'immortale è questo, un manga perfetto.
Manji è il protagonista di questo Seinen dalle tinte forti. L'Itto-Ryu è una scuola di spada che per guadagnare l'egemonia del paese compie atti di vile crudeltà schiacciando le altre scuole e chi gli si para davanti. Manji è un membro di questa scuola. Ha infatti ucciso addirittura 100 samurai. La storia comincia dopo questi fatti, Manji viene "stregato" da una vecchia che per punizione ai suoi atti passati lo costringe all'immortalità attraverso un verme che, vivendo nel suo corpo, cura rapidamente le sue ferite, con questo Manji dunque non può morire. Se vuole salvarsi da questa maledizione deve redimersi uccidendo 1000 altri uomini. Incontrerà Rin Asano, una ragazza sopravvissuta allo sterminio della sua famiglia da parte di Manji e compagni dell'Itto-Ryu. Rin vuole vendicarsi uccidendo Manji ma non può farlo perché immortale, Manji è a caccia di tutti i membri ex compagni dell'Itto-Ryu per redimersi uccidendoli. Intraprenderanno quindi un cammino e uno scopo comune.

Il manga come si può evincere lascia poco spazio all'immaginazione, si parla di battaglie crude, violente, sanguinose e volte agghiaccianti. L'immortalità è un piccolo tassello irrealistico in un puzzle che invece è tutt'altro, reale, vero. Gli scontri, le tecniche, i paesaggi sono descritti alla perfezione attraverso un tratto sporco ma comprensibile. La trama si evolve con le giuste tempistiche, minuziosamente descritta.
I personaggi sono a mio avviso uno migliore dell'altro. Manji è un protagonista con un carattere che giustamente viene mantenuto rude dall'autore. Ha vissuto e visto situazioni che gli hanno cambiato la vita, anche affiancato ad una ragazzina si lascia a volte trasportare dal sentimento ma senza cambiare di una virgola il suo vero carattere barbaro. Kagehisa Anotsu, che in sostanza è il principale antagonista, è un calcolatore intelligente, forte, coraggioso e dotato di un carisma particolare. L'autore si sofferma moltissimo anche sulla sua persona, in diversi capitoli in sostanza è lui il protagonista. Bel personaggio lo è anche Taito Magatsu, con un interessante sua evoluzione durante il corso del manga.

Venendo all'edizione a questo manga è capitato di tutto. Pubblicato inizialmente a cadenze alternate nel 1997 (cambiando addirittura collana) dalla Comic Art il manga vede la luce soltanto per 9 volumi. La Comic Art fallisce e il seinen viene "rilevato" dalla Planet Manga, la quale dopo un 2/3 anni dall'uscita dal numero 9 della Comic Art - e più precisamente nel 2002 - editerà il numero 10, mantenendo formato e numerazione. Ovviamente nonostante questi accorgimenti le due edizioni era molto diverse visivamente e il pubblico richiedeva a gran voce la riedizione del manga o perlomeno dei primi 9 volumi. In contemporanea all'uscita del numero 14 quindi, bimestralmente, la Planet manga decide di rieditare i primi 9 volumi al fine di avere una edizione perlomeno intera. Ultimato questo recupero il manga è andato pressoché subito esaurito, il numero 10 (che in teoria era il numero 1 della Planet Manga) era uno dei volumi più costosi del mercato del collezionismo. Attualmente il manga è in teorica ristampa. Qualche volume è stato ristampato ma molti sono ancora esauriti.

Consiglio ovviamente a tutti di leggerlo, probabilmente partendo da zero esigerà un sacrificio economico non indifferente ma vi assicuro che questo è un manga perfetto. Consigliatissimo. Il TOP.


 8
Sovrana

Volumi letti: 18/30 --- Voto 10
Finalmente sto leggendo il manga che aspettavo da una vita, e ringrazio le mie amiche per avermelo prestato!

