Dopo anni di apertura al mercato PC, Sony sembra pronta a fare un deciso passo indietro. Secondo diverse fonti vicine all’azienda, la strategia multipiattaforma adottata da Sony Group Corporation negli ultimi anni verrà drasticamente ridimensionata, almeno per quanto riguarda i grandi titoli single player targati PlayStation Studios.

La notizia, anticipata da un report di Bloomberg firmato da Jason Schreier e successivamente rafforzata da nuove indiscrezioni emerse durante un meeting interno di PlayStation Studios, segna un cambio di direzione importante per il colosso giapponese.
Negli ultimi sei anni Sony aveva progressivamente portato molte delle sue IP più celebri su PC attraverso Steam ed Epic Games Store. Giochi come God of War, The Last of Us Part I, Horizon Zero Dawn e Marvel's Spider-Man avevano rappresentato l’apertura più significativa nella storia moderna del brand PlayStation. Secondo quanto riportato, i futuri titoli narrativi single player resteranno esclusivi delle console PlayStation, almeno nel medio periodo. Tra i giochi che non arriveranno su PC figurerebbe anche Ghost of Yotei, uno dei maggiori successi first-party dell’ultimo anno.
A confermare indirettamente il nuovo orientamento sarebbe stato anche Hermen Hulst, CEO di PlayStation Studios, durante un town hall interno tenutosi il 18 maggio. Secondo Schreier, Hulst avrebbe spiegato ai dipendenti che i “narrative single-player games” non verranno più distribuiti in ottica multipiattaforma.
La nuova linea strategica non riguarderebbe però tutti i giochi Sony. I titoli multiplayer e live service continueranno infatti ad arrivare anche su PC, e in alcuni casi persino su altre piattaforme. È il caso di Marathon o di Marvel Tokon, prodotti che per loro natura necessitano di una base utenti più ampia possibile. D’altronde Sony stessa ha già sperimentato quanto possa essere cruciale il mercato PC per questo tipo di produzioni: Helldivers 2 ha ottenuto risultati enormi su Steam (ed ottimi anche sulla console di casa Microsoft), diventando uno dei maggiori successi multiplayer recenti del gruppo.
Le motivazioni dietro questo cambio di strategia sembrano essere diverse. La prima riguarda le performance commerciali. Dopo un avvio promettente, molti porting PC dei giochi PlayStation non avrebbero raggiunto le aspettative interne. In alcuni casi i giochi arrivavano su Steam mesi o anni dopo il debutto su console, perdendo parte dell’hype iniziale e trovando un pubblico meno interessato.
C’è poi una questione legata all’identità del marchio PlayStation. All’interno di Sony esisterebbe una fazione convinta che pubblicare i giochi first-party su PC rischi di indebolire il valore percepito dell’ecosistema console, riducendo l’appeal di hardware come PlayStation 5 e della futura PlayStation 6. Questo punto in particolare è legato a doppio filo con una feature della prossima XBOX di cui si vocifera, e cioè la possibilità di far girare completamente la libreria PC, integrando una struttura fortemente basata su Windows e compatibile con librerie PC native. In altre parole: se i grandi blockbuster Sony sono disponibili ovunque, perché acquistare una console PlayStation?
La situazione appare ancora più interessante osservando le strategie dei concorrenti. Nintendo continua a puntare quasi esclusivamente sulle proprie piattaforme hardware, mantenendo le sue IP fortemente legate all’ecosistema Switch. Al contrario, Microsoft sta andando nella direzione opposta: XBOX è ormai diventato un publisher multipiattaforma a tutti gli effetti, con uscite simultanee su PC e una crescente apertura anche verso PlayStation (cosa che però si dice potrebbe essere oggetto di revisione).
Il cambio di strategia solleva inevitabilmente interrogativi anche sul ruolo di Nixxes Software, studio acquisito da Sony nel 2021 proprio per supportare i porting PC delle produzioni PlayStation Studios. Paradossalmente, appena ad aprile il sito ufficiale PlayStation Studios continuava a descrivere Nixxes come una realtà focalizzata sull’espansione cross-platform del brand. Resta quindi da capire se il team verrà ridimensionato, riallocato su altri progetti o continuerà a occuparsi dei giochi multiplayer destinati anche al mercato PC.
Per anni l’esclusività è stata una delle armi principali di PlayStation. Titoli first-party di enorme richiamo servivano non solo a vendere software, ma soprattutto a trainare le vendite hardware. L’apertura al PC aveva rappresentato una svolta storica, ma anche una strategia mai davvero completamente definita: release distanti nel tempo, comunicazione poco chiara e obblighi come l’account PlayStation Network su PC hanno spesso generato confusione e malcontento tra gli utenti. Ora Sony sembra voler tornare a una filosofia più semplice e tradizionale: i grandi giochi single player come motivo principale per acquistare una console PlayStation.
Nel frattempo però è arrivata la comunicazione di un aumento di prezzo del PlayStation Plus: dal 20 maggio il prezzo per un mese sarà di € 9,99, mentre il trimestrale costerà € 27,99.
Fonte Consultata:
Bloomberg

La notizia, anticipata da un report di Bloomberg firmato da Jason Schreier e successivamente rafforzata da nuove indiscrezioni emerse durante un meeting interno di PlayStation Studios, segna un cambio di direzione importante per il colosso giapponese.
