Tra gli ospiti giapponesi dello scorso Lucca Comics & Games abbiamo potuto ritrovare anche il maestro Eldo Yoshimizu, che è tornato a incontrare i lettori italiani forte della pubblicazione di Gamma Draconis, opera realizzata su testi di Benoist Simmat e recentemente uscita nel nostro paese per Bao Publishing (qui la nostra recensione).
Avevamo avuto modo di incontrarlo già nel 2017 (ne abbiamo parlato qui), quando l'allora sconosciuto in Italia maestro Yoshimizu era venuto a Lucca a presentarci il suo Ryuko. In quell'occasione, mi ero trovato a fargli da interprete fra mille imbarazzi. Era un autore che non conoscevo, ma che mi era stato presentato come un artista unico al mondo, che proveniva dal mondo della scultura, aveva studiato arte in Italia e aveva cominciato a fare manga in maniera indipendente. La nostra intervista del 2017 mi ha fatto scoprire un autore che costituisce un unicum all'interno degli autori di manga, ma soprattutto una persona colta, gentile e spiritosa, che ho poi avuto il piacere di reincontrare al Napoli Comicon del 2018, dove il maestro era venuto per presentare il secondo volume di Ryuko.
Dopo aver dovuto purtroppo saltare causa covid eventi italiani legati al suo Hen Kai Pan, il maestro Yoshimizu è finalmente tornato in Italia a incontrare i fan, ed è toccato nuovamente a me fargli da interprete durante una chiacchierata che vi proponiamo nel video sottostante. E' ormai praticamente destino che, tornato da un viaggio in Giappone, io debba ritrovarmi a Lucca a fare da interprete al maestro Yoshimizu, ma è un destino che accetto volentieri, dato che è stato un piacere ritrovare il maestro dopo tanti anni e poter conversare con lui. Sono contento di potervi proporre questa chiacchierata col maestro, che è uno dei personaggi più interessanti usciti dal mondo dei manga ed è davvero un piacere poterci parlare.
 

 

 


Kotaro: Io e il sensei ci eravamo già visti a Lucca qualche anno fa, questa è la seconda intervista che facciamo. Quest'anno, il sensei è qui con la sua nuova opera, Gamma Draconis, pubblicata da Bao Publishing. Io non l'ho ancora letta, quindi chiediamo direttamente al sensei di presentarcela.

Eldo Yoshimizu: Gamma Draconis è stato originariamente pubblicato dalla casa editrice francese Le lezard Noir. La sceneggiatura è Benoist Simmat, mentre il concept originale è del capo della casa editrice, Stephane Duval.
Stephan e Benoist sono appassionati di occulto e cyber, perciò hanno mischiato queste due cose per creare Gamma Draconis, che è quindi una storia "occult-cyber". La protagonista è una studentessa giapponese, Aiko, che studia in Francia, alla Sorbona.

 


Kotaro: Gamma Draconis è ambientata fra Parigi e Londra. Il sensei ha avuto modo di dare sfoggio della sua opera rappresentandole in maniera realistica. Per rappresentarle, si è basato sui suoi viaggi?

Eldo Yoshimizu: Sì. Sono andato a fare ricerche e foto per riferimento a Parigi e Poitier. Too many!

Ironic: Sì, leggendo il nota si nota che i paesaggi sono molto fotografici.

Eldo Yoshimizu: A circa un'ora di macchina da Poitier c'è un piccolo villaggio chiamato Ligugé, dove c'è un monastero. Sono andato a fare ricerche anche lì. Poi a Londra, al British Museum, alla stazione, anche alla stazione famosa per Harry Potter.

Kotaro: Ci sono andato!

 


Eldo Yoshimizu: I personaggi della storia vanno da Parigi a Londra in Eurostar.
Un altro tema del manga oltre all'occulto e al cyber è quello dell'architettura, dato che Stephane Duval è un grande appassionato di architettura e ha voluto inserire anche questo tema nel fumetto.
Sono andato a fare foto e ricerche alla stazione di Tokyo, alla Sorbona, al monastero di Ligugé e a diverse architetture moderne giapponesi, come quelle della Mikan-gumi.
Sarei felice se poteste notare tutti questi elementi all'interno della mia opera!


