Cacciatori, preparate le lanterne: Bloodborne sta per sbarcare al cinema in forma animata. Sony Pictures ha annunciato ufficialmente durante il CinemaCon che il popolare videogioco di FromSoftware diventerà un lungometraggio animato con rating R, che, tradotto, significa che non ci sarà censura sulla violenza che ha reso il gioco un cult assoluto.

 

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Sanford Panitch, presidente del Motion Picture Group di Sony Pictures, ha promesso che il film sarà "molto fedele" allo spirito grottesco e sanguinolento dell'originale, ambientato in una città gotica infestata da creature da incubo. A co-produrre il progetto c'è PlayStation Productions insieme a Lyrical Animation e, sorpresa delle sorprese, il celebre youtuber irlandese Seán "JackSepticEye" McLoughlin, volto amatissimo nella community del gioco con i suoi 48 milioni di follower.

Il film si inserisce nella strategia di Sony di sfruttare il proprio catalogo videoludico: sono già in cantiere un adattamento di Helldivers (con Jason Momoa, diretto da Justin Lin) e The Legend of Zelda (diretto da Wes Ball). L'era degli adattamenti da videogioco è chiaramente nel pieno del suo boom e Bloodborne è forse la scelta più coraggiosa di tutte.

Fonte: Variety



Chi frequenta Roblox lo conosce benissimo: 99 Nights in the Forest è uno dei giochi più giocati in assoluto sulla piattaforma, con quasi 26 miliardi di visite totali e un picco di 14,2 milioni di giocatori contemporanei. Ora, 20th Century Studios, la casa di produzione di Disney, ha acquisito i diritti per un adattamento cinematografico in sala.

 

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Il gioco, sviluppato dal trio neozelandese Grandma's Favourite Games (Alec Kieft, Matthew Hufton e Cameron Angland), è un survival horror in cui i giocatori devono sopravvivere 99 notti in una foresta infestata, combattendo mostri e cercando di salvare quattro bambini scomparsi. Un concept semplice ma brutalmente efficace, che ha saputo conquistare la Gen Z in pochissimo tempo dalla sua uscita nel marzo 2025.

I tre creatori saranno executive producer del film, e le loro dichiarazioni non nascondono l'emozione: "Crescendo, i film Disney e 20th erano una parte enorme della nostra infanzia. Collaborare con studi così leggendari sembra surreale." Per ora non ci sono ancora sceneggiatore né regista, ma il progetto è già realtà. E non è il solo: anche Steal a Brainrot e Grow a Garden (altri titoli nati su Roblox) sono in sviluppo. Che il gaming su piattaforme social diventi la prossima grande miniera di IP per Hollywood?

Fonte: Variety


È una di quelle notizie che fanno battere il cuore ai fan dell'animazione internazionale: Mafalda, la bambina argentina creata da Quino tra il 1964 e il 1973, sta per diventare una serie animata su Netflix. E non in mano a chiunque: a dirigerla c'è Juan José Campanella, regista premio Oscar per Il segreto dei suoi occhi, che torna all'animazione dopo il successo del lungometraggio argentino Underdogs (Metegol).

 

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Netflix ha già diffuso una prima immagine ufficiale, e il character design parla chiaro: texture morbide, stile tridimensionale che ricorda molto The Peanuts Movie del 2015, lontano dai tratti in bianco e nero originali di Quino ma fedele al suo fascino da fumetto d'altri tempi. Una scelta visiva che punta a conquistare le nuove generazioni senza tradire l'anima del personaggio.

Il vero banco di prova, però, sarà il tono. Mafalda non è mai stata solo una serie per bambini: è satira sociale, politica, filosofia spiegata con gli occhi di una bambina di sei anni che non smette mai di fare domande scomode. Lo stesso Campanella ha dichiarato di essere cresciuto con quelle strisce, e di voler portare "l'acutezza e l'arguzia" di Mafalda alle nuove generazioni cresciute sulle piattaforme digitali. Se ci riuscirà, Netflix potrebbe aprire le porte a una nuova era di animazione internazionale di qualità. Noi incrociamo le dita.

Fonte: Cartoonbrew


 

C'è un'altra grande notizia per gli appassionati di animazione classica: Alice nel Paese delle Meraviglie di Disney (1951) sta per ricevere un restauro in 4K Ultra HD, e le prime impressioni parlano di un risultato straordinario.

A confermarlo è Kevin Schaeffer, Director of Restoration & Library Management di Disney, che ha descritto il lavoro come un traguardo capace di restituire "profondità e dimensione" al mondo fantasioso del film, con una chiarezza e una vivacità mai viste prima. Parole che fanno ben sperare: il lungometraggio, con il suo stile grafico audace, i colori accesi e i fondali psichedelici ante litteram, è esattamente il tipo di opera che può guadagnare enormemente da un restauro ben fatto.


 

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Dal punto di vista dell'edizione fisica, sembra che Disney punterà su un Blu-ray 4K standard, senza optare per il formato Steelbook limitato che la casa di Topolino riserva ad alcune uscite di punta. Una scelta che potrebbe deludere i collezionisti più accaniti, ma che rende il prodotto più accessibile al grande pubblico e soprattutto ai nuovi spettatori che scopriranno per la prima volta questo classico nella sua forma migliore.

Per chi ama l'animazione tradizionale, è un'occasione rara: vedere il lavoro degli artisti originali valorizzato con la tecnologia di oggi, senza snaturarne l'estetica. Peccato solo che questa edizione non prevede la lingua italiana, saranno presenti quella francese e spagnola.

Fonte: Forbes