Negli ultimi sei anni Sony aveva progressivamente portato molte delle sue IP più celebri su PC attraverso Steam ed Epic Games Store. Giochi come God of War, The Last of Us Part I, Horizon Zero Dawn e Marvel's Spider-Man avevano rappresentato l’apertura più significativa nella storia moderna del brand PlayStation. Secondo quanto riportato, i futuri titoli narrativi single player resteranno esclusivi delle console PlayStation, almeno nel medio periodo. Tra i giochi che non arriveranno su PC figurerebbe anche Ghost of Yotei, uno dei maggiori successi first-party dell’ultimo anno.
A confermare indirettamente il nuovo orientamento sarebbe stato anche Hermen Hulst, CEO di PlayStation Studios, durante un town hall interno tenutosi il 18 maggio. Secondo Schreier, Hulst avrebbe spiegato ai dipendenti che i “narrative single-player games” non verranno più distribuiti in ottica multipiattaforma.
La nuova linea strategica non riguarderebbe però tutti i giochi Sony. I titoli multiplayer e live service continueranno infatti ad arrivare anche su PC, e in alcuni casi persino su altre piattaforme. È il caso di Marathon o di Marvel Tokon, prodotti che per loro natura necessitano di una base utenti più ampia possibile. D’altronde Sony stessa ha già sperimentato quanto possa essere cruciale il mercato PC per questo tipo di produzioni: Helldivers 2 ha ottenuto risultati enormi su Steam (ed ottimi anche sulla console di casa Microsoft), diventando uno dei maggiori successi multiplayer recenti del gruppo.
Le motivazioni dietro questo cambio di strategia sembrano essere diverse. La prima riguarda le performance commerciali. Dopo un avvio promettente, molti porting PC dei giochi PlayStation non avrebbero raggiunto le aspettative interne. In alcuni casi i giochi arrivavano su Steam mesi o anni dopo il debutto su console, perdendo parte dell’hype iniziale e trovando un pubblico meno interessato.
C’è poi una questione legata all’identità del marchio PlayStation. All’interno di Sony esisterebbe una fazione convinta che pubblicare i giochi first-party su PC rischi di indebolire il valore percepito dell’ecosistema console, riducendo l’appeal di hardware come PlayStation 5 e della futura PlayStation 6. Questo punto in particolare è legato a doppio filo con una feature della prossima XBOX di cui si vocifera, e cioè la possibilità di far girare completamente la libreria PC, integrando una struttura fortemente basata su Windows e compatibile con librerie PC native. In altre parole: se i grandi blockbuster Sony sono disponibili ovunque, perché acquistare una console PlayStation?
La situazione appare ancora più interessante osservando le strategie dei concorrenti. Nintendo continua a puntare quasi esclusivamente sulle proprie piattaforme hardware, mantenendo le sue IP fortemente legate all’ecosistema Switch. Al contrario, Microsoft sta andando nella direzione opposta: XBOX è ormai diventato un publisher multipiattaforma a tutti gli effetti, con uscite simultanee su PC e una crescente apertura anche verso PlayStation (cosa che però si dice potrebbe essere oggetto di revisione).
Il cambio di strategia solleva inevitabilmente interrogativi anche sul ruolo di Nixxes Software, studio acquisito da Sony nel 2021 proprio per supportare i porting PC delle produzioni PlayStation Studios. Paradossalmente, appena ad aprile il sito ufficiale PlayStation Studios continuava a descrivere Nixxes come una realtà focalizzata sull’espansione cross-platform del brand. Resta quindi da capire se il team verrà ridimensionato, riallocato su altri progetti o continuerà a occuparsi dei giochi multiplayer destinati anche al mercato PC.
Per anni l’esclusività è stata una delle armi principali di PlayStation. Titoli first-party di enorme richiamo servivano non solo a vendere software, ma soprattutto a trainare le vendite hardware. L’apertura al PC aveva rappresentato una svolta storica, ma anche una strategia mai davvero completamente definita: release distanti nel tempo, comunicazione poco chiara e obblighi come l’account PlayStation Network su PC hanno spesso generato confusione e malcontento tra gli utenti. Ora Sony sembra voler tornare a una filosofia più semplice e tradizionale: i grandi giochi single player come motivo principale per acquistare una console PlayStation.
Nel frattempo però è arrivata la comunicazione di un aumento di prezzo del PlayStation Plus: dal 20 maggio il prezzo per un mese sarà di € 9,99, mentre il trimestrale costerà € 27,99.
Fonte Consultata:
Bloomberg
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Per carità Yotei è bello, ma in questo momento e con l'aumento del plus, non vedo motivi per non passare a steam. Almeno io certamente non inseguirò una PS6.
Mi spiace solo per i giochi su PC (anche se a quanto ho letto non erano ottimizzati benissimo).
Invece per me avendo solo Play Station 5, gioco tutti i giochi compreso quelle delle terze parti qui, quindi per me Play Station rimarrà un punto essenziale e irrinunciabile.
Però i giochi Giapponesi terze parti continuano ad uscire sempre su ps5, quindi non capisco dove sia la delusione, uscirà perfino il prossimo gioco del professore Layton che credevo fosse un esclusiva switch.
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