Trama: il protagonista è Manji, un samurai che non muore mai, da qui il titolo dell'opera "l'immortale". La storia evolve facendoci scoprire il perché di questo suo potere, attraverso scontri che lo vedono difensore, nonché guardia del corpo, di una ragazzina sedicenne, Rin, che ha perso l'intera famiglia. I due partono in cerca di vendetta per i genitori di Rin, alla cui violenta morte la giovane aveva assistito.

Commento: ho sempre desiderato leggere un manga come questo! Prima di tutto, odio le trame solo d'azione senza "amore" di sottofondo, le trovo aride. Ma odio anche le trame solo shojo e niente trama portante. Questa è invece la storia che stavo aspettando da secoli: finalmente una trama bella, coinvolgente, con personaggi ben delineati sia psicologicamente che fisicamente (non più i soliti bellocci e bellone dal carisma di una ciabatta), che evolve man mano, ricca di azione e che non rinuncia al "comico" di tanto in tanto. Soprattutto è affascinante il protagonista che, come si può vedere, non è un adone! È il duro della situazione, ma non rinuncia al romanticismo in compagnia di Rin... si capisce già dall'inizio che fra i due la semplice amicizia non sazierà gli istinti...
Insomma, proprio una bella storia! Carini anche i personaggi secondari, e soprattutto il "cattivo": sì, finalmente, si può parlare di un antagonista che non è "cattivo", ma semplicemente ha le sue ragioni per agire in tal modo, tanto che da un lato si patteggia anche per lui.
Infine, va sottolineata l'importanza data al contesto storico: questo manga è utile per capire molti aspetti della cultura orientale che ci sono estranei.

Disegni e sceneggiatura: bellissimi i disegni. E non si potrebbe dire altrimenti, perché ogni singolo riquadro sembra un quadro! Ben rifinito e delineato anche il modo di presentare e quindi intrecciare la trama.

Voto: 10 è anche poco. È sicuramente il manga più bello che io abbia mai letto, e ora dovrò recuperarlo tutto, dato che mi è stato prestato! Lo consiglio a chiunque, piacerà senz'altro. Certo è consigliabile ad un pubblico maturo sia per i contenuti sia per i disegni, ma a me sarebbe piaciuto anche se l'avessi letto 10 anni fa!


 3
Kouga

Volumi letti: 10/30 --- Voto 10
E' raro che opti di dare il massimo ad una serie, eppure L'Immortale questo 10 se lo merita proprio tutto. L'incipit narrativo ha un che di crudele ed al contempo dolce, in una storia dove si mescolano intrighi politici, ribellioni, denunce sociali, cattiveria, disperazione, sopravvivenza e sogni di un paese che cambia in una spietata realtà, ecco giungere un elemento fantastico che rende il nostro protagonista una vera e propria macchina da combattimento dai dubbi esistenziali e cuore umano, avvicinarsi ad una protagonista femminile con cui si completa in una maniera idilliaca. Se la trama rappresenta poesia pura tra una storia meravigliosa e dei personaggi estremamente ben caratterizzati, il disegno non è da meno: curato, pieno di particolari, dettagliato, ben proporzionato, ottimo uso di retini e perfetta cura delle ombre che fan sì che il lettore si innamori di ogni singola tavola. E' una storia impegnativa, interessante, godibile, ma molto impegnativa che consiglio di leggere ad un pubblico di più grandicelli e navigati, per apprezzare al meglio ogni singola perla racchiusa ne L'Immortale. Samura con questo titolo ha superato sé stesso.

