C'è qualcosa di paradossale, a prima vista, nel fatto che i film dello Studio Ghibli siano disponibili su Netflix in 190 paesi del mondo ma non in Giappone, il paese in cui sono stati creati. Eppure questa è la realtà, e almeno per il momento non ci sono piani per cambiarla. La questione è tornata al centro del dibattito dopo una conferenza stampa tenuta il 25 maggio 2026, in cui Hiroyuki Fukuda, presidente di Nippon TV, è stato interrogato direttamente sulla possibilità di rendere disponibile il catalogo Ghibli su Hulu Giappone, piattaforma di streaming controllata dalla stessa Nippon TV, che nell'ottobre 2023 aveva acquisito lo Studio Ghibli come propria sussidiaria. La risposta di Fukuda è stata chiara e senza margini di ambiguità: "In questo momento, lo Studio Ghibli e Nippon TV condividono la convinzione di voler preservare la speciale importanza della presenza dei film Ghibli sulla televisione in chiaro, attraverso il nostro programma Friday Roadshow. Siamo naturalmente consapevoli delle varie richieste e delle diverse opinioni riguardo allo streaming, e questa è una questione che intendiamo continuare a discutere in futuro."
Per capire il peso di questa posizione bisogna capire cos'è il Friday Roadshow, o Kinyo Roadshow in giapponese: un blocco cinematografico del venerdì sera su Nippon TV con decenni di storia, che ha rappresentato per generazioni di giapponesi il principale punto di contatto con i film di Miyazaki e del suo studio. I titoli più amati, come Il mio vicino Totoro, vengono trasmessi più volte l'anno, con le edizioni più attese riservate ai periodi di vacanza estivi e al Capodanno. Per milioni di giapponesi, è stato esattamente attraverso questo programma che hanno scoperto per la prima volta i film Ghibli, e questo legame emotivo profondo è centrale per comprendere la strategia attuale dell'azienda. Aprire il catalogo allo streaming domestico significherebbe, nella pratica, competere con il proprio prodotto televisivo di punta, un'ipotesi che Nippon TV non ha alcun interesse a perseguire.

Fukuda ha anche sottolineato che altre iniziative contribuiscono a mantenere vivo l'interesse per l'universo Ghibli in Giappone: il Museo Ghibli a Tokyo, il parco tematico Ghibli Park nei pressi di Nagoia, le mostre itineranti in tutto il paese e gli adattamenti teatrali in stile Kabuki di opere come Nausicaä della Valle del Vento, con una nuova versione de La principessa Mononoke già in preparazione. Tutte esperienze fisiche e collettive, che si collocano agli antipodi della fruizione individuale e domestica propria dello streaming.
Esiste però una notevole eccezione all'interno di questo panorama: La tomba delle lucciole, il toccante film del 1988 diretto da Isao Takahata, ha una situazione di diritti completamente diversa dagli altri titoli del catalogo. Il film fu prodotto per la casa editrice Shinchosha, titolare dei diritti dell'opera letteraria su cui si basa, e non direttamente dallo Studio Ghibli. Questo ha permesso a Netflix di negoziarne i diritti in modo indipendente, e il film è diventato disponibile su Netflix Giappone a partire dal 15 luglio 2025, primo e finora unico film del catalogo Ghibli a essere trasmesso in streaming nel paese.

A livello internazionale la situazione è, come detto, completamente diversa: a gennaio 2020 Netflix aveva annunciato un accordo per rendere disponibile il catalogo Ghibli in tutto il mondo ad eccezione di Stati Uniti, Canada e Giappone, con i diritti di streaming americani appartenenti a Max tramite un accordo con il distributore GKIDS. L'accordo internazionale di Netflix è stato rinnovato e il catalogo dovrebbe rimanere disponibile almeno fino a metà 2026. Per i fan al di fuori del Giappone, che da anni hanno accesso facilitato attraverso queste piattaforme, può sembrare paradossale che sia proprio nel paese d'origine a sussistere la barriera più alta. Ma per Nippon TV e Studio Ghibli il Friday Roadshow non è semplicemente un canale di distribuzione: è parte dell'identità culturale che hanno costruito insieme nel corso di decenni, e per ora non hanno intenzione di rinunciarci.
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OtakuPT
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