Tony Tony Chopper, il medico più amato del manga ONE PIECE di Eiichiro Oda (pubblicato da Shueisha), è stato nominato supporter ufficiale di Medici Senza Frontiere (MSF). Un'alleanza che, a pensarci bene, sembra quasi inevitabile: il sogno di Chopper è "diventare un medico capace di curare tutte le persone del mondo", e questa visione rispecchia in pieno l'etica e i valori dell'organizzazione umanitaria internazionale.

La notizia è arrivata insieme a un'illustrazione inedita firmata da Oda in persona e pubblicata su Weekly Shonen Jump — una vera chicca per chi segue la serie. Nel disegno, Chopper corre indossando una maglietta con il logo MSF, uno stetoscopio al collo e sventolando alta la bandiera dell'organizzazione. Il suo zaino medico da emergenza, stracolmo di forniture, è ispirato a uno realmente utilizzato sul campo dal personale MSF. Perfino la posa di corsa richiama il celebre logo della "Persona che corre", simbolo dello spirito di intervento immediato che anima l'organizzazione.


 

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Perchè proprio Chopper? La risposta è nella sua storia. Chopper era in origine una renna dal naso blu che, dopo aver mangiato il Frutto del Diavolo, ha assunto un aspetto ibrido tra uomo e renna. Rifiutato dalla sua stessa mandria e poi dal mondo degli umani, ha trovato nel dottor Hiluluk prima e nel dottoressa Kureha poi due figure che gli hanno insegnato il valore della cura, del sacrificio e della determinazione. Il suo obiettivo dichiarato — diventare "l'antidoto", un medico in grado di sconfiggere qualsiasi malattia — non è mai stato un semplice sogno personale, ma una promessa rivolta all'umanità intera.


 

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Questo lo rende il candidato perfetto per rappresentare MSF: un'organizzazione medico-umanitaria indipendente presente in oltre 70 Paesi, che fornisce assistenza salvavita alle popolazioni colpite da conflitti armati, epidemie, catastrofi naturali o prive di accesso alle cure. Il tutto senza distinzioni di etnia, religione, nazionalità o appartenenza politica. I principi di imparzialità, neutralità e indipendenza di MSF trovano in Chopper un'incarnazione narrativa quasi perfetta.

 

Vedere Chopper legato a Medici Senza Frontiere sembra quasi scontato, eppure è tutto fuorché banale. In un'epoca in cui le campagne di sensibilizzazione faticano a raggiungere le nuove generazioni, scegliere un personaggio come lui è una mossa strategica e insieme genuina. Chopper è un ponte: tra chi ama il manga e chi magari non sa nulla di emergenze umanitarie, ma si sente coinvolto proprio grazie a un volto familiare.

Non è la solita operazione di co-branding. C'è coerenza profonda tra chi è Chopper e la causa che rappresenta. A volte queste collaborazioni sembrano forzate, costruite attorno a un personaggio qualsiasi scelto solo per la sua popolarità. Qui invece l'abbinamento è organico: i valori del personaggio e quelli dell'organizzazione parlano la stessa lingua, quella di chi si rimbocca le maniche senza chiedere nulla in cambio.

Sono già previste diverse iniziative nell'ambito di questa collaborazione, e un sito web speciale dedicato è già online. 

Fonte: Medici senza frontiere