Franz

 2
Franz

Volumi letti: 23/30 --- Voto 9
L'immortale è sicuramente uno dei manga più belli che mi sia capitato di leggere negli ultimi mesi. Il disegno a mio parere è fantastico, molto realistico ed efficace. La trama sin dall'inizio si fa intrigante e nei numeri successivi migliora sempre più grazie anche a imprevedibili colpi di scena, bellissimi combattimenti e alla comparsa di nuovi personaggi sempre magnificamente caratterizzati.
Attraverso la storia si sviluppano anche riflessioni su temi abbastanza seri e maturi come la legittimità della vendetta, la libertà, l'onore etc..., e che contribuiscono all'analisi psicologica dei personaggi che a volte, mi dispiace dirlo, è un po' superficiale o comunque non molto approfondita.
L'immortale resta comunque un manga che merita davvero di essere letto!!! SuperConsigliato.
Voto:9


 3
Hadrill

Volumi letti: 13/30 --- Voto 8
Il manga di Samura è senza dubbio un capolavoro per quanto riguarda la ricostruzione storica e degli ambienti del periodo Edo, realizzata con un disegno che ha lo stesso stile della pittura classica giapponese, e solo per questo vale la pena di essere letto.
Nonostante non manchino le scene di combattimento, il vero punto di forza di questo fumetto sono però i ritratti psicologici con cui l'autore riesce a dare vita a personaggi straordinari.
Unica pecca, la trama ha uno svolgimento lento e le uscite molto distanziate nel tempo non aiutano il lettore a tenere desta l'attenzione; purtroppo la serie non è ancora terminata in Giappone, quindi occorre pazienza.


 3
Monkey D. Rasta

Volumi letti: 23/30 --- Voto 10
Fantastico! Non trovo un altro aggettivo in grado di descrivere meglio quest'opera!
Un manga storico con elementi molto forti e una trama solida e ben ampliata, con una evoluzione sia in contenuti che in forma grafica.
Si parte dai primi volumi dove oltre alla presentazione dei protagonisti, Manji il ronin immortale, Rin Asano discendente del dojo Asano in cerca di vendetta verso l'Ittoryu che ha distrutto il dojo e ucciso i suoi genitori e Kagehisa Anotsu capo dell'Ittoryu si assiste ai primi combattimenti e all'analisi psicologica di Manji e Rin... sulla giustizia e sulla vendetta, temi abbastanza adulti insomma. La caratterizzazione dei personaggi è magistrale, non si può non rimanere affascinati e immedesimarsi nei loro pensieri! Il tratto è molto particolare, Hiroaki Samura utilizza divinamente la tecnica della sfumatura e del tratteggio con pennino, dando una sensazione di calore alle tavole davvero unica (è uno dei tratti che più mi piacciono, devo ammetterlo). C'è poi una cura per i dettagli quasi maniacale, tutto è riprodotto con cura, dalle armi ai capi d'abbigliamento alle costruzione e agli sfondi (tutto molto particolare in quanto il manga è ambientato in epoca Edo).
Con il tempo si assiste ad una evoluzione delle tematiche e del tratto dell'autore: il tratto si sporca e si assottiglia, trasmettendo forse meglio la durezza e l'aspetto più cruento dell'opera, la trama si arricchisce di sottotrame e nuovi personaggi mantenendo comunque una coerenza e un filo logico con quanto già visto. Assistiamo all'entrata in scena del Mugairyu e dei suoi membri, la bionda Hyakurin, il taciturno Giichi e il sadico Shira, il viaggio in un altro han di Kagehisa con la separazione di Manji e Rin (per cui seguiamo in parallelo le strade diverse dei due che si rincontreranno molto più avanti, dopo numerosi intrecci e bellissimi colpi di scena, che non dico per non rovinare il piacere di leggere a nessuno) fino all'ultima saga degli esperimenti sull'immortalità da poco conclusa...
E' sicuramente un'opera che consiglio a tutto il pubblico maturo, che cerca un buon seinen da leggere con bella storia e bei contenuti!
Peccato poi che abbia avuto una vita editoriale abbastanza burrascosa: era pubblicato dalla fu Comic Art, che fallendo determinò l'interruzione al numero 9; i diritti furono poi acquistati dalla Panini Planet Manga, che continuò la pubblicazione dal numero 10 cambiando veste grafica e adattamento e traduzione (infatti nei primi numeri panini hanno sbagliato il nome di Taito Magatsu, chiamandolo per un po' Kaito... per fortuna si sono accorti dell'errore e hanno poi corretto nei volumi successivi) per poi riproporre nella stessa veste anche i primi numeri, continuando in parallelo a importare del Giappone i nuovi numeri.
Peccato poi che la Panini non si sia preoccupata di valorizzare al meglio quest'opera, infatti risultano esauriti alcuni numeri che non sono più stati ristampati, in particolare il numero 11 stampato in tiratura limitatissima, per la gioia di tutti gli speculatori che adesso lo vendono a 90 euro...
Spero si preoccupino presto di ristamparlo completamente per permettere a tutti di conoscere questo fantastico manga!
VOTO 10 PIENO