Kotaro: Gamma Draconis è stato parecchio paragonato a Il codice Da Vinci e ai romanzi di Dan Brown. Le piace questo genere?

Eldo Yoshimizu: Me lo dicono spesso, ma io non ho mai letto Il codice Da Vinci.
Nell'ultima scena... va bene fare spoiler?


Kotaro: Va bene fare spoiler? Sta raccontando il finale...

Ironic: Ah, proprio così...

Kotaro: Va bene.

Eldo Yoshimizu: Nell'ultima scena, appare una chiesa di Torino, legata al mistero del Gamma Draconis.

 

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Kotaro: Dato che le piace disegnare architetture, non le piacerebbe disegnare un'opera di fantascienza pura, con astronavi e cose simili?

Eldo Yoshimizu: Nella stazione di Poitier ci sono circa tre murales fantascientifici, come ad esempio uno strano mutante o astronavi. Li ho disegnati nel manga, quindi ho disegnato un po' di fantascienza!

Kotaro: So che lei è un grande fan di Leiji Matsumoto. Non le piacerebbe disegnare una storia come le sue?

Eldo Yoshimizu: Come storia, non riuscirei mai a disegnare qualcosa di simile a quelle di Matsumoto-sensei.

Ironic: Secondo me, il maestro Yoshimizu riuscirebbe a recuperare il mood fantascientifico di Leiji Matsumoto nelle sue opere.

Kotaro: Ha dei nuovi progetti in mente?

Eldo Yoshimizu: Sì. Adesso sto disegnando il terzo volume di Ryuko.

 

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Kotaro (domanda dal pubblico): Quali sono le ispirazioni per il suo stile di disegno? Prima lei non era un mangaka, ma era un artista, che cosa o chi l'ha ispirata nei suoi disegni?

Eldo Yoshimizu: E' difficile rispondere. Prendo ispirazione da diversi artisti, ma non me ne viene in mente nessuno in particolare. Per esempio, dall'arte antica, dall'arte contemporanea, dall'arte inglese, tedesca, italiana... per quanto riguarda l'Italia, per esempio, mi ha ispirato molto Botticelli. Adoro le facciate delle chiese in stile romanico e le sculture.

Kotaro: Ci sono dei manga che ha amato particolarmente, o dei mangaka a cui è legato? Conosce il mercato manga attuale?

Eldo Yoshimizu: Adoro Wild 7.

Kotaro: E' un vecchio manga, in Italia non è molto famoso. Io lo conosco perché sono uno strano otaku...
Sensei, ha notato che adesso in Italia e all'estero, per esempio in America, c'è un grandissimo boom dei manga?


Eldo Yoshimizu: Sì. Per esempio, sono rimasto molto sorpreso che in Italia siano molto popolari i gekiga.

Kotaro: Ultimamente, in Italia ne pubblicano tanti...

Eldo Yoshimizu: Sì, per esempio Kazuo Kamimura. Conosco sua figlia, Migiwa. Una volta, a Londra, a una mostra di Stanley Kubrick, ho incontrato Naoki Urasawa e sono andato lì "Aaaah! Sensei!". Adesso è qui ospite a Lucca, ci sono tanti ospiti giapponesi, come Keigo Shinzo e Kan Takahama, che è una mia senpai della stessa casa editrice.

 

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Kotaro (domanda dal pubblico): Ha mai pensato di fare una serie su Lupin, dato che ha uno stile simile a quello dell'autore?

Eldo Yoshimizu: Non potrei mai disegnare come lui, era bravissimo!

Kotaro: La ringraziamo per essere stato con noi. Continueremo a parlare delle sue opere. Il sensei è molto attivo sui social, perciò seguitelo, mi raccomando!

Eldo Yoshimizu: Mi raccomando!

Si ringraziano il maestro Eldo Yoshimizu e lo staff di Bao Publishing.

 

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