Mezzanotte

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Mezzanotte

Volumi letti: 23/30 --- Voto 9
Una delle mie serie preferite di sempre. Adoro Samura perché possiede un tratto che affascina e sa raccontare.
Qui è una storia di vendetta, riscatto e affermazione sullo sfondo di un Giappone feudale in cui fermentano i germi del cambiamento incarnati dal "cattivo" della serie, il freddo ed ambizioso giovane maestro di spada Anotsu. Sulle trecce sue e dei suoi discepoli ci sono le squadre di sicari della Bafuku, una ragazza in cerca di vendetta e un uomo di riscatto.

Sopratutto nei vecchi volumi della Comic Art i dialoghi apparivano un po' artefatti, forse per rendere una parlata distante da quella odierna, ma ho trovato impossibile non venire catturato dalla storia dell'Immortale.
Il mondo crudele e raffinato in cui si muovono i protagonisti appare ricostruito con cura, a partire dagli oggetti di uso più comune. I combattimenti sono violentissimi, i personaggi sembrano vivi. Consigliatissimo.

Takezo_22

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Takezo_22

Volumi letti: 9/30 --- Voto 9
Bellissimo davvero storia originale e disegni curati e davvero bellissimi. Ho più di 10 anni di esperienza del mondo manga e devo dire che manga belli come questo non ce ne sono molti anzi, è uno dei pochi. forse per aver letto 9 numeri fino ad ora non ho trovato una completezza nella trama e per questo non ho voluto dare un 10, ovvero, anche se lo trovo intrigante e coinvolgente non vedo una storia molto ben strutturata.
Comunque sia lo consiglio a tutti soprattutto agli amanti del giappone medievale.

Tina

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Tina

Volumi letti: 21/30 --- Voto 10
Avverto che la mia opinione non sarà imparziale, perché già dal numero uno questo manga è diventato senza dubbio io mio manga preferito.
La prima cosa che colpisce è il disegno, che secondo me si abbina perfettamente alla trama della storia, non solo illustrandola ma dando la atmosfera perfetta.
Poi leggendolo ci si rende conto della accurata caratterizzazione visiva e psicologica di ogni personaggio (anche secondari) che diventano unici e inconfondibili. E poi il senso estetico di Samura, le tecniche pittoriche, le inquadrature, le scene di combattimento, dinamiche e brutali.
Si, è vero, un difetto potrebbe essere il costo, ma per un manga che esce ogni 6-8 mesi, penso che una spesa di € 7,00 sia abbastanza sopportabile. Io li pagherei anche ogni mese, ne vale la pena.

Ilfede1

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Ilfede1

Volumi letti: 3/30 --- Voto 9
Ho iniziato a leggere i primi tre volumi ma devo dire che mi ha veramente colpito. L'autore riesce ad inserire un elemento non da poco (l'immortalità del protagonista) senza però lasciar cadere il tutto nel banale.

I disegni son davvero ottimi, all'apparenza sembrano degli stupidi schizzi, ma ci si accorge immediatamente l'estrema dettagliatezza (mio dio che italiano orrendo!!) del tratto, un tratto molto particolare ma sicuramente adattabile a tutti i gusti.

Per il momento metto 9 perchè ho letto solo i primi 3, c'è da dire che punto debole di questo fumetto è l'elevato costo: ben 7 euro ad albo anche se le pagine sono quelle di un normale fumetto...

CONSIGLIATISSIMO A TUTTI!!!